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Agrofarma-Federchimica: visione Ue mette al centro l’agricoltore

Agrofarma-Federchimica: visione Ue mette al centro l’agricoltoreRoma, 21 feb. (askanews) – La nuova visione per l’agricoltura della Commissione europea mette al centro l’agricoltore, sottolinea l’importanza della ricerca e dell’innovazione che sono “da sempre la chiave per la promozione di un sistema agroalimentare sempre più sostenibile e competitivo”. Agrofarma, l’associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica, accoglie con favore la strategia presentata dalla Commissione europea nei giorni scorsi, che definisce il percorso per il rafforzamento del settore agricolo e agroalimentare dell’UE.


“Il riconoscimento del ruolo centrale degli agricoltori per la salvaguardia della sicurezza alimentare, e, dunque, della necessità che vengano equipaggiati con un numero sufficiente di strumenti innovativi per migliorare la sostenibilità e la competitività del settore, è uno sviluppo positivo che va incontro all’esigenze dell’intera industria”, si legge in una nota. E, per quanto riguarda l’innovazione “siamo convinti che solo attraverso un uso integrato di tutti gli strumenti a disposizione – prosegue l’associazione – dagli agrofarmaci di sintesi e di origine biologica alle buone pratiche agricole, fino agli strumenti digitali e alle biotecnologie, sarà davvero possibile raggiungere una maggiore sostenibilità in agricoltura”.


Vanno quindi nella giusta direzione sia la Strategia digitale dell’UE per l’agricoltura sia la proposta di accelerare l’introduzione sul mercato di nuove soluzioni per il biologico e il riconoscimento del ruolo delle TEA. “Come industria, restiamo impegnati a collaborare con tutte le parti interessate per promuovere un contesto che supporti tanto la sostenibilità quanto la produttività – conclude Agrofarma – Restiamo fortemente convinti che il dialogo e il confronto costruttivo rappresentino il modo migliore per facilitare la ricerca di risposte comuni alle problematiche che ci troveremo ad affrontare dentro e fuori dal campo e siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione il nostro know-how e le soluzioni su cui stiamo investendo”.

”Being organic in Eu” porta il biologico europeo al Sana

”Being organic in Eu” porta il biologico europeo al SanaRoma, 21 feb. (askanews) – Porterà al Sana Food 2025 e a Rivoluzione BIO i dati su andamento ed evoluzione del settore biologico europeo la campagna “Being organic in Eu”, che ha l’obiettivo di favorire un sistema agroalimentare etico, salutare, resiliente dal punto di vista climatico ed ecologico.


Con 2,5 milioni di ettari coltivati con il metodo biologico e una percentuale di SAU bio che sfiora il 20%, circa il doppio della media europea, l’Italia si conferma tra i Paesi che trainano la transizione agroecologica. L’Italia detiene, inoltre, il primato come numero di produttori bio, oltre 84.191, e come trasformatori, quasi 25.000, su una quota totale in Europa di 94.627. Nell’area istituzionale di Being Organic in Eu a Sana Food, sarà possibile approfondire tutte le iniziative messe in campo per diffondere i valori e i benefici di una produzione agricola che non usa chimica di sintesi per tutelare la fertilità del suolo, salvaguardare la biodiversità e contrastare i cambiamenti climatici. Tra agli eventi clou promossi da Being Organic in Eu, la sesta edizione di Rivoluzione Bio, gli stati generali del biologico, che riuniscono istituzioni, esperti, operatori e professionisti per analizzare l’evoluzione del settore.


“Il biologico sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel settore agroalimentare italiano – ha sottolineato Paolo Carnemolla, segretario generale FederBio – Questo traguardo è anche il risultato dell’impegno delle iniziative promosse da Being Organic in Eu volte a promuovere i valori del biologico europeo e a supportare la crescita del settore”.

Dal 16 al 18 maggio torna in Umbria il festival ‘Porchettiamo’

Dal 16 al 18 maggio torna in Umbria il festival ‘Porchettiamo’Roma, 21 feb. (askanews) – Il borgo di San Terenziano di Gualdo Cattaneo in Umbria, cuore “rosa” d’Italia, è pronto ad ospitare la 15esima edizione di Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia, che si terrà il 16, 17 e 18 maggio 2025. Per tre giorni verrà così celebrata la regina dello street food, una tradizione gastronomica italiana che si fa conoscere sempre di più: la porchetta.


