Nardella: i soldi dell’agricoltura vadano agli agricoltori veriRoma, 28 nov. (askanews) – “I soldi dell’agricoltura devono andare agli agricoltori veri e non a quelle figure che chiamano multiactive, e vanno concentrati sulle produzione agricole strategiche – ha poi aggiunto Nardella – Io lavorerò per questo nella Dg Agri. Va fatta una mappatura vera dei multiactive e, a partire da questa, dalla prossima primavera potremo elaborare una nuova Pac”. Lo ha detto Dario Nardella, deputato europeo del Pd e membro della Dg Agri, la Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, intervenendo a uno dei panel del Forum internazionale di Coldiretti in corso oggi e domani a Villa Miani a Roma.
Nardella: sostengo Fitto, sono contento che lavori con HansenRoma, 28 nov. (askanews) – “Vanno messe insieme le politiche di coesione con i fondi agricoli o rischiamo di dare carta bianca alla nuova Commissione europea che temo voglia riprendere in mano il progetto del 2018, ovvero centralizzare tutto il budget europeo, spingendolo verso una rinazionalizzazione, eliminando le politiche agricole e i fondi di coesione”. Lo ha detto Dario Nardella, deputato europeo del Pd e membro della Dg Agri, la Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, intervenendo a uno dei panel del Forum internazionale di Coldiretti in corso oggi e domani a Villa Miani a Roma.
“Io sosterrò il vice presidente Fitto che coordina anche le politiche di coesione e sono contento che lavori insieme ad Hansen, perché il rischio di avere un bilancio Ue completamente diverso da quello su cui abbiamo lavorato è un rischio reale”. “L’agricoltura – ha aggiunto Nardella – è il settore più vecchio che può fare le cose più nuove”. “Dobbiamo smettere quindi di giocare in difesa, questa – ha concluso Nardella sarà la legislatura della nuova Pac e se noi ci lavoriamo provando a limitare i danni sbagliamo. Dobbiamo giocare all’attacco”.
Agricoltura, De Pascale (Uila) alla guida del sindacato Ue EffatRoma, 28 nov. (askanews) – Il Congresso dell’Effat, il sindacato agroalimentare europeo, ha eletto Fabrizio De Pascale (Uila) alla carica di presidente del settore agricolo dell’organizzazione. Ne dà notizia la segretaria generale Uila-Uil Enrica Mammucari, sottolineando l’importanza di questa elezione: “da quando, nel 2000, si è costituita l’Effat – spiega Mammucari – è la prima volta che un esponente sindacale italiano assume una carica così importante nell’ambito del settore agricolo dell’organizzazione”.
L’elezione di De Pascale, che giunge in un momento particolarmente complesso per il futuro dell’agricoltura europea, “rappresenta anche un riconoscimento per il grande lavoro che la Uila ha svolto in tutti questi anni nell’ambito dell’Effat, insieme a Fai e Flai, in particolare sul tema della condizionalità sociale della Pac”, prosegue Mammucari. Ai lavori del congresso ha partecipato anche il segretario nazionale della Uila Gabriele De Gasperis che, nel suo intervento, ha sottolineato il ruolo importante che il sindacato può e deve svolgere in Europa nell’affermazione dei diritti del lavoro nel settore agricolo e nella difesa e rafforzamento del principio e dei contenuti della condizionalita’ sociale. Il congresso ha, infine, approvato la nuova composizione del comitato esecutivo dell’Effat, nel quale entra a farne parte Alice Mocci, segretaria nazionale Uila.
Il primo appuntamento per il nuovo presidente eletto, sarà la prossima riunione plenaria del comitato per il dialogo sociale europeo in agricoltura (SSDCA), il 13 dicembre a Bruxelles, che vede tra i temi all’ordine del giorno, la presentazione della nuova leadership delle forze sociali agricole europee, Effat e Geopa, rappresentate nel comitato.
Lollobrigida: dazi Usa? Vedremo. Con mercato regolato pericolosiRoma, 28 nov. (askanews) – “Se il mercato è regolato, i dazi sono solo un problema e un pericolo. Se ci sono economie che ti fanno una concorrenza sleale devi riflettere su come evitare che il tuo sistema produttivo venga cancellato”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, chiudendo i lavori della mattina del forum internazionale su agricoltura e alimentazione di Coldiretti, in corso a Roma a Villa Miani oggi e domani.
“Sugli Usa – ha proseguito Lollobrigida – vediamo quello che succederà nel mercato se Trump metterà dazi. A me di dazi finora ne ha parlato solo il sottosegretario di Stato all’Economia del Governo Biden, secondo cui le nostre Ig sono un modello protezionistico e di chiusura, definendo il nostro un atteggiamento sciovinista nei confronti del Parmigiano Reggiano e dicendo che impedire al Parmesan di invadere i nostri territori era un atto non lecito nei confronti dell’economia americana”.
