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Cia: da robotica a tree climbing, agricoltura vuole più ricerca

Cia: da robotica a tree climbing, agricoltura vuole più ricercaRoma, 11 nov. (askanews) – Robotica e applicativi 4.0, intelligenza artificiale e tree climbing, il futuro prossimo al servizio dell’agricoltura, per combattere le fitopatie e difendere le colture, irrigare e risparmiare acqua o fare manutenzione sostenibile del verde, si muove lungo queste grandi macro-direttrici, esplorate da ricerca e progettazione, guardate con interesse dal mondo produttivo. Serve tempo per integrare processi e una nuova cultura del lavoro agricolo, incentivi adeguati al cambio di passo senza intaccare il reddito e coinvolgendo tutto. Di questo si è anche parlato a Eima con Cia-Agricoltori Italiani, negli Agripanel promossi con Agia, la sua Associazione dei giovani imprenditori e realizzati insieme al Crea.


Sviluppata sulle esigenze delle aziende, non standardizzata e multifunzione è la meccanizzazione che serve all’agricoltura, di per sé difficile da robotizzare. Soluzioni continuamente testate e scalabili per intervenire su un’operatività più sostenibile, in termini di sicurezza e salute per gli agricoltori, come nel caso dei trattori a guida autonoma o dei robot per i trattamenti antiparassitari, il cui intervento può incide anche sulla riduzione d’uso di questi ultimi e sui costi importanti di strumenti e piattaforme, sfruttando la versatilità degli usi possibili, tra tutti la raccolta dei dati. Il comparto vitivinicolo, tra i più solidi in Italia, a trainare la transizione, ma la crisi climatica e i rischi per i principi attivi -è emerso negli incontri- spinge anche l’ortofrutta e il vivaismo, in Calabria per esempio, ad accelerare sul fronte tecnologico per sopravvivere agli eventi estremi e fare la differenza sul mercato.

Il 15 novembre a Sanremo Coldiretti fa punto sulla floricoltura

Il 15 novembre a Sanremo Coldiretti fa punto sulla floricolturaRoma, 11 nov. (askanews) – Tra effetti dei cambiamenti climatici e sconvolgimenti sui mercati legati a guerre e tensioni internazionali, con una vera e propria invasione di prodotto estero, il mondo dei fiori italiani si dà appuntamento a Sanremo, la città del Festival, per fare il punto della situazione su un comparto strategico del Made in Italy.


L’appuntamento è per venerdì 15 novembre, dalle 10, al Teatro Centrale della cittadina, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. Un’occasione di confronto per il rilancio della floricoltura italiana e del fiore made in Italy che può crescere sui mercati nazionali e internazionali grazie alla distintività e al legame con il territorio. Assieme a Gianluca Boeri, presidente Coldiretti Liguria, e Nada Forbici, coordinatrice Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti e presidente nazionale Assofloro, interverranno ai lavori Marco Bucci, presidente Regione Liguria, il senatore Giovanni Berrino, l’europarlamentare Paolo Inselvini, Claudio Scajola, presidente Provincia di Imperia, Alessandro Mager, Sindaco Comune di Sanremo, Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria.


La sessione pomeridiana, tecnico-scientifica, condotta da Lorenzo Bazzana Area Tecnica Coldiretti, sarà dedicata a innovazione, ricerca e sperimentazione applicata in ambito floricolo, con inizio alle 15.30, nella sede dell’Irf – Istituto Regionale Floricoltura. I lavori proseguiranno sabato mattina, 16 novembre, con la visita dimostrativa ai Giardini di Villa Ormond per parlare delle ragioni per acquistare un fiore italiano, la rilevanza della salubrità del prodotto floricolo per il consumatore e per l’ambiente, la stagionalità dei fiori, come scegliere il fiore giusto.

Confagri Veneto: bene timbratura uova in luogo produzione

Confagri Veneto: bene timbratura uova in luogo produzioneRoma, 11 nov. (askanews) – “La timbratura delle uova nel luogo di produzione rappresenta un passo avanti nella tutela dei consumatori e del prodotto italiano”. Ne è convinto Michele Barbetta, produttore di uova nella provincia di Padova e presidente della sezione avicola di Confagricoltura Veneto, dopo che la Conferenza delle Regioni ha raggiunto l’intesa sul decreto che recepisce la disposizione dell’Unione europea, che prevede l’obbligo di stampigliatura delle uova nell’allevamento in cui vengono prodotte, pur ammettendo delle deroghe per un anno.


