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Sanremo, dedica di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana: un dovere

Sanremo, dedica di Achille Lauro alle vittime di Crans Montana: un dovere

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Achille Lauro insieme alla soprano Valentina Gargano e a un Coro di 20 elementi dedica il suo brano”Perdutamente” alle vittime dell’incendio di Crans Montana in cui sono morte 41 persone di cui 6 italiani. Il brano è stato scelto dalla madre di Achille Barosi per accompagnare la salma del figlio deceduto nell’incendio di Capodanno fuori dalla chiesa di Sant’Ambrogio a Milano. Le immagini della famiglia del giovane che canta davanti alla bara la canzone di Achille Lauro hanno commosso l’Italia. La madre in chiesa aveva raccontato che il brano era il preferito del figlio e lo cantavano sempre in macchina. Sul palco dell’Ariston Achille Lauro avrebbe dovuto proporre ‘Incoscienti Giovani’ con cui è stato in gara la scorsa edizione ha raccontato Carlo Conti, ma “quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone”. Un’interpretazione intensa ed emozionante, il pubblico ascolta in religioso silenzio e alla fine esplode in un lungo applauso alzandosi in piedi. Achille Lauro ha detto: “Grazie di cuore. Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa ha confortato anche solo una persona e fatto del bene, per noi era un dovere”.

Sanremo, buona la prima per Gianluca Gazzoli con i “Giovani”

Sanremo, buona la prima per Gianluca Gazzoli con i “Giovani”

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Da Sanremo Giovani a Sarà Sanremo fino a Sanremo 2026, Carlo Conti l’aveva detto ed aveva ragione. Gianluca Gazzoli convince il pubblico come “accompagnatore” dei talenti delle nuove proposte in gara: Buona la prima all’Ariston per il conduttore che tra radio, podcast ed ora televisione ha dato il via ad un nuovo percorso, nella sua vera prima grande esperienza televisiva. I social lo promuovono, anche grazie all’eleganza, ma anche alla freschezza e alla simpatia. Anche lui emozionato ha accompagno le nuove proposte da fratello maggiore. Un nuovo inizio, tutto da scrivere.

Sanremo, domani la sfida tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove

Sanremo, domani la sfida tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Il primo semifinalista delle nuove proposte è Nicolò Filippucci. E’ stato il vincitore di Sanremo Giovani, con il suo brano “Laguna” (Warner Records Italy / Warner Music). Si tratta di una power ballad intensa e viscerale, che mette in luce la straordinaria sensibilità interpretativa e la potenza vocale di Nicolò. “Laguna è un pezzo che parla di una storia, una storia che è finita, purtroppo, e racconta un po’ tutti quei sentimenti, quelle emozioni che si provano quando qualcosa finisce. A me piace raffigurarle in questa proprio laguna, come un po’ richiama anche la copertina, come se sono io che mi getto, mi lancio in questa laguna di pensieri.

Un brano in cui le onde diventano metafora dei ricordi d’amore che riaffiorano, senza mai dissolversi del tutto. Un dialogo tra luce e ombra, melodia e malinconia, che racconta la bellezza di ciò che resta, anche quando tutto sembra perduto. Laguna, inoltre, fa da apripista al suo prossimo progetto discografico, in uscita in primavera.

Dopo esser stato l’opening act del Capodanno di Roma al Circo Massimo e l’esperienza sanremese, Nicolò Filippucci è pronto a portare la sua musica su un palco tutto suo: il 13 aprile si terrà il suo primo concerto ai Magazzini Generali di Milano, “La prima volta insieme”, prodotto da Magellano Concerti.

La seconda semi finalista è invece Angelica Bove. Classe 2003, tra i due vincitori di Sanremo Giovani, arriva all’Ariston dopo la partecipazione a X Factor 2023. Il suo singolo Mattone è un brano personale che affronta il tema del dolore e del suo impatto nella vita di tutti i giorni. Angelica canta con voce graffiante ma raffinata. “La mia canzone è nata dall’esigenza di raccontare il periodo più importante e determinante della mia vita, che ha costruito il mio carattere ed è un dolore, che ha segnato un prima e un dopo decisivo nella mia vita. Parla un po’ della doppia faccia del dolore che all’inizio può debilitare, in Mattone parlo anche molto del disagio che ho provato nel mio dolore perché devi fare conti con quello che c’è dentro, con i mostri nell’armadio, con il buio. Il buio è la voragine che si è creata dentro di te e poi devi confrontare con il mondo esterno. Ne parlo nella frase “a stare male in modo normale” e la chiusura del pezzo parla appunto di questa dualità: un dolore può debilitarti ma da quel dolore puoi rinascere puoi costruire qualcosa di meraviglioso e diventa per assurdo un valore aggiunto”.

