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Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini

Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Alicia Keys che incanta con Eros Ramazzotti, l’inno alla pace di Laura Pausini. Terza serata del Festival di Sanremo con gli altri 15 big in gara e la super top model russa Irina Shayk a fare da co-conduttrice, con le incursioni continue di Ubaldo Pantani, ovvero Lapo. La classifica provvisoria, secondo la giuria delle radio e il televoto, delle prime canzoni in testa, senza svelarne l’ordine comprende: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Sia Arisa che Serena Brancale, di questa cinquina, erano nella top5 della prima serata con il voto della sala stampa.

Carlo Conti e Laura Pausini scendono insieme le scale dell’Ariston, vestito nero e gonna bianca con balze di tulle e piume per lei, più corta davanti. Più tardi indosserà un abito giallo e uno rosso mattone.

Toccante il momento in cui Laura Pausini dice: “Vogliamo tutti un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro”, indicando i bambini del Piccolo Coro dell’Antonino che l’accompagnano sulle note di “Heal the World” di Michael Jackson. Un’esibizione, dice, “per gridare al mondo basta con le guerre, tutte”.

Standing ovation per Alicia Keys con Eros Ramazzotti, introdotto da un vecchio video con Pippo Baudo che lo presenta. Emozionato sul palco, festeggia i 40 anni dal brano “Adesso tu” e canta con la star internazionale “L’aurora” in anteprima mondiale in italiano. Keys inizia al pianoforte e viene fermata per un problema tecnico, si va in pubblicità (e dentro l’Ariston Carlo Conti dice: “Il jingle di Sanremo si può usare in tutte le versioni: ‘Che figura, che figura’). Poi però il duetto emoziona e il pubblico chiede il bis. Keys porta il suo successo “Empire State of Mind” che diventa anche “Here in Sanremo”. “Le mie radici sono italiane” dice, “sono felicissima di essere per la prima volta su questo palco”.

La musica. Si parte con le Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci, ad Angelica Bove vanno il Premio della Critica Mia Martini e della Sala Stampa Lucio Dalla. Tra i big iniziano Maria Antonietta e Colombre, poi tocca a Leo Gassman, Malika Ayane, Sal Da Vinci che scatena il teatro, poi Tredici Pietro che scherza: “Stasera funziona”, in riferimento al problema con il microfono della prima sera.

Poi Raf, Francesco Renga, Eddie Brock con qualche problema, Serena Brancale, Samurai Jay, con irruzione di Belen Rodriguez che poi lo accompagnerà nei duetti, Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei, chiude Sayf, anche lui con delle indecisioni.

La co-conduttrice Irina Shayk con abiti provocanti vedo-non vedo, arriva e dice: “Carlo sono qui per te” e a Laura Pausini: “Sei la mia cantante preferita”. Più tardi incontra sul palco Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann che scherza sul suo cognome: “Sei l’ex compagna dell’orco verde? (Riferendosi al cartoon Shrek)…. Prima si era presentato con l’abito tricolore. Pausini scherza con Shayk: “Che gran pezzo di ragazza”…. Più tardi le chiede: ma tu come fai? (riferendosi ai tacchi); “Io ho i piedi a zampogna!”.

Standing ovation per il Premio alla carriera a Mogol. A tenere banco ancora i “festini bilaterali” di Elettra Lamborghini. Ci scherza anche Virginia Raffaele, ospite con Fabio De Luigi. “Facciamo i festini bilaterali?”

Nella serata anche il collegamento con Paolo Sarullo, un ragazzo di La Spezia, aggredito e ridotto sulla sedia a rotelle che porta la sua testimonianza sul palco per dire “Stop alla violenza sui giovani e al bullismo”.

In collegamento con il Suzuki si esibiscono i The Kolors e spunta Fru, mentre Max Pezzali dalla Costa Toscana canta “Hanno ucciso l’uomo ragno” e altri successi. Sul finale la battuta politica di Vincenzio De Lucia, che dopo Laura Pausini imita Maria De Filippi: “Apriamo il conronto tra Andrea Pucci e Elly Schlein”. La quarta serata è una delle più attese: quelle dei duetti, in cui si esibiscono tutti e 30 i big.

