Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

La Svizzera annuncia fondi straordinari per le vittime di Crans Montana

La Svizzera annuncia fondi straordinari per le vittime di Crans Montana

Roma, 25 feb. (askanews) – Un contributo di solidarietà di 50mila franchi a tutti i feriti gravi e alle famiglie delle persone decedute nell’incendio di Capodanno del bar “Le Constellation” di Crans-Montana. Lo ha proposto il Consiglio federale elvetico che, è stato spiegato oggi durante una conferenza stampa, così come riporta la Radiotelevisione svizzera in lingua italiana, vuole predisporre un pacchetto straordinario di sostegno volto a rispondere alle necessità immediate delle vittime e a favorire soluzioni rapide, evitando lunghe e complesse procedure giudiziarie.

Il Consiglio federale – spiega Rsi – ha infatti approvato una mozione con cui propone un contributo di solidarietà di 50mila franchi per sostenere le vittime e i congiunti in modo rapido e semplice sul piano amministrativo, aiutarli a superare difficoltà finanziarie nell’immediato e sgravarli nel breve periodo. I beneficiari saranno gli stessi del contributo vallesano di aiuto immediato, vale a dire le famiglie dei deceduti e le persone ospedalizzate in seguito al rogo.

Il Governo, si legge in una nota, considera questo gesto un segno tangibile di cordoglio e vicinanza da parte dello Stato e della società.

L’erogazione dovrebbe avvenire nel più breve tempo possibile, ragion per cui il Governo chiede al Parlamento di dichiarare urgente la nuova legge federale necessaria allo stanziamento.

Sanremo, Sayf annuncia il suo Santissimo tour a Milano e Roma

Sanremo, Sayf annuncia il suo Santissimo tour a Milano e Roma

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Dopo il debutto sul palco dell’Ariston con “Tu mi piaci tanto” (A. Viacava – L. Di Blasi – G. De Lauri), SAYF ha annunciato il suo Santissimo Tour con due imperdibili appuntamenti: mercoledì 21 ottobre 2026 all’Alcatraz di Milano e martedì 27 ottobre 2026 all’Atlantico di Roma.

I biglietti saranno disponibili in prevendita da giovedì 26 febbraio alle ore 12:00 su www.livenation.it. Nella serata delle cover, Sayf salirà sul palco insieme a Alex Britti e Mario Biondi per reinterpretare “Hit the Road Jack” di Ray Charles, dando vita a un incontro tra universi sonori differenti.

Sayf nasce a Genova nel 1999 da una famiglia italo-tunisina. Inizia presto a rappare, scrivere canzoni e suonare la tromba. Dopo anni di gavetta e due mixtape, comincia ad affermarsi nella scena genovese. Tra il 2023 e 2024 le uscite si moltiplicano e il suo nome inizia ad attirare attenzione anche oltre i confini liguri, portandolo a collaborare con artisti emergenti come Helmi, Ele A, 22simba. Nel 2025 pubblica il suo primo EP, “Se Dio Vuole” (con anche un feat di Rhove), che segna l’inizio di una rapida crescita, tra live sold out, hit da classifica e la nascita del suo Santissima Fest a Genova, già confermato anche per il 2026 al Porto Antico, Arena del Mare. Le performance live diventano il suo marchio di fabbrica, caratterizzate dalla qualità altissima portata sul palco insieme alla sua band. La cura di ogni dettaglio trasforma il suo repertorio in un’esperienza unica dal vivo, com’è stato ad esempio durante lo speciale live al JAZZMI, con arrangiamenti jazz dei suoi brani realizzati ad hoc per l’occasione. La cifra stilistica di Sayf è la sua versatilità fuori dal comune, l’abile mix tra il rap e il cantautorato, le melodie e le barre, i racconti di strada e quelli d’amore, le sonorità sudamericane e le influenze arabe, la tradizione musicale genovese e l’urban contemporaneo.

Il 2025 lo vede anche protagonista dell’estate con ben 3 brani: “Sto bene al mare” di Marco Mengoni insieme a Sayf e Rkomi, “Figli dei palazzi” feat Néza e “Una can”, il suo singolo da solista.

