Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Trump ordinerà la pubblicazione di tutti i documenti segreti sugli Ufo

Trump ordinerà la pubblicazione di tutti i documenti segreti sugli Ufo

Roma, 20 feb. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha annunciato che ordinerà al Pentagono e ad altre agenzie federali di avviare la pubblicazione dei documenti governativi relativi a fenomeni aerei non identificati – gli Ufo – e a presunti casi di vita extraterrestre. Lo ha dichiarato lo stesso Trump in un messaggio diffuso sulla sua piattaforma Truth Social.

“Alla luce del tremendo interesse dimostrato, ordinerò al segretario alla Guerra e ad altri dipartimenti e agenzie competenti di iniziare il processo di identificazione e divulgazione degli archivi governativi relativi a vita aliena ed extraterrestre, fenomeni aerei non identificati e oggetti volanti non identificati, nonché a ogni altra informazione collegata a questi temi estremamente complessi, ma estremamente interessanti e importanti”, ha scritto il presidente statunitense.

Nel 2022 l’agenzia spaziale statunitense Nasa aveva incaricato un gruppo di esperti di condurre uno studio scientifico sui fenomeni aerei non identificati. La ricerca, i cui risultati sono stati resi pubblici nel settembre 2023, non ha trovato prove conclusive di un legame tra gli eventi inspiegabili osservati e forme di vita extraterrestre intelligente.

Gli esperti avevano tuttavia raccomandato alla Nasa di utilizzare satelliti e altri strumenti, inclusi sistemi di intelligenza artificiale e apprendimento automatico, per raccogliere ulteriori dati sui fenomeni, dopo di che l’agenzia ha nominato il primo direttore per la ricerca sugli Ufo.

Sanremo, il 23 febbraio performance live dei Faraoni Fuoriclasse

Sanremo, il 23 febbraio performance live dei Faraoni Fuoriclasse

Roma, 20 feb. (askanews) – Il 23 febbraio alle ore 21.30, nella Lounge Mango di Casa Sanremo, hub creata da “Gruppo Eventi” per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che seguono il Festival della Canzone Italiana, saliranno sul palco i Faraoni Fuoriclasse. Non solo una performance live, ma il simbolo di un percorso di rinascita che porta quattro minori stranieri non accompagnati nel cuore della settimana musicale più seguita d’Italia.

Wael (batteria), Mohamed (voce), Mohamed (percussioni) e Mohamed (chitarra) sono arrivati in Italia due anni fa, dopo viaggi drammatici nel Mediterraneo. Traversate su barconi sovraccarichi, paura, incertezza. Per uno di loro il ricordo è ancora nitido: un piccolo gozzo di legno, decine di persone a bordo, l’acqua che invade l’imbarcazione a pochi metri dalla riva. Scene che segnano per sempre. Oggi quella memoria si trasforma in musica.

La band nasce all’interno delle case famiglia della Cooperativa Sociale Fuoriclasse, Onlus fondata da Sossio Fardello, oggi direttore generale, insieme a Paolo Di Guida, cofondatore e attuale presidente. Il progetto ideato e diretto dall’educatore musicale Antonello “Lacustika” Romanucci è nato come laboratorio con strumenti semplici – chitarra, percussioni, batteria – poi il percorso si è evoluto in un’esperienza artistica strutturata. Oggi quegli stessi ragazzi salgono su un palco con disciplina, studio, responsabilità. Con la musica come lingua comune. Il repertorio della band unisce brani popolari dei paesi d’origine a classici italiani come L’Italiano di Toto Cutugno e Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Nel loro inedito “Figli del vento” scrivono: “Abbiamo vite in salita, ma vogliamo salire”. Una frase che sintetizza il loro percorso di rinascita attraverso la musica.

La Cooperativa Fuoriclasse, attiva principalmente in Campania, gestisce circa 30 comunità educative e case famiglia per minori italiani e stranieri. Le comunità non sono luoghi di attesa, ma spazi di crescita dove si ricostruiscono fiducia, competenze e identità.

Prima dell’esibizione a Casa Sanremo, il 6 settembre hanno aperto il concerto di Luciano Ligabue alla Reggia di Caserta, sul palco del Liga Stage RTL 102.5, esibendosi davanti a migliaia di persone.

