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Autonomia, Zaia: nessuno scontro con Fi, rispettiamo Costituzione

Autonomia, Zaia: nessuno scontro con Fi, rispettiamo CostituzioneMilano, 3 ott. (askanews) – “Io penso anzitutto che sia fondamentale dire che non c’è nessuno scontro” con Forza Italia sull’autonomia differenziata e poi “che tutto quello che stiamo facendo è rispettoso della Costituzione: non si costituiranno 20 Ministeri degli Esteri piuttosto che di altre materie, stiamo parlando semplicemente di alcune funzioni a livello di materie già prestabilite”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, prima di incontrare a Roma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, nel primo faccia a faccia indetto con i rappresentanti delle Regioni che hanno chiesto l’avvio dei negoziati per il trasferimento delle materie “non Lep” nel quadro della legge sull’autonomia differenziata, cioè Veneto, Liguria, Lombardia e Piemonte.


“Per esempio in materia di Protezione civile possiamo chiedere una funzione, quindi la Protezione civile resta nazionale, e potrebbe essere quella di far fare ai presidenti di Regione le ordinanze di deroga nei momenti in cui hanno calamità naturali regionali. Significa non attendere le carte da Roma, tutto qua. Il ministero dell’Interno ha deciso di far fare i passaporti agli uffici postali, non è che avremo 20 ministeri dell’Interno, ma i passaporti si potranno fare anche presso gli uffici postali” ha aggiunto Zaia. “Oggi si discuterà dell’eventuale cronoprogramma, del piano di lavoro. Il ministro Calderoli ha fatto un ottimo lavoro, nel rispetto di quello che prevedono la Costituzione e la legge approvata. Si possono trattare le prime nove materie ‘non Lep’ e poi ci saranno le altre 14 che potremo trattare che potremo trattare nel momento in cui saranno definiti i livelli essenziali delle prestazioni” ha continuato. “Il cronoprogramma cosa prevede? Non lo so dire, capiremo quali saranno le proposte del ministro, noi siamo assolutamente collaborativi” ha concluso.

Veneto, Favero (Pd): drenaggio sostenibile contro le bombe d’acqua

Veneto, Favero (Pd): drenaggio sostenibile contro le bombe d’acquaMilano, 25 set. (askanews) – “Gli allagamenti che hanno colpito Treviso ma anche altre città venete, come Castelfranco Veneto, non si prevengono solo con i bacini di laminazione. Per i quali sarà peraltro difficile trovare, in un territorio così già occupato dal cemento, spazi adeguati. È invece necessario prendere atto che la crisi climatica e i sempre più frequenti stati emergenziali dovuti al maltempo impongono nuove scelte edilizie e interventi innovativi di gestione delle aree urbane. Per rispondere alla crisi climatica le nostre realtà cittadine devono diventare ‘città spugna’. L’intenso sfruttamento del territorio dovuto alla progressiva urbanizzazione della città ha infatti influenzato negativamente il ciclo naturale dell’acqua. Un esempio chiarissimo è dato dall’intasamento delle reti fognarie, proprio perché, a fronte della crescente impermeabilizzazione dei suoli, i picchi di piena si raggiungono molto velocemente provocando esondazioni perché le reti non scaricano più o allagamenti dovuti a sezioni di fognatura non sufficienti a smaltire le portate che si generano in occasione dei frequenti eventi di precipitazione intensa. Le tecniche di drenaggio urbano sostenibile sono molteplici e consentono di prevenire le bombe d’acqua e gli allagamenti con notevoli benefici in termini di: sicurezza idraulica, miglioramento della qualità delle acque, riqualificazione aree urbane, aumento della biodiversità”. A sottolinearlo è Matteo Favero, Responsabile Ambiente del Pd in Veneto.


