Prodi ricorda Flavia: con lei 2 giorni di felicità, suoi ultimi sorrisiBologna, 16 giu. (askanews) – “Ho visto Flavia sorridere l’ultima volta nel sentiero tra Gubbio e Assisi, dopo due giorni di pura felicità, con la compagnia dei nostri più cari amici”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi, ricordando ai funerali in San Giovanni in Monte a Bologna la moglie Flavia Franzoni, morta martedì scorso durante un cammino lungo il sentiero di San Francesco.
“Mi scuso se tanti non sono potuti essere con noi qui – ha aggiunto Prodi -. Ma Flavia avrebbe voluto avere tutti qui, solo nella sua parrocchia. Le autorità civili ci hanno offerto alternative più spaziose ma Flavia avrebbe voluto venire solo qui, dove è sempre stata con me, Giorgio e Antonio, e gli amatissimi nipoti”.
Editoria, giganti informatici trattano accordi su “addestramento” IARoma, 16 giu. (askanews) – I giganti informatici occidentali impegnati sull’intelligenza artificiale stanno negoziando accordi pilota con diversi gruppi editoriali sull’utilizzo delle notizie per lo sviluppo e “l’addestramento” di queste nuove tecnologie. Lo riporta il Financial Times, esso stesso coinvolto in alcune di queste trattative, secondo cui da un lato vi sono gruppi come Open AI, Google, Microsoft e Adobe, dall’altro la News Corporation, Axel Springer il New York Times e il Guardian.
L’ipotesi è che i gruppi editoriali si vedano riconoscere un abbonamento per il libero uso dei loro contenuti per lo sviluppo di tecnologie alla base di sistemi come ChatGpt (di Open AI) o Bard (di Google). Secondo il quotidiano l’industria editoriale vorrebbe evitare l’errore commesso all’inizio dell’era dell’Internet di massa, quando le case editrici offrirono contenuti gratuitamente ai giganti informatici che poi sfruttarono questo canale per allestire giri d’affari multimiliardari di pubblicità online.
Al Teatro Greco di Siracusa “L’ultima Odissea” di PepariniRoma, 16 giu. (askanews) – La storia di Odisseo raccontata attraverso un intenso dialogo tra teatro, musica e danza. Ulisse, l’ultima Odissea, lo spettacolo ideato e diretto da Giuliano Peparini debutterà al Teatro Greco di Siracusa, il 29 giugno, in anteprima mondiale. La creazione originale del regista, coreografo e direttore artistico noto in tutto il mondo chiuderà la 58. Stagione di rappresentazioni classiche prodotta dalla Fondazione INDA e resterà in scena a Siracusa fino al 2 luglio per poi essere presentata nei teatri italiani, da Pompei a Ostia antica e Milano.
La nuova produzione della Fondazione INDA è uno spettacolo moderno e contemporaneo che sarà ambientato in un aeroporto, “un luogo – come dice il regista Giuliano Peparini – da cui si parte ma anche un luogo che ci può bloccare” e vedrà in scena quasi 100 artisti. Sul palco la musica del gruppo canadese di ispirazione folk-rock Reuben and the Dark, la danza contemporanea e il teatro dialogano in modo fluido, restando al servizio del testo classico di Omero. Proiezioni e luci completano la visione poetica di questi quadri che faranno leva anche su costumi espressione di forti contrasti e contrapposizioni tra passione, trasgressione e amore per la patria. “L’Odissea è uno dei testi più emozionanti del nostro canone – sono le parole del regista – è un testo che condensa tutti i sentimenti più intensi: l’attaccamento disperato alla vita, l’odio travolgente e l’amore incondizionato, la passione sfrenata e il freddo calcolo, la paura e il dolore della perdita, la nostalgia e la sete di conoscenza. Nel nostro spettacolo, faremo vivere e prorompere tutte queste emozioni, nelle voci degli interpreti e nei corpi dei nostri performers. Oltre ai viaggi lontani o fermi, scegliendo di trattare il tema di Ulisse questo spettacolo parla anche del nostro tempo, e di noi: mette in scena un uomo che si è perso e cerca di nuovo la strada di casa. Il libretto dell’opera è del grecista Francesco Morosi”.
