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Colpi pistola contro magazzino Callipo, solidarietà Fai-Cisl

Colpi pistola contro magazzino Callipo, solidarietà Fai-CislRoma, 15 gen. (askanews) – “Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia Callipo, ai sindacalisti e a tutti i dipendenti della storica azienda alimentare di Pizzo, Vibo Valentia: i colpi di pistola rinvenuti contro il magazzino rappresentano un fatto gravissimo e inquietante, sul quale ci auguriamo si faccia luce al più presto. Nessuno si illuda di poter intimidire il mondo del lavoro con minacce e violenze di alcun tipo”.

Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai-Cisl nazionale il segretario generale Onofrio Rota, commentando il rinvenimento di alcuni colpi di pistola indirizzati verso un magazzino Callipo a San Pietro Lametino, frazione di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Al messaggio di Onofrio Rota si associa quello di Daniele Gualtieri, segretario generale della Fai-Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Michele Sapia, Segretario Generale della Fai-Cisl Calabria: “siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori ed esprimiamo tutto il nostro sostegno all’impegno da sempre svolto dal Gruppo Callipo in nome della legalità e delle buone relazioni industriali e sindacali, che hanno portato negli anni al raggiungimento di ottimi risultati sia produttivi che contrattuali a favore dei dipendenti e delle loro famiglie, un impegno evidentemente scomodo per qualcuno che vorrebbe controllare il territorio con la violenza e il malaffare. Confidiamo che le attività produttive proseguano ora in piena serenità – concludono Gualtieri e Sapia – e che le forze dell’ordine assicurino al più presto alla giustizia gli autori di questo grave atto intimidatorio”.

Prorogata da R. Toscana scandenza bando ammodernamento frantoi

Prorogata da R. Toscana scandenza bando ammodernamento frantoiRoma, 15 gen. (askanews) – E’ stata prorogata di un mese dalla Regione Toscana la scadenza per la presentazione delle domande di sostegno sul bando di ammodernamento dei frantoi oleari, che dunque dal 15 gennaio slitta al 15 febbraio 2024. La proroga è stata firmata dal settore Agricoltura della Regione su indicazione della vicepresidente e assessora Stefania Saccardi, preso atto delle difficoltà collegate alla compilazione delle domande di sostegno sul portale di erogazione dei servizi digitali del Sistema Informativo Agricolo Nazionale, che sono pervenute tramite mail alla Regione e considerate anche le problematiche connesse alla sincronizzazione dei fascicoli aziendali di chi fa richiesta del sostegno dovute alle difficoltà di interscambio tra ARTEA ed il SIAN.

Il bando, che può contare su una dotazione di 8 milioni e 335mila euro, concede contributi a fondo perduto per favorire la sostituzione o l’ammodernamento dei frantoi esistenti, anche attraverso l’introduzione di macchinari e tecnologie che migliorino le performance ambientali dell’attività di estrazione dell’olio extravergine di oliva. Il rinnovo degli impianti tecnologici è finalizzato anche al miglioramento della qualità degli olii e a un generale incremento della sostenibilità della filiera olivicolo-olearia. “Una proroga necessaria – ha detto la vicepresidente Saccardi – i frantoi oleari sono fondamentali per questa filiera strategica per la Toscana e questo bando, molto atteso e fondamentale per l’ammodernamento o il rinnovo totale dei frantoi, ha una duplice valenza: quella dell’innovazione, prima di tutto, e quella della sostenibilità ambientale. I risultati saranno infatti interventi che puntano a rafforzare la competitività di tutto il settore olivicolo e al contempo a migliorare l’impatto ambientale che produce questa attività, tenendo sempre elevata, e anzi migliorando, la qualità stessa del nostro olio extravergine”.

Vino, Uiv: a novembre -11% vendite in Usa, grazie a bolle Italia -3%

Vino, Uiv: a novembre -11% vendite in Usa, grazie a bolle Italia -3%Milano, 15 gen. (askanews) – Novembre nero per le vendite di vino negli Stati Uniti: il totale dei consumi enologici statunitensi segna un calo tendenziale mensile dell’11%, dato che porta il gap di vendite a volume nei primi 11 mesi 2023 a -8%. Va meglio per i soli vini italiani, che tra off trade e horeca a stelle e strisce limitano le perdite a -3% in novembre e a -3,5% nel cumulato dell’anno. Lo rileva l’Osservatorio del vino di Unione italiana vini (Uiv) in occasione del suo primo webinar dedicato al mercato Usa in presenza di circa 160 iscritti in rappresentanza di imprese e consorzi del vino.

