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Lollobrigida: Only Wine grande opportunità per piccole cantine

Lollobrigida: Only Wine grande opportunità per piccole cantineRoma, 31 mar. (askanews) – “Questa è un’iniziativa di grande valore, un’occasione straordinaria che permette a tante piccole cantine, piccole nelle dimensioni ma grandi nella qualità e nel valore del prodotto che offrono, di farsi conoscere, di presentarsi al pubblico e di fare impresa con l’orgoglio di chi sa di creare qualcosa di buono e di bello. C’è tanta energia, tanta passione, tanta voglia di costruire”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, aprendo al Masaf la conferenza stampa di presentazione della XII edizione di Only Wine, il Salone dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine che si prepara a tornare a Città di Castello dal 26 al 28 aprile 2025. Lollobrigida ha sottolineato l’importanza strategica del comparto vitivinicolo come espressione identitaria dell’Italia, non solo sotto il profilo economico, ma anche culturale.


La città di Alberto Burri e dei maestri del Rinascimento è pronta ad accogliere i visitatori che avranno anche l’opportunità di visitare, nei giorni della rassegna enologica, la mostra “METALLICA. Scultura in Italia 1947- 2025”. Nato con l’obiettivo di valorizzare il lavoro dei produttori under 40, delle cantine con meno di 15 anni di storia e di quelle con una superficie vitata inferiore ai 10 ettari, Only Wine nella passata edizione ha accolto oltre 5.000 visitatori, più di 100 produttori da tutta Italia, 200 operatori del settore Ho.Re.Ca. Nel 2025 il Salone si arricchisce di nuove traiettorie internazionali, accogliendo per la prima volta una selezione di vini giapponesi e rinnovando la presenza dei produttori provenienti dalla regione dello Champagne. A completare il quadro, anche importanti collaborazioni con consorzi e associazioni come Gavi Giovani, DNA Vernatsch, Sette Colli di Ziano, e l’innovativa Urban Vineyards Association, che porterà in Umbria i vini nati in contesti urbani da diverse parti del mondo.


Andrea Castellani, ideatore e Project Manager di Only Wine, ha spiegato: “quest’anno allarghiamo lo sguardo, con nuove collaborazioni e l’ingresso di produttori internazionali provenienti da oltre Oceano, ma il cuore resta lo stesso: ascoltare il territorio e dare voce a chi ci crede davvero”.

Illycaffè: utile 2024 +42%, ricavi salgono a 630 mln. Bonus a dipendenti

Illycaffè: utile 2024 +42%, ricavi salgono a 630 mln. Bonus a dipendentiMilano, 31 mar. (askanews) – Nel 2024 i ricavi del gruppo illycaffè sono risultati pari a 630 milioni di euro, registrando un aumento del 6% rispetto all’esercizio precedente. La crescita organica conseguita nel 2024 è stata guidata da un incremento dei volumi in tutti i principali mercati, in particolare Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia e Regno Unito. L’utile netto è risultato pari a oltre 33 milioni di euro, in aumento del 42% rispetto al 2023, coerentemente con l’evoluzione positiva dell’Ebit.


Il margine Operativo Lordo (Ebitda) è risultato pari a 110 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto all’esercizio precedente, per effetto della crescita organica e dei maggiori volumi. L’Ebitda margin si è attestato al 17,5% dei ricavi, in aumento di 1,9 p.p. rispetto al 2023. Anche l’Ebit, attestatosi a 61 milioni di euro, ha evidenziato un forte incremento del 50% rispetto all’esercizio precedente, grazie all’aumento dell’Ebitda e alla minore incidenza sui ricavi netti degli ammortamenti. La posizione finanziaria netta è stata pari a 109 milioni di euro, in miglioramento del 10% rispetto all’esercizio precedente, grazie alla positiva generazione di cassa che ha permesso la realizzazione di investimenti strategici a supporto dell’aumento della capacità produttiva, dell’innovazione sostenibile e della digital transformation. A fronte dei risultati record raggiunti in un contesto particolarmente sfidante, verrà riconosciuto un premio ad oltre 1.000 dipendenti nel mondo pari a 1 milione di euro.