“L’idea alla base dei sistemi di drenaggio urbano sostenibile è cercare di replicare i modelli di drenaggio dei sistemi naturali utilizzando soluzioni economiche a basso impatto ambientale per drenare le acque superficiali mediante un’operazione di raccolta e pulizia prima di consentirne il lento rilascio nell’ambiente, ad esempio nei corsi d’acqua o nelle falde acquifere, interventi preziosi anche per le ormai frequenti siccità. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile possono essere istituiti a livello di bacino, di città, di quartiere ma per singoli edifici a difesa di cantine, laboratori e garage – prosegue Favero -. Posso essere aree di ritenzione vegetate su aiuole e marciapiedi; aree allagabili e invasi di ritenuta in giardini e piazze; canali filtranti; sistemi di fitodepurazione, pavimentazioni drenanti – come il calcestruzzo pervio – infine giardini della pioggia ovvero avvallamenti poco profonde con piantumazioni di arbusti o piante erbacee. Nello sviluppo delle nostre città, abbiamo a lungo considerato le acque fluviali e meteoriche come qualcosa da respingere e allontanare, trascurando la possibilità di gestirne in maniera sostenibile il ciclo e rispettarne il valore. Da una questione serie può nascere un’opportunità per vivere città più sicure, verdi e più belle, sane e resilienti anche nella qualità dell’aria che tutti noi respiriamo”, conclude il dirigente veneto dei dem.

Sec and Partners apre una sede a Cortina, alla guida Chiara Caliceti

Sec and Partners apre una sede a Cortina, alla guida Chiara CalicetiRoma, 5 set. (askanews) – Sec and Partners, agenzia di comunicazione del Gruppo Sec Newgate apre un nuovo ufficio a Cortina, sotto la guida di Chiara Caliceti che lascia Doc-Com, di cui era general manager.


“Lanciamo questa nuova business unit – spiega Giancarlo Fre?, amministratore delegato di Sec and Partners – che nasce dalla volontà di rafforzare l’agenzia nel settore del turismo con particolare attenzione all’ alto di gamma, nelle varie declinazioni di sport, cultura, attività produttive e tradizione. Chiara Caliceti, che la guiderà, ha nel suo back ground un grande know how e una solida professionalità per sviluppare questo progetto.” “Cortina, con le prossime Olimpiadi – spiega Chiara Caliceti – e più in generale la montagna italiana, hanno bisogno di garantirsi una comunicazione globale che consolidi e ampli le esperienze maturate fino ad oggi nel settore. Entro a far parte di un team di forte esperienza e di respiro internazionale e conto di poter garantire ai progetti di comunicazione innovazione, esperienza e multidisciplinarietà.”


Chiara Caliceti, giornalista e comunicatrice, nata a Bologna, opera da sempre nella conca ampezzana. Dopo la laurea in Scienze politiche ha collaborato con Il Resto del Carlino e QN. Nella comunicazione ha seguito progetti per Cinecittà Holding (tra cui il Festival del Cinema di Venezia) e per la Direzione generale Arte e Architetture contemporanee – MiBACT (tra cui la Biennale Arte e Architettura). Nel 2005 ha dato vita a Omnia Relations, agenzia di comunicazione nel settore del turismo, acquisita da Rete Doc. Nel 2008, a Cortina, ha contribuito a dar vita al primo ufficio stampa di località e tuttora segue importanti clienti a livello locale. In precedenza, è stata consulente per oltre un decennio di Cortina Turismo lanciando il Cortina Fashion Weekend. Tra i clienti seguiti Anef – l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (Confindustria) – e ha gestito progetti turistici per Courmayeur, Madonna di Campiglio, Bormio, gli impianti di Livigno e dell’Alta Badia, l’Aspromonte (RC), ma anche per città come Genova, Parma e Pesaro con cui ha sviluppato progetti di comunicazione anche a livello internazionale. Sec and Partners conta su un’esperienza consolidata, ultraventennale, nella consulenza di comunicazione con particolare riferimento alle media relations e opera nelle sedi di Roma, Milano e ora Cortina D’Ampezzo. Il gruppo si occupa di comunicazione corporate, di crisi e dell’organizzazione di eventi, con aree dedicate anche alla comunicazione finanziaria, healthcare, lusso e turismo. L’agenzia si caratterizza per l’esperienza di professionisti maturata in contesti nazionali e internazionali.

La partita a scacchi di Marostica rievoca l’impresa di D’Annunzio

La partita a scacchi di Marostica rievoca l’impresa di D’AnnunzioRoma, 3 set. (askanews) – La Partita a Scacchi di Marostica domenica 8 settembre promette un doppio spettacolo, dato che i cieli della città saranno solcati da un veivolo davvero speciale, l’antico Caproni, che ricalcherà l’impresa del 1923 associata a Gabriele D’Annunzio.


