G7, bilaterale Italia-Uganda su cooperazione in agricolturaRoma, 26 set. (askanews) – Incontro bilaterale oggi nel corso del G7 Agricoltura e Pesca di Siracusa, tra il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e il ministro di Stato dell’Agricoltura, della Pesca e Industria animale dell’Uganda, Bright Rwamirama.
Il colloquio si è concentrato sul rafforzamento dell’amicizia che lega i due Paesi e sulle future prospettive di cooperazione nel campo commerciale. I ministri hanno condiviso le pratiche virtuose e l’Italia, spiega il Masaf in una nota, ha messo a disposizione la possibilità di accedere alle tecnologie e formazione in campo agricolo. In modo particolare sono state approfondite le possibilità di cooperazione sul piano della meccanizzazione agricola tra Italia e Uganda.
A Palazzo della Valle L’agriturismo in città con talk e tastingRoma, 26 set. (askanews) – Agriturist, associazione di Confagricoltura che promuove e tutela l’agriturismo italiano, organizza il 27 settembre a Palazzo della Valle, in collaborazione con Agriturist Lazio, la seconda edizione di “L’agriturismo in città – Percorsi e Itinerari tra i prodotti agricoli degli agriturismi del Lazio”.
L’appuntamento si svolge nella Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1979 e che quest’anno ha per tema “Turismo e Pace”, anche in vista dell’imminente Giubileo. Il turismo può svolgere, infatti, un ruolo fondamentale per promuovere il dialogo tra nazioni e culture e sostenere i processi di riconciliazione. L’evento nella sede di Confagricoltura sarà articolato in due momenti: alle 10.30 avrà luogo una tavola rotonda e poi, a partire dalle 12 e fino alle 16, sarà possibile fare delle degustazioni guidate, con un percorso della durata di un’ora e mezzo, di prodotti delle aziende agrituristiche di Confagricoltura, con un approfondimento sulle produzioni biologiche, in collaborazione con la nuova associazione ConfagriBio.
La tavola rotonda “Il ruolo degli agriturismi e delle loro produzioni tipiche nella Regione Lazio” sarà dedicata all’analisi delle recenti tendenze del comparto agrituristico e delle produzioni agricole tipiche del Lazio e al contributo che gli agriturismi offrono per lo sviluppo economico locale, la tutela del territorio e la promozione del patrimonio culturale e alimentare della regione. Un focus particolare sarà poi riservato alle leggi regionali sull’oleo ed enoturismo (legge 14/2023) e alla legge 14/2006 sulla diversificazione delle attività agricole, attualmente in fase di revisione. Ad intervenire saranno il presidente di Agriturist, Augusto Congionti; il presidente di Agriturist Lazio, Stefano Augugliaro; la vicepresidente della IX Commissione – Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio e consigliera regionale, Maria Chiara Iannarelli; il responsabile Ufficio IG, Biologico e Agriturismo di Ismea, Umberto Selmi; il presidente di Confagricoltura Lazio, Antonio Parenti.
Al G7 Agricoltura nuovo distretto di filiera carni sicilianeRoma, 26 set. (askanews) – Sarà presentato domani durante i lavori di Divinazione Expo 24 e del G7 in corso a Siracusa, il progetto sul nuovo distretto produttivo di filiera delle carni siciliane “DI.PRO.CARNI”, realizzato nell’ambito del Programma Cluster in Sicilia della Regione Siciliana, finanziato dalla misura 13.1 del POC Sicilia 2014/2020 e dall’anticipazione FSC 2021/2027. Il progetto coinvolge 22 imprese siciliane dei settori mangimi, foraggi, allevamenti, stabilimenti di macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni, punti vendita e ristorazione e ha l’obiettivo di aumentare la competitività nei mercati, implementare i sistemi di qualità con le certificazioni di sistema e di prodotto, introdurre tecnologie innovative per creare valore aggiunto.
