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Piemonte, Cirio riceve Cgil-Cisl-Uil: incontro proficuo

Piemonte, Cirio riceve Cgil-Cisl-Uil: incontro proficuoRoma, 22 gen. (askanews) – Si è svolto oggi pomeriggio al Grattacielo Piemonte l’incontro richiesto dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil con il presidente della Regione Alberto Cirio per fare il punto su una serie di dossier aperti. “E’ stato un incontro proficuo e sereno nel quale ho illustrato ai segretari confederali il punto sulle 2 mila assunzioni del personale sanitario, frutto dell’accordo raggiunto con i sindacati del comparto e della dirigenza medica all’interno dell’Osservatorio, che ha già portato a 250 assunzioni al 31 dicembre 2023, confermando le restanti 1750 entro la fine dell’anno” ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Durante l’incontro il presidente ha informato i sindacati della nuova appendice del piano straordinario per ridurre le liste d’attesa delle prescrizioni di tipo P, programmabili, su cui la Regione, dopo aver riportato le prestazioni U, B e D, ai livelli Pre Covid, concentra ora i suoi sforzi con uno stanziamento straordinario e ulteriore di 25 milioni di euro del bilancio regionale per finanziare un piano la cui definizione è stata affidata ad Azienda Zero che lo predisporrà entro la metà di febbraio. “Abbiamo concordato con i sindacati di condividere il piano in una nuova riunione già convocata per il 20 febbraio, con l’obiettivo di arrivare a un conteggio preciso anche delle prescrizioni emesse dai medici di famiglia per avere il quadro della domanda di prestazioni, da correlare poi al numero di quelle effettuate”, ha spiegati Cirio.

Il presidente ha poi fatto il punto sugli investimenti in corso sull’edilizia sanitaria e la realizzazione dei nuovi ospedali, oltre agli interventi previsti dal Pnrr che proseguono in linea con i tempi previsti. E’ stato concordato infine che nelle prossime settimane sarà presentato il Documento strategico 2024-2026 per la Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, approvato dalla giunta regionale a fine dicembre, ed elaborato con il contributo del tavolo di lavoro per la sicurezza sul lavoro a cui partecipano le organizzazioni sindacali. Durante il prossimo incontro, il 20 febbraio, il confronto verterà anche sulle crisi aziendali che interessano il territorio piemontese. “Si è trattato di un incontro costruttivo, anche se interlocutorio, nel quale si è cominciato ad affrontare i tanti problemi aperti della sanità regionale. Dopo circa un paio d’ore di confronto si è deciso di aggiornare il tavolo al 20 febbraio prossimo per entrare nei dettagli delle singole questioni e in modo particolare nella gestione delle liste di attesa, della carenza di personale, delle linee guida del nuovo piano socio-sanitario e di eventuali adeguamenti delle quote alle rsa”, ha commentato il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti al termine dell’incontro.

“Come Cisl abbiamo apprezzato lo spirito di collaborazione e la volontà della Giunta regionale di coinvolgere le organizzazioni sindacali in scelte importanti per la vita dei cittadini piemontesi, confidando in un cambio di passo nell’organizzazione del nostro sistema sanitario per venire incontro e rispondere in modo adeguato ed efficace alle nuove esigenze delle persone che vivono e si curano nella nostra regione”, ha concluso.

Gusto Montagna spegne la settima candelina

Gusto Montagna spegne la settima candelinaMilano, 15 gen. (askanews) – Da venerdì 19 gennaio a sabato 23 marzo il comprensorio di Prato Nevoso accoglierà la settima edizione di Gusto Montagna, una delle rassegne di alta cucina in alta quota piu’ note di tutta Italia. Sette le cene stellate, nelle quali saranno protagonisti altrettanti affermati chef, per un totale di nove Stelle Michelin.

