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Ok da Ue: Francia pianterà siepi e alberi nei campi per 500 mln

Ok da Ue: Francia pianterà siepi e alberi nei campi per 500 mlnRoma, 17 feb. (askanews) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un regime di aiuti francese da 500 milioni di euro per incoraggiare le piccole e medie imprese agricole a piantare siepi e alberi all’interno dei propri campi per adattare le loro aziende ai cambiamenti climatici.


Nell’ambito di questo regime, gli aiuti saranno erogati sotto forma di sovvenzioni dirette o di servizi sovvenzionati e il regime si applicherà fino al 31 dicembre 2030. L’obiettivo, è aumentare il numero di siepi e alberi piantati all’interno dei lotti, il che rafforzerà la produzione agricola sostenibile. La misura mira quindi a proteggere l’ambiente e la biodiversità e sostiene il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici dell’Unione.

Italgrob: Horeca eccellenza made in Italy, momento cruciale

Italgrob: Horeca eccellenza made in Italy, momento crucialeRoma, 17 feb. (askanews) – “Il settore dei consumi fuori casa sta vivendo un momento cruciale, messo alla prova dall’incertezza economica e dalla carenza di personale nella ristorazione e nel turismo”. Lo ha detto Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, intervenendo alla Fiera di Rimini, nell’ambito dell’International Horeca Meeting, all’evento “Fuori Casa: l’ora del cambiamento! Politiche e strategie per una ripresa sostenibile” organizzato da Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Ho.Re.Ca.


Portaccio ha sottolineato che “chi opera nell’Ho.Re.Ca.è determinato a innovare e rilanciare un comparto che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy e un motore per il turismo. Italgrob – ha detto – è pronta a supportare questo cambiamento, aggregando la filiera e promuovendo la crescita professionale del settore. Serve un cambio di passo: solo ripensando strategie e investendo su talento e risorse potremo garantire un futuro solido e sostenibile per l’Ho.Re.Ca.”.

Cresce export agroalimentare: record nel 2024, +8% in valore

Cresce export agroalimentare: record nel 2024, +8% in valoreRoma, 17 feb. (askanews) – L’export agroalimentare cresce in controtendenza e nel 2024 fa segnare il record di sempre, con un aumento dell’8% in valore rispetto al 2023, a fronte della lieve flessione generale (-0,4%). Lo sottolinea Coldiretti analizzando i dati diffusi oggi dall’Istat sul commercio estero nel periodo gennaio-dicembre, da cui emerge che la bilancia commerciale per il cibo tricolore ha messo a segno un surplus di oltre un miliardo. Le esportazioni agroalimentari hanno chiuso l’anno a quota 69,1 miliardi. Il prodotto più esportato è il vino, seguito dalla ortofrutta trasformata, dai formaggi, dalla pasta e dagli altri derivati dai cereali, e poi da frutta e verdura fresche, salumi e olio d’oliva.


La Germania resta il principale sbocco dei prodotti agroalimentari italiani, con 10,6 miliardi (+6%), mentre gli Usa sono il primo mercato extra Ue per un valore di 7,8 miliardi, in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Seguono Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna. “Il successo dell’export agroalimentare è il frutto del lavoro di una filiera Made in Italy che dal campo alla tavola vede impegnati – sottolinea Coldiretti – ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole e 70mila industrie alimentari. Un patrimonio dell’economia nazionale che ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo di portare il valore annuale dell’export agroalimentare a 100 miliardi nel 2030”.

Carloni (Comagri): su birra abbiamo dato segnale forte su accise

Carloni (Comagri): su birra abbiamo dato segnale forte su acciseRoma, 17 feb. (askanews) – “Rendere più stabile il sistema del microbirrificio è qualcosa che va a vantaggio dell’intero sistema Paese. Per questo, in commissione, abbiamo voluto dare un segnale forte sulle accise, con una riduzione del 50% alla quale seguirà una Pdl della Lega”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Mirco Carloni, intervenuto al Beer&Food Attraction di Rimini.


“Mentre guardiamo ai processi di standardizzazione globale, rischiamo di dimenticare il perché dell’eccellenza italiana. Il nostro legame con la campagna, con l’agricoltura, è la nostra forza e bisogna far sì che diventi la chiave della nostra competitività – ha concluso – Se noi dimentichiamo le origini, che rendono speciali i nostri prodotti, vanifichiamo il valore aggiunto. Per questo dobbiamo valorizzare la filiera della birra, puntando su luppolo, che importiamo, e orzo made in Italy”.

