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Schlein risponde: mettetevi comodi, siamo qui per restare

Schlein risponde: mettetevi comodi, siamo qui per restareRoma, 31 mag. (askanews) – “Mettetevi comodi, siamo qui per restare”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein, durante una diretta Instagram. “Noi non ci fermiamo, abbiamo da ricostruire una prospettiva e da dare una speranza a questo paese. Andiamo avanti con le nostre battaglie. Non ci spaventano gli attacchi. A chi pensa sia finita voglio dire: abbiamo solo cominciato. Il cambiamento non è un pranzo di gala, è scomodo. Siamo qui per fare esattamente quello che diciamo”.

Zucchero canta anche per la sua terra senza retorica e incanta Roma

Zucchero canta anche per la sua terra senza retorica e incanta RomaMilano, 31 mag. (askanews) – Decano della musica italiana, artista di calibro internazionale capace di emozionare con un sound autentico e pungente, Zucchero fa valere tutto il suo spessore e raccoglie un grande successo alle Terme di Caracalla di Roma nella prima data italiana del 2023 del “World wild tour”.

Un live ricco ed energico di oltre 2 ore e mezza in cui ha divertito ed emozionato il pubblico con i suoi più grandi successi, incastonati in una scaletta da brividi! Ovviamente non poteva mancare un riferimento a quanto è successo in Emilia Romagna, ma fatto con il suo stile: Zucchero in “Let It Shine”, scritta dopo il disastro dell’uragano Katrina, ha cambiato la parola Mississippi con “La mia Terra”. “Tutti parlano di quello che è accaduto in Romagna, non ho voluto cadere nella retorica, basta cambiare la frase di una canzone. Io ho fatto così” ha detto in conferenza stampa precisando che lui se ne è sempre fregato del politicamente corretto. Poi sul silenzio di Bruce Stringsteen durante il concerto a Ferrara ha aggiunto: “Conoscendo Bruce forse gli hanno consigliato di non dire nulla per non alimentare la polemica, ma sicuramente non era informato esattamente di quello che era accaduto, poi lui non è uno che si fa dire cosa fare, è uno che fa quello che gli pare”.

Con il suo “World Wild Tour” Zucchero sarà in concerto stasera, mercoledì 31 maggio, 2-3-4 giugno alle Terme di Caracalla di Roma, 4-5 luglio in Piazza Unità d’Italia a Trieste, 24-25 luglio al Cortile della Reggia di Caserta, 28-29-30 luglio al Teatro Greco di Siracusa. Si aggiunge una nuova data: 27 luglio alla Valle dei Templi di Agrigento. “Ci sembravano i posti più adatti per suonare, i posti belli facilitano e amplificano la musica se è di qualità. Ognuno sceglie un posto dove suonare che sia vicino all’anima che ha”. A Caracalla non è mancato anche un altro importante tributo, quello a Luciano Pavarotti con Miserere in cui ha indossato la sciarpa donatagli dal Tenore. Zucchero sempre è poco incline alle collaborazioni con altri artisti ma ha annunciato qualche novità per i suoi live a Reggio Emilia alla RCF Arena il 9 e 10 giugno. “Il 9 ci sarà sul palco con me anche Salmo. Mi hanno chiesto più volte di collaborare con giovani artisti ma non ci riesco, io concepisco la musica come melodia e spazi aperti, con artisti che mettono 10 parole in un secondo non so cosa fare. Ma mi è piaciuta la versione di Salmo di Diavolo in me. Non so se ci sarà un seguito”. Il Diavolo in R.E. Torna appunto nella sua Reggio Emilia, “amore e radici” per 2 imperdibili appuntamenti live il 9 e il 10 giugno alla RCF Arena! Sarà l’occasione per ripercorrere la sua quarantennale carriera di grandi successi con le sue hit più celebri e per inaugurare la nuova veste di Campovolo: con 35.000 sedute per ogni show (disposte a forma di diamante in omaggio ad uno dei suoi più famosi brani), la RCF Arena diventa la più grande Arena in Europa con posti a sedere, realizzata ad hoc con una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali.

