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Vino, Meregalli: su alcol e guida basta inutili messaggi terroristici

Vino, Meregalli: su alcol e guida basta inutili messaggi terroristiciMilano, 28 gen. (askanews) – “La fine del 2024 ha visto un cattivo esempio di comunicazione sul nuovo Codice della strada: l’unico messaggio passato è stato il terrorismo su alcol e guida. Ribadisco anch’io che non sono cambiate le regole e gli step che indicano i limiti e che giustamente combattono chi si mette alla guida esagerando con l’alcol. Chiediamo a gran voce, invece di fare terrorismo inutile, di dare la possibilità a chi vuole uscire senza rischi di attivare Uber come nel resto dei Paesi civili, potenziare i taxi e garantire mezzi pubblici sicuri e decorosi così come in tanti Paesi europei a noi vicini. Questa sarebbe educazione a un consumo consapevole, senza rinunciare alla socialità, ai piaceri del buon vino e della buona cucina, oggi tra i pochi pilastri assieme al turismo”. Lo ha affermato Marcello Meregalli, amministratore delegato del Gruppo Meregalli, tra i principali player della distribuzione di vini e distillati nazionali e internazionali, che ha appena comunicato di aver chiuso il 2024 con il fatturato record di 100.476.000 di euro.


L’inasprimento delle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza viene indicato dalla quasi totalità dei diversi attori del settore enogastronomico come elemento di forte preoccupazione per gli effetti sul mercato delle bevande alcoliche.

Vino, Gruppo Meregalli supera i 100 milioni: 2024 nuovo anno record

Vino, Gruppo Meregalli supera i 100 milioni: 2024 nuovo anno recordMilano, 28 gen. (askanews) – Continua il trend di crescita per Gruppo Meregalli che chiude il 2024 con un fatturato record che supera i 100 mln di euro (100.476.000). Il settore vino ha proseguito la sua crescita chiudendo l’anno con un incremento del 6%, mentre Meregalli Spirits ha registrato un -3%. Lo ha riferito lo stesso storico distributore di vini e distillati nazionali e internazionali con sede a Monza, sottolineando che per le consociate estere i dati sono positivi: Meregalli Suisse e Principato di Monaco aumentano i loro fatturati, mentre si registra una leggera diminuzione di fatturato per Meregalli France.


Evidenziando che “la politica di ‘premiumization’, ovvero la scelta di prodotti di qualità e prezzo superiore, rimane una strategia adottata per tutte le categorie distribuite”, l’azienda ha precisato che “i vini bianchi e rosé si sono confermati tra i più scelti nel mercato rispetto a quelli rossi: “per questi ultimi sono le Cantine e le Denominazioni con una storia prestigiosa alle spalle a mantenere alte le vendite”. Tra i bianchi nel 2024 sono state scelte soprattutto referenze importanti come quelle della Borgogna, Australia e Stati Uniti, mentre tra le Cantine italiane sono le etichette più sofisticate del Centro-Sud in cima alle classifiche”. “Particolare attenzione si è registrata per i nuovi inserimenti low alcol tra i 10 e i 12 gradi e la prima novità analcolica a catalogo: un vino zero alcol di Chateau Bonnet” ha messo in luce il distributore, rimarcando che nell’anno da poco concluso gli spumanti “hanno mantenuto un andamento stabile, con risultati rilevanti per l’Alta Langa e l’Oltrepò Pavese (inseriti a listino di recente) che, assieme allo Champagne, sono le categorie che sono cresciute più di tutte nel comparto vini: nel 2024 il settore bollicine si è confermata una tendenza in crescita con un incremento del 7,5%”. Interessante notare come per gli Champagne dei listini Meregalli, ci sia stato un incremento di fatturato +8,43% rispetto al 2023, in controtendenza con il mercato che ha registrato una flessione a due cifre.


