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Presentato in Bit il Taobuk festival Taormina: Nobel e identità

Presentato in Bit il Taobuk festival Taormina: Nobel e identitàMilano, 6 feb. (askanews) – Il Festival Internazionale del Libro Taobuk di Taormina ha presentato alla Bit in Fiera Milano la propria 14esima edizione, in programma dal 20 al 24 giugno. Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico lo ha raccontato anche ad askanews. “Sarà un festival itinerante – ci ha detto – come la tradizione della città che lo accoglie quindi dal teatro antico e palazzi storici. Abbiamo parlato del tema, tratteremo il tema di identità plurale e naturalmente lo affronteremo insieme a circa 200 ospiti che nelle 5 giornali del festival animeranno il programma. Si tratterà di incontri che avranno al centro la letteratura, ma anche l’altra, la scienza, la medicina e la geopolitica e proprio guardando alla dimensione geopolitica mondiale che abbiamo scelto di trattare un tema che porti di nuovo l’attenzione al Mediterraneo, alla centralità del Mediterraneo negli equilibri mondiali e al centro del centro la Sicilia che naturalmente è terra di accoglienza, perché questo tema, come disse Marc Augé, non c’è identità senza alterità, vogliamo rimettere al centro del nostro racconto il racconto con l’altro”.


“Parleremo naturalmente dei nostri premiati – ha aggiunto Antonella Ferrara – i nostri premiati sono delle star quest’anno, davvero in tutti i campi avremo il Premio Nobel per la Letteratura Jon Fosse che appunto ha vinto il Premio Nobel quest’anno e avremo lo scrittore Jonathan Safran Foer e avremo anche la scrittrice Yasmina Reza e inoltre ospiteremo quella che è una star dell’arte contemporanea, Marina Abramovic. Ma naturalmente ci sarà spazio anche per gli ospiti italiani, presenteremo lo spettacolo di Baricco, entrato da un testo di Tucidide di straordinaria attualità. Rimetteremo al centro dell’indagine anche la guerra. L’Europa e il Medio Oriente sono attraversati da due guerre che sono mosse il nome dell’identità, l’inizio di storte, quindi cercheremo di riportare il focus sul pluralismo”.

Intesa Sp: a 7,7 mld utile 2023 (+76,4%), saldo dividendi 2,8 mld

Intesa Sp: a 7,7 mld utile 2023 (+76,4%), saldo dividendi 2,8 mldMilano, 6 feb. (askanews) – Intesa Sanpaolo ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto pari a 7,724 miliardi di euro, con un incremento del 76,4% rispetto al 2022, trainato dagli interessi netti. Nel comunicato sui conti, la banca annuncia un “significativo ritorno cash per gli azionisti”, con la proposta all’assemblea di dividendi complessivi pari a 5,4 mld, di cui 2,6 miliardi di acconto dividendi 2023 già pagato a novembre 2023 e la proposta di 2,8 mld di saldo dividendi 2023 da pagare a maggio 2024.


Intesa Sanpaolo annuncia anche l’intenzione di “eseguire un buyback pari a circa 55 centesimi di punto di Common equity tier 1 ratio al 31 dicembre 2023 da avviare a giugno 2024 subordinatamente all’approvazione della Bce e dell’assemblea”. In dettaglio, il dividendo per azione complessivo proposto per il 2023 è pari a 29,60 centesimi di euro (14,40 centesimi come acconto pagato a novembre 2023 e 15,20 centesimi come saldo proposto), quasi doppio rispetto a 16,39 centesimi corrisposti per il 2022. Rapportando l’importo unitario complessivo proposto di 29,60 centesimi di euro al prezzo di riferimento dell’azione registrato mediamente nel 2023, risulta un rendimento (dividend yield) pari a 12,1%.


“I risultati del 2023 – si legge nella nota – confermano la capacità di intesa sanpaolo di generare una redditività sostenibile anche in contesti complessi grazie al modello di business ben diversificato e resiliente”.

