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Internazionali, a Roma il gotha del tennis mondiale

Internazionali, a Roma il gotha del tennis mondialeRoma, 23 apr. (askanews) – È una delle Sette Meraviglie del mondo, tesoro archeologico inestimabile dell’umanità, simbolo inconfondibile della città di Roma e della sua gloriosa storia. Non poteva esserci location più suggestiva del Colosseo per ospitare la conferenza stampa di presentazione della 81esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia (6-19 maggio), andata in scena stamane alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Amministratore Delegato di BNL e Responsabile Gruppo BNP Paribas per l’Italia, Elena Goitini, del Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. A CACCIA DI NUOVI RECORD – L’81esimo appuntamento con gli IBI – seguendo il trend di crescita che ha contraddistinto il torneo negli ultimi venti anni – punta a polverizzare i record stabiliti dall’edizione dello scorso anno, che aveva generato un impatto economico totale di quasi mezzo miliardo di euro. Un obiettivo ambizioso ma alla portata, in considerazione degli incredibili dati già registrati dalla sola biglietteria, con la prevendita ancora in corso: ad oggi, infatti, i tagliandi venduti sono 200.249 con un incasso di 21.968.623,20 euro, di fatto poco inferiore a quello totale registrato nel 2023 che è stato di 22.459.508,80 euro.


UN PROGRAMMA RICCHISSIMO – Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno la kermesse romana si riproporrà nella sua ‘versione upgrade’: un site ulteriormente ampliato e migliorato, permetterà alle migliaia di tifosi che raggiungeranno Roma da tutto il mondo, di godere al meglio degli oltre 300 match di altissimo livello offerti dal programma del torneo. Ad aprire la competizione, sarà il torneo di prequalificazioni, che dal 30 aprile al 3 maggio, offrirà a tutti i tesserati che si sono qualificati (a prescindere dal livello o dalla categoria di appartenenza), la possibilità di vivere l’emozione di giocare sullo storico rosso del Foro. Lunedì 6 maggio, a partire dalle ore 11, andrà in scena presso Fontana di Trevi, una delle più celebri e iconiche fontane della capitale, il sorteggio congiunto dei tabelloni principali. Sempre il 6 maggio, così come il giorno seguente, si disputerà quindi il torneo di qualificazione al tabellone principale. Il 7 maggio, invece, si giocheranno i primi dieci match del main draw femminile, mentre quello maschile prenderà il via l’8. A impreziosire un programma già ricchissimo, sono previsti nel corso della seconda settimana di gare, per la prima volta la FITP organizzerà un Torneo Internazionale Under-16 di Tennis Europe- che metterà in campo le migliori promesse del tennis giovanile (maschile e femminile), in una categoria divenuta oramai cruciale nel panorama mondiale di questo sport – e gli Internazionali BNL d’Italia di wheelchair (dal 17 al 19 maggio). A chiudere queste imperdibili settimane di sport e spettacolo, saranno le due finali: il 18 maggio quella del WTA 1000, il giorno seguente quella dell’ATP 1000.


IL ‘GOTHA’ DEL TENNIS MONDIALE A ROMA – Nell’entry list maschile degli Internazionali BNL d’Italia 2024 figurano tutti i primi 77 giocatori della classifica ATP: dai primi tre del mondo, Novak Djokovic, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, al campione in carica Daniil Medvedev (che l’anno scorso al Foro Italico ha vinto il suo primo titolo in carriera sul rosso nel circuito maggiore), da Rafael Nadal (il più titolato nella storia del torneo, iscritto grazie al ranking protetto) ad Alexander Zverev, passando per Rublev, Rune, Dimitrov e Tsitsipas. Come sempre molto nutrito il gruppo degli azzurri in gara, guidato, come detto, dal 22enne di San Candido. Con lui nel main draw ci saranno tutti gli eroi della Davis, Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, così come Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Luca Nardi e le wild card Fabio Fognini, Matteo Berrettini, Matteo Gigante, Giulio Zeppieri e Andrea Vavassori. (segue)