Quest’anno Porchettiamo si arricchirà di un’ulteriore novità: il “Maggio del Maiale”, una serie di iniziative che animeranno la regione Umbria tutto il mese di maggio, con eventi, degustazioni, laboratori e workshop a tema, per celebrare il maiale in tutte le sue forme e preparazioni, anche in relazione con altri paesi del mondo. Saranno inoltre organizzati laboratori di degustazione e incontri con esperti del settore, per approfondire la conoscenza di questo prodotto unico, vera e propria eccellenza dello street food italiano. In abbinamento alle porchette e alle altre eccellenze dello street food italiano ci saranno le birre artigianali, nella “Birroteca artigianale”, e i vini del territorio.

Consorzio cipolla Margherita Igp: serve confronto su crisi idrica

Consorzio cipolla Margherita Igp: serve confronto su crisi idricaRoma, 21 feb. (askanews) – La produzione della cipolla bianca di Margherita Igp è a rischio, come anche quella di altre colture, a causa della severa crisi idrica. “L’insufficiente quantità di piogge e nevicate sta creando le premesse per una situazione drammatica per il settore agricolo del territorio pugliese e per quanto ci riguarda nell’area comprendente i comuni di Zapponeta e Margherita di Savoia”. Giuseppe Castiglione, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione della Cipolla Bianca di Margherita Igp, lancia l’allarme sulla possibilità che la crisi idrica possa ripetersi sul territorio e travolgere le coltivazioni.


Questi terreni sono serviti dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata e dai dati acquisiti le dighe utilizzate “presentano una perdurante e grave situazione di scarsità di acqua – prosegue – Il protrarsi di questa situazione potrebbe impedire del tutto la produzione non solo della nostra Cipolla Bianca Igp ma di tutte le coltivazioni tipiche del nostro territorio, come carote e patate”. Il fabbisogno irriguo rappresenta una quantità minima rispetto al fabbisogno totale dei terreni serviti dal Consorzio per la bonifica della Capitanata. Per questo il Consorzio richiede la convocazione urgente di un incontro, alla presenza dei rappresentanti del comune di Margherita di Savoia e del Consorzio di Bonifica. “Alla luce anche di quella che a breve sarà la nuova predisposizione del piano irriguo per i Comuni. Vorremmo, nello specifico – conclude – verificare i criteri di assegnazione delle quote di acqua tra i diversi Comuni del territorio, la quota a noi assegnata e i tempi previsti per la sua erogazione”.

Copagri porta al Sana la biodiversità delle produzioni di Anabio

Copagri porta al Sana la biodiversità delle produzioni di AnabioRoma, 21 feb. (askanews) – “Con oltre 2,5 milioni di ettari coltivati, pari a quasi il 20% della SAU nazionale, l’agricoltura biologica italiana si conferma un comparto in continua espansione, con un aumento in linea con l’obiettivo del 25% di superfici bio previsto dalla Farm to Fork, ormai ampiamente alla portata; nonostante ciò, il biologico continua a pagare lo scotto di diversi nodi strutturali che non consentono una analoga crescita sul versante del mercato e dei prezzi alla produzione”. Lo sottolinea la Copagri spiegando che muove da queste premesse la partecipazione della Confederazione alla 36esima edizione del Salone internazionale del biologico e del naturale Sana, in programma dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere.


La Copagri, infatti, grazie alla propria associazione nazionale dei produttori biologici Anaprobio Italia, sarà tra i protagonisti della kermesse bolognese, con una ampia area espositiva situata nel padiglione 18 stand C13, dove farà bella mostra di sé la straordinaria qualità e biodiversità delle produzioni biologiche dei produttori associati, provenienti da quasi tutte le regioni del Belpaese. Lunedì 24 si terrà un convegno dedicato allo stato dell’arte dell’agricoltura biologica alla presenza del sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo. “Durante i lavori – prosegue la Copagri – si cercherà di ragionare sui possibili strumenti da mettere in campo per valorizzare un settore che ha una forte esigenza di interventi strutturali e di promozione delle aggregazioni per meglio affrontare il mercato e tutelare il reddito dei produttori, che oltre alla sempre avvertita necessità di snellire e semplificare gli adempimenti burocratici e amministrativi, lamentano il mancato riconoscimento del giusto valore delle produzioni biologiche”.


Ad animare il convegno la Capo Unità B4 – Biologico della DG Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione UE Elena Panichi, il presidente della Legacoop Agroalimentare Cristian Maretti, il vicepresidente della Confagricoltura Luca Brondelli di Brondello e i presidenti di ConfagriBio Silvano Parisini e ANAPROBIO Italia Ignazio Cirronis. Concluderà l’incontro il presidente della Copagri Tommaso Battista.

