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Il 24 febbraio Agrifish su attuazione principio verifica rurale

Il 24 febbraio Agrifish su attuazione principio verifica ruraleRoma, 20 feb. (askanews) – Nuova riunione il prossimo 24 febbraio dell’Agrifish, il consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca dell’Unione europea che, a pochi giorni dalla presentazione della nuova ‘visione’ della Commissione Ue per l’agricoltura, discuterà della “verifica rurale”, ossia la prassi di rivedere le politiche da una prospettiva rurale per garantire che siano aderenti ai bisogni delle persone che vivono e lavorano nelle zone rurali.


I ministri discuteranno anche di come integrare più efficacemente lo sviluppo rurale nelle strategie e nei fondi dell’UE e di come tener conto delle esigenze e delle sfide delle zone rurali che, anche in base alla nuova strategia della Commissione, diventano fondamentali per una agricoltura resiliente, attrattiva e sostenibile. All’odg anche, come sempre, la situazione dei mercati agricoli e delle materie prime, in particolare a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

Piante da appartamento riducono C02 del 20%

Piante da appartamento riducono C02 del 20%Roma, 20 feb. (askanews) – Le piante da appartamento possono ridurre del 20% l’anidride carbonica in case, scuole, uffici e ospedali e del 15% il quantitativo di polveri sottili pm 2,5 migliorando la qualità della vita con un impatto positivo sulla salute. E’ uno degli spunti emersi dallo stand Coldiretti a Myplant&Garden, a Milano Rho una delle più importanti manifestazioni internazionali per i professionisti delle filiere del verde. Nel grande spazio al padiglione 20 è stata allestita un’esposizione delle essenze “salva polmoni”, da quelle da collocare negli spazi interni a quelle che aiutano a limitare la presenza di poveri nelle strade.


Sansevieria, Yucca, Camadorrea, Schefflera, Pothos, Diffenbacchia, Spatifillo, Anturium sono alcuni esempi di piante che aiutano a combattere l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi, prevenendo la cosiddetta “Sindrome dell’edificio malato”, causa di mal di testa e problemi respiratori. Betulla, Cerro, Ginkgo Biloba, Tiglio, Bagolaro, Olmo campestre, Frassino comune, Ontano nero sono, invece, degli alberi che aiutano a rendere più sane le città. Una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili – sottolinea Coldiretti – mentre un ettaro di piante è in grado di trattenere dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti, oltre a contribuire ad abbassare le temperature. Ma le piante anti smog sono solo uno dei tanti esempi del ruolo del florovivaismo italiano a difesa della salute, dell’ambiente e della sostenibilità, grazie anche al lavoro in termini di qualificazione dell’offerta portato avanti in questi anni nonostante i problemi causati dall’aumento dei costi e dai cambiamenti climatici.


Si va dall’uso delle biomasse per alimentare gli impianti di riscaldamento delle serre – continua Coldiretti – al fotovoltaico per assicurare l’energia necessaria al raffrescamento, fino alla soluzione del “flusso/riflusso” per ottimizzare e limitare l’impiego dell’acqua. L’utilizzo di materiale legnoso a km zero nel substrato di coltivazione assieme alla terra consente di sostituire l’uso della torba e della fibra di cocco. Ma si sta anche lavorando sulle coltivazioni in vasi compostabili, fatti in mater bi, la bioplastica ottenuta dal mais grazie alla ricerca di Novamont.

Fatturato Rodolfi Mansueto +12% in 2024, prosegue il rebranding

Fatturato Rodolfi Mansueto +12% in 2024, prosegue il rebrandingRoma, 20 feb. (askanews) – Fatturato in crescita del 12% a 145 milioni di euro nel 2024 rispetto al 2023 per Rodolfi Mansueto, l’azienda parmense del pomodoro. Se rapportato al 2019, questo risultato evidenzia una crescita dell’86%: si è passati, infatti, da 70 milioni a 145 milioni di euro in soli 4 anni.