(di Lucilla Andrich)

Sanremo, Alicia accende l’Ariston con Eros e “Empire State of Mind”

Sanremo, Alicia accende l’Ariston con Eros e “Empire State of Mind”

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Standing ovation al Teatro Ariston per Alicia Keys e Eros Ramazzotti con il pubblico che chiede il bis. Dopo il problema tecnico e la pubblicità, hanno cantato “L’aurora”, per la prima volta dal vivo insieme e in anteprima mondiale.

L’esibizione è una sorta di significativo ritorno alle origini, con Alicia che onora le sue radici italiane, che risalgono ai suoi nonni siciliani e canta per l’occasione in italiano.

Poi Alicia si è esibita al pianoforte nel celebre brano “Empire State of Mind”, con la sua voce potente, acclamatissima dal pubblico.

Epstein files, Hillary Clinton davanti alla Commissione: fate testimoniare Trump sotto giuramento

Epstein files, Hillary Clinton davanti alla Commissione: fate testimoniare Trump sotto giuramento

Roma, 26 feb. (askanews) – Hillary Clinton ha preso le distanze da Jeffrey Epstein, l’ex finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 in attesa del processo, e ha chiesto che il presidente Donald Trump sia chiamato a render conto sotto giuramento delle “decine di migliaia di volte in cui appare” nella mole enorme di documenti diffusi sul caso dal Dipartimento di Giustizia.

Nel giorno della sua testimonianza a porte chiuse alla commissione Oversight della Camera che sta indagando sul caso, l’ex segretaria di Stato ha sostenuto che “non ricorda di avere mai incontrato” Epstein, che non ha “mai volato a bordo del suo aereo né visitato la sua isola, le sue case o uffici” e che, come sostenuto in una dichiarazione presentata alla commissione stessa il 13 gennaio scorso, “non aveva alcuna idea delle attività criminali o delle inchieste riguardanti” Esptein o Ghislaine Maxwell, che lo aiutò a reclutare vittime e che ora si trova in carcere.

Secondo l’ex first lady, “la commissione ha giustificato il suo mandato di comparizione nei miei confronti basandosi sulla sua supposizione che io abbia informazioni riguardanti le indagini sulle attività criminali” di Epstein e Maxwell. “Lasciate che sia il più chiara possibile. Io non le ho”, ha aggiunto, sostenendo che “come ogni persona decente, sono rimasta inorridita da quanto abbiamo appreso sui loro crimini”.

La moglie dell’ex presidente Bill Clinton, chiamato a testimoniare domani, ha poi criticato le modalità di lavoro della commissione e chiesto che venga garantita la pubblicazione totale dei file, proteggendo le vittime, a suo giudizio abbandonate dall’amministrazione in carica, “non gli uomini potenti e gli alleati politici”.

Clinton ha anche suggerito di obbligare a presentarsi “chiunque abbia chiesto in quale notte ci sarebbe stato un ‘party selvaggio’ sull’isola di Epstein” e di chiedere ai procuratori di NY e della Florida perché non siano stati più severi con l’ex finanziere e perché non abbiano perseguito altre persone potenzialmente coinvolte.

Sanremo, il Piccolo Coro dell’Antoniano ospite al Festival

Sanremo, il Piccolo Coro dell’Antoniano ospite al Festival

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Il Piccolo Coro dell’Antoniano sarà ospite questa sera sul palco del Teatro Ariston nella terza serata della 76a Edizione del festival di Sanremo, guidata da Carlo Conti, anche direttore artistico dello Zecchino d’Oro, e in diretta su Rai 1. Le bimbe e i bimbi dell’Antoniano canteranno insieme a Laura Pausini, co-conduttrice del Festival, “Heal the world”, brano scritto e composto del 1992 da Micheal Jackson, che rappresenta un inno alla pace e alla speranza e all’esigenza di prendersi cura del mondo e costruire un futuro migliore per tutta l’umanità, soprattutto per i bambini, che rappresentano il nostro domani.

Tra le 59 voci dirette da Margherita Gamberini che comporranno la formazione corale presente a Sanremo, anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane.

«Siamo onorati di tornare a cantare al Festival di Sanremo e desidero ringraziare la Rai, Carlo Conti e Laura Pausini che ha voluto condividere con noi questo momento così significativo. Porteremo sul palco dell’Ariston un inno alla pace, un canto di speranza, intonato dalle oltre 50 voci delle bambine e dei bambini dell’Antoniano. La musica ci richiama alla responsabilità dell’ascolto: un ascolto autentico e attento verso i più piccoli, perchè nelle loro parole e nei loro sogni si costruisce il futuro di tutti».