Il progetto sarà presentato durante il convegno dal titolo “La sostenibilità e la qualità del sistema di allevamento italiano dei bovini da carne” che si terrà domani, venerdì 27 settembre, a partire dalle 10 nell’antico residence alla Giudecca di Ortigia nel quale interverranno, tra gli altri, Gianni Dipasquale, presidente del Distretto Produttivo Filiera Carni Sicilia ed il coordinatore Vincenzo Chiofalo, dell’Università di Messina. Il Distretto è un sistema produttivo che si propone di elevare il livello qualitativo delle carni e dei derivati, introdurre tecnologie e metodologie innovative per aumentare la competitività nei mercati, implementare i sistemi qualità per le certificazioni di sistema e di prodotto.
“Il consolidamento della filiera può essere garantito solo attraverso lo sviluppo e l’applicazione di itinerari di innovazione tecnologica – anticipa il presidente Gianni Dipasquale – Il Distretto intende sviluppare una rete efficace e stabile di sinergie, integrazioni e collegamenti fra il sistema dalla ricerca tecnologica ed il sistema imprenditoriale”. Obiettivi che si muovono verso una forte caratterizzazione, con il mantenimento delle tradizioni produttive locali legate alla filiera delle carni per i quali servono investimenti per piattaforme logistiche di filiera, di marketing commerciale, dei sistemi di certificazione di qualità e dei sistemi di tracciabilità mediante blockchain e tecnologie innovative quali meat code, totem e banchi frigo intelligenti.
“Risulta necessario valorizzare le produzioni agro-alimentari siciliane e fortificare la filiera – aggiunge il presidente Dipasquale – alla luce delle nuove esigenze dei mercati, sempre più attenti alle produzioni tipiche regionali, agli aspetti legati alla qualità e alla sicurezza alimentare”. Il progetto prevede azioni di ammodernamento ed adeguamento dei sistemi di gestione dell’allevamento; azioni di intervento finalizzate al miglioramento della qualità e della conservabilità della carne; azioni di incentivazione e sostegno della produzione di nuovi prodotti derivati della carne dalle razze bovine e suine.
G7, Origin consegna a Lollobrigida documento con priorità delle IgRoma, 26 set. (askanews) – Un documento, chiamato la “Dichiarazione di Ortigia 2024” con le priorità internazionali per lo sviluppo globale delle Indicazioni Geografiche e la cooperazione internazionale da destinare ai ministri delle delegazioni internazionali che da oggi parteciperanno al G7 Agricoltura e Pesca di Siracusa. La dichiarazione di intenti, che è stata già consegnata al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, è stata realizzata da Origin Italia grazie ai contributi dei Consorzi di tutela italiani delle produzioni agroalimentari DOP e IGP e si propone di rilanciare lo sviluppo globale delle Indicazioni Geografiche (IG) e promuovere la cooperazione internazionale.
I temi centrali della Dichiarazione riguardano la rilevanza globale delle Indicazioni Geografiche e gli strumenti di tutela e promozione a livello internazionale, con un ruolo cruciale svolto dai Consorzi di tutela. Gli obiettivi principali del documento includono la sensibilizzazione dei ministri dell’Agricoltura dei Paesi del G7 e di altri Stati sull’importanza strategica delle Indicazioni Geografiche, la sottolineatura della loro rilevanza economica, sociale e culturale nei territori di riferimento e la promozione delle peculiarità delle IG come strumenti di sviluppo rurale a livello mondiale. Nel documento si richiede maggiore attenzione sui temi che generano incertezza per il futuro delle IG, in particolare la loro esclusione da dazi e barriere tariffarie e non tariffarie e viene anche sollecitato un impegno internazionale per garantire la protezione e la crescita sostenibile dei prodotti legati ai territori.
Granarolo al Forum sull’Africa in calendario al G7 AgricolturaRoma, 26 set. (askanews) – Anche Granarolo ha confermato la propria presenza al summit dei ministri dell’Agricoltura del G7, in corso fino al 29 settembre a Siracusa. Certe le presenze a Siracusa di Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo e di Simona Caselli, presidente della cooperativa Granlatte, che presenzieranno anche al Forum sull’Africa in calendario oggi.