Per quel che riguarda il tabellone WTA, a Roma giocheranno 31 delle prime 32 giocatrici del ranking WTA: a guidare l’entry list femminile è la polacca Iga Swiatek (che a Roma ha trionfato nel 2021 e nel 2022), seguita dalla bielorussa Aryna Sabalenka (semifinalista nel 2022) e dalla statunitense Coco Gauff (anche lei semifinalista ma nel 2021). Non mancherà naturalmente la campionessa in carica, la kazaka Elena Rybakina, così come l’artista della racchetta Ons Jabeur e una delle giocatrici più in forma di questa stagione, ovvero Danielle Collins. Al Foro, torneranno inoltre le ex numero 1 del mondo Naomi Osaka e Angelique Kerber, oltre alle passate vincitrici Elina Svitolina (2017 e 2018) e Karolina Pliskova (2019). Sul fronte azzurre ai nastri di partenza figurano Jasmine Paolini, vincitrice a febbraio a Dubai del suo primo 1000 in carriera, Lucia Bronzetti ed Elisabetta Cocciaretto accompagnate dalle wild card Martina Trevisan, Sara Errani, Lucrezia Stefanini, Giorgia Pedone, Nuria Brancaccio e Matilde Paoletti. Anche quest’anno il Foro Italico si tirerà a lucido per offrire uno spettacolo indimenticabile ai suoi visitatori. Innanzitutto, aumenterà il montepremi, soprattutto sul fronte WTA: quello messo in palio dal torneo maschile ammonterà a 9.094.379 euro mentre quello femminile – nell’ambito di un percorso che in poco tempo porterà all’equal prize money – arriverà a 4.791.105 euro, quindi ben 1,2 milioni in più rispetto a quello 2023. Crescerà anche la superficie complessiva del site. La zona delle piscine sarà nuovamente a disposizione del tennis, con un’area players ulteriormente allargata. Aumenterà anche il numero dei match-practice court, che saranno 18: uno completamente nuovo verrà allestito davanti alla ‘Casa delle Armi’. A questi, se ne affiancherà uno installato in Piazza del Popolo (che ospiterà alcuni match delle prequalificazioni, allenamenti degli atleti in gara e una serie di attività relative al Torneo Internazionale Under-16 così come altre indirizzate principalmente ai più giovani, curate dai tecnici federali) e altri 17, messi a disposizione dei giocatori da 5 prestigiosi circoli romani. Oltre al tennis, anche gli altri sport con racchetta troveranno la loro dimensione, grazie alla realizzazione di campi dedicati a padel, pickleball e squash.


SPAZIO ALLA CELEBRAZIONE DEL TRIONFO IN COPPA DAVIS – Nella cornice degli IBI ci sarà spazio anche per continuare a celebrare lo storico successo dell’Italia tornata, lo scorso novembre, a trionfare in Coppa Davis dopo ben 47 anni. Oltre alla presenza del prestigioso trofeo, che resterà in esposizione al Foro Italico dal 4 al 19 maggio, tra i numerosi eventi dedicati ci sarà la presentazione ufficiale di un francobollo, di una moneta e di alcune medaglie commemorative realizzate in collaborazione con Poste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. LA PRIMA VOLTA DELLE eSERIES – Il 2024 segna l’ingresso del torneo nel mondo dei giochi elettronici con la prima edizione delle eSeries degli Internazionali BNL d’Italia. Oltre ai campioni di singolare e doppio ATP e WTA, l’albo d’oro avrà anche un vincitore eSports. Le eSeries degli Internazionali BNL d’Italia sono parte del nuovo progetto eSports lanciato dalla FITP, che attraverso tornei in presenza e online mira a promuovere la disciplina del tennis tra i più giovani anche grazie al supporto del gioco mobile Tennis Clash, app gratuita prodotta da Wildlife Studios. Due tappe di qualificazione del circuito ‘Road to IBI’ sono già state disputate a Napoli e Bari (in occasione dei raduni del FITP Junior Program) e una terza, invece, è in programma a Milano il 27 e 28 aprile. I risultati di ciascuna tappa contribuiranno a delineare la classifica federale che determinerà i qualificati per la fase finale. Per chi non potrà giocare in presenza ci sarà la possibilità di partecipare ai tornei online promossi direttamente all’interno di Tennis Clash. Saranno tre i tornei di qualificazione online (25-30 aprile, 2-6 maggio e 9-13 maggio). Ogni tappa metterà in palio l’accesso alla fase finale.