La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi fu messa in scena con grande successo per la prima volta il 2 settembre 1923. Parteciparono all’evento molti illustri spettatori, tra cui numerosi deputati e senatori e il Maresciallo d’Italia Gaetano Giardino. Ma ci fu anche un altro ospite, celeberrimo e del tutto inatteso. Secondo le cronache, durante la partita il pubblico udì avvicinarsi il rombo di un motore, fin quando nel cielo della città apparve un biplano dal quale, dopo alcune ardite evoluzioni sulla piazza, fu lanciato un drappo con un messaggio di augurio. Il messaggio diceva: “A coloro che in questa mirabile Piazza con gentile artifizio, rievocano i fasti e le glorie del fosco e turrito Medio Evo, i nuovi Cavalieri dell’aria, da una fremente fusoliera nei cui fianchi è impresso l’alato Leone della Dominante, guida ed esempio per gli ardimenti italici, lanciano dallo spazio azzurro il loro augurale… Alalà!”. Se mancano prove certe della presenza a bordo di d’Annunzio, così come del tipo di velivolo e della sua base – i Caproni avevano tre motori, mentre il campo di San Pelagio era stata la sede dei monomotori SVA protagonisti nel 1918 del Volo su Vienna -, il testo del messaggio è attribuito con sicurezza a Gabriele D’Annunzio e la veridicità del fatto sembra attestata da varie testimonianze.


Grazie alla collaborazione con la Fondazione Jonathan Aerei Storici Volanti onlus di Nervesa della Battaglia (TV), Pro Marostica ha deciso di calare l’asso per questa nuova edizione della Partita a personaggi viventi, in programma dal 6 all’8 settembre, ingaggiando piloti e aerei per ricordare un momento leggendario. E così, al termine dello spettacolo pomeridiano di domenica 8 settembre, verso le 19, andrà in scena la plateale esibizione: le lunghe ali del ca3 (23 metri di apertura alare e 11 di lunghezza), pilotato da Giancarlo Zanardo e scortato dall’agile SPAD di Francesco Baracca con la fusoliera decorata col cavallino rampante, torneranno a portare ai Cavalieri della Partita l’augurio dei Cavalieri dell’aria. “I sogni, se ci credi, diventano realtà – ha commentato Simone Bucco, presidente di Associazione Pro Marostica, promotrice della centenaria rappresentazione – Ad una edizione dello spettacolo già ricca di novità e che si avvia verso un record di presenze, abbiamo aggiunto un vero e proprio colpo di scena, riproponendo un momento di gloria dannunziana scolpito nella memoria della città. Storia e leggenda si incrociano continuamente attorno a questa rappresentazione straordinaria. E Marostica si conferma un teatro a cielo aperto, in tutti in sensi”.


Nessun aereo originale italiano della Prima guerra mondiale è giunto ad oggi in condizioni di volo. Proprio per questo, Giancarlo Zanardo, imprenditore chimico di Conegliano (TV), pilota ed appassionato di velivoli storici ne ha realizzate diverse riproduzioni volanti, oggi basate in un hangar originale del 1918 a Nervesa della Battaglia, nell’affascinante Campo Jonathan adagiato sulla sponda del Piave proprio dove termina il Montello. Il più recente è appunto il Caproni Ca.3, concepito nel 1913 da Gianni Caproni e costruito in oltre 700 esemplari utilizzati fino al 1930 circa. Si tratta di un biplano trimotore, di grandi dimensioni (23 metri di apertura e 11 di lunghezza), con equipaggio ospitato in una “gondola” centrale e due travi che reggono i timoni. I due piloti, l’osservatore e il mitragliere sedevano allo scoperto, circondati da una ragnatela di cavi e controventature. La formula trimotore garantiva potenza e sicurezza all’epoca inconsueti. Sotto le ali e sui timoni, il tricolore della bandiera nazionale. La replica è stata completata nel 2023 ed ha debuttato a Roma per il centenario dell’Aeronautica Militare.