Il summit “rappresenta un’opportunità – spiega Granarolo in una nota – per discutere di temi importanti quali la sostenibilità, la gestione del territorio e il rinnovamento dei processi produttivi, nel rispetto dell’equilibrio tra crescita e responsabilità ambientale”. Sono le questioni aperte che Granarolo si trova ad affrontare, tra crisi climatica (l’anno scorso 27 stalle sono andate sott’acqua e pochi giorni fa si è riaperto un fronte di emergenza in Appennino), ricambio generazionale anche in stalla, crescita sostenibile e in coerenza con le opportunità offerte oggi dalla tecnologia e dall’innovazione. Al G7 partecipano i Ministeri dell’Agricoltura di Francia, Germania, Regno Unito, America, Canada e Giappone, tutti paesi in cui Granarolo è presente con i propri prodotti e ha pianificato investimenti volti alla crescita, giocando un ruolo importante nel rappresentare il miglior Made in Italy. Si prevede che nel 2024 il 40% del fatturato del Gruppo arriverà dalla valorizzazione di prodotti italiani lattiero caseari all’estero.
Al centro della prima sessione di lavoro di oggi, vi è il Forum sull’Africa, territorio in cui il gruppo è presente con i propri prodotti in numerosi paesi: Libia, Mauritius, Sudafrica, Senegal, Kenya, Marocco, Reunion, Maldive e Ruanda.
Apre a Marsala un nuovo centro specialistico AgriDop di MpsRoma, 26 set. (askanews) – Apre a Marsala un nuovo centro Agridop di Banca Monte dei Paschi di Siena, dedicato ad accompagnare lo sviluppo delle aziende della Piana di Trapani e della Sicilia occidentale. Un altro centro sul territorio a sostegno dei distretti DOP e IGP italiani, in linea con quanto previsto dal Piano Industriale 2024-2028. L’iniziativa si inserisce all’interno della linea di business MPS Agridop e rappresenta la prima di una serie di aperture che, entro la fine del 2026, porteranno a 40 i centri specialistici presenti in tutta Italia.
Il centro di Marsala, situato in via Roma 64, si unisce a quello di Pachino (SR), già operativo in Sicilia da tre anni, e agli altri 14 centri dislocati nel Paese in corrispondenza delle principali Denominazioni italiane. Per Banca Mps Marsala è un territorio strategico per servire le imprese attive nella produzione dell’omonimo vino e, più in generale, per le attività delle filiere vitivinicole che rappresentano un vero e proprio motore per lo sviluppo del territorio siciliano.
“L’apertura di un secondo centro MPS Agridop in Sicilia testimonia la strategicità del comparto agroalimentare per la nostra Banca e il forte impegno per i distretti e per tutte le nostre imprese, anche quelle piccole e piccolissime, che costituiscono la filiera agrifood – ha dichiarato Maurizio Giovanni Coppola, direttore territoriale imprese e private Sicilia e Calabria di Banca Mps – Grazie al nuovo centro di Marsala possiamo offrire agli imprenditori agricoli siciliani un ulteriore supporto per far crescere le loro aziende in modo sostenibile e per affermarsi quali vere e proprie eccellenze del territorio”.
Arancia Rossa Igp: Ue protegga agricoltura da concorrenza slealeRoma, 26 set. (askanews) – “L’Unione Europea deve proteggere il nostro settore agricolo e quello degli altri Paesi membri dalla concorrenza sleale extra-Ue che, al momento, costituisce forse il principale problema per il nostro comparto. Quando si fanno accordi commerciali con altre nazioni occorre garantire piena reciprocità e pari condizioni su tutte le variabili in gioco: criteri produttivi, costi, normative e diritti dei lavoratori. Altrimenti la competizione non può che essere iniqua”: lo ha detto il presidente del Consorzio Arancia Rossa di Sicilia, Gerardo Diana durante la tavola rotonda, “Ortofrutta italiano: il valore di una filiera” organizzata all’Expo Divinazione 2024 di Ortigia da Melinda e APOT in collaborazione con Fedagripesca-Confcooperative.
Dal presidente Diana un richiamo alle produzioni sostenibili: “tutelarle significa remunerare in modo adeguato i risultati del lavoro degli agricoltori”.
Prandini (Coldiretti): lavorare per agricoltura equa e sostenibileRoma, 26 set. (askanews) – “Ora dobbiamo lavorare insieme per un’agricoltura che sia sostenibile, equa, in grado di rispondere alle sfide globali, partendo dal garantire un giusto reddito agli agricoltori. Solo attraverso un’azione coordinata potremo garantire la sicurezza alimentare per le generazioni future, per questo abbiamo proposto agli altri colleghi il tavolo permanente”. Lo ha detto Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, intervenendo al G7 delle associazioni agricole, organizzato e guidato da Coldiretti, che per la prima volta ha riunito a Siracusa le principali organizzazioni agricole all’interno del G7 dell’agricoltura.