Travolgente e contemporaneamente malinconico, Zucchero va avanti per la sua strada anche in un mondo come quello della musica che è radicalmente cambiato. “Ora sono senza contratto, non ho ancora cercato la casa discografica non credo che avrò problemi ma pensate che anche uno come Santana sta facendo fatica a trovare una distribuzione. Però io suono perchè mi piace suonare, è sempre stato così, invecchierò con la mia musica, per il futuro non penso che mi serva un singolo per giustificare un tour, voglio fare un album ma non so quando” ha aggiunto. Il tour internazionale (che lo scorso anno ha registrato il tutto esaurito alla Royal Albert Hall di Londra e all’Arena di Verona con 14 concerti sold out) è ripartito lo scorso 24 aprile dall’Auckland Town Hall di Auckland in Nuova Zelanda e terminato, oltre i confini europei, all’Opera House di Sydney. Il “World Wild Tour”, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, prosegue fino ad agosto e vede Zucchero sui palchi di tutta Europa. L’elenco completo delle date del tour mondiale è visibile sul sito www.zucchero.it.

Di Alessandra Velluto

Trasporti, Art: rivede criteri determinazione pedaggi ferroviari

Trasporti, Art: rivede criteri determinazione pedaggi ferroviariRoma, 31 mag. (askanews) – L’Autorità di regolazione dei trasporti, a conclusione del procedimento avviato il 27 gennaio scorso con Delibera n. 11/2023, ha approvato la revisione dei criteri ART per la determinazione dei pedaggi di accesso e utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria e dei corrispettivi per i servizi ivi forniti, precedentemente stabiliti con Delibera n. 96/2015.

«La nuova regolazione – ha dichiarato il Presidente, Nicola Zaccheo – oltre che adeguarsi al mutato contesto normativo e di mercato e ad estendere l’ambito di applicazione alle infrastrutture ferroviarie regionali interconnesse con quella nazionale, imprime un deciso cambiamento nel governo della rete ferroviaria nazionale, creando le condizioni per un significativo incremento della performance e l’ottimizzazione dei livelli di servizio resi da tutte le diverse componenti della filiera produttiva del trasporto ferroviario, che ricomprende, in primis, i gestori delle infrastrutture, oltre alle imprese ferroviarie ed ai gestori degli impianti di ultimo miglio». In particolare, le misure approvate introducono nuovi criteri di determinazione dei pedaggi di accesso ad infrastrutture ed impianti e dei corrispettivi dei servizi ivi forniti, caratterizzati da una sinergica correlazione ai criteri di allocazione della capacità ed a obiettivi prestazionali dei gestori, da determinarsi con specifico provvedimento. Tale correlazione costituisce condizione essenziale per un utilizzo ottimale dell’infrastruttura, avendo particolare riguardo alle condizioni di saturazione che caratterizzano molte tratte della rete nazionale e valorizzando le caratteristiche vocazionali delle diverse tipologie di linee. La delibera mette in condizione il Gestore RFI di riorganizzare l’offerta dei servizi sulla propria rete privilegiando qualità e puntualità, con particolare riferimento ai nodi urbani e di conseguenza anche a beneficio dell’utenza pendolare.

Con specifico riferimento ai livelli di servizio del trasporto, l’aggiornamento della regolazione è orientato ad un significativo miglioramento degli standard di esercizio del gestore dell’infrastruttura nazionale, attraverso criteri tariffari che incentivano l’incremento della qualità complessiva del servizio offerto, oltre che della velocità commerciale dei servizi di trasporto ferroviario. Le nuove misure di regolazione assicurano, infine, maggiore efficienza ed efficacia nel rispetto dei principi di trasparenza, correlazione ai costi, equità e sostenibilità dei livelli tariffari per il mercato, prevedendo il ricorso ad avanzati modelli econometrici e di ingegneria dei costi, a modelli previsionali dell’elasticità della domanda di capacità infrastrutturale e modelli previsionali dei volumi di traffico ferroviario sul sistema ferroviario nazionale, tenendo adeguatamente conto dei livelli di offerta e domanda che caratterizzano le altre modalità di trasporto in seno al sistema nazionale dei trasporti.

Visco:economia italiana ha mostrato capacità di resistenza e reazione

Visco:economia italiana ha mostrato capacità di resistenza e reazioneRoma, 31 mag. (askanews) – L’economia dell’Italia “ha mostrato una confortante capacità di reazione”. È riuscita a superare le ultime crisi “meglio di quanto ci si attendesse”. E anche i dati sulla crescita del primo trimestre si sono rivelati migliori del previsto, mentre per l’intero anno si prevede una espansione “intorno all’1%”. Proprio nel giorno in cui il consuntivo del Pil è stato rivisto al rialzo, dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sono giunte valutazioni tutto sommato incoraggianti, in occasione del tradizionale appuntamento delle Considerazioni finali alla Relazione annuale.