Il 30 gennaio è uscito “Tana”, il primo album ufficiale di Angelica Bove, pubblicato per Atlantic Records/Warner Music Italy. Il progetto segna una tappa centrale nel suo percorso artistico e personale, e rappresenta un vero e proprio momento di evoluzione.

Dazi,Commissione Ue:ecco quali chiarimenti attendiamo dagli Usa

Dazi,Commissione Ue:ecco quali chiarimenti attendiamo dagli Usa

Roma, 25 feb. (askanews) – Bruxelles, 25 feb. (askanews) – Il portavoce per il Commercio della Commissione europea, Olof Gill, ha inviato alla stampa questo pomeriggio una dichiarazione in cui precisa che cosa esattamente l’Ue si aspetta che gli Stati Uniti chiariscano riguardo all’accordo di Turnberry sui dazi, in modo che entrambe le parti possano procedere alla sua attuazione.

L’accordo raggiunto l’estate scorsa a Turnberry, in Scozia (poi formalizzato da una “dichiarazione congiunta”) è stato rimesso in discussione dalla sentenza della Corte Suprema di venerdì scorso, 20 febbraio, che ha bocciato la base giuridica usata dall’Amministrazione americana per i dazi all’importazione di gran parte dei prodotti europei negli Stati Uniti. Questi dazi, secondo la “dichiarazione congiunta”, dovevano avere un’aliquota massima del 15% (contro l’azzeramento dei dazi europei sulla maggior parte dei prodotti industriali Usa).

Ma successivamente il presidente Trump ha deciso l’imposizione generalizzata, con un’altra base giuridica, di nuovi dazi temporanei per il 10% sulle importazioni, aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti con i paesi che godono della clausola Npf, ovvero di “nazione più favorita”. I dazi Npf per la maggior parte dei prodotti dell’Ue sono inferiori al 5%, e quindi, sommandoli ai nuovi dazi Usa aggiuntivi del 10%, si resterebbe sotto la soglia massima concordata del 15%. Per alcuni prodotti europei, tuttavia, i dazi Npf superano il 5%, e in questi casi è necessario che gli Stati Uniti spieghino come intendano rispettare il tetto “onnicomprensivo” al 15% previsto nella “dichiarazione congiunta”.

Inoltre, la Commissione europea si aspetta anche che l’Amministrazione Usa chiarisca come procederà dopo la scadenza dei nuovi dazi temporanei fissati al 10% (con la nuova base giuridica, hanno una durata limitata a 150 giorni), sempre per garantire il rispetto dell’accordo con l’Ue e “la stabilità e prevedibilità” di cui gli operatori di entrambe la parti hanno bisogno per continuare a sviluppare il commercio transatlantico. á á á á á á “A partire dal 24 febbraio – ricorda Gill nella sua dichiarazione -, sono entrati in vigore i dazi statunitensi annunciati nella Proclamazione del 20 febbraio sulla ‘Imposizione di un supplemento temporaneo all’importazione per affrontare problemi fondamentali dei pagamenti internazionali. L’aliquota applicabile è del 10%, in aggiunta ai dazi Npf esistenti. Alcune categorie di prodotti – spiega Gill – rimangono esenti, come aeromobili e componenti di aeromobili, prodotti farmaceutici e prodotti energetici”. Inoltre, “non è previsto alcun cumulo con i dazi esistenti della Sezione 232 (ad esempio su acciaio, automobili, camion, legname)”.

Come ha la Commissione aveva già sottolineato con una nota domenica scorsa, 22 febbraio, ricorda il portavoce, “l’Ue si aspetta che gli Stati Uniti onorino i propri impegni stabiliti nella Dichiarazione congiunta (l’accordo con gli Usa, ndr), così come l’Ue mantiene i propri impegni. In particolare, i prodotti dell’Ue devono continuare a beneficiare del trattamento più competitivo, senza aumenti dei dazi oltre il massimale chiaro e onnicomprensivo precedentemente concordato”, ovvero il 15%.

“Per quanto riguarda le esportazioni dell’Ue verso gli Stati Uniti – rileva Gill -, nella maggior parte dei casi il dazio Npf è inferiore al 5%. Tuttavia, per una percentuale limitata (il 7%) di queste esportazioni verso gli Usa, il dazio Npf è superiore al 5%”.

