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Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flotta

Milano, operatori bici in sharing potranno aumentare flottaMilano, 27 mar. (askanews) – I tre operatori attualmente in servizio di biciclette free floating in sharing a Milano (Dott, Lime e Ridemovie) potranno ampliare ciascuno la loro flotta fino a 5mila mezzi. Questa la decisione della Giunta comunale per aumentate l’offerta di bici a disposizione dei cittadini e delle cittadine milanesi.


Il bando approvato nel 2023 prevedeva una flotta massima in strada di 16mila mezzi suddivisi in 2mila per ciascun operatore. Erano stati autorizzati cinque operatori, ma successivamente due di questi avevano rinunciato. Attualmente a disposizione ci sono 7.200 biciclette, dato che i tre operatori in servizio hanno già aderito alla possibilità offerta dal bando di aumentare i mezzi in strada del 20%. Al fine di garantire una migliore e più efficiente offerta, prendendo anche atto della disponibilità degli attuali operatori, il Comune di Milano ha scelto di aggiornare l’originaria previsione che attribuiva a ciascuno di essi un numero totale di 2mila biciclette, consentendo loro di incrementare la flotta fino a un massino di 5mila, di cui almeno mille a pedalata assistita, almeno 150 con seggiolino e almeno 15 cargo bike.


“In questo caso gli obiettivi dell’Amministrazione di offrire un servizio, le richieste degli operatori e la necessità dei cittadini e delle cittadine di trovare più biciclette in strada da utilizzare in base alle loro esigenze coincidono perfettamente – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – e per questo abbiamo deciso di modificare i numeri inizialmente previsti. Da sempre considero il sistema dello sharing complementare al trasposto pubblico e un’ottima alternativa al mezzo privato, in grado di garantire le esigenze di mobilità ai milanesi. In questo caso un aumento delle biciclette a disposizione non fa che ampliare l’offerta per una mobilità urbana sostenibile e rappresenta un’alternativa ecologica per gli spostamenti”.

Lombardia, A.Fontana: siderurgico-metallurgico bresciano eccellenza

Lombardia, A.Fontana: siderurgico-metallurgico bresciano eccellenzaMilano, 26 mar. (askanews) – A Brescia si è svolta la terza tappa del tour dei vertici della Regione Lombardia tra i distretti industriali di eccellenza per agevolare sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. Un appuntamento con un focus sul Distretto Siderurgico e Metallurgico del territorio. In mattinata il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi, con gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima), hanno incontrato i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi di Brescia, per poi visitare nel primo pomeriggio alcune aziende del comparto.


“Il settore siderurgico e metallurgico in provincia di Brescia – ha sottolineato il governatore Fontana – rappresenta un fattore di traino irrinunciabile per l’economia lombarda e italiana e un punto di riferimento a livello mondiale. Come Regione siamo a disposizione per contribuire a consolidare una realtà di assoluta eccellenza costruendo, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di favorire un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato abbiamo attivato bandi e misure regionali a sostegno degli investimenti, dall’altro lavoriamo per rafforzare la capacità di ‘fare rete’ tipica del sistema lombardo. Valorizzare le filiere attraverso il coinvolgimento delle aziende, delle università, dei centri di ricerca e dei centri di formazione, significa offrire nuove opportunità a questo distretto di straordinaria importanza. Come Regione abbiamo strutturato un vero e proprio piano industriale per coordinare le iniziative e concretizzare un’idea di sviluppo condivisa con il mondo produttivo”. “L’idea alla base dell’iniziativa – ha evidenziato Guidesi – è dare forza alle peculiarità economiche dei territori. Per farlo, oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Connettere imprese, ricerca, formazione e credito significa agevolare il rafforzamento di ecosistemi economici che possono diventare attrattivi anche per chi, da altri territori, vuole venire in Lombardia o nel Bresciano per investire in un comparto specifico. Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa e abbiamo dunque il dovere di essere ambiziosi e continuare a puntare sulle realtà produttive: la siderurgia e metallurgia bresciana sono un’eccellenza assoluta e il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve continuare a preservare e sviluppare. Siamo a disposizione per contribuire a proiettare il comparto verso il futuro dal punto di vista della pianificazione strategica, economica e industriale”.


