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L’obiettivo primario dell’attacco il complesso dell’ayatollah Khamenei

L’obiettivo primario dell’attacco il complesso dell’ayatollah Khamenei

Roma, 28 feb. (askanews) – Tra gli obiettivi dei raid statunitensi in Iran figurerebbero il Parlamento, la presidenza, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il ministero dell’Intelligence, l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica e, soprattutto, il complesso dell’ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema. Lo ha riferito l’emittente statunitense Fox News, citando una lista di bersagli attribuita agli attacchi Usa.

L’emittente ha inoltre affermato che sarebbero stati condotti anche attacchi informatici contro media iraniani, tra cui l’agenzia statale Irna.

Esplosione in Bahrain, c’è il quartiere generale delle Forze Navali Usa

Esplosione in Bahrain, c’è il quartiere generale delle Forze Navali Usa

Roma, 28 feb. (askanews) – Un’esplosione è avvenuta in Bahrain, secondo quanto riferito da media regionali.

Al momento non sono disponibili dettagli sulla località esatta, sulla natura dell’episodio né su eventuali danni o vittime. Le autorità del Bahrain non hanno diffuso dichiarazioni ufficiali e non risultano conferme indipendenti sull’accaduto.

Le sirene d’allarme avevano poco prima risuonato in alcune zone del Bahrain, il piccolo Stato insulare nel Golfo Persico che ospita il quartier generale delle Forze Navali Centrali degli Stati Uniti e della Quinta Flotta americana.

Trump: abbiamo avviato operazioni militari su larga scala in Iran

Trump: abbiamo avviato operazioni militari su larga scala in Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – “Poco fa, le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato operazioni di combattimento su larga scala in Iran”: lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in un video postato su Truth. L’obiettivo è “difendere il popolo americano eliminando minacce imminenti provenienti dal regime iraniano”, ha affermato. Il presidente Donald Trump, nel videopubblicato su Truth Social, ha dichiarato che “il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando minacce imminenti provenienti dal regime iraniano, un gruppo feroce composto da persone molto dure e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all’estero e i nostri alleati in tutto il mondo.” Il presidente Donald Trump ha invitato poi il popolo iraniano a “prendere il controllo del proprio governo” una volta concluse le operazioni militari in corso.

“Probabilmente questa sarà la vostra unica occasione per generazioni”, ha affermato. “Per molti anni avete chiesto l’aiuto dell’America, ma non l’avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare stasera. Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete, quindi vediamo come rispondete”, ha detto Trump.

Israele lancia “attacco preventivo” contro Iran, media: operazione congiunta con Usa

Israele lancia “attacco preventivo” contro Iran, media: operazione congiunta con Usa

Roma, 28 feb. (askanews) – Israele ha lanciato un attacco definito “preventivo” contro l’Iran, secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa Israel Katz, che ha dichiarato lo “stato di emergenza speciale e permanente” su tutto il territorio israeliano. Secondo diversi media, sia americani che israeliani, si tratta di un’operazione congiunta con gli Stati Uniti.

Le sirene d’allarme sono risuonate in Israele intorno alle 08:15 ora locale , e le autorità hanno messo in guardia la popolazione dal rischio di un imminente attacco missilistico di rappresaglia da parte iraniana. Il ministro della Difesa dello Stato ebraico ha avvertito che un attacco con droni e missili contro Israele è imminente.

Katz ha affermato che l’operazione è stata condotta per “rimuovere minacce contro lo Stato di Israele”.

Funzionari statunitensi ritengono che l’attacco israeliano contro l’Iran possa risultare “molto più esteso” rispetto ai raid condotti dagli Stati Uniti lo scorso giugno contro impianti nucleari iraniani, sostiene il New York Times.

Secondo i media iraniani, almeno tre esplosioni sono state udite nel centro di Teheran. L’agenzia Fars riferisce di nuovi boati anche nel nord e nell’est della capitale. Le prime immagini diffuse mostrano colonne di fumo levarsi da Jomhouri Square e Hassan Abad Square.

L’attacco avviene nel pieno di delicati negoziati tra Stati Uniti e Iran per contenere il programma nucleare di Teheran ed evitare un conflitto. I colloqui, nei quali l’Iran avrebbe mostrato aperture, dovrebbero proseguire la prossima settimana. Tuttavia, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di non essere “entusiasta” dell’andamento delle trattative.

L’Iran ha già avvertito che risponderà con forza a qualsiasi attacco.

