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Fedagripesca: slitta di un anno obbligo assicurativo imprese pesca

Fedagripesca: slitta di un anno obbligo assicurativo imprese pescaRoma, 14 feb. (askanews) – Grazie ad un intervento normativo sul “milleproroghe” slitta di un anno l’obbligo per le imprese della pesca e dell’acquacoltura di stipulare polizze assicurative sul libero mercato che sarebbe dovuto scattare il 1 aprile. Lo rende noto Confcooperative Fedagripesca, spiegando che il provvedimento nella formulazione attuale preoccupa il settore perché è a totale carico di chi sottoscrive le polizze, visto che non sono previsti incentivi, e la mancata sottoscrizione della assicurazione potrebbe escludere le imprese da contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie pubbliche, anche per indennizzi legati a calamità o catastrofi naturali.


“Dobbiamo metterci a lavoro da subito, il problema è stato solo rimandato”, sottolinea Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative Fedagripesca. Un provvedimento che nella formulazione presenta diverse zone d’ombra, evidenzia l’associazione. Dall’indagine sulle polizze a copertura dei rischi catastrofali realizzata nel giugno 2024 da Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ndr.) emerge che queste polizze escludono i danni causati da mareggiata, marea, penetrazione di acqua marina che, invece, “sono causa dell’80% dei danni procurati alle imprese di pesca e dei giorni inattività forzata. E negli ultimi 10 anni abbiamo visto aumentare i danni del 40%, con punte del 100% per quelle realtà che hanno subito disastri immani per questi fenomeni”, prosegue Tiozzo. Un obbligo che non si applica alle imprese agricole per le quali invece resta fermo quanto stabilito dalle norme istitutive del Fondo mutualistico nazionale. “Chiediamo quindi che anche la pesca e l’acquacoltura vengano escluse da questo obbligo. È necessario dare vita ad una copertura assicurativa ad hoc, come il Programma assicurativo annuale della pesca e dell’acquacoltura, peraltro già prevista dal Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura ma mai applicato”, conclude Tiozzo.

Cacao, Ft: scorte ai minimi storici con accaparramenti San Valentino

Cacao, Ft: scorte ai minimi storici con accaparramenti San ValentinoRoma, 14 feb. (askanews) – Le scorte di cacao sono scese ai minimi storici sui maggiori mercati globali, New York e Londra. Lo riporta il Finance Times, citando i dati dell’Intercontinental Exchange e rilevando che nelle ultime settimane i produttori di cioccolato si sono lanciati in una corsa agli accaparramenti esacerbata dall’avvicinarsi di San Valentino, a caccia di forniture alternative.


E così trader e produttori di cioccolata hanno prosciugato le scorte di cacao di qualità meno pregiata che restavano disponibili nei maggiori mercati del mondo, mentre i fornitori non riescono a tenere il passo della domanda dopo anni di raccolti scarsi. Intanto i prezzi tornano a lievitare. Secondo il Ft in vista di San Valentino Wells Fargo, la multinazionale di servizi finanziari, riporta aumenti di quasi un 20% sui cioccolatini negli Usa.


Sul mercato di Londra, i prezzi del cacao risultano triplicati rispetto agli inizi del 2023, e sono ora ai massimi da 50 anni a questa parte dopo, tre anni consecutivi di raccolti problematici.

Coldiretti: atto vandalico mostra ignoranza su Tea, non sono Ogm

Coldiretti: atto vandalico mostra ignoranza su Tea, non sono OgmRoma, 13 feb. (askanews) – L’atto vandalico che ha colpito un vigneto sperimentale nella Valpolicella dimostra che “purtroppo che c’è ancora troppa ignoranza sulle Tecniche di Evoluzione Assistita e sulla loro importanza per il futuro dell’agricoltura italiana, soprattutto da parte di chi continua ad accomunarle immotivatamente agli Ogm”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la distruzione da parte di anonimi di cinque piante di vite in fase di sperimentazione Tea nel campo sperimentale dell’Università di Verona a San Floriano Valpolicella, curate dal team di genetica agraria coordinato dai professori Mario Pezzotti e Sara Zenoni, ai quali va la solidarietà dell’organizzazione.


