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Florovivaismo, Cia a My plant e garden a Fiera di Milano

Florovivaismo, Cia a My plant e garden a Fiera di MilanoRoma, 17 feb. (askanews) – Cia-Agricoltori Italiani, con la sua associazione Florovivaisti Italiani, ritorna a “My Plant & Garden”, evento di riferimento per il settore del verde, in programma alla Fiera di Milano Rho dal 19 al 21 febbraio. L’associazione avrà il suo spazio dedicato al Padiglione 12, stand M37, e porterà in fiera la seconda edizione di “Giovani e Florovivaismo: le competenze e le professionalità per un ricambio generazionale e culturale”, l’appuntamento pensato per i giovani delle scuole secondarie di secondo grado interessati a scoprire il mondo di piante e fiori.


L’evento, che si terrà venerdì 21 alla Sala Convegni del Padiglione 12, alle 11, con l’apertura del presidente dei Florovivaisti Italiani-Cia, Aldo Alberto, avrà un focus speciale sull’interazione con gli studenti, con l’obiettivo di stimolare curiosità e ispirare la nascita di nuovi “talenti green” pronti a raccogliere le sfide future del settore. Un viaggio alla scoperta di competenze e professionalità grazie anche alle esperienze legate alla filiera del florovivaismo, raccontate direttamente dai protagonisti del comparto.

Asiago testimonial buone pratiche a conferenza Fao su Ig

Asiago testimonial buone pratiche a conferenza Fao su IgRoma, 17 feb. (askanews) – Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago porta la propria esperienza come modello di riferimento per l’evoluzione sostenibile nel settore caseario alla sessione plenaria della conferenza internazionale “Prospettive globali delle Indicazioni Geografiche” dedicata al tema dell’innovazione per la sostenibilità delle Indicazioni Geografiche, organizzata a Roma dalla Fao e dal Masaf.


La promozione della sostenibilità lungo tutto la filiera è il punto di partenza di un percorso avviato oltre vent’anni fa dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago mirando ad uno sviluppo responsabile che tenga conto dell’impatto ambientale, sociale ed economico della produzione di Asiago e il tema principale del confronto internazionale che riunisce a Roma, dal 18 al 21 febbraio, oltre 350 partecipanti provenienti da 52 paesi di tutto il mondo, al quale il Consorzio Tutela Formaggio Asiago è stato invitato ad intervenire nella sessione plenaria dedicata alla sostenibilità in programma il 19 febbraio. “Abbracciando la sostenibilità in un’ottica sistemica e di lungo periodo, in linea con gli obiettivi di AGENDA 2030, le Indicazioni Geografiche possono trasformare la tradizione e il legame col territorio in un vantaggio competitivo e in un modello di sviluppo – afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, anticipando i temi del suo intervento. – Il nostro Consorzio ha iniziato questo percorso nel 2004”.


Nel 2020 ha introdotto nel Disciplinare la possibilità di produrre con caglio vegetale e nel 2022 ha lanciato il progetto Asiago Green Edge, iniziativa che punta a promuovere l’equilibrio tra sviluppo economico, sociale e rispetto per l’ambiente. “La recente certificazione Made Green in Italy rappresenta un’ulteriore tappa, nell’ambito di un percorso a miglioramento continuo che coinvolgerà, sempre più, l’intera filiera; frutto di una genuina volontà di creare un impatto concreto e misurabile”, ha aggiunto.

Carloni (Comagri): Horeca ha ruolo strategico fondamentale

Carloni (Comagri): Horeca ha ruolo strategico fondamentaleRoma, 17 feb. (askanews) – “Il settore agroalimentare rappresenta un’eccellenza indiscussa del nostro Paese e le istituzioni sono costantemente impegnate a sostenerlo e promuoverlo, sia a livello nazionale che internazionale. In questo contesto, il canale Ho.Re.Ca. riveste un ruolo strategico fondamentale, contribuendo in maniera significativa alla crescita economica e alla valorizzazione del Made in Italy”. Lo ha detto Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, intervenendo alla Fiera di Rimini, nel contesto dell’International Horeca Meeting, all’evento “Fuori Casa: l’ora del cambiamento! Politiche e strategie per una ripresa sostenibile”, organizzato da Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.Re.Ca.