“Un traguardo importante che riflette l’impegno dei 130 dipendenti fissi e oltre 400 lavoratori stagionali coinvolti durante la campagna di raccolta del pomodoro – commenta in una nota il presidente Aldo Rodolfi — Nonostante le difficili condizioni climatiche del 2024 che hanno reso la raccolta complicata, l’azienda è riuscita a mantenere il suo posto tra i 30 principali produttori di pomodoro al mondo, grazie anche alla garanzia di una produzione 100% italiana, che ha contribuito a rafforzare la presenza dell’azienda in 90 Paesi”. Il 2024 ha segnato anche l’inizio di una nuova fase per Rodolfi Mansueto, con una operazione di rebranding, a partire dal trattamento grafico del rinnovato logo Rodolfi. Il restyling riguarda anche di tutto il portafoglio prodotti. Il rebranding è stato accompagnato anche dal lancio della nuova campagna pubblicitaria “Ti svelo un segreto”, trasmessa a dicembre sulle reti Rai.


Il progetto di rebranding continuerà anche nel 2025 con il consolidamento della rinnovata gamma Retail ed il rilancio della gamma Food-service, previsto per la seconda parte dell’anno.

TuttoFood 2025 si presenta a Dubai, oltre 20% espositori esteri

TuttoFood 2025 si presenta a Dubai, oltre 20% espositori esteriMilano, 20 feb. (askanews) – TuttoFood, in calendario alla fiera di Rho (Milano) dal 5 all’8 maggio, accoglierà collettive internazionali e produttori da tutto il mondo, confermando la presenza di oltre il 20% di espositori esteri. Per i 90.000 visitatori attesi, tra cui un parterre di oltre 3.000 top buyer internazionali, sarà un viaggio nelle culture agroalimentari di tutto il mondo.


“Quella del 2025 sarà ricordata come un’edizione internazionale e da record di TuttoFood. A meno di 80 giorni dall’inizio della manifestazione, Fiere di Parma, che per la prima volta organizza quest’evento, trova nei numeri la conferma del suo obiettivo iniziale: enfatizzare in modo decisivo l’offerta espositiva internazionale del salone, trasformandolo in un punto di riferimento per il sourcing globale di prodotti food & beverage”, ha esordito Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, a Dubai, tappa del roadshow internazionale di promozione di TuttoFood “The Italian Aperitivo” partito nel 2024 e che ha toccato le principali capitali mondiali. Cellie ha parlato davanti ad una platea di imprenditori locali, buyer internazionali, trade promotion organisations, giornalisti locali e stakeholder in occasione di un evento organizzato da Fiere di Parma e Consorzio del Parmigiano Reggiano. Quello degli Emirati Arabi Uniti (EAU) è un mercato chiave per l’Italia: secondo i dati forniti da Ice Agenzia le esportazioni italiane nel Paese sono aumentate del 6% nei primi mesi del 2024, per un valore totale di circa 344 milioni di euro. Sono i prodotti lattiero-caseari ad aver registrato la crescita più significativa nella domanda, con un aumento del 36% e un valore raggiunto di circa 30 milioni di euro; anche la richiesta di bevande, liquidi alcolici e aceti, ha avuto un’impennata notevole, del 32%, che ha portato il valore totale delle esportazioni a 29 milioni di euro e assicurato all’Italia il sesto posto tra gli esportatori in questa categoria merceologica. Infine, anche i prodotti da forno hanno registrato un incremento positivo del 23%, raggiungendo quota 55 milioni di euro di esportazioni e portando l’Italia a sfiorare il podio dei principali esportatori di questi prodotti (quarto posto).


