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Vino, Beduschi: “Lake Garda Wines” esempio vincente di promozione

Vino, Beduschi: “Lake Garda Wines” esempio vincente di promozioneMilano, 4 feb. (askanews) – “Unire le forze per valorizzare il territorio è la strada giusta per affrontare le sfide dei mercati internazionali. ‘Lake Garda Wines’ è un’iniziativa che va in questa direzione, mettendo insieme le energie di cinque Consorzi per promuovere in modo coeso e strutturato i vini del Lago di Garda. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo modello di collaborazione, che rafforza l’identità e la competitività delle nostre produzioni vitivinicole, facendo leva sulla qualità e sull’unicità del nostro territorio”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il progetto “Lake Garda Wines”, che nasce dalla volontà dei Consorzi Bardolino, Custoza, Garda, Lugana e Valtènesi di presentarsi con un’immagine unitaria sui mercati esteri, a partire da “Vinexpo – Wine Paris 2025”, uno dei più importanti appuntamenti internazionali del settore.


“Questa sinergia rappresenta una grande opportunità per queste eccellenze vinicole, che non solo esprimono una qualità riconosciuta, ma hanno anche il privilegio di essere legate a un territorio unico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo” ha proseguito Beduschi, rimarcando che “il Lago di Garda è una vetrina naturale di straordinaria bellezza, e il fatto che i suoi vini possano raccontarlo con un’unica voce ne rafforza ulteriormente l’identità e l’attrattività”. Foto di Stefano Campana

I cinque Consorzi del vino del Lago di Garda uniti a Wine Paris

I cinque Consorzi del vino del Lago di Garda uniti a Wine ParisMilano, 4 feb. (askanews) – “Lake Garda Wines” è il nuovo progetto nato dalla volontà dei Consorzi Bardolino, Custoza, Garda, Lugana e Valtènesi di promuovere con un’unica immagine i vini e il territorio che circonda il Lago di Garda. Una sinergia tra diverse Denominazioni, accomunate dall’obiettivo di valorizzare un patrimonio vitivinicolo straordinario e diffondere nel mondo la qualità e l’autenticità dei vini di quest’area. Il Lago di Garda, infatti, con il suo microclima unico, la sua biodiversità, e con secoli di tradizione vitivinicola, offre un terreno ideale per la produzione di vini profondamente radicati nella cultura locale.


“Lavorare insieme agli altri Consorzi – ha detto Fabio dei Micheli, presidente del Consorzio Bardolino Doc – significa dunque rafforzare la visibilità dei nostri vini e costruire un messaggio comune che renda la nostra vocazionalità climatica un esempio e un modello di qualità sempre più unico e riconoscibile che lo consolida come polo enologico di eccellenza in tutto il mondo”. Questa idea di collaborazione, che conserva le specificità di ogni Denominazione, trova eco anche nelle parole di Roberta Bricolo, presidente del Consorzio Tutela Vino Custoza Doc. “Cinque consorzi si uniscono per affrontare le sfide del mercato globale con determinazione e coesione: questa alleanza non solo ottimizza le risorse ma valorizza l’autenticità del nostro territorio, unendo in modo strategico le forze per una maggiore riconoscibilità internazionale”. La collettiva “Lake Garda Wines” sarà protagonista alla fiera Vinexpo – Wine Paris 2025 dal 10 al 12 febbraio a Parigi. Durante la manifestazione questo progetto unico in Italia sarà presentato dai presidenti dei Consorzi, accompagnati da una selezione delle etichette più rappresentative delle diverse Denominazioni e da circa trenta aziende.


“Non stiamo solo promuovendo i nostri vini – ha aggiunto Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda Doc – ma anche il patrimonio culturale e paesaggistico che rende il Lago di Garda un luogo unico, capace di suscitare emozioni senza pari”. “Con questo progetto – ha aggiunto Fabio Zenato, presidente del Consorzio Lugana Doc – puntiamo a consolidare l’identità enologica di ciascuna Denominazione, ma anche a trasmettere una visione collettiva che abbraccia sostenibilità, innovazione e un impegno comune per il futuro del vino”. L’idea di una cooperazione che guarda al futuro si fa ancora più chiara nelle parole di Paolo Pasini, Presidente del Consorzio Valtènesi, “da qualsiasi punto di vista lo si osservi, il Lago di Garda costituisce il tratto fondamentale del DNA di tutti i vini che scaturiscono dal suo microclima originale. Unirsi tra i Consorzi e le Denominazioni che colorano la sua variabilità espressiva è il miglior modo per far conoscere al mondo la bellezza che ci sostiene. Grazie a Lake Garda Wines” dice Pasini, “raccontiamo la storia di un territorio che da secoli è capace di produrre vini indissolubilmente legati alla sua natura, alla cultura e alle tradizioni”.