Amadeus: ho aperto le porte di Sanremo ai trattori, non torno indietro

Amadeus: ho aperto le porte di Sanremo ai trattori, non torno indietroMilano, 6 feb. (askanews) – “Ho aperto le porte ai trattori e non torno indietro, se ci sarà qualcuno che ha piacere di esserci, lo accoglierò. Se c’è un desiderio di presenza al festival lo valuteremo”. Amadeus in conferenza stampa è tornato sulla protesta degli agricoltori con i trattori.


“L’argomento è venuto fuori in conferenza stampa ieri, è un problema serio, mi è stato chiesto se ero disponibile ad accoglierli e ho detto sì. Nessuno mi ha chiamato, devono contattare la Rai, bisogna capire chi parlerà e come, poi valuteremo, ho aperto le porte e non le chiudo” ha concluso il conduttore del Festival.

Amadeus: strafelice di iniziare il festival di Sanremo con Mengoni

Amadeus: strafelice di iniziare il festival di Sanremo con MengoniSanremo, 6 feb. (askanews) – “Quello che sento è di non essermi mai staccato da Sanremo, come se avessi vissuto tutto l’anno qua. Sono fortunato, non tutti hanno opportunità di salire sul palco come coconduttore. Grazie ad Ama perché ha lasciato a me la libertà di esprimermi. Entro in punta di piedi, facendo un altro mestiere, ma porto tutto me stesso”. Così Marco Mengoni in conferenza stampa a Sanremo, dove stasera aprirà il Festival come coconduttore sul palco dell’Ariston.


“Nel frattempo sto sudando, pressione emotività e ansia – sottolinea Mengoni – ma so fingere bene e stasera ne avrete la riprova. Ho studiato molto questi 74 anni di Sanremo. Grazie a tutti”. “La musica è la priorità del Festival, per svecchiare una rete come Rai 1 bisogna rivolgersi ai giovani. Sono strafelice di iniziare il festival con Marco Mengoni, è cresciuto tantissimo, sta avendo un grandissimo successo ed è molto simpatico. Gli ho detto: “Andiamo a divertirci, quest’anno oltre a presentare consegnerà anche i fiori che ha ricevuto l’anno scorso” così Amadeus a poche ora dal debutto del Festival di Sanremo.

Ex Ilva, Bonomi: dopo 10 anni stessi errori, ora serve piano per acciaio

Ex Ilva, Bonomi: dopo 10 anni stessi errori, ora serve piano per acciaioRoma, 6 feb. (askanews) – “Dopo dieci anni, ci ritroviamo a discutere gli stessi temi e con gli stessi strumenti, perché continuiamo a commettere lo stesso errore: inseguiamo soluzioni al problema dell’indotto, che ha contribuito a tenere in piedi lo stabilimento di Taranto, ma non consideriamo che il modo migliore per salvaguardarlo e, con esso, tutelare un pezzo importante dell’economia del Mezzogiorno, è inserirlo in una visione chiara sulla politica industriale e sulla competitività del Paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in audizione al Senato sul decreto ex Ilva, chiedendo “un piano di politica industriale” e rifiutando la logica di un dibattito “ancorato al se attivare e come gestire una procedura concorsuale”.


“Come Confindustria, ci rendiamo disponibili sin d’ora – ha assicurato Bonomi – per l’apertura di un tavolo, con i ministeri competenti, per definire le misure necessarie a dotare l’Italia di un piano industriale per l’acciaio, che ricomprenda il ruolo strategico della produzione di Taranto”. Mlp

La Cina lavora sui chip per colmare il divario con Usa e Taiwan

La Cina lavora sui chip per colmare il divario con Usa e TaiwanRoma, 6 feb. (askanews) – Il massimo produttore di processori cinese sta lavorando per realizzare chip per smartphone di nuova generazione già da quest’anno, nonostante le restrizioni imposte dagli Stati Uniti per limitare il loro sviluppo nel campo delle tecnologie avanzate. Lo riferisce oggi il Financial Times.