Fr. Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano

«Con le bimbe e i bimbi del Piccolo Coro in queste settimane abbiamo lavorato tanto per prepararci a questo straordinario evento e vorrei ringraziare tutti loro, il maestro Paolo Carta e il team di Laura Pausini, con cui c’? stata grande sintonia. I bimbi del Piccolo Coro sono pronti, si sono impegnati tantissimo e sono sicura che sar? un momento emozionante in cui cantare ed emozionarci insieme».

Margherita Gamberini, direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano.

Per il Piccolo Coro dell’Antoniano è la terza volta sul palco del Festival della canzone italiana, che ha in parte ispirato lo Zecchino d’Oro tanto da valergli l’appellativo di “Sanremo dei Piccoli”. Le due volte precedenti: nel 2017, quando il coro aprì la terza serata dell’edizione condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi nell’anno del 60° Zecchino d’Oro, e nel 2018, quando il Piccolo Coro fu invitato da Lo Stato Sociale, insieme a Paolo Rossi, a cantare “Una vita in vacanza” nella serata dei duetti.

Presente su tutti i canali digitali come artista, nel 2018 il Piccolo Coro ha ricevuto il “Golden Play Button” per il superamento di 1.000.000 iscritti al canale YouTube; oggi il canale YouTube Piccolo Coro – Zecchino d’Oro ha superato i 2,6 milioni di iscritti e oltre 3 miliardi di views totali. Nel solo 2025 su Spotify le canzoni del Piccolo Coro hanno raggiunto quota 35 milioni di streams e oltre 35 milioni su Amazon Music.

Tra i maggiori successi, i classici dello Zecchino d’Oro, che quest’anno giunge alla 69a edizione e che ha aperto la ricerca per le nuove canzoni per il 2026, attiva fino al 20 marzo. Per inviare online la propria proposta di brano basta seguire le istruzioni online sul sito ufficiale zecchinodoro.org e, novità di quest’anno: iscrizione gratuita per i giovani autori under 21.

Sempre sul sito dello Zecchino d’Oro è possibile trovare anche tutte le informazioni per partecipare ai casting alla ricerca dei piccoli interpreti della prossima edizione, rivolti a bimbe e bimbi dai 3 ai 10 anni e attivi fino a maggio.

Dopo il caso Pucci lo ius sanremese della politica: occuparsi di scalette e canzoni

Dopo il caso Pucci lo ius sanremese della politica: occuparsi di scalette e canzoni

Roma, 26 feb. (askanews) – Tutto ha inizio con il caso Andrea Pucci. L’invito a Sanremo come co-conduttore e poi il passo indietro perché subissato da attacchi e financo da minacce. La destra lo difende a spada tratta, la sinistra è fredda e punta il dito contro le battute “razziste e omofobe” di Pucci, autodefinitosi in passato “l’unico comico di destra”. Passano i giorni e regge l’illusione che, in fondo, si stia parlando di satira, della permeabilità delle democrazie alla satira, dei limiti della libertà di espressione, del diritto di criticare i potenti, anche con uno sberleffo. Certo, le priorità del Paese sarebbero altre, ma il tema è squisitamente politico. Poi, a un certo punto, il paravento cade e la questione diventa un’altra: il diritto della politica a parlare di Sanremo (per non parlare d’altro, sostengono le opposizioni). Da qui il diluvio.

Perché la politica, cioè la maggioranza, comincia a parlare non solo del diritto di Pucci ad essere sul palco di Sanremo, ma anche della scaletta di Sanremo, delle canzoni di Sanremo, di cosa dovrebbe fare il conduttore di Sanremo e – al momento non ci sono prove, ma la speranza è viva – dei meglio e peggio vestiti di Sanremo. Inutile dire che il Fantasanremo impazza.