Le Tecniche di Evoluzione Assistita sono soluzioni per il miglioramento genetico che permetteranno di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura italiana ed europea. “Non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm – spiega Coldiretti – poiché non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale. Nel campo del vino potrebbero contribuire, ad esempio, a ridurre gli attacchi della peronospora che negli ultimi hanno falcidiato la produzione tricolore”. Proprio sulle Tea Coldiretti ha siglato tre anni fa un accordo con la Siga (Società Italiana di Genetica Agraria) che punta a tutelare la biodiversità e far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori.

Copagri: nuovo atto vandalico, ma oscurantismo perde sempre

Copagri: nuovo atto vandalico, ma oscurantismo perde sempreRoma, 13 feb. (askanews) – “A pochi mesi di distanza dal grave episodio verificatosi nel pavese, dove era stato distrutto un campo sperimentale di riso resistente al brusone ottenuto con le Tecniche di Evoluzione Assistita-TEA, un nuovo atto vandalico torna a funestare la ricerca e l’innovazione applicata all’agricoltura, richiamando i più bui periodi oscurantisti della storia”. Lo afferma in una nota il presidente della Copagri Tommaso Battista, condannando fermamente quanto accaduto nel campo sperimentale dell’Università di Verona.


“Ad andare distrutte, questa volta, sono state ben cinque piante di vite, ottenute sempre in via sperimentale grazie al fondamentale via libera alle prove in campo delle TEA, che avrebbero permesso di ottenere varietà in grado di meglio rispondere a numerose problematiche di carattere fitosanitario, fra cui la famigerata peronospora, che nell’ultima annata ha rischiato di compromettere in maniera significativa la produzione enologica italiana, vero e proprio fiore all’occhiello dell’agroalimentare nazionale”, prosegue Battista. “Puntare sul miglioramento genetico, infatti, non solo aiuterà l’agricoltura ad aumentare la resistenza contro i vari parassiti, ma consentirà anche al genoma delle piante di adattarsi con minore stress ai sempre più frequenti effetti del climate change, contribuendo al contempo a mantenere, o in alcuni casi addirittura a incrementare, la produttività e la resa dei vegetali, anche in situazioni sfavorevoli”, continua il presidente.


“Per queste ragioni e davanti a fatti di tale gravità, che riteniamo spiegabili solo con la mancanza delle adeguate conoscenze in merito a cosa si sta cercando di fare, condividiamo pienamente la proposta avanzata dal presidente della Commissione Agricoltura del Senato Luca De Carlo di lavorare per eliminare l’obbligo di geolocalizzare i terreni destinati alla sperimentazione delle TEA”, aggiunge Battista. “Ricordiamo per l’ennesima volta, qualora ve ne fosse ancora la necessità, che le TEA non hanno nulla a che spartire con i ‘vecchi OGM’, in quanto non prevedono l’inserimento di geni estranei alla pianta, ma si limitano ad accelerare processi di selezione genetica che già avvengono in natura”, rimarca il presidente.

Confagricoltura: spregevole atto vandalico contro Tea in vigna

Confagricoltura: spregevole atto vandalico contro Tea in vignaRoma, 13 feb. (askanews) – Confagricoltura in una nota condanna gli atti vandalici ai danni del vigneto sperimentale dell’Università di Verona, a San Floriano in Valpolicella. La sua piantumazione, avvenuta lo scorso 30 settembre, era stata acclamata dalla Confederazione che da sempre sostiene fermamente l’importanza delle TEA, le tecniche di evoluzione assistita, e delle sperimentazioni in campo, come quella di riso resistente al Brusone, in Lomellina, presso un’azienda associata.


Palazzo della Valle esprime quindi solidarietà al gruppo di genetica agraria, coordinato da Mario Pezzotti e Sara Zenoni del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, e coglie l’occasione per affermare, ancora una volta, che la ricerca sulla genetica vegetale è una via sicura e sostenibile per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e le fitopatie, e per potenziare la produttività dell’agricoltura italiana tutelando l’ambiente e l’uomo. Di fronte al reiterarsi di questi atti spregevoli, verificatisi per l’appunto anche in Lomellina, la Confederazione chiede al ministero dell’Ambiente di valutare l’effettiva opportunità di rendere pubblica la geolocalizzazione delle sperimentazioni in campo.

