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Sanremo, Cecchettin: no guerra agli uomini ma a maschilismo tossico

Sanremo, Cecchettin: no guerra agli uomini ma a maschilismo tossico

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Gino Cecchettin, padre di Giulia vittima di femminicidio, è ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026 per presentare una nuova campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e promuovere l’educazione affettiva e il contrasto ai femminicidi. “Ogni tre giorni viene uccisa una donne. Sono vite, sono persone, figlie, sorelle, madri, amiche. Vengono uccise per mano di una persona a loro vicina che quasi sempre è un partner o un ex. Quelli che appariranno adesso sono i loro nomi, quelli delle 301 donne uccise dal 2023 ad oggi” ricordato Carlo Conti invitando a una riflessione silenziosa. Poi ha invitato sul palco Gino Cecchietti, il papà di Giulia.

“E’ un dolore che si vive nell’intimità, che impari a conoscere nel profondo, che ti accompagna tutti i giorni e che sai che fino all’ultimo dei due giorni sarà con te. Allora è una scelta o annichilirti o chiuderti oppure provare a trasformarlo. – ha detto Gino Cecchettin. – E io ho deciso questa seconda strada. Prendendo ispirazione proprio da Giulia, che aveva un animo altruista, che aveva un occhio di riguardo per le persone più fragili, creando la Fondazione, perché ho pensato che se anche una famiglia può risparmiare quel dolore che io ho vissuto, allora forse vale il pena di provarci”.

Il padre di Giula ha poi ricordato che bisogna riconoscere la violenza prima, perchè “inizia molto prima di quello che pensiamo. Inizia quando scambiamo il controllo con l’amore, quando pensiamo che la gelosia sia necessaria per la nostra relazione, quando non educhiamo il rispetto, quando nei silenzi lasciamo passare quelle battute, quelle battute sessiste, quando usiamo violenza nelle nostre parole. E se ci focalizziamo sull’ultimo atto, perdiamo tutto quello che avviene prima”. Nel suo commosso discorso Gino Cecchettin ha parlato del problema culturale: “dobbiamo cambiare quella cultura, altrimenti cambieremo solo il nome delle vittime. Per cambiare quella cultura bisogna fare educazione, bisogna educare a rispetto, bisogna educare i bambini a riconoscere le emozioni e gestirle, i ragazzi ad accettare un rifiuto e bisogna insegnare agli adulti che bisogna avere paura della libertà di una donna. Bisogna dire loro che un no è un no, ma è un sì che è vera libertà”. Poi ha lanciato un messaggio alle ragazze, alle donne: “Non siete sono sole, la loro libertà non è negoziabile, la responsabilità non è mai di chi subisce la violenza e chiedere rispetto non è chiedere troppo, è il minimo”. Infine si è rivolto agli uomini: “Non vi stiamo facendo la guerra, stiamo facendo la guerra ad un maschilismo tossico che ci sta in qualche modo anche minando la nostra vita. L’amore è tutt’altro, l’amore è una cosa che non urla, non ferisce, non fa male, l’amore lascia spazio, lascia libera la vita”.

Sanremo, De Martino: da ballerino a direttore artistico del Festival

Sanremo, De Martino: da ballerino a direttore artistico del Festival

Sanremo, 28 feb. (askanews) – Stefano De Martino sarà il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2027. Da ballerino a presentatore tv, all’importante ruolo nell’edizione 77 della kermesse a soli 36 anni.

Nato a Torre del Greco (Na), classe 1989, ha iniziato a ballare a 10 anni. Nel 2009 ha partecipato alla nona edizione di Amici di Maria De Filippi su Canale 5, classificandosi primo tra i ballerini e vincendo un contratto con il Complexions Contemporary Ballet per un tour in Nuova Zelanda, Australia e Hawaii.

Dal 2010 è stato ballerino professionista ad Amici, poi conduttore del daytime dal 2015; sempre in tv ha partecipato a Selfie – Le cose cambiano e Pequeños gigantes. Nel 2018 è stato inviato de L’isola dei famosi.

Ha condotto Made in Sud, Stasera tutto è possibile (dal 2019, in sostituzione di Amadeus), La Notte della Taranta e il Festival di Castrocaro su Rai 2. Ha poi condotto Bar Stella e dal settembre 2024 Affari tuoi su Rai 1, con ascolti record. Mercoledì 4 marzo su Rai 2 debutta con la nuova edizione con Stasera tutto è possibile.