“Abbiamo un tavolo permanente sull’economia circolare – ha detto Maione – al quale partecipano le associazioni di categoria. Per noi non c’è sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica delle imprese. Proprio da questo tavolo sono nate le linee guida per la gestione delle scorie bianche da metallurgia, tema che riguarda tante aziende bresciane. Un documento che aiuta le imprese a riutilizzare questo materiale nella produzione, per esempio, del clinker di cemento. Quando si parla di economia circolare si intende proprio questo”. “Brescia – ha detto Tironi – è protagonista della siderurgia e metallurgia: consolidare il comparto è un obiettivo che vogliamo raggiungere facilitando la connessione tra soggetti diversi. Nella volontà di rafforzare il concetto delle filiere, è fondamentale il ruolo dei centri di formazione su cui Regione sta investendo molto in termini di risorse e capitale umano. La formazione è centrale per offrire opportunità ai nostri giovani e prospettive di sviluppo a un territorio che deve mantenere la propria identità economica e i primati che lo caratterizzano”.


La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ecosistemi, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o migliorare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Questa nuova progettualità di Regione Lombardia, declinata anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023. Si integrano in questa pianificazione strategica, infatti, le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alla filiera della siderurgia e metallurgia, si è parlato durante il tavolo istituzionale. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale. La siderurgia bresciana ha storicamente rivestito un ruolo cruciale nel panorama industriale italiano, contribuendo significativamente non solo all’economia locale ma anche a quella nazionale. Secondo i dati raccolti da Federacciai, nel 2024, le acciaierie bresciane hanno sfornato 5,4 Milioni di tonnellate (M.t. in seguito) di acciaio, contribuendo per il 54% alla produzione di acciaio della Lombardia (10,4 M.t.) e per il 27% a quella nazionale (20,0 M.t.). Inoltre, l’acciaio prodotto nella provincia di Brescia proviene completamente da impianti a forno elettrico, tecnologia a basse emissioni di CO2. L’industria siderurgica bresciana conta complessivamente 116 aziende che impiegano 5.800 addetti diretti, ovvero il 26% degli occupati del settore della Lombardia e l’8% del sistema Paese. La distribuzione degli addetti vede un’elevata concentrazione nelle aziende siderurgiche in senso stretto (acciaierie e impianti di laminazione), seguite dalle aziende impegnate nella produzione di tubi e nella prima trasformazione dell’acciaio.


Il settore contribuisce in modo significativo anche alle esportazioni. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export siderurgico bresciano, pari a 1,4 Miliardi di euro, ha contribuito per circa il 20% all’export del settore della Lombardia e per il 9,0% a quello del sistema Italia. Brescia non è solo uno dei principali poli siderurgici italiani, ma è anche la vera e propria ‘capitale’ nazionale nella lavorazione di metalli non ferrosi (alluminio, rame, zinco e loro leghe). La materia prima utilizzata nei processi di lavorazione consiste esclusivamente nel rottame e non nel minerale, garantendo la sostenibilità e la circolarità della produzione. Il territorio bresciano conta 83 unità locali attive nel settore, che danno lavoro a oltre 4.500 addetti. In termini occupazionali, Brescia incide per il 20,4% del totale italiano (oltre 22 mila unità) e rappresenta il primo cluster territoriale, davanti ad Arezzo, Milano, Pesaro e Urbino e Sud Sardegna. Nel settore della metallurgia non ferrosa, Brescia è la prima provincia della Lombardia per valore delle esportazioni e del saldo commerciale. Nel periodo gennaio-settembre del 2024, l’export bresciano, pari a 1,7 miliardi di euro, ha contribuito per il 42,6% all’export settore regionale e per il 7,0% di quello nazionale. Tra le province lombarde, Brescia guida la classifica dell’export, seguita da Milano (760 milioni) e da Monza-Brianza (594 milioni), nonché quella del saldo commerciale (+465 milioni), in un contesto in cui tutte le principali realtà si caratterizzano per un saldo negativo. La giornata di lavoro è proseguita nel pomeriggio con due visite istituzionali alle aziende di settore del territorio: la O.R.I. Martin S.p.A. a Brescia e, a seguire, la Feralpi Siderurgica S.p.A. di Lonato (BS).

