Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Domani assemblea Coldiretti eleggerà nuovo presidente e giunta

Domani assemblea Coldiretti eleggerà nuovo presidente e giuntaRoma, 19 dic. (askanews) – Domani, mercoledì 20 dicembre dalle 9.30 al Centro Congresso Rospigliosi a Roma si riunirà l’Assemblea nazionale della Coldiretti per eleggere il nuovo presidente e la Giunta esecutiva, che resteranno in carica per i prossimi 5 anni.

L’appuntamento “Nutriamo il futuro” avrà al centro dei lavori l’innovazione in agricoltura tra conflitti e crisi climatiche, ma anche il tema del credito, le misure a favore dei più fragili e i contenuti della manovra all’esame del Parlamento e le scadenze del Pnrr. Assieme al presidente Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo saranno presenti tra gli altri Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enele Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice. Nell’occasione verranno siglati importanti accordi strategici, dall’innovazione alle bioenergie, ma anche progetti di economia circolare per affrontare i cambiamenti climatici. Focus sulle scelte di acquisto delle famiglie alla vigilia delle feste con il rapporto Coldiretti/Ixe’ “Il Natale sulle tavole degli italiani”.

Findus: accordo integrativo di II livello per 320 dipendenti di Cisterna

Findus: accordo integrativo di II livello per 320 dipendenti di CisternaMilano, 19 dic. (askanews) – Findus, azienda nel settore surgelati del gruppo Nomad Foods, ha siglato un accordo integrativo di secondo livello con i sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil esteso a tutti i 320 dipendenti del sito produttivo di Cisterna di Latina a partire da gennaio 2024.

Lo stabilimento di Cisterna, nel cuore dell’agro pontino, è attivo dal 1964. Con 20 linee di produzione, è qui che viene prodotto l’83% dei volumi Findus, inclusi prodotti come i bastoncini di Capitan Findus. Le iniziative di welfare che Findus porterà avanti nel prossimo biennio vanno dal supporto ai genitori, ai quali vengono riconosciuti permessi retribuiti per visite pediatriche, inserimento all’asilo e per malattia dei figli da 0-14 anni, alla distribuzione gratuita di assorbenti igienici al personale femminile. Saranno promosse e attivate Campagne di prevenzione con le quali sensibilizzare sul benessere psico-fisico e la salute di lavoratrici e lavoratori. Inoltre, al fine di realizzare un momento di confronto su tematiche afferenti “la salute e la sicurezza”, tutti i dipendenti e le loro famiglie potranno partecipare alla Giornata annuale della sicurezza, avvalendosi anche del supporto di professionalità esterne.

“In un sito produttivo come quello di Cisterna è fondamentale che si diffonda una cultura del welfare aziendale e del benessere personale – spiega Nicandro Iannacone, SU HR Manager Southern Europe – Ci siamo chiesti cosa potevamo fare di più per le nostre Persone e abbiamo scelto di intervenire negli ambiti per loro più rilevanti. Grazie alla collaborazione con le sigle sindacali e alla sottoscrizione di questo accordo, l’azienda ha cercato di soddisfare nel miglior modo richieste e bisogni di oltre 320 lavoratrici e lavoratori”. Altre importanti novità sono la quota di iscrizione al fondo di assistenza sanitaria a carico dell’azienda per i componenti del nucleo familiare, la possibilità di convertire il PdR detassabile in welfare aziendale, con integrazione dell’azienda di un ulteriore 20% dell’importo convertito.

A Natale è in crescita il mercato dei grandi lievitati

A Natale è in crescita il mercato dei grandi lievitatiRoma, 19 dic. (askanews) – Ottime notizie per panettone e pandoro: il Natale 2023 conferma la riscoperta dei grandi lievitati, sia in versione tradizionale che rivisitata. A sottolinearlo è Aibi, l’associazione italiana bakery ingredients, aderente ad Assitol, che prevede un mercato in crescita, nonostante il complicato momento economico.

