Massari: Giorgia Meloni unica persona che ha saputo ascoltareRoma, 2 apr. (askanews) – “La storia per arrivare fin qui è stata lunga e Giorgia Meloni mi ha accompagnato in questo percorso ed è l’unica persona che con i vari governi ha saputo ascoltare e non solo sentire. Perché chi sente è come una puntura di zanzara, ma chi ascolta deve riflettere”. Lo ha detto Iginio Massari ricevendo il riconoscimento di Maestro dell’Arte dell’arte della pasticceria italiana dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Un percorso – ha aggiunto – durato 22 anni e siamo arrivati oggi alla conclusione e all’inizio di una nuova storia. L’Italia dal mio punto di vista ne aveva bisogno. L’Italia può insegnare a molti come si mangia sano e come si puà andare lontano avendo uomini stimolati a migliorarsi giorno per giorno”.
Lollobrigida: l’Italia è una superpotenza nell’agroalimentareRoma, 2 apr. (askanews) – Un riconoscimento “sostenuto e sollecitato” dalla premier Giorgia Meloni per “l’alto valore culturale” che finalmente “dà una risposta all’appello di chi si è affermato con la sua attività in Italia e nel mondo ma soffriva per vedere questa cosa riconosciuta ovunque ma non in patria”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel discorso di apertura della prima edizione del Premio “Maestro dell’Arte della Cucina Italiana”.
“L’Italia – ha detto il ministro – non pretende di essere prima ma neanche seconda a nessuna”. Lollobrigida ha ricordato come l’Italia abbia un modo di produrre “unico, ma fino ad oggi non c’era un riconoscimento strutturato. Altre nazioni hanno da tempo valorizzato le proprie eccellenze artigianali, come la Francia. Oggi anche l’Italia ha un riconoscimento così importante grazie all’imepegno di questo Governo che ha creduto dall’inizio a chi valorizza le nostre tradizioni gastronomiche”. Il ministro ha poi ribadito che la cucina italiana è un immenso “biglietto da visita, una speciale carta diplomantica, da sempre la nostra presentazione migliore. Siamo consapevoli – ha spiegato – dell’immenso valore anche economico del made in italy agroalimentare con la conseguente necessità di proteggerlo in ogni modo e il timore dei dazi non ci deve fare dimenticare i record di questi anni del settore. L’Italia è una superpotenza in questo settore e saprà vincere ogni sfida con un governo che sia di supporto e non di ostacolo”.
“Negli anni a venire – ha concluso Lollobrigida – vogliamo rendere questo riconoscimento sempre più ampio e partecipato”.
Torna Safe2Eat per rafforzare fiducia in sicurezza alimentareRoma, 2 apr. (askanews) – Torna in tutta europa la campagna Safe2Eat: giunta al suo quinto anno, la campagna mira a fornire ai consumatori informazioni e suggerimenti chiari e scientificamente fondati sulla sicurezza alimentare per aiutarli a fare scelte consapevoli in materia di cibo. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e i suoi partner nazionali in tutta Europa stanno lanciando l’edizione 2025 in 23 paesi, rispetto ai 18 del 2024.
I paesi partecipanti per il 2025 sono Albania, Austria, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Turchia. Nel 2024 la campagna ha raggiunto oltre il 45% del pubblico target in tutta Europa, un aumento significativo rispetto al 19% del 2023, coinvolgendo oltre 50 milioni di europei e rafforzando l’importanza della sicurezza alimentare nelle decisioni quotidiane. La campagna ha anche influenzato gli atteggiamenti dei consumatori. I risultati del sondaggio hanno rivelato che coloro che hanno riconosciuto la campagna erano più propensi a considerare la sicurezza quando acquistavano cibo. Inoltre, si è registrato un calo notevole nell’opinione che le informazioni sulla sicurezza alimentare siano eccessivamente tecniche o complesse, con gli intervistati che hanno dichiarato di saperne di più sulla prevenzione dei rischi alimentari.
Sulla base dei risultati dell’anno scorso, nel 2025 la campagna Safe2Eat affronterà le principali preoccupazioni dei consumatori sulla sicurezza alimentare, come il ruolo della scienza nel garantire alimenti sicuri, l’importanza di un’etichettatura alimentare chiara e i vantaggi della riduzione degli sprechi alimentari.