“È stato un anno davvero importante per il comparto Champagne del Gruppo, con un risultato stabile per i ‘récoltant’ e un incremento per le Maison. Nel dettaglio Champagne Bollinger e Champagne Ayala hanno aumentato le vendite, incrementando il fatturato rispettivamente del 10% e 5,7%, annoverando in un anno non semplice nuovi clienti che hanno scelto questi iconici brand per le loro carte vino” ha commentato il Dg del Gruppo Meregalli, Corrado Mapelli, aggiungendo che “è per noi ulteriore motivo di orgoglio evidenziare che il nostro Paese nel 2024 è stato per Champagne Bollinger il secondo mercato nel mondo in termini di fatturato, sorpassando proprio la Francia e secondo solo all’Inghilterra, storicamente primo mercato per la Maison, e, onore al merito, l’Italia mantiene ancora il primato di primo mercato in assoluto per mix premium di quanto importato e distribuito da Gruppo Meregalli”. Per quanto riguarda le tendenze dei listini spirits, il distributore ha messo in luce che “il Gin è rimasto stabile in termini di vendite in un mercato ormai saturo, mentre i “brown spirits”, trend in crescita, hanno chiuso in positivo e sono una categoria dove c’è spazio per nuovi investimenti: il Rum cresce grazie anche agli ultimi inserimenti a catalogo e sono previste nuove acquisizioni per il 2025″. In positivo anche il comparto Whisky, “con un ottimo potenziale grazie alla proposta internazionale”, mentre le vendite di Cognac rimangono ferme: grazie però ai liquori a base Cognac si è movimentata la vendita di questo comparto”. “Il mondo Grappa, in sofferenza, ha mostrato dati positivi solo nella vendita di edizioni speciali” ha precisato il Gruppo, al contrario degli analcolici “che sono sempre più richiesti soprattutto per l’utilizzo nei cocktail low alcol”. Un’altro trend in crescita sono gli aperitivi premium, “in controtendenza con l’andamento del mercato grazie alle nuove referenze di fascia alta inserite a listino che hanno riscontrato successo”.


Se l’ecommerce di vini e spirits ha mantenuto “un andamento positivo tornando ai numeri pre-Covid sia in termini di bottiglie vendute che di fatturato”, anche il consumo fuori casa “ha mostrato una crescita nel 2024, rispetto alle vendite a corpo rimaste invariate ma sempre positive. Con il finire dell’anno e l’inizio del 2025 è però evidente una crescita delle vendite a corpo, quindi un incremento del consumo tra le mura domestiche, verosimilmente dovuto a controlli più rigidi sulle strade. Infatti a dare un’ulteriore battuta d’arresto al consumo di superalcolici in particolare nel fuoricasa – ha concluso l’azienda – sono state le novità del Codice della Strada (in realtà rimaste invariate in termini di tasso alcolemico) in vigore da metà dicembre”.

Vino, Doc delle Venezie: al via la promozione internazionale 2025

Vino, Doc delle Venezie: al via la promozione internazionale 2025Milano, 27 gen. (askanews) – Il Consorzio Doc Delle Venezie inaugura il calendario delle attività promozionali internazionali 2025 con Wine Paris-Vinexpo, la cui sesta edizione è in programma dal 10 al 12 febbraio nella capitale francese. Al Padiglione 6-stand B063, il Consorzio tornerà ad essere il punto di riferimento per conoscere da vicino il Pinot Grigio Doc Delle Venezie, con la possibilità di ricevere informazioni sulla Denominazione e sull’ubicazione delle imprese associate presenti in fiera, in numero sempre maggiore di anno in anno, che per la prima volta potranno sfruttare lo spazio espositivo consortile per organizzare incontri con clienti, partner o stampa.


Dopo Parigi, l’ente consortile proseguirà la sua promozione internazionale in Nord America, in collaborazione con IEEM, partner degli eventi “Simply Italian Great Wines”. Il 24 febbraio a Miami e il 26 febbraio a Dallas, il Consorzio porterà il Pinot Grigio Doc Delle Venezie al centro di masterclass dedicate a professionisti e appassionati del settore, consolidando la presenza sul mercato statunitense. A seguire, sarà la volta del Canada con un focus speciale sul “Vancouver International Wine Festival”, uno degli appuntamenti enologici più dinamici e attesi del Paese. Qui, il Consorzio ha programmato una serata dedicata al pubblico trade e alla stampa specializzata che si terrà il 25 febbraio al Taste of Legacy, mentre il giorno successivo avrà luogo un pranzo rivolto a buyer e professionisti del settore al Pan Pacific Hotel, seguito da un evento serale aperto ai consumatori presso il Vancouver Club. La promozione tornerà poi in Europa con la consueta partecipazione a ProWein (Padiglione 15-stand A64), dal 16 al 18 marzo a Dusseldorf, con la Germania che, con una quota di oltre il 10% dell’export totale, si riconferma terzo Paese di destinazione della denominazione di origine. Ad aprile il Consorzio chiuderà il quadrimestre con la partecipazione a Vinitaly (Padiglione 5-stand F2) che, per il secondo anno, vedranno il Pinot Grigio protagonista nel centro storico di Verona grazie all’”Enoteca del Pinot Grigio Doc Delle Venezie”, in piazza dei Signori in partnership con “Vinitaly and the City”.