E’ stato legato sentimentalmente alla collega di Amici Emma Marrone e poi sposato con Belen Rodriguez con cui ha un figlio.

Usa e Israele hanno attaccato l’Iran, la situazione aggiornata in diretta

Usa e Israele hanno attaccato l’Iran, la situazione aggiornata in diretta

Roma, 28 feb. (askanews) – Usa e Israele hanno attaccato l’Iran. Un primo bilancio è di 201 morti e oltre 700 feriti. Il regime degli ayatollah ha risposto colpendo basi Usa in diversi Paesi del Golfo. Bersagliata anche Dubai. Lo stretto di Hormuz è stato chiuso, moltissimi i voli passeggeri e commerciali dirottati. Incolumi i militari italiani in Kuwait, mentre la base è stata colpita. Trump: Khamenei è morto; poi la conferma del regime iraniano. Crosetto bloccato a Dubai. Iran: missili israeliani hanno centrato una scuola femminile, “108 morti”. Di seguito lo sviluppo degli eventi.

-02:45 Iran, media di Stato hanno confermato la morte di Khamenei.

-02:23 Cbs: Usa e Israele hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran.

-01:54 “Diverse potenti esplosioni sono state udite a Teheran”. Lo hanno riferito le agenzie di stampa iraniane, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran.

-01:45 Secondo “fonti informate” sentite dall’agenzia di stampa iraniana Fars, la figlia, il genero e un nipote della Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, sono rimasti uccisi in un attacco lanciato ieri da Israele e Stati Uniti in Iran. Secondo l’agenzia di stampa, “si dice sia morta” anche una nuora dell’ayatollah. Le autorità iraniane non hanno ancora confermato la morte di Khamenei, annunciata da Israele e Stati Uniti.

-01:20 L’ufficio media di Dubai ha riferito su X di un incendio scoppiato in uno degli attracchi del porto Jebel Ali, precisando che è stato causato da “detriti di un’intercettazione aerea” e che “non sono stati segnalati feriti”.

-00:45 Almeno una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite in un attacco con drone all’aeroporto internazionale Zayed di Abu Dhabi, negli Emirati arabi uniti. Lo riportano le autorità aeroportuali su X.

-00:34 Una donna è morta per le ferite riportate in un attacco missilistico iraniano a Tel Aviv, in Israele. Lo hanno riferito le autorità sanitarie israeliane, citate dai media locali. Altre 27 persone sono rimaste ferite

-00:35 Tajani: G7 sostiene aspirazione popolo iraniano a libertà. “E lavoriamo per evitare ampliamenti del conflitto”.

-00:30 Il numero di studenti rimasti uccisi ieri nell’attacco israelo-statunitense contro una scuola femminile nella città di Minab, nell’Iran meridionale, è salito ad almeno 108. Lo scrive l’agenzia di stampa statale iraniana Irib, citando il procuratore della città.

-00:23 Un atrio dell’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) ha subito “lievi danni” a seguito di un attacco ritorsivo iraniano avvenuto nelle prime ore della domenica. “Quattro membri del personale sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche immediate”, ha dichiarato in una nota Dubai Airports.

-00:07 La deputata dell’Arizona Yassamin Ansari, la prima democratica iraniano-americana eletta al Congresso statunitense, ha avvertito che la rimozione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, da sola, “non smantellerà un regime brutale” e ha chiesto un “piano reale” per sostenere la democrazia in Iran.

-00:01 L’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir Saeid Iravani, ha accusato Stati Uniti e Israele di “crimini di guerra e contro l’umanità” nel suo intervento alla sessione del Consiglio di sicurezza Onu convocata dopo gli attacchi lanciati contro l’Iran.

-22:48 Circa 20 persone sono rimaste ferite a seguito dell’impatto di un missile balistico iraniano a Tel Aviv, secondo quanto riferito dai soccorritori al Times of Israel.