Su Marostica il Caproni giungerà scortato dalla replica dello Spad XIII di Francesco Baracca, l’asso degli assi della caccia italiana, con 34 vittorie in combattimento, la cui insegna del Cavallino Rampante fu poi affidata proprio nel 1923 al giovane pilota sportivo Enzo Ferrari. Del tutto originale è invece il De Havilland DH.82A Tiger Moth che sarà utilizzato dal fotografo Luigino Caliaro per documentare lo straordinario avvenimento. Per assistere allo spettacolo pomeridiano di domenica 8 settembre, ore 17, biglietti disponibili su www.marosticascacchi.it “La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi 2024” è promossa da Associazione Pro Marostica in collaborazione con la Città di Marostica, con il patrocinio della Commissione Europea, della Regione del Veneto e della Provincia di Vicenza, con il supporto del main sponsor BCC Veneta, degli official sponsor VIMAR e Fieramente e degli sponsor Pedon, Pizzato, Mail Boxes Etc, Gruppo Ceccato, UmTools, Um Technology Tools, Felisatti Utensili, Busa Group Combustibili, Folber. RTL 102.5 è Media Partner Ufficiale dello spettacolo. Informazioni e prevendita biglietti: www.marosticascacchi.it

Evento Fai-Cisl “Pesca: un equilibrio tra tradizione e sostenibilità”

Evento Fai-Cisl “Pesca: un equilibrio tra tradizione e sostenibilità”Roma, 2 set. (askanews) – Si terrà presso l’Auditorium San Nicolò di Chioggia giovedì 5 settembre alle ore 16.30 il convegno “Pesca: un equilibrio tra tradizione e sostenibilità” organizzato dal coordinamento pesca della Fai-Cisl nazionale, per un confronto sullo sviluppo sostenibile di un comparto strategico per l’economia del Paese. Uno sviluppo che passa attraverso la tutela, valorizzazione e sicurezza dei lavoratori, il rispetto dell’ambiente e, non ultimo, il sostegno all’impresa, per una filiera ittica di qualità.


Dopo l’introduzione di Pierpaolo Piva, Segretario Generale Fai-Cisl Venezia e responsabile nazionale del Coordinamento Pesca, seguiranno il saluto di Andrea Zanin, Segretario generale Fai-Cisl Veneto e gli interventi delle autorità locali. Alla tavola rotonda parteciperanno Patrizio Giorni, Segretario nazionale Fai-Cisl, Antonio Gottardo, responsabile settore agroalimentare Legacoop Veneto e Marco Spinadin di Confcooperative Fedagripesca. Le conclusioni sono affidate al Segretario generale Fai-Cisl nazionale Onofrio Rota.

Marostica, Partita a Scacchi vivente: un biplano sorvola la città

Marostica, Partita a Scacchi vivente: un biplano sorvola la cittàRoma, 2 set. (askanews) – Partita a Scacchi di Marostica sempre più spettacolare. Domenica 8 settembre i cieli della città saranno solcati da un veivolo davvero speciale, l’antico Caproni, che ricalcherà l’impresa del 1923 associata a Gabriele D’Annunzio.


La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi fu messa in scena con grande successo per la prima volta il 2 settembre 1923. Parteciparono all’evento molti illustri spettatori, tra cui numerosi deputati e senatori e il Maresciallo d’Italia Gaetano Giardino. Ma ci fu anche un altro ospite, celeberrimo e del tutto inatteso. Secondo le cronache, durante la partita il pubblico udì avvicinarsi il rombo di un motore, fin quando nel cielo della città apparve un biplano dal quale, dopo alcune ardite evoluzioni sulla piazza, fu lanciato un drappo con un messaggio di augurio. Il messaggio diceva: “A coloro che in questa mirabile Piazza con gentile artifizio, rievocano i fasti e le glorie del fosco e turrito Medio Evo, i nuovi Cavalieri dell’aria, da una fremente fusoliera nei cui fianchi è impresso l’alato Leone della Dominante, guida ed esempio per gli ardimenti italici, lanciano dallo spazio azzurro il loro augurale…Alalà!”. Se mancano prove certe della presenza a bordo di d’Annunzio, così come del tipo di velivolo e della sua base – i Caproni avevano tre motori, mentre il campo di San Pelagio era stata la sede dei monomotori SVA protagonisti nel 1918 del Volo su Vienna -, il testo del messaggio è attribuito con sicurezza a Gabriele D’Annunzio e la veridicità del fatto sembra attestata da varie testimonianze.