A interpretare Odisseo sarà Giuseppe Sartori che torna a Siracusa dopo il grande successo riscosso nelle ultime stagioni nel ruolo di Oreste e di Edipo. Nel cast Massimo Cimaglia (Aedo/Polifemo), Giulia Fiume (Calipso/Anima di Anticlea), Alessio Del Mastro (Anima di Tiresia/Lo spazzino), Giovanna Di Rauso (Circe), Gabriele Beddoni (Argo), Gianlorenzo De Donno (un viaggiatore), i performer Gabriele Baio, Michele Barile, Andrea Biagioni, Luca Capomaggi, Dennis Cardinali, Jhonmirco Baluyot Cruz, Mariaelena Del Prete, Gloria Ferrari, Gianmaria Giuliattini, Luca Gori, Giulio Hoxhallari, Raffaele Iorio, Claudio Lacarpia, Theo Legros-Lefeuvre, Christian Pace, Carlo Padulano, Andrea Raqa, Giuseppe Savino, Andrea Tenerini, Giuseppe Troise (compagni di Odisseo/viaggiatori bloccati), Dennis Carletta, Simone Cataldo, Tancredi Di Marco, Rosario Graceffa, Giuseppe Orto, Gabriele Scatà (viaggiatori). Nello spettacolo sono coinvolti anche gi allievi dell’Accademia d’Arte del dramma antico. Le scene sono di Cristina Querzola e Lucia D’Angelo, i costumi di Valentina Davoli, le coreografie di Giuliano Peparini, le musiche della band Reuben and the Dark, light designer è Alessandro Caso, videomaker è Edmundo Angelelli, assistenti alla regia sono Tim Vranken e Gianluca Merolli, assistente coreografo è Francesco Sarracino, assistente costumista è Silvia Oliviero, ideazione e direzione dei cori cantati Simonetta Cartia, direzione del coro Elena Polic Greco, direttore di scena è Mattia Fontana, assistenti alla direzione di scena Dario Castro, Eleonora Sabatini, assistente alla drammaturgia Aurora Trovatello; coordinatori artistici sono Federica Panzeri e Christophe Allemann.
Scioperi, Garante: in calo, da 1.617 in 2017 a 1.129 in 2022Roma, 16 giu. (askanews) – “In coincidenza con la crisi pandemica” si è evidenziata “una riduzione del conflitto. In particolare, si è passati da 1.617 scioperi effettuati nel 2017 a 894 nel 2020 (anno della crisi pandemica), 1.009 nel 2021 e 1.129 nel 2022”. questi i dati che emergono dalla Relazione annuale della presidente della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Orsola Razzolini, presentata a Roma presso la sede dell’Autorità.
“I rinnovi del Ccontratto collettivo nazionale di lavoro costituiscono certamente una delle possibili spiegazioni – seppure non l’unica – della significativa riduzione del conflitto nei settori dell’igiene ambientale, delle telecomunicazioni, delle pulizie e multiservizi”. Inoltre, “l’emergenza epidemiologica ha costretto tutte (o quasi) le imprese produttive ad una precipitosa conversione verso lo svolgimento del lavoro nella forma del cosiddetto smart working o “lavoro agile”, spingendo in avanti i processi di digitalizzazione già in atto. Questo, da un lato, ha modificato le abitudini dei lavoratori e dei cittadini utenti dei servizi pubblici essenziali, e, dall’altro, ha comportato per le Aziende erogatrici dei servizi un grande impegno nella trasformazione dei processi produttivi e nella rimodulazione dell’offerta commerciale”.
In linea generale, scrive la presidente Razzolini, “può confermarsi l’efficacia dell’attività preventiva esercitata da questa Autorità. In questi sei anni, gli adeguamenti alle indicazioni della Commissione e le revoche delle azioni di sciopero susseguenti ad un invito in tal senso si sono attestati su una percentuale del 95%”. E “non v’è dubbio che, in un contesto caratterizzato da un certo tasso di conflittualità e attraversato negli ultimi anni da eventi drammatici e dirompenti come la crisi pandemica, la guerra e l’emergenza inflazionistica, l’efficacia degli interventi preventivi della Commissione, così come il basso ricorso a strumenti sanzionatori, sottendono una consolidata accettazione delle parti sociali della funzione preventiva e regolativa esercitata quotidianamente da questa Autorità”.
A tale fine, rileva la presidente “resta ferma l’importanza di una costante ricerca del coinvolgimento delle parti sociali nelle decisioni di indirizzo adottate dall’Autorità tenendo fede all’ispirazione e all’impostazione di fondo della Legge 146 del 1990”.
Musica, I Sigur Ros pubblicano “Atta”:primo album in studio in 10 anniRoma, 16 giu. (askanews) – I Sigur Rós pubblicano il loro nuovo lavoro, il primo album in studio in dieci anni. Il disco si intitola ÁTTA, contiene dieci brani ed è il loro lavoro più intimo ed emotivamente diretto fino ad oggi. E’ disponibile in digitale da venerdì 16 giugno, e su supporto fisico dall’1 settembre per BMG. “Blóðberg”, il primo brano estratto dall’album, è uscito lunedì ed è disponibile in streaming e in download.
