G7, Lollobrigida: in piano agricoltura inclusi sostegni ai giovaniRoma, 27 set. (askanews) – “Il governo italiano all’interno del Piano strategico nazionale per l’agricoltura ha incluso delle misure di intervento, volte ad incoraggiare e sostenere i giovani nel settore, tra cui incentivi finanziari e sovvenzioni per avviare e far crescere le attività agricole”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervendendo al G7 Agricoltura in corso a Siracusa.
Il ministro ha ricordato che il piano strategico nazionale “prevede la promozione della formazione e dell’istruzione, per aumentare la produttività, ridurre l’impatto ambientale, aumentando anche le competenze manageriali. Inoltre, vengono offerti vantaggi fiscali e tassi di interesse più bassi sui prestiti per ridurre ulteriormente le barriere finanziarie”. In materia di formazione i ragazzi italiani, inoltre, “possono contare su 260 Istituti agrari che sono presenti su tutto il territorio nazionale. Rimuovendo le barriere e offrendo opportunità, possiamo ispirare più giovani a vedere l’agricoltura come un percorso di carriera praticabile e gratificante anche dal punto di vista economico”, ha concluso Lollobrigida.
G7, Lollobrigida ai ministri: presenza giovani è importanteRoma, 27 set. (askanews) – “La presenza dei giovani in agricoltura è importante. È utile conoscere le politiche e le attività che i Paesi G7 stanno attuando per promuovere il ricambio generazionale, ma volevo sentire direttamente dalla voce dei nostri giovani quali sono le loro necessità e i problemi quotidiani che si trovano ad affrontare”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel suo discorso di apertura al G7 Agricoltura.
G7, Lollobrigida: obiettivo sostenibilità e fame zeroRoma, 27 set. (askanews) – “Il Forum di ieri ci ha fornito importanti spunti di riflessione e, insieme alla riunione odierna, è un ulteriore passo per rafforzare la cooperazione tra i membri del G7 e il continente africano. La Presidenza italiana, in continuità con le precedenti Presidenze del G7, ha voluto concentrare l’attenzione sull’avanzamento degli sforzi per rendere l’agricoltura e i sistemi alimentari più sostenibili e resilienti, considerando i principali fattori di insicurezza alimentare”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida aprendo i lavori del G7 Agricoltura in corso ad Ortigia. Il ministro ha quindi presentato le aree di discussione scelte come aree prioritarie: la scienza e l’innovazione in agricoltura per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici; le giovani generazioni come agenti di cambiamento in agricoltura; òa pesca sostenibile e l’acquacoltura e infine i contributi del G7 allo sviluppo dell’agricoltura in Africa. “Auspico che dal confronto emerga una comunione d’intenti e di impegni verso sistemi agricoli e alimentari sempre più sostenibili in grado di raggiungere l’obiettivo fame zero”, ha concluso Lollobrigida.
Produzione olio Italia a 224 mln chili: -32% per caldo e siccitàRoma, 27 set. (askanews) – Raccolta anticipata per le olive italiane a causa di caldo e siccità: la produzione italiana di olio d’oliva è stimata a 224 milioni di chili in calo di circa il 32% rispetto al 2023 (quando la produzione era stata di 328 milioni di chilogrammi) , una quantità che fa scendere l’Italia al quinto posto nella classifica dei principali Paesi produttori. L’andamento maggiormente negativo si registra al Sud, dove il clima sfavorevole ha colpito le maggiori regioni produttrici come la Puglia e la Sicilia. Al crollo della produzione al Sud si contrappone l’aumento record fatto registrare nelle regioni del Nord, con un +75%, e del Centro (+70%) rispetto a un 2023 molto deficitario. La qualità, invece, si preannuncia ottima.