E non solo sull’economia generale. Anche il sistema bancario della Penisola, nel suo complesso “si trova in condizioni sufficientemente buone”. Ci possono essere “casi di debolezza e vulnerabilità”, serve sempre prudenza ma in generale l’incidenza dei crediti deteriorati è rimasta stabile, su livelli “modesti” e in linea con le medie europee. La redditività è risalita “in maniera significativa”, ha notato Visco, in scia all’aumento dei tassi di interesse. E nonostante le tensioni collegate ai casi di dissesto negli Stati Uniti e in Svizzera, non si sono registrati deflussi anomali di depositi. Ovviamente non mancano i problemi, primo fra tutti la persistente alta inflazione, che comunque si è in parte moderata. Un nodo su cui da molti mesi la Banca centrale europea è impegnata a portare avanti una stretta monetaria.

Su questo Visco è tornato a lanciare richiami a prudenza e equilibrio. “Dopo aver portato i tassi di riferimento in territorio restrittivo”, ora la Bce dovrà “procedere con la necessaria gradualità. Occorre prestare attenzione a che l’intensità della sua trasmissione non dia luogo a una frenata eccessiva dei consumi e degli investimenti”, ha detto. La guerra in Ucraina, intanto, oltre a creare incognite sulla crescita getta anche nuove ombre sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento globali. Ma secondo Visco “la sicurezza nazionale può essere tutelata evitando politiche protezionistiche generalizzate, che rafforzerebbero la tendenza all’aumento delle barriere agli scambi commerciali e agli investimenti”.

E la prudenza, ovviamente, riguarda anche la gestione dei conti pubblici, specialmente in un Paese come l’Italia. “Ridurre la dimensione del debito pubblico è una priorità della politica economica, indipendentemente dalle regole europee”. E “una gestione prudente delle finanze pubbliche costituisce un segnale importante di credibilità”. Ma per la riduzione dell’incidenza del debito resta anche “centrale il conseguimento di tassi di crescita stabilmente e sufficientemente elevati. Diversamente da quanto è spesso accaduto in passato – ha proseguito il governatore – è importante mantenere adeguati il livello e la qualità degli investimenti pubblici”.

Un richiamo particolare ha riguardato anche i piani di riforma di fisco e autonomia differenziata. “Ogni eventuale aumento di spesa o riduzione di entrata, anche nell’ambito di riforme già annunciate – ha avvertito Visco – non potrà prescindere dall’identificazione di coperture strutturali adeguate e certe”. E non ci sono solo i conti pubblici sotto la lente della banca centrale. Tornando al tema dell’alta inflazione, Visco ha rilevato come finora il rischio di una rincorsa tra prezzi e salari sia rimasto “moderato” nell’area euro, mentre le buste paga sono cresciute meno dell’inflazione. Ma anche “le strategie di prezzo delle imprese giocheranno un ruolo fondamentale: simmetricamente a quanto avvenuto nella fase di rialzo dei corsi dell’energia del 2022, le recenti riduzioni di costo dovrebbero ora essere trasmesse ai prezzi dei beni e dei servizi”, ha detto.

Richiami su cui ad oggi le aziende sembrano fare orecchie da mercante.

Restando nell’ambito delle criticità, il governatore ha toccato il tema dei precari. I contratti atipici hanno aiutato la ripresa dell’occupazione ma “in molti casi il lavoro a termine si associa a condizioni di precarietà molto prolungate; la quota di giovani che dopo cinque anni ancora si trova in condizioni di impiego a tempo determinato resta prossima al 20 per cento”.

“Troppi, non solo tra i giovani, non hanno un’occupazione regolare o, pur avendola, non si vedono riconosciute condizioni contrattuali adeguate; come negli altri principali paesi, l’introduzione di un salario minimo, definito con il necessario equilibrio, può rispondere a non trascurabili esigenze di giustizia sociale”, ha aggiunto.

E sempre restando sui giovani, in Italia “la quota di laureati tra le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni è ancora oggi inferiore al 30 per cento, contro una media europea superiore al 40. Anche le competenze sono spesso insoddisfacenti”, ha detto.