Foto: Stefano Campana

Un convegno a Roma sul vino come patrimonio culturale europeo

Un convegno a Roma sul vino come patrimonio culturale europeoMilano, 4 feb. (askanews) – Il vino non è solo un prodotto agricolo ma un vero e proprio elemento culturale che attraversa i secoli, intrecciandosi con la storia, l’archeologia e l’identità dei territori. Per approfondire questo tema, “Iter Vitis – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa” e il Parco Archeologico del Colosseo, in collaborazione con la Cantina Cincinnato, promuovono un convegno dedicato al ruolo dell’industria culturale nella valorizzazione della viticoltura come patrimonio materiale e immateriale.


L’evento si terrà giovedì 6 febbraio alle 9.30 nella suggestiva cornice della Curia Iulia all’interno del Parco Archeologico del Colosseo. Un’occasione unica per ascoltare esperti italiani e internazionali che porteranno le loro esperienze nel recupero e nella valorizzazione della viticoltura storica, tra archeologia, ampelografia e identità del territorio. Il convegno vedrà la partecipazione di studiosi, ricercatori, istituzioni culturali e produttori di vino che hanno contribuito a riscoprire e proteggere antiche tradizioni vitivinicole. Tra i temi affrontati: il ruolo delle vigne urbane nel paesaggio storico, il recupero di vitigni autoctoni, l’interazione tra archeologia e viticoltura nei musei europei e il valore dell’industria culturale nel raccontare il passato e il futuro del vino. Tra i protagonisti, rappresentanti del Museo Archeologico di Salonicco, del Museo Archeologico di Heraklion, della Cité du Vin di Bordeaux, della Cantina Cincinnato e di progetti innovativi come Venissa, la valorizzazione della viticoltura veneziana, e il programma di recupero della viticoltura storica in Israele e Moldova. L’evento sarà moderato da Emanuela Panke, Presidente di Iter Vitis, e vedrà l’intervento di esperti del settore, tra cui Alfonsina Russo, Direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, e dell’antropologo del gusto Ernesto di Renzo, professore alle Università di Tor Vergata e Teramo, che racconteranno il valore della viticoltura come elemento di identità e sviluppo territoriale.

Nasce un nuovo polo di produzione e distribuzione di vino e olio

Nasce un nuovo polo di produzione e distribuzione di vino e olioMilano, 4 feb. (askanews) – Gruppo Meregalli crea un nuovo polo agroalimentare in società con Gruppo Verdore di proprietà della famiglia Gestri, che si propone di diventare un punto di riferimento nella produzione e distribuzione di vino e olio di qualità. Gruppo Verdore, già proprietario dal 2022 della Cantina Gualdo del Re e di altre realtà nel settore agroalimentare, oggi entra in società con Tenuta Fertuna, già di proprietà di Gruppo Meregalli. “Verdore e Meregalli – si legge in una nota – si occuperanno rispettivamente della parte produttiva e di quella commerciale, in cui Meregalli metterà a servizio del polo la propria leadership storica e lo specifico ‘know-how’”.


“Tenuta Fertuna grazie alla creazione di questo polo si avvarrà delle competenze di un Gruppo oggi concentrato anche sulla produzione agroalimentare: le reciproche competenze, commerciali e produttive, siamo certi permetteranno importanti economie di scala nonché daranno una forte accelerazione rispetto agli obiettivi prefissati” ha commentato Corrado Mapelli, DG di Gruppo Meregalli, precisando che la nuova realtà nasce con l’obiettivo “di rispondere alle sfide globali del settore, creando un sistema integrato che vada dalla produzione alla distribuzione, puntando su pratiche agricole sostenibili, tecnologie avanzate e trasparenza della fi liera produttiva”. “Unendo le proprie competenze, Meregalli e Verdore potranno continuare a garantire prodotti di eccellenza a un mercato sempre più attento, esigente e in continua espansione” si legge ancora nel comunicato, in cui il GM di Gruppo Verdore, Vincenzo Panza, ha sottolineato che “siamo certi che la creazione di questo nuovo polo, con un partner leader nella distribuzione, porterà a importanti sinergie che consentiranno di ottimizzare i processi produttivi e di distribuzione. Ciò ci permetterà – ha concluso – di servire il mercato con un sempre più alto livello qualitativo di prodotto e servizio, in grado di incontrare le richieste della clientela più esigente”.