-22:48 ***Trump: Khamenei è morto

-22:39  Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha iniziato il suo intervento alla riunione di del Consiglio di sicurezza dell’Onu convocata dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran e la rappresaglia di Teheran ricordando che “la Carta delle Nazioni Unite costituisce il fondamento per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale” e che “l’articolo 2 afferma chiaramente: ‘Tutti i membri si astengono nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato”. “Per questo motivo, da questa mattina, ho condannato i massicci attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Ho anche condannato i successivi attacchi dell’Iran che violano la sovranità e l’integrità territoriale di Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale”, ha rimarcato Guterres, ammonendo che “l’azione militare comporta il rischio di innescare una catena di eventi che nessuno può controllare nella regione più instabile del mondo”.

-22:17 Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito in un comunicato della morte del comandante dei Guardiani della rivoluzione, il generale Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa, Aziz Nasirzadeh, oltre che di Ali Shamkhani, consigliere dell’ayatollah Ali Khamenei, e di altri quattro membri dell’establishment della difesa iraniana nel corso degli attacchi condotti oggi in Iran.

-22:09 Le troupe della Cnn a Doha (Qatar), Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Tel Aviv (Israele) riferiscono di esplosioni di bombe e sirene antiaeree.

-22:04 I media iraniani affiliati ai Guardiani della rivoluzione hanno affermato che la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, è “saldo al comando” e segue direttamente gli sviluppi del conflitto, citando Mehdi Torabiyan, un membro del team media di Khamenei.

-21:55 Kamala Harris attacca Trump: “Sta trascinando Usa in guerra”.
“Una scommessa pericolosa e inutile”.

-21:52 Idf: ucciso consigliere di Khamenei, Ali Shamkhani (segretario del consiglio di difesa iraniano).

-21:38 “Ai leader del Golfo il Presidente Meloni ha espresso la vicinanza del Governo italiano e la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti dalle loro Nazioni”. Lo riferisce la nota di Palazzo Chigi diffusa al termine del vertice convocato d’urgenza dalla premier sulla situazione in Iran.

-21:36 La polizia israeliana ha dichiarato, tramite comunicato, che i luoghi sacri di Gerusalemme sono stati chiusi ai fedeli come misura di sicurezza.

-21:30 Trump ha detto all’emittente Abc che “molti” membri della leadership iraniana sono stati uccisi negli attacchi condotti oggi in Iran. Alla domanda se gli Stati Uniti ritengano che siano rimasti uccisi negli attacchi, Trump ha risposto: “Molti, sì. Non sappiamo tutto, ma molti sì. È stato un attacco molto potente”.

-21:21 Secondo l’emittente israeliana Channel 12, al premier israeliano Benjamin Netanyahu è stata mostrata un’immagine del corpo della Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, dopo che le autorità iraniane lo hanno recuperato dalle macerie del suo complesso a Teheran. L’edificio è stato tra i primi bersagli colpiti dalle forze israeliane negli attacchi lanciati oggi in Iran.

-21:08 L’ambasciatore israeliano a Washington, Yechiel Leiter, ha detto ai funzionari americani che la Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso nell’attacco israeliano condotto al suo complesso a Teheran. Lo riporta Axios, citando una fonte informata.

-20:46 Funzionario israeliano: Khamenei ucciso in raid israeliano.

-20:40 Terminato il vertice a Palazzo Chigi dopo circa un’ora. Presieduto da Meloni. Crosetto collegato da Dubai.

-20:32 L’Agenzia israeliana incaricata di coordinare le attività governative nei territori palestinesi ha annunciato, tra le misure adottate a seguito degli attacchi di Israele all’Iran, “la chiusura dei valichi verso la Striscia di Gaza, incluso il valico di Rafah, fino a nuovo avviso”, riferisce Al Jazeera.

-20:21 Netanyahu agli iraniani: “Gli aiuti sono arrivati, scendete in piazza”. E chiede di “non perdere l’occasione, un’opportunità storica”.

-20:15 Trump: l’attacco potrebbe allungarsi o concludersi a giorni. “Per Teheran ci vorranno diversi anni per riprendersi”.

-21:12 Secondo il premier israeliano Benjamin Netanyahu, “stanno aumentando i segnali” che la Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, “sia morto”.

-20:01 L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione obbligatoria per le persone presenti in una zona industriale della città iraniana di Isfahan, riferisce Al Jazeera.

-19:51 L’Alta rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas ha annunciato la convocazione di un Consiglio Affari Esteri straordinario in collegamento video per affrontare la questione dell’Iran e degli eventi in rapida evoluzione in Medio Oriente.