Patto stabilità, Conte: solo M5S contro nuovo patto Ue,non capisco

Patto stabilità, Conte: solo M5S contro nuovo patto Ue,non capiscoRoma, 23 apr. (askanews) – “Oggi in Europa il M5S ha votato contro il Patto di stabilità che condanna l’Italia a tagli miliardari che colpiranno ogni anno sanità, diritti, investimenti, imprese, infrastrutture e crescita, per dare spazio a nuove manovre lacrime e sangue. Non capisco le scelte delle altre forze politiche italiane. Non mi capacito del perché il M5S sia rimasto solo a votare contro un accordo che taglia le gambe alla crescita dell’Europa e dell’Italia”. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte.


“Si torna all’austerità, si chiude la porta in faccia – ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio – al radicale cambiamento che avevamo avviato in Europa nel segno della solidarietà e della crescita con i 209 miliardi del Pnrr. Il premio facce di bronzo va a Meloni e soci. In campagna elettorale erano i ‘patrioti’ e Meloni urlava che per l’Europa sarebbe ‘finita la pacchia’. Poi sono andati al Governo e nei mesi scorsi hanno dato l’ok, senza alzare un dito, a questo accordo europeo che danneggia l’Italia. Il ministro Giorgetti ha parlato di ‘accordo sostenibile’, Meloni ha detto pubblicamente di essere ‘soddisfatta’ da questo bel pacchetto di tagli, definendolo un ‘compromesso di buonsenso’. Oggi però colpo di scena. Siamo alle porte della campagna elettorale europea ed ecco che su quello stesso pacchetto di tagli e austerità, a suo tempo appoggiato da Meloni e Giorgetti, all’Europarlamento FdI e la Lega si astengono”. “Delle due ipotesi l’una: o al Governo sono dei dilettanti allo sbaraglio che solo oggi si accorgono dei danni di questo accordo, senza nemmeno battersi a Bruxelles per evitare i nuovi vincoli per l’Italia, oppure stanno ingannando gli elettori perché fra poche settimane si vota per le Europee e non vogliono lasciare impronte su tagli che strozzeranno il nostro Paese per anni. Quando pagheremo i danni di questo nuovo ‘Pacco di Stabilità e decrescita’ ricordatevi – ha concluso Conte – a chi presentare il conto”.

Patto di stabilità, Gentiloni soddisfatto dal voto dell’europarlamento

Patto di stabilità, Gentiloni soddisfatto dal voto dell’europarlamentoStrasburgo, 23 apr. (askanews) – Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha espresso oggi a Strasburgo “soddisfazione per l’approvazione delle nuove regole del Patto di stabilità e di crescita, che migliorano le regole attuali”, perché nonostante sia stato influenzato dalla forte spinta verso le posizioni più rigide dei tedeschi, è rimasta buona parte dell’impostazione originale della Commissione europea, e comunque; e quanto all’astensione del Pd è “un fatto di politica interna”, ha commentato.


“Naturalmente – ha detto il commissario incontrando la stampa italiana dopo il voto – sappiamo che si tratta di un compromesso, sappiamo che la questione è da sempre una delle questioni più complicate e più controverse a livello europeo; ma aver raggiunto questo compromesso e poterlo varare con il voto finale di oggi a larghissima maggioranza del Parlamento europeo è molto positivo”. “Positivo – ha continuato – anche perché questo compromesso conserva alcuni degli aspetti fondamentali della proposta della Commissione, pur modificandola, ovviamente: in primo luogo una maggiore gradualità nei percorsi di aggiustamento di bilancio; in secondo luogo la possibilità, anzi l’impegno per ciascun paese a disegnare il proprio percorso di riforme, investimenti e prudenza di bilancio nei prossimi quattro sette anni; e in terzo luogo, e questo grazie anche al contributo del Parlamento europeo, uno spazio certamente maggiore per gli investimenti, rispetto alle regole esistenti. Si tratta in particolare di investimenti legati alla difesa, investimenti legati al cofinanziamento di fondi europei, investimenti legati alle nostre grandi priorità come Unione europea”.