“Il fuori casa non è solo sinonimo di socialità e convivialità, ma incarna anche tradizione, innovazione e sostenibilità, elementi chiave per il futuro del nostro sistema imprenditoriale – ha aggiunto Carloni – Credo che qualunque azione avviata per supportare lo sviluppo di questo ambito della distribuzione nazionale aiuti anche a rafforzare i piccoli produttori agricoli sui mercati”.

Federvini: proteggere il vino europeo è sfida di competitività

Federvini: proteggere il vino europeo è sfida di competitivitàRoma, 17 feb. (askanews) – “Il vino è una risorsa fondamentale per la nostra economia. Per continuare a competere sui mercati mondiali è necessario proteggere il nostro settore da normative frammentate e approcci che penalizzano il nostro patrimonio storico e culturale”. Lo ha detto Albiera Antinori, presidente del Gruppo Vini di Federvini, intervenendo nel corso degli Stati Generali del Vino presso il Campidoglio di Roma. L’evento, promosso dalla Rappresentanza del Parlamento europeo in Italia e dalla Commissione europea, ha visto la partecipazione di esperti del settore e decision makers, con un focus sulle politiche europee per il settore vitivinicolo.


Per Federvini la competitività del settore vitivinicolo europeo è minacciata da un quadro normativo disomogeneo e da approcci ideologici che ne mettono a rischio la crescita. Per questo Federvini ha richiamato l’attenzione sulla necessità di prepararsi adeguatamente alla fase di negoziato sulle risorse della nuova PAC e di investire con efficacia tutte le risorse comunitarie destinate all’Italia. La percentuale di spesa dell’Italia resta inferiore alla media europea: un gap che può essere colmato solo con politiche più mirate, una burocrazia più snella e una promozione efficace del vino italiano sui mercati internazionali. “Occorre ottimizzare l’impiego dei fondi europei e avviare un piano istituzionale organico per rafforzare la presenza del vino italiano all’estero”, ha sottolineato la presidente del Gruppo Vini di Federvini, che ha anche posto l’accento sull’importanza della semplificazione normativa. In particolare, sulla questione dell’etichettatura digitale, ha sottolineato l’opportunità di accompagnare i codici QR con simboli grafici anziché da testi obbligatori, rendendo l’accesso alle informazioni più immediato per i consumatori e semplificando la burocrazia per i produttori.


Un altro nodo cruciale riguarda la sostenibilità: “l’assenza di un quadro normativo unico in Europa rischia di frammentare il settore, creando disuguaglianze tra i produttori e ostacolando l’efficacia degli sforzi di sostenibilità”, ha spiegato Antinori. “È urgente uno standard unico nazionale, accompagnato da un logo di sostenibilità, che permetta alle aziende di essere identificabili senza rischiare di incorrere in normative disparate”. Fondamentale anche orientare le scelte politiche su evidenze scientifiche e non ideologiche, come per quanto riguarda i benefici del consumo moderato di vino. Infine, Antinori ha evidenziato l’importanza del riconoscimento della specificità del vino in Europa, in relazione al regolamento sugli imballaggi.

Copagri: vino, si ignora distinzione tra consumo moderato e abuso

Copagri: vino, si ignora distinzione tra consumo moderato e abusoRoma, 17 feb. (askanews) – “Nonostante i grandi e innegabili passi avanti fatti dal comparto vitivinicolo in termini di promozione, permane una crescente stigmatizzazione del suo consumo, spesso basata su interpretazioni distorte di dati che continuano a ignorare la profonda distinzione tra il consumo moderato di vino e l’abuso di alcol”. Lo ha ricordato il presidente della Copagri Tommaso Battista intervenendo in Campidoglio agli Stati Generali del vino, promossi dalla rappresentanza italiana di Parlamento e Commissione Ue e svoltisi alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.


