Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Lollobrigida: valorizzare i prodotti per aiutare giovani del Sud

Lollobrigida: valorizzare i prodotti per aiutare giovani del SudSiracusa, 25 set. (askanews) – “La nostra ambizione strategica” è quella di rispondere ai giovani del sud che decidono di partire per trovare un futuro migliore altrove. Per farlo, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a margine dell’inaugurazione e ufficiale del G7 Giovani a Siracusa, “dobbiamo valorizzare i nostri prodotti, le nostre filiere eccezionali che garantiscono poi una ripartizione del reddito e anche della ricchezza”, in modo che sia “più equilibrata”.


“Dobbiamo utilizzare al meglio tutto quello che abbiamo, che è tanto, per dare opportunità e giusto reddito a coloro che intendono vivere in un posto straordinario come il sud Italia, la Sicilia in particolare”, ha insistito il ministro, ricordando che “la qualità della vita qui è superiore da ogni punto di vista”, mentre “sui servizi a volte abbiamo un gap che va recuperato”. Il Sud, ha precisato Lollobrigida, “deve avere infrastrutture adeguate”: “nel mondo dell’agricoltura in particolare si devono compensare i ritardi decennali nella realizzazione di opere e nella predisposizione di modelli che possano evitare di arginare gli effetti del cambiamento climatico”, ha concluso il ministro.

Lollobrigida: servizio civile agricolo e leva, temi paralleli

Lollobrigida: servizio civile agricolo e leva, temi paralleliSiracusa, 25 set. (askanews) – La possibilità di svolgere il servizio civile nel campo dell’agricoltura e il dibattito in corso sulla leva obbligatoria “sono due argomenti del tutto paralleli”: “il servizio civile è una cosa che permette a molti ragazzi di valorizzare la propria attività, fare esperienza in tanti mondi. Sull’agricoltura mancava questo tipo di propensione e quindi l’abbiamo voluta codificare”. Lo ha precisato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a margine dell’inaugurazione ufficiale del G7 Giovani a Siracusa.


“Abbiamo voluto creare un asset specifico – ha aggiunto Lollobrigida – che permetterà ai giovani che lo desidereranno di svolgere un’attività formativa, di partecipazione alla vita dell’azienda, secondo progetti che verranno ovviamente dal Ministero delle Politiche Giovanile, al quale abbiamo conferito anche risorse perché questo impianto sia un impianto che possa coprire migliaia di giovani in prospettiva”, ha quindi concluso il ministro.

Lollobrigida: giovani fondamentali per sostenibilità ambientale

Lollobrigida: giovani fondamentali per sostenibilità ambientaleSiracusa, 25 set. (askanews) – Il ruolo dei giovani per la sostenibilità ambientale è “fondamentale, altrimenti non avremmo organizzato un G7 dedicato a loro”. È quanto ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a margine dell’inaugurazione ufficiale del G7 Giovani a Siracusa.


“Vogliamo che i giovani ci raccontino le loro perplessità, le loro criticità e soprattutto ci propongano quelle soluzioni che magari a volte loro hanno più chiare di noi”, ha spiegato il ministro, sottolineando che “in realtà loro sono il presente e noi siamo ormai già il passato”.

Abodi: Servizio civile universale investe su competenze giovani

Abodi: Servizio civile universale investe su competenze giovaniRoma, 25 set. (askanews) – “Il Servizio Civile Universale è un investimento sulle competenze dei giovani e sul loro futuro-presente, che si qualifica ulteriormente grazie alla riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici, che abbiamo istituito per legge, dedicati a chi ha fatto questa esperienza”. Lo ha detto il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in concomitanza con il G7 dell’Agricoltura in svolgimento in questi giorni nella splendida cornice di Ortigia a Siracusa.


“Come abbiamo avuto modo di ribadire con il Ministro Lollobrigida – sottolinea Andrea Abodi in una nota del Masaf – stiamo profondamente convinti che i giovani costituiscano una risorsa indispensabile e vitale per la crescita culturale, sociale ed economica della nostra Nazione. Investire concretamente e con convinzione su di essi, tramite il Servizio Civile Universale, significa rafforzare uno strumento di promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, riconoscere l’importanza della generosità sociale e nel contempo valorizzare il ruolo della politica attiva giovanile in Italia”. “Attraverso questa nuova opportunità, che contribuirà anche a rafforzare il rapporto di fiducia tra i giovani e le Istituzioni, ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni potranno mettersi in gioco in forme innovative di servizio e di impegno in un settore strategico per l’Italia, come è quello dell’agricoltura”, conclude Abodi.


Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, sottolinea che il Servizio Civile Agricolo rappresenta “un’opportunità unica per avvicinare i giovani a un settore strategico come l’agricoltura, promuovendo al contempo la sostenibilità e l’innovazione. Attraverso questo progetto – aggiunge – intendiamo valorizzare il talento e le competenze dei giovani, offrendo loro la possibilità di contribuire concretamente alla crescita delle nostre comunità rurali. Questa iniziativa, oltre a favorire l’inclusione sociale, potrà sviluppare nuove professionalità in ambito agricolo e rafforzare il legame tra giovani e territorio. Siamo fieri di sostenere un’iniziativa che unisce impegno civico e sviluppo economico”, conclude Lollobrigida.

Abodi: il Servizio civile agricolo diventa realtà

Abodi: il Servizio civile agricolo diventa realtàRoma, 25 set. (askanews) – “Il Servizio Civile Agricolo diventa realtà e rappresenta una nuova e affascinante opportunità per i giovani. E a ottobre sarà pubblicato l’Avviso per la progettazione dedicata agli Enti di Servizio Civile Universale”. L’annuncio arriva dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in concomitanza con il G7 dell’Agricoltura in svolgimento in questi giorni nella splendida cornice di Ortigia a Siracusa. Lo comunica il Masaf in una nota.


Il Servizio Civile Agricolo, frutto di un protocollo d’intesa firmato lo scorso novembre dal ministro Abodi e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Lollobrigida, prevede una prima sperimentazione per 1.000 giovani dai 18 ai 28 anni, con un investimento inziale di circa 7 milioni di euro messi a disposizione dai due Ministeri, e si va ad aggiungere ad altre progettualità avviate negli ultimi anni in ambito digitale e ambientale. Gli enti di SCU, a partire dal prossimo 2 ottobre 2024 con scadenza il 28 novembre 2024 potranno presentare i loro progetti spaziando in vari ambiti dell’agricoltura e delle realtà rurali, prevedendo, a titolo esemplificativo, attività di assistenza e terapeutiche rivolte a persone con disabilità o altri soggetti fragili, offrendo servizi, anche di tipo educativo o ricreativo, per bambini o ragazzi, oppure attuando iniziative di conoscenza, promozione e tutela dei prodotti agricoli e alimentari del made in Italy, fino alla conoscenza e promozione dei corretti stili di vita alimentari, anche per prevenire e contrastare i disturbi legati all’alimentazione o per ridurre lo spreco alimentare e valorizzare l’economia circolare.


Sarà inoltre possibile attuare iniziative di promozione e sviluppo del coworking rurale, di educazione ambientale e alimentare, a tutela della biodiversità animale e del territorio (in particolare quello forestale), valorizzando le risorse agricole e riconoscendo il ruolo multifunzionale svolto dalle imprese agricole, in particolare quelle giovanili.

Consorzio Pachino incontra Comm. Parlamentare d’inchiesta

Consorzio Pachino incontra Comm. Parlamentare d’inchiestaRoma, 25 set. (askanews) – Una delegazione della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al Ciclo dei Rifiuti ha incontrato i membri del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino.


Obiettivo dell’incontro, conoscere la realtà del Consorzio e i problemi che affliggono il comparto per produrre uno studio sulle varie realtà dei prodotti a marchio IGP e DOP e formulare proposte di legge e/o proporre al Governo linee strategiche per l’adozione di misure adeguate di supporto alla filiera del Made in Italy. Focus, inoltre, su come tutelare il pomodoro a marchio dalla concorrenza sleale dei Paesi extra UE, che invadono il mercato europeo con prodotti a bassissimo costo di manodopera e la necessità di favorire percorsi di internazionalizzazione per l’oro rosso di Sicilia, il cui ingresso è al momento vietato sia in Canada che negli Stati Uniti. La Commissione, guidata dal presidente Jacopo Morrone e composta dai deputati Carla Giuliano, Eliana Longi e Stefania Marino, è stata accolta dal presidente del Consorzio Sebastiano Fortunato, dal direttore Salvatore Chiaramida, dai membri del CDA, dal Collegio Sindacale e dai soci del Consorzio. Presente anche l’assessore all’Agricoltura del Comune di Pachino, Salvatore Lentinello.