A presentare le stime 2024 per l’Uliveto Italia sono Coldiretti, Unaprol e Ismea al G7 dell’Agricoltura a Siracusa. Proprio oggi inizia la raccolta delle olive in Sicilia con un anticipo di 15/20 giorni, principalmente a causa del caldo record che ha accelerato la maturazione. Presenti all’incontro David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente Unaprol, Maria Chiara Zaganelli, direttore generale di Ismea, e Nicola Di Noia, direttore di Unaprol. A pesare sulla campagna 2024-25 è soprattutto il dato pugliese dove si stima un raccolto praticamente dimezzato rispetto allo scorso anno. Nella regione, che da sola rappresenta circa un terzo degli uliveti nazionali, la fioritura e l’allegagione si sono mostrate abbastanza ridotte quest’anno, con le piante andate in stress idrico a causa delle poche piogge estive e delle alte temperature. Situazione analoga in Calabria e Sicilia dove si stimano perdite che al momento, comunque, sembrano più contenute rispetto a quelle della Puglia.
In Calabria, altra forte regione produttrice, la prolungata assenza di precipitazioni ha accentuato lo stress idrico delle piante, al quale si è aggiunta una caduta precoce delle olive, soprattutto nei frutteti più giovani o meno vigorosi. In Sicilia la fioritura e l’allegagione sono state buone ma una parte della produzione si è persa per il fenomeno della cascola dei frutticini nel mese di giugno e parte di luglio. La siccità di agosto ha ridotto ulteriormente le aspettative, anche se i primi dati sulle rese in olio sembrano piuttosto buoni secondo Coldiretti, Unaprol e Ismea.
Consorzio Prosciutto Norcia Igp a Casa Italia al G7Roma, 27 set. (askanews) – Anche il Consorzio del Prosciutto di Norcia IGP è a “Casa Italia DOP IGP” a Siracusa, l’iniziativa organizzata da Origin Italia, in collaborazione con ISIT e AFIDOP con il supporto di Fondazione Qualivita, in occasione dell’evento Divinazione Expo 2024 – G7 Agricoltura.
Una occasione per degustare il Prosciutto di Norcia IGP all’interno dello spazio espositivo in Piazza Cesare Battisti e per incontrare i rappresentanti del Consorzio. “E’ un onore essere al G7 Agricoltura di Ortigia – ha detto Pietro Bellini, presidente del Consorzio del Prosciutto di Norcia IGP – Un’iniziativa importante per mettere in luce l’eccellenza del settore agroalimentare italiano e promuovere il valore del Made in Italy la cui difesa non è solo una tutela di tipo economico ma rappresenta una vera e propria battaglia per tutelare la qualità, la tradizione e la cultura italiana. Le DOP e le IGP devono fare fronte comune con le Istituzioni per sensibilizzare i consumatori sulla reale origine dei prodotti e renderli liberi di scegliere con consapevolezza”. Il Prosciutto di Norcia è presente con uno spazio dedicato, dove buyers e visitatori hanno l’opportunità di degustarlo ogni giorno. Inoltre, potranno assistere ad uno speciale show cooking, previsto per domenica 29 settembre alle 18: lo chef mostrerà al pubblico le tecniche di taglio al coltello e la versatilità del prodotto. L’evento culminerà con l’assaggio, accompagnato dal racconto delle caratteristiche tipiche del Prosciutto di Norcia IGP.
G7 agricoltura, al via prima giornata di lavori a SiracusaSiracusa, 27 set. (askanews) – Iniziano ufficialmente oggi i lavori del G7 Agricoltura presso il Castello Maniace di Siracusa, dopo il Forum Africa che ieri, al Teatro Comunale, ha riunito i ministri del Gruppo e i rappresentanti di alcuni Paesi africani e organizzazioni internazionali. La giornata odierna offrirà diverse opportunità di dialogo e confronto che coinvolgeranno i Paesi membri.