“Il Consorzio prosegue con le operazioni di promozione e di comunicazione sia all’estero che in Italia: si tratta di un’attività strategica per consolidare i mercati maturi, sollecitare i mercati emergenti e valorizzare il nostro Pinot Grigio Doc Delle Venezie ed i propri territori di produzione” ha affermato il direttore del Consorzio, Stefano Sequino, aggiungendo che “anche per il 2025 il nostro calendario prevede degli appuntamenti in Italia, mercato da rafforzare nel quale trasferire ai consumatori, buyer, stampa e professionisti del settore, le potenzialità ed i valori del Pinot Grigio Doc Delle Venezie”.

Aspettando Ego Pizza Festival: la Puglia si trasforma nel Paradiso del Gusto

Aspettando Ego Pizza Festival: la Puglia si trasforma nel Paradiso del GustoRoma, 27 gen. (askanews) – È tempo di accendere i forni, per iniziare il viaggio che porterà al più grande Festival pugliese dedicato alla pizza. A fine marzo, infatti, Taranto sarà invasa dai profumi e dai sapori della pizza appena sfornata, ma soprattutto dai sorrisi di tutti coloro che l’assaggeranno. Per ingannare l’attesa, dal 28 gennaio prende il via “Aspettando Ego Pizza Festival”, il format che – settimana dopo settimana – racconterà il progetto culturale che coinvolge i più interessanti nomi della scena gastronomica pugliese intorno a un’idea di pizza che parli schiettamente di Puglia.


LE CENE A 4 MANI Sarà un vero e proprio viaggio gastronomico che celebra l’eccellenza dei pizzaioli pugliesi, protagonisti assoluti di una serie di esclusive “Cene a 4 mani”: ogni serata, infatti, vedrà un pizzaiolo resident ospitare nel proprio locale un collega di un altro territorio, per lavorare fianco a fianco e dare vita a un menù ricco di contaminazioni, creatività, tradizione e commistioni. “Sarà un mese e mezzo entusiasmante – raccontano gli organizzatori di Ego Pizza Festival – che ci porterà dritti verso la mèta ovvero la celebrazione gastronomica dell’Italia del gusto. Abbiamo coinvolto alcuni dei protagonisti pugliesi del mondo dei lievitati, che si confronteranno su materie prime e relative esperienze. L’idea di un percorso in cui i pizzaioli si misurano sui prodotti è alla base di una narrazione della Puglia gastronomica fondata su valori e qualità”.


Il menù delle cene a quattro mani prevede una entrée con il classico fritto napoletano, composto da una proposta di montanarina e una frittatina, seguita da una degustazione che include una margherita, una pizza bianca e i due “cavalli di battaglia”: una pizza ideata dallo chef resident e una proposta firmata dall’ospite. La partecipazione alle cena ha un costo di 30 euro a persona. IL CALENDARIO Appuntamento per la prima cena a Bari, martedì 28 gennaio quando, nella pizzeria Brasciò, il patron Saverio Loconte ospiterà Francesco Pellegrino; si prosegue il 30 gennaio a Cerignola, nella Pizzeria Levante di Savino Pedico, dove arriverà Giuseppe Riontino. Si scende verso Terlizzi il 3 febbraio, da Pizzeria Terramia, con l’incontro tra Aniello Ascione e Orazio Chiapparino; il giorno successivo, si arriva in provincia di Mottola, da pizzeria OK, dove Pietro d’Onghia lavorerà fianco a fianco con Rosa Casulli.


