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Parmigiano Reggiano, assemblea approva bilancio consuntivo 2024

Parmigiano Reggiano, assemblea approva bilancio consuntivo 2024Roma, 9 apr. (askanews) – L’Assemblea Generale dei Consorziati del Parmigiano Reggiano, tenutasi oggi a Reggio Emilia, ha approvato a larga maggioranza con il 98,8% dei consensi il bilancio consuntivo 2024, che si è chiuso con un utile di esercizio di 158.447 euro a fronte dei.139.022 nel 2023): il totale ricavi è stato di 51.034.656 euro a fronte di un totale costi di 50.876.209 euro.


Alla assemblea hanno partecipato anche l’assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Alessio Mammi, e quello della Lombardia, Alessandro Beduschi, che hanno sottolineato l’importanza che ha il Parmigiano Reggiano per le due regioni e le sfide che le Ig dovranno affrontare alla luce della nuova situazione geopolitica e delle ripercussioni che potrebbero essere causate dalle barriere al libero commercio negli USA. L’Assemblea ha ratificato con il 97,4% dei consensi l’elezione dei membri del Consiglio di amministrazione del Consorzio per gli esercizi 2025/2026/2027/2028. Il prossimo 15 aprile è convocata la prima riunione del Consiglio di amministrazione, che affronterà le nomine delle cariche statutarie: presidente, vicepresidenti e membri del comitato esecutivo.

Pressing di Assobibe: rinvio un anno o cancellazione Sugar Tax

Pressing di Assobibe: rinvio un anno o cancellazione Sugar TaxRoma, 9 apr. (askanews) – Rinviare di un altro anno la Sugar Tax, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo luglio, o cancellarla tout court. E’ l’ennesima richiesta, che stavolta arriva dall’evento di Agronetwork “Le bevande in Italia: tematiche e tendenze” svoltosi oggi a Vinitaly, da parte di Assobibe. Cristina Camilli, vicepresidente, ha lanciato un appello accorato da parte delle imprese del comparto che “sono un’eccellenza del Made in Italy e rappresentano una filiera profondamente radicata nel Paese, con aziende e stabilimenti localizzati su tutto il territorio, che crea impatto economico positivo per l’Italia”. Nonostante il parere positivo di Mimit e Masaf, infatti, l’approvazione dell’ordine del giorno nel dicembre scorso e gli emendamenti presentati da Lega e FI nell’ambito del provvedimento MilleProroghe, a oggi nulla è cambiato.


Nell’attuale scenario economico caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, il settore vive infatti una fase di grande incertezza dovuta all’incremento dell’inflazione e dei costi di materie prime ed energia a cui ora si aggiungono i dazi USA. Per le bevande analcoliche italiane l’export è un canale fondamentale, in continua crescita (+117% negli ultimi 10 anni e +20% nell’ultimo biennio) e gli Stati Uniti restano il mercato principale per le imprese del settore. Nel corso dell’evento, Nomisma ha restituito una fotografia puntuale dell’intero comparto delle bevande che gioca un ruolo chiave per l’industria alimentare italiana, assorbendo il 15% del fatturato e il 21% dell’export food & beverage. Le sfide da affrontare sono molteplici: da una parte il calo dei consumi e l’incremento dei costi sul mercato interno e dall’altra i nuovi dazi che impattano fortemente.


“Sul futuro delle imprese delle bevande analcoliche pesa anche l’imminente entrata in vigore della Sugar tax – ha aggiunto Cristina Camilli – Le aziende, senza indicazioni sull’imminente futuro, vivono una fase di forte precarietà e incertezza che frena tutti gli investimenti e impedisce loro di pianificare le attività”. La tassa, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 1° luglio 2025, avrà effetti particolarmente negativi sui produttori di bevande, a fronte delle esigue entrate auspicate per lo Stato, ricorda Assobibe. Inoltre, la Sugar tax comporterà un forte freno degli investimenti, un calo degli acquisti di materia prima di oltre 400 milioni di euro e un taglio del 10% del fatturato, riducendo di conseguenza attività e investimenti in Italia (-12%) e mettendo a rischio oltre 5.000 posti di lavoro “Di fronte a uno scenario preoccupante e delicatissimo, ora aggravato dalle politiche USA, le imprese confidano che il Governo sospenda il prima possibile i ‘dazi interni’ come la Sugar tax, in vigore tra poche settimane. Questa, infatti, causerà un aumento del 28% di fiscalità su un litro che rischia di penalizzare seriamente consumatori e mercato nazionale. Ci aspettiamo quindi un ulteriore rinvio di questa imposta a 12 mesi o una cancellazione definitiva: è arrivato il momento di scelte di senso per neutralizzare le numerose minacce che incombono sul comparto delle bevande”, ha concluso Cristina Camilli.