Il nuovo polo punta a diventare un attore chiave nel panorama agroalimentare italiano, con ambiziosi piani di espansione e innovazione. “L’espansione verrà raggiunta con l’incremento della filiera, oggi circoscritta al mondo del vino e al comparto oleario, ampliando la rete di prodotti al fine di garantire un’offerta diversificata. L’innovazione invece toccherà gli investimenti in ricerca e sviluppo per introdurre nuove linee alimentari che rispondano alle prossime esigenze dei consumatori, sempre più articolate”. “L’Italia è stata fonte di tanti acquisti da parte di stranieri anche nell’agroalimentare, siamo felici quindi di poter dare il nostro contributo in Italia investendo in un settore che per motivi turistici, di produzione e di Doc e Dop non potrà mai essere staccato dal nostro territorio” ha aggiunto Marcello Meregalli, AD di Gruppo Meregalli, mentre Mauro Gestri, founder di Gruppo Verdore ha chiosato rimarcando che “le potenzialità del settore agroalimentare nel nostro Paese sono vaste e intendiamo coglierle”.

Vino, Luigi Coppo nominato nuovo direttore commerciale di Mura Mura

Vino, Luigi Coppo nominato nuovo direttore commerciale di Mura MuraMilano, 4 feb. (askanews) – Mura Mura, l’azienda agricola di 30 ettari coltivati a vigneti e frutteti che sorge a Costigliole d’Asti sulle colline del Monferrato, fondata nel 2008 da Federico Grom e Guido Martinetti, ha annunciato la nomina di Luigi Coppo a nuovo direttore commerciale. “La scelta di Coppo – ha messo in luce la Cantina – si inserisce in un percorso di costante evoluzione dell’azienda, che punta a consolidare la propria presenza sui mercati di tutto il mondo, rafforzando il legame tra le eccellenze di Langhe e Monferrato ed il pubblico internazionale”.


Classe 1986, Coppo nasce in una famiglia che produce vino dal 1892, e nel 2011 ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, le Cantine Coppo di Canelli (Asti). Qui ha sviluppato l’incoming e il canale di enoturismo. Rimasto l’unico della sua generazione a voler continuare il lavoro di produttore, nel 2021 ha dovuto vendere l’azienda al manager Gianfranco Lanci, per il quale ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato fino al 2023, continuando a far crescere l’azienda. Dopo l’improvvisa scomparsa di Gianfranco Lanci e aver conosciuto Martinetti e Grom, è nata l’opportunità di lavorare insieme. “A Mura Mura ho trovato un luogo che rispetta il territorio e lo celebra in ogni dettaglio, dalla vigna al calice, con una visione etica e umana che sento profondamente mia” ha raccontato Coppo, spiegando che “penso che Mura Mura sia un luogo capace di accogliere persone ma anche di esprimere le prerogative uniche delle vigne di quest’area del Piemonte, sia in Monferrato che in Langa. La cura maniacale per la qualità, l’attenzione alla biodiversità – ha proseguito – e l’approccio visionario sono fonte di ispirazione ed entusiasmo: credo che insieme potremo scrivere una storia di eccellenza per i vini di Langhe e Monferrato”. “Luigi Coppo rappresenta l’equilibrio perfetto tra innovazione e rispetto della tradizione” ha affermato Martinetti, evidenziando che “la sua esperienza, unita alla profonda conoscenza del mercato e del territorio, lo rendono la persona ideale per guidare il nostro progetto in una nuova fase di crescita”. “Abbiamo trovato in Luigi una rara affinità di valori: etica, attenzione al dettaglio e passione per la qualità” ha aggiunto Grom, sottolineando che “siamo certi che saprà portare Mura Mura a conquistare nuovi traguardi, mantenendone salda l’identità”.