Sarà Gallipoli, l’11 febbraio, a ospitare l’incontro tra Michel Greco – di Lievita72 – e il collega Aniello Ascione. E ancora, il 12 febbraio a Bari, da pizzeria Giotto, Marco Bovio aprirà le porte a Giuseppe Lacarbonara. Il 18 febbraio, da Cice Pizzeria Contemporanea a Cassano, Raffaello Cice ospiterà Francesco Pellegrino. Il 19 febbraio, Loop Pizza Croccante a Lecce, di Martin Mirchev e Andrea Godi, sarà anche la casa di Michele Lococciolo, che a sua volta, il 25 febbraio a Monopoli, aprirà le porte della sua Pizzeria Il Tronco a Cristiano Taurisano. Si risale lungo l’asse della Puglia fino a Margherita di Savoia, dove il 26 febbraio, da Pizzeria Canneto Beach 2, Giuseppe Riontino ospiterà Francesco Marangi. Ancora, il 3 marzo, da Pizzeria Noel a San Donato di Lecce, sarà la volta dell’incontro tra Mirko Maglio e il tarantino Ciro Miccoli. Ultimo appuntamento il 6 marzo, da Alterego Pizza Boutique ad Andria, dove Davide Di Chio darà il benvenuto a Mirko Maglio. Un programma ricco di appuntamenti e sperimentazioni, dove i protagonisti non saranno solo i grandi pizzaioli, ma anche i prodotti d’eccellenza del nostro rinomato Made in Italy, selezionati in un paniere di qualità che prevede l’uso esclusivo delle Farine Petra, della pasta del Consorzio di Gragnano, che sarà protagonista dell’antipasto e che racchiuderà nella classica frittatina, un tesoro del gusto: la treccia dop di Gioiella. E ancora l’acqua Ferrarelle, i vini no alcol di Varvaglione1921 così come una ricca selezione di vini autoctoni tradizionali, i prodotti di So Food, messi a disposizione da olio EVO Guglielmi, olio Zucchi, il pregiato pomodoro Gran Gusto e le verdure dell’azienda agricola Itria.


“Come azienda abbiamo lanciato nel 2007 un importante progetto di crescita tecnica e culturale dei pizzaioli italiani – spiega Piero Gabrieli, direttore marketing Petra Molino Quaglia – che ha fatto nascere, nel tempo, Università della Pizza e il Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea. L’iniziativa di Ego Festival, per dare luce alla pizzeria pugliese contemporanea, ci vede entusiasti collaboratori per la nascita di una nuova generazione di pizzaioli e la diffusione della coltivazione di grani autoctoni”. Non resta che segnare sul calendario le date e tuffarsi in questa esperienza sensoriale immersiva, in attesa dell’evento gastronomico dell’anno: Ego Pizza Festival.

Il 30 gennaio seminario di educazione finanziaria per le Donne del vino

Il 30 gennaio seminario di educazione finanziaria per le Donne del vinoMilano, 27 gen. (askanews) – Su richiesta delle Donne del vino della Toscana, la sede di Firenze della Banca d’Italia ha organizzato il 30 gennaio un seminario di educazione finanziaria dedicato alle imprenditrici del settore vitivinicolo della Toscana. “Il corso è stato progettato pensando alle esigenze delle nostre associate e tratterà tre tematiche: ‘Il controllo di gestione: bilancio e indici’, ‘La relazione banca-cliente, l’istruttoria di credito e il monitoraggio della relazione creditizia’ e infine ‘La Centrale dei rischi’” ha detto Donatella Cinelli Colombini, delegata dell’Associazione Donne del Vino della Toscana, spiegando che “il seminario vuole rappresentare un momento di confronto e di approfondimento, rivolto alle donne del mondo agricolo toscano, professioniste con ruoli dirigenti soprattutto nelle Cantine ma anche in enoteche, ristoranti o in altre imprese connesse al vino quali l’architettura o la compravendita di aziende”.


Nella classifica del World Economic Forum sulla partecipazione femminile alla vita economica, l’Italia è al 104esimo posto su 146 Paesi del mondo, e la Banca d’Italia da oltre un decennio è impegnata in un vasto programma di educazione finanziaria. Tra i destinatari di programmi nazionali specifici ci sono le donne con il programma “Le donne contano”, e le piccole imprese con “Piccole imprese grandi idee”. Tutte le principali indagini condotte dai principali istituti finanziari, tra cui anche Bankitalia, sull’alfabetizzazione finanziaria confermano un significativo “gender gap” con un indice di 54 punti per le donne contro i 59 per gli uomini rispetto a una sufficienza fissata a 60 punti.