Ad aprire la rassegna vi sara’ l’enfant prodige delle Langhe Michelangelo Mammoliti, La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti (Serralunga d’Alba, CN), capace di bissare in quattro soli mesi dall’apertura del ristorante le 2 Stelle Michelin gia’ ottenute nel 2020. A spartirsi le altre cene, vi saranno il passato e il futuro della cucina italiana. Il primo sara’ rappresentato da Cristina Bowerman, Glass Hostaria (Roma) e dai fratelli Enrico e Roberto Cerea, Da Vittorio (Brusaporto, BG), che, come l’anno scorso, avranno il compito di chiudere la rassegna con due date consecutive.

Il futuro della cucina italiana risponde invece ai nomi di Davide Marzullo, Trattoria Contemporanea* (Lomazzo, CO), Enrico Marmo, Balzi Rossi* (Ventimiglia, IM) e Antonio Ziantoni, Zia Restaurant* (Roma). La kermesse gastronomica, nata dall’idea di Gianluca Oliva e Luca De Filippi nel 2016, presenta al pubblico un’importante novita’. Nell’edizione 2024, a ogni cena sara’ abbinata una selezione di prodotti dei brand Bosque Gin, Whitley Neill Gin e Pierre Ferrand Cognac dal ricco catalogo di Compagnia dei Caraibi. Dietro al bancone si alterneranno durante le serate l’advocacy Manager Francesco Pirineo e gli Spirits Educational Specialist dell’Azienda Patrick Piazza, Emanuele Russo e Domenico Dragone che accompagneranno gli ospiti con due cocktail: uno di benvenuto e uno in accompagnamento a un piatto del menu.

“Fin dalla prima edizione della rassegna, abbiamo avuto l’ambizione di creare un grande appuntamento a Prato Nevoso e anno dopo anno continuiamo a crescere sempre piu’” ha dichiarato Alberto Oliva, responsabile della Prato Nevoso spa. “Anche quest’anno, Gusto Montagna raccontera’ l’Italia attraverso eccellenti ambasciatori del territorio: dai fratelli Cerea – ormai un must della rassegna – alle new entry Marmo, Ziantoni e Marzullo che, siamo sicuri, daranno nuova linfa all’evento. Abbiamo scelto di inaugurare una collaborazione con Compagnia dei Caraibi, per rendere l’esperienza gastronomica ancora piu’ totalizzante”.

Primo appuntamento il 19 gennaio con Michelangelo Mammoliti.

Cirio: il Piemonte è ripartito, al centro della politica nazionale

Cirio: il Piemonte è ripartito, al centro della politica nazionaleRoma, 12 gen. (askanews) – “L’anno scorso abbiamo aperto il 2023 al Grattacielo, finalmente completato, e oggi lo facciamo nel Museo di Scienze naturali che riapre dopo oltre 10 anni, esempio di un Piemonte che ci avevano lasciato bloccato e che oggi, anche qui, è ripartito”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio nella conferenza di inizio anno che si è svolta nei locali appena riaperti al pubblico del Museo regionale di Scienze naturali, chiuso da agosto del 2013.

Al centro dell’incontro le nuove infrastrutture per il Piemonte, la sanità, le politiche per il lavoro e la qualità dell’aria, il sostegno alle famiglie, alle imprese e ai fragili, e gli obiettivi dei prossimi mesi. “Il 2023 è stato l’anno in cui abbiamo sbloccato il Piemonte, penso al Grattacielo, al Parco della Salute, solo per fare due esempi, e il 2024 sarà quello dell’apertura e della spinta propulsiva. Stamattina abbiamo inaugurato i primi 8,5 km del Terzo Valico e tra una settimana partirà il primo treno diretto tra il centro di Torino e l’aeroporto di Caselle, e poi verso le valli di Lanzo. Quest’anno finiranno i lavori della prima canna del Tenda, dell’Asti-Cuneo che abbiamo trovato ferma, così come la Pedemontana, per cui sono partiti i cantieri, e la Tav con l’appalto della tratta italiana”, ha dichiarato il presidente ricordando come il 2023 sia stato l’anno in cui il Piemonte è tornato al centro della politica nazionale, ospitando il Festival delle Regioni. Una centralità che si conferma nel 2024, con i G7 dell’Energia e Ambiente a Venaria Reale e quello della Finanza a Stresa”, ha detto.