Confagricoltura al Vinitaly con incontri e tastingRoma, 2 apr. (askanews) – Dal 6 al 9 aprile riflettori puntati sul Vinitaly, dove Confagricoltura è presente con un ricco programma focalizzato sui temi di grande attualità per il settore, con interlocutori di spicco del mondo istituzionale, economico e imprenditoriale, oltre alle attese degustazioni con le aziende vitivinicole di numerosi territori della Penisola.
Nel consolidato spazio di oltre 500 metri quadrati nel padiglione D (stand G-H-I), Confagricoltura organizza momenti di confronto e masterclass sui vini delle regioni, con abbinamenti ad alcuni prodotti di eccellenza, portabandiera dell’agricoltura e della cucina italiana nel mondo. Tra gli appuntamenti di rilievo spiccano il faccia a faccia tra il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e il presidente dell’ICE, Matteo Zoppas, dedicato agli scambi commerciali internazionali, i dazi e gli accordi che interessano il settore agroalimentare italiano (lunedì 7); la presentazione di Nomisma degli ultimi dati del mercato e del consumo del vino con Denis Pantini (WineMonitor – Nomisma), seguito dal talk con il presidente Giansanti e il deputy head of Italy di Unicredit, Remo Taricani, moderato da Luciano Ferraro del Corriere della Sera (martedì 8).
Focus anche sul vino dealcolato tra legislazione e opportunità di mercato, con Crédit Agricole (lunedì 7); sul lavoro con ConfagriJob insieme a Umana e Indeed (lunedì 7); sui trend di tutte le bevande con Agronetwork (martedì 8); sull’Osservatorio sulle agroenergie e sulla nuova comunità energetica in Veneto, con Enel (martedì 8). Si parlerà anche di PAC (martedì 8), di enoturismo, con Agriturist, (mercoledì 9), e altro ancora. Le degustazioni attraversano l’Italia da Nord a Sud e sono curate dalle Unioni provinciali di Confagricoltura insieme all’AIS. Presente anche l’Associazione Piscicoltori Italiani (domenica 6) con assaggi di caviale e novità dell’acquacoltura nostrana.
Parmigiano Reggiano a Vinitaly con pairing di eccellenzaRoma, 2 apr. (askanews) – Il Parmigiano Reggiano sarà protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Veronafiere da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. In occasione dell’inaugurazione si terrà l’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano alla presenza di Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca, rapporti con la UE della Regione, Davide Frascari, presidente di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, e lo chef Massimo Bottura del ristorante Osteria Francescana.
Lo chef festeggerà i 30 anni del suo locale di punta aprendo nel Padiglione un ristorante temporaneo di cucina emiliana. Nei quattro giorni saranno serviti piatti ideati dalla Francescana Family, in abbinamento ai vini della regione, in cui uno degli ingredienti protagonisti sarà il Parmigiano Reggiano. Con la sua partecipazione, Bottura contribuisce ad amplificare l’immagine turistica della Regione: come sottolineato da Roberta Frisoni, assessore regionale al Turismo, la Food Valley è una realtà di grande richiamo, in grado di generare un indotto economico di oltre 92 milioni di euro tra turismo, enogastronomia e cultura. Nel corso della fiera, il Parmigiano Reggiano metterà inoltre in mostra tutta la propria versatilità in una serie di abbinamenti con i vini di Cantine Florio, Cantine Intorcia, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Lambrusco e Consorzio Tutela Vini Valpolicella. A Vinitaly sarà possibile assaggiare anche i prodotti di ben otto caseifici presenti a rotazione.
“È un grande onore partecipare a questa edizione di Vinitaly nel padiglione di una delle due regioni alle quali il prodotto è indissolubilmente legato – ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – Oltre alle prestigiose collaborazioni con cantine italiane d’eccellenza, per noi sarà anche l’importante occasione per lanciare l’appuntamento primaverile con Caseifici Aperti”.
Innovazione agroalimentare, Uni Verona in progetto Ue Eu-GiftRoma, 2 apr. (askanews) – L’Università di Verona è l’unico ateneo italiano nel progetto EU-GIFT finanziato dall’Unione europea per promuovere l’innovazione negli ambiti formazione e ricerca per i comparti vitivinicolo e agroalimentare. L’ateneo rappresenterà l’Italia nel progetto assieme ad altri sei atenei europei e a 26 partner associati tra consorzi di tutela, ordini professionali e associazioni di categoria.