Italia-Germania, colloquio Tajani-Merkel a congresso Cdu

Italia-Germania, colloquio Tajani-Merkel a congresso Cdu

Stoccarda, 20 feb. (askanews) – Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che partecipa come invitato al 38º congresso della Cdu da poco apertosi a Stoccarda, è stato salutato in apertura dal palco dal cancelliere Friedrich Merz. “Caro Antonio, benvenuto”, ha detto Merz.

Tajani si è quindi alzato dal suo posto in platea per ringraziare tutti i delegati della Cdu, che lo hanno a lungo applaudito.

Il ministro si è poi alzato di nuovo per andare a salutare l’ex cancelliera Angela Merkel, anche lei seduta in platea, con la quale ha avuto un breve ma cordiale colloquio.

Sei Paesi Nato hanno comprato armi Usa per l’Ucraina per 2 miliardi di dollari

Sei Paesi Nato hanno comprato armi Usa per l’Ucraina per 2 miliardi di dollari

Roma, 20 feb. (askanews) – Sei Paesi della Nato hanno contribuito con circa 2 miliardi di dollari all’acquisto di equipaggiamenti militari e servizi per l’Ucraina dall’agosto 2025 al primo trimestre dell’anno fiscale 2026. Lo riferisce un rapporto dello Special Inspector General statunitense trasmesso al Congresso e citato giovedì da media internazionali.

“Dall’agosto 2025 fino al primo trimestre dell’anno fiscale 2026, il dipartimento della Difesa ha ricevuto 2,06 miliardi di dollari di contributi da sei paesi della Nato”, si legge nel rapporto, che precisa come i fondi siano destinati all’acquisto di equipaggiamenti e servizi militari per Kiev.

Il documento evidenzia inoltre una riduzione degli aiuti diretti degli Stati uniti all’Ucraina, passati da diversi miliardi a poche centinaia di milioni di dollari. “Sono stati resi disponibili solo 3,92 miliardi di dollari negli stanziamenti dell’anno fiscale 2025 e circa 220 milioni nell’anno fiscale 2026”, afferma il rapporto.

Dall’inizio dell’offensiva russa su larga scala contro l’Ucraina nel febbraio 2022, il Congresso statunitense ha approvato complessivamente 187,8 miliardi di dollari di aiuti a Kiev, dei quali 64,5 miliardi non risultano ancora erogati, secondo la stessa fonte.

Epstein Files, ieri l’arresto di Andrea. Oggi ancora perquisizioni al Royal Lodge

Epstein Files, ieri l’arresto di Andrea. Oggi ancora perquisizioni al Royal Lodge

Roma, 20 feb. (askanews) – La polizia britannica prosegue le perquisizioni nella residenza reale di Royal Lodge, nel Berkshire, nell’ambito delle indagini che hanno portato ieri all’arresto dell’ex principe Andrea nell’ambito dello scandalo legato agli Epstein Files.

Secondo quanto riferisce la BBC, nelle ultime ore diversi veicoli senza contrassegni, alcuni guidati da agenti in uniforme, sono entrati nella proprietà.

A quanto dice la rete pubblica britannica, la Thames Valley Police sta continuando le operazioni all’interno della residenza, mentre varie auto civili hanno fatto ingresso e uscita dai cancelli della tenuta. Le attività includono la catalogazione e l’archiviazione delle prove sequestrate, l’assegnazione di numeri identificativi e la creazione di un inventario del materiale, operazioni che potrebbero richiedere ore o giorni.

Tajania lla riunione del Board of Peace: emerse proposte concrete, non è un business board

Tajania lla riunione del Board of Peace: emerse proposte concrete, non è un business board

Washington, 19 feb. (askanews) – “Noi partecipiamo” al Board of Peace “come osservatori e mi pare che oggi siano emerse una serie di proposte concrete. Non è certamente un business board, ci sono delle proposte politiche per costruire la pace in Medio Oriente. Noi vogliamo essere protagonisti della costruzione della pace perché è stato sempre il nostro obiettivo in questi anni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all’ambasciata italiana a Washington dopo la riunione inaugurale del Board of Peace.