Tra le prime collettive internazionali che hanno confermato la loro presenza a TuttoFood 2025, si segnalano la Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation, la Egyptian Exporters Association – Expolink, gli spagnoli Instituto Castilla y León e Landaluz Central de Servicios SL (con focus sulle specialità regionali castigliane e andaluse), la SARIO Slovenská agentúra pre rozvoj investícií a obchodu dalla Slovacchia, la Switzerland Global Enterprise e la Trade Development Company JSCdall’Uzbekistan. Tra i Paesi europei meglio rappresentati rientreranno Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Francia che, sommati tra loro, coprono il 50% della quota relativa e offrono al visitatore internazionale una chiara visione d’insieme del panorama agroalimentare continentale. Interessante anche il numero di realtà oltreoceano presenti: tra queste, spiccano il Nord Africa (con l’Egitto in prima fila), il Sud-Est asiatico e l’Estremo Oriente (con ampie partecipazioni da Cina, Taiwan, Corea del Sud e Indonesia), così come il resto dell’Asia (con l’India massima rappresentante) e l’immancabile presenza delle aziende statunitensi.

Fipe fa 600 test alcolemici a Beer and Food Attraction

Fipe fa 600 test alcolemici a Beer and Food AttractionRoma, 20 feb. (askanews) – 600 test alcolemici su base volontaria da cui è emersa la generalizzata inconsapevolezza delle quantità di alcol che assicurano un consumo responsabile. Li ha eseguiti la Fipe-Confcommercio a Beer&Food Attraction, l’evento che ha riunito a Rimini il mondo della birra, spirits, soft drink e acque minerali per scoprire nuovi prodotti e nuove tendenze nel mondo del beverage, dove Fipe è stata presente con un proprio spazio nel quale si sono susseguiti incontri e dibattiti su temi di attualità come l’andamento dei consumi di bevande alcoliche, l’evoluzione del bar e quella delle pizzerie.


“L’esperimento che abbiamo fatto a Rimini – spiega in una nota Aldo Mario Cursano, vice presidente vicario di Fipe-Confcommercio – dimostra che per arrivare ad un consumo responsabile di bevande alcoliche non c’è bisogno di anatemi o di un approccio da tolleranza zero ma di maggiore conoscenza e consapevolezza degli effetti dell’alcol sul proprio organismo”. “La generalizzata negatività dei test – prosegue Cursano – conferma che il pubblico è sempre più attento a bilanciare piacere e responsabilità e che su questa strada è possibile coniugare sicurezza e consumo. L’entrata in vigore del nuovo Codice delle Strada – conclude Cursano – ha creato un allarme generalizzato ed ingiustificato che anziché ridurre gli abusi nel consumo di alcol rischia di influire negativamente proprio sul consumo responsabile che è quello della quasi totalità dei consumatori”.

A SanaFood studio su impronta ambientale foraggio essiccato

A SanaFood studio su impronta ambientale foraggio essiccatoRoma, 20 feb. (askanews) – Saranno presentati in occasionde di SanaFood, a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio, i isultati del progetto “Valutazione dell’impronta ambientale del foraggio essiccato in Italia: analisi del ciclo di vita, quantificazione degli impatti e dei benefici” di Aife/Filiera Italiana Foraggi. Lo studio, commissionato a Turtle srl, spin-off dell’Università di Bologna, rappresenta l’inizio di un percorso che Aife porterà avanti per ottenere la certificazione di prodotto.


L’incontro è previsto per martedì 25 febbraio alle 14. Dopo la presentazione dei risultati del progetto, è prevista una Tavola rotonda alla quale, oltre ai vertici di Aife parteciperanno il Consorzio del Parmigiano Reggiano, Inalca – Gruppo Cremonini e Assosementi per una discussione sul ruolo della sicurezza alimentare legata alla sostenibilità certificata.

Portale per ortofrutta sostenibile, accordo Diagram-Aop Romandiola

Portale per ortofrutta sostenibile, accordo Diagram-Aop RomandiolaRoma, 20 feb. (askanews) – Gestione avanzata dei terreni, monitoraggio delle coltivazioni, previsioni meteo e irrigazione. In sostanza, tutto ciò che serve per un’agricoltura sostenibile sarà facilmente accessibile tramite un portale. Sono questi alcuni degli aspetti dell’accordo tra Diagram Group, primo polo agritech italiano, e l’Aop Romandiola, rappresentata da Granfrutta Zani, di Faenza (Ra) che ha dato il via a un progetto di ricerca, finanziato con fondi dell’Unione Europea Reg UE 2021/2115, per sviluppare una piattaforma innovativa destinata ai Soci conferitori.


