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Confagricoltura: bene conferma Fitto, buon lavoro neo commissari

Confagricoltura: bene conferma Fitto, buon lavoro neo commissariRoma, 27 nov. (askanews) – Confagricoltura si congratula con la Commissione europea, a partire dalla presidente von der Leyen e dal vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, per l’approvazione ottenuta dal Parlamento europeo che dà il via al lavoro, sicuramente molto impegnativo, del nuovo quinquiennio. Auguri anche ai commissari all’Agricoltura, Christophe Hansen, e alla Pesca, Costas Kadis.


“La nostra collaborazione per riportare il settore primario al centro dell’agenda europea è, e sarà, massima – afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – Le sfide dell’agricoltura europea di oggi sono numerose e occorrono interventi mirati per garantire un futuro certo alle nostre imprese”. La Confederazione accoglie quindi positivamente l’impegno preso dai neo commissari per garantire la vitalità delle aree interne, delle aree rurali e delle zone costiere, contribuendo a garantire la libertà legata al “diritto di restare”, in linea con il Rapporto di Enrico Letta, ma anche per contrastare lo spopolamento e garantire agli agricoltori e ai pescatori europei la certezza di continuare a produrre con elevati standard di sicurezza e qualità. Sarà importante, evidenzia Confagricoltura, anche il supporto nella lotta ai cambiamenti climatici, negli investimenti green e, soprattutto, nella redditività dell’operato delle imprese agricole.


Un plauso, infine, all’annunciata iniziativa denominata “Bussola della competitività”, ispirata al Rapporto di Mario Draghi, per rilanciare il ruolo strategico dell’Europa puntando su innovazione, tecnologia e sostenibilità.

Gruppo VéGé, Arena: da 2026 alleanze in aree scoperte e riorganizzazione

Gruppo VéGé, Arena: da 2026 alleanze in aree scoperte e riorganizzazioneMilano, 27 nov. (askanews) – Il 2025 si annuncia come un anno di transizione per il gruppo VèGè, in cui si continuerà a lavorare per ampliare la copertura territoriale attraverso alleanze, dal 2026, in regioni come Calabria e Toscana e per realizzare una nuova AiCube, la centrale d’acquisto del gruppo, dopo la fine della collaborazione con Carrefour lo scorso anno. Questo si affiancherà a una possibile riorganizzazione del gruppo in tre business unit: ipermercati e supermercati, cash and carry e drugstore. A raccontare gli sviluppi futuri del gruppo della distribuzione moderna associata VéGé è il presidente Giovanni Arena dal palco del teatro Manzoni a Milano, dove insieme all’amministratore delegato, Giorgio Santambrogio, hanno celebrato i 65 anni di attività del gruppo davanti alla platea di imprenditori della distribuzione organizzata associata.


“Il gruppo VéGé è cresciuto negli ultimi dieci anni in modo esponenziale, quindi determinate scelte in quel periodo andavano bene, dalle partnership di aziende grandi e piccole e alle alleanze. Noi di questo cda abbiamo preso decisioni molto forti di cambiamento: tornare a negoziare solo per le nostre imprese – ha detto Arena spiegando alcune decisioni – Negli ultimi tre anni abbiamo sciolto circa 250 contratti di mandato e submandato che erano stati conferiti in passato, sciolto alleanze in AiCube, con Metro ma non significa che in un prossimo futuro non ci possano essere nuove alleanze”. “Nel 2025 non me ne immagino di nuove ma sarà un anno importante perchè pianificheremo tutte quelle attività di sviluppo di medio periodo che ci porteranno all’ingresso di nuove imprese nel gruppo VéGé che siano complementari alla compagine sociale e per ricoprire territori dove non siamo presenti”. Arena è stato chiaro: “Non pensiamo che il gruppo VèGè si possa allargare oltre l’Italia ma nulla è da escludere. Noi, però, abbiamo alcune regioni dell’Italia che non sono presidiate o non come vorremmo, regioni come la Calabria, la Toscana. Ci auguriamo che dal 2026 possiamo coprire anche quei territori che presidiamo in maniera marginale”. Del resto, ha ribadito “Quello che dobbiamo porci tutti come obiettivo è una crescita che sia sostenibile. Domani non ci sarà spazio per tutti nè nella distribuzione nè nell’industria perché o diventiamo grandi per affrontare le sfide che il mercato, i cambiamenti climatici, la transizione energetica ci impongono o saremo fuori dai giochi. La crescita tanto delle singole imprese nella distribuzione organizzata quanto dell’industria non è un fattore di volontà o di megalomania ma una esigenza delle imprese”.