“Al dolce natalizio gli italiani non rinunciano – spiega in una nota Alberto Molinari, presidente di Aibi – e hanno le idee molte chiare sulle loro preferenze. La loro scelta cade su prodotti capaci di offrire un’esperienza sensoriale di grande livello. Oggi la magia del Natale passa anche per il buon sapore di panettone e pandoro”. La crisi incide, ma non su questo tipo di consumi. “Gli italiani spenderanno in modo attento, ma non risparmieranno sulla qualità”, è la previsione di Aibi. “Anche se viviamo un momento particolare, gli italiani hanno già proclamato il panettone re del Natale – osserva il maestro pasticciere Sal De Riso – Nelle mie pasticcerie registriamo vendite in aumento per il prodotto da mezzo chilo. È chiaro il messaggio: mangio un po’ meno ma non rinuncio ad un lievitato di qualità. La prudenza negli acquisti c’è, ma non intacca la passione per questi dolci. Questo conferma la fiducia del grande pubblico nel lavoro degli artigiani”.

Da ottobre in poi, il grande lievitato conquista progressivamente l’attenzione del consumatore, in versione rivisitata, dolce e salata. La partita natalizia è però la più importante. “Lavorare sulla contaminazione e sulla reinvenzione del panettone è divenuto un modo per fare ricerca e stimolare la nostra creatività – spiega Luigi Biasetto – Tra colleghi questo aiuta, il grande lievitato è un contenitore con il quale ci si può divertire. Tuttavia, quando arrivano le Feste, quello che richiede la nostra clientela è soprattutto il prodotto tradizionale”.

#cambiamoagricoltura a Ue: non ritirare regolamento pesticidi-Sur

#cambiamoagricoltura a Ue: non ritirare regolamento pesticidi-SurRoma, 19 dic. (askanews) – 81 Organizzazioni non Governative europee, compresa la Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura, hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, per esprimere il loro sostegno collettivo a un’ambiziosa proposta sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (SUR). Nella lettera chiedono di non ritirare la proposta per un Regolamento UE sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (SUR) con impegni vincolanti per gli Stati membri. Un appello collettivo per una riduzione dell’uso di pesticidi in linea con il più ampio movimento globale per un’agricoltura sostenibile, come definito in vari accordi e convenzioni internazionali.

Per questo le 81 Associazioni esortano la Commissione Europea a persistere nei suoi sforzi per rispettare questi impegni fondamentali e pertanto non ritirare la proposta di Regolamento SUR, ma a continuare a lavorare intensamente per un compromesso che mantenga obiettivi e norme vincolanti per gli Stati membri, dando priorità alla salute dei cittadini e dell’ambiente, garantendo la sicurezza alimentare a lungo termine. Nel Consiglio AgriFish dell’11 dicembre scorso la maggior parte dei ministri dell’Agricoltura dell’UE ha espresso la propria determinazione a continuare a lavorare sulla regolamentazione dell’UE sui pesticidi, nonostante il Parlamento europeo abbia votato contro il proseguimento di ulteriori negoziati. La proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUR) mira a dimezzare l’uso e il rischio dei pesticidi negli Stati membri dell’Unione entro il 2030, come stabilito dalla strategia Farm to Fork. Le 81 Associazioni attendono, quindi, con urgenza la ripresa del confronto tra le Istituzioni europee sulla base della proposta della Commissione e la posizione del Consiglio, per riportare il Regolamento SUR ad un nuovo voto da parte del Parlamento UE, per un’agricoltura dell’UE a prova di futuro.

Confagri Rovigo: assicurazioni, in arrivo risorse per agricoltori

Confagri Rovigo: assicurazioni, in arrivo risorse per agricoltoriRoma, 19 dic. (askanews) – Nel territorio polesano gli imprenditori agricoli hanno assicurato, nel 2023, circa 120 milioni di valore per danni da eventi meteo avversi. E quella di Rovigo è la provincia veneta dove ogni anno si registra un continuo e progressivo aumento delle superfici assicurate. Per questo Confagricoltura Rovigo ha accolto con sollievo la notizia che il governo ha recuperato le risorse per coprire buona parte dei costi sostenuti dagli agricoltori nel 2022 e 2023 per le polizze. Un contributo necessario per incentivare le aziende ad assicurarsi.