Orm/Mos

280814 FEB 26

Sanremo, nei duetti vince l’irriverenza di Ditonellapiaga e TonyPitony

Sanremo, nei duetti vince l’irriverenza di Ditonellapiaga e TonyPitony

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Gli irriverenti Ditonellapiaga e TonyPitony con “The lady is a tramp” vincono la serata dei duetti, davanti a Sayf con Alex Britti e a Mario Biondi e ad Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma. Il pubblico fischia all’annuncio del posizionamento del terzo posto. Una serata, quella delle cover, al Festival di Sanremo, giocata anche “in famiglia” e con grandi omaggi alla musica italiana, da Mina a Ornella Vanoni, da De Andrè a Lucio Dalla, con Bianca Balti co-conduttrice accanto a Carlo Conti e Laura Pausini che, entrando, bellissima, dice: “Sono felicissima di essere qui, non solo per me, ma per tutte le persone che hanno sofferto”. Un anno fa sullo stesso palco aveva raccontato la sua battaglia contro il cancro. “Questa cosa che mi è successa – afferma – la malattia, è una cosa che vivono in tantissimi. Questo palco mi ha dato l’opportunità di lanciare un grandissimo messaggio”.

All’Ariston spunta Gianni Morandi per cantare il suo “Vita” con il figlio Tredici Pietro, poi Raf alla fine dell’esibizione svela che tra i ballerini che lo accompagnano c’è anche sua figlia, che sorride, emozionata. Sayf presenta sua madre che è sul palco durante l’esibizione. La Pausini scende in platea, bacia il padre, e dice: “Ti amo”. Insomma, il palco diventa una festa di famiglia.

La classifica dopo il podio vede in ordine: Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, LDA & AKA 7EVEN, Nayt con Joan Thiele, Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso, Luchè con Gianluca Grignani. Fedez e Masini a sorpresa fuori dalla top 10.

Il Mister X su cui si sono rincorse voci per tutto il giorno è Alessandro Siani, che scherza: “Carlo per la prima serata hai chiamato l’uomo più bello del mondo, Can Yaman, con quei pettorali.. Ieri c’era Lapo e ci siamo rilassati, oggi ci sono io e andiamo a scendere…”. Laura Pausini apre con un medley dei suoi successi che parte dal carpet fuori dall’Ariston e arriva all’interno: pubblico in piedi e dopo “Io canto” dice: “Ognuno di noi ha il diritto di essere ascoltato, libero e rispettato”.

I big in gara. I balletti di Elettra Lamborghini con Las Ketchup su “Aserejé”, l’abbraccio fraterno di Eddie Brock e Fabrizio Moro, la complicità di Mara Sattei con Mecna, la danza del primo ballerino della Scala Timofej Andrijashenko mentre Patty Pravo intona “Ti lascio una canzone”.

Tocca poi a Levante e Gaia, scatenate su “I maschi” di Gianna Nannini, alla fine si abbracciano; in rete gira subito lo scatto di un bacio saffico, ma la regia allarga e non lo inquadra. Mina torna sul palco dell’Ariston con Malika Ayane.

Una serata eclettica, con stili molto diversi. Si torna agli anni ’80, ’90 con “Occhi di gatto”. Cristina D’Avena scatenata in versione rock con le Bambole di Pezza che fanno ballare e un finale potente con i Led Zeppelin. Dargen D’amico duetta con Pupo e Fabrizio Bosso e reinterpretano “Su di noi” con un messaggio contro la guerra: “Non sono qui per ammazzare la gente più o meno come me”.

È la volta di Tommaso Paradiso che con gli Stadio porta “L’ultima luna”, classico del 1979 di Lucio Dalla. Michele Bravi e Fiorella Mannoia con “Domani è un altro giorno” omaggiano Ornella Vanoni. Mannoia indossa la spilletta della bandiera palestinese.

Tredici Pietro dopo il duetto con il padre, Galeffi, Fudasca & Band si sente chiedere da Gianni: “Come sono andato?”. Ma il suo arrivo suscita polemiche. Alessandro Gassmann sui social si sfoga e racconta e che a lui è stato negato andare a Sanremo a presentare una serie di Rai1 perché è una regola sui parenti al Festival. “Regole non uguali per tutti?” dice.

Tocca poi a Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas; portano “Il Mondo” di Jimmy Fontana. Fulminacci sceglie Francesca Fagnani, reinterpretano “Parole Parole” inciso da Mina in duetto con Alberto Lupo, con l’inversione dei ruoli. Si balla con Aka 7even e Lda con “Andamento lento” insieme a Tullio De Piscopo e i ballerini argentati sul palco.