Per questo, ha aggiunto, “ci troviamo costantemente a dover ribadire l’importanza del consumo responsabile e moderato di vino nell’ambito di uno stile di vita sano ed equilibrato e a dover difendere la cultura millenaria di una bevanda che affonda letteralmente le sue origini nella storia e che riveste un ruolo insostituibile nella tutela dei paesaggi e della biodiversità, nonché nella promozione della convivialità”. Sotto accusa, la recente iniziativa dell’Esecutivo comunitario di spingere nuovamente sull’apposizione di etichette allarmistiche sulle bottiglie di vino, “questione della quale si è ampiamente dibattuto non più tardi di un paio d’anni fa”, ha rimarcato Battista, che è intervenuto al panel dedicato al tema “Export, accordi internazionali, promozione e internazionalizzazione”.


“Iniziative di questo tenore, che non esitiamo a definire inique e unilaterali, oltre a limitare fortemente la crescita del mercato interno, rischiano di incidere in maniera significativa sull’internazionalizzazione del comparto e di impattare sulla principale voce dell’export agroalimentare nazionale”, ha continuato Battista, facendo notare che “tutto ciò si inserisce in un contesto già caratterizzato da un non trascurabile mutamento delle abitudini e dei paradigmi di consumo del vino, a livello nazionale, comunitario e globale”. “Proprio per questo, diventa fondamentale investire al meglio le risorse a disposizione del settore, a partire dalla misura OCM Promozione, di fondamentale importanza per le imprese del settore, anche e soprattutto alla luce delle difficoltà connesse all’attuale congiuntura economica e geopolitica”, ha concluso Battista ricordando che “la chiave di volta del successo della misura OCM resta ancora una volta legata alla sempre più avvertita necessità di continuare a lavorare per la semplificazione delle procedure”.

Lollobrigida: contrastare tentativi criminalizzazione vino

Lollobrigida: contrastare tentativi criminalizzazione vinoRoma, 17 feb. (askanews) – “Oggi più che mai, occorre fare sistema oltre i nostri confini nazionali, oltre le appartenenze, per contrastare ogni tentativo di demonizzazione e criminalizzazione del vino. Un prodotto che ha accompagnato la nostra identità nel corso dei secoli, scolpito i nostri territori, che genera ricchezza, qualità e posti di lavoro. Saremo in prima linea, sempre informando sui rischi degli abusi, ma opponendoci ad ogni degenerazione ideologica che possa danneggiare le nostre eccellenze”. Lo ha detto oggi il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati Generali del Vino, organizzati dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Lollobrigida: vino, ragionare su etichette informative

Lollobrigida: vino, ragionare su etichette informativeRoma, 17 feb. (askanews) – “Una delle cose che meglio aiuta coloro che vogliono ostacolare un modello economico è far riferimento alla salute, perché qualsiasi cosa rispetto alla salute passa in secondo piano. Quando si vuole indebolire un sistema economico si passa agli argomenti legati alla salute”, come sta accadendo a livello europeo nel mondo del vino. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati generali del vino in corso al Campidoglio a Roma e organizzati dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.


“Oggi ragioniamo di etichettatura ma partendo dall’elemento salutistico – ha proseguito Lollobrigida – non tenendo conto di un dato oggettivo: l’alcol, di per se stesso è un fattore di rischio per la salute. Ma il vino ha una parte di alcol: è un prodotto più complesso, è un prodotto che se non abusato non solo non produce danni per il fisico ma produce salute in una alimentazione bilanciata. Dobbiamo avere il coraggio di affermarlo con serenità”, ha detto il ministro portando come esempio il fatto che “le popolazioni che utilizzano in maniera morigerata il vino non provocano danni alla propria salute. Questo non può essere smentito – ha aggiunto – visto la longevità dei popoli che hanno all’interno della propria alimentazione questo prodotto”. Per Lollobrigida quindi l’Europa deve fare questa riflessione “in maniera serena, senza criminalizzare un mondo che è produzione, lavoro, identità, cultura e ambiente”, anche perchè la criminalizzazione “porta a un indebolimento del nostro sistema produttivo”.