“Abbiamo portato avanti una riflessione condivisa sui temi cruciali che toccano l’agricoltura globali – ha spiegato Prandini – in un momento storico segnato dalle conseguenze della pandemia e da conflitti che impattano profondamente la sicurezza alimentare e la stabilità geopolitica. Abbiamo voluto allargare i nostri lavori anche al tema dell’Africa, perché vediamo tutte le potenzialità di un continente dove uno sviluppo agricolo equo può diventare una risposta concreta alla fame, alla necessità di occupazione e alle spinte migratorie”. Cristiano Fini, presidente della CIA Agricoltori Italiani, ha ribadito che “senza agricoltura non c’è futuro, ma per continuare a garantire la sicurezza alimentare globale dobbiamo sostenere i produttori, assicurare un reddito equo, investire nelle aree interne, combattere il consumo di suolo e promuovere l’innovazione contro i cambiamenti climatici”.
Mentre Luigi Scordamaglia, rsponsabile delle politiche internazionali di Coldiretti e CEO di Filiera Italia, coordinatore dei lavori per la dichiarazione congiunta, ha sottlineato: “abbiamo lavorato insieme in modo efficace, anche partendo da posizioni inizialmente divergenti, ma arrivando a una visione condivisa. Abbiamo detto no a un mondo frammentato in blocchi geografici in costante conflitto commerciale, con dazi e barriere, e abbiamo riaffermato la necessità di un multilateralismo inclusivo che coinvolga anche il Sud del mondo. Condividiamo valori, standard e obiettivi comuni, riconoscendo gli agricoltori come attori chiave nelle sfide sociali e ambientali globali”.
G7 associazioni agricole: serve approccio centrato su agricoltoriRoma, 26 set. (askanews) – Serve un approccio che riporti all’attenzione delle politiche mondiali la centralità dell’agricoltore per costruire sistemi alimentari locali sostenibili, resilienti e competitivi. E’ l’appello del G7 delle associazioni agricole, organizzato e guidato da Coldiretti, che per la prima volta oggi ha riunito a Siracusa le principali organizzazioni all’interno del G7 Agricoltura e Pesca. Le associazioni agricole dei paesi del G7 si sono riunite per sottolineare il ruolo cruciale che gli agricoltori e le loro organizzazioni svolgono nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, inclusivi e sostenibili. Questo appello arriva in un momento critico, segnato dall’instabilità geopolitica e dalla crescente crisi climatica.
Al termine dei lavori è stato diffuso un documento comune che è stato consegnato al ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, presidente di turno del G7 agricolo e a John Steenhuisen, ministro dell’Agricoltura del Sud Africa, per poi essere trasferito a tutti i ministri. Erano presenti i presidenti delle principali organizzazioni agricole dei paesi del G7, tra cui la Canadian Federation of Agriculture (Canada), FNSEA (Francia), DBV (Germania), JA Zenchu (Giappone), Coldiretti (Italia), CIA Agricoltori Italiani (Italia), National Farmers’ Union (Regno Unito) e NFU National Farmers Union (Stati Uniti) si sono riuniti per sottolineare il ruolo cruciale che gli agricoltori e le loro organizzazioni svolgono nella costruzione di sistemi alimentari resilienti, inclusivi e sostenibili. Questo appello arriva in un momento critico, segnato dall’instabilità geopolitica e dalla crescente crisi climatica.
Lollobrigida: no dazi in senso tecnico ma regole giusto prezzoRoma, 26 set. (askanews) – “Non ci vogliono dazi nel senso tecnico del termine ma regole per avere riconosciuto il giusto prezzo rispetto ai costi di produzione e al valore della qualità. Abbiamo chiesto all’Europa di avere clausole a specchio, se chiediamo ai nostri produttori di rispettare la sostenibilità ambientale e ottemperare alla fiscalità allora anche le merci che arrivano in Europa devono rispettare lo stesso approccio”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, a 24 Mattino su Radio 24.