Veronafiere in Arabia Saudita con SOL2Expo, Fieracavalli e Vinitaly

Veronafiere in Arabia Saudita con SOL2Expo, Fieracavalli e VinitalyMilano, 26 gen. (askanews) – Veronafiere con le proprie rassegne SOL2Expo, Fieracavalli e Vinitaly torna a bordo dell’Amerigo Vespucci che, dal 27 al 29 gennaio, approda a Jeddah per promuovere alcune delle eccellenze del made in Italy. Dopo le ultime due tappe del tour mondiale (a Tokyo ad agosto con il vino tricolore e a Doha, in Qatar a dicembre, con l’olio e la pietra naturale 100% italiani), i riflettori si accendono ora sui settori equestre, prodotti a base di uva e miscelati nel rispetto delle regole del Paese e, nuovamente, sull’olio Evo e le olive da tavola. Nella importante città portuale dell’Arabia Saudita, le tre filiere rappresentate da Veronafiere sono protagoniste di seminari e masterclass in programma nel Villaggio Italia, l’area espositiva voluta dal ministero della Difesa che accompagna gli scali della “nave più bella del mondo”, giunto alla sua ultima sosta promozionale.


“Per Veronafiere – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – si tratta di una ulteriore opportunità per tessere nuove relazioni, anche commerciali, per i settori imprenditoriali rappresentati dai nostri brand fieristici, veri ambasciatori del saper fare e produrre italiano”. “L’Arabia Saudita è una delle economie più interessanti e in evoluzione del Medio Oriente: nel 2030 ospiterà a Riyadh l’Expo e nel 2034 i Mondiali di calcio” ha ricordato il Dg di Veronafiere, Adolfo Rebughini, spiegando che “esserci significa da un lato portare all’attenzione le filiere produttive strettamente connesse alle nostre rassegne Fieracavalli, SOL2Expo e Vinitaly, favorendone l’ingresso in aree ad alta potenzialità puntando su formazione, promozione della cultura e della qualità; mentre dall’altro ci consente di profilare e invitare nuovi operatori professionali alle rispettive manifestazioni in programma a Verona”. Il calendario della tre giorni nel Villaggio Italia di Jeddah prevede la masterclass di Vinitaly “Italian Grapes Reimagined: An Alcohol free Tasting Experience”, dove vengono presentati quattro prodotti italiani a base d’uva e miscelati alcol free secondo i precetti Halal, ideali per aperitivi, pranzi e cene. In degustazione “BelliNo” e “RossiNo”, alcol free cocktail e drink a base mosto di uva di Moscato dell’azienda SeiBellissimi, e le due etichette “Princess” in versione bianco e rosso, entrambi dealcolati di Alternativazero. A questa, si aggiungono le tre degustazioni promosse da SOL2Expo, “Masterclass for the presentation of the evo oils winnings International Sol d’Oro Competition and guided tasting of table olives”, guidate da Marino Giorgetti, capo panel del concorso Sol d’Oro, la competizione olearia di Veronafiere che valorizza dal 2002 i migliori oli extravergine di tutte le nazioni produttrici e li promuove in chiave commerciale.


Infine, per quanto riguarda Fieracavalli, da oltre 125 anni punto di riferimento internazionale per il mondo equestre, presenta, in collaborazione con quattro partner leader nel settore equestre (KASK, Gruppo selleria Equipe, Fratelli Fabbri e Croceri Farm), l’importanza delle terapie assistite con i cavalli, una pratica che unisce benessere e inclusione sociale. Ad arricchire ulteriormente l’evento, la partecipazione del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, simbolo di eccellenza, tradizione e spettacolo.

Il 30 e 31 marzo al Real Collegio di Lucca c’è “Vini delle Coste”

Il 30 e 31 marzo al Real Collegio di Lucca c’è “Vini delle Coste”Milano, 26 gen. (askanews) – Per far conoscere quei vini ai quali l’influenza del mare conferisce sapidità e carattere e dove la ricchezza di varietà consente di trovare mille espressioni, domenica 30 e lunedì 31 marzo a Lucca si terrà “Vini delle Coste”, manifestazione aperta a operatori del settore, giornalisti e appassionati. I protagonisti saranno anzitutto i vini delle Colline Lucchesi, Colline Pisane, Montecarlo e Candia, espressioni delle province di Lucca, Pisa e Massa ma anche quelli provenienti da tante regioni d’Italia che condividono il sole e il profumo del mare.