Fini (Cia): su vigneto Tea atto vandalico vile contro la ricerca

Fini (Cia): su vigneto Tea atto vandalico vile contro la ricercaRoma, 13 feb. (askanews) – “Vandalizzare campi in cui si stanno sperimentando le Tea è un attacco gravissimo, e inaccettabile, al valore e al lavoro della ricerca scientifica italiana e, ancora di più, allo sviluppo del nostro Paese il cui futuro, non solo quello dell’agricoltura, è ampiamente condizionato dalla lotta contro i cambiamenti climatici”. Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, condanna così il vile sabotaggio, della scorsa notte, a danno del vigneto sperimentale dell’Università di Verona, a San Floriano Valpolicella, dove lo stesso Fini aveva, di recente, partecipato all’evento di messa a dimora delle barbatelle.


“Prima il riso, ora la vite. Nell’arco di pochi mesi – continua Fini – due episodi di totale scelleratezza stanno riportando indietro, di anni e decenni, il lavoro già fatto per salvare l’inestimabile patrimonio colturale italiano, puntando sulle tecniche di miglioramento genetico per piante sempre più resistenti agli eventi climatici estremi e alle fitopatie”. Da parte di Cia, il massimo sostegno al mondo della ricerca. “Non ci arrenderemo contro questa barbarie – conclude Fini – si tolga l’obbligo di geo-localizzazione dei terreni destinati alle Tea, si costruisca una rete più forte a protezione di chi nei campi lavora, davvero, per garantire e accrescere, a beneficio di tutti, la quantità e la qualità delle produzioni agricole italiane”.

D’Eramo (Masaf) incontra ministro Agricoltura Tanzania

D’Eramo (Masaf) incontra ministro Agricoltura TanzaniaRoma, 13 feb. (askanews) – Il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, Luigi D’Eramo, ha ricevuto oggi al Masaf il ministro dell’Agricoltura della Tanzania, Hussein Bashe. Si è trattato di un incontro “molto proficuo che ha confermato le relazioni tradizionalmente molto buone ed amichevoli fra Italia e Tanzania”, si legge in una nota, nazione che è stata inclusa a gennaio fra i cinque nuovi paesi prioritari del Piano Mattei insieme ad Angola, Ghana, Mauritania e Senegal.


Nel corso dell’incontro diversi i temi affrontati, con l’obiettivo comune di rafforzare la partnership fra i due Paesi in campo agricolo e agroalimentare. D’Eramo ha ricordato le iniziative che l’Italia sta portando avanti nel Paese per migliorare la sicurezza alimentare e la sostenibilità e la collaborazione in corso dal 2016 con il Crea. Ha inoltre evidenziato che, essendo l’Italia all’avanguardia nella meccanizzazione agricola, è pronta a condividere le proprie competenze e tecnologie per supportare lo sviluppo agricolo della Tanzania e la sua crescita economica.

Al Macfrut convegno internazionale su biosolutions pesche qualità

Al Macfrut convegno internazionale su biosolutions pesche qualitàRoma, 13 feb. (askanews) – “Quali biosolutions per pesche di qualità?”: sarà il tema al centro del Congresso internazionale in programma nella prossima edizione di Macfrut, fiera internazionale della filiera dell’ortofrutta, in programma da martedì 6 a giovedì 8 maggio 2025. Il convegno è parte integrante del Biosolutions International Event (BIE), il Salone dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante, coordinato da Agri2000 Net insieme a Macfrut.