A novembre è uscito il suo ultimo singolo, “MONEY (feat. Artie 5ive, Guè)”. Sayf è stato, inoltre, scelto da Spotify per “RADAR 2025”, il programma dedicato agli artisti emergenti da tenere d’occhio e da Vevo Global per “DSCVR Artists to Watch 2026”.

Trump avverte l’Iran: preferisco la pace, non escludo la guerra

Trump avverte l’Iran: preferisco la pace, non escludo la guerra

Roma, 25 feb. (askanews) – Preferisce un accordo diplomatico, ma lascia aperte tutte le porte, compresa quella che porta a un attacco militare. In un lunghissimo discorso sullo Stato dell’Unione, in cui ha sostanzialmente tenuto fuori la sua politica estera, Donald Trump ha deciso di lanciare un messaggio sibillino a Teheran. “Non abbiamo sentito quelle parole segrete: ‘Non costruiremo mai un’arma nucleare’”, ha detto il presidente, andando dritto al cuore della questione in discussione in questi giorni a Ginevra. L’obiettivo di Washington insomma è chiaro e non è mai cambiato: gli Usa non consentiranno a quello che considerano il più grande sponsor mondiale del terrorismo di possedere un’arma nucleare. Tanto più che Teheran, secondo Trump, sta già sviluppando missili che possono minacciare l’Europa e le basi americane all’estero e sta lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati uniti d’America.

Prima del suo discorso sullo Stato dell’Unione, quando ha ordinato di radunare un’imponente forza militare in Medio Oriente, Trump ha fatto ben poco per spiegare al pubblico americano perché potrebbe guidare gli Stati Uniti verso la loro azione più aggressiva contro la Repubblica Islamica dalla rivoluzione del 1979. Ma nella notte italiana, ha indicato il sostegno di Teheran ai gruppi militanti, l’uccisione di manifestanti e i programmi missilistici e nucleari del Paese come minacce per la regione e gli Stati Uniti. “Il regime e i suoi assassini non hanno diffuso altro che terrorismo, morte e odio”, ha spiegato il presidente, accusando l’Iran di avere riavviato il suo programma nucleare, di lavorare alla costruzione di missili che “presto” sarebbero stati in grado di raggiungere gli Stati Uniti e di essere responsabile degli attentati lungo le strade che hanno ucciso militari e civili statunitensi.

Accuse che sono state respinte al mittente dalla Repubblica islamica. Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, ha invitato il tycoon repubblicano a non prendere “decisioni sbagliate in base a informazioni false”. “Se gli Stati Uniti sceglieranno una via diplomatica che rispetti la dignità nazionale e gli interessi dell’Iran, Teheran si impegnerà in modo costruttivo al tavolo dei negoziati”. Se invece, ha aggiunto, gli Stati Uniti ripeteranno “gli errori del passato con inganni, bugie, analisi errate o attacchi durante i negoziati”, questo scatenerebbe “una risposta decisa” da parte di Teheran, ha detto incontrando a Teheran imprenditori, membri della Camera di Commercio e commercianti.

Di certo, ogni speranza di evitare una guerra è legata al momento ai colloqui che riprenderanno domani a Ginevra. Trump – riferisce l’agenzia Reuters – ha ripetutamente espresso frustrazione per l’incapacità dei negoziatori di raggiungere un’intesa. L’Iran continua a ribadire che che la sua ricerca nucleare è destinata alla produzione di energia civile. Gli Usa e i loro principali alleati dubitano, e non poco. “Ciò che si afferma sul programma nucleare iraniano, sul missile balistico intercontinentale iraniano e sul numero di persone uccise nei disordini di gennaio non è altro che la ripetizione di una serie di grandi bugie”, ha dichiarato ancora oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei in un post su X.

Il segretario di Stato Marco Rubio, da parte sua, ha tenuto un briefing sull’Iran poche ore prima del discorso per la “Gang of Eight” del Congresso, composta dai leader del Senato e della Camera dei Rappresentanti e dalle commissioni di intelligence delle due Camere. In quella occasione è emersa tutta la preoccupazione dei democratici statunitensi. “Innanzitutto, se vogliono fare qualcosa in Iran – e chi diavolo sa cosa – dovrebbero renderlo pubblico e discuterne con il pubblico, non tenerlo segreto. Quando si conducono queste operazioni militari in segreto, si verificano sempre guerre più lunghe, tragedie, maggiori spese ed errori”, ha dichiarato il leader democratico del Senato Chuck Schumer.