“Per l’Italia – ha indicato Gentiloni – questo naturalmente vuol dire che abbiamo di fronte una doppia sfida: da un lato la sfida di politiche di bilancio prudenti, che sono indispensabili per un paese con un deficit e un debito così alti; ma al tempo stesso la sfida continua a continuare con investimenti pubblici che sostengano la crescita e sostengono la nostra economia. Qui naturalmente – ha aggiunto – ci soccorrono le nuove regole di bilancio, ma ci soccorre anche il Pnrr, la grande disponibilità delle risorse del Pnrr”. “Quindi direi una buona giornata, che rende il nostro Patto di stabilità forse un po più intelligente”, ha sottolineato il commissario, con riferimento alla famosa battuta di Romanoo Prodi, che da presidente della Commissione definì il Patto “stupido”.


A un giornalista che faceva notare che il Pd si è astenuto, Gentiloni ha risposto: “Si è astenuto mi sembra, immagino, più per ragioni di politica interna”. E a chi chiedeva se pensi che sull’astensione di quasi tutti gli eurodeputati italiani abbia influito la vicinanza della delle elezioni, ha replicato: “Questo non so dire” e ha aggiunto ironicamente: “Abbiamo unito la politica italiana. Questo è un fatto”. Quanto all’influenza dell’approccio più rigido di stampo tedesco sulla riforma del Patto, il commissario ha negato che abbia “prevalso”, e ha osservato: “Direi che la proposta è stata modificata anche perché c’è stata una forte spinta in quella direzione. Però nell’insieme si è arrivati a un compromesso che, come dicevo, mantiene molti degli elementi fondamentali della proposta della Commissione”.


“Credo – ha spiegato Gentiloni – che dobbiamo sempre ricordarci che tutto questo avviene non in una situazione di mancanza di regole di bilancio, come è stata la situazione del 20 marzo 2020 alla fine del 2023, quando noi abbiamo avuto effettivamente quasi quattro anni in cui erano sospese le regole di bilancio europee, e in cui quindi ciascun paese poteva fare le sue scelte. Siamo ovviamente tutti consapevoli che un’unione monetaria che condivide la stessa moneta deve avere delle regole di bilancio comune. Quelle che sono state oggi approvate sono certamente migliori di quelle esistenti. Esistenti, non precedenti – ha puntualizzato -, perché dal primo gennaio quelle precedenti sono rientrate in vigore”. “Quindi – ha sintetizzato il commissario – il messaggio è molto semplice: le regole che oggi il Parlamento europeo ha definitivamente approvato sono migliori perché più flessibili, perché più aperte agli investimenti, perché danno più autonomia ai singoli paesi rispetto a quelle esistenti”. A un giornalista che chiedeva se l’Italia, con un deficit al 7,4% nel 2023, avrà più problemi degli altri paesi, Gentiloni ha poi risposto che “certamente chi ha il deficit più alto ha una sfida più complicata; ma detto questo, con le regole esistenti la sfida sarebbe forse molto molto difficile da attuare. Con le nuove regole sarà più compatibile”. La Commissione, gli è stato chiesto a questo punto, avvierà procedure per deficit eccessivo per gli 11 paesi con un deficit oltre il 3% del Pil, dopo i dati definitivi pubblicati ieri da Eurostat per il 2023? “Le decisioni sulle procedure di deficit eccessivo – ha confermato – saranno prese quando presenteremo il pacchetto di primavera” del semestre europeo, “e questo sarà il 19 giugno. Naturalmente guardando i dati di Eurostat si può avere una buona anticipazione delle decisioni potenziali. Ma le vere decisioni arriveranno solo nella seconda metà di giugno”. Infine, riguardo ai nuovi “piani di medio termine” che gli Stati membri dovranno presentare secondo le nuove regole approvate oggi, il commissario ha precisato che “le nostre richieste agli Stati membri sono di presentarli entro il 20 settembre. Ma sappiamo che questo è la prima volta, e che ci sarà un certo grado di flessibilità”, precisando poi che la flessibilità è da intendere “rispetto alla scadenza, non al contenuto” dei piani. “Ma la decisione di cominciare a dare attuazione alle nuove regole nel 2025 è stata una decisione presa, e largamente condivisa, dagli Stati membri. Quindi non è qualcosa che è stata imposta dalla Commissione agli Stati membri. Se si vuole cominciare ad applicare le nuove regole il prossimo anno – ha concluso Gentiloni -, bisogna che ci siano dei piani di medio termine quest’autunno”.

