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In 8 mesi import cereali +11,9% in quantità e -10% a valore

In 8 mesi import cereali +11,9% in quantità e -10% a valoreRoma, 18 nov. (askanews) – Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi otto mesi del 2024 sono risultate in aumento nelle quantità di 1.771.000 tonnellate (+11,9%) ed in diminuzione nei valori di 637,4 milioni di euro (-10%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati elaborati da Anacer.


Relativamente ai cereali in granella si registra l’incremento delle quantità importate del grano tenero (+882.000 t) e del mais (+593.000 t), con corrispondente valore in diminuzione rispettivamente di 22,0 milioni e 199,4 milioni di euro. Risultano in calo invece gli arrivi di grano duro (-100.000 tonnellate nelle quantità e -157,1 milioni di euro nei valori) e di riso (- 17.500 t considerato risone, semigreggio, lavorato e rotture, pari a -11,3 milioni di euro). Nel settore dei semi oleosi e proteici si registrano in aumento le quantità importate sia dei semi oleosi (+63.000 t, +3,3%), sia delle farine proteiche (+121.000 t, +7,4%), con corrispondente valore in calo rispettivamente di 145,6 mio (-12,8%) e 91,7 mio di euro (-12,5%). Le esportazioni dall’Italia nel settore dei cereali nei primi otto mesi del 2024 sono risultate in aumento sia nelle quantità di 326.000 tonnellate (+11%), sia nei valori di 20 milioni di Euro (+0,5%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento delle quantità esportate si deve alle maggiori vendite all’estero di pasta alimentare (+138.000 t, pari a +74,6 milioni di euro) e di prodotti trasformati (+141.500 t, con valore in diminuzione di 37,7 milioni di euro). L’export di riso (considerato nel complesso tra risone, riso lavorato, semilavorato e rotture di riso) risulta in aumento di 56.000 t (+4,6 milioni di euro). In aumento le vendite all’estero di farina di grano tenero (+30.100 t) e mangimi a base di cereali (+12.000 t). L’export di semola di grano duro registra un lieve incremento nelle quantità (+2,6%) ed un calo nei valori (-8,3%).


I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi otto mesi del 2024 un esborso di valuta pari a 5.743,3 milioni di euro (6.380,8 nel 2023) ed introiti per 3.931,4 milioni di euro (3.911,4 nel 2023). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.811,9 milioni di euro, contro -2.469,4 milioni di euro nel 2023.

Federacma: resta nodo assicurazione mezzi agricoli aree private

Federacma: resta nodo assicurazione mezzi agricoli aree privateRoma, 18 nov. (askanews) – Mentre il Senato si accinge ad approvare le novità al Codice della Strada, non vi è ancora soluzione per l’obbligo assicurativo per i mezzi agricoli in aree private. Approda domani in Aula a Palazzo Madama, infatti, per l’ok definitivo il disegno di legge sugli “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del Codice della Strada”. Il testo, però, non prevede il rinvio dell’obbligo assicurativo, essendo stati respinti tutti gli emendamenti a riguardo.


Dal primo luglio scorso, ricorda in una nota Federacma si permane in una situazione di paradosso: con l’imposizione normativa da un lato e, dall’altro, l’impossibilità attuativa in assenza di adeguati e idonei strumenti assicurativi. Sono interessati sia tutti i commercianti macchine agricole, con almeno 100mila mezzi tra nuovi e usati nei piazzali, sia contoterzisti e agricoltori sull’intero territorio nazionale, con oltre un milione di mezzi. “L’intera filiera, che abbiamo riunito ad inizio settembre, continua a chiedere la convocazione di un tavolo tecnico che possa trovare le dovute soluzioni – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – Abbiamo redatto un documento condiviso posto all’attenzione dei ministri Matteo Salvini (Trasporti), Adolfo Urso (Imprese) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura) su cui attendiamo ancora risposta”.


