Da Comm. Ue 99 mln aiuti per agricoltori Spagna e altri 4 PaesiRoma, 20 feb. (askanews) – La Commissione Europea sta stanziando 98,6 milioni di euro dalla riserva agricola per fornire sostegno diretto agli agricoltori di Spagna, Croazia, Cipro, Lettonia e Ungheria che hanno subito eventi meteorologici avversi eccezionali e calamità naturali dalla primavera del 2024. Nel dettaglio, la Commissione stanzierà 68 milioni di euro per la Spagna, 16,2 milioni di euro per l’Ungheria, 6,7 milioni di euro per la Croazia, 4,2 milioni di euro per la Lettonia e 3,5 milioni di euro per Cipro come sostegno eccezionale.
Questo aiuto, spiega la Commissione, contribuirà a sostenere gli agricoltori di questi paesi che hanno subito una perdita di produzione e, di conseguenza, una perdita di reddito. Gli importi “dimostrano la costante solidarietà dell’UE nei confronti degli agricoltori colpiti”, si spiega in una nota e possono essere integrati fino al 200% dai fondi nazionali. Le autorità nazionali dovranno distribuire questi aiuti entro il 30 settembre 2025 e garantire che i beneficiari finali siano gli agricoltori. Entro e non oltre il 31 maggio 2025, i cinque Stati membri dovranno inoltre comunicare alla Commissione i dettagli relativi all’attuazione degli aiuti.
Il ristorante di Autogrill Amore apre a Bologna, primo in scalo italianoMilano, 20 feb. (askanews) – Autogrill apre all’aeroporto di Bologna Amore, il concept proprietario con servizio al tavolo che combina offerta fast e casual dining. Già presente negli scali internazionali di Dusseldorf e Atene e sulle autostrade italiane a Montepulciano Est, Badia al Pino Ovest e Po Brennero, ora il ristorante atterra per la prima volta in un aeroporto italiano, segnando l’inizio di un percorso di sviluppo sul canale aeroportuale.
Novità del nuovo locale la coesistenza di un’offerta bar e snack con servizio al banco e un’offerta di casual dining con servizio al tavolo e self ordering. Inaugurato per la prima volta nel 2022 a Montepulciano Est, il nuovo Amore Do eat better rappresenta una novità nel panorama della ristorazione on the road e nasce per soddisfare sempre più viaggiatori con una proposta innovativa e di alta qualità. Il format prevede una sala tavoli suddivisa in tre zone che rispecchiano le Regioni del Nord, del Centro e del Sud e ha una proposta gastronomica espressione delle varie tradizioni regionali. Il menù del nuovo punto vendita di Bologna, inoltre, prevede alcune novità studiate ad hoc per il canale aeroportuale, come la colazione al tavolo, lo Spritz per il “momento aperitivo” o ancora il Bar Snack con la proposta di caffetteria, croissant e bakery, panini e pizze. Il self ordering, infine, consentirà ai clienti di ordinare autonomamente col proprio smartphone, inquadrando un QR code che consente la navigazione digitale dei piatti.
Comm. Hansen in Spagna presenta nuova visione Ue per agricolturaRoma, 20 feb. (askanews) – Due giorni in Spagna per il Commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, per una serie di eventi e incontri bilaterali con autorità nazionali e rappresentanti del settore agricolo. La visità sarà l’occasione per illustrate la nuova visione europea per l’agricoltura, presentata ieri a Bruxelles, e per visitare le zone di Valencia colpite dall’inondazione di novembre.
Nel dettaglio, oggi pomeriggio Hansen parteciperà a un evento presso il ministero dell’agricoltura della Spagna, a Madrid, in cui presenterà la Visione per l’agricoltura e l’alimentazione recentemente adottata alle autorità competenti, seguita da una conferenza stampa congiunta con il ministro dell’agricoltura della Spagna, Luis Planas. Il Commissario avrà anche incontri con autorità regionali e rappresentanti del settore agricolo per discutere le azioni proposte delineate nella Visione presentata ieri. Domani, 21 febbraio, Hansen si recherà nella provincia di Valencia, che è stata gravemente colpita dalle inondazioni causate dalle forti tempeste di novembre a causa di DANA. Lì, Hansen incontrerà i rappresentanti istituzionali della Regione Valenciana, nonché le organizzazioni professionali e le cooperative agroalimentari, che hanno lavorato alla ripresa dopo le inondazioni e visiterà anche le aziende agricole di agrumi, le risaie e l’area protetta dell’Albufera.