Appuntamenti di altissimo profilo internazionale che si aggiungono ai grandi eventi sportivi: il Tour de France, il Giro d’Italia, le Atp Finals. Il 2024, sarà anche l’anno di insediamento della Fondazione per l’Intelligenza artificiale, a cui stanno lavorando i ministeri delle Imprese e del Made in Italy, delle Finanze e quello dell’Università. E sarà l’anno dell’operatività dell’Hub europeo di economia circolare di Stellantis, con l’obiettivo fondamentale sollecitato dalla Regione insieme agli enti locali e al sistema territoriale di un nuovo modello per Mirafiori. Tra gli obiettivi dei prossimi mesi c’è l’approvazione della legge sulla casa, che ha tra i suoi punti salienti la lotta all’abusivismo, le premialità legate alla residenza e la possibilità di calmierare le bollette energetiche per le fasce deboli e per i genitori separati in difficoltà economica. Entro giugno sarà anche approvata la legge sul benessere degli animali, il testo unico sul terzo settore e il bilancio previsionale. A proposito dei conti il presidente ha ricordato che dal 2019 “questa amministrazione ha pagato oltre 2 miliardi di debiti, senza alzare le tasse per i cittadini, con una gestione virtuosa certificata anche dall’agenzia di rating Moody’s”.

Il 2024 consegnerà al Piemonte anche il nuovo Piano per la qualità dell’aria, al centro di un tavolo tecnico che su basi scientifiche ne sta elaborando i contenuti come previsto dalla norma nazionale, con l’obiettivo di consolidare il trend di miglioramento della qualità dell’aria – Arpa ha certificato il calo degli sforamenti nel 2023 – e centrare tutti gli obiettivi previsti dalle direttive europee per il 2025 e il 2030. Per quanto riguarda la sanità, il presidente ha ricordato che, dopo anni di tagli, si è invertita la tendenza. A partire dal personale: “Nel 2014 lavoravano in Piemonte 54.967 persone nella sanità. Dopo 5 anni di governo del centrosinistra erano oltre 400 in meno, e il totale era sceso a 54.543 unità, che è il numero del personale sanitario quando sono diventato presidente nel 2019. Oggi, a fine del 2023, dopo 4 anni della nostra amministrazione, è cresciuto a 56609 unità, oltre 2 mila in più rispetto al 2019. Questo risultato è anche il primo frutto dell’accordo sottoscritto con i sindacati della sanità, che grazie allo stanziamento straordinario della Regione di 56 milioni di euro all’anno ha già permesso di assumere, al 31 dicembre 2023, 250 persone per arrivare a 2000 entro dicembre 2024”. Anche il dato sui posti letto certifica il cambio di passo. Nel 2014 in Piemonte c’erano 17.992 posti letto, nel 2019, dopo cinque anni di governo del centrosinistra erano scesi a 16429. Oggi, dopo 4 anni della nostra amministrazione, sono 17810: 1400 posti letto in più a cui si aggiungono ulteriori 1000 posti letto, previsti dall’aggiornamento del piano socio-sanitario che sarà approvato entro il mese di marzo.

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Regione Piemonte, ok nuovo accordo integrativo con operai e forestali

Regione Piemonte, ok nuovo accordo integrativo con operai e forestaliRoma, 9 gen. (askanews) – Firmato con ampia soddisfazione di Regione Piemonte e Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil un accordo che completa un percorso di valorizzazione del ruolo di questi lavoratori.

La Regione Piemonte, d’intesa con le organizzazioni sindacali Fai, Flai, Uila, ha deciso di intervenire in maniera sostanziale sull’articolazione del comparto che si occupa di lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria. Azioni che, seppur diversificate, hanno l’unico obiettivo di rendere maggiormente efficiente il servizio grazie ad un riconoscimento anche normativo della figura dell’operaio forestale parificandolo ad un dipendente regionale, pur mantenendo le sue specificità. In questo senso si devono leggere le norme che riconoscono un’indennità, una tantum, di 700 euro ciascuno per contrastare l’inflazione così come ricevuto dai dipendenti regionali nel 2023 e la sottoscrizione del nuovo contratto che prevede istituti simili. Vi sarà, inoltre, un migliore riconoscimento delle specifiche professionalità dei forestali, legato ad un aumento salariale che riconosce la peculiarità del loro lavoro.

