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Macron a Meloni: basta commentare cioè che accade a casa degli altri

Macron a Meloni: basta commentare cioè che accade a casa degli altri

Roma, 19 feb. (askanews) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato la premier Giorgia Meloni a “smettere di commentare quello che accade a casa degli altri”, riferendosi alla morte di Quentin Deranque, il giovane attivista nazionalista picchiato a morte a Lione. Commentando un post di Meloni sulla vicenda, a margine della visita in India Macron ha prima detto di essere stupito dal fatto che “i nazionalisti, che non vogliono essere disturbati nel proprio Paese,sono sempre primi a commentare quello che avviene altrove”. Poi ha aggiunto: “lasciate che ognuno se ne stia a casa sua e le pecore saranno ben custodite”. Su X è stato postato un video che riprende queste affermazioni.

L’ex principe Andrew è stato arrestato in Gb dopo le rivelazioni degli Epstein Files

L’ex principe Andrew è stato arrestato in Gb dopo le rivelazioni degli Epstein Files

Roma, 19 feb. (askanews) – Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea, è stato arrestato con l’accusa di abuso di ufficio nell’ambito di un’inchiesta sul caso Epstein: è quanto riporta la Bbc.

Il comunicato della polizia della Thames Valley, si limita ad affemare di aver “arrestato un uomo sulla sessantina del Norfolk con l’accusa di abuso d’ufficio” e di stare effettuando “perquisizioni presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk”. “L’uomo è attualmente in custodia cautelare”, conclude il comunicato, che omette di fornire alcuna generalità “come da linee guida nazionali”.

I cantanti in gara a Sanremo sui social: guida il duo Fedez e Masini

I cantanti in gara a Sanremo sui social: guida il duo Fedez e Masini

Milano, 19 feb. (askanews) – DeRev misura gli artisti in gara al Festival stimando l’impatto delle community social sulla competizione. Ancora una volta è Fedez, quest’anno in coppia con Marco Masini, a dominare la classifica dei cantanti in gara visti dai social. Anche per l’edizione alle porte, per il quinto anno, DeRev, società di strategia digitale, comunicazione e marketing online, ha analizzato le performance degli artisti che stanno per sfidarsi al Festival analizzando le piattaforme Facebook, Instagram, X e TikTok e misurando il vantaggio che potrebbe favorirli in occasione del televoto grazie all’attivazione delle community che li seguono sulle piattaforme. In questo 2026, dunque, Fedez e Marco Masini si trovano in testa più che altro per il gran numero di follower del primo (24 milioni e 576mila), ai quali Masini aggiunge i suoi 567mila. Al secondo posto c’è Elettra Lamborghini con 12 milioni di follower ma anche il maggior numero di interazioni (1 milione e 622mila) nel periodo preso in considerazione da DeRev per l’estrazione dei dati (30 novembre 2025 – 11 febbraio 2026). A chiudere il podio troviamo Arisa, che è l’artista che più ha incrementato la fanbase da quando è stata annunciata la sua partecipazione al Festival (+53mila follower per un totale di 2 milioni e 659mila).

“Negli ultimi anni abbiamo toccato con mano quanto nutrire il dialogo con i fan possa fare la differenza nel momento in cui il consenso del pubblico è determinante, ma in questo 2026 c’è un nuovo dato a emergere: una certa disaffezione degli utenti. Per la prima volta da quando DeRev esegue questa rilevazione prima dell’inizio del Festival – ha svelato il CEO, Roberto Esposito – l’intero insieme degli artisti in gara ha un saldo negativo in termini di variazione del numero di follower. Di per sé non è un dato allarmante (appena 7mila e 716 utenti in meno dal 30 novembre), ma lo diventa se lo guardiamo dal punto di vista della mancata crescita: negli ultimi anni, dal momento dell’annuncio della lista dei Big, gli artisti in gara hanno guadagnano complessivamente circa mezzo milione di follower. Questo può essere il segnale che qualcuno non ha gradito la partecipazione di alcuni cantanti a Sanremo, ma anche che molte persone non hanno sentito l’esigenza di andare a seguire nuovi nomi in vista della gara”.