Milano, raccolte da Fdi 1400 firme contro prossimi divieti per moto

Milano, raccolte da Fdi 1400 firme contro prossimi divieti per motoMilano, 25 mar. (askanews) – Fdi ha raccolto più di 1.400 firme in città contro i prossimi divieti di accesso in Area B, che coincide con la maggior parte del territorio comunale, per le moto euro 0, 1, 2. “Da Responsabile del Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia Milano ho seguito personalmente la vicenda dei divieti per moto euro 0, 1 e 2 in area B, confrontandomi con numerose associazioni di categoria, comitati e motoclub: se in prima battuta, grazie a questo lavoro di concerto il Comune di Milano – durante una commissione comunale specifica – si è detto disponibile a posticipare i divieti di un anno, ora l’assessorato competente ha precluso ogni via al dialogo e la possibilità di salvaguardare i diritti di migliaia di motociclisti, pendolari, negozianti e meccanici” ha scritto in una il Consigliere di Municipio 3 e Responsabile del Dipartimento Trasporti a Milano di Fdi, Mattia Ferrarese.


“Affronteremo questa battaglia insieme a tutti i milanesi che rivendicano con orgoglio di poter circolare a Milano con moto e scooter, diminuendo le pressioni sul traffico veicolare e le emissioni. Se l’assessorato alla mobilità spera in una risposta silente, prevediamo una profonda delusione a Palazzo Marino, dove dovranno poi fare i conti con migliaia di firme necessarie ad indire un referendum che permetta finalmente di spezzare le catene dei divieti ideologici. Firme che supporteremo con fermezza in ogni piazza cittadina, a tutela della libertà di movimento dei milanesi. I deliri ideologici ed il greenwashing comunale questa volta dovranno vedersela con l’incredibile forza di volontà dei centauri, mossi da inesauribile passione e spirito di aggregazione. Il confronto, a suon di firme e manifestazioni, è appena iniziato” ha aggiunto.

Milano, nuovo Policlinico avrà 100 alberi e 2.000 mq di verde

Milano, nuovo Policlinico avrà 100 alberi e 2.000 mq di verdeMilano, 25 mar. (askanews) – Quasi 2.000 metri quadrati di verde a terra e la piantumazione di 100 nuovi alberi, con l’obiettivo di ridurre l’asfalto intorno ai padiglioni, offrire maggiore sicurezza ai pedoni e migliorare la biodiversità e il benessere dei pazienti e dei cittadini. È la sintesi del progetto ‘Green on the Ground’ del Policlinico di Milano, illustrato in occasione della Festa del Perdono 2025, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dell’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente. L’obiettivo è integrare elementi naturali nel tessuto urbano per migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri e promuovere la cura e la sostenibilità.


Al tavolo dei lavori anche Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano, Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico, Marina Brambilla, rettore dell’Università degli Studi di Milano, Mario Delpini, arcivescovo di Milano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il progettista Andreas Kipar. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio. “Oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana – celebriamo la Festa del Perdono, una tradizione che da secoli rappresenta il cuore solidale di Milano e della Lombardia. È un’occasione preziosa per ribadire il valore della generosità, della cura e dell’innovazione nel nostro sistema sanitario. Il Policlinico di Milano è da sempre un punto di riferimento per la salute dei cittadini e con il progetto del ‘Nuovo Policlinico’ conferma la sua vocazione d’eccellenza, coniugando progresso medico, sostenibilità e accessibilità. L’iniziativa ‘Green on the Ground’ è un simbolo concreto di questo impegno: 100 nuovi alberi e oltre 2.000 metri quadrati di verde che non solo migliorano l’ambiente ospedaliero, ma trasformano l’intera area in un polmone verde per la città, favorendo il benessere di pazienti e cittadini”.