Raf sceglie i The Kolors con il cult anni ’80 “The Riddle” della pop star britannica Nik Kershaw. Palco affollato per J-Ax che reinterpreta “E la vita, la vita” del 1974 scritta da Enzo Jannacci e Renato Pozzetto con la band Ligera County Fam composta da Cochi Ponzoni, Paolo Jannacci, Paolo Rossi, Ale e Franz. Enrico Nigiotti, Alfa e…un bugiardino. Sul palco dell’Ariston arriva il brano di Samuele Bersani sul panico “En e Xanax”; Serena Brancale emoziona l’Ariston con una reinterpretazione di “Besame mucho”, accompagnata da Gregory Porter e Delia.

Sayf è scatenato in trio con Alex Britti e Mario Biondi con “Hit the Road Jack”, mentre Francesco Renga insieme a Giusy Ferreri omaggia David Bowie portando “Ragazzo solo, ragazza sola”, versione del capolavoro “Space Oddity” cantata in italiano dal Duca Bianco, con un testo riscritto da Mogol e pubblicata nel 1970. Arisa da brividi con il Coro del Teatro Regio di Parma per “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Problema tecnico per Samurai Jay, in duetto su “Baila Morena” con Belen Rodriguez e Roy Paci. Il microfono non funziona, lui si ferma, poi ricomincia. Belen ha uno spacco vertiginoso da cui spunta una giarrettiera di strass.

Sal Da Vinci interpreta con Michele Zarrillo il suo “Cinque giorni”, arrivato quinto al Sanremo targato Pippo Baudo. La battuta di Alessandro Siani: “Ti sei sposato, dopo cinque giorni ti sei lasciato”. Anche Marco Masini e Fedez omaggiano Gianna Nannini con “Meravigliosa creatura” e chiudono la performance con un messaggio sulla vita. “Osiamo dunque, perché vivere non è restare al sicuro, vivere è scegliere”.

Ermal Meta sceglie Dardust per portare all’Ariston una versione speciale di “golden hour”, il brano di Jvke del 2022 che è esploso su Tik Tok durante la pandemia. Omaggio di Nayt a Fabrizio De Andrè insieme a Joan Thiele; Gianluca Grignani accompagna Luchè con il suo brano “Falco a metà”. Chiello deve fare i conti con l’assenza di Morgan e – sopra un pianoforte – canta “Mi sono innamorato di te”, una delle canzoni più intense di Luigi Tenco. Chiude la lunga maratona musicale Leo Gassmann con Aiello: omaggio a Riccardo Cocciante con il brano “Era già tutto previsto”.

Stasera il gran finale con la proclamazione del vincitore della 76esima edizione del Festival. Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti accompagneranno in conduzione Carlo Conti e Laura Pausini; super ospite Andrea Bocelli.

(Di Lucilla Andrich)

Trump ordina alle agenzie federali lo stop all’Ia di Anthropic

Trump ordina alle agenzie federali lo stop all’Ia di Anthropic

Roma, 27 feb. (askanews) – Donald Trump ha ordinato “a tutte le agenzie federali del governo degli Stati Uniti di cessare immediatamente qualsiasi utilizzo della tecnologia Anthropic. Non ne abbiamo bisogno, non la vogliamo e non collaboreremo più con loro”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social network, Truth Social.

Il presidente ha definito il rifiuto della startup californiana di concedere accesso illimitato alla sua tecnologia di intelligenza artificiale all’esercito statunitense un “errore disastroso”. “Il loro egoismo sta mettendo in pericolo vite americane, le nostre truppe e la sicurezza nazionale”, ha accusato.

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth aveva dato ad Anthropic un ultimatum, con scadenza venerdì alle 23,01 (ora italiana), per accettare di aprire il suo modello Claude senza limitazioni, pena l’obbligo di conformarsi a una legislazione specifica risalente alla Guerra fredda.

Sanremo, spunta Gianni Morandi e canta col figlio Tredici Pietro

Sanremo, spunta Gianni Morandi e canta col figlio Tredici Pietro

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Tredici Pietro canta il padre Gianni Morandi nella serata delle cover e dei duetti “Vita” e con un colpo di scena spunta sul palco proprio Morandi.

“Cantare insieme a lui…eh, ero tesissimo”, dice Morandi emozionato. “Come sono andato?”, chiede ironicamente Morandi senior. “Secondo me sei andato molto bene, si vede che l’hai fatta un po’ di volte”, ribatte Morandi junior.

“Che sorpresa”, dice Laura Pausini salutando Morandi. E scattano gli applausi all’Ariston e il coro “Gianni, Gianni”. “Gianni, questa è casa tua”, gli fa eco Carlo Conti.