Granfrutta Zani, specializzata nella produzione di fragole, albicocche, pesche, nettarine, susine, mele, pere, kaki e kiwi con un fatturato di circa 112 milioni di euro nel 2023, offrirà ai propri soci un Portale del Socio. Questo strumento digitale gestirà tutte le informazioni relative alle analisi chimiche e qualitative dei terreni e dei prodotti, documenti sui conferimenti, informazioni agronomiche, amministrative e destinate alle certificazioni. La piattaforma di Diagram Group elaborerà questi dati per fornire consigli tecnici personalizzati, contribuendo a rendere più sostenibili le coltivazioni, in particolare per quanto riguarda la difesa delle piante, l’irrigazione e la nutrizione. Gli agricoltori, inoltre, potranno ricevere questi consigli direttamente sul loro telefonino tramite un’app dedicata.

Agrolimentare, le 3 novità della “Visione” della Commissione Ue

Agrolimentare, le 3 novità della “Visione” della Commissione UeBruxelles, 19 feb. (askanews) – “Allineamento degli standard” riguardo alle sostanze vietate (come pesticidi e trattamenti agli ormoni e antibiotici) e alle normative sul benessere animale, tra i prodotti agroalimentari dell’Ue e quelli importati dai paesi terzi; e una revisione della regolamentazione europea esistente riguardo alla formazione dei prezzi nella filiera alimentare, che impedisca il fenomeno purtroppo ricorrente per cui molti agricoltori e allevatori sono costretti a vendere a prezzi non remunerativi, spesso inferiori ai loro costi di produzione.


Sono queste le due novità più importanti annunciate oggi dalla Commissione europea nel suo piano “Visione per l’agricoltura e l’alimentazione”, presentato oggi a Bruxelles, accanto al mantenimento della promessa di sostituire un meccanismo di incentivi alla “condizionalità” ambientale: gli agricoltori non avranno più l’obbligo di attuare determinate misure di sostenibilità ambientale come condizione per avere i pagamenti della Pac (Politica agricola comune), ma avranno degli aiuti supplementari se lo faranno. “I nostri agricoltori e il settore agroalimentare hanno bisogno di condizioni di parità. Ciò significa – ha spiegato il commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen – un allineamento più forte sugli standard di produzione per le importazioni. Prendiamo i pesticidi, ad esempio. Il principio che presentiamo oggi è chiaro: i pesticidi più pericolosi vietati nell’Ue per motivi di salute o ambientali non dovrebbero essere ammessi di nuovo nell’Unione tramite prodotti importati. Questo risponde anche alle richieste dei cittadini, della società civile, delle organizzazioni degli agricoltori e delle istituzioni politiche, che chiedono un cambiamento. E noi lo realizzeremo”.


“Il lavoro – ha assicurato il commissario – inizia immediatamente, quest’anno. Come sempre, la nostra azione sarà guidata dal pragmatismo, dal rispetto degli obblighi internazionali e dal dialogo. Ecco perché, parallelamente, continueremo a promuovere i nostri standard a livello internazionale, presso la Fao, l’Organizzazione mondiale del commercio e gli organismi internazionali di definizione degli standard, come il Codex”. Fonti qualificate della Commissione ha spiegato poi che “è importante ricordare che quando importiamo derrate alimentari in Europa, ci assicuriamo che non abbiano un impatto negativo, che i nostri consumatori siano protetti. In particolare, per i pesticidi, questo significa stabilire livelli massimi di residui. La novità della ‘Visione’ presentata oggi è che riconosciamo che effettivamente”, nella situazione attuale, può capitare forse che importiamo dei prodotti che contengono pesticidi che sono stati vietati nell’Unione europea, sia per motivi di salute che per motivi ambientali, anche se al di sotto di soglie massime considerate sicure”.