“Eravamo molto preoccupati perché, in un primo momento, i fondi messi a disposizione si erano rivelati insufficienti per far fronte ai costi molto alti delle assicurazioni – sottolinea Lauro Ballani, presidente di Confagricoltura Rovigo – Finalmente, dopo molte sollecitazioni da parte della nostra organizzazione, nei giorni scorsi il ministero ci ha comunicato l’arrivo di risorse che copriranno tra il 55 e il 60 per cento delle polizze pagate nel 2022 e di altre che andranno a copertura del 63 per cento dei costi sostenuti nel 2023. Se così non fosse stato, le aziende agricole avrebbero potuto evitare di assicurarsi, esponendosi agli effetti imprevedibili dei cambiamenti climatici. L’impegno del governo ridà fiducia al settore e porta una boccata di ossigeno alle aziende in difficoltà, ma è necessario che in futuro si trovi il modo di dare certezza dei contributi e dei tempi di erogazione, perché troppo spesso gli aiuti arrivano in modo tardivo e frazionato. Il nostro impegno sindacale, a partire dalle prossime settimane, punterà ad avanzare proposte affinché questo strumento diventi più congruo e incisivo”. A Rovigo la coltura più assicurata è il mais, cioè quella che ricopre il maggior numero di ettari. Seguono altri cereali, la soia e la frutta. Infine, in misura minore, orticole come il pomodoro, i meloni e i cocomeri. Secondo il presidente, però, sono ancora poche le aziende che si assicurano. “In Italia sono 70.000. Un numero esiguo – sottolinea – L’assicurazione, con le nuove normative, diventa obbligatoria solo per gelo, siccità e alluvione. Non lo è invece per la grandine, che ad oggi è non solo l’avversità più frequente, ma quella che crea il maggior numero di danni”.

Per il 2024 l’auspicio di Ballani è che il mondo politico sia attento e incisivo nel difendere il settore primario, cui va riconosciuta l’importanza del ruolo che svolge, dalla salvaguardia del territorio alla sicurezza alimentare.

Da Emilia Romagna 1,5 euro a chilo per raccolta granchio blu

Da Emilia Romagna 1,5 euro a chilo per raccolta granchio bluRoma, 19 dic. (askanews) – La Regione Emilia-Romagna riconoscerà un contributo di 1,5 euro al chilo per la raccolta del granchio blu, fino a un primo massimale complessivo di un milione di euro. Ed è pronta a sostenere un piano investimenti del Consorzio Unitario Novellame, società cooperativa di Goro (FE).

La decisione, condivisa dal presidente Stefano Bonaccini insieme agli assessori all’Agricoltura e pesca, Alessio Mammi, e Bilancio, Paolo Calvano, ha l’obiettivo di garantire un ulteriore aiuto al comparto a partire dal nuovo anno, in particolare ai pescatori e acquacoltori delle marinerie di Goro e Comacchio, nel ferrarese, alle prese con attività e allevamenti a fortissimo rischio a causa del granchio blu, che sta devastando l’ecosistema marino di un territorio basato sulla produzione della vongola verace. Qui, infatti, viene prodotto il 55% del pescato in Italia. “Nonostante sia passato un mese dall’ultimo nostro appello – e a quasi sei mesi dalla prima istanza formale, cui non è seguita alcuna risposta – il Governo non ha ancora concesso lo stato di emergenza nazionale o riconosciuto lo stato di crisi del comparto per i territori del ferrarese – sottolineano Bonaccini, Mammi e Calvano – e questo continua a rendere di fatto impossibile la sospensione dei mutui alle imprese e alle aziende stesse di beneficiare di sgravi fiscali. Una assenza di risposte che non consente nemmeno di mettere in campo ulteriori strumenti di sostegno. La situazione diventa sempre più difficile e continua ad essere assente una strategia nazionale di contrasto al granchio blu. Lo ribadiamo ancora una volta: a livello nazionale servono azioni efficaci e risposte concrete di fronte a famiglie e operatori che potrebbero ritrovarsi senza il loro lavoro e il loro sostentamento”.