Meloni: inaccettabile l’attacco alle forze dell’ordine durante un corteo a Torino

Meloni: inaccettabile l’attacco alle forze dell’ordine durante un corteo a TorinoRoma, 23 apr. (askanews) – “Solidarietà alle Forze dell’ordine per l’ennesimo e inaccettabile attacco da parte di centri sociali e collettivi”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, spiegando che “questa mattina sette agenti sono rimasti contusi a Torino a seguito del tentativo da parte di un violento gruppo di attivisti di sfondare un cordone di polizia nei pressi del Castello del Valentino”.


“Condanniamo con fermezza quanto accaduto, lo Stato è accanto di chi difende la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini”, sottolinea la premier.

Le opposizioni chiedono che Meloni riferisca in aula sul caso Scurati

Le opposizioni chiedono che Meloni riferisca in aula sul caso ScuratiRoma, 23 apr. (askanews) – Le opposizioni chiedono che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riferisca in aula alla Camera sul caso Scurati.


“Cresce lo sconcerto in Italia e fuori dall’Italia sulla censura a Scurati: chiediamo alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di riferire alla Camera. Ricordo che tramite il Mef il governo è azionista della Rai. Chiediamo che la commissione di Vigilanza Rai metta in atto tutte le iniziative di competenza per chiarire”, ha detto il deputato Pd Andrea De Maria prendendo la parola in aula. “Nell’antifascismo – ha aggiunto – ci sono le radici della nostra libertà: si avvicina il 25 aprile, ci aspettiamo che chi governa, avendo giurato sulla Costituzione, dica parole nette e chiare sul valore dell’antifasciasmo e sulle responsabilità storiche del fascismo”. Anche Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs, ha chiesto che “la presidente del Consiglio venga in aula: chiarisca e pronunci la parola ‘antifascista’ perché rappresenta la nostra Repubblica, la nostra Costituzione”. Anche Riccardi Ricciardi (M5s) ha preso la parola per chiedere “un’informativa alla Meloni: le bastava dire ‘sì, sono antifascista’. Le avremmo fatto tutti un plauso”. Alla richiesta di un’informativa del governo si è associata anche Azione con Valentina Grippo.