“Io – ha poi proseguito il ministro tornando al tema delle etichette allarmistiche – mi concentrerei su etichette informative che danno i consigli corretti per avere un prodotto di qualità e assunto in quantità giusta e pagato il giusto prezzo. Peché la qualità non ha un prezzo esatto, deve essere pagata il giusto. È necessario nel contesto europeo riportare le cose alla ragione – ha concluso Lollobrigida – perché il vino rappresenta tutto questo, per rendere la Ue più forte e più attenta ai problemi dei cittadini”.

Lollobrigida: Comm. Ue si riporti a ragionamenti che abbiano senso

Lollobrigida: Comm. Ue si riporti a ragionamenti che abbiano sensoRoma, 17 feb. (askanews) – “La Commissione Ue deve riportarsi a un ragionamento che abbia un senso, perché mentre parliamo del rischio di guerre commerciali che potrebbero causare forti danni, noi perdiamo di vista gli agenti interni che possono danneggiare la nostra economia”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati generali del vino in corso al Campidoglio a Roma e organizzati dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.


“Quanto danno ci potranno fare le eventuali tariffe aggiuntive nell’export? – si è chiesto il ministro – Probabilmente molto, ma nel frattempo preoccupiamoci del calo dei consumi dovuti alle scelte interne dell’Unione europea. Questi sono rischi minori o maggiori rispetto a quelli che possono avvenire dall’esterno?”. Lollobrigida ha sottolineato anche il paradosso che vede da un lato la politica “tutta coesa su questi temi a difendere le nostre tradizioni, lo sviluppo dei settori produttivi e il mondo del lavoro” e dall’altro “l’emergere a Bruxelles di politiche antitetiche agli indirizzi della politica che, in quanto tale è rappresentanza degli indirizzi democratici espressi dai popoli europei. Una contraddizione che va risolta”.

Lollobrigida: il 25 marzo incontro a Roma con Comm. Hansen

Lollobrigida: il 25 marzo incontro a Roma con Comm. HansenRoma, 17 feb. (askanews) – “Il 25 marzo sarà l’anniversario della firma dei trattati di Roma e quel giorno incontreremo qui a Roma il commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, Christophe Hansen”. Lo ha annunciato il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati generali del vino in corso al Campidoglio a Roma e organizzati dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.


“E’ cominciata meglio la storia di questa nuova commissione – ha detto ancora Lollobrigida – Ursula von Der Layen ha cambiato in modo radicale le sue opinioni sull’agricoltura, ma siamo ancora alle parole. Vogliamo capire quante risorse verranno stanziate sul’agricoltura e se sarà considerata ancora asset strategico a parte rispetto al resto, se non sarà messa in un calderone, il che metterebbe a rischio i fondi. Vogliamo caprire se non ci saranno tagli sulla promozione dei prodotti”, ha concluso il ministro.

Lollobrigia: Ue passi da aggressione a difesa del mondo del vino

Lollobrigia: Ue passi da aggressione a difesa del mondo del vinoRoma, 17 feb. (askanews) – “Noi ci stiamo preoccupando ora delle tariffe e dei dazi, ma da subito possiamo provare a evitare di creare problemi di autocastrazione economica aggredendo le nostre produzioni, i nostri prodotti e la nostra capacità e ricordandoci del ruolo dell’Italia sia come avanguardia sia come capacità di dire che qualcosa proprio non va, come nel caso delle etichette salutistiche”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida, intervenendo agli Stati generali del vino in corso al Campidoglio a Roma e organizzati dal Parlamento europeo in Italia, insieme alla Rappresentanza della Commissione europea in Italia.


“E’ possibile che tutti quelli che vogliono mettere le etichette salutistiche sul vino – ha detto Lollobrigida – sono quelli che non lo producono, ad esempio l’Irlanda che è uno dei paesi con serissimi problemi di alcolismo e che non produce vino? Spero che in Ue l’impostazione sia questa e che si passi da una aggressione al mondo del vino a una sua difesa, come per tutti i prodotti che devono essere difesi dalle istituzioni europee”, ha concluso il ministro.