Dall’emanazione del Decreto legislativo del Ministero dei Trasporti, con cui è stato introdotto l’obbligo comunitario di assicurazione per i veicoli anche in aree private, è trascorso infatti quasi un anno. “Da parte nostra vi è tutta la volontà di darne attuazione. Dal Governo, però – conclude Borio – ci aspettiamo che venga presa in considerazione la richiesta della filiera agricola di aprire un confronto, affinché si creino gli strumenti assicurativi idonei per non gravare troppo su chi oggi è chiamato ad adeguarsi e non può causa impedimenti tecnici e pratici”.

Lollobrigida: Fitto una garanzia in Ue, prevalga interesse Nazione

Lollobrigida: Fitto una garanzia in Ue, prevalga interesse NazioneRoma, 18 nov. (askanews) – “L’Italia è un paese indispensabile per l’Europa, Raffaee Fitto ha una storia e un percorso che rappresentano una garanzia da tutti i punti di vista” e “spero che ci sia una considerazione da parte di tutto il quadro politico italiano di fare una scelta a tutela della nazione e non di parte”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine del consiglio Agrifish.


“L’uspicio per l’Italia è di avere per la prima volta un vicepresidente esecutivo – ha aggiunto Lollobrigida. Prima la Commissione Europea si attiva e prima potremo affrontare le grandi vicende che a livello mondiale vedono la Ue competere sul piano commerciale”.

Ue, Lollobrigida: chiesta moratoria riduzione sforzo pesca 2025

Ue, Lollobrigida: chiesta moratoria riduzione sforzo pesca 2025Roma, 18 nov. (askanews) – “Ci siamo riuniti stamattina con il collega francese e quello spagnolo e abbiamo presentato un documento che prende atto delle grandi difficoltà dei nostri pescatori, sostenuto anche da altre nazioni: sostanzialmente chiediamo una moratoria della riduzione dello sforzo di pesca per il 2025”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine del consiglio Agrifish.


La richiesta avanzata da Italia, Francia e Spagna tiene conto “dei grandi sacrifici di questo settore che ha visto una contrazione delle marinerie, un fatto che mette in duscussione un aspetto importante della nostra alimentazione se in futuro non avremo la possibilità di difenrdere e rilanciare quello che è rimasto delle marinerie”. Attorno a questo documento, ha precisato il ministro, “c’è stata grande convergenza e siamo felici di avere potuto creare un tavolo di confronto così efficace insieme a nazioni che ci sono vicine in termini di apprezzamento della qualità e di valori di riferimento. L’agroalimentare ormai è un obiettivo europeo, ma va calato in misure concrete difendendo i nostri asset produttivi”, ha concluso Lollobrigida.

Planet Farms arriva in Svizzera e si prepara allo sbarco in Olanda e Uk

Planet Farms arriva in Svizzera e si prepara allo sbarco in Olanda e UkMilano, 18 nov. (askanews) – Planet Farms, azienda agritech specializzata nell’agricoltura verticale, sbarca in Svizzera e annuncia l’arrivo a breve anche in Olanda, e a seguire nel Regno Unito.


Tre referenze della linea insalate sono, infatti, disponibili in oltre 540 punti vendita della Coop elvetica, in più di 350 città. Un traguardo, spiega una nota, considerato “un passo strategico nella crescita di Planet Farms che punta a espandere la propria presenza non solo in Italia, dove è già presente all’interno delle principali insegne della grande distribuzione organizzata e nel canale fuori casa”. “Siamo orgogliosi di portare i prodotti Planet Farms sugli scaffali del primo operatore della grande distribuzione elvetica – dichiara Mara Valsecchi, Ceo Planet Farms Italia – La recente attivazione del nuovo stabilimento a Cirimido, in provincia di Como, è stata cruciale per l’avvio della collaborazione con Coop Svizzera”. “Ma non ci fermiamo qui: nei prossimi mesi ufficializzeremo alcuni accordi con primari retailer inglesi, che serviremo con la nuova vertical farm di Londra, i cui lavori partiranno nel 2025, con l’avvio della produzione previsto per il 2026. Inoltre, le nostre esportazioni riguarderanno prossimamente anche il mercato olandese”, conclude Valsecchi.