Grazie alla collaborazione con la Fondazione Jonathan Aerei Storici Volanti onlus di Nervesa della Battaglia (TV), Pro Marostica ha deciso di calare l’asso per questa nuova edizione della Partita a personaggi viventi, in programma dal 6 all’8 settembre, ingaggiando piloti e aerei per ricordare un momento leggendario. E così, al termine dello spettacolo pomeridiano di domenica 8 settembre, verso le 19.00, andrà in scena la plateale esibizione: le lunghe ali del ca3 (23 metri di apertura alare e 11 di lunghezza), pilotato da Giancarlo Zanardo e scortato dall’agile SPAD di Francesco Baracca con la fusoliera decorata col cavallino rampante, torneranno a portare ai Cavalieri della Partita l’augurio dei Cavalieri dell’aria. “I sogni, se ci credi, diventano realtà – commenta Simone Bucco, presidente di Associazione Pro Marostica, promotrice della centenaria rappresentazione – Ad una edizione dello spettacolo già ricca di novità e che si avvia verso un record di presenze, abbiamo aggiunto un vero e proprio colpo di scena, riproponendo un momento di gloria dannunziana scolpito nella memoria della città. Storia e leggenda si incrociano continuamente attorno a questa rappresentazione straordinaria. E Marostica si conferma un teatro a cielo aperto… in tutti in sensi!”


Nessun aereo originale italiano della Prima guerra mondiale è giunto a oggi in condizioni di volo. Proprio per questo, Giancarlo Zanardo, imprenditore chimico di Conegliano (TV), pilota ed appassionato di velivoli storici ne ha realizzate diverse riproduzioni volanti, oggi basate in un hangar originale del 1918 a Nervesa della Battaglia, nell’affascinante Campo Jonathan adagiato sulla sponda del Piave proprio dove termina il Montello. Il più recente è appunto il Caproni Ca.3, concepito nel 1913 da Gianni Caproni e costruito in oltre 700 esemplari utilizzati fino al 1930 circa. Si tratta di un biplano trimotore, di grandi dimensioni (23 metri di apertura e 11 di lunghezza), con equipaggio ospitato in una “gondola” centrale e due travi che reggono i timoni. I due piloti, l’osservatore e il mitragliere sedevano allo scoperto, circondati da una ragnatela di cavi e controventature. La formula trimotore garantiva potenza e sicurezza all’epoca inconsueti. Sotto le ali e sui timoni, il tricolore della bandiera nazionale. La replica è stata completata nel 2023 ed ha debuttato a Roma per il centenario dell’Aeronautica Militare.


Su Marostica il Caproni giungerà scortato dalla replica dello Spad XIII di Francesco Baracca, l’asso degli assi della caccia italiana, con 34 vittorie in combattimento, la cui insegna del Cavallino Rampante fu poi affidata proprio nel 1923 al giovane pilota sportivo Enzo Ferrari. Del tutto originale è invece il De Havilland DH.82A Tiger Moth che sarà utilizzato dal fotografo Luigino Caliaro per documentare lo straordinario avvenimento.

Gardaland, una notte musicale per chiudere il programma estivo

Gardaland, una notte musicale per chiudere il programma estivoMilano, 2 set. (askanews) – La stagione estiva di Gardaland va a concludersi con “Gardaland Stars Night”, l’evento musicale in programma il 7 settembre nel Parco di Peschiera a tema spaziale. Alla console dj e tanti ospitiche faranno ballare e cantare il pubblico – in via del tutto esclusiva – fino alla 1:00 di notte. A “vegliare” sull’intera piazza un astronauta di oltre 10 metri.


A partire dalle ore 18:00 sono previsti DJ set di Teo Mandrelli, giovane dj e producer. I vocalist Francesco Sarzi e Alo Vox che accompagneranno poi le performance dei Papeete DJ’s, tra cui Marco Cavax, Nicola Schenetti e Payano. Spazio anche ai giovanissimi sul palco Piazza Jumanji con lo “Special Baby Talent DJ Set” di Dario Di Bona, DJ dodicenne che ha scoperto la sua passione per la musica all’età di quattro anni durante una vacanza a Ibiza. Sullo stage di Gardaland Stars Night anche Le Donatella, duo musicale e televisivo italiano composto dalle sorelle gemelle Giulia e Silvia Provvedi. Special guest della serata, direttamente dal Regno Unito, Sophie and the Giants, la band multiplatino che ha conquistato le classifiche radiofoniche internazionali raccogliendo miliardi di streaming a livello globale. In uno scenario suggestivo, tra pianeti, galassie e costellazioni, la serata sarà ricca di performance artistiche e uno spettacolare laser show, una vera esplosione di energia con effetti speciali tridimensionali che trasporteranno gli Ospiti in una dimensione futuristica e suggestiva.