Ebbene, hanno continuato le fonti, “per i pesticidi più sensibili vorremmo stabilire un nuovo principio: che potremo anche vietarne la presenza, anche a livelli sicuri per i consumatori, nei prodotti importati”. Insomma, non ci saranno più delle soglie massime di sicurezza sotto le quali sarà tollerata la presenza delle sostanze vietate in Europa, ma quelle sostanze saranno proibite e basta. “Ma per fare questo, per farlo seriamente, dobbiamo fare una valutazione d’impatto in cui esamineremo gli aspetti legati alla concorrenza, così come l’impatto sul nostro commercio. Quindi, considerando tutti gli elementi, se sarà appropriato, potremo quindi avere una revisione della legislazione Ue”. Quanto alle pratiche commerciali sleali, hanno aggiunto le fonti, nel quadro della nuova “Visione” per l’agricoltura “facciamo riferimento all’importanza del funzionamento della filiera alimentare e indichiamo che abbiamo già preso una serie di iniziative. E qui mi riferisco alle due recenti proposte legislative presentate dalla Commissione. Una è la revisione del regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati e l’altra è una proposta autonoma sulla cooperazione tra gli Stati membri sull’applicazione della Direttiva sulle pratiche commerciali sleali (Direttiva Utp, ndr)”.


“Nella ‘Visione’ annunciamo che nel contesto della valutazione e della revisione della direttiva Utp, che è in corso, esamineremo come possiamo affrontare meglio uno dei problemi che abbiamo con la filiera alimentare, ovvero che alcuni agricoltori possono essere sistematicamente costretti a vendere i loro prodotti al di sotto dei loro costi di produzione”, hanno confermato le fonti della Commissione. “Non possiamo ancora dire esattamente come faremo perché dobbiamo effettuare una valutazione d’impatto completa. Ma diciamo che questo è un punto importante, e lo considereremo nel contesto della revisione di questa legislazione e forse anche nella prossima revisione della Politica agricola comune, in particolare nel regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati. Quindi vedremo quando avremo l’esito della valutazione d’impatto. Ma direi che non sarà nel 2025 direi, perché ci vorrà un po’ più di tempo”, hanno concluso le fonti.

Copa Cogeca: su agricoltura bene Ue, ma si deve parlare di Pac

Copa Cogeca: su agricoltura bene Ue, ma si deve parlare di PacRoma, 19 feb. (askanews) – “Un reset pragmatico basato su analisi pertinenti e osservazioni fondate che propone un ambizioso catalogo di filoni di lavoro futuri. Tuttavia, non riesce ad affrontare l’elefante nella stanza: il futuro bilancio della PAC e le risorse necessarie per finanziare questo pacchetto di misure”. Così il Copa Cogeca commenta le linee guida europee per l’agricoltura “Una visione per l’agricoltura e il cibo”, illustrate dal vicepresidente esecutivo della Commissione UE Raffaele Fitto e dal commissario per l’agricoltura Christophe Hansen.


Il Copa Cogeca ammette che la Commissione Ue “ora sta parlando una lingua diversa. L’importanza dell’agricoltura, il suo ruolo e le sue vulnerabilità, nell’attuale contesto geopolitico sono ora pienamente riconosciuti”, riconoscendo l’agricoltura come una risorsa strategica chiave e un pilastro della sovranità europea. E diagnoticando “correttamente le fragilità demografiche ed economiche del settore, riportando in primo piano le questioni del reddito agricolo, della competitività, dell’innovazione, della cooperazione e del rinnovo generazionale”. Bene anche la volontà politica, a partire da un’attenzione alla semplificazione e da un “allineamento più rigoroso degli standard di produzione per i beni importati, in particolare per quanto riguarda i prodotti fitosanitari e il benessere degli animali, sulla base di valutazioni di impatto più solide e complete”. Il principio di “nessun divieto senza alternative praticabili” per i prodotti fitosanitari è esplicitamente affermato, così come la necessità di un approccio rinnovato nei confronti del settore zootecnico.