I Sigur Rós riescono a penetrare il rumore e le distrazioni del mondo per portarti una verità ed un sentimento puro come poche altre band. Come si sente in ÁTTA, c’è un nuovo impulso e una inedita spinta nella band che arriva con una nuova line up. Il polistrumentista Kjartan Sveinsson è tornato all’ovile – dopo aver lasciato la band nel 2012 – per unirsi al frontman Jónsi e al bassista Georg Holm. Come tre amici in una stanza, lasciando che le sensazioni parlassero da sole, si sono ritrovati a “voler avere solo una batteria minima e che la musica fosse davvero scarna, fluttuante e bella”, spiega Jónsi. “Stiamo invecchiando e diventando più cinici, quindi volevo solo che ci commuovessimo in modo che provassimo qualcosa!”
Sveinsson concorda: “Volevamo permetterci di essere un po’ drammatici e andare lontano con questi arrangiamenti. Il mondo ne ha bisogno in questo momento. È difficile da descrivere, ma per me tutto è sempre aperto ad interpretazione. le persone possono pensare e sentire come vogliono.” Registrato in più continenti – nello studio della band di Sundlaugin in Islanda, nei leggendari Abbey Road Studios nel Regno Unito e in numerosi studi negli Stati Uniti – ÁTTA si appoggia all’orchestra e tocca tutto ciò che ha reso i Sigur Rós uno dei più ambiziosi e acclamati gruppi degli ultimi tempi, con quasi dieci milioni di album venduti, segnalando al contempo una possibilità entusiasmante ed espansiva per il loro futuro.
ÁTTA presenta in primo piano la London Contemporary Orchestra diretta da Robert Ames, insieme agli ottoni eseguiti dai collaboratori islandesi di lunga data Brassgat í bala. È mixato e coprodotto da un altro collaboratore con cui han lavorato in passato ossia Paul Corley. In un mondo post-pandemia dilaniato da guerre, turbolenze economiche, guerre culturali e discorsi brutalmente divisivi, ÁTTA unisce portando benessere “È quello che la musica chiedeva e diceva da sé”, rivela Hólm.
“Questo disco suona come un album dei Sigur Rós, ma è più introverso di prima. È molto espansivo con questo suono di archi, ma guarda più dentro che fuori”. Anche per Jónsi, sia i Sigur Rós che gli ÁTTA esistono puramente nel momento, riflettendo i momenti in cui potremmo averne più bisogno. “Quando ci rimettiamo al lavoro, parliamo sempre di ogni album come se fosse l’ultimo”, aggiunge. “Pensiamo sempre al cambiamento climatico, allo scorrimento del destino e all’inferno. Il mondo si è sentito un po’ desolato nel realizzare questo album, ma forse c’è speranza. Quando c’è oscurità, c’è luce”. I Sigur Rós celebreranno ÁTTA con una serie limitata di date molto speciali, esibendosi con un’orchestra di 41 elementi per la prima volta in Europa e Nord America; tutti gli spettacoli sono andati esauriti in tempo di record. Il tour prende il via al Meltdown Festival nel Regno Unito il giorno dell’uscita dell’album, dove la band si esibirà con la London Contemporary Orchestra, che li accompagnerà anche nelle successive date del tour europeo. Saranno accompagnati dalla Wordless Music Orchestra in Nord America. Tutte le date orchestrali saranno dirette da Rob Ames. I Sigur Rós arriveranno a luglio in Italia per quattro concerti: 9 LUGLIO – ROMA “ROMA SUMMER FEST 2023” – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA 11 LUGLIO – BARI “LOCUS FESTIVAL” – FARO BORBONICO PORTO DI BARI 12 LUGLIO – LUCCA – “LUCCA SUMMER FESTIVAL” – PIAZZA NAPOLEONE 13 LUGLIO 2023 – MANTOVA – PIAZZA SORDELLO
Bologna, l’ultimo saluto di Prodi alla moglie Flavia FranzoniBologna, 16 giu. (askanews) – Si è aperta alle 9 nella Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna la camera ardente di Flavia Franzoni, moglie di Romano Prodi, scomparsa martedì all’età di 76 anni durante una camminata con il marito e alcuni amici sul sentiero di San Francesco tra Perugia e Assisi. I funerali sono celebratidal cardinale di Bologna, Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.