Con Gardaland Stars Night, evento organizzato da FMedia, si dà anche ufficialmente il via a una serie di appuntamenti autunnali: dal 14 al 29 settembre va in scena Gardaland Oktoberfest, sulla scorta della celebre festa bavarese. Le giornate al Parco avranno inizio con un nuovo Welcome Show che porterà a Gardaland la rinomata cerimonia di spillatura: da una gigantesca botte posizionata proprio sopra i cancelli cadranno, a fine countdown, come birra a fiumi, una cascata di coriandoli e stelle filanti. Fra i viali del Parco, gli Ospiti troveranno oltre 40 attrazioni ma anche show e intrattenimento a cura della Kapuziner Bier Band e non solo, che sapranno trasportare i Visitatori in un divertente viaggio oltralpe. Dal 3 ottobre e fino al 3 novembre, invece, il Resort si vestirà con zucche, lapidi, ragnatele e mostruose creature e darà il via a Gardaland Magic Halloween, un’esperienza spaventosamente divertente che da ben 22 anni coinvolge grandi e bambini. Tutti i venerdì – per i più temerari – non mancheranno le terrificanti esperienze nelle Scary Zone: le aree del Parco invase da innumerevoli mostri. Nei weekend invece il divertimento proseguirà in versione soft per famiglie e bambini.


Per tutto il periodo, il divertimento e la magia proseguono anche negli hotel quattro stelle del Resort: Gardaland Hotel, quint’essenza del mondo della fantasia, Gardaland Adventure Hotel, dedicato all’avventura, fino ad arrivare a Gardaland Magic Hotel, dedicato al mondo della magia.

Giovani, terminata Route per 18 mila capi scout Agesci

Giovani, terminata Route per 18 mila capi scout AgesciRoma, 26 ago. (askanews) – Con la partenza delle tre ultime Comunità capi, appartenenti ai gruppi siciliani di Gaiano Castel Ferrato 1, Trabia 1 e Nicosia 1, si è ufficialmente chiusa oggi la Route Nazionale delle Comunità Capi 2024.


Sono stati più di 18 mila le capo e i capi dell’Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) giunti a Verona dal 22 agosto da tutta Italia per partecipare a questo grande momento di riflessione collettiva, con oltre 60 tra incontri, approfondimenti, momenti di formazione e dibattiti, per un totale di 220 relatori, con lo scopo di analizzare la realtà dei giovani di oggi e definire le sfide e il percorso dell’Associazione per i prossimi anni. “Torniamo a casa con uno zaino colmo di emozioni – hanno dichiarato Roberta Vincini e Francesco Scoppola, presidenti del Comitato nazionale Agesci -. Siamo grati per risposta delle capo e dei capi: ognuno di loro potrà tornare a casa con nuove consapevolezze, nuove risposte ma anche ulteriori piste da approfondire in futuro con la sua Comunità capi. Desideriamo ringraziare dal profondo tutti coloro che hanno sostenuto e reso possibile questo evento, in particolare le istituzioni, l’amministrazione e i cittadini di Verona: grazie alla loro accoglienza e alle forti testimonianze di servizio che ci hanno mostrato, il ricordo di questa città rimarrà indelebile nelle pagine della nostra associazione. Abbiamo tanto materiale per vivere a pieni polmoni i prossimi 50 anni dell’AGESCI: la nostra Associazione è pronta a salpare verso nuovi obiettivi e traguardi per l’educazione dei giovani, consapevole di poter essere un interlocutore autorevole e un alleato prezioso per la società, la Chiesa e la politica, con l’unico scopo di formare buoni cittadini e cristiani, come fa da 50 anni”.