Coldiretti Puglia: serve equilibrio per salvare flotta locale

Coldiretti Puglia: serve equilibrio per salvare flotta localeRoma, 17 feb. (askanews) – Serve un nuovo equilibrio per salvare la flotta pugliese, già messa a dura prova da sacrifici insostenibili, con l’effetto di un calo inarrestabile della produzione ittica derivante dall’attività della pesca, non compensato dall’acquacoltura che non riesce a colmare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Ad affrontare i temi è Coldiretti Pesca Puglia, che ha incontrato il gruppo di armatori e pescatori di Manfredonia capitanati da Nunzio Stoppiello, con Daniela Borriello, responsabile nazionale Coldiretti Pesca, Pietro Spagnoletti, responsabile Coldiretti Pesca Puglia, Lorenzo Belcapo, direttore di Coldiretti Foggia e la Senatrice Anna Maria Fallucchi.


La flotta operante lungo le coste pugliesi è costituita da 1.455 battelli e rappresenta il 12,3% del totale nazionale, il 10,5% del tonnellaggio e il 12% della potenza motore, con le aree vocate di Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento. “Da troppo tempo assistiamo a una drastica riduzione del numero di imprese e lavoratori nel settore della pesca italiana – sottolinea Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Pesca. – Ora è il momento di invertire la rotta e adottare una nuova strategia europea che metta sullo stesso piano gli aspetti ambientali, economici e sociali. Se non interveniamo subito con decisione, rischiamo di vedere scomparire intere comunità legate alla pesca, con una perdita irreparabile per l’economia, la cultura e l’occupazione del nostro Paese. Solo così sarà possibile garantire un futuro sostenibile e competitivo per il nostro comparto ittico”.


Gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, delle importazioni selvagge di prodotto straniero, dell’aumento dei costi di gestione, quali carburanti e materiali, e di una burocrazia sempre più asfissiante. impattano sulla sopravvivenza delle 1.500 imbarcazioni pugliesi, sottolinea Coldiretti Puglia, ma anche sulla salute dei cittadini poiché con la riduzione delle attività di pesca viene meno anche la possibilità di portare in tavola pesce Made in Italy, favorendo le importazioni dall’estero di prodotti ittici che non hanno le stesse garanzie di sicurezza di quelle tricolori. Necessaria la formazione a beneficio degli operatori di Manfredonia che sarà organizzata da Coldiretti Pesca, per l’utilizzo degli strumenti elettronici di collegamento con la Guardia Costiera quali il sistema VSM (Blue box) e del giornale di bordo elettronico (LogBook), per il controllo satellitare, che causa una serie di contravvenzioni non corrette, spesso basate su una “presunzione” di irregolarità che non viene effettivamente verificata dall’organo controllore.

Agricoltura, Federacma: bene impegno Governo obbligo assicurativo

Agricoltura, Federacma: bene impegno Governo obbligo assicurativoRoma, 17 feb. (askanews) – Bene l’impegno formale assunto dal Governo per la convocazione tempestiva di un tavolo tecnico “risolutivo” per la questione legata all’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli in aree private, ma “è necessario che non si perda altro tempo per non lasciare i proprietari di milioni di veicoli agricoli senza una risposta che possa permettergli di rispettare la normativa e stare sereni”. Così in una nota Andrea Borio, presidente di Federacma (Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio), in merito all’ordine del giorno presentato la scorsa settimana a firma della senatrice Maria Nocco (FdI) durante l’approvazione del Dl Milleproroghe in Senato.


L’obbligo assicurativo per tutti i veicoli agricoli anche nelle aree private è stato introdotto dal Decreto Legislativo 22 novembre 2023, n. 184 e ha visto una prima proroga fino a luglio 2024. Da allora, agricoltori, rivenditori, costruttori e contoterzisti nonché ogni privato cittadino possessore di un veicolo agricolo che non abbandona le aree private come i campi o le aziende è obbligato comunque ad avere una assicurazione RC di circolazione. Purtroppo, però, non esistono adeguati strumenti assicurativi che rispondono a queste esigenze. “Continuiamo a vivere una paradossale situazione di dover adempiere ad un obbligo normativo senza disporre degli strumenti per farlo – prosegue Borio – Nell’attesa della risoluzione tecnica, potevamo essere tutelati ma, purtroppo, a causa di resistenze dell’Amministrazione tutti i sette emendamenti presentati al Dl Milleproroghe sono stati respinti. Ringraziamo i senatori di maggioranza e opposizione che hanno accolto la nostra istanza, portata avanti con le altre associazioni della filiera, e confidiamo – conclude il presidente Federacma – che possano sostenere l’impegno che ora il Governo ha fatto suo”.

I gelati Tonitto 1939 chiudono 2024 con un fatturato a 16,2 mln (+13%)

I gelati Tonitto 1939 chiudono 2024 con un fatturato a 16,2 mln (+13%)Milano, 16 feb. (askanews) – Tonitto 1939, azienda genovese specializzata nella produzione di sorbetti e gelati, ha raggiunto nel 2024 un fatturato di 16,2 milioni di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2023, confermando il trend positivo degli ultimi cinque anni. In particolare, l’azienda ha registrato una crescita di circa 1,3 milioni di euro nel mercato italiano (che rappresenta il 60% del fatturato) mentre il mercato estero (che copre il 40% del fatturato), ha visto un incremento di 700.000 euro.