Il presidente ha affrontato anche il tema della centrale di acquisto che alla fine del 2023 ha visto sciogliersi la partnership con Carrefour nata tre anni prima. “Può darsi che ci sarà la nascita di nuova AiCube ma non nel 2025 forse dal 2026. Valuteremo queste opportunità se porteranno benefici a VéGé e alle imprese di VéGé”, ha aggiunto anticipando una possibile riorganizzazione su tre aree di business. “Vista la struttura esistente oggi – abbiamo imprese che presidiano il canale ipermercati e supermercati, il canale cash and carry e il canale drugstore – qualora riuscissimo a crescere di più nel canale dei drugstore, che a quel punto non sarebbe più tattico ma strategico, potremmo immaginare una divisione del gruppo in business unit: ipermercati e supermercati, cash and carry e drugstore, andando verso la specializzazione perchè uno dei fondamentali che dovranno accompagnare VéGé nei prossimi anni sono le competenze. Più si va verso la specializzazione più si porteranno a casa dei risultati”. L’obiettivo del 2025 sarà quello di “portare a termine i progetti del cda scorso e quello appena insediato che va in continuità col precedente. Abbiamo trasformato la VéGé retail da società di capitali a società consortile quindi tutti partecipano e sarà la società dove si svolgerà tutto mentre gruppo VéGé cooperativa rimarrà a a svolgere il suo ruolo di cooperativa: questo processo si conclude nel 2024, nel 2025 completeremo alcune operazioni che ci porteranno ad avere una struttura con cui lavorare almeno per i prossimi 10 anni”.

Lollobrigida: valorizzare di più scuole agrarie e alberghiere

Lollobrigida: valorizzare di più scuole agrarie e alberghiereRoma, 27 nov. (askanews) – “In ottica di scelta scolastica vanno valorizzate di più le scuole agrarie e le scuole alberghiere, che sono eccezionali ma che vengono talvolta penalizzate da un approccio culturale che le considera marginali, pur garantendo una capacità di occupazione e di reddito superiori rispetto alla media”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che oggi ha preso parte alla inaugurazione di a Verona della 33esima edizione di JOB&Orienta, il Salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro che per quattro giorni animerà la città scaligera.


Il ministro, si legge in una nota, ha sottolineato l’importanza per il sistema formativo di saper recepire e rispondere alle richieste del mondo del lavoro, “per garantire ai giovani un percorso occupazionale più certo, una redditività più alta, un rafforzamento della nostra economia interna”. Sulla proposta del liceo made in Italy, il ministro Lollobrigida ha evidenziato che “l’intuizione è fondamentale: risponde all’esigenza del Paese di continuare a rappresentare il made in Italy e di preservare la qualità italiana nei settori corrispondenti alle nostre produzioni di qualità”.

Fao e Aiea celebrano a Vienna 60 anni di partnership

Fao e Aiea celebrano a Vienna 60 anni di partnershipRoma, 27 nov. (askanews) – “L’obiettivo finale è produrre di più con meno. Prepariamoci insieme per i prossimi 40 anni”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), QU Dongyu, che oggi a Vienna è intervenuto al convegno per i 60 anni del Centro congiunto FAO/AIEA di tecniche nucleari nell’alimentazione e nell’agricoltura, tenutosi si durante una riunione ministeriale dell’AIEA, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.