Il principale produttore di chip del paese, la SMIC, ha realizzato nuove linee di produzione di semiconduttori a Shanghai, secondo due fonti informate che hanno parlato con FT, per produrre in serie i chip progettati dal gigante tecnologico Huawei.SMIC mira – secondo le fonti di FT – a utilizzare il suo stock esistente di attrezzature statunitensi e olandesi per produrre chip da 5-nanometri più miniaturizzati. La linea di produzione produrrà chip Kirin progettati dall’unità HiSilicon di Huawei e destinati a nuove versioni dei suoi smartphone più costosi.


I processori a 5 nm sono una generazione indietro rispetto agli attuali chip a 3 nm più all’avanguardia, prodotti da Usa e Taiwan. Ma gli esperti ritengono che il nuovo passo avanti ponga Pechino sulla buona strada per aggiornare i suoi prodotti tecnologici e lanciare in futuro la sfida ai leader di mercato.Huawei ha sorpreso gli analisti lanciando il suo smartphone premium Mate 60 Pro ad agosto dello scorso anno, con un processore a 7 nm.


Le linee di produzione dei chip da 7nm e 5nm usano anche macchine statunitensi immagazzinate da SMIC prima che fosse colpita dalle restrizioni. La sua fabbrica vanta anche macchine per la litografia ASML spedite l’anno scorso.Il governo olandese ha recentemente revocato la licenza di esportazione per alcune delle macchine più avanzate di ASML.


 

Lollobrigida: su pesticidi la Commissione Ue recepisce le proposte dell’Italia

Lollobrigida: su pesticidi la Commissione Ue recepisce le proposte dell’ItaliaRoma, 6 feb. (askanews) – “La Commissione UE recepisce le proposte dell’Italia. Bisogna limitare ulteriormente gli agrofarmaci solo quando si è in grado di proteggere le produzioni con metodi alternativi. Abbiamo contrastato, dal primo giorno, un approccio ideologico sul tema che avrebbe avuto un effetto devastante sulle produzioni e limitatissimo sull’ambiente”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida commenta la notizia del ritiro della proposta di regolamento sui pesticidi annunciata questa mattina dalla presidente della Commissione Ue Von der Leyen.


“È evidente e logico che eliminare medicine indispensabili per le piante, lasciandole preda di insetti o fitopatie, contrae decisamente la produzione se non la cancella – prosegue Lollobrigida – Se i consumi europei restano invariati, ci si deve approvvigionare, di conseguenza, da paesi terzi che non rispettano alcuna delle regole che imponiamo ai nostri agricoltori. Anzi producono utilizzando maggiori quantità di pesticidi. In questo modo l’effetto su aria e acqua del pianeta è esattamente l’opposto di quello dichiarato”.“L’Italia ha proposto di lavorare, ed è stata avanguardia in questo, sulle Tea per garantire piante più forti e resistenti che possano fare a meno di agrofarmaci – conclude il ministro – Le politiche pragmatiche del nostro Governo in Italia e in Europa stanno portando i primi frutti. Recuperare i disastri di anni di politiche irrispettose della produzione e del lavoro agricolo richiederà tempo. Ma la strada intrapresa è quella corretta”, conclude il ministro Lollobrigida.


 

Lollobrigida: con più controlli e con i Carabinieri in azione non c’è spazio per le frodi sulla Pac

Lollobrigida: con più controlli e con i Carabinieri in azione non c’è spazio per le frodi sulla PacRoma, 6 feb. (askanews) – “L’azione di contrasto messa a segno dai Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare, insieme al ROS dell’Arma, che questa mattina hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza del Gip del Tribunale di Messina, che ha portato all’applicazione di 37 misure cautelari personali e 13 tra sequestri di terreni e conti correnti bancari, dimostra che lo Stato è in prima linea per tutelare e difendere i cittadini e i produttori onesti”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.