Nell’autunno del 2025 Vercelli sarà la capitale mondiale del riso

Nell’autunno del 2025 Vercelli sarà la capitale mondiale del risoRoma, 25 set. (askanews) – Nell’autunno 2025 Vercelli sarà la capitale mondiale del riso. La città piemontese sarà protagonista di un grande evento che porterà in Piemonte i più grandi operatori mondiali del pregiato cereale (player e buyer), e di cui la Regione Piemonte sarà protagonista assieme all’Ente Nazionale Risi che aveva anticipato nei giorni scorsi l’ipotesi.


L’annuncio è stato dato al G7 dell’Agricoltura a Siracusa dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni sul podio del convegno “Riso, eccellenza italiana nel mondo”, organizzato dall’Ente Nazionale Risi nella sala del Municipio siracusano, e al quale hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la presidente dell’Ente Natalia Bobba, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino e il sindaco di Vercelli Roberto Scheda. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha spiegato: “lavoriamo per organizzare in Piemonte un grande evento internazionale di racconto e promozione del riso piemontese e del riso italiano nel mondo. Vercelli è a pieno titolo la capitale del riso, e come Regione siamo al lavoro per far conoscere sempre di più la qualità e l’eccellenza di questo prodotto che è buono, perché è il migliore del mondo, è sano perché è gestito nel rispetto dell’ambiente e della salute umana, ed è giusto perché nessuno viene sfruttato nella catena di produzione”.


L’idea su cui si lavora è una grande expo-mercato aperto a professionisti, opinion leader e al grande pubblico internazionale per conoscere questo straordinario prodotto che il Piemonte offre al mondo. L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: “Vercelli già oggi è sede di un’importantissima borsa dei risi. Deve partire di qui per internazionalizzarla ai livelli più alti e portare la città a diventare capitale mondiale del riso attraverso un evento internazionale, ricco di appuntamenti convegnistici, congressuali e gastronomici che richiamino player, buyer e seller da tutto il mondo per far crescere ancora l’apprezzamento del riso piemontese sui mercati mondiali”.

Cia a Terra madre: essere natura è stare da parte agricoltori

Cia a Terra madre: essere natura è stare da parte agricoltoriRoma, 25 set. (askanews) – Stare dalla parte degli agricoltori, isolando atteggiamenti ideologici e fake news, contribuendo tutti al recupero di una rinnovata fiducia nei confronti del comparto. È l’agricoltura, con i suoi produttori, l’ago della bilancia tra uomo e natura, tra sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale, produttività ed ecosistemi globali. Questo vuol dire per Cia-Agricoltori Italiani “Essere Natura”, tema dell’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto dove la Confederazione torna, da domani al 30 settembre al Parco Dora di Torino, con un grande spazio espositivo, allo Stand P, tra show cooking, degustazioni e mostra-mercato dei prodotti tipici delle aziende associate.


“Occorre restituire dignità agli agricoltori e agli allevatori – è il commento del presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, alla vigilia della manifestazione -. Non c’è altro modo per accompagnare davvero, e non ostacolare, la transizione green del comparto. In altri termini, prima di tutto: riconoscendo il giusto reddito ai produttori; intervenendo su una narrativa della zootecnia che la vuole per forza inquinante, mentre in Europa l’incidenza degli allevamenti sulle emissioni complessive è del 7%, e agevolando, senza pregiudizi e alibi, le Tea (Tecniche di evoluzione assistita) che rappresentano il futuro dei campi, grazie a piante sempre più resistenti ai cambiamenti climatici”. E ancora, per Cia, sarebbe servita una diversa riflessione anche rispetto alla legge Ue sul ripristino della natura, visto che pretende venga recuperato almeno il 20% delle aree terresti e marittime Ue entro il 2030 e tutti gli ecosistemi degradati entro il 2050, ma non tiene conto di quanto gli agricoltori affrontano per preservare biodiversità e paesaggio da climate change ed erosione, per garantire a tutti cibo sano e di qualità, nonostante la fase di profonda instabilità geopolitica ed economica. Senza trascurare tutta la grande emergenza animali selvatici che necessita di un Piano nazionale di gestione del sovrappopolamento delle specie, dai cinghiali ai lupi, che tuteli il settore zootecnico e le comunità rurali, garantendo allo stesso tempo la salvaguardia delle peculiarità faunistiche dei territori.

