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Nella manovra passata al Senato misure per 32 miliardi. Conferma il cuneo ma taglia le pensioni

Nella manovra passata al Senato misure per 32 miliardi. Conferma il cuneo ma taglia le pensioniRoma, 22 dic. (askanews) – Il disegno di legge di bilancio completa il primo passaggio parlamentare con l’ok del Senato che arriva a ridosso della pausa natalizia. Il provvedimento, sul cui il governo ha chiesto e ottenuto la fiducia, passa ora all’esame della Camera per un’approvazione al fotofinish per evitare l’esercizio provvisorio. Montecitorio avvierà l’esame in Aula il 28 dicembre per concluderlo il 29 e avrà quindi solo il tempo di confermare senza modifiche il testo uscito da Palazzo Madama.

La manovra, con ‘impieghi’ per circa 32 miliardi (manovra lorda)come risulta dal dossier del servizio bilancio di Camera e Senato, porta ad un aumento di 15,7 miliardi del deficit. Il resto delle coperture, circa 17 miliardi, arrivano da tagli alla spesa (8,6 mld) e maggiori entrate (8,5 mld). A Palazzo Madama è stata adottata una procedura insolita, con i gruppi di maggioranza che seguendo il suggerimento del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non hanno presentato emendamenti in Commissione. Le proposte di modifica della maggioranza, di fatto, sono state veicolate attraverso emendamenti dei relatori. Una procedura che, secondo le opposizioni, avrebbe distorto la normale dialettica parlamentare. Le opposizioni hanno deciso di presentare un emendamento unitario per destinare 40 milioni di euro a interventi contro le violenze di genere.

Il piatto forte della legge di bilancio è la conferma per il solo 2024 del taglio del cuneo contributivo di 6 punti percentuali per i redditi fino a 35.000 euro e di 7 punti fino a 25.000 euro che vale poco meno di 11 miliardi netti. La proroga consentirà ai lavoratori di non perdere il beneficio di circa 100 euro in busta paga (per i redditi di 27.500 euro lordi). A questo risultato si arriva con l’effetto combinato del taglio contributivo e dell’accorpamento delle aliquote al 23% fino a 28.000 euro derivante dal primo modulo della riforma dell’Irpef che dovrebbe essere approvata definitivamente dal Consiglio dei ministri prima della fine dell’anno. D’altra parte arriva una stretta sulle pensioni con la penalizzazione nel calcolo di quota 103 (41 anni di contributi e 62 di età), e misure di accesso più restrittive su Opzione donna e Ape sociale oltre alla penalizzazione delle pensioni di anzianità per medici (per i quali però è previsto un meccanismo di tutela), maestri d’asilo, dipendenti degli enti locali ed ufficiali giudiziari. Salve le pensioni di vecchiaia.

Sempre in tema di pensioni è prevista una rimodulazione del meccanismo di indicizzazione all’inflazione per il 2024 assicurando il 100% alle pensioni fino a 4 volte il minimo, il 90% tra 4 e 5 volte il minimo e a scendere per i trattamenti di maggiore importo fino al 22% per gli assegni oltre 10 volte il minimo. Dopo un lungo dibattito interno alla maggioranza non entra l’intervento sul superbonus 110%. La soluzione tecnica del Sal (stato avanzamento lavori) straordinario al 31/12/2023, ancora in valutazione, potrebbe essere inserita in un provvedimento ad hoc o nel decreto milleproroghe. Oggi il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha riferito che prima di ogni decisione “bisogna guardare i conti e i costi”.