Coldiretti: arriva primo vino solidale da uve ‘etrusche’

Coldiretti: arriva primo vino solidale da uve ‘etrusche’Roma, 9 apr. (askanews) – Un vino solidale prodotto su terreni abbandonati e confiscati alle mafie grazie al lavoro di soggetti svantaggiati, che nel lavoro in vigna hanno trovato nuove opportunità attraverso il recupero di un’antica tecnica di coltivazione etrusca. A presentarlo per la prima volta a Casa Coldiretti è la Cooperativa campana Terra Felix che dello spumante Semele ha fatto un simbolo di inclusione, riscatto e legalità.


Un prodotto ottenuto dal vitigno Asprinio, coltivato secondo la pratica dell’Alberata Aversana. Si tratta di un’antica tecnica unica al mondo, tipica dell’area di Aversa con radici millenarie. Le viti di Asprinio si arrampicano sui pioppi, intrecciandosi fino a raggiungere i 15 metri d’altezza. Non a caso l’Alberata Aversana è stata iscritta nel Patrimonio Immateriale della Regione Campania e ha ora l’obiettivo di essere inserita nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Un esempio dell’impegno di Terra Felix nel valorizzare le tradizioni vitivinicole locali, promuovendo al contempo pratiche agricole sostenibili, il recupero di terreni abbandonati e l’inserimento lavorativo di persone fragili e svantaggiate. Ma l’iniziativa presentata al Vinitaly è anche il simbolo di un fenomeno, quello delle fattorie sociali di Campagna Amica, che ha acquisito un ruolo sempre più centrale nella costruzione di un modello di welfare che vede nelle campagne un’opportunità per l’inclusione di persone in condizioni di svantaggio sociale o sanitario. Nel corso dell’ultimo anno, evidenzia Coldiretti, oltre 50.000 persone hanno beneficiato dei servizi offerti grazie all’impegno sociale degli agricoltori. Questi servizi comprendono il supporto a disabili motori e cognitivi, persone con autismo, detenuti ed ex detenuti, minori in difficoltà o con problemi di apprendimento, donne vittime di abusi, anziani, individui con difficoltà relazionali o dipendenze, disoccupati e migranti.


L’agricoltura, sottolinea Coldiretti, ha contribuito in modo significativo al miglioramento della qualità della vita di migliaia di persone, che hanno ricevuto formazione e, in molti casi, sono stati presenti quotidianamente nelle aziende agricole.

4 cantine cooperative centenarie premiate da Comm. Ue Hansen

4 cantine cooperative centenarie premiate da Comm. Ue HansenRoma, 9 apr. (askanews) – Sono 4 le cantine cooperative centenarie italiane premiate con una targa celebrativa dal Commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen nel corso della sua visita allo stand di Confcooperative al Vinitaly. Sono la Cantina Bozen, la Cantina Merano, la Cantina Sankt Pauls e la Cantina Tre Secoli, Viticoltori in Piemonte dal 1887.


“Per noi è stato un motivo di grande orgoglio – ha commentato il presidente di Confcooperative Fedagripesca Raffaele Drei – che quest’anno ben quattro cantine associate abbiano avuto l’onore di ricevere il riconoscimento dalle mani del Commissario all’Agricoltura Ue Hansen, in visita ufficiale al Vinitaly”. Le quattro cooperative vanno ad aggiungersi alle altre 18 premiate lo scorso anno e portano il totale a 22. E si chiude oggi il sipario sulla manifestazione Vinitaly con un bilancio molto positivo per la federazione. Lo stand “Confcooperative: insieme, il cuore pulsante della viticoltura italiana” ha visto lo svolgimento di decine di eventi e masterclass con il coinvolgimento complessivamente di ben 90 cooperative associate.


A Confcooperative sono associate 4 cantine e consorzi cooperativi, 7.800 occupati, 100.000 soci viticoltori, 5,2 miliardi di fatturato aggregato di cui 1,2 miliardi generato dall’export. Sono 100 le cantine e i consorzi con valore della produzione superiore a 10 milioni di euro. Negli ultimi due anni le cooperative vitivinicole hanno investito 395 milioni di euro in sostenibilità, con un incremento del 6% rispetto al biennio precedente.