Verona è stata scelta per le conoscenze e competenze maturate in questi settori da docenti, ricercatrici e ricercatori al lavoro nel Polo di viticoltura ed enologia applicata, wine business e marketing di ateneo, e date le peculiarità della provincia scaligera, una delle più rilevanti per produzione vinicola in Italia, che si contraddistingue per la varietà e tipicità dei suoi vini. L’obiettivo del progetto riguarda, infatti, la creazione di sistemi alimentari e catene di approvvigionamento rispettosi dell’ambiente dei diversi contesti produttivi che caratterizzano le produzioni agroalimentari europee. Il vino rivestirà un ruolo di particolare rilevanza all’interno delle attività di EU-GIFT. Il gruppo di ricerca scaligero è coordinato da Maurizio Ugliano, docente di Enologia, e lavorerà a stretto contatto con il mondo produttivo per potenziare le attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico e per favorire l’innovazione sul territorio.
Capofila dello studio l’università spagnola de La Rioja, con cui l’Università di Verona condivide già un programma di scambi Erasmus in ambito vitivinicolo, e include Bordeaux Science Agro, Francia, le università tedesche di Geisenheim, Tras-os-Montes e Alto Douro del Portogallo, Eszterházy Károly in Ungheria e Cluj-Napoca in Romania. Lo studio, che ha una durata di 48 mesi, prevede l’assegnazione di un contributo finanziario europeo complessivo di 7milioni e mezzo di euro di cui oltre 1milione e 200 mila euro assegnati all’università di Verona.
Giansanti (Confagri): di fronte dazi Ue denunci Usa in sede WtoRoma, 2 apr. (askanews) – “L’Europa di fronte ai dazi deve denunciare gli Stati Uniti in sede di Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio”. A poche ore dall’annuncio ufficiale dei nuovi dazi sulle merci europee importate negli Stati Uniti, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in un’intervista al Corriere della Sera, torna a chiedere unità a Bruxelles e alla Commissione europea fermezza e chiede “di rispondere in maniera ferma, adeguata e autorevole per arrivare a un negoziato che riporti a una relativa normalità”.
Per il settore primario italiano gli Usa rappresentano 8 miliardi di esportazioni. “Noi valiamo il 25% dell’export agroalimentare europeo e saremo i più colpiti”. Tra i vari comparti, quelli più a rischio sono “i prodotti di largo consumo come pasta, conserve e, naturalmente, i vini con fascia di prezzo medio”. Giansanti invita anche a prendere esempio dall’amministrazione Trump assicurando agli agricoltori europei il rispetto del “principio della sicurezza alimentare”.
Esclusa l’ipotesi di una delocalizzazione degli impianti negli Stati Uniti. “Sarebbe una logica di breve periodo e perderemmo parte della nostra produzione europea”.
Gruppo Cremonini internalizza attività, Ccnl per tutti lavoratoriRoma, 1 apr. (askanews) – Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uila hanno sottoscritto nei giorni scorsi tre accordi con il gruppo Cremonini che valorizzano e rafforzano il positivo sistema di relazione sindacali a livello nazionale e rappresentano un ulteriore salto di qualità per le lavoratrici e i lavoratori del gruppo.
Con il primo accordo è stato definito un percorso che condurrà, entro ottobre 2025, all’internalizzazione da parte della controllata Inalca Spa di tutte le attività in precedenza date in appalto alla società Ges.Car Srl. Inoltre, è stata condivisa una armonizzazione contrattuale che permetterà di applicare agli oltre 1.500 dipendenti ex Ges.Car il CCNL Industria Alimentare, includendo tutte le lavoratrici e i lavoratori addetti delle aree logistica/magazzino e sanificazione impianti, migliorandone tutele normative e salariali. Una scelta fortemente voluta da Fai-Flai-Uila che porterà, in breve tempo, all’applicazione di un unico contratto collettivo nazionale in una delle principali aziende di macellazione e trasformazione delle carni a livello italiano ed europeo.
Il secondo accordo sottoscritto istituisce, per la prima volta, il coordinamento nazionale delle rappresentanze sindacali di Fai, Flai e Uila del gruppo, realizzando così un positivo sistema di relazioni sindacali attraverso il quale incrementare il livello di informazione e consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori e creando i presupposti per una futura contrattazione di secondo livello. Infine, con la terza intesa, le organizzazioni sindacali e Cremonini hanno affrontato il tema della formazione e delle competenze impegnandosi a realizzare una “Scuola di formazione e lavorazione carni e derivati”, stabile e strutturata, per promuovere e diffondere corsi specifici e professionalizzanti volti a mantenere e accrescere le competenze di chi è attualmente assunto dal gruppo ma anche per chi intenda maturare nozioni utili a svolgere attività nel settore.