La mattina si è aperta alle 8.30 con l’accoglienza dei ministri stranieri da parte del ministro Francesco Lollobrigida. A seguire, alle ore 9.00, la prima sessione dal titolo “Dialogo tra i Ministri e gli studenti G7”, seguita dalla presentazione delle conclusioni dell’Agri Young Heckathon, ovvero della delegazione di studenti e di insegnanti scelti da ognuno dei Paesi G7 per partecipare a questo importante evento internazionale. In seguito, avrà luogo la seconda sessione dal titolo “Cooperazione tra il G7 e i Paesi Africani nel settore agricolo”, mentre la terza ed ultima sessione sarà dedicata al “Dibattito su redditività, resilienza, equità e sostenibilità dei sistemi alimentari”.
La giornata si concluderà al Teatro Greco alle 19.30 con lo spettacolo “Horai – le 4 Stagioni” diretto dal coreografo Giuliano Peparini e con la partecipazione di Eleonora Abbagnato. Sarà presente il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Si conclude viaggio nelle pesca Linea Blu Discovery con FederpescaRoma, 27 set. (askanews) – Si conclude il viaggio nel mondo della pesca italiana con l’ultima puntata, sabato 28 settembre alle 14 su Rai 1, di Linea Blu Discovery. A condurre il programma Fabio Gallo e Giulia Capocchi, che verranno guidati nel loro viaggio dagli uomini e dalle donne di Federpesca, la Federazione Nazionale delle imprese di Pesca che dal 1961 rappresenta e tutela gli armatori e le imprese della pesca italiana. Il programma nasce dalla collaborazione tra RAI, TvCom e Federpesca, con il contributo del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
“Anche la seconda puntata andata in onda sabato 21 settembre è stata seguita da oltre 1,5 milioni di spettatori, a dimostrazione dell’interesse del pubblico per un settore poco conosciuto e che sta affascinando tante persone”, commenta in una nota la direttrice di Federpesca, Francesca Biondo. “Un’occasione – prosegue Biondo – per raccontare la realtà della pesca italiana e la costante attenzione al mare e alla sostenibilità dei pescatori, a differenza di quanto tanti pensano e molti raccontano in maniera superficiale. Proprio con questo obiettivo abbiamo voluto proseguire questo viaggio su Rai 1 e per la stessa ragione siamo in questi giorni a Siracusa all’evento Divinazione Expo organizzato dal Masaf in occasione del G7 Agricoltura e Pesca. Una vetrina per mostrare al mondo le eccellenze dell’agroalimentare italiano tra cui i prodotti ittici devono tornare ad avere il protagonismo che meritano”, conclude. La terza e ultima puntata di Linea Blu Discovery sarà sulla costa tirrenica centro meridionale. Fabio Gallo accompagnerà il pubblico alla scoperta di Procida, un vero e proprio gioiello dell’arcipelago flegreo e un esempio di come la pesca ha saputo innovarsi a favore del ripopolamento di una particolare risorsa, il riccio di mare. Le telecamere mostreranno il primo allevamento di ricci in Italia, immergendosi nelle acque limpide dell’isola. Si parlerà di come l’attività della pesca possa diventare un’esperienza per tutti, grazie al pescaturismo. E di diversi progetti promossi da Federpesca legati all’Area Marina Protetta di cui Procida è parte, e di come la ricerca scientifica collabora con le flotte locali per salvaguardare i nostri mari.
Giulia Capocchi sarà invece a Livorno, le cui fiorenti attività portuali hanno saputo attirare nuovi cittadini, diventando così un esempio felice di inclusione e convivenza tra diverse culture, anche nel settore ittico. Al termine della battuta di pesca a strascico, visiterà il mercato ittico all’ingrosso la cui vendita del prodotto appena sbarcato avviene tramite il sistema innovativo dell’asta online e in cui a gestire tutto sono le donne della pesca.
Terra Madre rimette la natura al centro: contadini biodiversità culturaleMilano, 26 set. (askanews) – Ridisegnare la relazione con la natura, riconoscere un ruolo politico ai contadini, ripartire dal valore del cibo e non dal suo prezzo. Sono questi i messaggi che arrivano dalla 15esima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto in corso a Parco Dora, a Torino, fino al 30 settembre. Ad aprirla un messaggio di Papa Francesco che il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, ha definito un documento politico straordinario, in cui i contadini sono i custodi di una biodiversità culturale da portare in salvo.