Con la manovra arrivano oltre 3 miliardi per la sanità e 5 miliardi per il rinnovo dei contratti pubblici. A queste voci se ne aggiungono altre di minore entità, come le risorse per le spese indifferibili (il finanziamento delle missioni internazionali, quello a sostegno dell’Ucraina), 200 milioni per il rifinanziamento dei bonus energia per il primo trimestre dell’anno, gli sgravi per le imprese che aumento gli assunti a tempo indeterminato, la decontribuzione per un anno per le donne con due figli (fino a dieci anni di età del più piccole) e permanente se hanno tre figli (fino a diciotto anni), lo scorporo dei titoli di Stato dal calcolo Isee, l’ulteriore potenziamento dei congedi parentali, la proroga della carta ‘dedicata a te’ per l’acquisto dei generi alimentari. Si riduce dal prossimo anno il canone Rai che si paga attraverso la bolletta elettrica: passa da 90 a 70 euro l’anno. Tra le principali modifiche introdotte nel corso dell’esame del Senato la correzione della norma sulle pensioni di medici e operatori sanitari, maestri d’asilo, dipendenti degli enti locali e ufficiali giudiziari. Eliminati i tagli alle pensioni di vecchiaia, per queste categorie, ad esclusione dei medici e del comparto sanità, resta il taglio già previsto nel ddl di bilancio se i lavoratori vanno in pensione anticipatamente (42 anni di contributi senza avere 67 anni di età). In ogni caso, non sono previsti tagli alle pensioni anticipate per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2023. Per medici, infermieri e operatori sanitari viene invece previsto un meccanismo di tutela che, in caso di pensione anticipata, porta ad una decurtazione che diminuisce quanto più si ritarda il pensionamento e si azzera se si ritarda di tre anni. Posticipate le finestre di uscita di un mese se si maturano i requisiti nel 2025, di 2 mesi se si maturano i requisiti nel 2026, di 4 mesi se si maturano i requisiti nel 2027 e di 6 mesi se si maturano i requisiti dal primo gennaio 2028. Il governo è intervenuto con un emendamento per finanziare il Ponte sullo Stretto prevedendo che una quota di risorse pari a circa 2,3 miliardi di euro venga attinta dal Fondo sviluppo e coesione per la programmazione 2021-2027, liberando risorse dal bilancio dello Stato per un analogo ammontare. La norma prevede che l’autorizzazione di spesa per finanziare la realizzazione del Ponte, inizialmente pari a 11,63 miliardi fino al 2032, scenda a 9,312 miliardi. I 2,318 miliardi mancanti vengono coperti per 718 milioni dal Fondo per lo sviluppo e la coesione “sulla quota afferente alle amministrazioni centrali”. I restanti 1,6 miliardi arrivano sempre dal Fondo per lo sviluppo e coesione ma “sulle risorse indicate per le Regioni Sicilia e Calabria”. Arrivano 100 milioni di euro per contrastare il disagio abitativo. Le risorse verranno utilizzate per elaborare modelli sperimentali di edilizia residenziale pubblica. Con un emendamento è arrivato anche il chiarimento sull’applicazione della cedolare secca aumentata al 26% per gli affitti brevi. In particolare viene precisato che ai redditi derivanti da locazione breve si applica l’aliquota al 26%, ridotta al 21% per i redditi derivanti da contratti di locazione breve relativi ad una unità immobiliare individuata dal proprietario in sede dichiarazione dei redditi. Nel corso dell’esame al Senato sono state aumentate di circa 100 milioni di euro le risorse a favore del comparto sicurezza e difesa (per aumenti in busta paga, assicurazioni sanitarie integrative e per il trattamento previdenziale). Via libera a Palazzo Madama anche all’emendamento unitario delle opposizioni che prevede 40 milioni di euro per un pacchetto di interventi contro la violenza sulle donne. Pd, Avs, M5S, Iv e Azione hanno deciso di destinare l’intera loro quota del fondo per le modifiche dei parlamentari a queste misure. Le risorse andranno a finanziare il reddito di libertà, i centri antiviolenza, la prevenzione e la formazione degli operatori.

Usa, Inflazione PCE novembre -0,1%, scende a +2,6% dato annuale

Usa, Inflazione PCE novembre -0,1%, scende a +2,6% dato annualeNew York, 22 dic. (askanews) – L’inflazione negli Stati Uniti ha decelerato in novembre dopo il rialzo di ottobre. La misura preferita dalla Federal Reserve per calcolarla, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è scesa dello 0,%. Su base annuale è cresciuta del 2,6%, molto meno del +3% di ottobre e del +3,4% registrato in settembre.

La componente “core” del dato, depurata dagli elementi volatili, è cresciuta dello 0,1% rispetto al mese precedente, quando aveva registrato un +0,3% e del 3,2% rispetto a un anno prima, meno del +3,5% registrato in ottobre. Analisti attendevano un aumento del 3,3% per il dato PCE core. Il valore Pce è contenuto nel dato diffuso dal dipartimento del Commercio relativo ai redditi personali e alle spese ai consumi. I cali riflettono gli effetti delle politiche restrittive messe in atto dalla Banca Centrale Usa.