Agricoltura, Lollobrigida incontra omologo svizzero Guy Parmelin

Agricoltura, Lollobrigida incontra omologo svizzero Guy ParmelinRoma, 20 feb. (askanews) – Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha incontrato oggi, in un bilaterale, il Vicepresidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, responsabile del Dipartimento dell’Economia, della Formazione e della Ricerca.


L’incontro, spiega il Masaf in una nota, è stato un’importante occasione per consolidare la cooperazione tra Italia e Svizzera nel settore agricolo. Tra i principali temi affrontati, la crescente centralità dell’agricoltura e della sovranità alimentare per l’Unione Europea, la necessità di garantire reciprocità negli accordi commerciali con i Paesi terzi, la tutela delle Indicazioni Geografiche e le prospettive del settore vitivinicolo. Durante il colloquio, sono stati inoltre approfonditi temi strategici come le esportazioni dei prodotti italiani in Svizzera, il Trattato FAO sulle risorse fitogenetiche e lo stato dei negoziati tra l’Unione Europea e la Svizzera.


A conclusione dell’incontro, il ministro Lollobrigida ha invitato il collega Parmelin a partecipare al Vinitaly, in programma il prossimo aprile a Verona.

Import cereali: in 11 mesi 2024 +12% in quantità e -7,8% a valore

Import cereali: in 11 mesi 2024 +12% in quantità e -7,8% a valoreRoma, 20 feb. (askanews) – Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 11 mesi del 2024 sono aumentate nelle quantità di 2.517.000 tonnellate (+12%), e diminuite nei valori di 683,2 milioni di euro (-7,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati forniti da Anacer.


L’incremento delle quantità importate è dovuto soprattutto al grano tenero (+1,17 milioni di tonnellate, pari a +24%, con un controvalore in leggero aumento di 20,8 milioni di euro, +1,5%) ed al mais (+1,05 milioni di tonnellate, con un controvalore in diminuzione di 122,4 milioni di euro). L’import di grano duro si riduce invece di 420.000 tonnellate (-14,6%) corrispondente a -333,0 milioni di euro (-28%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) aumentano di circa 16.000 t (+5,7%), pari a +20,5 milioni di euro. Gli arrivi dall’estero di semi oleosi registrano un incremento del 6,4% nelle quantità (+167.000 t.), seppure in calo dell’11% nei valori (-165,4 milioni); in aumento anche le farine proteiche vegetali nelle quantità del 10% (+222.000 t), ma non nei valori (-100,3 milioni). Tra gli altri prodotti destinati prevalentemente all’alimentazione animale si mette in evidenza il calo degli arrivi di crusca (-33.800 t) e l’incremento dei mangimi a base cereali (+54.000 t) e prodotti trasformati (+180.000 t).


Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi 11 mesi del 2024 sono invece aumentate nelle quantità (+383.000 t, pari a +9,1%) ed in misura minore nei valori (+29,6 milioni di Euro, pari a +0,5%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Tra i prodotti in esame aumentano soprattutto le vendite all’estero di paste alimentari (+186.000 t) con valori in aumento di 109,1 milioni di euro. In aumento anche l’export di riso (+9,2% nelle quantità considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso), della farina di grano tenero (+40.200 tonnellate, pari a + 25 milioni di euro) e dei prodotti trasformati (+167.000 tonnellate, con controvalore in diminuzione di 50,9 milioni di euro).


Stabile la semola di grano duro a circa 122.000 tonnellate, mentre l’export dei cereali in granella si riduce di 78.000 t, di cui -33.000 t di grano duro e -35.000 t di mais. I mangimi a base di cereali registrano un incremento nelle quantità (+2,8%) ed una riduzione nel valore (-1,6%).

Pubblicato in G.U. Decreto che stanzia 10 mln per apicoltura

Pubblicato in G.U. Decreto che stanzia 10 mln per apicolturaRoma, 20 feb. (askanews) – E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che stanzia 10 milioni “una tantum” a sostegno degli imprenditori apistici per contrastare le conseguenze economiche derivanti dalla concomitanza di eventi climatici negativi, di fattori naturali e altri fattori esogeni che condizionano in maniera significativa il settore. Lo rende noto Coldiretti Puglia, spiegando che nella regione il comparto dell’apicoltura cresce con aumenti a tripla cifra degli alveari del +167% e del numero di aziende apistiche che fanno un balzo del +363%.


In Puglia sono 1070 le aziende apistiche che producono – insiste Coldiretti Puglia – numerose tipologie di miele, dal ricercato alle mandorle agli agrumi, dalle clementine al rosmarino al timo, fino al fiordaliso, sulla, eucalipto, coriandolo, trifoglio e millefiori, con una crescita sensibile della presenza di donne e giovani a condurre le aziende apistiche.