Lombardia Film Commission, in appello 4 anni e 6 mesi al tesoriere della Lega

Lombardia Film Commission, in appello 4 anni e 6 mesi al tesoriere della LegaRoma, 23 apr. (askanews) – Quattro anni e 6 mesi di carcere per il tesoriere della Lega, Alberto di Rubba, e 3 anni di carcere per l’ex contabile del Carroccio Andrea Manzoni: si è chiuso così il processo d’appello sul caso di Lombardia Film Commission. I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno ridotto le pene stabilite nel primo grado di giudizio (che portò alla condanna a 5 anni di Di Rubba e a 4 anni e 4 mesi di Manzoni), confermando le imputazioni di peculato e turbata libertà nella scelta del contraente. Il caso giudiziario riguarda l’operazione che a fine 2017 portò Lombardia Film Commission, fondazione regionale per la promozione del patrimonio cinematografico lombardo allora presieduta da Di Rubba, a spendere 800 mila euro di fondi pubblici per l’acquisto di un capannone di Cormano dove trasferire la sede legale e operativa della società. Una compravendita effettuata “a prezzi gonfiati” secondo l’accusa: lo stesso capannone era infatti stato acquistato 11 mesi prima per 400 mila euro dalla società Andromeda, riconducibile al commercialista Michele Scillieri (titolare dello studio dove nel 2017 venne domiciliato il movimento “Lega per Salvini premier”) e fu poi rivenduto a Lombardia Film Commission a un prezzo raddoppiato. Soddisfazione dall’avvocato Marco Del Toso, legale di parte civile per il Comune di Milano: “Nonostante la riduzione delle pene, la Corte d’Appello ha confermato la piena responsabilità degli imputati per gravissimi reati contro la pubblica amministrazione” ‘, commenta il legale interpellato da askanews.

Eataly entra nella famiglia del Giro d’Italia come sponsor maglia bianca

Eataly entra nella famiglia del Giro d’Italia come sponsor maglia biancaMilano, 23 apr. (askanews) – Eataly entra a far parte della famiglia del Giro d’Italia come top sponsor della Maglia bianca, destinata al miglior giovane. A presentare l’accordo, nella la sede di Eataly Milano Smeraldo, Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup, e Andrea Cipolloni, group Ceo di Eataly.


“Da sempre Eataly porta l’Italia nel mondo attraverso il cibo di alta qualità: per questa ragione ci sembra una grandissima opportunità realizzare una partnership con la manifestazione sportiva italiana più famosa nel mondo – ha detto Cipolloni – Essere sulla maglia dedicata al vincitore della classifica dei giovani è ulteriore motivo di grande soddisfazione perché la Maglia Bianca è un premio, e al contempo un augurio, per un futuro di successi”. “Diamo il benvenuto nella grande famiglia del Giro a Eataly, un brand internazionale che proprio come il Giro d’Italia è un messaggero del made in Italy – ha aggiunto Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup – Da sempre, infatti, Eataly porta in giro per il mondo l’eccellenza dell’enogastronomia italiana mettendo l’accento sulle qualità dei prodotti italiani, sulla loro autenticità e sulle caratteristiche peculiari che rendono il settore food italiano il numero uno a livello globale. La Maglia Bianca è il simbolo della gioventù ed è stata vestita negli anni da corridori promettenti che negli anni si sono consacrati a grandi campioni su palcoscenici prestigiosi. Siamo certi che questa partnership possa portare grande visibilità e grandi risultati ad entrambe le aziende”. Oltre alla presenza come top sponsor sulla Maglia Bianca, Eataly porta il Giro in tutti i suoi punti vendita esponendo la maglia. In questa edizione, inoltre, una collana di 21 video ricette quante sono le tappe del Giro d’Italia proporrà un piatto, pensato dagli chef di Eataly, che rimanda alla tradizione e al legame con il territorio.


La sera del 4 maggio, dopo l’arrivo della prima tappa del Giro d’Italia, Eataly Torino Lingotto ospita il Bike Business Forum evento in cui si parla di bike economy ed eccellenze italiane nel mondo, mentre a fine Giro, il 27 maggio, Eataly Roma Ostiense ospita la presentazione dei vincitori delle quattro Maglie, gran finale di uno degli appuntamenti più attesi, anche a livello internazionale.

Libri, “Verso le stelle. 150 canzoni per sentirsi vivi” di Ernesto Assante

Libri, “Verso le stelle. 150 canzoni per sentirsi vivi” di Ernesto AssanteRoma, 23 apr. (askanews) – Rai Libri presenta “Verso le stelle. 150 canzoni per sentirsi vivi”, di Ernesto Assante.