Secondo il report Uiv su base SipSource, strumento che monitora il 75% degli esercizi commerciali statunitensi, la minor contrazione dei consumi di vino italiano periodo è da addurre alla sin qui buona tenuta del segmento spumanti (+2,2% tendenziale nell’anno) a fronte di una discesa generalizzata dei prodotti fermi, con i rossi a -9%, i bianchi a -3% e i rosati a -13%. Tra i canali, si attestano a -5% le perdite dei consumi fuori casa (ristorazione, bar, hotel), mentre si segnala in caduta la domanda off premise (gdo, vendita all’ingrosso, liquor store, grocery), che scende a -9%. Nel solo mese di novembre, con il sorpasso sui vini bianchi, gli spumanti (+8% su pari periodo 2022) diventano la tipologia italiana più consumata dai winelover Usa, con una quota che sfiora il 38% contro il 35,5% dei bianchi e il 17,5% dei rossi, questi ultimi in forte regressione (-16%). Le difficoltà dei rossi non si limitano però ai prodotti del Belpaese: nel 2023 il calo sul totale del mercato è del 10%, bissato da un novembre a -15%. Unica voce in positivo i cocktail wine, che crescono del 2% sia a novembre sia nel computo degli 11 mesi.

Il 23-01 in Agrifish presidenza belga presenta programma lavoro

Il 23-01 in Agrifish presidenza belga presenta programma lavoroRoma, 15 gen. (askanews) – Si riunirà il prossimo 23 gennaio il Consiglio Agricoltura e Pesca, durante il quale la presidenza belga presenterà il suo programma di lavoro per il prossimo semestre nel settore dell’agricoltura e della pesca.

Durante la seduta, i ministri europei discuteranno le questioni agricole legate al commercio, sulla base delle informazioni fornite dalla Commissione e il Consiglio terrà una discussione pubblica sul dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura in Europa avviato dalla Commissione. Sempre nel corso di una sessione pubblica e a seguito di una presentazione da parte della Commissione, il Consiglio avrà un primo scambio di opinioni sulla proposta di regolamento relativo a un quadro di monitoraggio per le foreste europee resilienti.

Infine, la Lettonia fornirà informazioni sulle sanzioni contro i prodotti agricoli importati dalla Russia, mentre il Consiglio riceverà pubblicamente informazioni dalla delegazione austriaca sul ruolo della politica agricola comune nella salvaguardia della produzione alimentare di alta qualità.

In 2023 produzione mele italiane a oltre 2,1 mln di tonn., +2,9%

In 2023 produzione mele italiane a oltre 2,1 mln di tonn., +2,9%Roma, 15 gen. (askanews) – La produzione totale di mele italiane nel 2023, ormai definitiva includendo anche le varietà più tardive, è stata di 2.174.674 tonnellate, con un aumento del 2,9% rispetto allo scorso anno. Il volume di mele destinate alla trasformazione industriale diminuisce leggermente rispetto all’anno precedente e così la disponibilità di mele per il mercato fresco cresce di poco oltre 4% rispetto al 2022, raggiungendo 1.878.891 di tonnellate. Il bilancio sull’andamento del comparto è stato fatto da Assomela, il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale.

Le giacenze di mele per il mercato fresco al primo gennaio si assestano a 1.215.750 tonnellate, con un incremento del 4,8% rispetto al minimo record dello scorso anno e in linea con la media degli anni precedenti. A dicembre sono state vendute complessivamente 164.376 tonnellate di mele, un volume esattamente in linea con la media degli ultimi cinque anni. Per quanto riguarda il settore del trasformato, i volumi sono in linea con le previsioni. Attualmente, spiega Assomela, la campagna di commercializzazione appare molto viva in Europa, grazie anche alla minore presenza sia di mele polacche, pur presenti con prezzi competitivi in diversi mercati, sia di mele tedesche.

Nell’export oltremare si registrano invece alcune difficoltà logistiche dovute all’intoppo del canale Suez e dei conflitti nel mar Rosso che comporta ritardi ed incertezze nella disponibilità di container. A causa della scarsità dei container, dei tempi di attesa, delle deviazioni e dell’aumento delle assicurazioni, i prezzi della logistica su queste strade vengono rinegoziati e in alcuni casi quasi raddoppiate. Sul fronte della legislazione comunitaria, Assomela continua a seguire con attenzione l’evoluzione delle proposte di Regolamento UE per l’uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) e per la riduzione degli imballaggi e rifiuti da imballaggi (PPWR), entrambe oggetto di forte critica da parte del settore. Assomela conferma infatti “un convinto sostegno alle posizioni espresse dal Parlamento Europeo lo scorso novembre, che ha rigettato la proposta SUR ed ha modificato la proposta PPWR, escludendo dal campo di applicazione il settore ortofrutticolo per quanto riguarda il divieto di uso di confezioni monouso”.