Copagri porta la biodiversità della viticoltura al VinitalyRoma, 1 apr. (askanews) – La Copagri va al Salone internazionale dei vini e distillati Vinitaly, la cui 57esima edizione è in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, e porta con sè la biodiversità della viticoltura italiana grazie a una presenza ancora più radicata, a uno spazio espositivo rinnovato e a un programma di incontri, confronti, incoming e food and wine tasting, ideati per presentare il meglio delle cantine associate. La Copagri sarà presente alla rassegna enologica con un proprio spazio espositivo situato nel padiglione 7 stand E11-F10.
“Al centro dei riflettori ci saranno proprio la qualità e la biodiversità della viticoltura nazionale, che nell’annata appena trascorsa si è ripresa lo scettro della produzione mondiale, con un incremento produttivo del 7% su base annua e oltre 40 milioni di ettolitri di vino prodotti, ma anche l’eccellenza della viticoltura biologica, caratterizzata da una produzione di oltre 3 milioni di ettolitri spalmata su quasi 135mila ettari di terreni”, ricorda il presidente della Copagri Tommaso Battista. L’elevata qualità del vino e le differenze produttive che fanno grandi i diversi territori del Belpaese saranno messe in mostra grazie a decine di etichette bio provenienti da Lombardia, Toscana, Marche, Abruzzo, Sardegna e Toscana. Non mancheranno numerosi esempi dello straordinario gusto della viticoltura tradizionale, grazie a un’ampia selezione delle produzioni delle cantine associate.
Si parte domenica 6 aprile, con il taglio del nastro dello stand Copagri previsto nel pomeriggio alla presenza di rappresentanti delle istituzioni; a seguire, lunedì 7aprile, spazio all’eccellenza delle produzioni bio, grazie a un apposito wine tasting, cui farà seguito un esclusivo food tasting a cura dello chef stellato Enrico Mazzaroni; analoghi wine tasting caratterizzeranno le successive giornate di martedì 8 e mercoledì 9 aprile; a completare il tutto, oltre ad approfondimenti sulla situazione della viticoltura tradizionale e bio, saranno i numerosi incontri con i tantissimi rappresentanti della politica nazionale presenti in fiera e i walk around con i buyer internazionali.
Compie 25 anni la guida agli oli extravergini di Slow Food ItaliaRoma, 1 apr. (askanews) – La Guida agli Extravergini di Slow Food Italia compie 25 anni e debutta il 12 aprile ad Ascoli Piceno: per la prima volta sono fuori dalla Guida le aziende che attuano coltivazioni superintensive. Quest’anno 125 collaboratori in tutta l’Italia hanno recensito 823 aziende segnalando 1321 oli extravergini di qualità. Una annata all’insegna delle siccità che in alcune regioni è stata accompagnata da una pioggia autunnale persistente. Oltre al naturale andamento del raccolto e ad alcuni parassiti e insetti, anche quest’anno la crisi climatica sempre più evidente ha indirizzato il raccolto: in Italia, secondo le stime Ismea e Uniprol, è stato inferiore del 32% rispetto all’anno precedente, attestandosi intorno alle 220mila tonnellate.
Il no alla olivicoltura superintensiva, in molte nazioni indicata come la salvezza del settore, nasce da una riflessione: questa agricoltura, sostiene Slow Food, sembra nel breve periodo essere più produttiva, ma porta con sé molte criticità. Poco si adatta alla morfologia dell’Italia, ha bisogno di investimenti iniziali molto alti, comporta la coltivazione di pochissime varietà di olivo e un ciclo vitale della pianta molto breve con conseguente perdita di un patrimonio di cultivar autoctone e di olivi secolari. Inoltre, non si adatta alla crisi idrica, in quanto ha bisogno di molta irrigazione. “Le nostre guide – osserva Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia – non si limitano a valutare la bontà di un prodotto, ma a valorizzare il lavoro che ci sta dietro, le storie delle persone, il rispetto per l’ambiente e il sociale”.
Per la prima volta, inoltre, la Guida ospita la Slovenia con 8 aziende recensite, segno di una crescita qualitativa e quantitativa di questa nazione che Slow Food da anni monitora.