Questo trend di scarsa attenzione per l’Ariston, probabilmente condizionato anche dal focus su un altro grande evento, quale sono le Olimpiadi invernali, emerge anche dall’analisi sul numero di interazioni messe insieme dai cantanti dallo scorso 30 novembre: sono state 11 milioni e 736mila, praticamente la metà di quelle che erano state registrate lo scorso anno (22 milioni e 656mila) in un periodo ancora più corto perché il Festival era iniziato prima, nella consueta settimana di febbraio.

Secondo la rilevazione di questo 2026, oltre la cinquina di testa, vanno tenuti d’occhio in vista del voto da parte del pubblico anche Enrico Nigiotti (6° in classifica), secondo per crescita follower (+29.284) e Ditonellapiaga (8° in classifica), prima per engagement (3,2%). In fondo alla classifica, invece, stilata sulla base del DeRev Score – un punteggio derivante da un algoritmo proprietario sviluppato per misurare l’efficacia della comunicazione sui social media a partire da tutti i principali indicatori, come il numero di follower, l’engagement, il numero di interazioni e il numero di post -, ci sono Raf, Dargen D’Amico e Maria Antonietta & Colombre: non hanno soltanto un dimensionato numero di follower (rispettivamente 468mila, 495mila e 105mila), ma soprattutto non riescono a coinvolgere il pubblico: nel periodo considerato Raf ha totalizzato 72mila interazioni, Dargen D’Amico 65mila e Maria Antonietta & Colombre appena 14mila, complessivamente parlando. Anche altri artisti hanno un deficit sul fronte delle interazioni, come Tommaso Paradiso (24mila) e Levante (58mila), ma hanno un’audience vasta (rispettivamente 1 milione e 125mila follower e 1 milione e 675mila follower) che può essere mobilitata soprattutto a fronte di una pubblicazione regolare di contenuti durante il Festival.

Wsj: Trump ha ricevuto il briefing sulle opzioni militari contro l’Iran

Wsj: Trump ha ricevuto il briefing sulle opzioni militari contro l’Iran

Roma, 19 feb. (askanews) – Trump ha ricevuto informazioni sulle sue opzioni militari qualora decidesse di colpire l’Iran, tutte mirate a massimizzare i danni al regime e ai suoi alleati, secondo quanto riportato da funzionari statunitensi intervistati dal Wall Street Journal.

Secondo il Wsj, le opzioni militari statunitensi per un’operazione della durata di settimane includono una campagna per uccidere decine di leader politici e militari iraniani nel tentativo di rovesciare il governo. Un’altra opzione in fase di valutazione è una campagna aerea più limitata che prenda di mira basi nucleari e missilistiche.

In Francia 11 arresti per l’uccisione di Quentin Deranque

In Francia 11 arresti per l’uccisione di Quentin Deranque

Roma, 18 feb. (askanews) – Sono undici gli arrestati in seguito all’uccisione a Lione del giovane attivista nazionalista francese Quentin Deranque. Oggi, riferiscono i media francesi, la polizia ha preso in custodia un uomo, considerato uno dei principali sospettati, e la sua compagna.

Tra i fermati, ci sarebbero, rivela l’emittente francese BFMTV, anche due donne arrestate in quanto sospettate di aver fornito ai principali sospettati un alloggio o un luogo di rifugio.Nel frattempo, mentre la portavoce del governo francese Maud Bregeon chiede a LFI di escludere “almeno temporaneamente” Raphael Arnault dal suo gruppo all’Assemblea nazionale, il quotidiano francese Le Monde riporta che questa mattina la sede centrale dell’LFI a Parigi è stata brevemente “evacuata in seguito a un allarme bomba”, allarme poi in seguito rientrato.

Chiusi in due giorni i colloqui “difficili ma professionali” sull’Ucraina

Chiusi in due giorni i colloqui “difficili ma professionali” sull’Ucraina

Roma, 18 feb. (askanews) – Il nuovo round negoziale tra Russia e Ucraina, con la mediazione dell’amministrazione Trump si è concluso bruscamente oggi a Ginevra dopo due giorni di colloqui definiti “difficili ma professionali”. Così li ha definiti Vladimir Medinsky, tornato a capo della delegazione russa in seguito a una sessione guidata dal numero uno dell’intelligence militare russa Igor Kostjukov. Alcune fonti hanno citato progressi, senza fornire dettagli concreti, e nessuno ha parlato di scontro al tavolo, malgrado la sessione odierna sia terminata in circa due ore e la delegazione russa dopo brevi dichiarazioni abbia lasciato l’hotel Intercontinental per l’aeroporto.