Ma quando è avvenuto il salto? Quand’è che le prime cariche dello Stato hanno sentito l’insopprimibile esigenza di parlare di Sanremo, di esprimere auspici sulla scaletta, di perdere tempo a smentire notizie false circa la propria presenza, di commentare i testi delle canzoni (pare, peraltro, senza capirli)? La linea di demarcazione, forse, è stato il video del presidente del Senato Ignazio La Russa, un video-appello al direttore artistico Carlo Conti, affinchè non si arrendesse davanti al diniego di Pucci, cercando, invece, di fare “qualcosa di più”, “magari una sorpresa”. Video che scatena i comici – da Maurizio Crozza a Luca Bizzarri -, ma La Russa non demorde e, davanti alla risposta un po’ imbarazzata di Conti che esprime “rispetto per la seconda carica dello Stato”, ricorda il principio da cui tutto questo discende: siccome il Festival di Sanremo “resta il più grande avvenimento nazional-popolare” allora “è lecito occuparcene un po’ tutti”. Postilla: “senza nulla togliere, ovviamente, alle altre cose anche più importanti”. Anche.

Invito che il vicepremier Matteo Salvini prende alla lettera ed eccolo, oggi, commentare la canzone di Ermal Meta complimentandosi per “il suo perfetto utilizzo della lingua italiana” e attaccandoci un ragionamento su “chi si integra” a differenza di “clandestini e delinquenti”. Meta, di origini albanesi, è in Italia da trenta anni e ha portato al Festival la canzone “Stella stellina” che, intrisa di sonorità balcaniche, racconta la storia di una bambina palestinese uccisa dalla guerra.

E la premier? Giorgia Meloni è intervenuta un paio di volte sul Festival. Prima, a gamba tesa, sul caso Pucci accusando “il doppiopesismo della sinistra” che considera “sacra la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura verso coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide”. Poi Meloni non si è tirata indietro quando si è trattato di smentire la “notizia immaginaria” di una sua presenza alla serata inaugurale del Festival. Occasione utile per ribadire che “Sanremo è la più grande festa della musica italiana” e che “il fantasanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival”.

Non è mica finita. Perchè poi ci sono le opposizioni che parlano di Sanremo per attaccare la maggioranza che parla di Sanremo (refrain: “invece di pensare ai veri problemi del Paese”). Infine, e come potrebbe essere altrimenti, c’è la risposta di Sanremo alla politica. Perchè, a suo modo, artistico volendo, il Festival ha risposto. Così. Nella serata inaugurale, mentre la signora ultracentenaria Gianna Pratesi ricordava le donne che votarono al referendum e votarono per la Repubblica, si sono inanellate un paio di gaffe. Prima la grafica sull’esito del referendum (“Il 54% alla Repupplica”, refuso per cui Carlo Conti si è scusato), poi la sbianchettatura della testata del giornale nella foto storica proposta. La testata era L’Unità, storico organo del partito comunista.

Ma, forse, la risposta vera allo ‘ius sanremese’ della politica arriva sul referendum. Poteva il referendum sulla giustizia, che nelle ultime settimane ha riservato diverse soddisfazioni – tanto per citarne una, “Putin voterebbe No”, copyright del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari – non entrare nella grande saga del Festival? No, non poteva. Lo fa con Carlo Conti, che ai giornalisti che gli chiedono del voto del 22 e 23 marzo risponde candidamente: “Non sono cose che mi riguardano. Se voterò? Non lo so”. Sdeng.

Sanremo, Fabrizio Bosso con Dargen D’Amico e Pupo a serata cover

Sanremo, Fabrizio Bosso con Dargen D’Amico e Pupo a serata cover

Milano, 26 feb. (askanews) – Fabrizio Bosso sarà ospite di Dargen D’Amico, insieme a Pupo, per interpretare il brano “Su di noi” sul palco del Teatro Ariston nella serata del Festival di Sanremo dedicata alle cover, venerdì 27 febbraio.

“Sono particolarmente emozionato di salire sul palco dell’Ariston questa volta. La scelta di Dargen di interpretare ‘Su di noi’ insieme a Pupo – ha detto il trombettista – è stata molto coraggiosa: veniamo tutti e tre da mondi musicali diversi. Ma la sfida è proprio questa, ed è per questo che ho accettato subito. Dovremo stare concentrati, ma allo stesso tempo ci divertiremo sicuramente. Sono sempre felice di partecipare a Sanremo. È anche un modo per portare un po’ di jazz al Festival”.

Quella del 2026 è la settima partecipazione a Sanremo per il trombettista di origini torinesi. Il debutto risale al 2003 con Sergio Cammariere con il brano “Tutto quello che un uomo” e poi ancora nel 2008 con “L’amore non si spiega”. Nel 2009 è al fianco di Simona Molinari per “Egocentrica”; nel 2011 accompagna Raphael Gualazzi in “Follia d’Amore”, brano vincitore nella categoria Giovani; nel 2012 suona con Nina Zilli in “Per Sempre”; nel 2013 torna accanto a Raphael Gualazzi per “Senza Ritegno”.