Metro: in Italia fatturato 22-23 sale a 1,97 mld, 30,6 mld quello globale

Metro: in Italia fatturato 22-23 sale a 1,97 mld, 30,6 mld quello globaleMilano, 15 gen. (askanews) – Si è chiuso con un fatturato di 1,97 miliardi di euro (+9,4% rispetto all’anno fiscale precedente) l’anno fiscale 2022/2023 di Metro Italia, azienda specializzata nel commercio all’ingrosso nel settore horeca. Un risultato trainato da tutti i canali di vendita, che hanno registrato performance migliori rispetto al 2021-2022. A livello globale il gruppo ha registrato un fatturato di 30,6 miliardi di euro (+2,7% rispetto al 2021-2022).

Metro, con 49 punti vendita in 16 regioni, 2 depositi per il canale food service distribution e circa 4.000 dipendenti in Italia, ha un assortimento di circa 30.000 referenze, circa 23.700 alimentari e circa 6.300 non alimentari, messe a disposizione di circa 200.000 clienti. Sul totale delle referenze food, 7.000 sono quelle locali (23%) che arrivano da una rete di circa 800 fornitori distribuiti sul territorio italiano. Analizzando i risultati ottenuti nel 2022-2023 dai singoli canali di vendita il cash&carry, che rappresenta il 77% delle vendite totali di Metro Italia, ha registrato un fatturato di 1,5 miliardi di euro (+6,5% e +93 milioni di euro sul 2021-2022). Crescita a due cifre anche per il canale food service distribution (FSD), che ha chiuso l’anno con un fatturato di 434 milioni di euro (+17,3% e +64 milioni di euro rispetto al 2021-2022). Lo sviluppo di questo canale sarà una delle priorità di Metro nel 2023-2024. Grazie alle consegne effettuate dagli Store e dai due depositi di Siziano (Pavia) e Fara Sabina (Rieti), Metro è in grado di raggiungere i clienti in tutte le sedici regioni in cui è presente. Sull’andamento di Metro Italia nel 2022-2023 hanno inciso anche le performance del mercato online, presente oggi in Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi e Francia. In Italia il canale di vendita online lanciato a luglio 2022 ha registrato una crescita esponenziale, chiudendo l’anno fiscale a 12,6 milioni di euro di fatturato. Per lo smistamento dei prodotti Metro si avvale di un magazzino operativo da luglio 2022 a Casei Gerola (Pavia). Nell’anno fiscale 22-23 i prodotti “own brand” a marchio Metro – circa 3.500 referenze, 622 milioni di euro di fatturato, hanno registrato una crescita del 25,7% rispetto al 2021-2022.

“L’anno fiscale che abbiamo concluso è stato sicuramente sfidante e, nonostante l’incertezza data dal contesto macroeconomico, abbiamo raggiunto traguardi di cui siamo molto soddisfatti. L’Italia si conferma uno dei mercati chiave per la crescita di Metro a livello globale – – afferma Arnoud J. van Wingerde, amministratore delegato di Metro Italia – Nel nuovo anno porteremo avanti la nostra Strategia 2030 con tre obiettivi ben chiari: consolidare il nostro business multicanale, rispondere sempre meglio alle richieste dei nostri clienti con un assortimento declinato sulle loro esigenze, ridurre l’impatto delle nostre operazioni sull’ambiente”. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, l’azienda rispetto all’anno precedente ha evitato l’immissione in atmosfera di circa 3.000 tonnellate di CO2. Ha, inoltre, ridotto del 25% i consumi di gas metano, del 14% quelli di acqua e del 5,5% quelli di energia elettrica.

Birra Peroni ottiene la certificazione sulla parità di genere

Birra Peroni ottiene la certificazione sulla parità di genereMilano, 15 gen. (askanews) – Birra Peroni ha ottenuto la certificazione sulla parità di genere Uni/Pdr 125:2022, prevista dal Pnrr con l’obiettivo di definire le linee guida sul sistema di gestione della gender equity. La prassi di riferimento introdotta nel 2022 dall’Ente italiano di normazione definisce le linee guida sul sistema di gestione che prevede la strutturazione e l’adozione di un insieme di indicatori di prestazioe inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.