Epstein files, Bill Clinton: “Non ho fatto nulla di sbagliato”

Epstein files, Bill Clinton: “Non ho fatto nulla di sbagliato”

New York, 27 feb. (askanews) – Dopo aver difeso la moglie, Bill Clinton difende sé stesso sul caso Jeffrey Epstein, l’ex finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 in attesa di processo. Nel testo delle sue dichiarazioni con cui è cominciata la deposizione presso la commissione Oversight della Camera, l’ex presidente democratico ha spiegato: “Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di sbagliato”.

Nel documento da lui diffuso su X, l’ex leader Usa afferma: “Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo. Non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle foto di 20 anni fa. So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto”.

Altissima tensione sull’Iran dopo gli avvisi di evacuazione delle ambasciate

Altissima tensione sull’Iran dopo gli avvisi di evacuazione delle ambasciate

Roma, 27 feb. (askanews) – Sale ulteriormente la tensione riguardo una possibile azione militare contro l’Iran, sulla scia di ulteriori avvisi di sicurezza ed evacuazioni di personale diplomatico dalla regione. Lunedì, il segretario di Stato americano Marco Rubio è atteso in Israele, e la conferma da parte del Dipartimento di Stato lascia aperte ipotesi di una possibile soluzione negoziata, o di un rinvio.

Oggi il Dipartimento di Stato Usa ha autorizzato la partenza del personale governativo non essenziale e dei familiari dell’ambasciata americana in Israele a causa dei rischi per la sicurezza, con ulteriori restrizioni previste in alcune aree di Israele, Gerusalemme e Cisgiordania L’ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, ha inviato una email al personale della missione diplomatica per informarlo della decisione del dipartimento di Stato di autorizzarne la partenza “a causa di rischi per la sicurezza”, sottolinendo che chi desidera partire “dovrebbe farlo OGGI”.

Da parte sua, il ministero degli Esteri cinese ha invitato i connazionali a evitare viaggi in Iran e quelli già presenti a rafforzare le misure di sicurezza o lasciare il Paese. Anche il governo britannico ha annunciato un’evacuazione temporanea del proprio personale dall’Iran.

In un clima di crescente allerta, nel corso del terzo round di colloqui sul nucleare tenuti ieri a Ginevra, Stati Uniti e Iran non sono riusciti a trovare un accordo comune, nonostante le affermazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su un clima distensivo. I colloqui, mediati dal ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, hanno registrato “progressi importanti”, secondo lo stesso diplomatico omanita, che ha annunciato nuovi incontri tecnici la prossima settimana. Parallelamente, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la loro presenza militare nella regione. In un’intervista al Washington Post, il vicepresidente JD Vance ha dichiarato: “L’idea che saremo coinvolti in una guerra in Medio Oriente per anni senza alcuna prospettiva di fine non ha alcuna possibilità di accadere”, precisando che sul tavolo restano sia opzioni militari “per garantire che l’Iran non ottenga un’arma nucleare” che una soluzione negoziale. Pur sottolineando che la scelta finale dipende dal presidente Donald Trump, il quale ha confermato pubblicamente il suo interesse per un cambio di regime a Teheran, definendolo “la cosa migliore che potrebbe accadere”, Vance ha ribadito che un eventuale intervento militare non si trasformerebbe in un conflitto prolungato come quelli del passato, e ha aggiunto: “Penso che tutti preferiremmo l’opzione diplomatica, ma dipende davvero da ciò che gli iraniani fanno e dicono”.

Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, è atteso oggi a Washington per incontrare il vice presidente americano, e altri funzionari Usa.

La visita arriva all’indomani del terzo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran sul nucleare iraniano, mediati da Albusaidi che ieri ha parlato di “progressi importanti” registrati nel corso delle trattative, annunciando per la prossima settimana nuovi colloqui tecnici.

L’Aiea: l’Iran ha immagazzinato uranio arricchito al 60% sotto Isfahan

L’Aiea: l’Iran ha immagazzinato uranio arricchito al 60% sotto Isfahan

Roma, 27 feb. (askanews) – L’Iran ha immagazzinato parte del suo uranio più arricchito, prossimo al livello di grado militare, in un’area sotterranea del sito nucleare di Isfahan. Lo sostiene un rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), inviato agli Stati membri delle Nazioni Unite e che Reuters ha potuto visionare.

Secondo il rapporto, l’uranio è stato arricchito a un livello di circa il 60%. Secondo i diplomatici citati dall’agenzia di stampa “l’ingresso del tunnel è stato danneggiato dagli attacchi americani e israeliani di giugno, ma la struttura stessa sembra essere rimasta sostanzialmente intatta”.