Consumi bevande in ripresa: bene acque minerali, male spirits

Consumi bevande in ripresa: bene acque minerali, male spiritsRoma, 9 apr. (askanews) – I consumi del mercato delle bevande in Italia, “pur restando sobri e consapevoli, sono in lieve ripresa” con dinamiche diversificate: le acque minerali hanno trainato i consumi (+29,1% sul 2013), seguite dalla birra (+20,9%). In flessione invece spirits (-10,7%) e soft drinks (-4,0%)”. Sono alcuni dei dati della ricerca di Nomisma “Le bevande in Italia. Tematiche e tendenze”, presentata a Vinitaly nell’evento organizzato da Agronetwork, l’associazione fondata da Confagricoltura, Nomisma e Luiss.


In un contesto internazionale segnato da incertezze macroeconomiche, tensioni geopolitiche e nuovi assetti nei consumi, il settore delle bevande italiane si conferma strategico per l’industria agroalimentare e mostra importanti segnali di resilienza, soprattutto sul fronte export. A trainare il comparto è infatti l’export, che nel 2024 ha toccato quota 12,3 miliardi di euro, con un balzo dell’86% rispetto al 2014. I mercati chiave restano Europa e Stati Uniti, con questi ultimi che assorbono da soli il 23% dell’export beverage italiano. Gli Usa rappresentano un partner strategico per il Made in Italy, soprattutto per vini spumanti (27% dell’export solo per il Prosecco), acque minerali (41%) e spirits (25%).


“Ma il tema dei dazi, in questo mercato, introduce una vulnerabilità ad oggi non sufficientemente misurabile – ha spiegato Emanuele Di Faustino, vicepresidente Agronetwork e Responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma – cresce l’interesse per prodotti healthy, low e no-alcohol, funzionali e arricchiti: oltre il 50% degli italiani dichiara di aver aumentato il consumo di prodotti free from, ossia a ridotto contenuto di zuccheri o calorie”. Il settore delle bevande in Italia conta oltre 3.300 imprese industriali, un fatturato di 26,1 miliardi di euro e 43.000 addetti. Giordano Emo Capodilista, vicepresidente di Confagricoltura, ha sottolineato: “abbiamo promosso la nascita e lo sviluppo di Agronetwork perché crediamo nei progetti condivisi con le industrie alimentari: una stretta collaborazione tra imprese agricole e industriali facilita il raggiungimento di obiettivi condivisi, aumentando la competitività dell’agroalimentare italiano”.

Lollobrigida: oggi cdm formalizza per legge cabina regia controlli

Lollobrigida: oggi cdm formalizza per legge cabina regia controlliRoma, 9 apr. (askanews) – “Credo che oggi in consiglio dei Ministri formalizzeremo per legge la cabina di regia che mette insieme tutte le nostre forze dell’ordine con l’agenzia delle Dogane, con l’Agea e con le agenzie ispettive, che garantiscono con controlli serrati un elemento portante del sistema Italia per chi acquista in Italia ma anche per il cliente estero, che con i suoi acquisti garantisce l’export e quindi la crescita della ricchezza”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al convegno “Strategie e programmi di sviluppo in sinergia tra pubblico e privato nell’ambito della filiera agroalimentare e dell’export. Proteggere la filiera, promuovere l’eccellenza”.

Origin Italia: difendere Ig da attacchi normativi e commerciali

Origin Italia: difendere Ig da attacchi normativi e commercialiRoma, 9 apr. (askanews) – “È fondamentale difendere con determinazione il sistema delle Indicazioni Geografiche, oggi sotto attacco, sia a livello europeo che nei Paesi dove vige il riconoscimento reciproco. È altrettanto cruciale rafforzare le attività promozionali rivolte ai consumatori statunitensi, con un sostegno straordinario da parte del Governo italiano e dell’Unione Europea”. Lo ha detto il presidente di Origin Italia, Cesare Baldrighi, che ieri in rappresentanza dei Consorzi di tutela e delle filiere IG, ha partecipato all’incontro convocato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni con le principali categorie produttive, dedicato ai dazi recentemente introdotti dagli Stati Uniti.