Dopo la partecipazione al Festival, Fabrizio Bosso sarà impegnato nei numerosi concerti in tutta Italia e all’estero con il suo quartetto, in duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello, con lo Spiritual Trio e con diverse alte formazioni.

Tra gli appuntamenti più importanti, sabato 25 aprile inaugurerà il Torino Jazz Festival al Teatro Colosseo con “About Ten”; lunedì 25 maggio con il suo quartetto, e come ospite speciale la sassofonista Géraldine Laurent, al Teatro Comunale per il Vicenza Jazz Festival.

Finale del San Marino Song Contest 2026 il 6 marzo, le 10 Wild Card

Finale del San Marino Song Contest 2026 il 6 marzo, le 10 Wild Card

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Il San Marino Song Contest 2026 entra nella sua fase decisiva e presenta ufficialmente i dieci artisti Wild Card che accederanno direttamente alla Finale del 6 marzo, la serata che assegnerà il pass per l’Eurovision Song Contest 2026, in programma a maggio a Vienna. L’edizione 2026 conferma il forte sostegno istituzionale del Segretario di Stato Federico Pedini Amati, che ha creduto e investito nel progetto riconoscendone il valore strategico come strumento di promozione internazionale per la Repubblica di San Marino. Sotto la guida del Direttore Generale di San Marino RTV, Roberto Sergio, la manifestazione consolida il ruolo dell’emittente di Stato come piattaforma televisiva e culturale capace di connettere San Marino al più grande evento musicale europeo, rafforzando una visione sempre più internazionale e multipiattaforma. A guidare la serata conclusiva, il 6 marzo, sarà Simona Ventura, conduttrice e direttrice creativa del programma. Tra le figure più riconoscibili e influenti della televisione italiana, conduttrice, giornalista, regista e produttrice, Ventura porta al San Marino Song Contest oltre trent’anni di esperienza sui grandi palcoscenici del piccolo schermo. Energia, autorevolezza, linguaggio diretto e capacità di intercettare il pubblico sono i tratti distintivi del suo percorso professionale. Non è la prima volta che si confronta con un grande palco musicale: ha già condotto il Festival di Sanremo e legato il suo nome a programmi musicali e talent show di riferimento. In un format che seleziona l’artista destinato all’Eurovision, il suo stile darà alla Finale una dimensione televisiva solida, dinamica e internazionale. La Direzione Artistica è affidata, per il secondo anno consecutivo, a Massimo Bonelli. Produttore culturale e musicale, fondatore di iCompany e ideatore di format che intrecciano musica, territorio e innovazione, Bonelli ha costruito negli anni un modello progettuale capace di coniugare visione artistica e costruzione televisiva. La sua riconferma garantisce continuità, coerenza editoriale e una forte proiezione europea dell’evento. Accanto a lui, un team consolidato di professionisti: la regia di Cristiano D’Alisera, la direzione della fotografia di Marco Lucarelli, la scenografia curata da Marco Calzavara. La squadra degli autori è composta da Annalisa Montaldo, Celeste Papuli, Gabriele Di Marzo e Danila Lo Stumbo. Le 10 Wild Card che accedono direttamente alla Finale (in ordine alfabetico): Andreas Habibi ft. AURA (Emirati Arabi Uniti) – All we need is love Dolcenera (Italia) – My love Edward Maya ft. William Imola (Romania/Italia) – Balla Inis Neziri (Albania) – In My Head Kelly Joyce (Francia) – Oh là là L’Orchestraccia (Italia) – Cara madre mia Molella ft. Maxè (Italia) – Fever Paolo Belli (Italia) – Bellissima Rosa Chemical (Italia) – Mammamì Senhit ft. Boy George (Italia/Inghilterra) – Superstar Un cast internazionale e trasversale per generi e linguaggi, che conferma la vocazione europea e contemporanea della manifestazione. A decretare il vincitore che rappresenterà San Marino all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna sarà una Giuria presieduta da Federica Gentile, conduttrice, autrice radiofonica e televisiva e critico musicale e affiancata da Roberto Sergio, Direttore Generale Rai e Direttore Generale RTV San Marino, Mario Andrea Ettorre, Direttore Marketing SIAE, Massimo Zanotti, maestro d’orchestra, musicista e arrangiatore e Beppe D’Onghia, produttore, autore, arrangiatore e direttore d’orchestra al Festival di Sanremo. Grande novità dell’edizione 2026 è l’introduzione di una Giuria di Qualità di assoluto prestigio, composta da Iva Zanicchi, cantante e conduttrice, tra le voci più iconiche della musica italiana, vincitrice di tre Festival di Sanremo, Morgan, musicista, autore e produttore, figura centrale e anticonvenzionale della scena musicale italiana e Red Ronnie, storico giornalista musicale e conduttore televisivo, da decenni punto di riferimento del racconto pop e rock in Italia. La Giuria di Qualità, introdurrà uno sguardo autorevole e indipendente sulle proposte in gara e arricchirà ulteriormente il profilo culturale della manifestazione. Le semifinali: il Dreaming San Marino Song Contest Il percorso verso la Finale si sviluppa attraverso il Dreaming San Marino Song Contest, il contest internazionale che ha raccolto candidature da tutto il mondo. Le semifinali, in onda il 4 e 5 marzo su San Marino RTV, saranno condotte da Maddalena Corvaglia e Marco Carrara. I 40 artisti selezionati si esibiranno in due serate da 20 concorrenti ciascuna. Al termine di ogni appuntamento verranno scelti 5 finalisti, per un totale di 10 artisti che accederanno alla Finale e si uniranno alle 10 Wild Card. La giuria dedicata a selezione dei finalisti è composta da Massimo Bonelli, direttore artistico di San Marino Song Contest; Joseph Cauchi, producer, manager, creative director and HoD MALTA at Eurovision 2026; Tomislav Steng, producer of DORA, HoD of CROATIA, Eurovision Reference Group Member. Il Dreaming Contest è organizzato dalla società di Danny Montesi, referente per San Marino nei rapporti con EBU / Eurovision, e rappresenta il percorso ufficiale di accesso alla competizione. Quest’anno l’offerta RaiPlay dedicata al San Marino Song Contest si arricchisce: oltre alla serata-evento del 6 marzo, sulla piattaforma RAI sarà infatti possibile vedere anche le due semifinali che saranno pubblicate in modalità on demand, il 4 e 5 marzo. La finale, condotta da Simona Ventura, sarà invece trasmessa in diretta su RaiPlay a partire dalle 20.30 del 6 marzo. Al termine dell’evento, la puntata integrale rimarrà visibile in piattaforma, così come la selezione di clip prodotte durante la serata (esibizioni dei brani in gara, momenti di spettacolo, proclamazione del vincitore).