Conto alla rovescia per Sol2Expo: va in scena la filiera olearia

Conto alla rovescia per Sol2Expo: va in scena la filiera oleariaRoma, 20 feb. (askanews) – Parte il conto alla rovescia per SOL2EXPO – Full Olive Experience, il Salone di Veronafiere che, a partire da domenica 2 marzo e fino a martedì 4 marzo, accende i riflettori sull’intera filiera dell’olivo e dell’olio di oliva. In programma, una maratona di oltre cinquanta appuntamenti tra convegni, cooking show, degustazioni e approfondimenti, dalla terra alla tavola, e dal business al consumatore finale.


Si parte con il taglio del nastro domenica 2 marzo a cui seguirà, nel primo pomeriggio, il convegno inaugurale della manifestazione, un focus a cura dell’Osservatorio SOL2EXPO-Nosmisma su “Posizionamento e prospettive dell’olio EVO: il punto di vista dei consumatori italiani”. È prevista la presenza del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, del direttore esecutivo aggiunto del Consiglio oleicolo internazionale (Coi), Abderraouf Laajimi, e del sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra. A guidare l’analisi, Denis Pantini, responsabile Agrifood di Nomisma. Lo stesso Osservatorio presenterà poi, nella giornata di lunedì 3 marzo, “Il mercato dell’olio di oliva in Italia e in Europa: realtà e prospettive”. Tra gli appuntamenti più attesi, gli approfondimenti su temi di attualità come: “Italia chiama Europa per il rilancio olivicoltura”, con il sottosegretario Masaf Patrizio La Pietra e parlamentare europeo Dario Nardella.


Spazio a gusto e cucina nelle aree dedicate a degustazioni e cooking show. La Mixology dell’Associazione delle Donne dell’Olio con aperitivi a base di olio evo e le olive da tavola del Concorso nazionale Ercole Olivario saranno infine protagonisti all’Oil Bar del padiglione 2 tutti i giorni. Con una panoramica a tutto tondo su prodotto, tecnologia, formazione e turismo, Sol2Expo – Full Olive Experience accende quindi i riflettori sull’intera filiera dell’olivicoltura italiana, dalla terra alla tavola e dalla produzione alla trasformazione, con focus che spaziano dall’olio all’oliva e tutti i sottoprodotti e derivati, fino a wellness e cosmesi. Il piano di incoming di operatori esteri specializzati è affiancato da un intenso programma consumer che prevede cooking show, workshop e degustazioni con pairing per il pubblico e gli appassionati, oltre alla possibilità di acquisto diretto.

Carloni (Comagri): con emendamento accise sostegno microbirrifici

Carloni (Comagri): con emendamento accise sostegno microbirrificiRoma, 20 feb. (askanews) – “L’emendamento sulle accise che abbiamo promosso e portato avanti in Parlamento rappresenta un passo concreto a sostegno dei piccoli e microbirrifici artigianali italiani, teso a incentivare le produzioni intervenendo in modo organico e non temporaneo sulla disciplina agevolativa delle accise”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Mirco Carloni, intervenuto all’evento “Le birre agricole delle Marche – eccellenze e opportunità nella multifunzionalità agricola”, presso il Castello di Frontone, in provincia di Pesaro e Urbino.


“In tal senso – continua Carloni – si è portato a regime la riduzione del 50% dell’aliquota di accisa, in luogo del 40%, per i microbirrifici artigianali con una produzione annua non superiore a 10.000 ettolitri e del 30 o del 20% secondo il volume della produzione, in favore dei piccoli birrifici, ovvero quelli con produzione da 10.000 a 60.000 ettolitri. La stabilizzazione della riduzione delle accise per i microbirrifici ha effetti finanziari in termini di minore gettito pari a 2,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di fornire uno slancio decisivo a un comparto che sta diventando sempre più un fiore all’occhiello del made in Italy”. Secondo Carloni questo provvedimento “non è solo una misura fiscale: è un atto di fiducia e sostegno verso migliaia di artigiani che, con passione e competenza, lavorano per offrire prodotti di altissima qualità, legati al territorio. Le birre agricole delle Marche – continua – ne sono un esempio virtuoso, capaci di valorizzare le materie prime locali come l’orzo e il luppolo, promuovendo un modello economico sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.


“Non possiamo ignorare le sfide che il settore sta affrontando, dai costi di produzione in aumento alle difficoltà climatiche che mettono a rischio le filiere agricole. Tuttavia, ritengo – conclude – che il nostro lavoro in Commissione Agricoltura, insieme alle associazioni di settore, rappresenti una risposta concreta e strategica per garantire il futuro di questi piccoli imprenditori”.