“Riconosciamo alla Regione Veneto, e in particolare all’assessore all’Agricoltura Federico Caner, l’attenzione posta al problema della tracciabilità del prodotto e, quindi, al corretto recepimento della norma Ue. Come detto, con la timbratura nel luogo di produzione si garantisce il consumatore sull’origine delle uova e di valorizzare l’attività, seria e professionale, degli allevatori italiani”, sottolinea Barbetta. Nella sostanza, la disposizione approvata dalla Conferenza Stato Regioni, nel recepire la norma Ue, esclude per un anno (fino al 30 novembre 2025) dall’obbligo di timbratura nel luogo di produzione i piccoli allevamenti con meno di 50 galline e gli allevamenti con un proprio centro d’imballaggio. Inoltre sono esentati, ma solo per un anno al fine di potersi adeguare, gli allevamenti che attualmente cedono tutta la produzione ad un centro d’imballaggio.


Secondo i dati Ismea, il principale Paese europeo produttore di uova resta la Francia, con una quota del 14% e una produzione tendenzialmente in crescita, considerato l’incremento del 12% delle galline ovaiole allevate nell’ultimo anno. Al quarto posto, dopo Germania e Spagna, si piazza l’Italia, con 2.800 allevamenti professionali di galline ovaiole e oltre 41,5 milioni di capi, di cui circa 37 milioni in fase di deposizione. La modalità di allevamento più diffusa è quella a terra, che interessa il 54% dei capi totali; il 36% delle galline è invece allevato in gabbie arricchite e il 10% vive all’aperto. Più della metà della produzione di uova è concentrata nel Nord Italia, con il Veneto in testa alla classifica, seguito da Lombardia ed Emilia Romagna. La produzione veneta di uova, secondo i dati 2023 di Veneto Agricoltura, è risultata in leggero aumento (+0,7%), superando di poco i 2 miliardi di pezzi, mentre quella nazionale è rimasta stabile (+0,1%) con 12,7 miliardi di pezzi, confermando la quota veneta al 15,8%.


Le uova sono un alimento sempre più apprezzato dagli italiani, che ne consumano in media 215 a testa all’anno. Il 2023 ha visto un rialzo dei prezzi al consumo pari al 9,8%: nonostante questo c’è stato un discreto aumento dei consumi domestici (+4,5%). Grazie alla tenuta produttiva e alla quasi completa autosufficienza,si è assistito a una riduzione delle importazioni del 23,8% per quelle in guscio e del 13,4% per le sgusciate (per lo più destinati all’industria), riducendo anche il saldo negativo per il buon aumento dell’export delle uova sgusciate (+40,9%).

Agricoltura, in Toscana mercato trattrici in calo dell’11,8%

Agricoltura, in Toscana mercato trattrici in calo dell’11,8%Roma, 11 nov. (askanews) – L’andamento del mercato agromeccanico nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e ottobre, evidenzia per la Toscana una consistente flessione delle vendite. I dati relativi alle immatricolazioni di trattrici indicano, rispetto allo stresso periodo dello scorso anno, un calo pari all’11,8%, in ragione di 874 mezzi immatricolati (erano stati 991 nel 2023). La flessione della Toscana risulta essere leggemrente inferiore a quella registrata a livello nazionale – in Italia il numero di macchine vendute è calato complessivamente del 14,6% per un totale di 13.038 unità – e conferma la difficile fase congiunturale che il settore sta attraversando.


A elaborare i dati è FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal ministero dei Trasporti e diffusi in occasione di EIMA International. Incremento dei listini, stagnazione dei redditi agricoli, difficoltà di accesso al credito, attesa per i nuovi strumenti di agevolazione sono, secondo l’associazione dei costruttori FederUnacoma, i principali fattori che hanno sinora frenato la domanda di tecnologie per l’agricoltura. L’attuale congiuntura – osserva FederUnacoma – dovrebbe proseguire anche nei primi mesi del nuovo anno, mentre per una ripresa del mercato bisognerà attendere il secondo semestre del 2025.