Sanremo, Mazzariello vince la decima edizione del Premio Enzo Jannacci

Sanremo, Mazzariello vince la decima edizione del Premio Enzo Jannacci

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Il cantautore Mazzariello vince la decima edizione del Premio Enzo Jannacci durante la 76ª edizione del Festival di Sanremo (24-28 febbraio 2026) per il brano “Manifestazione d’amore”, riconoscimento istituito nel 2017 dal NUOVO IMAIE insieme alla famiglia del grande cantautore milanese Enzo Jannacci.

Questa la motivazione: Artista gentile, inconsueto e sincero, con il suo brano ha saputo coniugare, in maniera originale, la ricerca musicale con riferimenti storici importanti, a una storia d’amore legata a immagini critiche del tessuto sociale.

ù «Ricevere il Premio Enzo Jannacci qui a Sanremo è qualcosa che mi emoziona profondamente – afferma Mazzariello – Jannacci è stato un artista libero, capace di raccontare la fragilità e l’ironia della vita con uno sguardo unico, umano, mai scontato. Sapere che la mia musica viene riconosciuta in nome suo è un onore enorme e una responsabilità ancora più grande. Ringrazio il NUOVO IMAIE per questo premio, per il sostegno concreto agli artisti e per credere nella forza delle canzoni. Questo riconoscimento lo condivido con chi lavora con me ogni giorno e con chi ascolta, perché senza ascolto non esiste musica».