“Il 2024 è stato il terzo anno consecutivo di forte crescita organica, con un incremento a doppia cifra dell’Ebitda e dell’utile netto, nonostante un contesto macroeconomico e geo-politico sfidante unito al costante aumento dei prezzi della materia prima – commenta in una nota Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè – Nel 2024 abbiamo accelerato ulteriormente sull’innovazione sostenibile e sulle strategie di espansione internazionale avviate nell’ultimo triennio. A fronte degli ottimi risultati raggiunti nel 2024, abbiamo deciso di riconoscere un bonus straordinario pari a 1 milione di euro ai nostri dipendenti per l’impegno profuso. Il 2025 si prospetta un anno complesso per il nostro settore a causa dell’incremento del prezzo della materia prima che, dopo essere cresciuto di circa il 40% nel 2024 rispetto all’anno precedente, ora è ulteriormente raddoppiato. Cercheremo di mitigare l’impatto negativo sui margini derivante dal caffè verde e continueremo ad investire in innovazione ed espansione internazionale. Confermiamo inoltre il piano di investimenti da 120 milioni di euro per raddoppiare la capacità produttiva e logistica a Trieste”. Nel 2024 tutti i principali mercati in cui il gruppo è presente sono risultati in crescita rispetto al 2023. Il gruppo ha consolidato ulteriormente la propria posizione di leadership in Italia nel segmento super-premium del mercato. Nel resto dell’Europa la crescita è stata guidata principalmente da Spagna, Francia e Regno Unito. Gli Stati Uniti, mercato prioritario per il gruppo, hanno registrato una forte crescita (+11% rispetto al 2023) in tutti i canali distributivi, in particolare nell’on-line (+18% rispetto al 2023).


Dal punto di vista dei canali, l’Ho.Re.Ca. ha registrato una crescita di circa il 6% rispetto al 2023, con performance particolarmente positive in Italia, Stati Uniti, Spagna e Francia. I ricavi del canale distribuzione moderna sono risultati in forte aumento (+10% rispetto al 2023), in particolare in Italia, negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Spagna.

Acetaia Giusti: in 2024 fatturato +20%. Export vale 60% vendite

Acetaia Giusti: in 2024 fatturato +20%. Export vale 60% venditeRoma, 31 mar. (askanews) – Acetaia Giusti, la più antica casa produttrice di Aceto Balsamico di Modena al mondo, ha chiuso il 2024 registrando un fatturato record di 21 milioni di euro, con un incremento del 20% rispetto al 2023 e un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 28% negli ultimi 4 anni.


A contribuire alla crescita dell’azienda è lo sviluppo del commercio estero, che vale il 60% delle vendite totali, con Germania (27%), Stati Uniti (22%) e Corea del Sud (20%) come principali protagonisti. Negli USA, la revisione del modello commerciale e le attività di PR e comunicazione digitale hanno rafforzato il posizionamento del brand, portando a un aumento del 50%. In Corea del Sud, la presenza della filiale e l’apertura di 3 negozi all’interno dei principali department store del paese hanno permesso di registrare un incremento del 50%. La Germania, mercato estero di punta, continua a riconoscere Giusti come brand di riferimento nel segmento del Balsamico, con una crescita del 17%. In Italia, il marchio ha consolidato la sua posizione con un aumento del 7%, mentre il canale retail diretto ha visto una crescita del 30% a parità di punti vendita, a cui si aggiungono due nuove aperture avvenute nell’ultimo trimestre: Firenze e la seconda location di Milano. L’e-commerce è cresciuto del 70% rispetto al 2023.


“Siamo estremamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2024 – ha detto Claudio Stefani, CEO di Acetaia Giusti – guardiamo al 2025 con grande entusiasmo: continueremo a portare l’eccellenza del nostro Balsamico nel mondo, con uno sguardo sempre più attento e concreto ai temi della sostenibilità e della crescita delle nostre persone”.

Cia: bene flessibilità in pacchetto Ue vino, ma anche finanziaria

Cia: bene flessibilità in pacchetto Ue vino, ma anche finanziariaRoma, 31 mar. (askanews) – Maggiore flessibilità sui tempi di autorizzazione al reimpianto, sostegni finanziari per affrontare le criticità del climate change, promozione dell’enoturismo e armonizzazione delle regole sull’etichettatura. Cia-Agricoltori Italiani commenta con favore il nuovo pacchetto di misure presentato dal Commissario Ue all’Agricoltura Christophe Hansen per sostenere il comparto vitivinicolo.