Lollobrigida: Fitto coordinerà settori strategici per economiaRoma, 28 nov. (askanews) – “Oggi avremo la fortuna di avere un altro vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, che per la prima volta coordinerà la coesione, i trasporti, l’agricoltura, il turismo, la pesca: i settori strategici dell’economia europea e nazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, chiudendo la i lavori della mattina del forum Coldiretti, in corso a Roma a Villa Miani oggi e domani.
“Oggi – ha detto – abbiamo una consapevolezza nuova dei livelli istituzionali, la lettere di Ursula von der Leyen al neo commissario all’Agricoltura Hansen parla di ricerca della sovranità alimentare”. Lollobrigida ha quindi parlato della auspicata differenza di condizioni e di approccio “a due anni di distanza dall’inizio della discussione con Frans Timmermans” che “aveva indicato l’agricoltore come un problema e non un custode dell’ambiente, negando completamente i principi della Pac. Ci deve essere – ha concluso il ministro – una rapida inversione di tendenza”.
Lollobrigida: Italia deve aumentare il valore delle produzioniRoma, 28 nov. (askanews) – E’ molto difficile “aumentare le superfici coltivate in italia, che ha un territorio limitato nella possibilità di produrre, noi dobbiamo aumentare il valore delle produzioni ove possibile, non tralasciando l’obiettivo strategico di difesa dell’ambiente e dobbiamo investire sulla possibilità di non abbandonare i territori solo perché il valore dei prodotti che vi vengono realizzati è troppo basso”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo a margine del forum Coldiretti in corso a Villa Miani a Roma.
Il ministro ha quindi spiegato che è necessario “impegnarci con fattori incentivanti di carattere economico, tecnologico e formativo” e avere “una Pac orientata alla incentivazione delle produzioni”.
Lollobrigida: meglio cibi poveri di prodotti ultra processatiRoma, 28 nov. (askanews) – I poveri mangiano meglio dei ricchi in Italia? “La mia affermazione all’epoca fu travisata, anche oggi si è discusso di come alcune tipologie di prodotti che costano molto come gli ultra processati siano peggio di prodotti di alta qualità che hanno un valore superiore in termini di benessere e inferiore in termini economici”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo a margine del forum Coldiretti in corso a Villa Miani a Roma.
“Proprio oggi si parlava della differenza tra merendine e pane e marmellata – ha aggiunto il ministro – E’ evidente i ricchi possono accedere a qualsiasi prodotto e i poveri no, ma è vero che in Italia a differenza di altre economie avere meno risorse e una capacità di scelta di prodotti più semplici permette di avere una alimentazione migliore di altre nazioni, non in senso assoluto”. “Guarderei invece – ha concluso Lollobrigida – a quello che ha fatto il nostro governo in maniera attenta per sostenere la possibilità di acquisire prodotti di qualità, come la Carta dedicata a te che permette di approvvigionarsi con prodotti italiani di qualità”.
Olio evo, a Castelvetrano dal 6 all’8 dicembre il Nocellara FestRoma, 28 nov. (askanews) – Castelvetrano in Sicilia è pronta per ospitare la seconda edizione di Nocellara Fest, la festa dell’olio e dell’oliva da mensa, che si terrà dal 6 all’8 dicembre e che prevede seminari, visite guidate in frantoio, degustazioni, corsi gratuiti all’assaggio dell’olio di oliva extravergine ed attività per i più piccoli.
Nocellara Fest nasce per valorizzare il territorio dove si produce la cultivar Nocellara del Belice, oliva dalla quale si ricava un olio DOP “Valle del Belice” e un’oliva da mensa croccante e gustosa denominata “Oliva di Castelvetrano”. Il progetto, ideato dall’associazione HYPSAS (per la tutela lo studio e la fruizione dei beni culturali siciliani) ha trovato subito l’adesione del Comune di Castelvetrano partner del progetto. L’evento è patrocinato inoltre dal Ministero dell’Agricoltura e e dall’Assessorato regionale dell’agricoltura.
Prosciutto di Parma Dop supporta transizione ecologica impreseRoma, 28 nov. (askanews) – Il Consorzio del Prosciutto di Parma conferma il proprio impegno verso l’ambiente e porta a termine un progetto pluriennale volto a supportare la transizione ecologica delle proprie aziende. Avviato nel 2022, il progetto si è posto l’obiettivo di definire una politica ambientale per il comparto del Prosciutto di Parma DOP che sia al servizio dei propri produttori, ottimizzandone le prestazioni in fatto di sostenibilità. Coinvolti nel progetto il Politecnico di Milano per la fase di definizione e realizzazione del progetto, il suo spin-off Enersem per lo sviluppo del software previsto dalla ricerca e CSQA per gli aspetti relativi alle verifiche.