Nel frattempo, la Regione ha concordato con le rappresentanze del settore il sostegno a un progetto complessivo di contrasto al granchio blu che loro stesse presenteranno nelle prossime settimane.

Auricchio (Afidop): ruolo chiave per formaggi Dop italiani

Auricchio (Afidop): ruolo chiave per formaggi Dop italianiRoma, 19 dic. (askanews) – I dati Ismea Qualivita presentati ieri a Roma “ribadiscono il ruolo chiave dei formaggi Dop nel panorama del Made in Italy italiano ed europeo: con 5,2 miliardi di euro di valore alla produzione (+11,6%) e 8,6 miliardi di valore al consumo (+7,6%), i nostri formaggi oggi pesano per oltre il 59% sul settore Dop e Igp e rappresentano ben la metà dei prodotti della Top 10 per fatturato”. Così Antonio Auricchio, presidente di Afidop, l’Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP, a commento dei dati diffusi dal XXI Rapporto Ismea-Qualivita.

Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala Campana, Pecorino Romano, Gorgonzola con 4,7 miliardi “sono i nostri portabandiera nel mondo. Un risultato che ci inorgoglisce e ci fa sperare bene per il futuro. Molte sfide ci attendono ancora nel 2024 – spiega Auricchio – a partire dalla valorizzazione delle nostre eccellenze nella ristorazione italiana ed estera, alla giusta valorizzazione negli scaffali dei supermercati, fino al contrasto dell’italian sounding e ad etichette scorrette che disinformano il consumatore”. Oggi grazie alla riforma delle IG e al supporto del Governo “siamo certi che potremo combattere con più forza per difendere un patrimonio riconosciuto in tutto il mondo, come dimostrato anche dalla riconferma del primato mondiale dei formaggi italiani nella classifica di Taste Atlas”, conclude il presidente di Afidop.

Al via campagna promozionale sulla carne di razza piemontese

Al via campagna promozionale sulla carne di razza piemonteseRoma, 19 dic. (askanews) – Una campagna per la valorizzazione della carne di Razza piemontese su testate locali e canali social istituzionali. A pianificarle è stata la Regione Piemonte, tramite l’assessorato all’Agricoltura e Cibo, con il supporto di Visit Piemonte. La campagna sarà rivolta ai consumatori sulle testate locali piemontesi, sui canali social network istituzionali e sulla rivista “Agricoltura” Quaderni della Regione Piemonte, nel numero del mese di dicembre 2023.

“Gustala nei piatti della tradizione piemontese e in tantissime altre specialità gastronomiche” è il claim lanciato nelle grafiche promozionali. Per l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Marco Protopapa in questo modo si richiama “l’attenzione dei consumatori per un prodotto di qualità certificata che rappresenta la gastronomia del Piemonte e merita di essere al centro delle nostre tavole insieme ai prodotti eccellenti e in abbinamento ai vini piemontesi Docg e Doc”. La qualità della carne della Razza Piemontese è riconosciuta da due sistemi di certificazione approvati dal ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e dall’Unione europea, il Fassone di Razza Piemontese SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia) e i Vitelloni Piemontesi della coscia IGP (Indicazione Geografica Protetta), che garantiscono l’effettuazione di rigorosi controlli lungo tutta la filiera.

Fedagripesca Toscana: agricoltura a rischio nella nostra regione

Fedagripesca Toscana: agricoltura a rischio nella nostra regioneRoma, 19 dic. (askanews) – “Stiamo affrontando un periodo estremamente complicato dovuto a fattori come l’aumento esponenziale dei costi energetici e delle materie prime, la riduzione dei consumi di prodotti di qualità dovuta al limitato potere d’acquisto dei consumatori e il ricambio generazionale, che è ai minimi storici per tutti i comparti del settore agricolo”. A dirlo è Fabrizio Tistarelli, presidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, nella lettera inviata all’assessore e vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, nella quale ha lanciato l’allarme per le condizioni delle cooperative.