La Route si è svolta su una superficie di circa 250mila metri quadrati di campo; i partecipanti all’evento hanno percorso complessivamente 1.260.000 km a piedi nei quattro giorni di attività, per gli spostamenti tra Villa Buri, l’area campo e la città di Verona; nei giorni di campo sono stati serviti oltre 190mila pasti, anche per le 2.300 persone con diete speciali; tutta la Route è stata vissuta in digitale, grazie a un’app dedicata che nei momenti di picco ha ricevuto oltre 40mila consultazioni al minuto; l’evento è stato supportato da 6 patrocinatori, 18 partner, 8 sponsor; sono stati 600 i volontari che danno una mano con l’organizzazione, il cosiddetto Tangram Team, in gran parte composto da scout non più in servizio o soci del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani); utilizzati circa 1.000 bagni chimici, 400 docce, 60 lavabi, 20 punti acqua; oltre alle tende dei 18mila capi, utilizzate 120 strutture coperte, tra tendoni e gazebi; sul fronte dei trasporti, 15mila persone si sono spostate in treno, utilizzando 121 regionali, 51 Frecciarossa, 12 InterCity. ATV ha potenziato il servizio di autobus di linea, sono state effettuate oltre 150 corse con pullman privati e gestiti gli spostamenti di 75 persone a ridotta mobilità.

A Venezia proiezione del documentario “1974. La strage di Brescia”

A Venezia proiezione del documentario “1974. La strage di Brescia”Roma, 23 ago. (askanews) – Verrà presentato e proiettato venerdì 30 agosto alle 18 presso l’Hotel Excelsior, nell’ambito dell’81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “1974. La Strage di Brescia”, un documentario di 94 minuti realizzato da un ampio team di studenti del Dams – Università Cattolica in occasione del 50° Anniversario della strage di Piazza Loggia.


Il progetto – informano Fondazione Ente dello Spettacolo e Università Cattolica del Sacro Cuore in una nota – ha beneficiato del supporto dei docenti del corso DAMS, attivo nella sede di Brescia, tra cui il Professor Massimo Locatelli, ordinario di Cinema, fotografia e televisione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Scientifico del Master in Ideazione e Produzione Audiovisiva, Cinematografica e per i Media Digitali (IPM) presso l’Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo (ALMED). Oltre ai professori Marco Meazzini e Fabio Piozzi, e del contributo di istituzioni bresciane tra cui l’Archivio storico per la Memoria e il Comune di Brescia. La produzione del documentario è stata realizzata dal produttore e distributore Another Coffee Stories, nella persona della fondatrice Anna Giada Altomare e del socio Mario Congiusti. Diretto da Carlo Porteri, che ha anche curato la sceneggiatura assieme a Marco Danesi e Lorenzo Tonni, aiuto regia Marina Di Maggio, il documentario rappresenta un’indagine profonda e toccante sul periodo dello stragismo italiano, focalizzandosi sulla strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Un’opera che non si limita a raccontare un evento storico. È un atto di amore verso la verità, un grido di giustizia che risuona attraverso le voci di chi ha vissuto quei terribili momenti e di chi, con il coraggio e la determinazione dei giovani, ha deciso di portare alla luce quei ricordi, perché non si perdano nell’oblio del tempo.


Il documentario è suddiviso in sezioni che coprono un arco temporale molto ampio, dalla fase del miracolo economico degli anni ’60 fino alla sentenza del 2015 che ha chiuso il lungo iter giudiziario legato alla strage. Il racconto è arricchito dalle testimonianze di figure chiave come Manlio Milani, che perse la moglie Livia Bottardi nella strage, e Alfredo Bazoli, rimasto orfano di Giulietta Banzi Bazoli. Altri interventi fondamentali includono quelli di Marco Fenaroli, Mario Capponi, Diletta Colosio, Paolo Corsini, Mario Labolani e del politologo Vittorio Emanuele Parsi, che analizza gli effetti delle stragi nel contesto politico-sociale internazionale. Il documentario offre anche una riflessione sull’impatto che la strage ha avuto sulla coscienza cittadina, grazie alle interviste alla sindaca di Brescia, Laura Castelletti, al regista Silvano Agosti, alla direttrice del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini, oltre al lungo iter giudiziario per arrivare alla verità narrato dall’avvocato Piergiorgio Vittorini. Questi giovani – si sottolinea nella nota – hanno scelto di non voltare lo sguardo, di non lasciar cadere nel silenzio quella strage. Hanno scelto di guardare in faccia la sofferenza, di ascoltare le voci di chi non può dimenticare, e di trasformare quel dolore in un’opera che possa parlare a tutti noi, oggi e domani. C’è un momento in cui la Storia smette di essere solo una sequenza di fatti e diventa qualcosa di personale, di intimo. Quel momento arriva quando ci rendiamo conto che dietro ogni nome, ogni data, c’è una vita, c’è una storia che merita di essere raccontata, ascoltata, e ricordata. E questo documentario ci porta esattamente lì, a quel punto in cui la Storia si fa carne e sangue. Lasciamo che le voci di quei testimoni, di quelle vittime, di questi giovani registi, risuonino dentro di noi. Lasciamo che ci parlino del passato, ma soprattutto, lasciamo che ci interroghino sul presente e sul futuro. Riconosciamo le conquiste ottenute in quegli anni violenti per poterle ricontestualizzare nella società odierna, consapevoli più che mai della loro importanza.