Studio Italia-Cina su micropastiche in terreni agricoli

Studio Italia-Cina su micropastiche in terreni agricoliRoma, 11 nov. (askanews) – Definire nuovi protocolli per affrontare il fenomeno della contaminazione da microplastiche nei terreni agricoli e nelle acque sotterranee: è la sfida del progetto Encompass che unisce nell’impegno Italia e Cina con l’Università di Pisa come capofila e fra i partner l’Università tecnologica di Shenzhen e l’Eastern Institute of Technology di Ningbo. La sperimentazione sul campo avverrà sia in Cina che in Italia, precisamente nella zona della bonifica di Massaciuccoli, nel comune di Vecchiano (Pisa).


“La contaminazione da microplastiche nei suoli agricoli ha potenzialmente conseguenze molto serie per le produzioni alimentari, la biodiversità e il benessere degli ecosistemi terrestri in generale – spiega il professore Valter Castelvetro del dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Ateneo pisano – A tutt’oggi non esistono protocolli analitici validati e condivisi per gestire il fenomeno, anche a perché è molto difficile isolare le microplastiche dai suoli”. L’obiettivo di Encompass è dunque condividere e sviluppare nuovi protocolli analitici per determinare quantità e tipologia di microplastica presente nei suoli e nelle acque sotterranee. Le metodologie riguarderanno sia la quantificazione numerica, cioè il numero e la natura delle particelle polimeriche, sia la massa per tipologia di polimero, calcolata quest’ultima secondo una procedura ideata e validata all’Università di Pisa. L’ambizione è inoltre di mettere a punto modelli su scala per studiare in laboratorio il processo di trasporto delle microplastiche dalla superficie alle falde acquifere attraverso le diverse tipologie di suolo.


“L’impatto che deriva dal crescente inquinamento da materie plastiche, e conseguentemente da microplastiche, sulla produttività dei suoli agricoli, sul benessere degli ecosistemi naturali e sulla biodiversità potrebbe essere molto grave nei prossimi anni, anche in considerazione dei possibili effetti sinergici con le alterazioni climatiche, lo sfruttamento intensivo dei suoli e la depauperazione delle importantissime riserve di acqua sotterranea – sottolinea Castelvestro – Conoscere il problema è un passo fondamentale per poterne comprendere le conseguenze e studiare possibili soluzioni o mitigarne gli effetti”.

18/11 Agrifish su opportunità pesca in Atlantico e Mediterraneo

18/11 Agrifish su opportunità pesca in Atlantico e MediterraneoRoma, 11 nov. (askanews) – Si terrà il prossimo 18 novembre il consiglio europeo dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca. Sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione europea e dagli stati membri, i ministri discuteranno in sede di Agrifish della situazione dei mercati agricoli e delle materie prime. Il Consiglio terrà poi uno scambio di opinioni iniziale sulle opportunità di pesca del 2025 nell’Atlantico e nel Mare del Nord e nel Mediterraneo e nel Mar Nero. La discussione contribuirà a gettare le basi per la riunione del Consiglio Agricoltura e pesca di dicembre, quando i ministri della pesca dovrebbero raggiungere un accordo politico sulle opportunità di pesca.

Iside De Cesare gestirà la ristorazione del Tivoli Palazzo Gaddi

Iside De Cesare gestirà la ristorazione del Tivoli Palazzo GaddiRoma, 11 nov. (askanews) – La chef stellata Iside De Cesare gestirà la ristorazione di Tivoli Palazzo Gaddi, l’hotel di lusso nel cuore di Firenze risalente al XVI secolo. La chef, già alla guida del ristorante una stella Michelin La Parolina di Trevinano, assume quindi un ruolo di primo piano come imprenditrice ed executive chef dei tre outlets gastronomici dell’hotel. Tra questi, Terrae Restaurant, il ristorante fine dining che esplora le radici della cucina toscana e italiana con un tocco contemporaneo. Qui, Iside De Cesare è affiancata dal resident chef Salvatore Canargiu.


Oltre a Terrae Restaurant, l’offerta comprende il Milton Bistrot, un lounge bar e bistrot nella lobby dell’albergo, che accompagna l’offerta all day long con caffetteria, cocktail, snack e piatti caldi tra pranzo e cena e l’esclusivo Aria Rooftop con una vista privilegiata su Firenze, una carta di signature cocktail ispirata ai giardini della città e un’offerta gastronomica che si divide tra salumi di mare, sfizi toscani e “Bolla”, un aperitivo gastronomico ideato ad hoc dalla chef.