Quella Usa “è l’unica reale proposta che c’è sul tavolo per costruire la pace in Medio Oriente. Se ci fossero altre non le valuterebbe, ma adesso c’è soltanto questa proposta concreta. Mi pare che tutte le grandi protagoniste della situazione in Medio Oriente” cioè “Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Egitto, Giordania, sono tutte lì a partecipare, quindi mi pare che sia giusto che anche l’Italia sia presente”. “L’Italia è un grande paese mediterraneo e il fatto che oggi ci fosse la maggioranza dei paesi dell’Unione Europea più la Commissione Europea più paesi europei che non fanno parte del mondo europeo, come la Gran Bretagna, significa che c’è un’attenzione da parte europea, che non è un capriccio italiano quello di voler seguire” il Board of Peace ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oggi, ha proseguito Tajani, “non c’è stato nessun attacco alle Nazioni Unite, anzi, direi che sia delle parole di Trump sia delle parole di Rubio, c’è voglia di applicare la risoluzione delle Nazioni Unite sulla pace in Palestina. Quindi si va nella giusta direzione”.

Cosa è successo alla prima riunione del Board of peace, tra promesse e realtà (e minacce di Trump all’Iran)

Cosa è successo alla prima riunione del Board of peace, tra promesse e realtà (e minacce di Trump all’Iran)

New York, 19 feb. (askanews) – Lo scontro tra realtà e piani grandiosi promossi con l’uso dell’intelligenza artificiale è emerso dalla riunione inaugurale del Board of Peace, l’istituzione voluta e guidata da Donald Trump per la ricostruzione di Gaza, dalla missione e composizione controverse. Nella capitale americana il leader americano ha difeso l’istituzione “prestigiosa”, bacchettato i paesi scettici che fanno “i furbi”, anticipato il coinvolgimento di Cina e Russia e ha promesso il versamento di 10 miliardi di dollari a favore del Board, senza dire da dove arriveranno i fondi (che vanno approvati dal Congresso). Gli attuali nove membri del Board hanno concordato di impegnarsi a stanziare 7 miliardi. Quindi ci sarebbero già 17 miliardi in arrivo, a fronte di stime per la ricostruzione che si elevano a 70 miliardi di dollari. L’Italia oggi era presente come Paese osservatore, rappresentata dal viceministro e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

L’inquilino della Casa Bianca ha usato il bastone e la carota con le Nazioni Unite, sulla scia dei timori che la neo istituzione voglia sostituirne il ruolo. Secondo Trump il Board “rafforzerà” il palazzo di Vetro e “quasi” lo “controllerà e si accerterà che sia gestito propriamente”. Indipendentemente dal fatto che lo Stato delle Nazioni Unite del 1945 non preveda nessun ente di supervisione. Trump ha anche annunciato che intende presto incontrare il segretario generale uscente Antonio Guterres. Dal podio dell’evento il Commander in Chief è poi tornato a minacciare l’Iran di “cose brutte” se non siglerà un accordo sul nucleare di cui si saprà qualcosa “probabilmente nei prossimi 10 giorni”. Intanto l’esercito americano dispiega forze militari in Medio Oriente che gli osservatori internazionali paragonano al 2003, quando gli Usa invasero l’Iraq con il pretesto che a Baghdad ci fossero armi di distruzione di massa. Proprio uno di protagonisti cruciali di quella guerra, che la sostenne sottoscrivendo la teoria del pericolo chimico, poi smentito, era presente al primo appuntamento del Board of Peace: l’ex premier britannico Tony Blair, che ha parlato della devastata Striscia di Gaza come un’occasione economica, sottolineandone le peculiarità che la rendono un luogo candidato a futura prosperità: “Venticinque miglia di costa mediterranea, la vicinanza a grandi mercati regionali e globali, e una popolazione giovane e dinamica con un’età mediana di 19 anni”. Toni simili sono stati usati in un video promozionale che dopo la guerra promette “un nuovo futuro” sicuro e prospero fatto di grattacieli e auto che sfrecciano su strade che ricordano le periferie americane. I video sono stati creati con l’aiuto dell’AI.

Mark Rowan, amministratore delegato di Apollo Global Management e membro del consiglio esecutivo del Board of Peace, ha evidenziato “l’enorme potenziale” della Striscia di Gaza, illustrando un piano che prevede 100.000 case per 500.000 residenti, oltre a 5 miliardi di dollari in infrastrutture”. Nel tempo, ha aggiunto, il Board prevede di costruire “400.000 case per tutta la popolazione di Gaza, con oltre 30 miliardi di infrastrutture”.