Il progetto, nel corso di oltre due anni, ha previsto la realizzazione di alcune fasi distinte. In un primo momento è stato effettuato il calcolo dell’impronta ambientale del comparto del Prosciutto di Parma DOP e, alla luce dei dati elaborati e raccolti in questa prima fase, il Consorzio ha potuto depositare presso il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) le cosiddette Regole di Categoria di Prodotto (RCP) valide per tutti i prosciutti crudi DOP, che definiscono un profilo ambientale di riferimento per questa categoria merceologica. Questo passaggio era necessario per richiedere l’attivazione, per il Prosciutto di Parma DOP, dello schema Made Green in Italy, lo schema di certificazione nazionale sull’impronta ambientale di prodotto promosso dal MASE, che nasce per riconoscere, su richiesta volontaria delle aziende, i prodotti Made in Italy di alta qualità ambientale.
Nell’ultima fase è stato creato e messo a disposizione delle imprese del comparto del Prosciutto di Parma DOP un software per il calcolo e la riduzione dell’impronta ambientale, volto ad ottimizzare le prestazioni dell’intero ciclo produttivo. “L’obiettivo principale è stato quello di supportare le nostre aziende nel loro già consistente impegno verso la transizione ecologica, rafforzando così la tutela dell’ambiente, per il futuro del comparto e per le nuove generazioni – ha spiegato Alessandro Utini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma – Ciò che constatiamo è che un numero rilevante di produttori ha già deciso di avvalersi dell’utilizzo del software che abbiamo realizzato con questo progetto, confermando l’etica ambientale del nostro comparto, anche a beneficio della sua competitività sui mercati esteri in relazione a queste importanti tematiche”.
Nestlé e illy: raccolte 750mila capsule caffè esauste con progetto RecapMilano, 28 nov. (askanews) – Oltre 750.000 capsule di caffè esauste raccolte in circa un anno durante la fase pilota del progetto Recap. Nato alla fine del 2021 dall’alleanza tra illycaffé e il gruppo Nestlé in Italia con il brand Nescafé Dolce Gusto e promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, il progetto ha l’obiettivo di creare un circuito per la raccolta e il riciclo delle capsule di caffè esauste.
Nella sua prima fase sperimentale, il progetto ha coinvolto i comuni di Trieste, Udine, Pasian di Prato e Campoformido in Friuli Venezia Giulia e i gestori dei rifiuti urbani locali. Dopo il successo riscontrato, il modello ora si fortifica grazie alla partecipazione della Regione Emilia Romagna con i comuni di Bologna e Ferrara e si estende a 26 comuni del Friuli Venezia Giulia, contro i 4 coinvolti inizialmente. Attualmente, dunque, nelle due regioni sono 37 i centri di raccolta in cui è attiva la raccolta delle capsule. Recap nasce dall’”Alleanza per il riciclo delle capsule in plastica”, firmata dal gruppo Nestlé in Italia e illycaffé, che è pronta ad accogliere altre aziende che producono capsule, nella convinzione che per ottenere risultati ancora più significativi sia fondamentale unire le forze ed allargare questo modello virtuoso. Il progetto coinvolge attivamente i consumatori dando loro la possibilità di riconsegnare le capsule esauste negli appositi centri di raccolta selezionati del proprio territorio. Da qui verranno poi avviate a trattamento in un impianto specializzato nella separazione della parte in plastica dal caffè. Per garantire la fattibilità del progetto, sono stati coinvolti alcuni gestori locali dei rifiuti, come Hera, AcegasApsAmga, Net, A&T2000, Ambiente Servizi, Gea e Isontina Ambiente.
L’impegno che Nestlé e illycaffè portano avanti con l’alleanza per il riciclo delle capsule di caffè in plastica e con il progetto Recap rientra nel più grande impegno per migliorare la sostenibilità dei propri imballaggi e prodotti, lavorando lungo diverse direttrici: investire nella creazione di iniziative di economia circolare, potenziare le infrastrutture di gestione dei rifiuti, riprogettare il proprio packaging ottimizzando l’utilizzo di materiali riciclabili e riutilizzabili. “Siamo orgogliosi di far parte di questa iniziativa all’avanguardia che non solo promuove la sostenibilità ambientale, ma rappresenta anche un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per un futuro più sostenibile – ha dichiarato Marta Schiraldi, head of sustainability Nestlé Italia – Il successo e il potenziamento di questo progetto dimostrano come le capsule di caffè post consumo possano essere trasformate in preziosa risorsa grazie all’impegno di tutti i cittadini, delle istituzioni e delle imprese, creando un modello di economia circolare da esportare a livello nazionale ed europeo. Per questo, siamo pronti ad accogliere in questa alleanza anche altre aziende e operatori”. “Consapevoli che la sfida per un mondo più sostenibile si può vincere solo unendo le forze, riteniamo che la cooperazione fra il settore pubblico e quello privato rappresenti uno strumento fondamentale per la promozione dell’economia circolare – racconta David Brussa, chief quality & sustainability officer di illycaffè – L’approccio del miglioramento continuo adottato per il progetto Recap ci ha permesso di sperimentare modalità innovative che ci hanno permesso di coinvolgere attivamente i consumatori nello sviluppo di un circolo virtuoso solido”.