“La Lombardia – ha aggiunto il governatore – ha una lunga storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura e il ‘Nuovo Policlinico’ ne è una dimostrazione straordinaria: un ospedale aperto, integrato nel tessuto urbano, che promuove la riabilitazione anche attraverso il contatto con la natura. Voglio ringraziare tutti coloro che con il loro impegno, dai benefattori ai professionisti sanitari, rendono possibile questa visione. Milano e la Lombardia dimostrano ancora una volta che tradizione e innovazione possono camminare insieme per offrire un futuro migliore”. “L’intervento – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un tassello importante nel percorso di rinnovamento del Nuovo Policlinico, un simbolo dell’eccellenza della sanità pubblica lombarda. Integrare spazi verdi tra i padiglioni ospedalieri non è solo un’innovazione urbanistica, ma anche un segnale concreto dell’attenzione che poniamo al benessere dei pazienti, del personale sanitario e di tutta la comunità”.


“L’iniziativa – ha concluso Lucente – si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione degli ospedali lombardi, volto a garantire strutture sempre più all’avanguardia, accessibili e in grado di offrire cure di eccellenza. Il Policlinico di Milano, con il suo legame profondo con l’università e la ricerca, rappresenta un punto di riferimento non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese”.

Incendio al Beccaria di Milano, 5 intossicati tra detenuti e agenti

Incendio al Beccaria di Milano, 5 intossicati tra detenuti e agentiMilano, 24 mar. (askanews) – È di cinque intossicati, di cui due detenuti, due agenti e un medico, il bilancio del rogo appiccato nel pomeriggio all’Istituto penale per minorenni maschile e femminile “Cesare Beccaria”. In particolare sono stati incendiati alcuni materassi al secondo piano della struttura. Lo hanno riferito i vigili del fuoco, intervenuti sul posto con sette mezzi. Le fiammo sono state spente, l’area bonficata e la situazione, hanno aggiunto, è sotto controllo. L’ultimo episodio di protesta, senza gravi conseguenze, era stato realizzato dai detenuti durante la notte del 13 marzo.

Milano Cortina, gruppo Fnm è regional transport sponsor dei Giochi

Milano Cortina, gruppo Fnm è regional transport sponsor dei GiochiMilano, 24 mar. (askanews) – La Fondazione Milano Cortina 2026 e il Gruppo Fnm hanno siglato un accordo di partnership in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Fnm sarà Regional Transport Sponsor e fornirà servizi necessari per il trasporto all’interno dei territori che ospiteranno le competizioni Olimpiche e Paralimpiche invernali tra meno di un anno. Con la firma dell’accordo, Fnm si impegna a fornire un’esperienza di spostamenti integrati e sostenibili durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. Saranno potenziati i servizi di trasporto ferroviario a breve distanza e di massa per i pendolari in Lombardia, garantendo collegamenti efficienti tra le sedi di gara e non solo. L’integrazione con servizi di autobus assicurerà, inoltre, una maggiore fluidità. FNM giocherà un ruolo chiave nella pianificazione dei trasporti, assicurando che tutti i servizi siano forniti con la massima efficienza e affidabilità. La gestione dei parcheggi e l’ottimizzazione delle stazioni ferroviarie completeranno l’offerta.