Sicurezza e la prosperità sono state promesse anche da Trump nel suo intervento conclusivo in stile comizio elettorale, prima che scattassero le note del brano YMCA dei Village People. D’altra parte le elezioni di metà mandato con cui si gioca il controllo del Congresso sono a novembre e quella canzone è la colonna sonora elettorale del presidente. Così il vice JD Vance dal podio dell’evento si e’ rivolto al popolo americano per convincerlo della bonta’ dell’iniziativa: “Siamo qui sì per salvare vite, si’ per promuovere la pace ma (l’iniziativa) crea prosperità per gli americani. I paesi rappresentati qui rappresentando migliaia di miliardi di investimenti in America che non sarebbero stati possibili senza questo presidente”. Peccato che gli alleati principali della Nato non fossero in sala.

Zelensky esclude il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass

Zelensky esclude il ritiro delle truppe ucraine dal Donbass

Roma, 19 feb. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto l’ipotesi di ritirare le truppe dal Donbass nell’ambito dei negoziati di pace con la Russia, sottolineando in un’intervista all’agenzia giapponese Kyodo le profonde divergenze tra Kiev e Mosca sulle condizioni per porre fine alla guerra.

La Russia vuole il pieno controllo del Donbass e chiede che le nostre forze si ritirino, questo non accadrà, ha affermato Zelensky, ribadendo la linea ucraina mentre i colloqui restano in stallo. Il presidente ha riconosciuto che la situazione sul campo è difficile: “Siamo in un periodo complicato di questa guerra. Stiamo combattendo per il fianco est del nostro paese. Lì il nemico sta avanzando, perché siamo carenti di brigate ben addestrate”.

Zelensky ha spiegato che Kiev aveva chiesto ai partner ù l’addestramento e l’equipaggiamento di fino a 14 brigate, ma che “di 14 brigate di cui abbiamo parlato con i nostri partner, due sono ben addestrate e armate. Ne abbiamo chieste 10, ne avremmo volute 14. Le nostre riserve non sono sufficienti, ecco perché la Russia ha potuto avanzare nell’Est”.

Il leader ucraino ha anche ridimensionato le cifre sulle perdite, contestando la stima di 80mila soldati uccisi: il numero reale sarebbe “molto inferiore”. Accusando Mosca di usare tattiche da “tritacarne” con scarso riguardo per le perdite, ha sostenuto che da settembre il rapporto tra caduti ucraini e russi è “uno a otto”. In dicembre Zelensky aveva indicato in circa 43mila i militari ucraini morti dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022.

Roma, 19 feb. (askanews) – Sul piano politico-diplomatico, il presidente ha lasciato intravedere una flessibilità rispetto alla linea originaria di riconquista totale dei territori occupati. Kiev “dovrà trovare soluzioni diplomatiche” per alcune aree come la Crimea, ha ammesso, riconoscendo implicitamente che la forza militare attuale non è sufficiente per recuperarle. L’obiettivo strategico resta tuttavia l’adesione alla Nato, definita “l’unico modo” per impedire future aggressioni russe.

Zelensky ha inoltre evocato il rischio di un ampliamento del conflitto con il coinvolgimento diretto della Corea del Nord, che secondo Kiev ha già fornito a Mosca oltre 100 missili balistici, almeno 60 dei quali impiegati contro l’Ucraina. I soldati nordcoreani, ha avvertito, potrebbero essere inviati al fronte come “carne da cannone” e acquisire esperienza operativa su missili, droni e guerra elettronica: competenze che “torneranno in Corea del Nord e costituiranno quasi certamente una minaccia per la sicurezza dell’Asia orientale”.

In questo contesto, Zelensky ha espresso aspettative di cooperazione militare con il Giappone, in particolare sul trasferimento di tecnologie per veicoli navali senza equipaggio. Il presidente ha sottolineato che i missili nordcoreani utilizzati dalla Russia contengono componenti prodotti anche in paesi terzi, tra cui Cina, Germania, Giappone e Stati uniti, segnalando l’interconnessione globale delle catene tecnologiche militari.

Pur mantenendo ferme le posizioni territoriali, Zelensky ha insistito sulla volontà di porre fine alla guerra: “Tutti in Ucraina vogliono che questa guerra finisca il più rapidamente possibile”. Ha aggiunto che la sua posizione di fondo coincide con quella del presidente statunitense Donald Trump e che intende mantenere stretti contatti con il suo team, mentre a Washington cresce lo scetticismo sull’adesione ucraina alla Nato. Il possibile allineamento tra Kiev e la futura linea americana appare, nelle sue parole, un fattore decisivo per qualsiasi accordo di pace.