-19:37 Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana gli attacchi aerei israeliani e statunitensi che hanno colpito oggi l’Iran hanno ucciso 201 persone e ne hanno ferite 747. Lo riporta la Tv di stato iraniana.

-19:35 Macron: nucleare di Teheran non si risolve con bombardamenti. Lo ha dichiarato il presidente in apertura del Consiglio di Difesa.

-19:30 Iran, Tajani: tutti i nostri connazionali in buone condizioni.

-19:20 Meloni a Palazzo Chigi per vertice. Nella sede di governo anche Tajani e Manotovano.

Iran, chi potrebbe succedere all’ayatollah Khamenei

Iran, chi potrebbe succedere all’ayatollah Khamenei

Roma, 28 feb. (askanews) – Le voci e le dichiarazioni semi-ufficiali sulla morte di Ali Khamenei rilanciano la questione della successione al vertice della Repubblica islamica, argomento comunque urgente data l’età dell’ayatollah che sarebbe stato ucciso oggi da un raid israeliano: la Guida Suprema in carica dal 1989 è nata il 19 aprile 1939 a Mashad.

La Costituzione iraniana affida la scelta del successore all’Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi, che delibera con un voto a porte chiuse.

Non esiste un erede designato e la selezione riflette un delicato bilanciamento di autorità teologica, fedeltà politica e sostegno dei centri di potere.

Secondo un’analisi del sito di notizie Amwaj.media, la prospettiva della successione negli ultimi mesi ha scatenato una competizione concreta e sempre più visibile all’interno dell’establishment iraniano.

I due nomi che sembrano emergere con maggiore forza sono HASSAN ROUHANI e HASSAN KHOMEINI. Il primo, ex presidente e religioso moderato, ha un ruolo critico verso l’attuale linea conservatrice, ma molti interpretano questa posizione come una mossa calcolata per accreditarsi come alternativa credibile. Forte di un lungo curriculum istituzionale – dalla guida del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale alla presidenza della Repubblica – Rouhani ha solidi legami nei gangli del potere e gode di riconoscimento nei seminari sciiti di Qom e Najaf.

HASSAN KHOMEINI, nipote del fondatore della Repubblica islamica, unisce legittimità dinastica e formazione religiosa di alto livello. Khomeini è vicino ai Pasdaran sui temi strategici e sostenitore dell’”Asse della Resistenza”, si è mostrato aperto su libertà civili e diplomazia. Ha così costruito un profilo trasversale in grado di attrarre sia ambienti conservatori sia circoli più pragmatici.

Più improbabile, ma spesso citata, è l’ipotesi di MOJTABA KHAMENEI, figlio della Guida Suprema che sarebbe stata uccisa oggi. Una successione ereditaria contrasterebbe con la tradizione sciita e con i principi anti-monarchici della Rivoluzione islamica, rischiando di minare la legittimità del sistema già fragile.

EBRAHIM RAISI fino alla sua morte era considerato il candidato preferito dei conservatori e ha lasciato un vuoto nel fronte più duro che ha contribuito a spostare l’attenzione su figure ritenute possibili ‘ponti’ tra fazioni.

Anche i Pasdaran giocano un ruolo cruciale: l’apparato militare sarebbe impegnato da tempo in una fase preliminare di selezione per garantire che il futuro leader goda del loro sostegno.

Tra i possibili successori citati da un’analisi di Iranwire spicca MOHAMMAD MEHDI MIRBAGHERI, membro dell’Assemblea degli Esperti e considerato esponente dell’ala più ideologica, con una visione escatologica unita a intransigenza politica: respinge i modelli occidentali, invoca un controllo “massimo” del clero sulla società e ha giustificato posizioni estreme anche sul conflitto in Medio Oriente.

Più defilato ma influente è considerato AHMAD HOSSEINI KHORASANI, membro del Consiglio dei Guardiani per nomina diretta di Khamenei, è un convinto difensore dei Pasdaran, che definisce pilastro del sistema. Sostiene l’autosufficienza nazionale e si mostra scettico sui negoziati con l’Occidente.