Pasta al farro, Sgambaro primo produttore: +7,1% a valoreRoma, 20 feb. (askanews) – Piace sempre di più la pasta al farro e il pastificio Sgambaro si conferma primo produttore a marca con una quota a valore del 24,6% e una crescita registrata nel 2024 del 7,1% rispetto all’anno precedente. Il farro coi suoi derivati, come la pasta, si sta affermando come un alimento chiave nella dieta italiana contemporanea. La sua domanda è in costante aumento e le stime di Ismea per il 2024 indicavano una crescita in valore del 20% e una quota di fatturato di circa 36 milioni di euro.
Proprio la pasta al farro sta conquistando un pubblico sempre più ampio, che include non solo chi cerca alternative al grano duro ma soprattutto chi vuole scegliere proposte più attuali, salutari e nutrienti della pasta tradizionale. “Noi ci abbiamo creduto più di dieci anni fa – sottolinea in una nota Pierantonio Sgambaro, presidente del Pastificio Sgambaro – Oggi i dati di mercato ci confermano che è possibile fare innovazione di qualità con un grano che ha 10mila anni, padre di tutti i frumenti, perché rappresenta una delle prime forme di grano coltivate dall’uomo”. “Credo che oggi investire nella coltivazione del farro sia un’opportunità per gli agricoltori italiani di diversificare le loro coltivazioni e contribuire a un sistema alimentare più sostenibile – conclude Sgambaro – Lato nostro, continueremo a puntare sulla valorizzazione dei grani antichi per creare un nuovo concetto di pasta che unisce salute, energia e bontà, attraverso una filiera studiata con particolare meticolosità”.
Confagri: florovivaismo in 2024 cresce in volumi e in valoreRoma, 20 feb. (askanews) – Un comparto che rappresenta il 5% della produzione agricola nazionale e che, usando le leve della ricerca e dell’innovazione, può crescere ulteriormente. E’ il comparto florovivaistico: l’Italia è il terzo produttore di fiori e piante dell’Unione europea, dopo Paesi Bassi e Spagna. Secondo le prime stime del 2024, il comparto risulta in crescita sia nei volumi (+1%) che nel valore complessivo (+3,5%), raggiungendo lo scorso anno un valore di 3,25 miliardi di euro, con un incremento percentuale di 3,5 volte quello della UE-27. In generale, secondo i dati dell’ultimo Censimento, diminuisce il numero delle aziende e cresce la loro superficie media, in linea con quanto sta accadendo in ambito agricolo.
A scattare la fotografia del comparto è Confagricoltura, in occasione del My Plant&Garden, imortante fiera di settore in corso a Milano. “Confagricoltura, attraverso un’interlocuzione costante, ha contribuito alla definizione della Legge Delega al Governo in materia di florovivaismo che stabilisce i criteri per tracciare un quadro normativo organico – ha spiegato Luca De Michelis, presidente FNP Florovivaistica di Confagricoltura – sui vari aspetti che caratterizzano la filiera, dalla coltivazione alla commercializzazione, passando per la costruzione di una cultura condivisa del verde. Il settore rappresenta un vanto italiano nel mondo e c’è margine per uno sviluppo ulteriore. È tempo di intervenire con misure concrete e incisive a sostegno delle imprese che necessitano di strumenti adeguati per restare competitive, potenziando produttività e sostenibilità”. Oggi in Fiera, la Confederazione, insieme ad Assoverde (Associazione Italiana Costruttori del Verde) e Kèpos (l’Associazione creata da Assoverde e Confagricoltura per promuovere il comparto anche attraverso il “Libro Bianco del Verde”), ha organizzato un convegno sulle sfide del settore. In tale ambito, sono intervenuti anche Giacomo Brusa, vicepresidente Confagricoltura Lombardia, Massimo Mattavelli, presidente Florovivaisti Confagricoltura Lombardia e Marta Fiordalisi, Produzioni ortofrutticole e florovivaistiche di Confagricoltura. Dal confronto sono emerse le priorità del settore: innanzitutto migliorare il “bonus verde”, innalzando l’importo massimo ammissibile e l’aliquota di compensazione e riducendo l’arco temporale del credito di imposta. Ancora, prevedere una linea di finanziamento a livello europeo per promuovere la cultura del verde nelle scuole e rafforzare i controlli sulle merci in ingresso ed eliminare le barriere commerciali. Infine, favorire gli investimenti nella ricerca, in particolare indirizzati allo sviluppo delle NGT per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e le fitopatie e promuovere investimenti per potenziare la rete idrica.
Inoltre, Confagricoltura ha ribadito la necessità di tener conto al più presto del nuovo quadro normativo comunitario sugli imballaggi – Regolamento europeo sul tema (2025/40) noto come PPWR – che considera i vasi per fiori e piante come mezzi di produzione e non imballaggi.