Da “Heroes” di David Bowie a “Now And Then” dei Beatles, passando da brani indimenticabili come “Il cielo in una stanza” (Mina), “Bohemian Rhapsody” (Queen), “Start Me Up” (Rolling Stones), “E la luna bussò” (Loredana Berté) e tantissimi altri. Capolavori che hanno segnato e segnano le nostre esistenze, un viaggio musicale e delle emozioni che unisce 150 stelle sotto lo stesso cielo. “Come in una mostra ho scelto alcuni brani che possono, ognuno per il proprio specifico motivo, colpire la vostra curiosità – aveva scritto l’autore -. Ne avrei potuti scegliere altrettanti, o dieci volte tanti, questa non è una lista del “meglio”, nemmeno l’elenco delle mie “canzoni preferite”, neanche di quelle che conosco di più. È una “mostra sull’arte della canzone” e sulle sue infinite declinazioni, su come questi brani possano essere parte di una storia più grande, addirittura quella dell’umanità, e di storie piccine e insignificanti, rispetto al grande gioco dell’universo, come le nostre”.


“Verso le stelle” di Ernesto Assante, edito da Rai Libri, è in vendita nelle librerie e negli store digitali. Ernesto Assante, recentemente scomparso, è stato giornalista e critico musicale di Repubblica, e in più di quarant’anni di carriera ha pubblicato circa una trentina di libri. Tra gli altri ricordiamo: Reggae, La grande storia del rock, Le leggende del rock, Masters of Rock Guitar (con prefazione di Adrian Belew e introduzione di Joe Satriani). Insieme a Gino Castaldo ha scritto, tra gli altri, Genesi, Blues, Jazz, Rock, Pop, 33 dischi senza i quali non si può vivere e Lucio Dalla. Tra le sue ultime pubblicazioni ci sono i libri su Lucio Battisti e Bruce Springsteen.

Aborto,al via esame Senato dl Pnrr: nel tardo pomeriggio voto fiducia

Aborto,al via esame Senato dl Pnrr: nel tardo pomeriggio voto fiduciaRoma, 23 apr. (askanews) – Al via nell’aula del Senato l’esame del disegno di legge di conversione del cosiddetto decreto Pnrr: decreto legge 2 marzo 2024, n. 19, “recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”. La commissione Bilancio non ha concluso i lavori sul provvedimento, che approda in aula senza il mandato al relatore e sul quale è previsto che il Governo ponga la questione di fiducia sul testo già approvato dalla Camera. La chiama dei senatori, secondo quello che riferiscono fonti parlamentari, dovrebbe aver luogo a partire dalle 18.30 circa.

Fdi si è astenuto sul nuovo patto di Stabilità approvato all’europarlamento

Fdi si è astenuto sul nuovo patto di Stabilità approvato all’europarlamentoMilano, 23 apr. (askanews) – “La delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo si è astenuta sul voto sulla riforma del Patto di Stabilità. Riteniamo infatti che sebbene il testo sia stato migliorato rispetto alla proposta iniziale grazie al lavoro del Governo italiano, esso presenti ancora alcuni punti critici fortemente voluti dai cosiddetti Paesi frugali, come la salvaguardia di sostenibilità del debito che comporterà meno flessibilità di quella attesa, nei prossimi anni”. Così in una nota il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo Nicola Procaccini e il capodelegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles Carlo Fidanza e l’eurodeputato di FdI Denis Nesci componente della commissione Econ.


“Per fortuna il Governo italiano è riuscito a inserire nel Patto lo scorporo del cofinanziamento e la clausola transitoria, che consentono nel primo ciclo di applicazione, di attenuare o rinviare parzialmente le correzioni di bilancio richieste. Complessivamente, la riforma del Patto manca di quel coraggio indispensabile a cambiare un modello economico ancora troppo legato all’austerity. Sarà priorità del nostro impegno, nella prossima legislatura, lavorare come maggioranza di centrodestra, ad una modifica sostanziale del Patto, che tenga conto delle esigenze finanziarie degli Stati membri attraverso un approccio che vada nella direzione di una maggiore flessibilità”, concludono.