Un altro nome che circola è quello di MOHAMMAD REZA MODARRESI YAZDI, a sua volta membro dell’Assemblea degli Esperti e figura legata a potenti reti clericali. Vicino alla famiglia Larijani, ha assunto posizioni sempre più dure contro l’Occidente e le minoranze religiose.

L’attacco di Usa e Israele all’Iran, la comunità internazionale: situazione grave

L’attacco di Usa e Israele all’Iran, la comunità internazionale: situazione grave

Roma, 28 feb. (askanews) – Alleati e avversari degli Stati Uniti hanno reagito agli attacchi congiunti lanciati questa mattina da Washington e dall’alleato Israele contro l’Iran, con alcuni stretti partner americani che hanno definito la situazione ‘grave’ e ‘pericolosa’.

– Unione europea La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito gli ‘sviluppi’ in Iran ‘estremamente preoccupanti’. Ha ricordato le sanzioni dell’Ue contro il regime iraniano e i suoi Guardiani della Rivoluzione, affermando che ‘garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare le tensioni o minare il regime globale di non proliferazione è di importanza cruciale’.

Ha inoltre sottolineato che Bruxelles ha ‘costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleare e balistico attraverso una soluzione negoziata’. L’invito a ‘tutte le parti è esercitare la massima moderazione, proteggere i civili e rispettare pienamente il diritto internazionale’, ha dichiarato Von der Leyen.

Kaja Kallas, alta rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato di aver parlato con il ministro degli Esteri israeliano e con altri funzionari della regione, aggiungendo che ‘l’Ue sta inoltre coordinandosi strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità’.

Ha precisato che una missione navale europea nel Mar Rosso è in stato di massima allerta e pronta ad aiutare a mantenere aperto il corridoio marittimo.

– Nazioni Unite Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato ‘l’escalation militare odierna in Medio Oriente’, affermando che l’operazione e la risposta iraniana minano ‘la pace e la sicurezza internazionale’.

‘Chiedo l’immediata cessazione delle ostilità e la de-escalation’, ha dichiarato Guterres. ‘In caso contrario, si rischia un conflitto regionale più ampio con gravi conseguenze per i civili e la stabilità regionale. Incoraggio con forza tutte le parti a tornare immediatamente al tavolo dei negoziati’.

Guterres ha inoltre sottolineato che i membri delle Nazioni Unite ‘devono rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale’, inclusa la Carta dell’Onu, che vieta ‘la minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi stato’.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbe riunirsi alle 16 di sabato (le 22 italiane) presso la sede di New York per una riunione d’emergenza.

– Italia A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Tajani ha chiarito che nessun italiano è coinvolto e ha espresso la convinzione che quello di Stati Uniti e Israele ‘non sarà certamente l’attacco di un giorno’. Ha aggiunto di non credere che ‘l’Iran abbia interesse’ a estendere il conflitto’ perchè ‘sarebbe la sua fine non avendo la forza di resistere a lungo ad un attacco congiunto di Usa e Israele. – Russia La Russia ha condannato gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. ‘Washington e Tel Aviv hanno ancora una volta intrapreso un percorso pericoloso che sta rapidamente spingendo la regione verso un disastro umanitario, economico e potenzialmente persino radiologico’, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo.

‘La natura sostenuta e sistematica degli attacchi destabilizzanti condotti dall’amministrazione statunitense contro i principi fondamentali dell’ordine giuridico internazionale negli ultimi mesi suscita particolare timore’, ha aggiunto il ministero, chiedendo ‘un immediato ritorno a un percorso politico e diplomatico’.

– Regno Unito ‘All’Iran non deve mai essere consentito di sviluppare un’arma nucleare ed è per questo che abbiamo costantemente sostenuto gli sforzi per raggiungere una soluzione negoziata’, ha sottolineato un portavoce del governo del Regno Unito.

Londra non ha partecipato all’attacco Usa-Israele contro l’Iran e il primo ministro Keir Starmer era previsto presiedesse una riunione d’emergenza dei ministri nel corso della giornata. La Gran Bretagna è pronta a proteggere i propri interessi nella regione e ‘non vuole assistere a un’ulteriore escalation verso un conflitto regionale più ampio’.

– Francia Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che ‘lo scoppio di una guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale’.