Usa, sale a 69,7 pt fiducia consumatori Un. Michigan dicembre

Usa, sale a 69,7 pt fiducia consumatori Un. Michigan dicembreNew York, 22 dic. (askanews) – In dicembre, gli statunitensi si sono dimostrati molto ottimisti sull’economia rispetto al mese precedente e hanno battuto le attese degli analisti. L’indice finale sulla fiducia redatto mensilmente dall’Università del Michigan è passato dai 61,3 di novembre ai 69,7 di dicembre. Le attese erano per un rialzo a 69,4 punti, come in lettura preliminare.

Per quanto riguarda l’inflazione, le aspettative a un anno sono scese dal 4,5% al 3,1%; quelle a cinque anni sono passate dal 3,2% al 2,9%. La componente che misura le aspettative sulla situazione attuale è essa salita da 68,3 punti a 73,3 punti; mentre la componente che misura le attese per il futuro è in rialzo da 56,8 a 67,4 punti. Nel febbraio 2020, prima dell’inizio della pandemia, l’indice era a 101 punti.

L’Agcom sanziona Meta per la pubblicità del gioco d’azzardo: multa da 5,85 milioni

L’Agcom sanziona Meta per la pubblicità del gioco d’azzardo: multa da 5,85 milioniMilano, 22 dic. (askanews) – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato la società Meta Platforms Ireland per 5,85 milioni di euro per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Dignità.

Il procedimento, avviato a seguito di numerose segnalazioni pervenute all’Autorità, ha accertato la presenza di contenuti di promozione o comunque di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su 18 profili/account (5 su Instagram e 13 su Facebook), nonché di 32 contenuti sponsorizzati, ossia diffusi dietro pagamento sui predetti social media, atti a promuovere e/o pubblicizzare attraverso video e immagini attività di gioco e scommesse online con vincite in denaro. Meta, analogamente a quanto recentemente deliberato nei confronti di Google Ireland e Twitch Interactive Germany, è stata ritenuta responsabile, in quanto titolare dei mezzi di diffusione, ossia le piattaforme di condivisione video Facebook e Instagram, per i 32 contenuti sponsorizzati. In particolare, spiega l’Agcom, è emerso come la società non si sia limitata ad ospitare, con modalità puramente tecniche, passive ed automatiche, i contenuti caricati dagli utenti, ma abbia offerto un vero e proprio servizio pubblicitario; tale circostanza mette la stessa società in condizione di conoscere l’illiceità del contenuto.

Per i 18 profili/account (5 su Instagram e 13 su Facebook), la società è stata ritenuta responsabile solo per 5 account in quanto, a seguito della notifica dell’atto di contestazione – che segna il momento in cui la società ha avuto piena consapevolezza dei contenuti illeciti diffusi – ha provveduto a rimuovere solo 11 dei 18 profili/account segnalati. All’irrogazione della sanzione si accompagna, inoltre, un ordine di notice & take down, nonché un ordine di notice & stay down.

Caso Ferragni, Assocomunicatori: servono regole per gli influencer

Caso Ferragni, Assocomunicatori: servono regole per gli influencerRoma, 22 dic. (askanews) – “La vicenda di Chiara Ferragni obbliga tutti, non solo quindi il mondo della comunicazione e il commercio in genere, a una profonda riflessione di carattere principalmente etico in merito alla responsabilità degli influencer nei confronti del pubblico di riferimento”. Lo afferma in una nota Domenico Colotta, presidente di Assocomunicatori, in merito alla vicenda Ferragni-Pandoro Balocco. “A questo punto, non è più rinviabile una regolamentazione giuridica della figura degli influencer, volta a dare un’efficace tutela ai professionisti che svolgono tale attività con serietà, e in grado di garantire ai consumatori una comunicazione pubblicitaria trasparente e ispirata a principi etici. L’attuale far west normativo – continua Colotta – sta creando modelli che non possono essere da esempio per le giovani generazioni”.

Meta: multa Agcom da 5,85 milioni per pubblicità gioco d’azzardo

Meta: multa Agcom da 5,85 milioni per pubblicità gioco d’azzardoMilano, 22 dic. (askanews) – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato la società Meta Platforms Ireland per 5,85 milioni di euro per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Dignità.