Tante le persone che sono arrivate per portare un ultimo saluto a Flavia Franzoni, tanti amici di famiglia e parenti che sono stati accolti sul sagrato della chiesa dall’ex premier assieme ai figli Giorgio e Antonio. Sono presenti, tra gli altri, l’ex ministro ed ed ex segretario del Partito democratico Enrico Letta, l’ex ministro dell’Industria nel governo Dini, Alberto Clò. In San Giovanni in Monte sono arrivati anche l’imprenditore Luigi Abete, l’ex presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annamaria Artoni, l’economista Alberto Quadrio Curzio, l’ex tesoriere del Pd di Bologna, Mauro Roda, il medico sportivo Francesco Conconi. Nell’immagine-ricordo di Flavia Franzoni è stata ripresa un passaggio del libro dei Proverbi dell’Antico Testamento: “Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste”. Lo stesso passaggio letto durante la messa delle esequie. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una corona di fiori per i funerali di Flavia Franzoni, la moglie dell’ex premier Romano Prodi. I fiori sono stati consegnati e portati all’altare della chiesa di San Giovanni in Monte da due carabinieri in alta uniforme.
Flavia Franzoni era una “donna molto umile, molto attenta e molto impegnata. Abbiamo condiviso con lei tanti momenti, in questa simbiosi forte, profonda, di amore con Romano”, ha detto il fondatore e presidente di Libera, don Luigi Ciotti, che è arrivato a Bologna nella Chiesa di San Giovanni in Monte per portare il proprio cordoglio all’ex premier Romano Prodi. Flavia Franzoni è morta martedì, mentre i due sposi stavano percorrendo con amici un tratto del cammino di San Francesco tra Perugia e Assisi. E, il sentiero di San Francesco, secondo il fondatore del Gruppo Abele “era un po’ lo spirito di quella famiglia: molto creativa, molto vera, molto sobria, molto autentica. Prodi – ha aggiunto il sacerdote – è un uomo che la politica l’ha vissuta proprio come servizio per il bene comune. Va un po’ in contrasto in questo momento tutto questo”. Don Luigi Ciotti concelebra la messa delle esequie che sarà presieduta dal cardinale di Bologna, Matteo Zuppi.
L’Istat: l’inflazione scende al 7,6%. Calano i prezzi dell’energiaRoma, 16 giu. (askanews) – A maggio l’inflazione registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua, da +8,2% nel mese precedente. Lo ha reso noto l’Istat confermando la stima preliminare. La decelerazione del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +26,6% a +20,3%) e, in misura minore, di quelli degli alimentari lavorati (da +14,0% a +13,2%), degli altri beni (da +5,3% a +5%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,0% a +5,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,9% a +6,7%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalle tensioni al rialzo dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,4% a +8,8%) e di quelli dei servizi relativi all’abitazione (da +3,2% a +3,5%). L’”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, registra un lieve rallentamento da +6,2% a +6%, così come quella al netto dei soli beni energetici, che passa da +6,3% a +6,2%.
Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +10,3% a +9,3%) e in misura minore quella relativa ai servizi (da +4,8% a +4,6%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -4,7 punti percentuali, da -5,5 di aprile. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano in termini tendenziali (da +11,6% a +11,2%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,9% a +7,1%). L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve principalmente ai prezzi degli alimentari non lavorati (+1,5%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%), degli alimentari lavorati (+0,6%) e dei servizi relativi all’abitazione (+0,4%), a cui si oppone il calo dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-1,6%) e regolamentati (-0,2%).
L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,6% per l’indice generale e a +4,7% per la componente di fondo. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’8% su base annua (in decelerazione da +8,6% di aprile); la stima preliminare era +8,1%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 7,2% su base annua.
Il Papa ha lasciato il Gemelli ed è tornato in Vaticano: “Sono ancora vivo”Roma, 16 giu. (askanews) – Papa Francesco ha lasciato stamattina il Policlinico Gemelli di Roma dove si è sottoposto, mercoledì 7 giugno scorso, ad un intervento chirurgico all’addome. Il Pontefice, dopo dieci giorni di degenza al decimo piano del nosocomio, è rientrato in auto a Casa Santa Marta in Vaticano dove risiede e dove resterà a riposo qualche giorno.