Macron ha affermato che la Francia è pronta a dispiegare risorse per proteggere i propri partner, se richiesto. ‘L’escalation in corso è pericolosa per tutti. Deve fermarsi. Il regime iraniano deve capire che non ha altra scelta se non impegnarsi in negoziati in buona fede per porre fine ai suoi programmi nucleare e balistico, così come alle sue azioni di destabilizzazione regionale. Questo è assolutamente essenziale per la sicurezza di tutti in Medio Oriente. Anche il popolo iraniano deve poter costruire liberamente il proprio futuro. I massacri perpetrati dal regime islamico lo squalificano e richiedono che la parola venga restituita al popolo. Prima sarà, meglio sarà’, ha dichiarato Macron.

– Canada Il primo ministro del Canada, Mark Carney, ha affermato: ‘La Repubblica Islamica dell’Iran è la principale fonte di instabilità e terrore in tutto il Medio Oriente, ha uno dei peggiori record di diritti umani al mondo e non deve mai essere autorizzata a ottenere o sviluppare armi nucleari’.

Il Canada ‘sostiene gli Stati Uniti nell’agire per impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare e per impedire al suo regime di minacciare ulteriormente la pace e la sicurezza internazionale’, ha detto Carney.

– Finlandia Il presidente finlandese Alexander Stubb ha affermato che gli Stati Uniti stanno operando in gran parte al di fuori del diritto internazionale tradizionale dopo i loro attacchi contro l’Iran, ha riportato l’emittente pubblica finlandese Yleisradio Oy (Yle).

‘Di solito, la giustificazione per questo tipo di attacchi è stata cercata presso le Nazioni Unite o almeno presso gli alleati. Ora, non ci sono state molte domande al riguardo’, ha detto Stubb, secondo Yle.

Stubb, che ha trascorso ore a giocare a golf con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha affermato di non aspettarsi che la sua controparte americana si avvalga di intermediari per negoziare la fine del conflitto, ha riportato l’emittente.

‘Sono abbastanza sicuro che il presidente Trump non coinvolgerà alcun intermediario in questa vicenda’, ha affermato. ‘Speriamo che la situazione si calmi, ma al momento sembra che si stia intensificando’, ha affermato Stubb, secondo Yle.

– Oman Il ministro degli Esteri dell’Oman, Badr Albusaidi, che stava svolgendo un ruolo di mediatore nei negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare, si è detto ‘sgomento’.

‘Negoziati attivi e seri sono stati ancora una volta compromessi’, ha dichiarato Albusaidi. ‘Né gli interessi degli Stati Uniti né la causa della pace globale ne traggono beneficio. E prego per gli innocenti che soffriranno. Esorto gli Stati Uniti a non lasciarsi trascinare ulteriormente. Questa non è la vostra guerra’.

– Kuwait Il Kuwait, sede di una grande base aerea statunitense colpita dall’Iran, ha condannato ‘l’odioso attacco iraniano’ e ha affermato di avere il diritto di difendersi ‘in risposta a questa palese aggressione, in modo proporzionato alla portata e alla natura di questa violazione e in conformità con il diritto internazionale’.

– Qatar Il Qatar, che ospita la più grande base militare statunitense in Medio Oriente anch’essa presa di mira dall’Iran, ha dichiarato che gli attacchi costituiscono ‘una palese violazione della sua sovranità nazionale, un attacco diretto alla sua sicurezza e alla sicurezza del suo territorio e un’escalation inaccettabile che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione’.

Il ministero degli Esteri del Qatar ha sottolineato che lo stato ‘è stato e rimane tra i primi a chiedere il dialogo con la Repubblica Islamica dell’Iran’ e ha invocato ‘l’immediata cessazione di qualsiasi azione di escalation, il ritorno al tavolo del dialogo e la priorità al linguaggio della ragione e della saggezza, per contenere la crisi e preservare la sicurezza della regione’.

A Serena Brancale il “Premio Lunezia per Sanremo 2026″

A Serena Brancale il “Premio Lunezia per Sanremo 2026″

Sanremo, 28 feb. (askanews) – L’annuncio del conferimento del “Premio Lunezia per Sanremo 2026” a Serena Brancale si è sublimato nella Sala Stampa del Teatro Ariston, con la consegna della scultura trofeo in marmo bianco di Carrara, simbolo del Premio Lunezia e opera dell’artista italo-americano Luciano Massari.