Oltre ai 30 ettari coltivati a vigneti e frutteti nel territorio di Costigliole d’Asti, al confine con le Langhe, Mura Mura si completa di ulteriori tre ettari a Barbaresco nei cru di Roncaglie, Starderi, Currà e Serragrilli, e uno a Serralunga d’Alba, dove viene prodotto il Barolo nel cru di Sorano. Tutti i vini vengono prodotti nella cantina di Costigliole, dove insiste una licenza per la vinificazione fuori zona di Barolo e Barbaresco,tra le poche disponibili in Italia. La Tenuta Mura Mura comprende anche il Relais Le Marne e il Ristorante Radici.

Vino, famiglia Poggiali acquisisce maggioranza di Tenimenti d’Alessandro

Vino, famiglia Poggiali acquisisce maggioranza di Tenimenti d’AlessandroMilano, 4 feb. (askanews) – I fratelli Giovanni, Nicolò e Domenico Poggiali hanno annunciato l’acquisizione di Tenimenti d’Alessandro, importante realtà vitivinicola di Cortona (Arezzo). L’operazione è stata realizzata attraverso una società terza che riunisce la famiglia Calabresi, che mantiene così una quota all’interno dell’azienda, e la famiglia Poggiali che ha acquisito la maggioranza. Si rinnova così l’impegno nel mondo del vino dei Poggiali, che dal 1966 a Fèlsina portano avanti un importante lavoro di valorizzazione nel territorio del Chianti Classico.


Fondata nel 1967, Tenimenti d’Alessandro si estende su circa trenta ettari vitati nel territorio cortonese certificati biologici dal 2016, divenuti terra d’elezione per il Syrah, vino-simbolo dell’azienda, e per il Viognier. L’obiettivo condiviso con la famiglia Calabresi è quello di avviare un lavoro di ristrutturazione e rilancio del marchio, valorizzando ulteriormente la storica tradizione vitivinicola del Cortonese e l’eccellenza dei suoi prodotti. “Siamo entusiasti di intraprendere questa nuova avventura – ha dichiarato Giovanni Poggiali – perché crediamo fermamente nel potenziale di questa azienda e siamo determinati a dare vita e sostegno a un progetto vitivinicolo che contribuisca allo sviluppo del territorio di Cortona e alla promozione dei suoi tesori enologici”

Consorzio Morellino Scansano a Wine Paris con il Consorzio Vino Chianti

Consorzio Morellino Scansano a Wine Paris con il Consorzio Vino ChiantiMilano, 4 feb. (askanews) – Dal 12 al 14 febbraio il Consorzio Morellino di Scansano sarà tra i protagonisti italiani di Wine Paris & Vinexpo Paris, in associazione al Consorzio Vino Chianti, rinnovando la sinergia proposta anche alle “Anteprime di Toscana”, dove il 19 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze saranno ancora una volta insieme con l’evento “Chianti Lovers e Rosso Morellino”.


In occasione di Wine Paris, il Consorzio, rappresentato in fiera sia dal presidente Bernardo Guicciardini Calamai che dal direttore Alessio Durazzi, porterà una selezione di 25 etichette di Morellino di Scansano proposte da 16 realtà vitivinicole e disponibili alla degustazione in un’area espositiva dedicata nella Hall 6, stand C204. Le aziende Bruni e Conte Guicciardini inoltre avranno un proprio desk all’interno dello spazio consortile dove esporranno i loro vini. “Wine Paris & Vinexpo Paris” rappresenta un appuntamento internazionale fondamentale per il nostro Consorzio, che oggi vede un 25% di fatturato proveniente dall’export” ha dichiarato Guicciardini Calamai, spiegando che “si tratta di un palcoscenico diventato ormai irrinunciabile e un’occasione importante per consolidare la visibilità del Morellino di Scansano nei mercati esteri tradizionali e posizionarsi in quelli emergenti, rafforzando i rapporti con operatori, buyer e stampa specializzata”.


L’importante appuntamento parigino si inserisce in un più ampio percorso di promozione all’estero del Consorzio Morellino di Scansano, sempre più impegnato a rafforzare la propria presenza nei diversi mercati, intercettando nuove opportunità commerciali.

A “Hospitality 2025” incontro su enoturismo con Vignaioli del Trentino

A “Hospitality 2025” incontro su enoturismo con Vignaioli del TrentinoMilano, 3 feb. (askanews) – Ospitalità, accoglienza, competenza, formazione, ma anche progetti e percorsi che partano dal basso. Sono state queste le parole chiave emerse oggi nell’ambito della tavola rotonda promossa dal Consorzio Vignaioli del Trentino che si è tenuta oggi ad “Hospitality 2025” a Riva del Garda (Trento). All’evento, accanto alla presidente del Consorzio trentino, Clementina Balter, vi era l’assessore provinciale all’Agricoltura, Giulia Zanotelli, oltre alla direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, Alessandra Albarelli, a moderare Simone Casciano. Fra i presenti anche l’assessore provinciale all’Artigianato, Roberto Failoni.