Il centro è stato istituito nel 1964 per promuovere l’uso della scienza nucleare per aumentare la sicurezza alimentare, la produttività agricola e la sostenibilità ambientale. Nei suoi primi anni, il Joint Centre ha svolto un ruolo chiave nel promuovere le tecniche nucleari in agricoltura, contribuendo a quella che oggi è nota come la “Rivoluzione verde”. Ha inoltre fornito indicazioni ai paesi nello sviluppo di piante più produttive e resilienti attraverso la mutagenesi vegetale e l’introduzione di tecniche nucleari per migliorare l’assorbimento dei nutrienti delle piante. Il direttore generale della Fao ha poi parlato a una sessione della Conferenza ministeriale dell’AIEA sull’iniziativa Atoms4Food, una collaborazione tra la FAO e l’AIEA lanciata al World Food Forum della FAO a Roma nell’ottobre 2023. L’iniziativa promuove tecniche nucleari innovative che migliorano la produttività agricola, riducono le perdite alimentari, garantiscono la sicurezza alimentare, migliorano la nutrizione e si adattano alle sfide della crisi climatica. “Con la ricerca e le tecnologie all’avanguardia sviluppate attraverso i nostri laboratori, e gli strumenti e le piattaforme che ottimizzano i punti di forza di entrambe le agenzie, possiamo garantire l’applicazione di tecniche nucleari e correlate comprovate in ambito alimentare e agricolo per apportare benefici di vasta portata su larga scala”, ha spiegato.


A un anno dal suo lancio, l’iniziativa ha ora una tabella di marcia per guidare la trasformazione in varie aree, tra cui sistemi di coltivazione, produttività del bestiame, gestione delle risorse naturali e sicurezza alimentare, ha affermato il Direttore generale. Ad oggi, dieci paesi hanno ufficialmente richiesto supporto tramite Atoms4Food e altri quattro paesi stanno fornendo supporto finanziario o tecnico in aree specifiche.

Mascarino (Federalimentare): conferma Fitto in Ue vittoria Italia

Mascarino (Federalimentare): conferma Fitto in Ue vittoria ItaliaRoma, 27 nov. (askanews) – “Come Federalimentare avevamo auspicato che il ministro Fitto venisse confermato nel ruolo di vicepresidente esecutivo nella prossima Commissione europea e sapere che la sua figura istituzionale rappresenterà l’Italia in un ruolo apicale così prestigioso non può che rallegrarci e farci essere fiduciosi per il futuro”. E’ quanto dichiara in una nota Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare.


“Commentiamo una vittoria del sistema Paese che per l’industria alimentare e per il mondo delle imprese rappresenta l’occasione per colmare le profonde differenze sociali, economiche e territoriali attuali. Differenze – aggiunge Mascarino – che nel tempo hanno creato una sperequazione fra i nostri modelli di mercato, nella concorrenza fra Stati e nella nostra capacità di essere competitivi nei confronti dei player internazionali”. “Cina e Stati Uniti – prosegue il presidente di Federalimentare – rappresentano i mercati verso i quali sarà decisivo adottare strategie che mettano in sicurezza la competitività delle nostre imprese e che diano nuovo vigore al sistema industriale europeo. La Federazione – conclude Mascarino – è convinta la nuova Commissione Ue dovrà adottare delle profonde riforme che siano strategiche, di sistema e con una visione nel lungo periodo che tuteli imprese e industrie. L’esperienza e l’autorevolezza del ministro Fitto alla guida della vicepresidenza esecutiva per la Coesione e per le Riforme darà quella spinta innovatrice che l’Italia e l’Europa attendevano da tempo e che sarà determinante per rendere le economie europee maggiormente competitive e resilienti”.

Progetti su servizio idrico in Pnrr, manca una scadenza su 3

Progetti su servizio idrico in Pnrr, manca una scadenza su 3Roma, 27 nov. (askanews) – Sono 402 i progetti beneficiari delle risorse stanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che contribuiranno, in maniera più o meno diretta, a rinnovare e rendere più efficienti le reti idriche italiane. Il finanziamento di questi progetti, localizzati in egual misura al Nord e nel Mezzogiorno (40%) e per il 20% nelle regioni del Centro Italia, grava sul PNRR per poco meno di 4,5 miliardi di euro e si alimenta poi di una quota parte di cofinanziamenti stanziati sia dai soggetti attuatori che da altre fonti di finanziamento pubblico. Ma a che punto è l’attuazione di questi interventi?