La Camera di Commercio premia le migliori birre di Roma e Lazio

La Camera di Commercio premia le migliori birre di Roma e LazioRoma, 18 nov. (askanews) – Sono state premiate oggi nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, le eccellenze brassicole della Capitale e del Lazio nel corso della IV edizione del “Concorso per le migliori birre di Roma e del Lazio – Premio Roma Birre Preziose 2024”, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso Sviluppo e Territorio, Azienda Speciale per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio, in collaborazione con l’Azienda Speciale Agro Camera e con il supporto del sistema camerale regionale e delle Associazioni di categoria di settore.


Ad aderire all’iniziativa sono state 23 imprese tra birrifici e beerfirm provenienti dalle cinque province del Lazio. Ben 83 il numero delle birre in gara nelle diverse categorie previste dal Concorso. Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, ha spiegato: “nche in questa quarta edizione il Concorso ha colto nel segno come dimostra l’importante e qualificata risposta delle aziende. Con questa iniziativa puntiamo a incoraggiare le imprese a intraprendere un percorso di costante miglioramento, stimolando l’estro dei mastri birrai al fine di ottenere delle birre in grado di competere nei mercati nazionali ed esteri. Sono convinto, poi, che iniziative di questo genere – conclude Tagliavanti – rappresentino un valido incentivo per l’imprenditoria giovanile e per lo sviluppo delle startup in ambito agroalimentare”.

Uncai: risolvere nodo assicurazioni mezzi agricoli aree private

Uncai: risolvere nodo assicurazioni mezzi agricoli aree privateRoma, 18 nov. (askanews) – Domani pomeriggio inizia in Senato la discussione sul disegno di legge in materia di sicurezza stradale che modificherà e aggiornerà il Codice della strada: si tratta probabilmente dell’ultima occasione “per rinviare l’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli situati in aree private, in vigore da luglio, e avviare i necessari approfondimenti tecnici”. E’ quanto chiede il presidente di Uncai, l’unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali, Aproniano Tassinari.


I mezzi agricoli che circolano su strada infatti sono sempre stati assicurati per la responsabilità civile verso terzi. La direttiva comunitaria 2021/2118 ha però esteso l’obbligo di RC Auto anche ai veicoli che sono custoditi o circolano solo in aree private, come un’azienda agricola o il piazzale di un rivenditore. Questo obbligo include quindi anche i trattori agricoli usati solo per le lavorazioni sui fondi rustici, come sono, ad esempio, i lavori in trincea. “In questi casi, dovrebbe bastare una polizza di rischio di esercizio e operatività, non di responsabilità civile, vista la bassissima incidenza di danni a terzi”, sottolinea il presidente di Uncai. Un segnaledi dissenso è arrivato dal mondo agricolo lo scorso 5 settembre, quando si è unito per sollevare con un’unica voce la questione e portarla all’attenzione dei ministri Matteo Salvini (Trasporti), Adolfo Urso (Imprese) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura). In quel documento, l’Unione Nazionale Contoterzisti – UNCAI, CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, CAI Agromec, Copagri insieme alla capofila Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole, hanno chiesto di posticipare l’entrata in vigore dell’obbligo europeo, in attesa di un confronto tecnico per risolvere la questione, vista l’assenza di idonei strumenti assicurativi.


Rappresentanti della maggioranza di governo e dell’opposizione avevano presentato cinque emendamenti al ddl di modifica del Codice della Strada. Tuttavia, tutti sono stati successivamente ritirati. “La richiesta resta quindi immutata: posticipare la norma e convocare un tavolo ministeriale tra rappresentanti della filiera agricola e Ania, l’associazione che raggruppa le imprese assicuratrici, per comprendere come adempiere alla nuova disposizione comunitaria”, conclude Tassinari.