L’intesa si basa inoltre sulla condivisione di valori e obiettivi che lo sport contribuisce a portare all’interno delle comunità nel contesto di un evento sportivo di portata internazionale: lealtà, amicizia, rispetto, solidarietà e uguaglianza. Fnm sceglie di abbracciare la grande manifestazione sportiva con l’intento di stimolare connessioni e relazioni facendo leva sui principi dello spirito Olimpico e Paralimpico. “Siamo lieti di annunciare la firma della partnership con Fnm – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Milano Cortina 2026, Andrea Varnier – La sigla dell’accordo segna una tappa strategica nel nostro percorso verso i Giochi, perché ci consente di mettere in campo un sistema di mobilità integrato ed efficiente, a servizio di atleti, spettatori e territori. È un impegno concreto che valorizza il ruolo dello sport come motore di connessioni, accessibilità e innovazione”


“Si tratta – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli – di un’attività importante per noi, in linea con il desiderio di Fnm di contribuire alla crescita e alla competitività delle aree metropolitane e regionali nelle quali è presente, migliorando la qualità della vita delle persone, delle città e delle imprese, e creando connessioni che generano valore, nel solco dei principi di sostenibilità economica, sociale e ambientale, di sicurezza e innovazione”. Oltre alla stessa Fnm, le società del Gruppo coinvolte sono Ferrovienord (gestore dell’infrastruttura ferroviaria), Trenord (servizio ferroviario), Azienda Trasporti Verona (trasporto pubblico locale), Fnm Autoservizi (trasporto pubblico locale), Busforfun.com (mobility company), Tilo (servizio ferroviario).


Tra le altre attività, il Gruppo Fnm sarà impegnato nell’erogazione dei servizi di trasporto degli spettatori nell’area della Valtellina, con particolare riferimento ai servizi di collegamento gratuiti, tramite autobus, tra la stazione ferroviaria di Tirano e le sedi olimpiche di Bormio e Livigno e tra alcuni parcheggi e le stesse sedi. Il Gruppo Fnm avvierà inoltre nelle prossime settimane una campagna di comunicazione nel quadro della partnership con Milano Cortina 2026.

Da Lombardia 16 mln a sostegno centri antiviolenza e case rifugio

Da Lombardia 16 mln a sostegno centri antiviolenza e case rifugioMilano, 24 mar. (askanews) – Si è svolto questa mattina presso il Belvedere di Palazzo Lombardia il ‘Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne’. Oggetto del confronto, presieduto dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, la programmazione del ‘Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità’ che ripartirà le risorse necessarie per l’attività della Rete Antiviolenza nel prossimo biennio 2025-2026.


Le risorse nazionali e regionali messe a disposizione per i Centri antiviolenza e le Case rifugio saranno in totale 15.927.000 di euro. Nello specifico, 8.379.000 euro sono le risorse di funzionamento, 3.858.000 euro le risorse invece destinate a interventi in attuazione del Piano. Novità di questa nuova programmazione sarà la misura ‘Vicini a ogni donna’ che riguarda la destinazione di risorse pari a 3.689.683 euro per finanziare interventi di potenziamento dei servizi o di ristrutturazione per individuare Centri antiviolenza e Case rifugio specializzati nella presa in carico delle donne con disabilità che sono vittime di violenza.


“Le nostre politiche contro la violenza – ha detto l’assessore Lucchini – sono al centro della nostra azione di governo. Pertanto, oltre alle misure innovative, alle sperimentazioni e ai protocolli interistituzionali, anche quest’anno abbiamo voluto aumentare le risorse per le strutture di sostegno e accoglienza. L’incremento di risorse per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere è infatti costante negli anni e registra un +291% rispetto allo stanziamento del 2021 che era pari a 4.071.327 euro”. Per la prima volta, è stata creata una rete di soggetti specializzati in tema di presa in carico di donne con disabilità vittime di violenza.


“Attraverso questa azione – ha spiegato Lucchini – sottoscriveremo un protocollo d’intesa con le associazioni, gli ordini professionali, gli enti pubblici e gli enti del terzo settore. In un secondo momento finanzieremo interventi strutturali e di potenziamento dei servizi e anche di ristrutturazione edilizia”. “Il nostro intento – ha concluso – è quello di poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

Presidente Lombardia in Brasile, accordo con Stato di San Paolo

Presidente Lombardia in Brasile, accordo con Stato di San PaoloMilano, 21 mar. (askanews) – Promuovere scambi di best practices e creare nuove sinergie virtuose per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico, economico e della ricerca. È quanto prevede l’intesa siglata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal governatore dello Stato brasiliano di San Paolo, Tarcisio de Freitas, in chiusura della missione istituzionale che, nei giorni scorsi, ha toccato anche Cile e Argentina. Alla sottoscrizione del memorandum, che si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, presenti anche il sottosegretario alle relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, una delegazione del governo paulista e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).