Il procedimento, avviato a seguito di numerose segnalazioni pervenute all’Autorità, ha accertato la presenza di contenuti di promozione o comunque di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su 18 profili/account (5 su Instagram e 13 su Facebook), nonché di 32 contenuti sponsorizzati, ossia diffusi dietro pagamento sui predetti social media, atti a promuovere e/o pubblicizzare attraverso video e immagini attività di gioco e scommesse online con vincite in denaro. Meta, analogamente a quanto recentemente deliberato nei confronti di Google Ireland e Twitch Interactive Germany, è stata ritenuta responsabile, in quanto titolare dei mezzi di diffusione, ossia le piattaforme di condivisione video Facebook e Instagram, per i 32 contenuti sponsorizzati. In particolare, spiega l’Agcom, è emerso come la società non si sia limitata ad ospitare, con modalità puramente tecniche, passive ed automatiche, i contenuti caricati dagli utenti, ma abbia offerto un vero e proprio servizio pubblicitario; tale circostanza mette la stessa società in condizione di conoscere l’illiceità del contenuto.

Per i 18 profili/account (5 su Instagram e 13 su Facebook), la società è stata ritenuta responsabile solo per 5 account in quanto, a seguito della notifica dell’atto di contestazione – che segna il momento in cui la società ha avuto piena consapevolezza dei contenuti illeciti diffusi – ha provveduto a rimuovere solo 11 dei 18 profili/account segnalati. All’irrogazione della sanzione si accompagna, inoltre, un ordine di notice & take down, nonché un ordine di notice & stay down.

Coni, Malagò: “Sport eccellenza del Paese”

Coni, Malagò: “Sport eccellenza del Paese”Roma, 22 dic. (askanews) – Un altro anno da record, un’altra stagione da protagonisti. Quando il 2023, anno preolimpico, si appresta ormai a congedarsi, lo sport italiano si ritrova nel classico appuntamento dei Collari d’Oro per celebrare le campionesse e i campioni che si sono affermati sui palcoscenici internazionali. La meritata festa tricolore si è svolta nella palestra monumentale di Palazzo H, all’interno dell’Università degli Studi del Foro Italico, sede della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro. Dopo i forfait per motivi di salute del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, sul palco il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, il Segretario Generale del CONI, Carlo Mornati e la Presidente della Commissione Benemerenze CONI, Alessandra Sensini che hanno consegnato la massima onorificenza dello sport italiano agli insigniti.

In apertura Malagò ha tirato le somme di questo anno che rappresenta una tappa di avvicinamento fondamentale verso i Giochi Olimpici di Parigi 2024. “Nella vita non sempre i numeri dicono tutto – ha evidenziato nel suo intervento -, ma nello sport dicono quasi tutto. Veniamo da un triennio di risultati mai ottenuti prima nella storia. Il CONI sovrintende 48 federazioni, sono 382 discipline diverse. Ci sono regole e regolamenti, dinamiche per portare a terra l’esecutività dello sport. L’Italia è il Paese che prova di più non solo a fare sport, ma anche ad essere competitivo. È la nostra forza ma anche la nostra debolezza, ma è un modello che non lascia indietro nessuno. Abbiamo vinto così medaglie in discipline insospettabili. La stessa storia la possiamo raccontare a Parigi, soprattutto grazie a sport ‘nuovi’ come risultati. Lo sport italiano è una eccellenza del Paese, e di questo siamo molto orgogliosi”. Con un obiettivo nel mirino: i Giochi in Francia del prossimo anno. “È un onore e un privilegio essere Capo Delegazione dell’Italia a Parigi 2024 – ha detto Mornati -. Siamo all’ultimo miglio, mancano 7 mesi: è il miglio più importante, quello in cui si concretizzano gli sforzi degli ultimi anni. I ragazzi sanno di avere tutto il nostro supporto. Ci vediamo a Parigi”.