Stando a quanto emerso nell’ambito della ricerca commissionata da BFWE a Centro Studi Enti Locali dal titolo “Sostenibilità idrica locale: capacità di innovazione e capacità di spesa”, presentata oggi a Bari nell’ambito del primo giorno della manifestazione Accadueo, finora – nell’ambito di tutto il parco progetti relativo al mondo del servizio idrico integrato – sono state complessivamente mancate circa una scadenza su tre. A influenzare in maniera negativa i risultati sono soprattutto le fasi conclusive. Mentre il 77% dei soggetti attuatori ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica puntualmente o addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia (12% del totale), la percentuale si ribalta nel momento in cui l’analisi prende come riferimento l’esecuzione dei lavori e il collaudo. È stato registrato un ritardo nel caso del 79% dei progetti che avrebbero già dovuto essere stati portati a termine. Per molti altri la data conclusiva è fissata più avanti nel tempo, quindi allo stato attuale è possibile solo valutare il raggiungimento o meno degli obiettivi intermedi.

La Pietra (Masaf): crediamo in sinergia tra agricoltura e turismo

La Pietra (Masaf): crediamo in sinergia tra agricoltura e turismoRoma, 27 nov. (askanews) – “Dobbiamo credere fortemente nella sinergia tra turismo e agricoltura, un settore in costante crescita con un valore attuale di produzione pari a 1,5 miliardi di euro. Una valenza non solo dal punto di vista economico, ma che grazie all’impegno di tanti agriturismi, consente di poter proteggere dai rischi idrogeologici, legati all’abbandono dei territori più interni e remoti della penisola, ampie aree del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, nel suo intervento al convegno organizzato da Agriturist, l’Associazione nazionale per l’Agriturismo, l’ambiente e il territorio, che si è tenuto alla Fattoria di Maiano di Fiesole e che ha avuto come oggetto il “Passato, presente e futuro dell’agriturismo italiano”.


“Un valore multiplo – ha spiegato D’Eramo – che il governo intende supportare grazie allo stanziamento di risorse per 118 milioni di euro, di cui il 64% destinate agli agriturismi, il 21% per investimenti finalizzati ad aumentare l’attrattività delle aree rurali e il 18% per sostenere le attività di cooperazione per il turismo rurale”.

Ecole Ducasse apre nuova scuola di cucina e pasticceria in Egitto

Ecole Ducasse apre nuova scuola di cucina e pasticceria in EgittoRoma, 27 nov. (askanews) – École Ducasse sbarca in Egitto, la Cairo. Il network di scuole fondato dallo chef più stellato del mondo Alain Ducasse, in collaborazione con Reliance Egypt, ha annunciato la creazione di un nuovo campus con il nome di École Ducasse Cairo Studio entro la fine del 2025. Questa nuova struttura offrirà agli aspiranti chef, agli esperti di cucina e pasticceria e agli appassionati in Egitto e in tutta la regione l’opportunità di apprendere i fondamenti del savoir-faire e della filosofia culinaria di Alain Ducasse.


La partnership rappresenta una pietra miliare per la scena gastronomica egiziana, che negli ultimi anni ha visto un aumento delle esperienze culinarie e dell’interesse globale. Con un programma educativo che fonde innovazione e tradizione, il Cairo Studio offrirà programmi progettati da chef ed esperti formati dall’École Ducasse, assicurando agli studenti un’esperienza pratica in una struttura all’avanguardia. Lo studio offrirà una selezione di corsi, da brevi lezioni di cucina e pasticceria a programmi intensivi e masterclass rivolti a studenti locali e regionali appassionati di arte culinaria. Il programma di studi enfatizzerà non solo gli aspetti tecnici delle arti culinarie e della pasticceria, ma anche la creatività, l’imprenditorialità e lo sviluppo di uno stile individuale. Per migliorare ulteriormente l’esperienza di apprendimento, l’École Ducasse Cairo Studio collaborerà con i migliori chef locali e internazionali, professionisti dell’industria alimentare e aziende. Queste collaborazioni offriranno agli studenti opportunità di stage, tutoraggio e carriera sia in Egitto che nel resto del mondo. Inoltre, l’École Ducasse Cairo Studio contribuirà alla comunità locale promuovendo la cucina e la cultura egiziana attraverso i suoi programmi.