“Siamo soddisfatti e orgogliosi dei risultati ottenuti, frutto del lavoro collettivo di tutta l’azienda – afferma Alberto Piscioneri, general manager di Tonitto 1939 – Per una realtà piccola come la nostra, crescere velocemente è un percorso sicuramente entusiasmante, ma anche difficile e dispendioso. Inoltre, con la trasformazione in corso, mantenere gli equilibri economici è sempre complicato”. L’azienda ligure ha recentemente presentato il piano strategico 2025-2028, nel quale, nonostante le difficoltà legate ai costi e alle incognite derivanti dalla situazione internazionale, emerge l’obiettivo di perseguire una crescita di altri 10 milioni di euro entro il 2028. Tra il 2025 il 2026 avvierà la trasformazione del sito produttivo di Genova. Alcune aree di intervento saranno già attivate quest’anno, con impatti significativi sulle linee di produzione dell’azienda previsti per il 2026 e 2027, che permetteranno un ulteriore salto di qualità.


Sul fronte dell’export, una delle aree di maggiore interesse per l’azienda con sede a Campi (Genova), il 2024 è stato un anno di grandi cambiamenti, grazie all’arriuvo di 14 nuovi clienti. In particolare, l’azienda, che attualmente è presente in oltre 30 Paesi, ha fatto il suo ingresso in America Latina, ovvero in Perù, e in mercati come Vietnam, Taiwan, Marocco, Grecia, UAE, Macedonia del Nord, Oman, Croazia, Belgio, Lussemburgo, Lituania, Qatar e Bulgaria. Nel 2025, l’obiettivo di Tonitto 1939 è consolidare la presenza nei Paesi del Nord Europa già presenti nel portafoglio, a cui si aggiungerà la Finlandia nei primi mesi dell’anno. Il passo successivo sarà accelerare i progetti avviati negli ultimi due anni nei nuovi Paesi e, infine, stabilirsi in modo concreto e definitivo in mercati come la Cina, che, le difficoltà legate al Covid ha ostacolato. Sul mercato domestico, Tonitto 1939 è ormai presente in tutte le regioni e ha ulteriormente consolidato la propria posizione nel Centro-Sud, attivando nuove partnership con catene della Gdo, migliorando la distribuzione dei propri prodotti a marchio e sviluppando nuove private label.


Nel 2025 sono previste diverse novità di prodotto: dalla collaborazione con Bauli che proseguirà con il gelato al gusto Panmoro e il gelato al croissant al pistacchio, fino alla partnership con Sperlari e il nuovo gelato Galatine. Inoltre, sono in programma varie novità a marchio Tonitto 1939.

Barilla: luci spente nella sede di Parma per iniziativa M’illumino di meno

Barilla: luci spente nella sede di Parma per iniziativa M’illumino di menoMilano, 16 feb. (askanews) – Barilla aderisce, anche quest’anno, all’iniziativa M’illumino di meno, in occasione della XXI Giornata nazionale del risparmio energetico. Il gruppo alimentare spegnerà, nella giornata di mercoledì 19 febbraio, le luci dei propri locali della sede di Parma. Un gesto simbolico per sottolineare l’importanza della sensibilizzazione su temi fondamentali come l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.


Presente in oltre 100 Paesi con 30 comprensori produttivi dislocati a livello globale, Barilla persegue una visione volta a garantire un’alimentazione di qualità e attenzione alla responsabilità ambientale. Per garantire la trasparenza nelle proprie performance ambientali, aderisce alle iniziative promosse dal Carbon disclosure project (CDP), organizzazione internazionale per misurare e rendicontare il proprio impatto ambientale. Gran parte dell’energia elettrica acquistata dal gruppo, ad oggi, arriva da fonti rinnovabili certificate GO (Garanzia d’Origine). L’azienda produce 411.241 kWh di energia elettrica tramite cogenerazione, migliorando l’efficienza e riducendo le emissioni, oltre ad aver investito nel solare, generando 9.990 kWh da impianti fotovoltaici. I consumi indiretti, invece, ammontano a 1.167.792 kWh di energia elettrica rinnovabile utilizzata. Parallelamente, è impegnata nella diminuzione delle emissioni di gas serra, con un calo dell’8% per le emissioni dirette e del 4% per quelle indirette rispetto al 2022. Anche la gestione dei rifiuti segue un approccio sostenibile, con il 92% dei materiali avviato al riciclo o al recupero energetico.