L’Italia vista come un ponte in mezzo al Mediterraneo, che dal Friuli-Venezia Giulia alla Liguria regala vini unici, dando priorità a quelle realtà che seguono tutto il ciclo produttivo, dal vigneto alla bottiglia, favorendo la partecipazione di soggetti attivi nell’ambito dell’agricoltura sociale, guardando con interesse ai progetti legati al recupero di terreni in aree marginali, esempi di una viticoltura eroica che regala non solo frutti, ma anche storie tutte da scoprire. L’evento si terrà al Real Collegio di Lucca, di cui si parla già nel VI secolo come convento annesso alla splendida chiesa di San Frediano, caratterizzata ancor oggi dalla facciata dove si erge il mosaico del XIII secolo. Rimaneggiato nei secoli, da oltre duecento anni presenta la struttura attuale e la sua storia si intreccia con quella di Elisa Bonaparte e poi con quella di Maria Luisa di Borbone. Nelle sue sale i vignaioli accoglieranno il pubblico per fare conoscere la propria filosofia.


La locandina della manifestazione è stata disegnata da Massimo Giacon, fumettista con all’attivo collaborazioni con riviste del calibro di Linus, Elle, Glamour, nonché illustratore di campagne per marchi celebri e disegnatore di oggetti di design per Alessi, e molto altro ancora. Una scelta perfetta perché nella cittadina toscana si tiene il “Lucca Comics & Games”, evento internazionale dedicato al fumetto, con il quale esiste una sinergia che si estende anche al mondo enogastronomico con il progetto “Foodmetti – Artisti delle tavole”, un festival nel festival dedicato alle eccellenze del mondo fumettistico ed enogastronomico, diretto da chef Cristiano Tomei che a “Vini delle Coste” presenterà rinnovata la sua grande tavola del pensiero “Condimenti”.

Il terzo “Salone del vino di Torino” torna dal 1 a 3 marzo alle Ogr

Il terzo “Salone del vino di Torino” torna dal 1 a 3 marzo alle OgrMilano, 26 gen. (askanews) – La terza edizione della fiera dedicata al patrimonio vitivinicolo del Piemonte torna con il grande evento del “Salone del Vino di Torino” dal 1 al 3 marzo alle Officine grandi riparazioni (Ogr) del capoluogo piemontese dando il via a un ricco calendario di eventi diffusi che proseguiranno tutto l’anno nei territori del vino, nei mesi successivi della fiera, coinvolgendo Cantine per conoscere e attraversare il Dna del Piemonte.


Il Salone si amplia e cresce, raddoppiando anche i propri spazi espositivi all’interno delle Ogr con oltre 500 cantine attese: un’unica grande location dove il pubblico di appassionati, operatori e operatrici del settore, ma anche semplici curiosi, potranno conoscere, degustare e acquistare le migliori etichette. Questa edizione sarà quindi una nuova occasione per incontrare da vicino i produttori e le produttrici del territorio, ascoltare storie e farsi guidare dai sommelier alla scoperta di tante diverse etichette per arricchire le proprie conoscenze sul mondo del vino con un ricco programma di talk, incontri e mostre. Riconfermati anche quest’anno gli appuntamenti “off” del Salone realizzati in collaborazione con le numerose realtà del territorio, dalle “grandi cene” all’interno dei migliori ristoranti della città fino alle degustazioni e agli eventi esclusivi per avvicinarsi, con gusto, al lungo weekend della cultura e dell’arte vitivinicola piemontese.

”VinNatur Tasting” festeggia 20 anni dal 5 al 7 aprile a Gambellara

”VinNatur Tasting” festeggia 20 anni dal 5 al 7 aprile a GambellaraMilano, 26 gen. (askanews) – Compie vent’anni “VinNatur Tasting”, appuntamento di riferimento per gli amanti del vino naturale e i professionisti del settore, che si terrà da sabato 5 a lunedì 7 aprile allo showroom Margraf di Gambellara (Vicenza). La manifestazione, organizzata annualmente dall’Associazione VinNatur, accoglierà quest’anno 180 vignaioli dall’Italia e da diversi Paesi europei, pronti a raccontarsi con assaggi e incontri dedicati al bere naturale.