Una preoccupazione che sembra sempre più condivisa dai cittadini. Secondo gli ultimi sondaggi, gli americani sono diffidenti nei confronti dei conflitti stranieri. Un’indagine Reuters/Ipsos di gennaio ha mostrato che il 69% degli americani concordava con l’affermazione che gli Usa avrebbero dovuto usare le forze armate solo di fronte a una minaccia diretta e imminente, mentre il 18% non era d’accordo e il resto si è detto incerto o non ha risposto alla domanda. E forse nel tentativo di rassicurare l’elettorato, Trump ha ribadito di preferire la pace, elencando una serie di conflitti mondiali che si attribuisce il merito di avere risolto o attenuato. “Come presidente, farò la pace ovunque potrò, ma non esiterò mai ad affrontare le minacce all’America ovunque sarà necessario”, ha affermato il presidente, con parole che niente affatto rassicuranti per Teheran.

Sanremo, per i social in testa Fedez e Marco Masini insieme a Sayf

Sanremo, per i social in testa Fedez e Marco Masini insieme a Sayf

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Fedez e Marco Masini insieme a Sayf sono al vertice della prima serata social di Sanremo. Il duo, che già guida la classifica per follower (25 milioni e 128mila) ha totalizzato il maggior numero di interazioni (270mila), seguito da Luchè (260mila) e Sayf (241mila). Quest’ultimo, invece, ha conquistato lo scettro per post interaction (14,6%), engagement (17%) e crescita dei follower (+27mila), comunque lontani dai 69mila che conquistò Olly alla prima serata dello scorso anno. Su questi parametri spiccano anche Ditonellapiaga (11,9% di post interaction e 15,7% di engagement) e Samurai Jay (9% di post interaction, 12,6% di engagement e 20mila nuovi follower).

Circa i cantanti nella cinquina di testa per il voto della sala stampa, oltre ai già citati Ditonellapiaga e Fedez con Masini, non si rilevano particolari fibrillazioni in zona social: Arisa risulta terza per conquista di nuovi follower (+14mila), mentre Fulminacci ne porta a casa 5.973 e Serena Brancale 5.438. Sul fronte delle interazioni, Arisa è settima con 127mila, Fulminacci è 11esimo (67mila) e Serena Brancale è 19esima (23mila).

Il Festival non eguaglia se stesso delle passate edizioni. Nel 2024 i profili di Sanremo avevano conquistato 146.540 follower in più in occasione dell’apertura e nel 2025 il totale si era fermato a 94mila, mentre quest’anno non arrivano alla metà: 43.274 mila, la maggior parte dei quali su Instagram (35.229) e TikTok (20.355). Stesso copione sul fronte delle interazioni: erano state 3 milioni 568mila nel 2025, sono 1 milione e 703mila in questo 2026. Abbastanza in linea, invece, la produzione di contenuti, che continua a girare su numeri molto alti: 225 post in 24 ore tra tutte le piattaforme.

Nel confronto generale tra la prima serata del Festival 2025 e il debutto di quello appena cominciato, si registra una presenza leggermente minore degli artisti sui social (242 post pubblicati contro i 268 dello scorso anno) e 2,17 milioni di interazioni che, invece, sono lontane dai 3,23 milioni dello scorso anno. Inferiore anche il numero di nuovi follower che gli artisti hanno ottenuto complessivamente: 168.520 in occasione dell’apertura del Festival 2026 e 301.978 nello scorso anno.

Nelle ultime 24 ore, a parlare di Sanremo sono state soprattutto le donne (62,9%, un dato in linea con quello storico) e utenti di età compresa tra 25 e 34 anni (50,4%) e tra i 18 e i 24 anni (37,3%). Il dibattito è soprattutto in Italia (84%), ma interessa anche gli Stati Uniti d’America (3,9%), la Spagna (2,8%), il Regno Unito (1,1%), i Paesi Bassi (1%) e altri con percentuali minori.