Partita il 15 marzo, la missione in America Latina si conclude a San Paolo con l’intento di esplorare e consolidare un rapporto economico in continua crescita. Nel 2024, infatti, l’interscambio commerciale tra Regione Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. “Ogni momento di confronto attivato durante questa settimana – ha dichiarato il presidente Fontana – rappresenta un’importante opportunità per le imprese lombarde di entrare in un mercato strategico e di creare alleanze e partnership nel lungo periodo. L’attenzione ai settori chiave dell’economia brasiliana e le radici storiche che uniscono i nostri territori garantiranno, ad esempio, un contesto favorevole per sviluppare relazioni produttive e proficue”. “Il Brasile – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – è senza dubbio il fulcro del Sudamerica, e la Lombardia è orgogliosa di essere un partner forte di questa nazione, grazie a una lunga storia di presenza imprenditoriale, scambi commerciali, investimenti e relazioni culturali”.


Tra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi. “Il testo – ha sottolineato Fontana – prevede l’ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali già in atto tra Lombardia e Brasile in settori chiave come quello della meccanica e dell’automazione”. “Regione Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – continua a essere un attore centrale nella promozione dell’internazionalizzazione del sistema produttivo lombardo, contribuendo alla crescita delle imprese locali in un contesto globale sempre più competitivo”.

Inter e Milan hanno depositato documento fattibilità nuovo San Siro

Inter e Milan hanno depositato documento fattibilità nuovo San SiroMilano, 11 mar. (askanews) – Il Comune di Milano ha ricevuto oggi da Milan e Inter il documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione di un nuovo stadio a San Siro che sostituisca il Meazza. Il documento, si legge in una nota, include la relativa offerta di acquisto dal Comune dello stadio attuale e dell’area di riferimento al suo fianco destinata a ospitare il nuovo impianto. L’Amministrazione comunale esaminerà la documentazione depositata per poi proseguire il procedimento amministrativo. La “questione cruciale”, aveva sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Beppe Sala spiegando il motivo per cui il documento si facesse attendere, riguardava “una clausola che stabilisce cosa accade se uno dei due club dovesse ritirarsi dall’operazione mentre l’altro vuole andare avanti”.

Comune Milano proroga termine manifestazioni interesse piano casa

Comune Milano proroga termine manifestazioni interesse piano casaMilano, 11 mar. (askanews) – È stato prorogato alle ore 12 di mercoledì 2 aprile il termine per presentare le manifestazioni di interesse relative al primo avviso esplorativo per l’attuazione del Piano straordinario per la Casa accessibile a Milano. La scadenza per la presentazione delle offerte per le aree di Porto di Mare, via Sant’Elia (ex Palasharp), via San Romanello e via Demostene, inizialmente fissata al 17 marzo, è stata posticipata su richiesta degli operatori, in considerazione della complessità dell’iniziativa e dell’estensione delle aree in oggetto.


Il Comune ha così deciso di aggiornare la chiusura dell’avviso, per permettere ai soggetti interessati di finalizzare proposte coerenti con le linee di sviluppo progettuali contenute nell’avviso. Le manifestazioni di interesse dovranno prevedere su queste quattro aree lo sviluppo prioritario di abitazioni in regime di Edilizia Residenziale Sociale Calmierata (in locazione permanente, a canone non superiore a 80 euro mq/anno), eventuali funzioni urbane libere finalizzate alla sostenibilità economica dell’intervento e, dove previste, nuove costruzioni da destinare ai Servizi Abitativi Pubblici.