«Custodire e rilanciare l’identità artistica di Enzo Jannacci, interprete libero capace di raccontare con ironia, poesia e straordinaria sensibilità le contraddizioni del nostro tempo, è il desiderio profondo che ci ha spinto dieci anni fa a istituire questo Premio. Insieme alla famiglia del cantautore abbiamo voluto dare vita, infatti, a un riconoscimento che non è soltanto un omaggio alla memoria, ma uno sguardo rivolto al futuro. Possiamo definirlo un ponte tra generazioni di interpreti unite da un linguaggio autentico, coraggioso e innovativo – dichiara Andrea Miccichè, Presidente del NUOVO IMAIE – È il nostro modo per tenere viva la lezione di un artista che ha fatto della contaminazione tra Teatro, canzone e narrazione una cifra stilistica inconfondibile».

La consegna del Premio è avvenuta oggi, giovedì 26 febbraio, alle ore 15.00 nella Sala Stampa del Teatro Ariston in un incontro moderato da Alvaro Moretti, vicedirettore de Il Messaggero, a cui sono intervenuti Dodi Battaglia, Paolo Jannacci e il Presidente del NUOVO IMAIE Andrea Miccichè.

La giuria, composta da Dodi Battaglia, portavoce NUOVO IMAIE del settore Musica, Paolo Jannacci, figlio del cantautore milanese e Settembre, vincitore della scorsa edizione, ha avuto il compito di valutare i pezzi e le esibizioni in gara di Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello, Nicolò Filippucci per individuare lo stile, gli accenti e l’acume che più si avvicinano all’indimenticabile Enzo Jannacci a cui il NUOVO IMAIE ha deciso di intitolare questo premio rivolto ai giovani talenti.

Per l’artista, oltre alla statuetta raffigurante Enzo Jannacci, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, una somma in denaro da parte del NUOVO IMAIE affinché possa investirla nel prosieguo della propria formazione professionale.

Il Premio viene conferito ogni anno a una delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo, selezionata tra i cantanti vincitori di Sanremo Giovani e gli artisti scelti da Area Sanremo.

Nel corso degli anni il Premio Enzo Jannacci ha valorizzato numerosi giovani talenti della scena musicale italiana. I vincitori delle precedenti edizioni sono stati Maldestro (2017), Mirkoeilcane (2018), Mahmood (2019), Tecla (2020), Davide Shorty (2021), Yuman (2022), Colla Zio (2023), Clara (2024) e Settembre (2025).

All’Onu la Francia cambia idea e non chiede le dimissioni di Francesca Albanese

All’Onu la Francia cambia idea e non chiede le dimissioni di Francesca Albanese

Roma, 26 feb. (askanews) – L’ambasciatrice della Francia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Céline Jurgensen, non ha chiesto le dimissioni della Relatrice speciale per i Territori occupati palestinesi, Francesca Albanese, a differenza di quanto annunciato nelle scorse settimane dal ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Stando a quanto riportato dal sito Politico, nel suo intervento alla sessione del Consiglio per i diritti umani, Jurgensen ha fatto riferimento a “dichiarazioni ripetute ed estremamente problematiche” di un Relatore speciale delle Nazioni Unite, invitando i Relatori speciali a “esercitare cautela, moderazione e discrezione”. Interpellato in merito a questo cambio di posizione, il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, ha ridabito le dichiarazioni del ministro, secondo cui le “ripetute provocazioni” di Albanese dovrebbero indurla, per dignità, a dimettersi”.

Sanremo atto II, commuove Achille Lauro con la dedica per Crans-Montana

Sanremo atto II, commuove Achille Lauro con la dedica per Crans-Montana

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Festival di Sanremo atto secondo. Apre la serata Laura Pausini, Carlo Conti alla prova degli ascolti dopo il calo di 7 punti percentuali nel debutto, il duetto Achille Lauro-Laura Pausini emoziona l’Ariston, con “16 marzo”. Ma è l’omaggio dell’artista romano alle vittime di Crans-Montana con il brano “Perdutamente” a commuovere il pubblico dell’Ariston (e la sala stampa).

Anche la seconda serata del Festival scorre liscia e senza troppi scossoni. La musica la fa da padrona con 15 big in gara. Al termine della maratona musicale la top5 vede, in ordine sparso, Tommaso Paradiso, Lda e Aka 7even, Nayt, Masini-Fedez e Ermal Meta, secondo il televoto (per il 50%) e la giuria delle radio.