Lasciando dall’ingresso principale il Gemelli, il Papa, dopo aver salutato sanitari e infermieri, è stato accolto da una piccola folla di degenti e parenti di malati che lo hanno applaudito e incoraggiato. Francesco, che è apparso non sofferente e sereno, in carrozzina, ha risposto con cenni di saluto e sorridendo: “Grazie per il vostro servizio, grazie tante”. Come sta? “Ancora vivo!”. Rispondendo alle domande dei cronisti sul naufragio dei migranti in Grecia ha quindi detto: “Tanto dolore”. Francesco è apparso in buona salute e prima di salire in macchina si è alzato dalla carrozzina. Lasciato il policlinico Agostino Gemelli, come avvenuto nel caso degli altri ricoveri, il pontefice in auto si è recato in Basilica all’Esquilino, nella cappella Paolina, dove è custodita l’antica immagine della Madonna Salus populi romani e si è raccolto in preghiera. Prima di fare rientro in Vaticano, Papa Francesco si è fermato anche per una breve visita privata alla suore dell’Istituto Maria Santissima Bambina, riunite per il loro capitolo generale. Il Papa è arrivato intorno alle dieci in Vaticano e fuori dall’ingresso del Perugino, ha voluto salutare le forze dell’ordine e ringraziarle per il loro servizio.
Nel suo appartamento a Casa Santa Marta, in Vaticano, il Papa dovrà proseguire ancora per qualche giorno il periodo di riposo dopo l’operazione all’addome a cui si è sottoposto. Papa Francesco farà comunque l’Angelus di domenica, mentre – rende noto il Vaticano – “le udienze dei prossimi giorni sono confermate, salvo l’udienza generale di mercoledì 21 giugno, che è annullata per salvaguardare il recupero post operatorio del Santo Padre”.
Prodi, l’ultimo saluto alla moglie Flavia, aperta camera ardenteBologna, 16 giu. (askanews) – Si è aperta alle 9 nella Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna la camera ardente di Flavia Franzoni, moglie di Romano Prodi, scomparsa martedì all’età di 76 anni durante una camminata con il marito e alcuni amici sul sentiero di San Francesco tra Perugia e Assisi. I funerali saranno celebrati alle 11,30 dal cardinale di Bologna, Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana.
Tante le persone che sono arrivate per portare un ultimo saluto a Flavia Franzoni, tanti amici di famiglia e parenti che sono stati accolti sul sagrato della chiesa dall’ex premier assieme ai figli Giorgio e Antonio. Sono presenti, tra gli altri, l’ex ministro ed ed ex segretario del Partito democratico Enrico Letta, l’ex ministro dell’Industria nel governo Dini, Alberto Clò. In San Giovanni in Monte sono arrivati anche l’imprenditore Luigi Abete, l’ex presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annamaria Artoni, l’economista Alberto Quadrio Curzio, l’ex tesoriere del Pd di Bologna, Mauro Roda, il medico sportivo Francesco Conconi. Nell’immagine-ricordo di Flavia Franzoni è stata ripresa un passaggio del libro dei Proverbi dell’Antico Testamento: “Una donna virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore di suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste”. Lo stesso passaggio che verrà letto durante la messa delle esequie.
Inflazione, Istat conferma: a maggio in calo al 7,6%, giù energiaRoma, 16 giu. (askanews) – A maggio l’inflazione registra un aumento dello 0,3% su base mensile e del 7,6% su base annua, da +8,2% nel mese precedente. Lo ha reso noto l’Istat confermando la stima preliminare.
La decelerazione del tasso di inflazione si deve, in prima battuta, al rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +26,6% a +20,3%) e, in misura minore, di quelli degli Alimentari lavorati (da +14,0% a +13,2%), degli Altri beni (da +5,3% a +5%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +6,0% a +5,6%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +6,9% a +6,7%). Tali effetti sono stati solo in parte compensati dalle tensioni al rialzo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +8,4% a +8,8%) e di quelli dei Servizi relativi all’abitazione (da +3,2% a +3,5%). L’”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, registra un lieve rallentamento da +6,2% a +6%, così come quella al netto dei soli beni energetici, che passa da +6,3% a +6,2%.
Si attenua la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +10,3% a +9,3%) e in misura minore quella relativa ai servizi (da +4,8% a +4,6%), portando il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni a -4,7 punti percentuali, da -5,5 di aprile. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano in termini tendenziali (da +11,6% a +11,2%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,9% a +7,1%).
L’aumento congiunturale dell’indice generale si deve principalmente ai prezzi degli Alimentari non lavorati (+1,5%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%), degli Alimentari lavorati (+0,6%) e dei Servizi relativi all’abitazione (+0,4%), a cui si oppone il calo dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-1,6%) e regolamentati (-0,2%). L’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,6% per l’indice generale e a +4,7% per la componente di fondo.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta dello 0,3% su base mensile e dell’8% su base annua (in decelerazione da +8,6% di aprile); la stima preliminare era +8,1%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e del 7,2% su base annua.