Lo spagnolo Ton Cortes campione mondo panettone tradizionale

Lo spagnolo Ton Cortes campione mondo panettone tradizionaleRoma, 11 nov. (askanews) – E’ uno spagnolo il campione del mondo del Panettone 2024. A un italiano, invece, è andato il primo premio per il miglior panettone al cioccolato. La finale della quarta Coppa del Mondo del panettone 2024 si è svolta a Milano dall’8 al 10 novembre, a Palazzo Castiglioni. Dopo due anni di selezioni nazionali nei diversi stati, sono arrivati in finale 24 pasticceri per la categoria Panettone Tradizionale e 18 per la categoria Panettone al Cioccolato. I finalisti sono arrivati da Europa, Asia, America Latina, Stati Uniti e Australia.


A conquistare il titolo di miglior panettone del Mondo per la categoria Panettone tradizionale è stato il maestro pasticcere Ton Cortés (Spagna), al secondo posto Pasquale Pesce (Italia) e al terzo posto Maurizio Sarioli (Italia). Tutto italiano invecei il podio per la categoria panettone al cioccolato. Primo classificato Pasquale Iannelli, della Pasticceria Casa Mastroianni di Lamezia Terme, secondo Pasquale Marigliano, al terzo posto Armando Pascarella. Pasquale Iannelli ha conquistato anche il premio della stampa. Durante la premiazione è stato assegnato anche il Premio del Maestro del Panettone 2024 a Piergiorgio Giorilli, fondatore nel 1996 e presidente del “Richemont Club Italiano”, docente all’Istituto Universitario Professionale di Scienze Culinarie per la Facoltà di scienze e tecniche della panificazione, Istituto associato all’Università Europea Jean Monnet di Bruxelles, che gli ha conferito la Laurea Honoris Causa. Nel 2022 è stato nominato MAM – Maestro d’Arte e Mestiere, premio promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, in collaborazione con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.


Il premio miglior Club internazionale è andato a quello del Perù per il lavoro di organizzazione delle selezioni nazionali che si sono svolte a Lima nell’aprile 2024. È stato premiato Juan Carlos Lopoez Maestro panettiere e Direttore Choco Pastry. Il premio per il Panettone extra europeo per la categoria Panettone tradizionale è andato a alla pasticcera Yasuda Tazumi (Giappone) e per la categoria Panettone al cioccolato a Carlo Strobbe (Perù). Sono già in programma le prossime tappe della Coppa del Mondo per l’edizione 2025/26: il 18 gennaio 2025 a SIGEP Rimini, ci sarà la selezione unica italiana per la categoria “Panettone al cioccolato” e la prima selezione della “Summer Edition Panettone con gelato”. Nel maggio 2025 in Belgio si svolgeranno le selezioni nazionali del finalista. Il 18 luglio 2025 a Singapore Marina Bay Sundes ci sarà la prima selezione Asia, in collaborazione con SIGEP Asia che coinvolgerà candidati provenienti da Cina, India, Filippine e altri paesi del Sol Levante. A settembre 2025 ci sarà la selezione del candidato americano a Las Vegas. Nel 2026 si tornerà in Brasile, Perù, Giappone e Australia per la selezione dei finalisti di queste nazioni e per la prima volta si svolgeranno selezioni in Sud Corea. In Europa sono previste delle selezioni in Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo e per la prima volta si svolgeranno anche in Germania e Inghilterra. In Italia si terranno tre pre-selezioni in location e date ancora in definizione, mentre la finale italiana con i campioni che avranno incontrato parere positivo della giuria sarà a SIGEP Rimini a Gennaio 2026. La quinta edizione della prossima Finalissima Mondiale sarà a Milano a novembre 2026.

Filippo De Cecco: vogliamo correre, forse un’acquisizione per fare prima

Filippo De Cecco: vogliamo correre, forse un’acquisizione per fare primaMilano, 8 nov. (askanews) – “Un piano per i prossimi cinque anni. Un nuovo molino e un sistema di stoccaggio di nuovi silos, 12 milioni di euro. Una nuova fabbrica e il potenziamento di quella esistente. In tutto spenderemmo 100 milioni e, con nuove produzioni, arriveremo al fatturato di un miliardo”. Lo annuncia Filippo De Cecco, presidente del Gruppo De Cecco, in un’intervista rilasciata a Luca Telese, direttore de Il Centro.