Assenti sui social Carlo Conti e Can Yaman: nessuno dei due ha postato nulla nelle 24 ore e soltanto i loro profili Instagram si sono animati grazie a contenuti in collab. Laura Pausini si è fermata a 2 post, che le hanno prodotto 55mila interazioni e 3.357 nuovi follower a fronte di un saldo negativo nella crescita che aveva caratterizzato il suo 2025 (-403.210). Tiziano Ferro ha pubblicato 6 post che hanno totalizzato 176mila interazioni e portato 5.684 nuovi follower, che anche per lui hanno corretto la flessione del 2025 (-173mila).

Web: la maggior parte delle ricerche su Google correlate a Sanremo si sono concentrate sulla classifica (oltre 500mila), Patty Pravo (200mila), Kabir Bedi (200mila), Tiziano Ferro (100mila), Laura Pausini (50mila), Beppe Vessicchio (50mila, in questa versione del nome) e Gianna Pratesi (20mila).

Sanremo, per Sisal Fedez e Masini superano Brancale

Sanremo, per Sisal Fedez e Masini superano Brancale

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Dopo aver ascoltato le canzoni in gara e scoperto la TOP5 della prima serata si è accesa ufficialmente la gara della 76°esima edizione del Festival di Sanremo. Il duo Fedez-Masini e Serena Brancale, secondo gli esperti Sisal, sono pronti a contendersi la vittoria finale: i primi offerti a 2,75 sorpassano l’artista pugliese che è invece data a 3,25. Chi sono i potenziali avversari? Arisa che risale la classifica con quota 6,00, conquistando la sua “Magica favola”. Accanto a lei artisti che potrebbero stupire e ribaltare la scena proprio come l’anno scorso aveva fatto Lucio Corsi: Sal da Vinci, Ditonellapiaga e Fulminacci. Dopo il successo di “Rossetto e caffè” con la sua “Per sempre si” Sal potrebbe candidarsi a essere la nuova colonna sonora nazional popolare del 2026. La vittoria del partenopeo è offerta a 9,00. Ditonellapiaga (12,00) dopo essere entrata nella prima TOP5 potrebbe dominare la scena di questo Festival. Ma attenzione a Fulminacci: il giovane cantautore romano sembrerebbe non essere così sfortunato, piuttosto il vero underdog di questa edizione. La probabilità di vederlo vincitore pagherebbe 20 volte la posta. Da stasera si apre il televoto: cosa ne penserà il pubblico? Di seguito un aggiornamento sulle quote vincente finale:

FEDEZ E MASINI – 2,75 SERENA BRANCALE – 3,25 ARISA – 6,00 SAL DA VINCI – 9,00 DITONELLAPIAGA – 12,00 TOMMASO PARADISO – 16,00 SAYF, FULMINACCI – 20,00 NAYT, ENRICO NIGIOTTI – 50,00 ERMAL META, MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE, BAMBOLE DI PEZZA – 66,00 TREDICI PIETRO, MALIKA AYANE, EDDIE BROCK, LEVANTE, LUCHÉ, MICHELE BRAVI, LDA E AKA 7EVEN – 100,00 CHIELLO, MARA SATTEI – 200,00 DARGEN D’AMICO, PATTY PRAVO, RAF, ELETTRA LAMBORGHINI, FRANCESCO RENGA, J-AX, LEO GASSMANN, SAMURAI JAY – 300,00

Sanremo su YouTube: Serena Brancale in cima alle tendenze

Sanremo su YouTube: Serena Brancale in cima alle tendenze

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Il Festival di Sanremo entra nel vivo e YouTube è già il termometro ufficiale dell’entusiasmo. Ecco i trend, gli insight (e non solo) più rilevanti visti sulla piattaforma dopo le ultime performance. [NEW!] Su YouTube Music è da poco disponibile (e in continuo aggiornamento!) la playlist con i brani ufficiali degli artisti in gara. Tra i video delle performance live più visti sul canale YouTube di RAI spiccano Arisa con Magica Favola, Fedez & Marco Masini con Male Necessario, Ditonellapiaga con Che Fastidio!, Sal Da Vinci con Per sempre si e Serena Brancale con Qui Con Me.