L’intervento del governatore, circa 25 pagine (una decina in più rispetto al primo che svolse nel 2012) è stato ad ampio spettro e ha offerto anche almeno tre citazioni. Dell’economista Bonaldo Stringher, primo governatore della Banca d’Italia nel 1928. Di Dante: “l’uomo naturalmente è compagnevole animale”. E, fatto forse meno scontato, di Yuval Noah Harari, storico e scrittore israeliano.

Visco è anche tornato a parlare di Pnrr. “Miglioramenti sono possibili”. Ma tenendo conto del programma “serrato” e della necessità di un continuo confronto con la Commissione Ue. “Non c’è tempo da perdere”, ha detto. Anche perché un successo del Pnrr e del parallelo piano RePowerEU potrebbero fare da apripista a una maggiore integrazione a livello Ue.

In quest’ultimo ambito, secondo Visco la proposta di revisione del Patto di stabilità e di crescita presentata da Bruxelles va nella direzione giusta, anche se non prevede un bilancio sovranazionale. Eppure “un titolo di debito pubblico comune, da emettere a fronte della capacità di bilancio europea o determinato dalla condivisione di parte delle passività nazionali, potrebbe inoltre svolgere il ruolo di safe asset, assegnato ai titoli di Stato nelle altre principali economie – ha notato Visco – e sostenere gli interventi volti a dare concretezza al disegno di unione dei mercati dei capitali”.

Quelle odierne erano le ultime Considerazioni finali per il governatore, subentrato dal 2011 a Mario Draghi (che oggi era presente a Via Nazionale). A novembre terminerà il suo mandato e non è mancato un saluto e un tributo all’istituizione e al suo personale. “Continueranno a emergere nuove forme di organizzazione del lavoro e della società, nuovi stili di vita, nuovi modi di cooperare. Bisognerà esserne consapevoli, innanzitutto a livello individuale, puntando come da tempo diciamo, sulla curiosità, lo studio, la conoscenza”.

“Per quanto riguarda l’istituzione ‘speciale’ che ho servito, con ruoli diversi, per un cinquantennio e che mi appresto quest’anno a lasciare, sono sicuro che su tale consapevolezza saprà fondare il suo operato anche negli anni a venire – ha detto il governatore -. Abbiamo sempre presente la necessità di fondare valutazioni e decisioni su informazioni e analisi il più possibile ampie e accurate”.

Il senatore Lombardo: “Il mio intervento lo ha scritto ChatGPT”

Il senatore Lombardo: “Il mio intervento lo ha scritto ChatGPT”Roma, 31 mag. (askanews) – L’intelligenza artificiale arriva in Parlamento. E lo fa attraverso l’intervento del senatore di Azione Marco Lombardo, 42 anni, docente universitario calabrese, che oggi in Aula al Senato ha preso la parola per la discussione generale sulla ratifica dell’accordo tra Italia e Svizzera sui lavoratori transfrontalieri.

Verso la fine del suo discorso Lombardo ha rivelato ai colleghi che stava avvenendo “un evento storico di questa attività parlamentare. L’intervento che avete appena ascoltato non è mio. A dire il vero non è il prodotto nemmeno dell’intelligenza umana; è il prodotto di un algoritmo di intelligenza artificiale Chat GPT-4 ed è stato validato in collaborazione con una società di engineering che si occupa di intelligenza artificiale e di transizione digitale”. Per Lombardo si è trattato di “una provocazione per aprire un dibattito pubblico serio in Italia, al di là delle mode del momento, per analizzare le implicazioni etiche, economiche e sociali dell’utilizzo degli algoritmi di intelligenza artificiale. La crescita dell’intelligenza artificiale è impressionante – ha osservato – e può comportare grandi opportunità in settore economici strategici e nel progresso scientifico, ma può comportare anche rischi, in caso di utilizzo improprio e manipolativo nella diffusione di informazioni errate o nell’alterazione dei processi decisionali”.