“In Italia, grazie all’operato dei nostri uomini e donne in divisa, cui va il mio plauso, e grazie all’aumento dei controlli voluto dal Governo Meloni e alla loro evidente efficacia, non ci sarà spazio, come in questo caso, per quelle associazioni per delinquere di stampo mafioso finalizzato ad estorsioni, traffico di droga e frodi comunitarie in materia di PAC. Perché difendere la qualità significa anche tutelare il valore delle nostre produzioni”, conclude il ministro Lollobrigida.

Coldiretti: lo stop al Regolamento Ue sui pesticidi salva il 30% del made in Italy

Coldiretti: lo stop al Regolamento Ue sui pesticidi salva il 30% del made in ItalyRoma, 6 feb. (askanews) – Il ritiro della proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) annunciato oggi dalla presidente del Commissione europea Ursula von der Leyen “salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea, dal vino al pomodoro, messe a rischio dall’irrealistico obiettivo di dimezzare l’uso di agrofarmaci”. Lo ha detto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che in una nota definisce la decisione della presidente della Commissione Ue “una risposta alla protesta degli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea”. Il provvedimento, ribadisce Coldiretti, avrebbe avuto “un impatto devastante sulla produzione agricola dell’Unione Europea e nazionale aprendo di fatto le porte all’importazione da paesi extra Ue che non rispettano le stesse norme sul piano ambientale, sanitario e del rispetto dei diritti dei lavoratori”.


Secondo lo studio della Commissione Europea peraltro, ricorda ancora Coldiretti, “i maggiori impatti sulla resa si sarebbero verificati in colture che hanno una rilevanza limitata, come l’uva, il luppolo e i pomodori”. Una vera assurdità se si pensa che il pomodoro è l’ortaggio più consumato in Europa e l’uva, sia da tavola che trasformata è una produzione di cui l’Europa detiene il primato mondiale”. “La battaglia per garantire dignità e giusto reddito agli agricoltori italiani non si ferma – precisa il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – non sarà accettato nessun taglio alle risorse economiche della Politica agricola comune (Pac) agli agricoltori. Non è possibile neppure che l’allargamento dell’Unione all’Ucraina venga pagato dalle aziende agricole. Serve poi cancellare definitivamente – ha ribadito Prandini – l’assurdo obbligo di lasciare i terreni incolti. Un caso eclatante è il Mercosur, l’accordo commerciale con i Paesi sudamericani che va respinto. Da qui la richiesta di introdurre il criterio di reciprocità delle regole produttive”.

Euro torna a calare: 1,0726 dollari a nuovi minimi quasi 3 mesi

Euro torna a calare: 1,0726 dollari a nuovi minimi quasi 3 mesiRoma, 6 feb. (askanews) – Nuova scivolata dell’euro, a 1,0726 dollari a tarda mattina, dopo una leggera risalita nelle ore precedenti, la valuta condivisa si attesta ai minimi da metà novembre. Da ieri il dollaro è tornato a apprezzarsi energicamente dopo che nel fine settimana Jay Powell, il presidente della Federal Reserve, la Banca centrale statunitense, ha rilasciato dichiarazioni che hanno nuovamente ridimensionato le aspettative sulla portata dei tagli dei tassi di interesse attesi per quest’anno.


Nell’area euro intanto i dati sugli ordinativi dell’industria della Germania hanno mostrato una forte ripresa a dicembre, che in prospettiva fa sperare in un miglioramento del quadro. Ma intanto l’ultima indagine condotta dalla Bce ha registrato che le aspettative di inflazione dei consumatori nell’area euro sui prossimi 12 mesi sono scese ai minimi da due anni a questa parte. Sono all’opposto leggermente risalite le aspettative dei consumatori sull’inflazione più a lungo termine, sull’insieme dei prossimi tre anni. Ma generalmente il quadro che si trova davanti l’istituzione europea sembra quello di una economia meno solida rispetto agli Stati Uniti, quindi la prospettiva di riduzioni del costo del danaro potrebbe avere meno ostacoli.