La decorrenza salariale parte dal 1° gennaio 2023 con il riconoscimento degli arretrati. Contestualmente, per potenziare ulteriormente le attività sul territorio, è stato predisposto un forte rinnovo del parco mezzi ed attrezzature forestali: sono in consegna 19 pick-up e 12 autocarri che si aggiungono ai 3 autocarri consegnati di recente, mentre è in fase di perfezionamento l’acquisto di ulteriori macchine movimento terra, trattori ed attrezzature. Il quadro si completa con la stabilizzazione di tutti 97 operai forestali attualmente a tempo determinato, dei quali il 60% full time da subito e il rimanente 40% progressivamente nell’arco di vigenza del CIR, a testimoniare l’importanza del lavoro fatto dalle organizzazioni sindacali e dalla Regione Piemonte per l’eliminazione del lavoro precario. Iniziativa resa possibile grazie ad uno stanziamento straordinario di 1,5 mln di euro, consolidato nel bilancio di previsione triennale 24/26, che segna una ” prima volta” nella storia della Regione Piemonte.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti sia per il metodo di confronto serio e collaborativo con le organizzazioni sindacali sia per il balzo in avanti che facciamo in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico e cura del territorio, investendo sui nostri dipendenti e facendoli sentire parte fondamentale della squadra regionale”, affermano il Presidente Cirio e l’Assessore alla Difesa del suolo Gabusi. FAI FLAI UILA rispettivamente rappresentate dai Segretari Franco Ferria, Denis Vayr, Giuseppe Meineri, esprimono “soddisfazione per l’intesa raggiunta: le stabilizzazioni, le nuove assunzioni faranno salire il numero degli addetti forestali, rendendo gli organici più corrispondenti alle reali esigenze di una regione con un patrimonio boschivo importante come quello piemontese. L’aumento economico per il solo biennio, che dovrà essere integrato alla scadenza dei 2 anni, il riconoscimento dei ruoli specifici a partire da quello del capo squadra, l’aumento del valore del ticket pasto e il riconoscimento delle professionalità ci rendono orgogliosi del risultato del lavoro svolto”.

Torino- Lione, consegnata prima fresa a Schwanau in Germania

Torino- Lione, consegnata prima fresa a Schwanau in GermaniaRoma, 21 dic. (askanews) – L’assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, ha partecipato alla cerimonia di consegna della prima fresa transfrontaliera per il tunnel di base Torino-Lione, avvenuta oggi a Schwanau, Germania: una fase fondamentale degli accordi di finanziamento tra Francia Italia e Unione Europea.

Alla cerimonia di ricezione oltre alla Regione Piemonte e TELT, il promotore pubblico binazionale incaricato della realizzazione dell’opera, erano presenti il raggruppamento ELYOT, composto da Eiffage Génie civil, Spie Batignolles Génie civil, Ghella e Cogéis. Si tratta della prima delle due frese che attraverseranno il confine italo-francese tra il Piemonte e la regione Auvergne Rhone Alpes e la numero 4 delle 7 totali previste, concepita per scavare 18 km di una delle due gallerie del tunnel di base, tra la discenderia di Villarodin/Bourget-Modane, in Francia, e il sito di sicurezza sotterraneo di Clarea, in Italia.

La fresa, chiamata tecnicamente “gripper”, ha una testa di diametro 10,4 metri e 14 motori capaci di generare una potenza totale di 4.900 kw: la tunnel boring machine (TBM) ha un peso di 3200 tonnellate ed è lunga 334 metri, come un grattacielo di cento piani. “Il ritiro della prima fresa in questo momento significativo rappresenta un passo tangibile verso una connessione più stretta tra Italia e Francia. Questa consegna simboleggia un ulteriore tassello che conferma la volontà di concludere un opera che ci consentirà di superare le barriere geografiche, unendo le nazioni attraverso una rete ferroviaria europea più integrata e sostenibile”, dichiara l’assessore Marco Gabusi.