Finiper-Canova investe nel franchising per espandere rete Unes e Rom’anticaMilano, 20 feb. (askanews) – Il gruppo Finiper Canova dà il via a una nuova unità di business dedicata al franchising guidata da Armando Strano. Il gruppo, che opera prevalentemente nel settore della gdo, inaugura così “l’inizio di una nuova fase di espansione”, e “rafforza la sua presenza nel settore con un team ad hoc, supportando e valorizzando i partner attuali e futuri”, si legge in una nota.
Questo progetto, nel dettaglio, interessa in particolare due format del gruppo: Unes, la rete di supermercati di prossimità che conta già diversi accordi tra master franchising, franchising tradizionali e somministrazione, e Rom’antica, catena di somministrazione di pizza alla romana che si apre ora per la prima volta al mondo franchising. Finiper Canova, spiega l’azienda, “mette a disposizione dei futuri partner il suo know how solido e strutturato, offrendo supporto, formazione e affiancamento in tutte le fasi della collaborazione, sia che riguardi un punto vendita Unes o Rom’antica. Al centro della strategia franchising si pone infatti il franchisee attorno al quale ruotano sinergie virtuose per il raggiungimento di obiettivi comuni”.
Armando Strano, professionista di ventennale esperienza nel campo, conferma: “La nostra visione è quella di costruire un ecosistema dove il franchisee sia integrato con le funzioni aziendali per ottenere benefici reciproci. Non crediamo più nei modelli classici di affiliazione in quanto sorpassati e quindi migliorabili. Ci poniamo, infatti, al fianco degli imprenditori creando un progetto comune con la possibilità di condividere investimenti in sviluppi di negozi, centri di distribuzione e altre opportunità”. Unes, catena di supermercati nata a Milano nel 1967, si è aperta al mondo franchising già dagli anni ’90, esportando il modello di supermercato di qualità con assortimento selezionato, arricchito dalle proposte delle sue private label, U! e il Viaggiator Goloso. Rom’antica, dalla storia più recente, è, invece, protagonista di una rapida espansione che conta già 57 locali e che, dato il modello di business (la pizza è preparata da zero in ogni punto vendita), rappresenta un format sempre più consolidato.
Accordo di collaborazione triennale tra Kenya e MacfrutRoma, 20 feb. (askanews) – Africa sempre più strategica per Macfrut, la fiera internazionale che andrà in scena dal 6 all’8 maggio 2025 al Rimini Expo Centre. Il continente africano è stato al centro di una doppia missione. La prima si è svolta a Nairobi in Kenya alla presenza di oltre 80 operatori, nella quale è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Macfrut e Agriculture Food Authority del Kenya. La seconda, la scorsa settimana, in Tanzania in occasione della quarta edizione dell’Italia-Tanzania Business Forum a Dar es Salaam. Entrambi gli eventi sono avvenuti grazie alla collaborazione di Agenzia ICE.
In Kenya l’incontro è stato realizzato in collaborazione l’Ufficio ICE di Nairobi ed ha visto la sottoscrizione di un accordo di collaborazione triennale tra Macfrut e l’ente dello stato keniano. La collaborazione prevede il supporto istituzionale agli operatori keniani presenti a Macfrut e la realizzazione di un evento, nel periodo autunnale, insieme alle aziende italiane interessate al mercato keniota. L’incontro a Nairobi è stato l’occasione per presentare la 42esima edizione di Macfrut alla presenza di oltre 80 tra operatori, produttori ed esportatori di frutta. In Kenya l’ortofrutta riveste un ruolo strategico soprattutto nella produzione di avocado di cui è divenuto il quinto esportatore mondiale. Tuttavia, come molti altri paesi africani, il Paese necessita di migliorare la propria Supply chain (catena di approvvigionamento) e proprio per questo le tecnologie italiane possono svolgere un ruolo di primo piano.
La delegazione di Macfrut, composta dal presidente Renzo Piraccini e da Cecilia Marzocchi dell’ufficio Estero, è stata accompagnata da alcune imprese della filiera insieme ad alcuni buyer internazionali di prodotto che hanno poi effettuato incontri B2B con gli esportatori keniani. In occasione della missione sono state effettuate anche alcune visite aziendali nella zona di Naivasha. La settimana scorsa il presidente Piraccini ha anche partecipato all’Italia-Tanzania business forum, incontrando le autorità istituzionali della Tanzania e le organizzazioni di settore. Nella edizione 2025 per la prima volta la Tanzania parteciperà con uno stand nazionale e 10 aziende espositrici.
Paolo Ciccarelli nuovo direttore del birrificio Ichnusa di AsseminiMilano, 20 feb. (askanews) – Il birrificio Ichnusa di Assemini ha un nuovo direttore: Paolo Ciccarelli. Il manager, con una solida esperienza nel settore della produzione, assume la guida del birrificio, simbolo della Sardegna e di proprietà del gruppo Heineken, raccogliendo il testimone da Matteo Borocci.