In fervore anche la classifica Trending Music Videos di YouTube (Top 20) che vede già imporsi 6 video sanremesi tra le tendenze (aggiornata alle ore 10.45) #1 Serena Brancale – QUI CON ME #4 Ditonellapiaga – Che fastidio! #6 Tommaso Paradiso – I romantici #10 Samurai Jay – OSSESSIONE #12 Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare #14 Ermal Meta – Stella stellina #15 nayt – Prima che #16 J-AX – ITALIA STARTER PACK

??Anche quest’anno si conferma l’efficacia della strategia multiformato grazie agli YouTube Shorts: uno strumento chiave per connettere gli artisti al proprio pubblico e scalare le classifiche di visibilità. Tra questi, spiccano Chiello, Samuray Jay, J-AX, Ditonellapiaga, Leo Gassmann, Malika Ayane, Levante.

Sanremo è spettacolo a 360° ? Nella playlist dedicata di Rai, i momenti non in gara più cliccati sono: Can Yaman incontra Kabir Bedi, Olly canta Balorda Nostalgia.

Il Festival si vive anche attraverso il racconto dei Creator che, tra interviste e approfondimenti, offrono una prospettiva unica sul dietro le quinte: Passa dal BSMT: Gianluca Gazzoli intervista Arisa in un faccia a faccia intimo. Tintoria: Stefano Rapone e Daniele Tinti intervistano con la loro ironia tagliente Arisa. Supernova: conquista il pubblico con la serie originale “SANREMO È”. L’ultimo episodio vede protagonista Elettra Lamborghini tra pronostici e segreti del Festival. The Jackal – Un tributo al Maestro: Un momento di puro affetto che ha già conquistato la community. I The Jackal ripercorrono anni di collaborazione e amicizia, celebrando Peppe Vessicchio, l’uomo che è diventato il simbolo iconico della loro intera avventura sanremese.

Se vi siete persi qualcosa, tutti i video delle performance sul palco sono disponibili nella playlist dedicata sul canale YouTube di RAI.

Stato Unione, Trump difende l’anno alla Casa bianca: “Età dell’oro”

Stato Unione, Trump difende l’anno alla Casa bianca: “Età dell’oro”

Roma, 25 feb. (askanews) – Nel primo discorso sullo stato dell’Unione del suo secondo mandato, il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha descritto un’America in crescita, sicura e “vincente”, sostenendo che “l’età dell’oro dell’America è su di noi”, mentre deve fronteggiare un calo nei sondaggi e crescenti critiche sulle politiche economiche e migratorie.

L’intervento, durato quasi due ore, ha offerto poche novità sul piano legislativo. Trump ha invece tracciato un quadro fortemente positivo dell’economia e ha attaccato i democratici per l’attenzione al costo della vita, rilanciando al contempo proposte di legge contro presunti brogli elettorali su larga scala, accuse più volte smentite. Il presidente ha inoltre criticato come “totalmente sbagliata” una recente sentenza della Corte suprema che ha colpito la sua politica sui dazi, annunciando l’intenzione di introdurre una soluzione “ancora più forte”.

Nel discorso, Trump ha promesso di proseguire la campagna di deportazioni di massa e ha ribadito che l’Iran “non avrà mai un’arma nucleare”. Ha inoltre annunciato che il vicepresidente JD Vance guiderà una “guerra contro le frodi”, sostenendo – senza fornire prove – che l’eliminazione delle frodi consentirebbe addirittura il pareggio di bilancio.

Il tono dell’intervento ha oscillato tra descrizioni enfatiche dei successi economici e della politica estera statunitense e attacchi diretti agli avversari politici. A un certo punto Trump ha detto dei democratici: “Queste persone sono pazze”. Durante uno scambio acceso, la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar ha gridato al presidente “Hai ucciso americani!”, ricevendo come risposta “Dovresti vergognarti”.

