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Lollobrigida: Governo proteggerà settore agricolo in ogni sede

Lollobrigida: Governo proteggerà settore agricolo in ogni sedeRoma, 19 feb. (askanews) – “Il Governo proteggerà in sede nazionale e internazionale il settore”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, rispondendo al question time alla Camera a una interrogazione sulle iniziative volte a salvaguardare la produzione nazionale di ortofrutta, attraverso un corretto equilibrio tra esigenze produttive e sicurezza alimentare (Pierro – Lega).


“Pochi giorni fa a Berlino a Fruit Logistica – ha spiegato il ministro – mi sono confrontato con gli operatori ortofrutticoli, presenti molto numerosi, anche là l’Italia primeggiava. Le sfide del settore sono numerose: dalla riduzione della produzione alle fitopatie, dal cambiamento climatico al rallentamento dei consumi nazionali”. Il ministro ha ricordato gli stanziamenti ricordati per il settore “aumentati come mai prima” per il settore agricolo ma anche per quelli in crisi del comparto ortofrutticolo, come la pera o il kiwi”.


Parlando degli agrofarmici Lollobrigida ha detto che c’è stata “una grande leggerezza nel proibire sostanze senza trovare alternative”. Un problema di dialogo con l’Europa che potrebbe risolversi con la nuova Commissione. “Abbiamo ascoltato oggi le dichiarazioni dei Commissari Hansen e Fitto – ha commentato Lollobrigida – siamo molto confortati dal documento che parla di sovranità alimentare e di un giusto equilibrio tra tutela dell’ambiente e produzioni, abbiamo trovato tanta Italia in quel documento. Auspichiamo che quanto detto oggi possa vedere seguire i fatti, un sostegno agli agricoltori che non è un privilegio ma una garanzia per fargli fare il loro lavoro di custodi dell’ambiente”.

Il Masaf rafforza i controlli sull’olio extravergine

Il Masaf rafforza i controlli sull’olio extravergineRoma, 19 feb. (askanews) – Il Masaf rafforza i controlli sull’olio extravergine, con misure sempre più incisive contro frodi e pratiche sleali. E’ quanto stabilito ieri dal Masaf nel corso della cabina di regia interforze, riunitasi per fare il punto sulle attività di vigilanza e sulle strategie per rafforzare le filiere dell’agroalimentare.


Il settore oleario ha infatti visto un impegno crescente nelle attività di controllo: nel 2024, in Italia, sono stati effettuati complessivamente 7.189 controlli, tra ispezioni e analisi, con sequestri per un valore totale superiore a 4 milioni di euro, segno dell’efficacia delle operazioni contro le frodi. Queste verifiche hanno coinvolto 4.373 operatori. In particolare, in Puglia e Basilicata, sono stati effettuati oltre 1.600 controlli, con sequestri per un valore superiore a 3,5 milioni di euro. “Interventi di questo tipo – precisa il Masaf – sono essenziali per tutelare produttori e cittadini da pratiche scorrette”. Per questo il ministero promuove un rafforzamento continuo dei controlli sulla tracciabilità e la verifica dell’intera filiera affinché si garantiscano la sicurezza e la qualità dei prodotti.

Lollobrigida: bene visione Ue agricoltura, ora azioni concrete

Lollobrigida: bene visione Ue agricoltura, ora azioni concreteRoma, 19 feb. (askanews) – “Un vero e proprio cambio di rotta, netto e radicale, rispetto alle strategie degli ultimi cinque anni, che rincorrevano visioni ideologiche che appiattivano il Green Deal su una presunta tutela dell’ambiente, tutta a carico del sistema produttivo, con gravi criticità, soprattutto nel mondo agricolo”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commenta il piano presentato questa mattina dal vicepresidente esecutivo della Commissione UE, Raffaele Fitto, e dal Commissario UE all’Agricoltura e all’Alimentazione, Christophe Hansen, riguardo alla nuova visione della politica agricola per l’Unione Europea.