L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha scritto su X che sono stati compiuti “progressi significativi” e che le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e continuare a lavorare verso un accordo. Anche da parte ucraina si è parlato di “progressi”, sottolineando che al momento non possono essere resi pubblici dettagli.

Le prospettive di un’intesa restano a dir poco incerte. Il Cremlino è fermo alle sue richieste massimaliste, compresa la cessione da parte di Kiev dell’ultima parte del Donbass ancora controllato dagli ucraini. Lo stesso ritorno di Medinsky, propagandista di posizioni ultraconservatrici, ha alimentato dubbi sulla possibilità di un compromesso.

La delegazione russa comprendeva anche il capo dell’intelligence militare (GRU) Kostyukov – che la volta scorsa era capodelegazione – e l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev. Per l’Ucraina hanno partecipato, tra gli altri, il capo del Consiglio per la sicurezza nazionale Rustem Umerov e il capo dell’Ufficio presidenziale, Kyrylo Budanov. A rappresentare gli Stati Uniti invece Jared Kushner, genero di Trump, impegnato insieme a Witkoff in uno sforzo diplomatico più ampio che include colloqui paralleli con l’Iran.

Il presidente Trump, che da oltre un anno spinge per una rapida conclusione del conflitto, ha ribadito prima dei colloqui che raggiungere un accordo potrebbe essere “molto facile” e ha sollecitato l’Ucraina ad accelerare i negoziati.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che gli emissari statunitensi ritengono Mosca sinceramente interessata a porre fine alla guerra, ma ha messo in guardia contro pressioni riguardo un’intesa che l’opinione pubblica ucraina considererebbe inaccettabile. Zelensky ha respinto l’idea di cedere territori: una simile decisione non verrebbe perdonata dagli ucraini, ha detto. Il leader ucraino ha di nuovo evocato la possibilità di un incontro diretto con Putin per sbloccare l’impasse.

Secondo fonti citate da Axios, le posizioni espresse dalla delegazione russa avrebbero contribuito a un sostanziale stallo del gruppo politico a Ginevra. La rinnovata nomina di Medinsky segue all’attentato a Mosca contro il vice di Kostjukov, il generale Vladimir Alekseyev gravemente ferito da colpi di arma da fuoco il 6 febbraio. Secondo Medinsky ci sarà a breve un nuovo incontro ma per ora non sono state ipotizzate date concrete.

Iran, Axios: l’amministrazione Trump potrebbe iniziare molto presto una guerra su larga scala

Iran, Axios: l’amministrazione Trump potrebbe iniziare molto presto una guerra su larga scala

Roma, 18 feb. (askanews) – “L’amministrazione Trump è più vicina a una guerra su larga scala in Medio Oriente di quanto la maggior parte degli americani creda”. Un conflitto che “potrebbe iniziare molto presto”, afferma il sito americano Axios all’indomani del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, citando fonti secondo cui si tratterebbe di “una campagna congiunta Usa-Israele di portata molto più ampia rispetto alla guerra di 12 giorni” dello scorso giugno, che potrebbe durare “settimane”.

Axios ricorda che le forze militari inviate dall’amministrazione Trump nella regione comprendono ora “due portaerei, una decina di navi da guerra, centinaia di caccia e molteplici sistemi di difesa aerea”, precisando che “solo nelle ultime 24 ore, altri 50 aerei da combattimento, F-35, F-22 e F-16, si sono diretti nella regione”. Un rafforzamento della pressione militare associata alle dichiarazioni del presidente che “rendono difficile per Trump fare marcia indietro senza importanti concessioni da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”.

Due funzionari israeliani hanno detto ad Axios che il governo israeliano “si sta preparando a uno scenario di guerra entro pochi giorni”. Alcune fonti americane hanno affermato che gli Stati Uniti potrebbero aver bisogno di più tempo, ma altre sostengono che i tempi potrebbero essere più brevi. “Il capo si sta stufando. Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all’Iran, ma credo che ci sia il 90% di possibilità di assistere a un’azione concreta nelle prossime settimane”, ha detto un consigliere di Trump.