Internet, domani “GDPR e European Accessibility Act a confronto”

Internet, domani “GDPR e European Accessibility Act a confronto”Roma, 11 dic. (askanews) – Quasi tutti, oramai, conoscono le normative che riguardano il “GDPR” – meglio noto come regolamento in materia di trattamento dei dati personali e di privacy -, e il famoso “Codice del consumo”; ognuno, navigando sul web oppure dovendo firmare un contratto, si è accorto della maggior tutela che da qualche anno si ha come fruitori di un servizio o clienti di un prodotto. Ma tutta questa documentazione, necessaria nell’ottica della trasparenza, è sempre accessibile a tutti? Al di là della difficile comprensione dei testi, la forma con il quale viene distribuita un’informativa privacy – che sia sul web o su un pdf – è sempre consultabile da una persona con disabilità? Se un negozio online – nonostante non rientri nel perimetro dei soggetti obbligati dalla “legge Stanca” – non permette la fruizione delle descrizioni dei prodotti, è sanzionabile?

Di questi temi, si parlerà a Torino domani, martedì 12 dicembre, dalle 15:00 alle 18:00, presso IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, Piazza Conti di Rebaudengo 22, durante il convegno organizzato da A.G.A.T. e AccessiWay dal titolo “GDPR e European Accessibility Act a confronto: Ridefinire il futuro del web”. Oltre ad A.G.A.T. e AccessiWay, interverranno: Area Legale S.r.l. – OIC (Osservatorio Imprese e Consumatori) – CSIG Ivrea (Centro studi informatica giuridica) – UICI Piemonte (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ETS).

Vaticano, alle 17 acceso l’albero di Natale a piazza San Pietro

Vaticano, alle 17 acceso l’albero di Natale a piazza San PietroRoma, 9 dic. (askanews) – Sarà acceso oggi alle 17, durante una cerimonia in piazza San Pietro, l’albero di Natale che il Comune di Macra e la Regione Piemonte hanno donato al Vaticano e a Papa Francesco. A guidare la delegazione piemontese il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, assieme all’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa, accompagnati dal sindaco di Macra, Valerio Carsetti, dal presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e da numerosi amministratori locali e cittadini della Valle Maira da cui l’albero è partito lo scorso 21 novembre. In mattinata, la delegazione parteciperà all’udienza papale in Sala Paolo VI.

“E’ una grande emozione e un onore che l’albero di piazza San Pietro in Vaticano sia il dono di Macra, il piccolo Comune della Val Maira e del Piemonte. E’ un viaggio iniziato otto anni fa, quando il Comune, che voglio ringraziare, ha avanzato la richiesta al Vaticano di poter donare l’albero di Natale. E’ la prima volta in assoluto che l’albero di piazza San Pietro viene donato dal Piemonte: con orgoglio vogliamo dare al mondo un messaggio di speranza e di pace, e valorizzare le nostre montagne, che sono una meraviglia della natura e ospitano comunità che fanno della sostenibilità e della cura del territorio la propria regola di vita”, ha dichiarato Cirio. “Da otto anni aspettiamo questo momento straordinario per la nostra comunità di soli 48 abitanti, che è tutta raccolta intorno a questo evento. Richiamare l’attenzione sui piccoli borghi di montagna è fondamentale per il loro rilancio, perché le nostre comunità sono simbolo di sostenibilità, di tutela e conservazione delle terre alte”, ha aggiunto Carsetti.

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Finanziaria Città Torino pronta ad essere protagonista di sviluppo

Finanziaria Città Torino pronta ad essere protagonista di sviluppoRoma, 6 dic. (askanews) – La Finanziaria Città di Torino celebra i suoi primi vent’anni avendo a patrimonio partecipazioni societarie e immobili per un valore netto di 459,6 milioni di euro. Dall’8 dicembre 2003 quando Fct Holding fu creata nello studio del notaio Marocco, il capitale sociale interamente versato è passato da 1.197.000 euro a 250 milioni di euro.