Board of Peace, Trump: è il Comsiglio più prestigioso, ma c’è chi fa il furbo

Board of Peace, Trump: è il Comsiglio più prestigioso, ma c’è chi fa il furbo

Washington, 19 feb. (askanews) – “Credo che” questo sia il Consiglio (Board, Ndr) più importante. Certamente, in termini di potere e prestigio, non c’è mai stato nulla di simile, perché questi sono i più grandi leader mondiali. Quasi tutti sono stati accettati, e quelli che non lo sono stati lo saranno. Alcuni stanno facendo un po’ i furbi”, ma “non funziona, non puoi fare il furbo con me. Ma” alla fine “si uniranno tutti”, “la maggior parte di loro lo farebbe immediatamente”. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump nel suo discorso di apertura della riunione inaugurale del Board of Peace.

E poi, ha proseguito Trump, “ci sono alcuni che non vogliamo davvero perché sono un problema. Prendiamoci cura di loro. Ma questo è il Board più prestigioso mai creato. Ho visto dei consigli aziendali fantastici” ma “sono noccioline in confronto a questo consiglio”.

Pokémon, per i 30 anni la campagna “Qual è il tuo preferito?”

Pokémon, per i 30 anni la campagna “Qual è il tuo preferito?”

Milano, 19 feb. (askanews) – The Pokémon Company International ha aperto in questo mese di febbraio le celebrazioni per i 30 anni del brand con il lancio di “Qual è il tuo preferito?”, un’iniziativa globale che accompagnerà i fan per i prossimi dodici mesi. Il calcio d’inizio è avvenuto durante il Super Bowl LX. Durante l’evento è stato trasmesso lo spot di lancio della campagna, che celebra una passione capace di unire le diverse generazioni. Per l’occasione, il video ha coinvolto un cast internazionali di appassionati di Pokémon: Lady Gaga, Trevor Noah, Charles Leclerc, Jisoo, Maitreyi Ramakrishnan, Lamine Yamal e Young Miko. Ognuno di loro ha svelato il proprio Pokémon del cuore.

“La campagna ‘Qual è il tuo preferito?’ incarna la missione di Pokémon: unire le persone attraverso una passione comune,” ha dichiarato Kenji Okubo, presidente di The Pokémon Company International. “Fin dagli esordi, trent’anni fa, chiedere a un altro Allenatore quale fosse il suo Pokémon preferito è sempre stato il modo migliore per accendere una conversazione. È una domanda che genera dibattiti appassionati e ci ricorda che ognuno può trovare un Pokémon in cui rispecchiarsi”.

“Mentre ci prepariamo a vivere un anno di festeggiamenti – ha aggiunto Okubo – vogliamo ringraziare gli allenatori di ogni parte del mondo per aver reso questa community così globale, eterogenea e capace di attraversare le generazioni. Non vediamo l’ora di sorprendervi con le numerose iniziative ed eventi che sveleremo nei prossimi mesi”.

I fan di tutto il mondo sono anche invitati a rispondere alla fatidica domanda condividendo il proprio scatto attraverso una funzionalità inedita introdotta su Pokémon GO. L’applicazione mobile, che proprio quest’anno festeggia il suo decimo anniversario, diventa così il palcoscenico virtuale della campagna. Gli allenatori potranno immortalare il proprio “compagno” del cuore e pubblicare le immagini sui social media utilizzando l’hashtag ufficiale #Pokemon30. Un’occasione non solo per celebrare il proprio legame con il brand, ma anche per esplorare le scelte della community globale e scoprire i preferiti degli altri appassionati.

La campagna “Qual è il tuo preferito?” non si limiterà al mondo digitale, ma scenderà in campo per offrire alla community occasioni d’incontro reali e tangibili. Nel corso dell’anno, The Pokémon Company International ha infatti in programma un calendario di appuntamenti dal vivo pensati per unire gli Allenatori attraverso esperienze interattive e fortemente immersive. Gli eventi “Giornata radiosa” prevedono delle attività e dei programmi per tutta la famiglia, mentre gli eventi “Serata elettrizzante” saranno appuntamenti speciali disegnati su misura per chi è cresciuto insieme ai Pokémon.