Come messo in luce nel corso del convegno, l’enoturismo è una componente in forte crescita a livello nazionale, con un aumento in particolare dei turisti stranieri. “L’enoturismo in Trentino ha grandi margini di sviluppo, a tal proposito vorrei evidenziare che già nella scorsa legislatura era stato avviato un percorso per definire una strategia di crescita, che ha portato alla stesura di un primo regolamento e, quindi di un bando dedicato alla riqualificazione delle cantine, con particolare attenzione all’ospitalità” ha commentato l’assessore Zanotelli, spiegando che “lo stesso ‘Festival Trentodoc’ si è rivelato un forte attrattore turistico: abbiamo registrato un’alta partecipazione di appassionati italiani e un notevole incremento di visitatori stranieri, inoltre un dato interessante che abbiamo visto nel corso delle diverse edizione del Festival è la crescente presenza di giovani nelle visite e degustazioni, segno di un rinnovato interesse per il metodo classico Trentodoc, eccellenza del nostro territorio. Stiamo poi lavorando – ha aggiunto l’assessore – con le aziende per analizzare il percorso fatto fino ad oggi e raccogliere nuove idee. L’enoturismo, però, non può essere calato dall’alto: deve nascere dal territorio, con il coinvolgimento diretto degli operatori, all’interno di una rete, di un sistema. Se uniamo le forze – ha chiosato – e lavoriamo insieme, con il supporto di Trentino Marketing, possiamo strutturare un progetto solido e condiviso, su questo la Provincia c’è ma, ripeto, è fondamentale il connubio fra pubblico e privato” ha concluso l’assessore che ha ricordato anche il ruolo delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino. Quindi la presidente dei Vignaioli, Clementina Balter, ha messo in risalto come la forza delle aziende del Consorzio sia proprio nel “seguire l’intera filiera”, un valore che si traduce anche in un vantaggio enoturistico perché consente di “raccontare non solo come produciamo il vino, ma anche come ci prendiamo cura del territorio; gran parte delle nostre aziende porta il nome delle famiglie che, da generazioni, tramandano questa passione. Un’attività che unisce tradizione e identità, ben diversa da una realtà meramente commerciale. Noi vignaioli – ha proseguito la presidente – stiamo imparando a valorizzare l’enoturismo e, allo stesso tempo, i turisti stanno scoprendo il piacere di visitare le nostre cantine. Se un tempo erano luoghi frequentati quasi esclusivamente da appassionati e addetti ai lavori – ha concluso – oggi accolgono anche visitatori alle prime esperienze, che scelgono di conoscere il territorio attraverso il vino”.


Infine la direttrice generale di Fierecongressi Albarelli ha portato il punto di vista della Fiera, illustrando alcune peculiarità di questa edizione di Hospitality, ricordando anche come Riva del Garda Fierecongressi ospiterà in ottobre il primo evento in Italia sul tema dell’enoturismo. La tavola rotonda si è tenuta all’interno dello “Spazio Vignaiolo” che, presso il Salone dell’Ospitalità a Riva del Garda, vede un’ottantina di aziende presenti tra vignaioli ed alcune eccellenze del mondo food, di queste più della metà facenti parte dei Vignaioli del Trentino. Nel padiglione B4, all’ultimo piano dello spazio fieristico, per scoprire le eccellenze enologiche del Trentino e di altre regioni e partecipare, fino al 5 febbraio, agli appuntamenti proposti.

Vino, Anteprima Nobile di Montepulciano: grande affluenza in Fortezza

Vino, Anteprima Nobile di Montepulciano: grande affluenza in FortezzaMilano, 3 feb. (askanews) – Successo per le due giornate dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano dedicate a operatori e appassionati. Domenica 2 e lunedì 3 febbraio si è registrata una grande affluenza nella Fortezza di Montepulciano (Siena), dove le aziende presenti hanno accolto il pubblico presentando le annate 2022 del Vino Nobile di Montepulciano e la 2021 della Riserva, insieme al Rosso di Montepulciano e all’altra grande novità: il Vino Nobile di Montepulciano Pieve in commercio dal 2025.