“Siamo abituati a lavorare in silenzio, consapevoli delle difficoltà – ha spiegato Pancalli -. Ma incontrando le persone giuste, i risultati arrivano. Siamo qui a celebrare l’eccellenza dello sport italiano, l’eccellenza di un sistema. Ogni atleta parte dal proprio nucleo familiare, da chi lo sostiene. Le federazioni stanno facendo un lavoro straordinario. Il nostro sistema dimostra ancora una volta di esser capace di primeggiare: ci sono Paesi che vengono in Italia per studiarci. Deve essere un ulteriore orgoglio per tutti noi, perché è merito di tutti noi. Quello che abbiamo prodotto è positivo non solo per lo sport, ma per il Paese”. “Consegnare i Collari è sempre un’occasione di grande orgoglio e ammirazione – ha sottolineato l’olimpionica Sensini -. Lo sport crea eccellenze uniche, persone uniche con competenze che non si studiano ma si fanno sul campo. Grazie ragazzi per portare in alto la nostra bandiera nel mondo”.

La chiusura della cerimonia spetta al Presidente Malagò: “È stata una giornata bellissima che ripaga impegno, difficoltà e amarezze superate. Ci fanno piacere i complimenti ricevuti, alcuni inaspettati. Il nostro lavoro viene riconosciuto. Lo sport di vertice è lo sport di base: si parte dalla base per arrivare al vertice”.

Racconti di Sabaudia 2023, il premio vola in Trentino Alto Adige

Racconti di Sabaudia 2023, il premio vola in Trentino Alto AdigeMilano, 22 dic. (askanews) – E’ Bolzano ad aggiudicarsi quest’anno con il giornalista Luca Masiello e il suo racconto “Annaddio” la vittoria del concorso letterario nazionale “Racconti di Sabaudia 2023”. Segue al secondo posto la Sardegna che vede Carbonia, città di fondazione, salire sul podio con Stefania Guidotti con il racconto “La bicicletta”. Il terzo posto è conquistato dal Lazio, dall’ingegnere romano Samira El Boueri, che si aggiudica anche il Premio Enel con il suo racconto “La conchiglia”.

L’ambito premio Regione Lazio vola a Terracina grazie al racconto “Un’estate dopo l’altra” firmato dalla giovane studentessa Chiara Colasanti, il Premio Nori Corbucci dedicato al cinema va a “Storia di una promessa” di Gabriele Micarelli, il premio Consorzio Mare Pontino assegnato dagli stabilimenti del lungomare di Sabaudia a Romain Bocognani per “Un’indagine del Comandante Ferzetti, Carabinieri di Sabaudia”, il premio Venus dedicato all’ambiente a “Richiami dal mare” di Paola Pane. Si conclude così l’edizione di uno dei premi letterari italiani più amati, nato venti anni fa nell’agro pontino, territorio ricco di arte e leggende che fa del mito di Circe anche il fascino del suo paesaggio e di un importante patrimonio culturale. “Era un percorso naturale la corsa di Latina verso Capitale italiana della Cultura 2026 – afferma Maria Costici curatrice del Premio letterario sostenuto dalla Regione Lazio, Enel e Esri Italia – proprio per la vocazione letteraria e artistica di un territorio in continuo fermento evolutivo. I Racconti di Sabaudia ne sono una prova, non perché siano un esclusivo omaggio alla sola Sabaudia, luogo amato da grandi scrittori come Alberto Moravia, Pierpaolo Pasolini, Enzo Bettiza, solo per citarne alcuni, ma per omaggiare tutta la cultura del territorio pontino. Esiste un rapporto importante e duraturo tra la città di Latina e i Racconti di Sabaudia, – continua la curatrice – sin dalla prima edizione del libro nel 2003 Latina è stata uno dei motori che ha fatto correre la macchina dei racconti verso il successo. Moltissimi sono stati gli autori del capoluogo pontino che hanno firmato questo libro con un loro racconto, molti anche i vincitori e ben tre copertine del libro sono state tratte da scatti di fotografi di Latina”.

Il libro dei Racconti di Sabaudia, con una tiratura di dodicimila copie è stato distribuito gratuitamente durante i mesi estivi sulle coste laziali e agli imbarchi internazionali dell’Aeroporto Leonardo da Vinci come incentivo alla lettura e alla scrittura.