Un lavoro che “mette nero su bianco l’impegno che in questi due anni e mezzo l’Italia ha messo in campo, diventando protagonista nella conferenza dei Ministri UE, l’Agrifish, e con il prezioso lavoro della presidente Meloni nel richiamare l’Unione Europea a un atteggiamento coerente con quanto certificato nei Trattati fondativi di Roma”, aggiunge il ministro che sottolinea come la visione promossa dall’Italia abbia “finalmente trovato condivisione in quella della Commissione, superando l’ideologia Green dell’allora Vicepresidente Timmermans, che ha portato a gravi problemi ed a mobilitazioni per il mondo agricolo”. Tante delle battaglie italiane, rileva il ministro dell’Agricoltura, hanno “trovato casa” in questo nuovo approccio: dalla semplificazione delle normative per ridurre il carico burocratico, alla riduzione degli oneri per gli agricoltori, al contrasto delle pratiche sleali, all’applicazione del principio di reciprocità e di standard più severi per i pesticidi e la sicurezza alimentare negli scambi con Paesi terzi.


Ora però “è il tempo di agire concretamente per applicare questa nuova visione. Dalla riforma della Politica Agricola Comune, alle regole sulle importazioni, ai trattati internazionali e a tanto altro, è tempo di passare ai fatti”, sottolinea Lollobrigida precisando che “come Italia, non solo saremo disponibili a lavorare insieme, ma saremo, come fatto in questi ultimi anni, un’Italia contributrice attiva di idee nella politica europea e non più solo in termini economici”.

Coldiretti-Filiera Italia: bene cambio passo Ue su agricoltura

Coldiretti-Filiera Italia: bene cambio passo Ue su agricolturaRoma, 19 feb. (askanews) – Dalla Commissione Ue arriva “un importante cambio di passo, con una visione dell’agricoltura europea non più condizionata dall’ideologia, ma occorre garantire l’autonomia del bilancio della Pac se vogliamo davvero salvaguardare il futuro della produzione alimentare nell’Unione”. E’ la posizione di Coldiretti e Filiera Italia in merito alla presentazione del documento da parte dell’esecutivo con le linee guida per lo sviluppo del settore.


“Finalmente la Commissione smette di fare pura ideologia e riconosce come fondamentali alcuni obiettivi portati avanti dalla Coldiretti con le mobilitazioni a Bruxelles”, spiega la confederazione, quali sostegno al reddito dei veri agricoltori a partire dai più giovani, obbligo dell’origine in etichetta con indicazione del Paese, reciprocità negli accordi commerciali, controlli più efficaci alle frontiere europee, potenziamento del contrasto alle pratiche sleali, rilancio dell’importanza delle produzioni zootecniche e di modelli di economia circolare anche attraverso il digestato, e per la prima volta seppur ancora in maniera generica, il tema allarmante del consumo crescente di cibi ultraformulati e non naturali”. Inoltre, come più volte richiesto da Coldiretti e Filiera Italia, il piano prevede di assicurare un utilizzo sostenibile di agrofarmaci senza restrizioni in assenza di alternative. Allo stesso tempo, significativo anche il passaggio sulle Tea.


“Non possiamo che valutare positivamente il cambio di approccio che il Commissario Hansen ed il vice presidente Fitto introducono in questa nuova visione strategica recependo di fatto molte delle istanze da sempre proprie della nostra organizzazione ma rese più urgenti dall’attuale contesto socio-economico – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – Ovviamente alle parole ed alle intenzioni dovranno ora seguire fatti e proposte concrete a cominciare dall’annunciata semplificazione che faccia una volta per tutte della Pac un vero sostegno al reddito di chi produce. Come Coldiretti vigileremo affinché ciò accada e che le ormai non rinviabili risposte ad un mondo agricolo in difficoltà arrivino”.

Il 20 marzo a Roma gli Stati Generali della maricoltura italiana

Il 20 marzo a Roma gli Stati Generali della maricoltura italianaRoma, 19 feb. (askanews) – Sviluppare e consolidare le attività di allevamento ittico attraverso iniziative di valore scientifico, tecnico ed economico, rafforzando la sinergia con Confagricoltura. Sono gli obiettivi condivisi nel primo incontro ufficiale avvenuto a Palazzo della Valle tra i nuovi vertici API (Associazione Piscicoltori Italiani) con il presidente Matteo Leonardi, il vice Claudio Pedroni con le deleghe alla maricoltura, il direttore Andrea Fabris, e il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.