Questo significa, aveva spiegato lo stesso Gill durante il briefing quotidiano per la stampa, oggi a Bruxelles, che la somma con i nuovi dazi del 10% porterebbe in questi casi a un’aliquota superiore al 15%. “Pertanto, logicamente, se gli Stati Uniti si sono impegnati a rispettare gli accordi, allora dovranno rispettare la soglia del 15%. Stiamo aspettando che ci spieghino in modo chiaro e dettagliato come questo funzionerà”.

“Gli Stati Uniti – si legge ancora nella nota diffusa dal portavoce della Commissione – hanno dato chiare indicazioni che i termini dei loro accordi, come la Dichiarazione congiunta Ue-Usa, saranno rispettati. Pertanto l’Ue continua a collaborare con gli Stati Uniti per garantire che ciò avvenga e per ottenere chiarezza sulle misure concrete che garantiranno la certezza giuridica e operativa”.

“Inoltre – aggiunge Gill -, gli Stati Uniti hanno descritto la situazione attuale come una fase di transizione, che durerà fino a 150 giorni. Anche in questo caso, l’Ue sta dialogando con gli Stati Uniti affinché forniscano chiarezza il più rapidamente possibile su eventuali ulteriori misure che potrebbero adottare” dopo la scadenza di questo termine”.

D’altra parte, “continuiamo anche a negoziare ulteriori esenzioni sui dazi, in linea con il nostro approccio coerente in materia di attuazione della Dichiarazione congiunta. La Commissione – sottolinea il portavoce – garantirà sempre la piena tutela degli interessi dell’Unione europea. Le aziende e gli esportatori dell’Ue devono beneficiare di un trattamento equo, prevedibilità e certezza del diritto”.

“La Commissione continua a consultarsi strettamente con il Parlamento europeo e gli Stati membri. La posizione espressa nella nostra dichiarazione del 22 febbraio gode di un ampio sostegno”, riferisce ancora Gill, e conclude ricordando che ieri il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, parlando all’Europarlamento, aveva osservato come sia “imperativo proseguire il processo di attuazione degli impegni assunti nell’ambito della Dichiarazione congiunta”, e in questo senso aveva sottolineato che anche l’Ue “deve restare fedele al nostro accordo”.

NYTimes: Epstein Files mancanti sulla denuncia di una donna (all’epoca bambina) contro Trump

NYTimes: Epstein Files mancanti sulla denuncia di una donna (all’epoca bambina) contro Trump

Roma, 25 feb. (askanews) – Nella grande mole di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia statunitense sulle indagini su Jeffrey Epstein mancano alcuni materiali chiave relativi a una donna che aveva sporto denuncia contro il presidente Donald Trump. Lo scrive il New York Times.

Si tratta – spiega l’analisi del quotidiano – di promemoria dell’Fbi che riassumono gli interrogatori condotti dopo le accuse presentate nel 2019 da una donna che, dopo l’arresto di Epstein, si era fatta avanti per dichiarare di essere stata aggredita sessualmente decenni prima, quando era minorenne, sia da Trump che dal finanziere.

L’esistenza dei promemoria è stata rivelata da un indice, reso pubblico, che elencava il materiale investigativo relativo al racconto della donna. Secondo tale indice, l’Fbi ha condotto quattro interrogatori in relazione alle affermazioni della donne e ha redatto riassunti per ciascuno di essi. Tuttavia, solo un riassunto dei quattro colloqui, che descrive le sue accuse contro Epstein, è stato pubblicato dal Dipartimento di Giustizia. Gli altri tre risultano mancanti.

I fascicoli pubblici non includono nemmeno le note a pie’ di pagina degli interrogatori, che l’indice indica come parte del fascicolo. Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato note simili in relazione agli interrogatori dell’Fbi con altri possibili testimoni e vittime.

I funzionari Dipartimento di Giustizia non hanno spiegato direttamente perché i promemoria relativi alle affermazioni della donna non siano stati resi pubblici. La mancanza di questi documenti accresce gli interrogativi – chiosa il New York Times – su come il Dipartimento di Giustizia abbia gestito la pubblicazione dei documenti su Epstein, resa obbligatoria da una legge firmata da Trump lo scorso anno, in seguito alle pressioni bipartisan del Congresso.

Ucraina, Cremlino: incontro Putin-Zelensky-Trump solo per firmare accordi. Il nodo la questione territoriale

Ucraina, Cremlino: incontro Putin-Zelensky-Trump solo per firmare accordi. Il nodo la questione territoriale

Roma, 25 feb. (askanews) – Un incontro trilaterale tra Russia, Stati Uniti e Ucraina a livello presidenziale può avvenire per “finalizzare l’accordo”, ha sottolineato oggi il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Qui dobbiamo concordare che i tre presidenti dovrebbero incontrarsi solo per finalizzare accordi o, come dicono gli americani, un accordo. Questo è probabilmente vero”, ha affermato il portavoce del Cremlino.