Tuttavia, per il Copa Cogeca oggi è stata tralasciata una parte fondamentale dell’equazione, ovvero il dibattito in corso sul finanziamento della PAC nel prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP). Proprio la scorsa settimana, il Copa Cogeca ha messo in guardia dai pericoli dell’accorpamento dei fondi e dell’istituzione di piani nazionali di bilancio unici. “Tuttavia – si sottolinea – la visione odierna non fa menzione del bilancio della PAC e i riferimenti al secondo pilastro e al suo finanziamento sono semplicemente assenti dalla versione finale della comunicazione. La complementarietà tra il FEAGA che fornisce sostegno e il FEASR che facilita misure e investimenti pluriennali è fondamentale per il settore e deve essere mantenuta”. Per il sindacato degli agricoltori europei la nuova Pac deve sostere gli agricoltori attivi, indipendentemente dalle dimensioni, e deve a sua volta “essere sostenuta da un bilancio aumentato nel QFP post-2027. Questo bilancio deve includere correzioni automatiche per l’inflazione e le crescenti responsabilità assegnate all’agricoltura”.

Federalimentare: bene nuovo approccio Hansen su agricoltura e cibo

Federalimentare: bene nuovo approccio Hansen su agricoltura e ciboMilano, 19 feb. (askanews) – La Federazione italiana dell’industria alimentare e delle bevande (Federalimentare) accoglie con favore il nuovo approccio del Commissario Hansen nei confronti del settore agricolo e del food, espresso nella Vision pubblicata oggi. “La comunicazione riprende molti dei concetti cari all’industria italiana degli alimenti e delle bevande e presenti nel suo manifesto di priorità per la legislatura europea 2024-2029. Siamo lieti di constatare una maggiore attenzione alla competitività e un approccio nuovo, più orientato al dialogo e meno direttivo”, ha dichiarato il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino. “Il cambiamento di strategia che auspicavamo da parte della Commissione appare evidente. Confidiamo, quindi, che nella sua implementazione l’industria ottenga maggiore riconoscimento del ruolo che svolge, assieme all’agricoltura, e che possa beneficiare di misure mirate che la supportino nel suo percorso di crescita futuro”, ha aggiunto.


La Vision riconosce sia l’importanza della sicurezza alimentare in tempi turbolenti, sia quella della competitività. Promette di ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime strategiche, di perseguire un maggiore allineamento degli standard produttivi applicati ai prodotti importati e, allo stesso tempo, di aumentare i controlli sulle importazioni. Il cambiamento di approccio, sottolinea la federazione, è evidente anche nell’atteggiamento verso il settore zootecnico, che è chiaramente riconosciuto come parte essenziale dell’agricoltura, della competitività e della coesione dell’UE. Federalimentare, inoltre, apprezza l’impegno preso dalla Commissione di sottoporre tutte le nuove policy a un “controllo di competitività” e di presentare un pacchetto trasversale di semplificazioni normative. La Vision riconosce anche l’importanza che l’UE non invada le competenze nazionali e regionali in materia di salute pubblica e libertà di scelta dei consumatori (non si fa cenno, ad esempio, a temi molto controversi come l’etichettatura fronte pacco), puntando invece a individuare quelle aree in cui l’intervento della Commissione può portare valore aggiunto. In particolare, viene prestata maggiore attenzione al tema dell’educazione dei consumatori, per la quale si incoraggiano sia le iniziative a livello comunitario che lo scambio di buone pratiche tra i Paesi dell’UE. Federalimentare è pienamente disponibile a collaborare con la Commissione per condividere politiche collaudate in materia di educazione alimentare e per la promozione di diete sane.


Rimangono, tuttavia, alcune aree da migliorare: per esempio il fatto che la Vision si concentra sul settore agricolo più che su quello alimentare. Pertanto, chiede “una maggiore chiarezza sulle azioni specifiche che la Commissione intende proporre per stimolare gli investimenti e l’innovazione nel settore. Da parte sua, Federalimentare è pronta a contribuire alla costruzione di questa roadmap assieme alla Commissione e di affrontarne eventuali problematiche durante l’implementazione”.