API, che rappresenta oltre il 90% delle imprese italiane di acquacoltura, fa parte della rete confederale e, in linea con la visione di Confagricoltura, promuove tutti gli interventi necessari per rafforzare e valorizzare il comparto, che vale oltre 400 milioni di euro. Il neopresidente Leonardi e il vice Pedroni hanno illustrato le prossime attività e le priorità per lo sviluppo del settore: rafforzare la sinergia, migliorare la qualità e la tracciabilità dei prodotti e promuovere una ricerca applicata. In questa direzione si inserisce l’evento del 20 marzo a Roma, a Palazzo della Valle, dedicato alla maricoltura, con gli stati generali del comparto a fronte dei cambiamenti climatici, delle nuove frontiere dell’alimentazione e del benessere animale.

Dorfmann (Ppe): da Comm. Ue visione chiara per agricoltura

Dorfmann (Ppe): da Comm. Ue visione chiara per agricolturaRoma, 19 feb. (askanews) – “La direzione tracciata dalla Commissione è ambiziosa e guarda con coraggio alla necessità di innovare, investendo in tecnologie digitali e soluzioni ecologicamente responsabili, riducendo la burocrazia e prevedendo una più equa ripartizione del valore lungo la filiera. Tuttavia, per dare concretezza a questa visione, sono indispensabili risorse adeguate e procedure rapide”. Così Herbert Dorfmann, capogruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) in Commissione Agricoltura, commenta il documento “A Vision for Agriculture and Food”, presentato oggi dalla Commissione Europea, che delinea le linee guida per il futuro del settore agroalimentare europeo.


Bisogna però definire le risorse e “fissare tempistiche chiare, così che gli agricoltori possano pianificare i loro investimenti e sapere esattamente in che modo potranno usufruire dei fondi europei”. L’eurodeputato sottolinea l’importanza di prevedere misure specifiche a sostegno dei giovani agricoltori e per la tutela delle aree rurali più esposte al rischio di spopolamento. “Trovo positivo – aggiunge Dorfmann – che finalmente la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare in Europa sia tornata a essere una priorità. In un contesto globale sempre più instabile, garantire la disponibilità di prodotti agricoli sicuri e di qualità è essenziale per la stabilità economica e sociale dell’Unione. È necessario che questa attenzione si traduca in politiche concrete che tutelino la produzione europea e riducano la dipendenza dalle importazioni”.


“È fondamentale mantenere un dialogo costante con gli agricoltori – conclude Dorfmann – per garantire che ogni provvedimento risponda alle esigenze reali dei territori e possa essere applicato in maniera semplice e uniforme in tutta l’Ue. Solo così potremo costruire un futuro solido per l’agricoltura europea, capace di coniugare economia, ecologia, sicurezza alimentare e coesione sociale”.

Giansanti: notevole cambio passo Ue sull’agricoltura

Giansanti: notevole cambio passo Ue sull’agricolturaRoma, 19 feb. (askanews) – “Il cambio di passo dell’Ue nei confronti dell’agricoltura è notevole: il settore primario e la figura dell’agricoltore sono al centro di una nuova visione lontana dalle ideologie che in questi anni hanno fatto perdere competitività all’Europa. Esprimiamo apprezzamento al commissario Hansen e garantiamo il nostro sostegno in questa direzione”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta il piano di lavoro presentato stamani a Bruxelles dal commissario Ue all’agricoltura, Christophe Hansen.


Archiviata la stagione del Green Deal così come concepito nella precedente Commissione, la discontinuità con il passato, spiega Giansanti, “è evidente nella prioritaria dimensione economica e sociale, nei concetti nuovi di redditività, competitività, semplificazione, forte spinta verso l’innovazione, decisioni prese sulla base delle evidenze scientifiche, senza dimenticare la sostenibilità e la valorizzazione delle aree rurali”. Anche in qualità di presidente del Copa, Giansanti ha avuto più occasioni, nei mesi scorsi, di ribadire questi temi che oggi confluiscono nel documento che impatta sulle future proposte per la PAC 2028-2034 e su tutte le altre politiche europee riguardanti il settore agricolo e alimentare.