Ciccarelli, 41 anni originario di Vico Equense, è laureato in Ingegneria gestionale e ha conseguito l’executive master in Logistica distributiva presso la Graduate school of management del Politecnico di Milano. La sua carriera professionale inizia nel 2011 in Bacardi, nello stabilimento piemontese della Martini & Rossi, in cui si è occupato di planning e confezionamento. Dal 2018, è entrato a far parte di Heineken, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nei birrifici del gruppo in Italia e all’estero (Regno Unito, Portogallo e Olanda). Prima di assumere la guida del Birrificio Ichnusa ha guidato lo stabilimento di Pollein (AO) per circa 2 anni. “Sono entusiasta di intraprendere questa nuova sfida professionale alla guida di un birrificio così prestigioso e ricco di storia come quello di Ichnusa – ha dichiarato Ciccarelli. Questa terra, con la sua storia millenaria e la sua passione per le tradizioni autentiche, ha saputo creare una birra unica, capace di raccontare un’identità e un modo di essere. Raccolgo con entusiasmo l’eredità di Matteo Borocci e mi impegno a valorizzare questo legame con il territorio, mettendo le mie competenze e la mia passione al servizio di questo stabilimento e di tutta la comunità sarda”.
Campari: ristrutturazione organizzativa ma difficile ora fornire numeriMilano, 20 feb. (askanews) – Il gruppo Campari conferma di lavorare a un piano che include una “ristrutturazione organizzativa” per garantire un ritorno alla stabilità e sostenibilità finanziaria complessiva. Tuttavia al momento il gruppo ritiene “difficile fornire un numero complessivo a livello globale”. Lo fa sapere l’azienda stessa dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il ceo, Simon Hunt, da appena un mese alla guida del gruppo di spirits, lavorerebbe a un piano per il taglio del 10% della forza lavoro (sui 5mila dipendenti sparsi nelle sedi di tutto il mondo), in tutto 500 posti tagliati di cui 100 nel nostro Paese, e per la azionalizzazione del portafoglio brand. Il 4 marzo è in calendario il cda sui conti annuali del gruppo.
“Il contesto esterno globale si è significativamente evoluto negli ultimi mesi, portando il settore a una serie di riflessioni. Come già annunciato in occasione dei risultati finanziari del terzo trimestre 2024, i cambiamenti nella performance delle nostre vendite nette e gli investimenti nelle infrastrutture esistenti hanno influenzato la nostra profittabilità, richiedendo una più efficiente allocazione delle risorse”, fa sapere il gruppo. Di conseguenza, “stiamo gradualmente implementando un programma di iniziative aziendali per accelerare la crescita e la profittabilità attraverso focus, semplificazione e contenimento dei costi”. Campari conferma che il programma “include alcune decisioni difficili, quali una ristrutturazione organizzativa. Queste misure, sebbene difficili, mirano a garantire un ritorno alla stabilità e sostenibilità finanziaria complessiva nel medio e nel lungo termine” e assicura che “laddove sarà necessario implementare tali decisioni, agiremo con il massimo rispetto e considerazione, assicurando il supporto necessario ai dipendenti interessati, come da nostra consuetudine”. Tuttavia, precisa, “questo ampio programma è attualmente in corso e include l’implementazione di un nuovo modello operativo; pertanto, al momento risulta difficile fornire un numero complessivo a livello globale”.
A Mercato Centrale Torino una nuova bottega di cucina marocchinaRoma, 20 feb. (askanews) – Una nuova bottega al Mercato Centrale Torino, dove arriva un ristorante al femminile che racconta una storia di integrazione reale e di radicamento su un territorio, quello di Porta Palazzo, in cui Mercato Centrale vive.
La nuova bottega è firmata da Sanaa Salmi, 38 anni, nata nel deserto del Marocco e in Italia da quando aveva appena dieci anni. Prima di arrivare a Mercato Centrale Torino Sanaa, nel settembre 2023, ha aperto LellaMama, un piccolo ristorante di cucina marocchina a Milano. Poi il trasferimento a Torino con un nuovo progetto di ristorazione, che trova sede in una piazza che è da sempre il cuore della comunità Nordafricana. Si tratta di un bistrot che porta a Mercato Centrale Torino i sapori del Marocco, interpretati dalle mani di una chef innamorata delle materie prime, della sua terra, e delle tradizioni.
Cous cous, the alla menta, tajine di pollo e di vitello e zuppe. Tante verdure, spezie, profumi e zuppe. Nel nuovo bistrot di Sanaa Salmi la proposta è incentrata sui grandi classici della cucina marocchina, compreso il “Lam-sammen”, il pane protagonista della tipica colazione.