Prima della gara dei big, va in scena la semifinale dei giovani. A contendersi il titolo di vincitore della sezione, nella terza serata saranno Nicolò Filippucci (con il brano Laguna) e Angelica Bove (Mattone). Poi si alternano, uno dopo l’altro, gli artisti. Inizia Patty Pravo (la Divina, la chiama Laura Pausini); Lda e Aka Seven si confermano Re del Fantasanremo, con 150 punti volano in testa alla classifica; Enrico Nigiotti – citato dal cardinale Gianfranco Ravasi, attento osservatore dei testi del Festival; la dedica di Tommaso Paradiso alla figlia; Elettra Lamborghini ‘furiosa’ contro i festini che non la fanno dormire la notte. Ed ancora: la ninna nanna di Ermal Meta e la dedica ai bimbi di Gaza: “I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio”, dice; l’emozione di Levante che firma da sola testo e musica di “Sei tu”, i fiori ‘mancati’ alle Bambole di Pezza (Carlo Conti dice: ‘Ve li do domani’).

Ma è Achille Lauro il protagonista della serata, osannato dal pubblico (svettano cartelli “Lauro sposa mia figlia” e “Lauro orgoglio nazionale”). Prima l’emozionante duetto con Laura Pausini sulle note di “16 marzo”. In scena grandi casse audio, un pianoforte verticale, un divano, pouf, tappeti e tante candele, lui in cappotto lungo nero e lei optical con camicia bianca e pantaloni neri ricamati di paillettes. Schiena contro schiena ma anche scambi di sguardi intensi, per un’esibizione emozionante e applauditissima con standing ovation.

Poi l’interpretazione di “Perdutamente” per le vittime di Crans Montana da brividi. Insieme alla soprano Valentina Gargano e a un Coro di 20 elementi dedica il brano alle 41 vittime. Il brano è stato scelto dalla madre di Achille Barosi per accompagnare la salma del figlio deceduto nell’incendio di Capodanno fuori dalla chiesa di Sant’Ambrogio a Milano. “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita – ha detto Lauro -.Se questa cosa ha confortato anche solo una persona e fatto del bene, per noi era un dovere”.

Superano la prova anche gli altri co-conduttori. L’attrice Pilar Fogliati, promossa con le sue vocine, anche se viene coinvolta meno negli sketch di Lillo rispetto agli altri. “Ma davvero sono qui? È proprio vero che Sanremo è Sanremo”.

Lillo entra nell’Ariston scendendo la celebre scalinata ballando e facendo anche il moonwalk. Fa il “il bravo presentatore” e Carlo Conti lo riprende perché si dilunga troppo. Lo interrompe con la gag “magari Teatro Olimpico” invece che Ariston, parafrasando la gaffe dell’ex direttore di Rai Sport Paolo Petrecca sullo stadio di San Siro chiamato Olimpico durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina.

E proprio le campionesse olimpiche sono salite sul palco dell’Ariston. “Ci inchiniamo di fronte a voi”, dice Laura Pausini accogliendo e presentando Francesca Lollobrigida, doppio oro nel pattinaggio di velocità e di Lisa Vittozzi, oro olimpico nel Biathlon. “L’emozione più bella – ha detto Lollobrigida – è stata vedere mio figlio sugli spalti, ma voglio dire grazie a tutti gli italiani perché sto ricevendo tantissimo amore ed è un grande orgoglio per me”. “Sono davvero orgogliosa – ha aggiunto Vittozzi – di aver portato il primo oro in Italia nel Biathlon “. Sul palco anche Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, per lo sci alpino, e Giuliana Turra, del curling. In prima fila Giovanni Malagò, presidente Fondazione Milano-Cortina, che ha invitato a seguire “le Paralimpiadi nello stesso modo con cui sono state seguite le Olimpiadi” perché “i paralimpici sono degli eroi moderni”.

Sul palco del Suzuki Stage si è esibito Bresh, mentre continua il ‘viaggio’ di Max Pezzali sulla Costa Crociera. Fausto Leali ha ricevuto il Premio alla Carriera. Ariston in piedi, Lillo si inchina. E lui si emoziona. A fine serata viene ricordata anche Ornella Vanoni, con una bella interpretazione del brano “Eternità” da parte della nipote Camilla Ardenzi.

Stasera va in scena il terzo atto del Festival di Sanremo. In programma la finale che decreterà il vincitore dei giovani, e l’esibizione degli altri 15 big in gara. Sul palco, ad accompagnare Carlo Conti e Laura Pausini, la top model Irina Shayk. Super ospiti Eros Ramazzotti e Alicia Keys.

(Di Serena Sartini)