Baldrighi ha sottolineato il forte impatto dei dazi sulle imprese delle filiere DOP e IGP, evidenziando il rischio concreto di una perdita duratura di mercato, aggravata dalla diffusione di prodotti imitativi. Al tavolo, cui hanno preso parte i Vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme a numerosi Ministri, tra cui il titolare dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il Governo ha presentato le prime misure a sostegno dei settori maggiormente colpiti – tra cui aiuti fino a 25 miliardi di euro – e ha proposto un patto condiviso con il sistema produttivo, attraverso l’attivazione di tavoli tecnici dedicati.


“Accogliamo con favore l’iniziativa del Governo per affrontare in modo unitario il tema dei dazi. La posta in gioco è altissima: perdere posizioni sui mercati internazionali significa vanificare anni di lavoro e investimenti da parte delle imprese e dei Consorzi”, ha concluso Baldrighi.

Stoppani (Fipe): causa dazi temiamo calo turisti dagli Usa

Stoppani (Fipe): causa dazi temiamo calo turisti dagli UsaRoma, 9 apr. (askanews) – La ristorazione “resta un settore strategico per il sistema paese” e il rapporto 2025 sulla ristorazione italiana presentato oggi da Fipe-Confocommercio “restituisce un quadro estremamente composito sul settore della ristorazione, alle prese con un lungo recupero dei livelli pre-pandemia che, tuttavia, non sembra essersi ancora concluso”: lo ha detto Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, sottolineando che il rapporto arriva in un “momento tempestoso”. I dazi imposti dal presidente americano Donald Trum potrebbero infatti causare un “probabile deprezzamento del dollaro che porterà inevitabilmente a un aumento dei prezzi per i turisti americani che vogliono venire in Italia e che potrebbero ridurre la loro presenza sui nostri territori”. Quanto alla posizione di Fipe sui dazi, ha ricordato, resta quella “espressa ieri da Confcommercio: negoziare, non fare ritorsioni e accelerare sugli aiuti alle imprese per traghettare questa fase di turbolenza ecoomica”.


“Le perduranti difficoltà nella ricerca di personale qualificato, nonostante la crescita complessiva degli occupati, deve far accendere un faro sulle prospettive del settore – ha detto Stoppani – in termini di mantenimento degli elevati standard di offerta e di servizio che lo hanno sempre contraddistinto. Le leve devono essere indirizzate a rafforzare sicurezza contrattuale e stabilità economica”. Quanto al Rapporto Fipe, Stoppani ha sottolineato l’importanza del “dato sulle donne, a riprova dell’attenzione del settore, quello sui giovani che dimostra che è un settore di auto-imprenditorialità e quello sugli stranieri che dimostra come la ristorazione sia anche uno strumento di grande inclusione sociale”.


Per quanto riguarda i consumi, “siamo cresciuti – ha detto Stoppani – e anche se pesano le difficoltà del paese, il settore conferma la sua vitalità: sui prezzi, anche se con l’inflazione più alta, abbiamo un dato assolutamente positivo, come anche gli investimenti di 5 miliardi, soprattutto nell’area digitale”. Tema clou di questa edizione è il lavoro, ha sottolineato il presidente di Fipe, è il lavoro: a giugno 2024 c’è stato il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che “ha rappresentato un passaggio importante”. Certo, la crisi demografica “impatta molto e va affrontata con politiche serie sulla famiglia e sulla immigrazione, per avere dagli immigrati il contributo atteso rispetto alle carenze di manodopera italiana”.


Infine, il “lavoro resta un tema sociale su cui agire in 3 direzione: assicurare la sicurezza contrattuale, attuare una flessibilità organizzativa anche intervenendo sui modelli di businnes e gli orari di lavoro e sui temi della formazione sia per gli addetti sia per le imprese”.

Ristorazione, in 2025 crescono occupati ma numero imprese -1,2%

Ristorazione, in 2025 crescono occupati ma numero imprese -1,2%Roma, 9 apr. (askanews) – Un anno di crescita moderata, in dui si consolidano alcuni andamenti positivi osservati nel 2023, ma persistono anche diverse criticita strutturali. Aumentano del 5% gli occupati nel settore, a quota 1,5 milioni, ma la produttività cala di mezzo punto percentuale e persistono le difficoltà a trovare una manodopera qualificata. Nel 2024 si è attestato a 328mila il numero di imprese, in calo dell’1,2% sull’anno precedente. A mostrare la maggior contrazione sono i bar (-3,3%), a causa della continua migrazione verso altri modelli di offerta (ristorazione) e delle crescenti difficoltà in cui si imbatte questo format. Sul versante dei prezzi, il 2024 si è chiuso con aumenti medi al di sopra del 3%, in forte calo rispetto al +5,8% del 2023, ma al di sopra del tasso di inflazione generale.