Sui social il partito di Lombardo, Azione, ha dato risalto alla notizia ripetenendo l’operazione: “il discorso del Senatore Lombardo è stato scritto dall’IA e nessuno di noi sarebbe stato in grado di distinguerlo da un testo prodotto dall’intelligenza umana. E sì, anche questo testo è stato scritto dall’intelligenza artificiale. È ora di aprire un dibattito serio per esaminarne potenzialità ed eventuali rischi”. Il leader Carlo Calenda ha commentato: “Ho letto il testo. Impeccabile. Non mi è ancora chiaro se siamo davanti ad un progresso o ad un regresso. È una cosa su cui riflettere molto anche alla luce dell’appello di ieri degli scienziati americani. Bravo Marco Lombardo a sollevare in modo così concreto la questione”.

Meloni: il governo è impegnato per la piena attuazione del Pnrr

Meloni: il governo è impegnato per la piena attuazione del PnrrRoma, 31 mag. (askanews) – Sul Pnrr “il nostro obiettivo è chiaro: ottimizzare al meglio l’occasione che arriva dal Pnrr, compiendo scelte strategiche, chiare ed efficaci, velocizzando al massimo le procedure e garantendo che le risorse possano arrivare a terra”. Lo ha scritto, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella presentazione alla relazione semestrale sullo stato di attuazione del Pnrr, condivisa durante la cabina di regia in corso a Palazzo Chigi.

“In questo quadro – spiega Meloni -, si inserisce la scelta di individuare un’unica Autorità politica responsabile per l’attuazione del Pnrr e delle Politiche di Coesione. Una decisione la cui bontà è stata confermata dalla recente raccomandazione della Commissione Ue per l’Italia nell’ambito del semestre europeo e che nasce dall’esigenza di assicurare una maggiore sinergia tra le diverse fonti di finanziamento, sia per garantire che le risorse vengano effettivamente spese sia per privilegiare misure di qualità e in grado di avere effetti sul Pil”. “In quest’ottica – scriverebbe la presidente del Consiglio nel documento – rientra anche la decisione del Consiglio europeo straordinario del 24 febbraio scorso, che ha accolto e fatto propria la proposta dell’Italia di assicurare una maggiore flessibilità e integrazione sui programmi esistenti e sull’uso delle risorse europee già programmate”.

“Il Governo – assicura la premier nella presentazione alla relazione seesmtrale sull’attuazione del Pnrr, sempre a quanto si apprende – continuerà a lavorare, d’intesa con la Commissione europea, non solo per conseguire i prossimi obiettivi semestrali ma per dare piena attuazione a tutto il Piano, che è e continuerà ad essere uno strumento cruciale per la crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell’Italia”.

A Bologna torna Biografilm Festival, tra donne e mondo del lavoro

A Bologna torna Biografilm Festival, tra donne e mondo del lavoroRoma, 31 mag. (askanews) – Biografilm Festival, a Bologna dal 9 al 19 giugno 2023 e su MYmovies visibile in tutta Italia, torna per la sua 19esima edizione con una selezione che vede protagoniste alcune delle voci più importanti del documentario contemporaneo. Il punto di partenza per questa riflessione è il connubio tra “Essere e avere”, tema di questa edizione ispirato al film Être et avoir di Nicolas Philibert, che verrà riproposto in presenza del regista. Per il festival un invito a ripartire dalle basi portando idealmente lo sguardo dalla politica astratta a quella quotidiana.

Biografilm inaugura il 9 giugno con l’anteprima italiana di Sur l’Adamant di Nicolas Philibert. La serata di Premiazione presenterà l’anteprima italiana di Jerry Lee Lewis: Trouble in Mind di Ethan Coen, un viaggio nella musica e nella vita di una delle più grandi star della musica americana. Tra gli ospiti di questa edizione: Fatih Akin, Nicolas Philibert, Erik Gandini, Roberta Torre, Rä di Martino, Laura Morante, Massimo Cantini Parrini, Donatella Finocchiaro, Porpora Marcasciano, Tonino De Bernardi, i Verdena e Cristina Cattaneo, Philippa Kowarsky. Sono 83 i film in programma nelle varie sezioni del Festival, 60 anteprime di cui 17 anteprime mondiali. Il Concorso Internazionale fa scoprire le più recenti e interessanti produzioni di documentari da tutto il mondo grazie a dieci storie di vita, mentre Biografilm Italia permette di scoprire i migliori autori di documentari italiani. Contemporary Lives, con una selezione di opere europee, mostra sguardi nuovi sulle questioni più urgenti dell’attualità. Torna la sezione Biografilm Art & Music con le infinite e molteplici sfumature dell’amore per l’arte. Beyond Fiction – Oltre la finzione, dedicato a fiction e film ibridi, punta a spingere il confine tra finzione e documentario. Biografilm 2023 ospita anche l’omaggio all’artista visuale Rä di Martino. Tornano, come da tradizione, anche i Celebration of Lives Awards, i premi che Biografilm Festival assegna alle persone che hanno impresso un segno importante nella storia contemporanea. Il premio verrà assegnato ai registi Nicolas Philibert e Roberta Torre e Cristina Cattaneo. Biografilm 2023 dedica anche uno spazio al rapporto che lega cinema e letteratura con la Playlist Cinema e Letteratura | BPER Banca, che contiene documentari dedicati al mondo dell’editoria, a grandi autori che hanno segnato il panorama attuale. Molti i titoli tra musica, arte e letteratura.