“Ovviamente la nuova linea politica europea va sostenuta con risorse adeguate ad affrontare queste sfide e a raggiungere, grazie anche all’agricoltura, l’obiettivo Ue di neutralità climatica entro il 2050. La nuova Pac – conclude Giansanti – dovrà mantenere la sua fisionomia europea con un nuovo equilibrio tra la salvaguardia delle piccole imprese e la spinta propulsiva delle aziende agricole che operano sui mercati internazionali”. Il documento però non fa menzione delle modalità di finanziamento. Confagricoltura si è già espressa contro un singolo fondo nazionale per il finanziamento delle politiche di coesione e della Pac.

Fitto: per agricoltura misure mirate con approcci territoriali

Fitto: per agricoltura misure mirate con approcci territorialiRoma, 19 feb. (askanews) – La visione strategica per l’agricoltura e l’alimentare presentata oggi dalla Commissione Europea rappresenta “un nuovo modo di lavorare creando fiducia e promuovendo il dialogo attaverso tuta la catena di valore. Un dialogo da approfondire a livello locale, proponendo soluzioni semplici e innovative su misura con approcci territoriali, perché ci vogliono soluzioni mirate e non strategie universali”. Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto durante la conferenza stampa in cui, con il commissario all’Agricoltura Christophe Hansen, stamattina ha presentato la nuova “Vision for Agriculture and Food”, una tabella di marcia definita “ambiziosa” per rendere il settore agricolo “resiliente, attraente e sostenibile”.


Fitto ha sottolineato che nel piano sono contenute “azioni strategiche per l’agricoltura che rappresentano una forte risposta alle richieste di aiuto e alle mobilitazioni degli agricoltori”. Sottolineando l’importanza della dimensione locale, Fitto ha garantito che la Commissione “continuerà a promuovere le Indicazione Geografiche che sono il simbolo di questa dimensione e valorizzano le produzoni di qualità, proteggono il patrimonio culturale e le aree rurali”. Per questoo, la Comissione si “impegna a lavorare in modo coordinato e a promuovere lo sviluppo rurale garantendo complementarietò tra la Pac, altri fondi Ue e nazionali per massimizzarne l’impatto”.


Anche il commissario Hansen ha sottolineato che in questa visione strategica la Commissione Europea “riconosce che in Europa l’agricoltura è molto diversificata, ci sono differenti problematiche e la risposta non può essere a taglia unica ma su misura”. Tra i punti qualificanti della strategia uno snellimento della burocrazione che “è un obbligo, dobbiamo alleviare questo onere e consentire agli agricoltori – ha detto Hansen – di concentrarsi sulla produzione”. Per questo, la Commissione proporrà in primavera “un pacchetto di semplificazione in ambito Pac per arrivare a lanciarlo entro l’anno”.

Comm. Ue lancia strategia per agricoltura attraente e sostenibile

Comm. Ue lancia strategia per agricoltura attraente e sostenibileRoma, 19 feb. (askanews) – Una strategia completa sul futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione in Europa “che getta le basi per un sistema agroalimentare attraente, competitivo, resiliente, orientato al futuro ed equo per le attuali e future generazioni di agricoltori e operatori agroalimentari”. Oggi il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto e il commissario all’Agricoltura Christophe Hansen hanno presentato la “Vision for Agriculture and Food”, una tabella di marcia definita “ambiziosa” per rendere il settore agricolo “resiliente, attraente e sostenibile”.


Secondo la Commissione Europea “semplificare ulteriormente le nostre politiche e aumentare l’adozione di innovazione e digitalizzazione sono prerequisiti” per tutte le azioni delineate nella Vision. Oggi anche l’annuncio che, più avanti nel 2025, la Commissione proporrà “un pacchetto completo di semplificazione per l’attuale quadro legislativo agricolo, insieme a una strategia digitale dell’UE per l’agricoltura per supportare la transizione verso un’agricoltura pronta per il digitale”. Nelle 4 aree di intervento delineate dal piano strategico sono previsti interventi importanti, come azioni per “garantire che gli agricoltori non siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione”: la Commissione annuncia quindi, tra le “misure concrete”, anche la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali.