Giovani, al via Route nazionale delle comunità capi scout Agesci

Giovani, al via Route nazionale delle comunità capi scout AgesciRoma, 21 ago. (askanews) – Mancano poche ore all’inizio della Route Nazionale delle Comunità Capi 2024. Sono più di 18mila le capo e i capi dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) che si stanno mettendo in viaggio da tutta Italia, con destinazione Verona.


Sta per avere inizio un grande momento di riflessione collettiva: quattro giorni per partecipare a oltre 60 tra incontri, approfondimenti, momenti di formazione e dibattiti, con lo scopo di analizzare la realtà dei giovani di oggi e definire le sfide e il percorso dell’Associazione per i prossimi anni. L’incontro di Verona è un momento importante, non solo per i numeri delle persone che saranno coinvolte, ma anche per l’eccezionalità dell’evento: le Route nazionali precedenti si sono tenute nel 1979 a Bedonia (Parma) e nel 1997 ai Piani di Verteglia (Avellino) e hanno rappresentato momenti di snodo dell’Associazione, che oggi conta più di 180mila iscritti, tra capi e ragazzi. A fare da collante alla quattro giorni, il tema della felicità, che rappresenta oggi una scelta politica forte, controcorrente rispetto al negativismo e ai segnali di crisi e sfiducia, e che ritorna anche nel titolo di questo appuntamento: ‘Generazioni di felicità’.


“Numerosi sono gli obiettivi di questo incontro – hanno dichiarato Roberta Vincini e Francesco Scoppola, Presidenti del Comitato nazionale AGESCI -: dal coinvolgere i capi dell’Associazione in un’esperienza fortemente motivante che possa regalare un tempo di qualità, nuove energie, nuove parole, nuovi contenuti per l’educazione; all’offrire un’occasione unica di confronto sugli orientamenti educativi e sociali attuali; dal valorizzare il contributo dei 50 anni di storia dell’AGESCI e posizionare l’Associazione nella società e nella Chiesa come attore importante di cambiamento nel presente; all’identificazione di nuove risposte, nuovi equilibri e nuovi assetti di fronte alle sfide educative attuali”. La cerimonia di apertura della Route avverrà domani alle ore 20.45. Tutti i 18mila capi si ritroveranno per il tradizionale Alzabandiera e subito dopo animeranno la serata Gianni Morandi, Gio Evan, Roberto Mercadini e Camilla Filippi. Previsto anche l’intervento del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e dell’Assessora alla Sicurezza del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi.


La Route Nazionale sarà un grande momento di confronto tra esponenti di primo piano della cultura, delle istituzioni, del mondo dell’educazione. Nei giorni di venerdì 23 agosto e sabato 24 agosto, si svolgeranno ben 64 incontri con 226 voci diverse tra relatori, esperti associativi e moderatori. Sempre nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 agosto, partirà un percorso collettivo chiamato ‘Tracce’, grazie al quale, a rotazione, i 18mila partecipanti alla Route avranno la possibilità di conoscere da vicino Verona e le sue più significative realtà di volontariato territoriali, con la possibilità di effettuare attività di servizio o di ascoltare testimonianze di valore, grazie all’aiuto di 140 volontari ex capi scout e oltre 100 associazioni e realtà veronesi.


Domenica 25 agosto, la Santa Messa chiuderà tutta la Route Nazionale. Sarò officiata da S.Em. Card Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e concelebrata da S.E. Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Verona, e da altri 12 vescovi da tutt’Italia. Dopo la Messa, seguirà il saluto del Vice Ministro del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e infine il saluto conclusivo dei Presidenti del Comitato Nazionale AGESCI, Roberta Vincini e Francesco Scoppola.