Due i punti nevralgici del convegno internazionale, in agenda nella seconda giornata della fiera: le necessità di mercato del pesco in Italia e nel mondo; le problematiche emergenti con le relative biosolutions innovative per una peschicoltura redditizia e sostenibile. “Abbiamo posto l’attenzione sul pesco perché rappresenta bene i mutamenti del settore nel corso degli ultimi anni, sia sul piano produttivo sia su quello fitosanitario – spiega Roberto Sciolino, di Agri2000 Net, coordinatore di BIE – Malgrado la progressiva erosione delle superfici, il nostro Paese rimane al secondo posto nella produzione in ambito europeo e al terzo nei quantitativi di pesche e nettarine in ambito mondiale, preceduto da Cina e Spagna. La sfida che il settore ha davanti è quella di un rinnovamento di prodotto nel segno della qualità, che sia nel contempo sostenibile e capace di rispondere alle problematiche fitosanitarie sempre più pressanti. Temi che saranno affrontati proprio in occasione del Congresso internazionale alla presenza dei massimi esperti mondiali sul tema”.

Attacco vandalico al vigneto sperimentale di Verona

Attacco vandalico al vigneto sperimentale di VeronaRoma, 13 feb. (askanews) – Atto vandalico contro il vigneto sperimentale dell’Università di Verona a San Floriano Valpolicella, dove sono state distrutte cinque piante di vite in fase di sperimentazione TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), fondamentali per ottenere varietà più forti e resistenti, in questo caso contro la peronospora, che minaccia molti viticoltori italiani.


“Un attacco che danneggia tutto il mondo agricolo – commenta il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – La nostra solidarietà ai ricercatori, certo che continueranno con passione e competenza il loro lavoro. Se qualcuno teme l’innovazione, noi proseguiremo su questa strada per dare alla nostra agricoltura sempre più forza e strumenti per affrontare ogni criticità”.

Copagri Puglia: su Xylella serve più chiarezza da Regione Puglia

Copagri Puglia: su Xylella serve più chiarezza da Regione PugliaRoma, 13 feb. (askanews) – “Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno del governo per continuare a investire sul recupero del potenziale produttivo delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa, sostenendo con lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro le fondamentali attività di riconversione o reimpianto di varietà resistenti”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Puglia Michele Palermo a proposito dei contenuti del decreto interministeriale emanato in attuazione del cosiddetto “DL Agricoltura”.


“Ora diventa fondamentale puntare sulla rapidità di spesa, così da scongiurare il rischio che la burocrazia e la poca semplificazione facciano più danni della Xylella stessa; servono, inoltre, maggiore chiarezza e trasparenza, soprattutto da parte della Regione Puglia, per evitare che si ripeta quanto già accaduto con i 300 milioni di euro previsti dal Piano straordinario per la rigenerazione olivicola del 2020, dei quali non esistono dati certi in termini di spesa, se non per quanto concerne i 120 milioni di euro relativi alle indennità compensative per il quadriennio 2016-19”, prosegue il presidente della Copagri Puglia. “Ma anche con riferimento a quelle indennità – rimarca Palermo – non è dato sapere se le aziende che ne hanno beneficiato, quasi tutte ubicate nella provincia di Lecce, hanno ottemperato agli obblighi di reimpianto previsti dall’istanza per ottenere i fondi compensativi. Idem dicasi per i 40 milioni di euro previsti dal medesimo Piano ed espressamente destinati alle attività di reimpianto, cui vanno aggiunti gli ulteriori 35 milioni di euro stanziati dalla Regione e i 40 milioni della misura della misura 5.2 del precedente PSR”.


“Insomma, dopo le indennità compensative subordinate agli impegni di reimpianto e dopo i fondi governativi e regionali espressamente dedicati a tali attività, le cui domande sono state istruite dall’Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali-ARIF, sarebbe importante capire cosa evidentemente non ha funzionato e, soprattutto, quante siano state le aziende beneficiarie e i reimpianti effettuati”, aggiunge il presidente. “Senza contare il fatto che la Xylella – conclude Palermo – ha da tempo colpito anche le zone di Brindisi e Taranto, e che serve, quindi, analoga chiarezza e trasparenza anche in relazione ai fondi necessari a erogare le indennità compensative per il mancato reddito nel biennio 2020-21 delle aziende ubicate in queste zone, che hanno da tempo presentato le necessarie istanze e sono in attesa di risposte”.