Giorgetti: come ministro avevo interesse che il Mes fosse approvato. Ma non c’era aria. Dimissioni? Decido io

Giorgetti: come ministro avevo interesse che il Mes fosse approvato. Ma non c’era aria. Dimissioni? Decido ioRoma, 22 dic. (askanews) – “Come Ministro dell’economia e delle finanze avevo interesse che il Mes fosse approvato, per motivazioni di tipo economico e finanziario. Ma per come si è sviluppato il dibattito negli ultimi giorni, mi è sembrato evidente che non c’era aria di approvarlo, anche per motivazioni non economiche”. Lo ha affermato Giancarlo Giorgetti, interpellato dai giornalisti a margine dell’approvazione della manovra al Senato. Alle opposizioni che hanno chiesto le sue dimissioni per l’esito sul Meccanismo europeo di stabilità, Giorgetti ha risposto: “I consigli delle opposizioni sono sempre utili, ma poi permettetemi se decido io”.

Rispondendo alle domande sul Patto di Stabilità, il Ministro ha detto ai giornalisti di “leggerlo bene. Scoprirete che è meglio di quello che sembra”. 

Calcio, De Laurentiis: “Avrei dovuto mandar via Garcia subito”

Calcio, De Laurentiis: “Avrei dovuto mandar via Garcia subito”Roma, 22 dic. (askanews) – “Quando l’ho presentato avrei dovuto dire: “Ve l’ho presentato, però adesso se ne va”, perché mi aveva detto di non conoscere il Napoli e di non aver mai visto una partita. L’ha ripetuto altre volte”. Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in una intervista al Corriere dello Sport. Secondo il presidente della squadra campione d’Italia, “sarebbe bastato che praticasse lo stesso calcio di Spalletti. Invece, ha preteso che mandassi via un preparatore perfetto per chiamarne un altro”. Per De Laurentiis si è arrivati a Garcia dopo una lunga lista di nomi: “Il primo che ho contattato è stato Thiago Motta, ma lui non se l’è sentita. Perché avrebbe preso l’eredità di un allenatore che ha vinto lo scudetto in quel modo. E se va male, ha pensato, io cosa faccio?”. Anche Luis Enrique è stato vicino a sedere sulla panchina del Napoli: “Mi ha tenuto tre giorni fermo, chiedendomi tantissimi soldi. Avevamo anche trovato quasi un accordo, ma poi ha detto di no, perché ambiva a guadagnare ancora di più”. Dopodichè è stato preso in considerazione Nagelsmann, ora alla guida della nazionale tedesca. “Ne ho consultati cinque o sei, non di più”, svela il patron dei partenopei, “E alla fine sono arrivato su Garcia: in Italia aveva conquistato due secondi posti con spogliatoi turbolenti, pieni di giocatori di grande livello”.

Sul calciomercato dice, farò “almeno tre operazioni. Devo rinforzare la difesa con un centrale e con un terzino destro, per avere un rincalzo di Di Lorenzo. E poi prendere un centrocampista, forse due”. Soffermandosi sui singoli giocatori: “Elmas è già venduto. È uno che vuole giocare sempre, non ha capito che si è titolari anche se non si fanno novanta minuti”. Con Zielinski, invece, “stiamo parlando. Lui ha detto che voleva rimanere a Napoli tutta la vita. Ma tra il dire e il fare…”. Su Osimhen “siamo in dirittura d’arrivo”. Roma, 22 dic. (askanews) – De Laurentiis ha commentato anche la sentenza della Corte Europea riguardante la Superlega: “La posizione dominante di Uefa e Fifa, che l’Europa censura, è servita a elargire bonus in cambio di consenso. Chi ha governato fin qui da monopolista non ha compreso che il calcio è un’impresa e ha bisogno di fatturati crescenti”. Su quanto è accaduto con la presentazione della Superlega nel 2021, afferma: “È stata una mossa sbagliata, che però ha sortito questo cambiamento. Adesso bisogna fare un ragionamento serio”. Ammette poi di aver parlato con Florentino Perez, presidente del Real Madrid, tra le squadre fautrici della Superlega: “Siamo d’accordo a mettere attorno ad un tavolo alcuni veri imprenditori, non più e non solo presidenti nominali”. Ritornando sul progetto presentato nel 2021, invece, rimane coerente: “Non mi convinceva. Mancava un avvicendamento di merito connesso al valore delle singole squadre”. Infine, propone la sua idea: “Farei una serie E a 14 posti, dove E sta per élite. Sole squadre di città con un numero rilevante di tifosi”, spiega, “Poi due gironi di Serie A da venti squadre. E il resto è dilettantismo, che funge da vivaio”.