“Oltre alle difficoltà dovute al mercato, ce ne sono altre interne al sistema – dice Tistarelli – Le cooperative sono spesso scarsamente patrimonializzate, e questo influisce negativamente sulla capacità di accedere al credito e porta inevitabilmente ad una drastica riduzione degli investimenti in cooperativa. Così ci troviamo in una condizione di svantaggio all’interno del mercato e facciamo difficoltà ad assumere figure professionali altamente specializzate che scelgono altre imprese. Inoltre le nostre cooperative di pesca, caratterizzate da sistemi di pesca ecologicamente sostenibili, sono fortemente penalizzate dalle leggi di limitazioni ambientali”. “Occorre intervenire con ogni possibile mezzo prima che sia troppo tardi – continua Tistarelli – servirebbero interventi mirati dell’Ente Pubblico, per riconsegnare fondi che possano rafforzarne lo sviluppo e garantirne una più serena gestione. Dobbiamo scongiurare la perdita di questo essenziale patrimonio sociale, ambientale e culturale che è la cooperazione agricola, che garantisce reddito a centinaia di famiglie e rappresenta un modello di sviluppo sostenibile, inclusivo – conclude – e in grado di generare prodotti tipici di altissima qualità nel rispetto dell’ambiente e delle risorse del territorio”.

Per Pinsami +47% fatturato 2023, ora obiettivo è l’estero con Usa e Canada

Per Pinsami +47% fatturato 2023, ora obiettivo è l’estero con Usa e CanadaMilano, 18 dic. (askanews) – Stati Uniti, Canada e un’ulteriore penetrazione nei mercati europei: nei piani di Pinsami, azienda reggiana produttrice di basi pinsa, l’espansione oltre confine e oltreoceano si conferma una delle leve per la crescita. Oggi, l’export vale il 55% del fatturato che nel 2023 dovrebbe chiudersi a 25 milioni di euro, con un incremento del 47% rispetto ai quasi 17 milioni dello scorso anno. In particolare, l’export quest’anno è cresciuto del 140%, grazie a una distribuzione sempre più ampia, con 22 Paesi raggiunti. A livello europeo i mercati più performanti sono Germania, Belgio e Olanda. In particolare grazie a una capillare presenza nelle catene di supermercati Edeka e Rewe, Pinsami copre più del 80% della distribuzione tedesca.

“In Italia oggi puntiamo a mantenere la leadership nella grande distribuzione, ma l’obiettivo dell’azienda per il futuro è l’internazionalizzazione”, spiega il Ceo e direttore commerciale Mauro Dalle Vacche che detiene la proprietà di Pinsami, insieme all’altro Ceo Fabio Grillo e al fondo Deutsche Invest Capital Solutions. “La pinsa, all’estero, è un prodotto molto giovane e ancora poco conosciuto, ma riscontriamo già un grande interesse per la semplicità di utilizzo, l’alta digeribilità e la versatilità del prodotto nonché la qualità made in Italy. Ad essere maggiormente richieste sono le basi ambient, con una shelf life di 90 giorni e quelle gelo con 18 mesi di shelf life, quindi le referenze che garantiscono una conservazione più lunga – sottolinea Dalle Vacche – Inoltre, il mondo della ristorazione apprezza la pinsa perché è garanzia di un piatto italiano preparato con la minima fatica ed expertise”. La crescita di Pinsami è sostenuta da investimenti sia infrastrutture sia sotto il profilo occupazionale. Il recente stabilimento, che garantisce attualmente una capacità produttiva di 100mila pinse al giorno, sarà ulteriormente ampliato con una nuova linea produttiva tra il 2024 e 2025. Inoltre, le risorse umane dell’impresa sfioreranno quota 200 entro la fine dell’anno.

“È recentissimo il nostro approdo in America – continua Dalle Vacche – Abbiamo iniziato da poco a vendere negli Stati Uniti attraverso un progetto destinato al canale Horeca e abbiamo fatto le prime consegne in Canada, nel retail. Nel prossimo triennio scommettiamo moltissimo su queste aree di mercato e su un allargamento dei canali distributivi”.