Auspicando una veloce approvazione del pacchetto da parte di Consiglio e Parlamento, Cia si augura che la maggiore flessibilità contenuta in alcune misure del pacchetto sia applicata anche alla gestione finanziaria per un migliore utilizzo delle risorse e chiede anche un tempestivo adeguamento delle spese settoriali alle esigenze delle imprese vitivinicole. Bene soprattutto, per Cia, le misure che riguardano la prevenzione e gestione delle eccedenze, per contribuire a proteggere i produttori dalle tensioni finanziarie. Altro tema positivo, la maggiore flessibilità sul regime di autorizzazione dei reimpianti e il sostegno finanziario al settore, per renderlo più resiliente ai cambiamenti climatici. Positivi anche il capitolo sulla promozione nei Paesi terzi finanziata con l’Ocm e le novità sul fronte della promozione dell’enoturismo, che contribuirà a incentivare lo sviluppo delle zone rurali.


In merito alle regole sull’etichettatura, secondo Cia gli operatori beneficeranno di un approccio più armonizzato che ridurrà i costi e semplificherà gli scambi commerciali, fornendo ai consumatori un facile accesso alle informazioni.

Il 3 aprile presentazione Macfrut 2025 all’Ice

Il 3 aprile presentazione Macfrut 2025 all’IceRoma, 31 mar. (askanews) – Con la missione a San Paolo in Brasile si conclude il tour di presentazioni di Macfrut 2025, fiera che sarà presentata a Roma giovedì 3 aprile presso Agenzia ICE. Le presentazioni hanno toccato i principali paesi di produzione ortofrutticola del mondo con l’obiettivo di portare in fiera nuovi espositori e visitatori.


La missione a San Paolo, avvenuta la settimana scorsa con la collaborazione del locale ufficio ICE, aveva lo scopo di invitare buyer interessati all’acquisto di frutta italiana per le nuove opportunità che si sono aperte negli ultimi mesi. I problemi nel Golfo Persico, che hanno ridotto drasticamente le esportazioni verso il Far East, hanno evidenziato la centralità del mercato brasiliano per prodotti come mele e kiwi da sempre fiore all’occhiello della produzione made in Italy. Basti pensare che nell’ultimo anno il Brasile ha importato oltre 100.000 tonnellate di mele dall’Italia. Una grande opportunità per gli esportatori italiani che troverà il suo punto di incontro nella prossima edizione della fiera che vedrà la partecipazione di 10 buyer, tra i principali importatori di ortofrutta del Brasile (Grupo Hotil, Frutart, Frutas Consul, Benassi, La Luna importadora, per citarne alcuni), e 2 buyer della più grande catena di supermercati brasiliana (Pao De Azucar).


Il Brasile è diventato un paese strategico e per questo Macfrut organizzerà a novembre un evento promozionale realizzato insieme alle imprese italiane della filiera interessate a questo mercato.

Tre focolai di afta epizootica in Slovacchia

Tre focolai di afta epizootica in SlovacchiaRoma, 31 mar. (askanews) – Confermata la comparsa di tre focolai di afta epizootica in Slovacchia, di cui uno nella zona di restrizione istituita per il focolaio in Ungheria. Gli altri due focolai si trovano situati in territorio slovacco lungo il Danubio. La direzione generale della sanità animale ha disposto il rintraccio di tutte le partite di animali sensibili all’afta provenienti dalla Slovacchia negli ultimi 30 giorni. Saranno gli uffici veterinari per gli adempimenti comunitari a disporre su queste partite il sequestro nei luoghi di prima destinazione, con controlli clinici e di laboratorio.


Non potendo escludere la possibilità di un’estensione dei focolai anche all’Austria, confinante sia con l’Ungheria che con la Slovacchia, verrà predisposto anche il sequestro nei luoghi di prima destinazione delle partite di animali aftoso-sensibili, provenienti dai Lander austriaci confinanti e l’esecuzione sulle stesse di controlli clinici e di laboratorio. La notizia dei nuovi focolai si inserisce in un quadro che sta andando via via aggravandosi, spiega in una nota Confagricoltura Piacenza, visto che a gennaio erano stati registrati i primi casi in Germania.