Il clima teso si è riflesso anche nell’aula: decine di parlamentari democratici hanno disertato la seduta, altri hanno lasciato l’emiciclo durante il discorso. Il deputato afroamericano democratico del Texas Al Green è stato accompagnato fuori dopo aver mostrato un cartello con la scritta “Black people aren’t apes!” (“I neri non sono scimmie!”), in risposta al video razzista diffuso sui social del presidente nelle settimane precedenti, che mostrava gli Obama sotto le fattezze di scimmie.

Nonostante le preoccupazioni crescenti per le ricadute elettorali dell’agenda presidenziale, i repubblicani – dopo mesi di sostegno compatto – restano in larga parte allineati con Trump, con dissensi limitati e perlopiù simbolici.

Nel tentativo di dare al discorso un tono spettacolare, in linea con il suo passato televisivo, Trump ha intervallato le parti politiche con premi e ospiti a sorpresa che hanno suscitato applausi bipartisan. Tra questi il veterano centenario della guerra di Corea Royce Williams, pilota della marina, insignito della Medal of Honor dalla first lady Melania Trump, e il sottufficiale dell’esercito Eric Slover, coinvolto nell’operazione statunitense che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Momenti emotivi hanno incluso la riunione familiare tra Alejandra Marquez e lo zio Enrique, ex prigioniero politico in Venezuela liberato e portato a Washington. “Alejandra, sono lieto di informarti che non solo tuo zio è stato rilasciato, ma è qui stasera”, ha detto Trump. Il presidente ha inoltre premiato il soccorritore della guardia costiera Scott Ruskan, accreditato del salvataggio di 165 persone durante le inondazioni in Texas dell’estate scorsa, e ha fatto entrare a sorpresa la nazionale maschile statunitense di hockey su ghiaccio, fresca di oro olimpico, annunciando che il portiere Connor Hellebuyck riceverà la Presidential Medal of Freedom.

Sanremo al via ricordando Baudo, con i Sandokan, Tiziano Ferro e 30 big

Sanremo al via ricordando Baudo, con i Sandokan, Tiziano Ferro e 30 big

Sanremo, 25 feb. (askanews) – Il festival “baudiano” non poteva che iniziare nel segno (e con la voce) di Pippo Baudo. Sulle note del famoso jingle “Perché Sanremo è Sanremo” e con l’annuncio “Benvenuti al Festival della canzone italiana” di Baudo, si è aperta la 76esima edizione del Festival, l’ultimo – almeno per ora – targato Carlo Conti. L’Ariston accompagna il momento con i cori “Pippo, Pippo”. È standing ovation per lo storico conduttore – 13 edizioni della kermesse sanremese – scomparso lo scorso agosto.

Una serata ritmata nonostante la lunghezza tecnica per tutti i 30 big in gara. La musica protagonista: alla fine la giuria della sala stampa, tv e web ha decretato le cinque migliori canzoni. Nella cinquina – senza ordine di preferenza – vanno Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Masini.

La serata è iniziata con qualche intoppo. Al Tg1, il disturbatore Gabriele Paolini interrompe un servizio politico urlando “Carlo Conti è bisessuale”. Il conduttore e direttore artistico poi coglie l’occasione e ribatte: “Volevo dire che il mio tipo è Laura Pausini e non Can Yaman, dato che c’è stato un infiltrato poco fa da quelle parti”…. Una serata con qualche gaffe. In primis la grafica per gli 80 anni della Repubblica italiana – ribattezzata ‘Repupplica’. Ed ancora: Dargen D’Amico che entra in Teatro prima di essere chiamato (con annessa risata del pubblico), Tommaso Paradiso che scivola sulle scale dell’Ariston, o Laura Pausini, co-conduttrice per tutte le serate, che “scivola” su una frase: “Me lo avete messo in mano”, ha detto, riferendosi al microfono, chiedendo scusa poi alla mamma: “Finora sono stata brava”. Gaffe anche di Carlo Conti che lanciando il collegamento con Piazza Colombo, dove c’è il Suzuki Stage, ha sbagliato il titolo del brano di Gaia, invece che “Chiamo io chiami tu”, ha detto “Chiamo io chiama lui”. Problemi tecnici, poi, con l’esibizione di Tredici Pietro, con il microfono che non funzionava.