Partendo da questi dati, in occasione del ventennale dalla fondazione, la storia di Fct Holding è stata ripercorsa in Sala Colonne al Comune di Torino durante un evento a cui hanno partecipato il sindaco della Città di Torino, Stefano Lo Russo, Luca Dal Fabbro, presidente Iren, Antonio Fenoglio, presidente Gtt, e Paola Bragantini, presidente Amiat. Nel corso della tavola rotonda sono intervenuti Paolo Peveraro, che nel 2003 siglò come delegato del Comune l’atto notarile di fondazione, il consulente Roberto Frascinelli all’epoca Perito nominato dal Comune e l’attuale Assessore al Bilancio del Comune di Torino Gabriella Nardelli. Moderati dalla Giornalista Cinzia Gatti, hanno dato vita ad un dibattito sui risultati e sugli obiettivi della Holding che dalla sua fondazione ha sempre detenuto e valorizzato le partecipazioni della Città. “In questi anni, nonostante la nostra attività d’impresa sia definita di ‘natura rischiosa e caratterizzata da incertezza’, sono stati con regolarità versati alla Città i dividendi delle Partecipate. Tutto ciò è avvenuto malgrado la crisi finanziaria del 2007-2008, i cui effetti in Europa e sull’euro si sono fatti sentire fino al 2012 ed a cui hanno fatto seguito prima la pandemia, poi il conflitto in Ucraina e la conseguente crisi energetici. In piena continuità con quanto ottenuto finora, il piano d’impresa 2022-2026 prevede 71 milioni di euro di erogazioni, a fronte di 104,5 milioni di dividendi attesi dalle partecipate. Un impegno sempre più concreto a sostegno della comunità torinese”, ha spiegato l’amministratore unico di Fct Holding, Luca Cassiani.

“Dalla sua nascita, vent’anni fa, man mano che con più passaggi legislativi si perfezionava il processo di riforma dei servizi pubblici locali, Fct Holding ha saputo adattarsi al quadro normativo ed è cresciuta, contribuendo a supportare le nostre società partecipate, sia per quel che riguarda gli indirizzi forniti dalla Città che per quanto attiene la loro crescita imprenditoriale. L’auspicio per il futuro è che possa continuare il suo lavoro, magari anche con un ragionamento di sistema con gli altri attori del territorio, ed essere protagonista dello sviluppo della Città”, ha detto Lo Russo. Degli attuali dividendi poco meno del 90% arriva dalla partecipazione del 13,10% in Iren, cui si aggiunge un 10% dalla controllata Amiat, e la parte restante da Smat. La componente immobiliare del capitale è valutata 15 milioni ed è composta da un immobile in via Meucci 4, che genera affitti per 975 mila euro l’anno, e dal Vitaly Park, in via Orvieto 19, che genera di canoni di locazione per 204 mila euro all’anno. I costi fissi resteranno stabili fino al 2026 attorno a 1,1 milioni di euro, generando perciò per Fct Holding un Ebitda positivo di 23,47 milioni per quest’esercizio, mentre l’Ebit stornato dagli ammortamenti e canoni di leasing sarà pari a 22,3 milioni di euro. Dedotti infine 868.000 euro per i servizi finanziari, si arriva a un risultato corrente di 21.454.000 euro. Un dato previsto in costante crescita fino ai 28,67 milioni attesi nel 2026, quando Fct Holding centrerà l’azzeramento degli oneri finanziari, e conseguentemente si ridurranno ammortamenti e canoni di leasing, a fronte di una crescita dei dividendi Iren stimati a 26,2 milioni, mentre resteranno invariate le cedole da Amiat e Smat. Sulla liquidità attesa a 48,1 milioni a fine 2023, c’è l’intenzione di provvedere ad effettuare impieghi di parte in investimenti monetari privi di rischio, al fine di ottenere un’adeguata remunerazione. L’insieme di queste voci determinerà tra 2023 e 2026 un cash flow cumulato di poco superiore ai 100 milioni.