“Rispetto a vent’anni fa – ha detto Carlo Petrini – è ormai diventata senso comune che la cultura alimentare e l’attivismo attorno a queste tematiche possono assolvere un ruolo politico di prima fascia. E questo perchè dobbiamo essere coscienti che il sistema alimentare globale è nocivo per la salute del Pianeta, crea sprechi di proporzioni bibliche e non è assolutamente più sostenibile. Quindi il cambio diventa uno degli elementi distintivi di questa fase di transizione”. Organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, con il patrocinio del ministero dell’Agricoltura, del Turismo, dell’Ambiente e degli Esteri, la manifestazione per festeggiare i suoi 20 anni quest’anno ha scelto un titolo emblematico We are nature: “Questa riflessione del superamento della visione antropocentrica sta alla base di tutta la storia di Terra Madre – ha sottolineato Petrini – Riproporre in questa edizione la centralità della natura è l’elemento distintivo di questa fase storica, destinata a durare non qualche anno ma molto probabilmente diversi decenni se non qualche secolo. Parliamo della transizione ecologica, per affrontare la quale l’educazione alimentare diventa uno degli elementi di aiuto”. “Siamo voluti uscire dalla logica antropocentrista che ha connotato il Novecento – ha rimarcato Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia – la nostra esortazione è a un cambio di paradigma. Non siamo noi che gestiamo, controlliamo, tantomeno salveremo la natura ma sarà casomai lei evidentemente a salvarci, se la trattiamo un po’ meglio di come abbiamo fatto finora. E’ quindi un’esortazione a rientrare dentro la natura come parte di un mosaico molto più grande di noi e a partire da questo l’obiettivo comune del sistema alimentare, ma non solo, è quello di integrare le attività umane in maniera armonica con gli ecosistemi che ci ospitano”.
Accanto ai 700 espositori del Mercato italiano e internazionale, tra cui 180 Presìdi Slow Food, un terzo in più rispetto a due anni fa, 3mila delegati da 120 Paesi che accoglieranno le persone in visita in questi giorni a Terra Madre. Una festa prima che un mercato che durante l’inaugurazione ha idealmente riunito intorno a un mappamondo sollevato al cielo i contadini di tutto il Pianeta. Al centro delle decisioni dei Grandi della Terra riuniti a Ortigia per il G7 Agricoltura. “Per noi il cibo è uno strumento di cambiamento culturale e politico, quindi Torino chiama Ortigia – ha detto Nappini – Noi abbiamo fatto già recapitare 10 punti al ministro dell’Agricoltura proprio per portare le nostre richieste, molte delle quali sono enormi e anche ovvie. Ma in generale quello che di nuovo abbiamo chiesto a Ortigia è lavorare per decisioni lungimiranti che si occupino non dei prossimi sei mesi ma dei prossimi sei secoli perché l’agricoltura è la garanzia di sopravvivenza per tutti noi”.
E proprio per rimettere al centro l’agricoltura Carlo Petrini chiede ai 7 Grandi della Terra che quella biodiversità culturale rappresentata dai contadini, per riprendere le parole di Papa Francesco, abbia un riconoscimento politico. “In qualche misura fa giustizia un messaggio straordinario che Papa Francesco ha mandato a questa assise, che è un messaggio culturale, politico di grande rilevanza – ci ha detto – dove definisce questa moltitudine di persone i custodi della terra comune, della casa comune. E allora io penso che ridare valore politico a questa moltitudine è la grande scommessa. Ridurre tutto alla rappresentanza politica non è sufficientemente rappresentativo dello stato delle cose”. “Questa realtà – ha concluso – a mio modo di vedere dopo la pandemia è destinata a diventare un nuovo soggetto politico”.