Inoltre, Peskov ha sottolineato come l’invito a Zelensky di recarsi a Mosca resta valido. “Putin mantiene sempre la parola data”, ha sottolineato Peskov. Il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov ha definito la questione territoriale la più complessa nell’accordo ucraino, rispondendo alle domande di un cronista russo. “La questione dei territori è la più difficile”, ha detto Peskov.

Ucraina, Tajani: Draghi inviato Ue? Prima decidiamo cosa fare

Ucraina, Tajani: Draghi inviato Ue? Prima decidiamo cosa fare

Roma, 25 feb. (askanews) – “Che” in Europa “si debba parlare con una voce sola” sull’Ucraina “è assolutamente fondamentale, perché senza Europa non si può neanche concludere la guerra perché le sanzioni le ha imposte l’Europa e spetta all’Europa toglierle. Nel documento del G7” di ieri “si parla del ruolo fondamentale che deve avere l’Europa, quindi si va in questa direzione, poi chi rappresenterà l’Europa è da vedere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo alle domande dei cronisti all’uscita del Palazzo dei grupppi parlamentari della Camera.

A Tajani è stato quindi chiesto se il nome per rappresentare la Ue sulle trattative per una soluzione al conflitto in Ucraina possa essere quello di Mario Draghi. “Vediamo che cosa si decide di fare – ha risposto il ministro -, l’importante è il principio, poi chi deve rappresentare l’Europa si vedrà”.

Sanremo, Arisa: con i social Mia Martina non sarebbe morta

Sanremo, Arisa: con i social Mia Martina non sarebbe morta

Sanremo, 25 feb. (askanews) – “Se ci fossero stati i social Mia Martini non sarebbe morta. Non avrebbe sentito la solitudine che l’ha portata a fare quella scelta estrema”. Lo ha detto Arisa, in conferenza stampa, parlando del ruolo dei social.

Poi parlando di sè, dice: “Ho avuto una serie di uomini. Adesso ho capito che come le allergie ci sono cose che mi fanno stare male. Io da sola sto da Dio, sono allergica alle relazioni”.

E proprio sulle sue relazioni sentimentali, Arisa afferma: “Il mio problema? Non riesco a fare l’amore con una persona di cui non sono innamorata. Se limono con una persona ci devo stare almeno un anno. Per adesso, comunque, da sola sto da Dio, voglio dedicarmi a quello che mi piace, senza sentirmi sempre sbagliata”.

Foto di Brigitte Grassotti

Sanremo, il singolo di Raf “Ora e per sempre” fuori ovunque

Sanremo, il singolo di Raf “Ora e per sempre” fuori ovunque

Sanremo, 25 feb. (askanews) – “Ora e per sempre” è di tutti: il brano di RAF, scritto a quattro mani con il figlio Samuele Riefoli e in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. E le parole si fanno anche immagini nel videoclip di “Ora e per sempre”, online su YouTube, per la regia di Samuele Riefoli e la supervisione artistica di Gabriella Labate; una produzione Girotondo EM srl con Borotalco.tv. Una ballad romantica e introspettiva, autobiografica, che si presenta come una confessione sincera trasformata in musica: racconta la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ’80 e che continuano a vivere insieme, confrontandosi con un mondo che è completamente cambiato e che loro non avrebbero mai potuto immaginare così. “Ora e per sempre” (Warner Records / Warner Music Italy) non è solo una canzone, ma anche un insieme di fotogrammi di vita vissuta che prendono forma attraverso parole cariche di verità. “Stavo pensando al testo del brano quando da un cassetto è spuntato un biglietto ritagliato da un vecchio quaderno con le pagine ingiallite – ricorda Raf – Era la mia promessa di matrimonio scritta a macchina dal prete, in spagnolo, perché sposai Gabriella nel 1996 a Campo Florido, un piccolo villaggio vicino l’Avana. La promessa chiudeva con: hasta que la muerte nos separe. Io in quel frangente la trovai un po’ malinconica, quindi la cancellai e la cambiai scrivendo con la matita, sullo stesso biglietto: ahora y para siempre”. Con “Ora e per sempre” Raf torna al Festival di Sanremo tra i big per la quinta volta: ha partecipato nel 1988 con “Inevitabile follia”, nel 1989 con “Cosa resterà degli anni ’80”, nel 1991 con “Oggi un Dio non ho” e nel 2015 con “Come una favola”. Nel 1987 ha scritto insieme a Umberto Tozzi e a Giancarlo Bigazzi “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival e interpretato dal trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi. Nel frattempo si scaldano i motori per la serata delle cover, venerdì 27 febbraio: sul palco dell’Ariston Raf duetterà con i The Kolors sulle note di “The Riddle”, brano icona degli anni ’80, della pop star britannica Nik Kershaw, e non mancheranno sorprese. 40 anni di carriera, 14 album pubblicati in studio, più di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Raf ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese – come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ’80, Ti Pretendo, Stai con Me, Non è mai un errore – hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani che continuano ad essere veri e propri evergreen cantati anche dalle nuove generazioni. Dopo l’esperienza sanremese, Raf si dedicherà all’attività in studio per registrare il suo nuovo album e si appresterà a vivere una calda estate di live in tutta Italia del tour “Infinito – Estate 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS. Si esibirà: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermo per Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS) per l’Estate Acrese; il 18 agosto a Presicce-Acquarica (LE) per il Festival “I colori dell’olio”; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC). Il prossimo autunno invece sarà nei palazzetti con “INFINITO – Palasport 2026” – organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS – che farà tappa: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma. A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf – vero e proprio evergreen che continua a emozionarci – l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni.