Al termine dei colloqui tenuti ieri a Ginevra da Usa e Iran, le due parti hanno riferito di “progressi”, con i funzionari americani che hanno fatto sapere che “l’Iran deve presentare una proposta dettagliata entro due settimane”. Axios ricorda che lo scorso 19 giugno la Casa Bianca fissò una finestra di due settimane per decidere tra ulteriori colloqui o attacchi e tre giorni dopo lanciò l’Operazione Midnight Hammer. “Non ci sono prove che una svolta diplomatica con l’Iran sia all’orizzonte. Ma ci sono sempre più prove che una guerra sia imminente”, ha concluso Axios.

Sanremo, Gianluca Gazzoli sarà all’Ariston il 25 e 26 febbraio

Sanremo, Gianluca Gazzoli sarà all’Ariston il 25 e 26 febbraio

Milano, 18 feb. (askanews) – Mancava solo la conferma ufficiale, dopo che Carlo Conti aveva annunciato, in occasione della conferenza stampa di ‘Sarà Sanremo’, che Gianluca Gazzoli sarebbe salito sul palco dell’Ariston per due serate il 25 e 26 febbraio 2026. Il conduttore aveva appreso la notizia in un video diventato virale con quasi due milioni di views ed oltre cento mila like. Oggi arriva l’annuncio ufficiale sui profili del ‘Festival di Sanremo’: “Sta succedendo… un’altra volta. Sarà Gianluca Gazzoli ad accompagnare sul palco dell’Ariston le nuove proposte di Sanremo 2026”.

Un traguardo importante per la carriera del noto conduttore che tra radio, tv e podcast è considerato uno dei volti che si stanno affermando nel modo della televisione e dei social, grazie anche al buon esordio di ‘Sanremo Giovani’ che con la sua conduzione (Ndr, il programma è andato in onda dall’11 novembre per cinque puntate nella seconda serata di Rai2) ha ottenuto una media di oltre il 5.2% di share, nella seconda serata inoltrata di Rai2. Gianluca Gazzoli, classe 1988, ha all’attivo diverse esperienze, oltre a non aver mai rinunciato al suo percorso nel mondo del web grazie ai format da lui prodotti tra storie e narrazioni trasversali.

La radio è il suo primo amore, intrattenere anche. Dopo aver sperimentato ciò che amava fare tra villaggi turistici e web radio, il suo debutto arriva nel 2014 su Radio Number One, storica emittente radiofonica nel Nord Italia.

Nel giro di poco tempo, ancora under 30, passa alla radio nazionale diventando voce di Rai Radio2 e conducendo il suo programma quotidiano ‘KGG’. Nel 2017 ha condotto e seguito la diretta del ‘Festival di Sanremo’ dal Teatro Ariston oltre che diversi progetti paralleli tra cui il Giro d’Italia ed ‘I Migliori Anni’ con Carlo Conti. Da gennaio 2019 inizia la grande avventura su Radio DeeJay e attualmente conduce tutti i giorni il programma serale ‘Gazzology’. Dopo una lunga gavetta sui palchi di tutta Italia, in tv sono diverse le collaborazioni maturate. Da ‘The Voice’ (2016), ‘Quelli Che Il Calcio’ (2017-2018) e ‘Domenica In’ (2017). Nella stagione 2018-19 è stato volto del programma di Deejay Tv, dalle 2 alle 4 in diretta tutti i pomeriggi. Ospite di diverse trasmissioni televisive del palinsesto generalista e non, nel 2021 e 2022 conduce ‘Guess The Artist’, programma tv legato al ‘Festival di Sanremo’ in onda sul Nove. Nella stagione 2022 ha condotto ‘Basket Zone’, tutte le settimane su DMax. Nel 2023 e 2024 è alla guida di ‘Ante Factor’, lo spazio dietro le quinte che precede la diretta di ‘XFactor’.

Iperattivo per natura, ama lo sport, correre, giocare a calcio, andare con lo snowboard e con lo skateboard, ma è il basket la sua grande passione, diventando un riferimento per molti appassionati, raccontando esperienze straordinarie in giro per il mondo e vivendole insieme ad alcuni dei più importanti giocatori del pianeta.