Ass. Mammi nel ravennate per ricognizione danni alluvioneRoma, 26 set. (askanews) – Una prima ricognizione dei danni a coltivazioni, terreni e allevamenti, provocati dall’alluvione che dal 17 al 19 settembre ha colpito il territorio del ravennate. E lo stato di avanzamento degli indennizzi legati ai finanziamenti in ambito agricolo per gli altri gravi episodi di maltempo e allagamenti del 2023.
Questi i temi al centro dell’incontro di stamattina, nella sede della Provincia di Ravenna, tra l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, la vicepresidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli, le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari ravennati, e la struttura tecnica regionale. “L’impegno della Regione per erogare le risorse per le imprese agricole, alcune colpite più volte dai tragici eventi alluvionali è massimo – ha detto l’assessore Mammi – Stiamo lavorando per la messa in sicurezza delle opere, per provvedere alle criticità più urgenti e garantire aiuto e sostegno alle imprese. E’ necessario coinvolgere gli agricoltori nella fase di ricostruzione delle opere che serviranno per mettere in sicurezza i territori, e che vanno realizzate con rapidità. Abbiamo inoltre bisogno di correggere gli strumenti di erogazione delle risorse che non stanno funzionando, come ad esempio Agricat”.
La Regione, nel frattempo continua a lavorare anche a livello tecnico tenendo aperto il confronto con le rappresentanze delle imprese agricole e agroalimentari per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio, per accelerare le attività infrastrutturali, le opere di somma urgenza, la pianificazione territoriale. “Siamo in continuo contatto con tutte le associazioni per raccogliere le loro istanze e collaborare insieme- ha concluso Mammi – Il confronto con le rappresentanze delle imprese è fondamentale per agire con concretezza, tempestivamente e condividendo le decisioni sul territorio. Faremo tutto il possibile per sostenere le nostre imprese agricole, ancora una volta colpite dagli effetti del surriscaldamento e dei cambiamenti climatici, che credo nessuno possa più negare”.
Cia al G7: l’agricoltura è un settore chiave per crescit AfricaRoma, 26 set. (askanews) – L’agricoltura può rappresentare davvero uno dei settori chiave del partenariato Italia-Africa, a partire dal Piano Mattei, sia sul fronte della cooperazione a sostegno della sicurezza alimentare che sul piano della formazione, nella sfida tecnologica dell’agritech. Lo dice il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in occasione del Forum per l’Africa del G7 Agricoltura nell’isola di Ortigia.
Oggi il territorio africano, che “vale” il 65% del terreno arabile del mondo, viene utilizzato solo per il 10% e il valore aggiunto per lavoratore è pari a circa un quarto della media globale. Ma il potenziale produttivo del continente è enorme: la superficie coltivabile potrebbe crescere fino al 700% superando i 300 milioni di ettari. “Ecco perché -spiega Fini- dobbiamo garantire l’accesso a quell’innovazione che noi diamo per assodata. I Paesi più sviluppati, in primis l’Italia, hanno tecnologie, ricerca, formazione, che vanno messe a disposizione e condivise in maniera strutturale. Solo lavorando insieme si può costruire un pianeta più equo e più giusto, permettendo all’Africa di uscire da un’agricoltura di sussistenza, coltivare di più e meglio e divenire centrale nella produzione di cibo per una popolazione mondiale in crescita”.
Secondo il presidente di Cia, insomma, “è indispensabile operare per creare attraverso l’attività agricola e la valorizzazione delle comunità rurali, una migliore condizione di vita in quei Paesi, considerando anche che circa il 60% della popolazione ha meno di 25 anni”. D’altra parte, “proprio la tragedia dei migranti che si consuma nel Mediterraneo impone di trovare al più presto soluzioni durature, capaci di ricostruire un tessuto economico e sociale tale da scongiurare la fuga disperata di quelle popolazioni -aggiunge Fini-. Abbiamo il dovere di contribuire alla crescita del continente africano; di rafforzare, attraverso l’impostazione di nuovi e maggiori programmi di cooperazione agricola, una politica di sviluppo sostenibile tale da offrire, soprattutto ai giovani, una prospettiva”.