Centrale Latte Roma incontra organizzazioni allevatori Lazio

Centrale Latte Roma incontra organizzazioni allevatori LazioRoma, 18 nov. (askanews) – Arriva in Centrale del Latte di Roma un tavolo tecnico congiunto per individuare le migliori modalità di calcolo del prezzo del latte, garantendo equità e sostenibilità per tutte le parti coinvolte. E’ quanto deciso oggi nel corso degli incontri tenutisi tra il presidente della Centrale del Latte di Roma, Fabio Massimo Pallottini, il direttore generale, Roberto Guadagnini, e le principali organizzazioni agricole degli allevatori del Lazio per discutere le tematiche fondamentali della filiera lattiero-casearia e delineare le prospettive future del settore.


Durante l’incontro, le organizzazioni hanno riconfermato la centralità della Centrale del Latte di Roma nell’ambito della filiera lattiero casearia di Roma e Lazio. Le discussioni si sono focalizzate sullo sviluppo della fornitura per il 2025, con l’obiettivo di stabilire condizioni di reciproca convenienza riguardo al prezzo del latte. “Siamo soddisfatti del clima sereno e costruttivo che ha caratterizzato l’incontro odierno. Pur consapevoli delle difficoltà attuali, abbiamo riconfermato il nostro legame con la città e il territorio, impegnandosi a lavorare insieme per il futuro della filiera lattiero-casearia del Lazio”, ha detto Pallottini.

Pubblicato l’annuario statistico Fao sui sistemi agroalimentari

Pubblicato l’annuario statistico Fao sui sistemi agroalimentariRoma, 18 nov. (askanews) – Oggi, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao) ha pubblicato il suo Annuario Statistico 2024, che fornisce una panoramica approfondita delle tendenze più significative che stanno plasmando i sistemi agroalimentari globali. L’edizione di quest’anno evidenzia una serie di sfide cruciali, incluso l’aumento delle temperature sulla terraferma, il permanere dell’insicurezza alimentare globale mentre i tassi di obesità continuano ad aumentare, e le pressioni ambientali a cui è sottoposta la produzione agricola.


L’edizione 2024 è strutturata in quattro capitoli tematici che trattano: le dimensioni economiche dell’agricoltura; la produzione, il commercio e i prezzi delle materie prime; la sicurezza alimentare e la nutrizione; e gli aspetti di sostenibilità e impatto ambientale dell’agricoltura. Tra i dati principali contenuti nell’annuario, il valore agricolo globale che è aumentato dell’89% in termini reali negli ultimi venti anni, raggiungendo i 3,8 trilioni di dollari nel 2022. Nonostante questa crescita, il contributo dell’agricoltura alla produzione economica globale è rimasto relativamente stabile, mentre la proporzione della forza lavoro globale impiegata nell’agricoltura è diminuita, passando dal 40% nel 2000 al 26% nel 2022. Ancora, la produzione alimentare ha continuato a crescere, ma la fame rimane un problema persistente. Nel 2023, tra i 713 e i 757 milioni di persone erano denutrite. Considerando la media (733 milioni), si tratta di circa 152 milioni di persone in più rispetto al 2019. La maggior parte delle persone denutrite vive in Asia, sebbene la prevalenza di denutrizione sia più alta in Africa.


I tassi di obesità sono in aumento, in particolare nelle regioni ad alto reddito. Più del 25% degli adulti nelle Americhe, in Europa e in Oceania è obeso, a dimostrazione della sfida globale di garantire l’accesso a cibo sano e nutriente. La produzione globale di colture primarie ha raggiunto i 9,6 miliardi di tonnellate nel 2022, con un aumento del 56% rispetto al 2000. Le colture di base come la canna da zucchero, il mais, il grano e il riso rappresentano insieme quasi la metà della produzione agricola globale. La produzione di carne è aumentata del 55% dal 2000 al 2022, con il pollo che rappresenta la quota maggiore di questo aumento. Nel 2022, sono stati prodotti globalmente 361 milioni di tonnellate di carne, con il pollo che ha superato il maiale come carne più prodotta. L’uso di pesticidi è aumentato del 70% tra il 2000 e il 2022, con le Americhe che rappresentano la metà dell’uso globale di pesticidi nel 2022.