A Le Marne un Capodanno tra arte, musica e benessere

A Le Marne un Capodanno tra arte, musica e benessereRoma, 3 dic. (askanews) – Il Relais Le Marne, boutique hotel che sorge all’interno dell’azienda Agricola Mura Mura di proprietà di Guido Martinetti e Federico Grom, si prepara a festeggiare un Capodanno magico all’insegna di arte, musica e benessere, immersi nella bellezza paesaggistica e culinaria di un territorio a cavallo tra Langhe e Monferrato, tesori nascosti del Piemonte.

Il 31 dicembre al Relais Le Marne serata ricca di cibo e divertimento. La proposta culinaria della cena è stata creata dallo Chef del Ristorante Radici, Marco Massaia, con un menù di sette portate che riscopre e ripropone con grazia ed eleganza i sapori della tradizione piemontese. L’esperienza gourmet viene arricchita dalla presenza del sommelier Luca Azzolina, che guiderà gli ospiti alla scoperta di abbinamenti e vini raffinati.

A rendere la serata speciale, la voce di Ginger Brew: nata in Ghana, italiana d’adozione, la sua formazione musicale comprende jazz, soul, rhythm & blues, afro gospel, reggae e calypso. La sua è una carriera che vanta collaborazioni con leggende come Phil Collins, Mariah Carey, Paolo Conte, Adriano Celentano.

Piemonte, partite lettere invito per realizzazione Parco della Salute

Piemonte, partite lettere invito per realizzazione Parco della SaluteRoma, 28 nov. (askanews) – “Sono partite oggi le lettere di invito alle due imprese coinvolte nel dialogo competitivo per la realizzazione del Parco della Salute di Torino. Avranno 4 mesi di tempo, fino al 12 aprile 2024, per la consegna della proposta di progetto definitivo. Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

“Siamo ampiamente nei tempi concordati con il ,inistero e abbiamo mantenuto la promessa di far partire le lettere di invito entro novembre. Ancora una volta ringrazio il commissario Corsini per il grande lavoro fatto a supporto della realizzazione di un’opera strategica per la sanità della nostra Regione. Fin dal mio primo giorno come presidente sbloccare lo stallo che da anni coinvolgeva questo progetto è stata una assoluta priorità, come per altre opere fondamentali che abbiamo fatto ripartire l’impegno messo in campo anche sul Parco della Salute sta dando i suoi frutti”, ha aggiunto. Grazie ai 72 milioni messi a disposizione dalla Regione per coprire gli extra costi, la gara per la realizzazione proseguirà con gli importi attualizzati all’aumento dei prezzi che si è determinato a partire dal 2019 quando è stata lanciata la procedura, passando dai 422,8 milioni del vecchio piano economico finanziario agli attuali 494,8 di cui 203,5 di contributo pubblico. Anche il canone annuale di 32 milioni potrà vedere un adeguamento intorno al 20%. Si tratta di cifre tutte comprensive di Iva che saranno oggetto del bando di gara e quindi passibili di ribasso.

“Le imprese a cui è stata trasmessa la lettera di invito sono due grandi realtà e sono sicuro che faranno un ottimo lavoro. Stiamo procedendo come da nostro cronoprogramma, ampiamente nei termini che abbiamo condiviso con gli uffici ministeriali. La previsione è di arrivare all’aggiudicazione l’estate prossima con la prospettiva dell’avvio dei lavori entro il 2024”, ha detto il commissario straordinario per il Parco della Salute di Torino, l’avvocato dello Stato Marco Corsini. “La Regione continua a fare la sua parte con massimo impegno per la realizzazione di una opera fondamentale. Abbiamo garantito le risorse per far proseguire la gara e altrettanto faremo per le dotazioni e le apparecchiature tecnologiche, che sono determinanti in un ospedale che sarà centro di ricerca e di didattica di eccellenza. Così come lo diventerà ancora di più anche il nostro Regina Margherita, che proprio ieri la Giunta ha deliberato di rendere una Azienda sanitaria autonoma”, ha evidenziato l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

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