“Una risposta di pubblico sempre più qualificato dovuta anche al format che da qualche anno abbiamo intrapreso attraverso un sistema di registrazione che agevola il contatto tra operatori e le nostre aziende” ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi, spiegando che “fa piacere inoltre vedere che c’è già molto interesse per le Pievi come dimostrato anche dal sold out della masterclass che abbiamo promosso nella giornata di lunedì”. L’edizione 2025 dell’Anteprima coincide, infatti, con un grande appuntamento: l’anno di uscita ufficiale delle Pievi, la nuova etichetta del Vino Nobile di Montepulciano che vuole omaggiare la storia, il territorio partendo dal passato e guardando al futuro. La giornalista Adua Villa ha raccontato il progetto durante una masterclass organizzata il 3 febbraio scorso, che per la prima volta ha portato a far degustare questa tipologia di vino che sarà presentata ufficialmente il 15 febbraio prossimo ai circa 150 giornalisti in arrivo da tutto il mondo nella simbolica sede di San Biagio, una delle dodici Pievi. Domenica sono stati assegnati i “Grifo Nobile” per la categoria operatori, che sono stati attribuiti al ristorante “Logge del Vignola” e “Perbacco Wine Club”. Il primo è il locale di Massimo Stella che, con l’aiuto della figlia Virginia, “promuove nel cuore di Montepulciano una cucina a base di materie prime per lo più del territorio con una carta dei vini che promuove primo fra tutti il Nobile. Il secondo è una realtà fondata qualche anno fa dai giovani fratelli Francesco e Giacomo Maramai che oggi raggiunge circa 900 appassionati in tutto il mondo, soprattutto negli Usa, mercato di riferimento del Vino Nobile di Montepulciano, con l’obiettivo di educare i propri membri al consumo di vino di qualità.


Nel pomeriggio di domenica è avvenuta anche la premiazione della ventunesima edizione del Concorso “Le Belle Vetrine”, promosso dalla Pro Loco in collaborazione con il Consorzio.

Vino, “BuyWine”: il 5 e 6 febbraio 210 produttori al Polo Lucca Fiere

Vino, “BuyWine”: il 5 e 6 febbraio 210 produttori al Polo Lucca FiereMilano, 3 feb. (askanews) – La 15esima edizione di “BuyWine” va in scena quest’anno mercoledì 5 (dalle 11.30) e giovedì 6 febbraio al Polo Lucca Fiere, evento per addetti ai lavori dove si daranno appuntamento 210 produttori toscani selezionati tramite bando regionale e 164 buyer provenienti da 37 diversi Paesi. Le delegazioni più numerose provengono rispettivamente da Canada, Stati Uniti, Scandinavia e Cina, con i mercati asiatici (Vietnam, Hong Kong, India, Giappone, Taiwan, Singapore, Corea del Sud, Thailandia) e sudamericani in forte ascesa.


Quasi 1.400 le etichette in degustazione (di cui 500 bio) e presenti 50 delle 58 Denominazioni toscane, tra le quali quelle maggiormente rappresentate sono l’Igt Toscana seguita da Chianti, Chianti Classico e Maremma Toscana. “Il successo del format della manifestazione si fonda sull’opportunità data dalla Regione Toscana ai produttori che producono vini di qualità, esclusivamente in Toscana, di incontrare i buyers esclusivamente provenienti da Paesi esteri che hanno la possibilità di trovarsi nel territorio di origine dei vini e poterli visitare” ha spiegato la Regione, sottolineando che “i buyer che partecipano sono meticolosamente selezionati da PromoFirenze e grazie ad una consolidata e collaudata profilazione preventiva delle aziende seller partecipanti, la manifestazione registra da anni un elevato gradimento per l’efficiente organizzazione garantita dagli enti promotori”.


Concluse le due giornate business, i compratori avranno l’opportunità di partecipare a otto diversi “Wine Tour” alla scoperta del territorio: quattro organizzati dalla Camera di Commercio di Firenze con la collaborazione dei Consorzi Chianti Classico, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Rufina, IGT Toscana, tutti dedicati alla zona fiorentina. La Camera di Commercio Toscana Nord Ovest sarà presente con tre diversi itinerari tra le aziende di Lucca, Massa e Pisa e la Camera di Commercio di Pistoia Prato con un tour tra Carmignano e la zona dei vivai. Foto: Ilaria Costanzo