Il team di premiazione ha visto la presenza del direttore di Rai Radio Due Giovanni Alibrandi, del Presidente dell’Istituto Giannina Gaslini Edoardo Garrone, del direttore artistico del Premio Lunezia Loredana D’Anghera e del Patron del Premio Lunezia Stefano De Martino. La mission sociale del Premio Lunezia si è appunto rivolta alla ricerca scientifica e all’impegno dell’Ospedale Pediatrico Giannina Gaslini di Genova.

Il dott. Garrone ha consegnato a Serena Brancale un bouquet di ranuncoli Giannina, fiori simbolo del percorso di rinnovamento che l’Istituto Gaslini sta attraversando con il progetto del Nuovo Gaslini, acquisibili per la prima volta nel corner Gaslini a Sanremo in via Escoffier, di fianco alla statua di Mike Bongiorno, a fronte di un’offerta libera a sostegno del nuovo ospedale tramite Gaslininsieme ETS. Il Patron De Martino ha confermato che il “Premio Lunezia per Sanremo 2026” è stato destinato all’opera “Qui con me” di Serena Brancale, mentre Loredana D’Anghera, direttore e docente di canto al Conservatorio di Parma, ha letto la motivazione: “L’amore che resta è biologico, perché madre e figlia hanno le stesse cellule. Due universi, il qui e l’altrove, il prima e il dopo, che si cercano e si trovano per non lasciarsi più. Un’opera che entra per pathos e parole centrate. Un testo in perfetta osmosi con la melodia, di indubbia eccellenza musical-letteraria”.

Un premio che va a un’artista che negli anni ha saputo distinguersi per originalità e solidità del proprio percorso. Con “Qui con me” aggiunge oggi un nuovo tassello a un cammino artistico in costante crescita, nel segno della ricerca sonora e dell’attenzione alla scrittura.

Oltre al Patron Stefano De Martino, i membri della Commissione del Premio Lunezia 2026 sono: Riccardo Benini, Roberto Benvenuto, Loredana D’Anghera, Stefano Ferro, Vincenzo Incenzo, Mariella Nava, Selene Pascasi, Marina Pratici, Alessandro Quarta, Dario Salvatori, Beppe Stanco, Lorenzo Varese, Savino Zaba.

La prossima estate, il Premio Lunezia Elite 2026 sarà deciso da Gino Castaldo.

La 31° edizione del Premio Lunezia (Festival della Luna) si svolgerà su più date nel periodo estate/autunno 2026 in varie tappe nazionali, con una novità nella missione sociale: il Premio Lunezia 2026 sarà un Edizione Speciale a sostegno dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova tramite Gaslininsieme ETS, con le Canzoni del Lunezia a favore della Musicoterapia.

Nelle recenti edizioni il Premio Lunezia è stato patrocinato dal Ministero della Cultura, Regione Toscana, Regione Liguria, Nazionale Italiana Cantanti e Siae. Si ringraziano per la collaborazione il MEI e Radio A. Sono aperte le iscrizioni alla Sezione Nuove Proposte 2026 (Dir.Art. Loredana D’Anghera) che quest’anno avrà l’accordata presenza di BMG e di altre Major per un possibile potenziamento della spinta promozionale dei giovani finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte 2026.

Nota congiunta di Francia, Gb e Germania per condannare gli attacchi all’Iran

Nota congiunta di Francia, Gb e Germania per condannare gli attacchi all’Iran

Roma, 28 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno condannato gli attacchi iraniani contro i Paesi del Medio Oriente, mentre la repubblica islamica ha reagito con raffiche di missili agli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele sin dal mattino.

“Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione”, hanno dichiarato i leader in una nota congiunta dopo essersi consultati tra loro.

Ci sono crescenti indicazioni sulla possibile morte di Khamenei (secondo Channel 12)

Ci sono crescenti indicazioni sulla possibile morte di Khamenei (secondo Channel 12)

Roma, 28 feb. (askanews) – Israele “valuta” che la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, sia stata probabilmente uccisa in un attacco israeliano questa mattina: lo afferma Channel 12, citando fonti israeliane anonime e riferendo che ci sono “crescenti indicazioni” in tal senso.