Peroni, azienda parte del gruppo birrario giapponese Asahi, è la prima azienda nel settore della birra e in generale delle bevande ad ottenere questa certificazione. Un risultato importante in un’area strategica per l’azienda birraria che sta portando avanti numerose iniziative in area diversity, equity e inclusion. Il percorso di attestazione, svolto insieme all’ente certificatore Bureau Veritas ha riguardato, tra le altre cose, la governance, i processi human resources e le policy sulla parità di genere. “Questo risultato ci rende molto orgogliosi, perché è frutto di un percorso iniziato con l’obiettivo preciso di realizzare qualcosa di concreto in tema di parità di genere e, in generale, di diffondere una cultura inclusiva a 360 gradi nelle azioni di tutti i giorni – dichiara Gianluca Di Gioia, direttore risorse umane di Birra Peroni – Siamo contenti che, grazie anche al supporto di Bureau Veritas, tale impegno sia stato riconosciuto ufficialmente, perché questo ci dimostra ancora una volta che il percorso da fare è quello che abbiamo intrapreso e ci sprona a proseguire, portando questo impegno anche al di fuori della nostra realtà”.

Conserve Italia a Marca: assorbiremo parte dei rincari

Conserve Italia a Marca: assorbiremo parte dei rincariRoma, 15 gen. (askanews) – “Abbiamo appena concluso un anno molto complicato per la forte dinamica inflattiva che ha generato importanti aumenti a valore delle vendite pur di fronte a una contrazione generalizzata dei consumi. I succhi di frutta, le conserve di pomodoro e le conserve di legumi e cereali che commercializziamo ora, sono realizzati con la materia prima conferita dai soci agricoltori nel corso della campagna 2023 e risentono degli aumenti di costo verificatisi nel periodo antecedente. Siamo nuovamente pronti, con responsabilità, ad assorbire una parte di questi rincari per evitare di incrementare i prezzi al consumo ma al tempo stesso auspichiamo una equa ripartizione lungo tutta la catena”. Lo ha detto Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, in vista della partecipazione del Gruppo a Marca by Bolognafiere, in programma il 16 e 17 gennaio a Bologna.

“Vogliamo ribadire l’impegno responsabile di Conserve Italia a fare la propria parte per razionalizzare i costi produttivi, portando avanti importanti interventi di efficientamento energetico, logistico e di innovazione tecnologica degli impianti come stiamo facendo con il piano di investimenti da 86,6 milioni di euro”, ha spiegato. Conserve Italia punta a valorizzare la filiera agricola italiana anche attraverso la Marca del Distributore per coniugare l’origine e la tracciabilità dei prodotti con la convenienza nei confronti dei consumatori. Il Gruppo cooperativo agroalimentare dei marchi Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani partecipa a Marca con un proprio stand che racconta i valori aziendali, dal ruolo dei soci agricoltori alle politiche di sostenibilità fino alle innovazioni di prodotto.

“Vogliamo inoltre essere sempre più partner affidabili anche della Distribuzione europea – continua Rosetti – valorizzando le produzioni della nostra filiera agricola integrata; questo impegno ha portato nel 2023 ad un aumento a valore di vendite della Marca del Distributore pari al 18,8% a livello di Gruppo”. Andrea Colombo, direttore commerciale Italia di Conserve Italia, spiega che nel corso del 2023 hanno “registrato notevoli difficoltà a livello produttivo a causa delle avverse condizioni meteorologiche che tra gelate tardive, intense precipitazioni, alluvioni e violente grandinate hanno penalizzato la nostra base sociale presente soprattutto in Emilia-Romagna, e hanno ridotto la disponibilità di prodotto. Il nostro impegno per fornire adeguate risposte ai clienti non è mai venuto meno, nemmeno quando l’alluvione in Romagna ha fortemente danneggiato lo stabilimento dei succhi di Barbiano. In pochi giorni abbiamo ripristinato le spedizioni e in tre settimane è ripartita la produzione a tempo di record, riducendo al minimo possibile l’impatto negativo sulle attività commerciali”.