Nell’aprile 2021 è uscito il suo primo libro, ‘SCOSSE – La mia vita a cuore libero’, un racconto autobiografico in cui per la prima volta condivide la sua storia e di come convive da 17 anni con un defibrillatore sotto il petto senza averlo mai detto a nessuno, con lo scopo di fare arrivare questa storia e i suoi messaggi a chi ha bisogno di sentirsi spronato a superare gli ostacoli che la vita ci pone lungo la strada e dare sempre il meglio di sé per raggiungere i propri sogni.

Nel 2022 Gianluca costruisce e crea il BSMT: oggi il podcast più ascoltato in Italia nella categoria talk / intrattenimento.

BSMT è il suo headquarter, luogo creativo e di incontri. Un luogo in cui nascono, idee, incontri e si fondono energie, pieno di passioni e di dettagli che raccontano storie. ‘Passa dal BSMT’ è un podcast che nasce dalla voglia di raccontare storie di grande ispirazione e punti di vista interessanti. Il BSMT è diventato uno spazio di valore anche per gli ospiti, per raccontarsi e per raccontare la propria visione. Sono passati ospiti italiani e internazionali di mondi diversi; da Jared Leto e Ben Affleck a Pierfrancesco Favino e Valentino Rossi, dal Sindaco di Milano Beppe Sala a Ornella Vanoni, da Salmo a Gigi Buffon, Oscar Farinetti, Alessandro Borghi, Laura Pausini e altre importanti personalità.

‘Passa dal BSMT’ non è soltanto un podcast: è diventato un luogo di incontro, riflessione e ispirazione. Dopo 310 episodi, 4 anni, 504 ore e 31 minuti di chiacchierate e con oltre 34 milioni di ascolti su Spotify (dove ha raggiunto il primo posto nella classifica “Top Podcast” ed è stato a lungo nella Top5 dei podcast più ascoltati), più di 500 milioni di visualizzazioni su YouTube, oltre 31 milioni di like su TikTok, 477 mila follower su Instagram.

Nell’ottobre 2024 è uscito il suo secondo libro, ‘Anche quando nessuno ci crede’ edito da Mondadori. In questa nuova opera, Gianluca Gazzoli esplora il tema degli “underdog”, ovvero coloro che, partendo da posizioni svantaggiate e spesso sottovalutati, riescono a raggiungere il successo grazie alla determinazione e al duro lavoro.

Board of Peace, Tajani: domani andrò io a Washington a rappresentare l’Italia come osservatrice

Board of Peace, Tajani: domani andrò io a Washington a rappresentare l’Italia come osservatrice

Roma, 18 feb. (askanews) – Sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani a rappresentare l’Italia, come Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace che si terrà domani a Washington DC (Usa). Lo ha confermato lo stesso ministro da Tirana, in Albania, dove è appena atterrato per partecipare alla Ministeriale per il Corridoio VIII.

“Andrò io a rappresentare l’Italia come osservatrice in questa prima riunione del Board of Peace per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono decisioni per la ricostruzione di Gaza e per il futuro della Palestina”, ha detto il vicepremier all’aeroporto di Tirana.

“L’Italia – ha sottolineato Tajani – è sempre stata protagonista nell’area del Mediterraneo, non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea” perché “dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell’intera area del Medio Oriente. E’ una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica”, ha sottolineato il ministro degli Esteri.

L’inviato Usa Witkoff: “Progressi significativi” nei colloqui trilaterali con Ucraina e Russia a Ginevra

L’inviato Usa Witkoff: “Progressi significativi” nei colloqui trilaterali con Ucraina e Russia a Ginevra

Roma, 18 feb. (askanews) – L’inviato americano Steve Witkoff ha riferito di “progressi significativi” nei colloqui trilaterali con Russia e Ucraina tenuti a Ginevra. “Il successo del presidente Trump nel riunire le due parti di questa guerra ha portato a progressi significativi”, ha scritto su X, aggiungendo: “Le due parti hanno accettato di aggiornare i rispettivi leader e di continuare ad adoperarsi per raggiungere un accordo”.

Oggi riprenderanno infatti i colloqui a Ginevra, come riferito ieri su X dal capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov.

Una fonte della delegazione russa ha confermato a sua volta all’agenzia di stampa Tass che è stato concordato ieri di proseguire il negoziato. La fonte ha sottolineato che i colloqui di ieri, durati sei ore, sono stati “molto tesi”.