“Nella fabbrica di Ortona – spiega – si produrranno gnocchi e pasta ripiena. Una fabbrica avveniristica, progetto dall’architetto Cucinella di Bologna. É lui che ha disegnato la fabbrica Ferrari, è appassionato alla sostenibilità e ha creato una struttura che abbatte le emissioni, con zone di relax per i dipendenti. Faremo sughi, salse e derivati del pomodoro. Voglio correre, forse con un’acquisizione per far prima”.

La Pietra: in primi mesi 2025 provvedimento per l’ippica

La Pietra: in primi mesi 2025 provvedimento per l’ippicaRoma, 8 nov. (askanews) – “Abbiamo in serbo novità storiche per il futuro dell’ippica italiana e Fieracavalli è il luogo giusto per annunciarle”. Queste le prime parole del sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra, nel suo intervento inaugurale del ciclo di seminari sull’ippica che si susseguiranno durante le giornate fieristiche a Verona e che vedono la partecipazione dei massimi esperti del settore.


“Dal momento dell’insediamento mio e del ministro Lollobrigida abbiamo realizzato una serie di punti per riconquistare una credibilità internazionale. La credibilità passa anche attraverso la stabilità del sistema e mi riferisco, per citare alcuni esempi, all’abbassamento al 5% dell’Iva sulla compravendita dei cavalli, i maggiori controlli antidoping, la riorganizzazione degli uffici che si occupano di ippica, la promozione, la stesura del calendario corse per il 2025, la classificazione degli ippodromi con una metodologia dinamica che premierà chi nel tempo saprà rispettare i parametri di crescita che come Masaf ci siamo prefissati. Ora è venuto il momento di fare un salto di qualità di portata storica tramite la creazione di un collegato alla prossima finanziaria, che fondamentalmente sarà una legge quadro sull’ippica italiana”. I punti cardine del provvedimento, annunciato in conferenza stampa a Fieracavalli dal sottosegretario La Pietra, che verrà presentato nei primi mesi del 2025, saranno la creazione di una agenzia per la promozione e la valorizzazione dell’ippica esterna al ministero, oltre alla riforma delle scommesse.


Su questi temi estremamente importanti per il futuro del settore il sottosegretario La Pietra ha spiegato che l’agenzia “sarà un ente pubblico economico, con una struttura indipendente dal Masaf, che avrà solo un ruolo di supervisore. Vogliamo un ente interamente dedicato ai cavalli, dall’allevamento alle corse. Un soggetto che nulla avrà a che vedere con il vecchio Unire, proprio perché i tempi sono cambiati e ci sono nuove esigenze per rilanciare l’ippica. Riformeremo il sistema delle scommesse perché l’ippica possa tornare ad essere indipendente dai pagamenti dello Stato e a tal riguardo le interlocuzioni con il ministero dell’Economia e delle Finanze stanno procedendo in maniera spedita”. “L’indipendenza dell’ippica – ha aggiunto – passa anche attraverso certezza e puntualità dei pagamenti dei premi, su cui abbiamo fatto notevoli progressi rispetto al passato, tanto è che ad oggi abbiamo pagato i premi di luglio e intendiamo ulteriormente migliorare. Stesso discorso nella lotta al doping, sul quale si può fare ancora di più per assicurare il benessere degli animali, ma sempre ricordando che nel 2024 grazie al supporto del nucleo preposto dei carabinieri dell’agroalimentare abbiamo fatto più controlli che in tutti i dieci anni precedenti”.


“Infine la questione del calendario: prima del nostro arrivo le corse si decidevano trimestralmente, – ha concluso il sottosegretario La Pietra – mentre ora, ad ottobre, abbiamo già stilato il calendario corse per il 2025. Sicuramente si può fare di più e intendiamo farlo, procedendo nell’ascolto delle istanze di tutti i protagonisti del settore, ma siamo certi di aver intrapreso la strada giusta per rilanciare la grande ippica italiana e riportarla nel ruolo che le compete per tradizione e valori”.