A ulteriore conferma dell’impegno verso le energie rinnovabili, all’inizio del 2024 è stato inaugurato un nuovo impianto fotovoltaico presso il plant di Rubbiano, il più grande e sostenibile sughificio d’Europa, per cui il gruppo ha investito 1,65 milioni di euro. Complessivamente, nel 2023, Barilla ha ridotto il consumo di energia di circa il 6% rispetto al 2022 con una diminuzione del 9% dei consumi diretti e del 3% di quelli indiretti.

A Parma anche 32esima edizione Campionato mondiale della pizza

A Parma anche 32esima edizione Campionato mondiale della pizzaRoma, 14 feb. (askanews) – Un amore che dura 32 anni quello tra Parma e il Campionato Mondiale della Pizza, che sceglie anche per il 2025 la città capitale della Food Valley emiliana, trasformandola per tre giorni in un melting pot di pizzaioli provenienti da ogni parte del globo.


Dall’8 al 10 aprile 2025 al polo fieristico Palaverdi di Parma accenderà decine di forni per dare prova ancora una volta di essere un luogo di riferimento per i food lover di tutto il mondo. La città, nominata City of Gastronomy dall’Unesco, non rinuncia a trasformarsi City of Pizza per ospitare l’ evento più atteso tra professionisti della pizza. La grande novità per il 2025 sarà la competizione per i pizzaioli amatoriali che avranno la possibilità di partecipare al “World’s Best Homemade Pizza”, una competizione dedicata esclusivamente a chi si diletta a preparare la propria pizza in casa.


Del presente e del futuro del mondo della pizza si parlerà al Pizza World Forum, momento di confronto tra i migliori professionisti del settore durante i tre giorni del Campionato Mondiale della Pizza, che dal 2024 ha introdotto anche il Premio speciale dedicato alla Sostenibilità. Infine, il premio realizzato in collaborazione con la farina “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna Molini, sarà assegnato al concorrente che riuscirà a creare pizze utilizzando materie prime provenienti da agricoltura sostenibile e a basso impatto, prodotti tipici DOP e IGP, e applicando logiche che contrastino il food waste.

Webinar Coldiretti, Filiera Italia e Cdp su competitività imprese

Webinar Coldiretti, Filiera Italia e Cdp su competitività impreseRoma, 14 feb. (askanews) – Strumenti per il sostegno diretto alle imprese, iniziative per agevolare il credito e soluzioni di finanza alternativa: sono questi i temi principali approfonditi nel corso del primo webinar organizzato da Coldiretti e Filiera Italia, in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti.


Un’iniziativa di confronto per promuovere l’innovazione e la crescita del comparto che si inserisce nell’ambito della più ampia collaborazione annunciata nei mesi scorsi con il Protocollo d’intesa siglato tra Coldiretti, Filiera Italia e CDP in occasione del Villaggio Coldiretti 2024 a Venezia. Durante il webinar sono state illustrate soluzioni e strumenti per favorire lo sviluppo di filiere agroalimentari e attività di matchmaking tra le imprese italiane. Un dialogo che ha messo infine in luce la necessità di modelli di finanziamento flessibili e mirati in grado di accompagnare le aziende nel percorso di crescita e rafforzamento sui mercati nazionali e internazionali.


“L’accesso a strumenti finanziari adeguati – spiega in una nota Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti – rappresenta un fattore strategico per la competitività e la crescita delle nostre imprese agroalimentari, che oggi si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse. Il lavoro congiunto con Cdp e Filiera Italia mira proprio a colmare il gap di liquidità e a offrire soluzioni concrete per sostenere gli investimenti delle aziende agricole e alimentari, in un’ottica di sviluppo sostenibile e valorizzazione del Made in Italy”. Per Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, “l”obiettivo di iniziative specifiche ed interattive come quella del Webinar in collaborazione con CDP, è fornire strumenti concreti e specializzati di valorizzazione della competitività delle imprese agroalimentari, con un approccio di integrazione tra agricoltura e trasformazione alimentare, puntando a favorire al contempo investimenti strategici e sostenibili delle nostre aziende agroalimentari a prescindere dalle loro dimensioni. In questo il ruolo di Cdp riveste un’importanza fondamentale”.


“Momenti di confronto come quello di oggi rappresentano un’importante opportunità sia per consolidare il rapporto di collaborazione con Coldiretti e Filiera Italia sia per offrire alle aziende di un settore strategico e fondamentale per il Made in Italy, quale l’agroalimentare, soluzioni sempre più efficienti e in linea con le loro esigenze – spiega Andrea Nuzzi, Responsabile Imprese e Istituzioni Finanziarie di CDP – Questa iniziativa conferma l’impegno di CDP a sviluppare un dialogo costante e proattivo con le realtà del comparto in piena coerenza con la propria missione di supportare iniziative di sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano”.