Tra le novità dell’edizione 2025 la possibilità per i visitatori di comperare direttamente le etichette in degustazione e di usufruire di carrelli per gli acquisti, disponibili all’ingresso per garantire la comodità della visita. Verrà inoltre rinnovata la “tasting room”, lo spazio dedicato a giornalisti e importatori, allestita per offrire un’esperienza di degustazione ottimale in un ambiente tranquillo e riservato. L’area food offrirà una selezione di prodotti di qualità di piccole realtà italiane, per esplorare la cultura gastronomica del Belpaese e supportare artigiani locali. L’Associazione ha di recente festeggiato un altro traguardo significativo: il successo del primo evento oltreoceano, precisamente a New York, che ha visto la presenza di oltre 500 tra importatori, giornalisti e professionisti del settore. “La manifestazione americana è stata per noi la realizzazione di un sogno” ha dichiarato Angiolino Maule, presidente e fondatore di VinNatur, spiegando che “le complessità logistiche sono state significative ma la soddisfazione di dialogare con un pubblico tanto competente quanto curioso ha ripagato ogni sforzo. Il successo delle tre masterclass – ha sottolineato – , già sold out con una settimana di anticipo, dimostra sempre più il crescente interesse per il nostro approccio sostenibile alla viticoltura e l’apprezzamento del vino naturale in un contesto internazionale come New York”.


“Dopo l’entusiasmo raccolto a New York siamo felici di tornare a casa – ha concluso Maule -, pronti ad accogliere tra qualche mese appassionati e addetti ai lavori per celebrare il vino secondo natura e rinsaldare il profondo legame con il territorio”. ? ?I biglietti per VinNatur Tasting 2025 saranno disponibili sulla piattaforma Eventbrite a partire dal 1 febbraio. L’intero ricavato “sarà destinato a finanziare progetti di ricerca e formazione di VinNatur, oltre che a supportare iniziative benefiche”.

Vino, Cantina Tollo Group porta i suoi Pecorino in giro per il mondo

Vino, Cantina Tollo Group porta i suoi Pecorino in giro per il mondoMilano, 25 gen. (askanews) – Si chiama “10 Shades of Pecorino Grapes” ed è il nome del roadshow ideato per raccontare al pubblico internazionale questo vitigno a bacca bianca e le sue espressioni ideato da Cantina Tollo Group, importante realtà cooperativa abruzzese da 14 milioni di bottiglie all’anno. Un tour che si è aperto il 16 gennaio a Milano e che nel corso del 2025 porterà l’azienda negli Usa, in Canada, in Giappone, in Vietnam, nel Regno Unito, in Repubblica Ceca, in Russia, in Kazakistan, in Azerbaijan e in Polonia, per poi tornare in Italia e concludersi a Roma. Durante le degustazioni guidate riservate alla stampa e agli operatori di settore saranno presentate le dieci referenze prodotte dall’azienda con il Pecorino (che da solo vale oltre 4 mln di euro, il 13% del fatturato totale dell’imbottigliato, e il 20% del quale è biologico), dallo spumante al fermo biologico, passando per la viticoltura eroica a 800 metri sul livello del mare e l’affinamento in anfora. Quattro di queste dieci etichette sono firmate Feudo Antico, il brand di alta gamma della cooperativa, tra cui spiccano in particolare i notevoli “Tullum Docg”, il “Tullum Docg Organic fermentazione spontanea”, e il “Casadonna Pecorino Terre Aquilane Igp”.