La produzione di oli vegetali è cresciuta del 133% tra il 2000 e il 2021, principalmente grazie all’aumento della produzione di olio di palma. Le emissioni di gas serra dai sistemi agroalimentari sono aumentate del 10% tra il 2000 e il 2022. Le emissioni a livello di azienda agricola sono aumentate del 15% nello stesso periodo, con l’allevamento che contribuisce per circa il 54% di queste emissioni. La scarsità d’acqua rimane una preoccupazione crescente in regioni come il Vicino Oriente e l’Africa del Nord, dove molti paesi si trovano a dover affrontare gravi carenze idriche, con una conseguente compromissione della sostenibilità della produzione agricola. Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita prelevano annualmente da 9 a quasi 40 volte le risorse di acqua dolce rinnovabile disponibili.

Smart irrigation migliora efficienza, qualità e conti agricoltura

Smart irrigation migliora efficienza, qualità e conti agricolturaRoma, 18 nov. (askanews) – Quanto costa investire per migliorare l’uso efficiente dell’acqua attraverso sistemi di smart irrigation? “Difficile dare una cifra esatta, perché dipende dagli strumenti tecnologici che si scelgono, ma il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 1.000-1.500 euro all’ettaro per il monitoraggio dell’umidità del terreno, informazione di grande rilevanza per pianificare l’impiego irriguo”. Lo ha detto Salvatore Gentile del Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo (Cer), nel corso del webinar “Smart Irrigation, tecnologie e strategie per il risparmio idrico” organizzato da Fieragricola e dalla rivista Terra è Vita del gruppo New Business Media – Edagricole di Bologna, in vista della quarta edizione di Fieragricola Tech, expo-conference in programma il 29 e 30 gennaio 2025 e rivolta a imprenditori agricoli, operatori del settore primario, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, decisori aziendali, energy manager e studenti.


Al centro dell’evento di gennaio, le aree tematiche che sono sinonimo di innovazione e che saranno i driver per un’agricoltura sempre più sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale: robotica, meccanizzazione e automazione, smart irrigation, energie rinnovabili e bio-solution. Fondamentale, ha proseguito Gentile, è il passaggio “da una gestione dell’irrigazione basata su stime e abitudini a un approccio più scientifico e preciso, monitorando costantemente l’umidità del suolo, le condizioni atmosferiche e le esigenze specifiche di ogni coltura, per definire con esattezza quando e quanto irrigare”.


Fra gli strumenti a supporto dell’agricoltore è possibile adottare sensori per misurare l’umidità del suolo e fornire dati precisi sulle necessità idriche delle piante; immagini satellitari per monitorare lo stato delle colture e individuare eventuali stress idrici; modelli matematici in grado di simulare il bilancio idrico del suolo e che consentono di prevedere le esigenze irrigue. Oltre al sistema Irriframe, messo a disposizione gratuitamente dal Cer, per indicare agli agricoltori il momento ideale per irrigare nei campi. Satelliti e droni possono, inoltre, fornire ulteriori informazioni per una smart irrigation, Accanto alla smart irrigation, la ricerca deve proseguire il proprio percorso, attraverso lo sviluppo di varietà vegetali più resistenti alla siccità, migliorando le tecniche di irrigazione di precisione e utilizzando la fertirrigazione e i biostimolanti per aiutare le piante a far fronte allo stress idrico. In vista della quarta edizione di Fieragricola Tech (29 e 30 gennaio 2025), Veronafiere ha programmato altri due webinar. Il prossimo 11 dicembre, l’Informatore Agrario parlerà di droni e robot, fra costi, applicazioni in campo, normative che ne limitano la diffusione, con la presentazione dei dati dell’unico osservatorio nazionale su robotica e automazione in agricoltura, a cura dell’Università di Padova e Informatore Agrario. Il prossimo 14 gennaio, Image Line affronterà i temi della digitalizzazione in agricoltura e della gestione dei dati per migliorare l’efficienza dell’azienda agricola e accedere ai finanziamenti.