Supera la prova invece Can Yaman che fa cantare Pausini in turco, e incontra il ‘vero’ Sandokan, Kabir Bedi. Un incontro culminato in un abbraccio finale. “Congratulazioni per il successo del tuo Sandokan, sono felice per te, hai recitato molto bene”, ha detto Kabir Bedi al modello e attore turco. E si è anche complimentato con Conti per quello che ha fatto alla tv italiana. “In un momento in cui ci sono le guerre è importante vedere questi gesti d’amore” ha detto poi Laura Pausini, riferendosi alla mano baciata da Yaman a Bedi, in segno di rispetto.

Ma lo spazio è stato dominato dalla musica: si riparte “da dove eravamo rimasti”, ha detto Carlo Conti, lanciando Olly che si è esibito per primo sul palco con il brano “Balorda nostalgia”. La gara viene aperta da Ditonellapiaga, lanciatissima e agguerritissima anche sul Fantasanremo, che per la prima volta diventa ‘live’ con punteggi rilasciati in tempo reale a seconda dei bonus e delle penalità.

Le lacrime di Serena Brancale, Ermal Meta che omaggia le bambine di Gaza, la dedica d’amore di Raf alla moglie, le “tempeste della vita” di Fedez e Masini, Arisa in versione Disney e Sal Da Vinci che ha fatto ballare l’Ariston intero. Standing ovation per Tiziano Ferro che ha interpretato un medley dei vecchi successi fino al nuovo singolo “Sono un grande”. E Max Pezzali ha fatto scatenare con le sue hit in collegamento dalla Costa. Tra gli omaggi anche quello a Peppe Vessicchio, a Ornella Vanoni, a Maurizio Costanzo.

Dopo l’esibizione di Ermal Meta, dal titolo “Stella Stellina”, dedicato a una bambina palestinese morta durante la guerra, il messaggio di attualità che arriva da Carlo Conti (commosso): “I fiori siano per fare festa e non sulle tombe dei bambini, che non c’entrano niente”. Il cantante si è esibito con il nome “Amal” scritto sul colletto della camicia e ogni sera, ha detto, avrà un nome diverso, per ricordare le tante vittime innocenti.

Domani saranno in gara 15 big e i giovani si sfideranno nella semifinale. Grande attesa per Achille Lauro, coconduttore insieme a Laura Pausini, e tante risate con Lillo. Ci saranno anche tre olimpioniche di Milano-Cortina: Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, Lisa Vittozzi.

(Di Serena Sartini)

Sanremo, Pausini “farfalla”. Scherza su Carlos Cuentas e prima gaffe

Sanremo, Pausini “farfalla”. Scherza su Carlos Cuentas e prima gaffe

Sanremo, 24 feb. (askanews) – Cambio d’abito per Laura Pausini, in grigio ghiaccio, tutto ricamato e senza spalline, con sopra mantello trasparente pieno di lustrini, in stile Elsa di “Frozen”.

“Mi sento una farfalla” ha detto la co-conduttrice, scherzando poi sulla sua “Z”, parlando di “geolocalizzazione”.

Poi ha salutato in spagnolo gli italiani nel mondo e chiamato Conti “Carlos Cuentas”. È arrivata anche la prima gaffe: “Me lo avete messo in mano”, ha detto, riferendosi al microfono, chiedendo scusa alla mamma: “Finora sono stata brava”.

Sanremo, apre Olly: mi ha dato grande mano a realizzare tante cose

Sanremo, apre Olly: mi ha dato grande mano a realizzare tante cose

Sanremo, 24 feb. (askanews) – “É bello ripartire da dove eravamo rimasti”, ha detto Carlo Conti all’inizio della prima serata del Festival, lanciando l’esibizione di Olly, vincitore dell’edizione dello scorso anno, che sul palco ha cantato “Balorda Nostalgia” con il pubblico del Teatro Ariston che lo seguiva.

“Grazie Carlo, che bello!” ha detto dopo aver cantanto Olly. “Grazie a questo bellissimo teatro, pubblico, Orchestra e alla band”. “Oggettivamente era il mio sogno fin da piccolo e mi ha dato una grande mano a realizzare tante cose, magari un giorno torneremo”.