“Siamo tra i primi produttori ad aver creduto nelle potenzialità di questo vitigno e con questo tour vogliamo presentare ai mercati internazionali tutte le possibili interpretazioni di questa meravigliosa varietà, capace di incontrare il gusto contemporaneo dei consumatori che sempre più si orientano verso vini bianchi longevi, freschi e versatili ancor più se da uve bianche tipiche o autoctone” ha spiegato ad askanews il Dg di Cantina Tollo, Sandro Ciavattella, evidenziando che “le nostre referenze nell’ultimo biennio hanno registrato un aumento dei volumi di vendita del 26%”. Cantina Tollo conta oggi circa 625 soci e 2.500 ettari coltivati dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un territorio da sempre vocato alla produzione vitivinicola, rappresentato soprattutto dai vitigni tipici e autoctoni del territorio: Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Passerina, Maiolica e Cococciola. Reduce da due anni drammatici, con la vendemmia 2023 cui la Peronospora ha fatto segnare -70% del raccolto e la 2024 che a causa delle temperature torride e della siccità ha visto “i nostri soci conferire 180mila quintali di uve, oltre il 60% in meno rispetto alla media”, anche il Gruppo teatino punta sul 2025 per recuperare sia sul fronte dello sfuso che dell’imbottigliato che, a chiusura dell’anno scorso, avevano fatto registrare rispettivamente un -77% di fatturato e -6% delle vendite delle bottiglie. Le premesse di una ripresa ci sono (a partire dai circa 350mila quintali di uva dell’ultima vendemmia) dato che dopo i primi 5 mesi del 2024/2025 il fatturato dello sfuso è in crescita sostanziale e quello dell’imbottigliato è in linea con lo stesso periodo dell’anno scorso ma con un lieve aumento della marginalità media e del prezzo medio, obiettivi che l’azienda si è prefissata di raggiungere.


“Quest’anno pensiamo di riuscire a crescere del 5-6% a volume, cercando di migliorare il mix prodotto, cioè cercando di alzare sempre più la quota premium rispetto quelle entry level. In questo momento l’horeca pesa intorno ai 20 punti percentuali sul totale del fatturato e ci prefiggiamo l’obiettivo nel corso dei prossimi anni di crescere di circa il 5%. Fin dal mio ingresso il mio obiettivo è stato quello di cercare di lavorare sui margini e questo si è tradotto oggi con un miglioramento di quattro-cinque punti” ha proseguito Ciavattella, aggiungendo che abbiamo analizzato quali sono i prodotti che non performano bene, in alcuni casi abbiamo modificato i listini, in altri abbiamo fatto delle ottimizzazioni di prodotto. La Cantina ha bisogno anche di fare investimenti e questi si possono fare attraverso un miglioramento dei margini, una parte dei quali vengono naturalmente stornati ai soci che sono la nostra risorsa più importante. Successivamente – ha continuato – dobbiamo identificare dove investire per realizzare prodotti nuovi e migliori: ne è un esempio proprio il Pecorino sul quale abbiamo investito in ricerca e innovazione per cavalcare l’onda della crescente richiesta di vini bianchi di qualità”. “Ho voluto dare un imprinting sempre maggiore alla premiumizzazione: appena siamo entrati abbiamo fatto un’analisi che ci ha portato ad iniziare un restyling profondo di tutta la linea premium, grazie ad uno dei più grandi designer italiani del mondo delle etichette, Mario Di Paolo, con cui abbiamo lavorato molto e con grande sinergia al fine di identificare quelli che sono i nostri prodotti iconici, dandogli un tono e una veste che li valorizzasse per poi portarli alle fiere di Parigi, Dusseldorf e Verona e andare a venderli in in giro per il mondo” ha rimarcato ad askanews il 44enne manager pescarese nominato Dg dall’assemblea dei soci il 28 luglio 2024, evidenziando che “a Milano abbiamo presentato ufficialmente ‘Hedòs Bianco Terre d’Abruzzo Igp 2024’ e ‘Hedòs Rosè Terre d’Abruzzo Igp 2024’ (non è più 100% Cerasuolo ma un blend di Montepulciano e altre uve rosse, ndr) che avvieremo nell’Horeca ma successivamente valuteremo se inserirli non sul classico scaffale ma nelle enoteche della Gdo, spazi che sono sempre più frequenti in questo canale, caratterizzandoli anche dal punto di vista del prezzo”.


Oggi, la cooperativa presieduta da Gianluca Orsini, esporta per il 40% del proprio fatturato in oltre 50 Paesi, di cui i principali sono Germania, Canada, Russia, Olanda e Scandinavia. Il Pecorino piace invece sopratutto in Olanda, Belgio, Canada e in alcuni Paesi dell’Est Europa. “Noi lavoriamo molto anche sulle ‘private label’, che differenziamo in ‘private label’ ed ‘exclusive label’ che produciamo soprattutto per la grande distribuzione estera, con la Germania che vuole quasi esclusivamente in ‘exclusive label’” ha precisato Ciavattella, sottolineando che “anche su questo fronte però cercheremo di veicolare sempre di più il vino con il nostro marchio”. (Alessandro Pestalozza)