“L’elevata morbilità della malattia ci pone in condizione di essere più che allarmati e di chiedere la massima attenzione da subito”, spiega Alfredo Lucchini presidente della sezione di prodotto lattiero-casearia e vicepresidente di Confagricoltura Piacenza. L’afta epizootica è una malattia acuta, caratterizzata da uno stato febbrile e dalla comparsa di afte, lesioni vescicolari a carico delle mucose e della cute di animali ungulati artiodattili domestici (suini, bovini, bufalini, ovini, caprini) e selvatici (cinghiali, ruminanti selvatici, cervi, ecc). La morbilità può facilmente raggiungere il 100%, mentre la mortalità è normalmente inferiore al 5%, ma la malattia, che non comporta rischi per la salute umana, “è molto pericolosa per gli allevamenti – sottolinea Lucchini – che in caso di positività vengono svuotati con l’abbattimento massivo. Dobbiamo essere pronti a mettere in campo da subito le procedure e i protocolli per schermare e proteggere il più possibile i nostri capi. Chiediamo il massimo supporto delle autorità competenti, sia per la prevenzione e i controlli, sia nella gestione del rischio, con l’attivazione di eventuali fondi assicurativi”. “Si immagini l’impatto ambientale che può avere lo svuotamento di un allevamento con la distruzione dei capi. Nell’immediato, non vogliamo rivivere l’attendismo verificatosi con la Psa per i suini. Dobbiamo essere tutti pronti – conclude LUcchini – a gestire il mutato contesto di diffusione virale mettendo in atto da subito tutte le misure di tutela per avere il massimo grado di protezione sistemica”.

Federacma: attendiamo convocazione tavolo obbligo assicurativo

Federacma: attendiamo convocazione tavolo obbligo assicurativoRoma, 31 mar. (askanews) – Il ministero dei Trasporti si prepara ad avviare un tavolo di confronto sull’obbligo assicurativo per le macchine agricole in aree private, con l’obiettivo di chiarire le modalità di attuazione della nuova normativa. A rassicurare il mondo agricolo è stata la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia durante la tavola rotonda promossa da Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, ad Agriumbria.


Al confronto hanno preso parte, oltre al presidente Andrea Borio e al segretario generale Gianni Di Nardo, anche il vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza, il vicepresidente di Copagri Giovanni Bernardini. La senatrice Nocco è la firmataria dell’ordine del giorno al Dl Milleproroghe che ha impegnato il Governo a concertare con le parti sociali e gli stakeholder una soluzione tecnica operativa al nuovo obbligo previsto dalla normativa comunitaria e recepito in Italia senza che prima siano stati messi a punto gli strumenti assicurativi idonei.


“Ringrazio la senatrice Nocco per essere al nostro fianco e per aver strappato la promessa di una convocazione che, come filiera, chiediamo da un anno – ha dichiarato Andrea Borio, presidente Federacma – Vogliamo rispettare le norme ma è importante che non si creino situazioni vessatorie e che si possano escludere tutte le casistiche non contemplate dall’Unione europea. Rimaniamo in attesa di una convocazione, pronti a collaborare con i Ministeri interessati per trovare soluzioni idonee”.

Nicola Di Noia direttore generale dell’associazione allevatori

Nicola Di Noia direttore generale dell’associazione allevatoriRoma, 31 mar. (askanews) – Nicola Di Noia è il nuovo direttore generale della associazione italiana allevatori (Aia). Lo ha deciso il Comitato Direttivo , riunitosi a Roma presso la sede sociale sotto la presidenza di Roberto Nocentini. Di Noia, 51 anni, laureato in Scienze Agrarie, è stato presidente del CAA Coldiretti e direttore generale di Unaprol e succede a Mauro Donda.


Il cambio ai vertici dirigenziali è stato completato con la nomina di Andrea Bassini, come nuovo direttore tecnico. Medico veterinario laureato alla Facoltà di Milano, con oltre vent’anni di esperienza nel settore, ha sviluppato competenze nella gestione strategica aziendale e nelle relazioni istituzionali.