Al momento non c’è alcuna conferma ufficiale della notizia sulla presunta morte della Guida Suprema iraniana. Secondo quanto comunicato, Khamenei dovrebbe pronunciare a breve un discorso, ma l’emittente televisiva suggerisce che, se così dovesse essere, lo stesso discorso dovrebbe essere stato registrato in anticipo. Channel 12 riferisce inoltre che gli attacchi di oggi hanno causato “danni molto significativi” alla leadership del regime iraniano e ai suoi comandanti militari.

Araghchi: il crimine contro la scuola “non resterà senza risposta”

Araghchi: il crimine contro la scuola “non resterà senza risposta”

Roma, 28 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto che “questi crimini contro il popolo iraniano non resteranno senza risposta”, riferendosi all’attacco israelo-statunitense che ha colpito una scuola femminile nel sud dell’Iran.

“L’edificio distrutto è una scuola primaria femminile nel sud dell’Iran. È stato bombardato in pieno giorno, quando era pieno di giovani alunne”, ha scritto su X il diplomatico iraniano. “Decine di bambini innocenti sono stati uccisi solo in questo luogo”, ha rappresentato il ministro.

L’ultimo bilancio indica che il numero delle vittime è salito a 53. I feriti restano numerosi e le operazioni di ricerca sono ancora in corso. Al momento dell’attacco, nella scuola si stimava fossero presenti circa 170 persone.

L’attacco Usa-Israele all’Iran: obiettivi, siti colpiti, risposta

L’attacco Usa-Israele all’Iran: obiettivi, siti colpiti, risposta

Roma, 28 feb. (askanews) – Stati Uniti e Israele hanno lanciato su vasta scala contro l’Iran, dando seguito alle minacce da parte di Trump, che aveva avvertito Teheran di possibili raid in assenza di concessioni, in particolare sul programma nucleare. Il Pentagono ha denominato l’offensiva “Operation Epic Fury”questo secondo attacco statunitense in meno di un anno: lo scorso giugno Washington aveva bombardato tre siti nucleari iraniani.

OBIETTIVI: NUCLEARE E CAMBIO DI REGIME Trump ha presentato l’operazione come necessaria per bloccare le ambizioni nucleari iraniane e come un’opportunità di cambiamento a Teheran, alludendo chiaramente a un cambio di regime. “Probabilmente è la vostra unica occasione per generazioni”, ha detto rivolgendosi agli iraniani, invitandoli a “prendere il controllo del vostro governo” al termine delle operazioni.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha definito l’Iran una “minaccia esistenziale” e ha affermato che l’operazione congiunta può “creare le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda il proprio destino nelle sue mani”.

NEL MIRINO SITI MILITARI E CENTRI DI POTERE Esplosioni sono state segnalate in diverse città iraniane, oltre a Teheran a tra Qom, Kermanshah, Isfahan e Karaj, secondo i media locali.

Immagini postate da Teheran hanno mostrato dense colonne di fumo. Video verificati dal New York Times indicano raid in un’area che ospita il palazzo presidenziale e il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, oltre a un attacco nei pressi del Ministero dell’Intelligence.

Secondo diversi funzionari israeliani, uno degli obiettivi della prima ondata era colpire il maggior numero possibile di leader militari. L’aeronautica israeliana ha parlato di “una vasta ondata di attacchi” su obiettivi militari nell’ovest dell’Iran. Fonti dei due Paesi prevedono che l’offensiva durerà diversi giorni.

Immagini satellitari hanno evidenziato danni e una colonna di fumo nel complesso protetto della Guida Suprema Ali Khamenei a Teheran, che secondo le autorità iraniane sarebbe tuttavia al sicuro, come pure il presidente Masoud Pezeshkian, definito “in buone condizioni “.Colpita anche un’area residenziale di Narmak, dove risiede l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. (Segue) LA PRIMA RISPOSTA IRANIANA: MISSILI SU ISRAELE E BASI USA Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato il lancio di una raffica di missili e droni contro Israele. Secondo Fars, Teheran ha colpito anche basi americane nella regione, tra cui Al Udeid (Qatar), Ali Al Salem (Kuwait), Al Dhafra (Emirati Arabi Uniti) e il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein.

Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di aver “intercettato con successo diversi attacchi”. Un funzionario di Kata’ib Hezbollah in Iraq ha riferito di raid contro basi del gruppo filoiraniano, con almeno tre morti.