A Ortigia la progettualità del sistema allevatoriale italiano

A Ortigia la progettualità del sistema allevatoriale italianoRoma, 25 set. (askanews) – Una vetrina per spiegare la progettualità del sistema allevatoriale italiano: anche questo è Ortigia, dove da 21 al 29 settembre 2024 nell’ambito del G7-Expo dell’agricoltura c’è anche uno stand istituzionale comune tra Associazione Italiana Allevatori-A.I.A. e Associazione Nazionale Coniglicoltori- Anci, Ente Selezionatore aderente a FedANA (Federazione Nazionale delle Associazioni di Razza e Specie).


L’area informativa è stata visitata sia dalla presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, nella sua veste di Presidente di turno del G7, sia ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. E alla presidente Meloni è stato illustrato il Progetto Uzbekistan, un’importante realizzazione completata nel 2023: uno dei più recenti progetti cui ha preso parte l’Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani-Anci, ora anche capofila del Progetto Africa per lo sviluppo della produzione di carni cunicole. “Il Progetto Uzbekistan ed il Progetto Africa – sottolineano il presidente ed il direttore dell’Anci, Sergio Pompa e Michele Schiavitto – rappresentano un modello di promozione della genetica, delle competenze e delle eccellenze tecnologiche del made in Italy in ambito agrozootecnico, già sperimentato con successo anche in altri Paesi europei e asiatici”.


Aggiungono Roberto Nocentini e Mauro Donda, rispettivamente presidente e direttore generale A.I.A., che le associazioni hanno messo a disposizione il proprio ‘know how’ tecnico per supportare la progettualità sviluppata all’estero. Il modello italiano di realizzazione di validi progetti di produzione e promozione in Paesi esteri in campo zootecnico si conferma infatti strategico anche in un settore come quello della coniglicoltura. Ciò ha permesso l’avvio di allevamenti-pilota in aree spesso svantaggiate o in via di sviluppo.

Fai, Flai e Uila approvano piattaforma rinnovo Ccnl forestali

Fai, Flai e Uila approvano piattaforma rinnovo Ccnl forestaliRoma, 25 set. (askanews) – È stata approvata all’unanimità oggi, a Roma, l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Ccnl 2025-2028 degli operai idraulico forestali. Le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil si sono confrontate sugli emendamenti provenienti dalle assemblee territoriali con i numerosi delegati e delegate giunti da tutta Italia.


Le sfide che il settore dovrà affrontare nel prossimo futuro, si spiega in una nota congiunta, sia in termini di risorse che in merito all’organizzazione del lavoro, sono solo alcuni dei temi che il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro vuole affrontare. La Piattaforma evidenzia come la gestione delle foreste e le politiche di sostegno a un settore strategico a livello ambientale, economico e sociale, rappresenti una sfida decisiva per governare gli stravolgimenti climatici, intersecando la transizione ecologica e il contrasto allo spopolamento delle aree interne e rurali del nostro Paese. Fai, Flai e Uila ritengono che “la Piattaforma costituisca un importante passo avanti per valorizzare le competenze e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, tutelando, al contempo, il loro potere d’acquisto in una fase in cui l’aumento dell’inflazione ha eroso significativamente i salari”.


Fra le principali richieste, oltre ad un aumento della retribuzione mensile (parametro 108) pari a 160 euro, anche la riduzione dell’orario di lavoro, maggiori verifiche sugli appalti, il riconoscimento dell’anzianità professionale degli operai, più formazione e contrasto alla violenza di genere, lotta alla precarietà con stabilizzazioni occupazionali e semplificazioni del turnover.