Sanremo, fuori il video di Ossessione di Samurai Jay

Sanremo, fuori il video di Ossessione di Samurai Jay

Sanremo, 25 feb. (askanews) – È disponibile ovunque Ossessione (Island Records), il brano con cui Samurai Jay è in gara per la prima volta alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026, accompagnato dal videoclip ufficiale. Il videoclip – per la regia di Fabrizio Conte, prodotto da Borotalco.tv e scritto da Federico Cirillo e Fabrizio Conte – è stato realizzato con la partecipazione di Belén Rodríguez e con gli ospiti speciali Brunori Sas, 22simba, Joshua, Naiara, Rkomi, Sayf e Young Hash. Il videoclip trae ispirazione dall’immaginario del film Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez per costruire uno spazio narrativo sospeso, un luogo in cui attrazione e pericolo convivono e in cui la percezione del protagonista si distacca progressivamente dalla realtà circostante.

Nel videoclip la vicinanza tra Samurai Jay e Belén Rodríguez funziona come citazione consapevole di un momento iconico del film, ma soprattutto come gesto narrativo: rappresenta il culmine in cui lo sguardo del protagonista si fissa e si isola dal mondo, segnando l’ingresso definitivo nella dimensione dell’ossessione. Attorno a loro la realtà esplode, prima in uno scontro fisico poi in una violenza collettiva, ma per i due tutto si dissolve in un rumore lontano che diventa musica di sottofondo.

La loro connessione resta sospesa e impermeabile al caos, trasformando lo spazio circostante in semplice scenario e rendendo l’ossessione un’esperienza che supera tempo, pericolo e realtà.

Il brano è scritto e composto da Samurai Jay, Luca Stocco e Vittorio Coppola, co-scritto da Salvatore Sellitti e prodotto da Vito Salamanca e Katoo. Ossessione esaspera il concetto di motivazione con cui portiamo avanti le passioni che abbiamo. Il tema centrale del brano è il rapporto con la musica, vissuta da Samurai Jay come un’ossessione positiva che è al centro della sua vita come cantautore e musicista.

Samurai Jay, cantautore e musicista, si è esibito questa sera per la prima volta sul palco del Teatro Ariston, distinguendosi per il suo sound sperimentale e ricco di contaminazioni, che fonde rap e sonorità elettroniche e urban, arricchite da influenze latine.

Venerdì 27 febbraio, durante la serata dedicata alle cover, l’artista si esibirà sul palco del Teatro Ariston con il brano Baila morena del cantautore Zucchero e sarà accompagnato dalla conduttrice televisiva, showgirl, attrice e cantante Belén Rodríguez e dal compositore, trombettista, cantante e produttore discografico Roy Paci.

Samurai Jay è conosciuto principalmente per il successo di Halo, il singolo pubblicato per Island Records (Universal Music Italia) lo scorso 12 giugno, che ha conquistato il pubblico ed è stato certificato disco d’oro, con oltre 70MLN di stream su tutte le piattaforme, raggiungendo il 2º nella classifica singoli FIMI/GFK, il 3º posto nella Top 50 Italia e posizionandosi anche al 23º posto nella Viral Global di Spotify.