Marca by Bolognafiere sarà anche l’occasione per Conserve Italia di presentare le recenti novità di prodotti a marchio proprio come Valfrutta Difesa+, Derby Blue Zero, il mix Legumi&Cereali Cirio. E ancora, Tutto in un Piatto Valfrutta, oltre alle nuove Zuppe e Vellutate Valfrutta. Infine, saranno presentate in anteprima le nuove etichette delle passate Cirio, un restyling di immagine che valorizza il pomodoro 100% italiano nelle tre referenze Passata Verace, Passata Rustica e Passata della Maremma Toscana.

Il gruppo Candy Factory acquisisce le caramelle Monk’s

Il gruppo Candy Factory acquisisce le caramelle Monk’sMilano, 15 gen. (askanews) – Candy Factory ha acquisito dal gruppo svizzero Hunziker, Akellas, azienda con sede a Cerro Maggiore, nel Milanese, che produce e commercializza le caramelle balsamiche Monk’s. Il gruppo Candy Factory è nato nel 2022 su iniziativa di Fvs e Clessidra capital credit grazie all’integrazione di due aziende italiane del settore dolciario come Casa del Dolce e Liking per consolidare il comparto. Con questa operazione Candy Factory prosegue, dunque, il percorso di aggregazione di operatori italiani nel segmento, aggiungendo al suo portafoglio prodotti il marchio Monk’s che ha un riconosciuto premium price e un’elevata brand awareness. Akellas entra quindi a far parte di un progetto industriale che prevede la crescita in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare i marchi del gruppo e le competenze industriali delle società.

Candy Factory ha chiuso il 2023 con un fatturato di circa 60 milioni di euro, in crescita rispetto al 2022 del 25%, e una marginalità superiore alla media del settore; oltre il 30% delle vendite del gruppo è realizzato all’estero. Nell’ambito dell’acquisizione, Candy Factory ha presentato il nuovo direttore generale del gruppo, Marco Scurati, entrato a dicembre 2023 per favorire il percorso di crescita anche attraverso altre operazioni di M&A, integrando le varie realtà e valorizzando le competenze tecniche e manageriali di ciascuna. Marco Scurati, che vanta oltre 30 anni di esperienza in pmi e medi gruppi industriali italiani e non a forte caratterizzazione imprenditoriale e in progetti di forte crescita anche per linee esterne, ha lavorato in diversi settori e contesti manufatturieri, tra i quali anche il settore alimentare.

“Siamo lieti di accogliere Akellas nel gruppo Candy Factory. Grazie al marchio Monk’s possiamo aggiungere al nostro portafoglio un’eccellenza italiana con forte riconoscibilità anche all’estero – ha commentato Roberto Ippolito, presidente di Candy Factory e managing director di Clessidra – Continuiamo ad essere alla ricerca di imprenditori che desiderino partecipare alla creazione di un polo industriale nel segmento confectionery ma che, al contempo, non vogliono perdere l’identità storica dell’azienda familiare”. L’operazione è stata finanziata da Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano, già istituto di riferimento nell’ambito delle acquisizioni di Liking e Casa del Dolce.

Il 17 gennaio torna il Vera Pizza Day in 16 paesi del mondo

Il 17 gennaio torna il Vera Pizza Day in 16 paesi del mondoRoma, 15 gen. (askanews) – Parte il countdown per la quarta edizione del Vera Pizza Day, l’evento che attraversa tutti i continenti per celebrare il prodotto bandiera del Bel Paese. Primo appuntamento del calendario Associazione Verace Pizza Napoletana per un 2024 che vedrà l’associazione celebrare 40 anni di storia.

Il 17 gennaio ci sarà a tradizionale accensione del fuoco di sant’Antuono presso la sede AVPN di Capodimonte. Quest’anno sono 16 i Paesi coinvolti con un programma di 22 masterclass, tutte in diretta streaming sul canale Youtube. “E’ il nostro primo appuntamento del 2024 – racconta Antonio Pace, presidente AVPN – che dà il via ad un anno di festeggiamenti in occasione del nostro quarantennale. Il Vera Pizza Day è l’evento che forse meglio incarna il nostro desiderio di divulgare la vera pizza napoletana in ogni dove”. Tra gli appuntamenti che animeranno la quarta edizione del Vera Pizza Day, che quest’anno vede il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, si svolgerà in Australia la prima masterclass, per poi spostarsi alla volta del Giappone, Cile, Usa East Coast, Cina, Usa West Coast, Egitto, Turchia, Francia, Germania, Polonia, Spagna, Regno Unito, Brasile, Canada, Perù, Italia e di nuovo Polonia e Stati Uniti. Due le new entry: la prima masterclass in lingua cinese e il doppio appuntamento dal Sud America (Cile e Perù).