E la fotografia scattata dal Rapporto Ristorazione 2025 di Fipe- Confcommercio sul settore. Il rapporto annuale della Federazione dei Pubblici Esercizi è stato presentato oggi a Roma, alla presenza del presidente Lino Enrico Stoppani, del direttore del Centro Studi Luciano Sbraga e del presidente dell’Inps Gabriele Fava. Il valore aggiunto sale a 59,3 miliardi di euro, dando continuità al trend positivo che ha portato prima a recuperare e poi superare il livello pre-pandemia: rispetto al 2023 c’è stata una crescita in termini reali dell’1,4%, In aumento anche i consumi, a oltre 96 miliardi di euro, +1,6% in termini reali sul 2023, ma ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-6%). Un risultato, spiega Fipe, che va interpretato anche alla luce del rallentamento della crescita economica.


Quanto ai prezzi, allargando lo sguardo agli ultimi tre anni si registra un tasso di crescita dei prezzi del 14,6%, a fronte di un’inflazione generale del 15,4%. Prosegue inoltre la propensione a investire da parte delle imprese: nel 2024 oltre il 40% delle imprese ha fatto almeno un investimento, per un valore complessivo stimato in 2 miliardi di euro. Nel 2024 si è consolidato il trend positivo dell’occupazione. Nel 2024 sono 1,5 milioni gli occupati in bar, ristoranti, aziende di banqueting e mense, di cui oltre 1,1 milioni dipendenti. Rispetto al 2023 si registra un incremento complessivo del 5%, mentre i lavoratori dipendenti sono cresciuti del 6,7%, pari, in valore assoluto, a 70mila unità.


Ci sono ombre anche qui però, visto che la crescita dell’occupazione non è accompagnata da un parallelo aumento della produttività, che anzi cala di mezzo punto percentuale rispetto al 2023 e soprattutto si mantiene ben al di sotto dei livelli di dieci anni fa. La composizione della forza lavoro dipendente, in un Paese profondamente segnato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, ha il 39,7% di lavoratori under 30, che arriva al 61,8% considerando anche gli under 40. Tuttavia, la categoria che registra il maggior incremento è quella degli over 50 (+10% sul 2023) in linea con quanto sta avvenendo nel mercato del lavoro. Persistono, infine, le difficoltà strutturali nel reperire personale, soprattutto qualificato.

Sara Consalvo nuova presidente Consorzio ricotta bufala Dop

Sara Consalvo nuova presidente Consorzio ricotta bufala DopRoma, 9 apr. (askanews) – È Sara Consalvo la nuova presidente del Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop. Agronoma, 35 anni, mamma di due bambine, è la prima donna al vertice dell’organismo di tutela. Originaria di Salerno, dove lavora nell’azienda di famiglia “FILAB srl”, Consalvo è stata acclamata all’unanimità dal consiglio di amministrazione appena rinnovato e di cui fanno parte Giuseppe Cutillo, Giuseppe Della Valle, Marco Garofalo, Benito La Vecchia, Marco Nobis e Gaetano Sorrentino. Vicepresidenti del Consorzio sono stati eletti La Vecchia e Nobis.


La produzione di Ricotta di Bufala Campana DOP ha registrato un incremento straordinario nel 2024, raggiungendo un totale di 230.542 kg e segnando un aumento del +59,2% rispetto al 2023. Un trend in continua crescita: già nel 2023, infatti, si era osservato un incremento del +7,4% rispetto al 2022. Il Consorzio conta oggi 26 soci produttori. La presidente Consalvo è anche componente del CdA del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. “Nel prossimo triennio – ha detto Consalvo – puntiamo a sviluppare le potenzialità straordinarie di un prodotto unico per caratteristiche organolettiche e proprietà nutrizionali. Dobbiamo raccontare questo prodotto e pertanto occorre mettere in campo una forte attività di promozione, capace di far conoscere sempre più l’unicità della ricotta di bufala campana Dop”.


Il primo evento del nuovo corso sarà la fiera Tuttofood di Milano, dal 5 all’8 maggio, dove il Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop sarà presente in sinergia con quello della Mozzarella di Bufala Campana Dop e della Pasta di Gragnano Igp tra show cooking e degustazioni guidate.