Sia: Ecoschema 2 è un problema per il controllo della Xylella

Sia: Ecoschema 2 è un problema per il controllo della XylellaRoma, 27 nov. (askanews) – “L’ecoschema 2 della Pac rappresenta un problema perché prevede l’inerbimento del suolo ed è assolutamente sconsigliato” nei territori colpiti dalla Xylella. Lo ha detto Michele Perniola, presidente della Società italiana di agronomia (Sia), che oggi è stato audito dalla Commissione Agricoltura della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla presenza del patogeno Xylella fastidiosa nella regione Puglia, insieme a rappresentanti della Società di ortofrutticoltura italiana (Soi) e del Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino (Dajs).


“Per il coltivatore vorrebbe dire essere fuori dalla Pac, ma bisogna indurre gli agricoltori a non entrare nell’Ecoschema 2 in modo assoluto. Serve una deroga in modo che gli agricoltori possano usufruire del premio ma non applicare l’Ecoschema alla lettera: va bene inerbire il terreno nel periodo invernale, ma a Sud a fine marzo l’oliveto va tenuto completamente pulito per contenere la presenza dell’insetto vettore. E quando dico pulito non intendo solo con la falciatura, ma con la completa distruzione delle erbe”. Perniola ha sottolineato che “è vero che le patologie vanno comabttute colpendo l’agente principale ma è vero che la gestione agronomica è fondamentale: le tecniche di gestione del suolo sono fondamentali”, così come lo è utilizzare per il monitoraggio tutto ciò che l’agricoltura di precisione e il telerilevamento possono offrire. Ovvero “la precoce individuazione delle piante in sofferenza soprattutto negli uliveti pugliesi che sono in fase di ricostituzione, con la diagnosi precoce e la precoce soppressione delle piante malate. Tutti elementi basilari per un contenimento della malattia”.


Da ultimo, Perniola ha sottolineato l’importanza della selezione di varietà resistenti grazie alle nuove tecniche di genetica”.

Ok R. Piemonte a posticipo calcolo giacenze minime gasolio

Ok R. Piemonte a posticipo calcolo giacenze minime gasolioRoma, 27 nov. (askanews) – La Regione Piemonte ha deciso di prorogare la data limite per il calcolo delle giacenze minime di gasolio, così come l’assegnazione di un supplemento per le pratiche di essiccazione. Un provvedimento accolto con soddisfazione da Confagricoltura Cuneo che ringrazia in una nota la Regione “per aver compreso le difficoltà e le esigenze del comparto agricolo, accogliendo le nostre istanze. In un’annata complessa dal punto di vista meteo-climatico che ha causato diffusi ritardi nelle operazioni di raccolta, in quelle di semina dei cereali autunno vernini e nelle diverse concimazioni è stato importante”.


Il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, ricorda che le persistenti e abbondanti piogge, registrate soprattutto in primavera e in autunno, hanno infatti condizionato significativamente il ciclo delle colture cerealicole e foraggere, determinando una serie di problemi alla crescita delle piante e notevoli ritardi nelle attività di campo, compresa la raccolta non sempre avvenuta in condizioni ottimali, con conseguenti ripercussioni sulle successive operazioni. Nei giorni scorsi, Confagricoltura Piemonte, venendo incontro alle pressanti richieste degli associati, aveva manifestato alla Regione l’esigenza di concedere un supplemento nell’assegnazione del gasolio agevolato ai tanti agricoltori che hanno essiccato o stanno essiccando la granella della soia e dei cereali quali, per esempio, mais e riso, raccolta in ritardo e con un contenuto interno di acqua più elevato del consueto a causa del clima autunnale particolarmente umido.


Infatti, i quantitativi di carburante agevolato che saranno consumati per portare il prodotto a un tenore di umidità idoneo allo stoccaggio e alla conservazione saranno ben superiori a quelli normalmente concessi per effettuare questa operazione. Inoltre, visti i ritardi di diverse operazioni, molti agricoltori si trovano a dover utilizzare il gasolio in questo periodo, esponendosi al rischio di vedersi considerare i quantitativi prelevati come rimanenza sul 2024, da scalare nell’assegnazione del prossimo anno. Per ovviare a questa situazione la Regione ha posticipato più avanti la data limite per il calcolo automatico delle giacenze minime.