Ancora, la Commissione annuncia già nel 2025 misure “per garantire una maggiore coerenza negli standard per quanto riguarda i pesticidi pericolosi vietati nell’UE e il benessere degli animali. Inoltre – si spiega – l’applicazione rigorosa e i controlli degli standard di sicurezza alimentare rimangono una priorità non negoziabile”. In materia di Green Deal, per conciliare l’attenzione per il clima con la sicurezza alimentare, la Commissione “valuterà attentamente qualsiasi ulteriore divieto di utilizzo di pesticidi se non saranno disponibili alternative in tempi ragionevoli e semplificherà l’accesso ai biopesticidi nel mercato dell’UE” e svilupperà un sistema di benchmarking volontario, la “bussola della sostenibilità in azienda agricola”, per aiutare gli agricoltori a misurare e migliorare le loro prestazioni a livello di azienda agricola.


Infine, per quanto riguarda la Pac, “sarà più semplice e più mirata, con un sostegno più diretto agli agricoltori che si impegnano attivamente nella produzione alimentare”. E, annuncia la Commissione, “saranno favoriti gli incentivi, piuttosto che le condizioni”.

Coldiretti: in 2024 arrivati 65 mln litri di olio extra Ue

Coldiretti: in 2024 arrivati 65 mln litri di olio extra UeRoma, 19 feb. (askanews) – L’arrivo di 65 milioni di litri di olio extra Ue nel 2024 “alimenta il rischio di frodi e inganni ai danni dei cittadini e fa crollare i prezzi del vero extravergine italiano”. A denunciarlo è la Coldiretti, che oggi ha messo in scena un blitz di 2.000 agricoltori al porto di Civitavecchia in occasione dell’arrivo di una nave carica di prodotto estero. Una decina di barche con le bandiere gialle sono salpate dallo scalo romano per intercettare i natanti mentre gli olivicoltori guidati dal vicepresidente nazionale della Coldiretti e presidente di Unaprol, Davide Granieri, si sono radunati sulla banchina con cartelli e slogan per chiedere misure immediate.


L’olio tunisino – denuncia Coldiretti – viene venduto oggi sotto i 5 euro al litro, con una pressione al ribasso sulle quotazioni di quello italiano, che punta a costringere gli olivicoltori nazionali a svendere il proprio al di sotto dei costi di produzione. A favorire le importazioni dalla Tunisia è anche l’accordo stipulato dalla Ue che prevede l’importazione annuale, nel periodo primo gennaio – 31 dicembre, di 56.700 tonnellate di oli vergini d’oliva, nella cui categoria merceologica sono compresi olio extravergine d’oliva, olio vergine d’oliva e olio lampante, senza applicazione di dazi doganali. “Il rischio è che l’immissione di olio extravergine d’oliva a basso costo, spesso di dubbia provenienza e qualità, possa danneggiare gravemente il nostro patrimonio agroalimentare di eccellenza – precisa Granieri – Le preoccupazioni sono fondate, soprattutto quando si pensa alla qualità e alla sicurezza alimentare. Non possiamo permettere che la concorrenza sleale danneggi il mercato dell’olio d’oliva e le nostre produzioni di alta qualità”.


A questo proposito, Granieri solleva un punto critico relativo al Regolamento UE 2020/761, che disciplina l’importazione preferenziale di olio d’oliva dalla Tunisia. “E’ fondamentale garantire che l’olio importato rispetti gli stessi elevati standard di qualità e sicurezza che caratterizzano l’olio extravergine d’oliva europeo – sottolinea Granieri – L’assenza di un controllo rigoroso sulla qualità e sulla provenienza dell’olio importato potrebbe compromettere la fiducia dei consumatori e mettere a rischio la reputazione dell’olio italiano, considerato uno dei migliori al mondo”. In risposta a questa situazione, Coldiretti e Unaprol chiedono la creazione di un Registro Telematico Unico europeo, simile al sistema italiano Sian. “Questo strumento – spiega Granieri – garantirebbe maggiore trasparenza e tracciabilità, permettendo di tutelare i consumatori e valorizzare il prodotto autentico”.