Agricoltura, Ismea alla assemblea generale delle reti Eu Space

Agricoltura, Ismea alla assemblea generale delle reti Eu SpaceRoma, 31 mar. (askanews) – Con Ismea l’agricoltura italiana entra nell’”orbita europea”. Nei giorni 10 e 11 aprile si terrà a Venezia la General Assembly annuale delle Reti “EU Space”, l’appuntamento annuale che riunisce i membri della rete che contribuiscono a far conoscere il programma spaziale europeo a livello globale. L’evento, promosso dalla Commissione Europea attraverso l’Ufficio di Supporto del programma spaziale europeo, è organizzato in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Copernicus Academy, il Copernicus User Forum nazionale, il Coordinamento nazionale Relay, la Regione Veneto, l’Università IUAV di Venezia e l’Università degli Studi di Padova.


Ismea contribuirà ai lavori con due interventi. L’11 aprile, nella sessione “EU Space data and services for sustainable agriculture”, Camillo Zaccarini, responsabile della direzione supporto al Piano strategico della PAC, presenterà il contributo delle componenti del programma spaziale europeo Galileo e Copernicus allo sviluppo della smart farming. Nel pomeriggio, nella sessione “Satellite data and Skills in Action: Training for the development of real-world Applications”, Antonio Denaro, analista esperto del settore, illustrerà il progetto delle Open School dell’Academy ISMEA, volto a promuovere percorsi di riorientamento e rafforzamento delle competenze per i portatori di interesse del settore primario.


“La partecipazione di Ismea – spiega in una nota il direttore generale, Sergio Marchi – è un’importante occasione per valorizzare, nel contesto europeo, il lavoro svolto nell’ambito della Rete Rurale Nazionale, con particolare riferimento all’uso dell’Osservazione della Terra, e in generale dei dati satellitari, a supporto dei processi di transizione digitale e sostenibile delle imprese agricole italiane. Investire in competenze, strumenti e conoscenze avanzate, in coerenza con gli obiettivi della PAC, significa contribuire alla modernizzazione del settore e rafforzare la capacità del sistema agroalimentare di affrontare le sfide del futuro”.

Accordo Bei-Banca popolare Sondrio: 300 mln per imprese agricole

Accordo Bei-Banca popolare Sondrio: 300 mln per imprese agricoleRoma, 31 mar. (askanews) – Accordo tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Banca Popolare di Sondrio per sostenere le imprese agricole italiane con 300 milioni di euro. La Bei ha sottoscritto un covered bond da 150 milioni emesso dalla Banca Popolare di Sondrio, mobilitando complessivamente oltre 300 milioni da destinare alle PMI agricole in Italia. Inoltre, tramite un sistema di doppia intermediazione, che prevede il coinvolgimento di altre quattro banche di piccola e media dimensione appartenenti al consorzio Luigi Luzzatti (Banca Popolare di Fondi, Banca Popolare di Lajatico, Banca Popolare di Puglia e Basilicata e Banca Popolare Pugliese) è garantita una distribuzione capillare dei finanziamenti sul territorio nazionale.


È così garantita una distribuzione capillare dei finanziamenti sul territorio nazionale, con almeno il 30% delle risorse che potrà essere destinato a progetti sviluppati nelle regioni sottoposte a programmi europei di convergenza economica e sociale, come ad esempio il Mezzogiorno. Inoltre, il 30% delle risorse sarà destinato a progetti che contribuiscono a promuovere l’azione climatica, l’uso efficiente delle risorse idriche e la tutela della biodiversità. Si tratta della prima operazione firmata dalla BEI in Italia nell’ambito del pacchetto da 3 miliardi di euro approvati dalla BEI lo scorso anno per sostenere le PMI attive nel settore agricolo. Nel dettaglio, l’operazione prevede la sottoscrizione integrale da parte della BEI di un nuovo covered bond da 150 milioni di euro emesso dalla Banca Popolare di Sondrio, a cui si aggiunge uno stanziamento da parte delle cinque banche coinvolte nell’iniziativa per ulteriori 150 milioni di euro, portando le risorse a disposizione delle imprese ad un totale di 300 milioni di euro. La sottoscrizione del covered bond permetterà di finanziare progetti in ambito agricolo, come la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili agricole, investimenti per il miglioramento del suolo anche attraverso nuove tecniche colturali e minore utilizzo delle acque per irrigazione, la costruzione e l’ammodernamento di stalle per il miglioramento del benessere animale.