Biografilm Festival si propone come finestra per capire la contemporaneità da una prospettiva fortemente collettiva. Spingendosi oltre i confini geografici, di genere e di formato, i film presentati al Festival invitano a porsi domande sul presente e sul proprio ruolo nella società. Donne pioniere di libertà offre una moltitudine di sguardi sulla condizione femminile e sulla trasformazione delle lotte per la tutela dei propri diritti. Radici e Memoria guarda al vissuto passato dell’umanità per rintracciare cosa rende ogni uomo tale. Identitò, valore, lavoro mette il lavoro al centro di alcuni titoli presenti al festival. Comunità oltre l’utopia guarda invece al legame tra società e architettura, sia sul piano più realistico e applicabile che su quello più utopico. Alla ricerca della verità vuole fare luce sulle zone d’ombra del nostro presente. Ricerca di vite possibili mostra i diversi percorsi, sia che questi siano geografici o di vita, che si aprono davanti all’uomo. In Strada facendo sarai si parla di crescita e del futuro delle nuove generazioni.

Roland Garros, Sonego supera Humbert e accede al terzo turno

Roland Garros, Sonego supera Humbert e accede al terzo turnoRoma, 31 mag. (askanews) – Lorenzo Sonego infligge un ko tecnico a Ugo Humbert. Il punteggio racconta la superiorità del torinese, che si impone 64 63 76(3) in 2h40′. C’è tempo ora per preparare il terzo turno di venerdì contro un altro francese, Corentin Moutet, o Andrey Rublev. Il mancino francese, oggi numero 61 del mondo, ha vinto l’unico precedente, in rimonta, nelle qualificazioni del Masters 1000 di Parigi-Bercy del 2019. Sonego è in svantaggio anche nel bilancio degli scontri diretti con Rublev. Il moscovita l’ha battuto al Challenger di Cortina nel 2016, sulla terra, e in finale all’ATP 500 di Vienna del 2020. Sonego però l’ha sconfitto nella sfida più recente, nei quarti degli Internazionali BNL d’Italia 2021. Grazie a quel successo, è diventato il quinto italiano in semifinale al Foro Italico nell’era Open.

Visco: l’economia ha mostrato capacità di resistenza e reazione

Visco: l’economia ha mostrato capacità di resistenza e reazioneRoma, 31 mag. (askanews) – L’economia dell’Italia “ha mostrato una confortante capacità di reazione”. È riuscita a superare le ultime crisi “meglio di quanto ci si attendesse”. E anche i dati sulla crescita del primo trimestre si sono rivelati migliori del previsto, mentre per l’intero anno si prevede una espansione “intorno all’1%”. Nel giorno in cui il consuntivo del Pil sui primi tre mesi è stato rivisto al rialzo, dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sono giunte valutazioni tutto sommato incoraggianti, in occasione del tradizionale appuntamento delle Considerazioni finali alla Relazione annuale.

E non solo sull’economia generale. Anche il sistema bancario della Penisola, nel suo complesso “si trova in condizioni sufficientemente buone”. Ci possono essere “casi di debolezza e vulnerabilità”, serve sempre prudenza ma in generale l’incidenza dei crediti deteriorati è rimasta stabile, su livelli “modesti” e in linea con le medie europee. La redditività è risalita “in maniera significativa”, ha notato Visco, in scia all’aumento dei tassi di interesse. E nonostante le tensioni collegate ai casi di dissesto negli Stati Uniti e in Svizzera, non si sono registrati deflussi anomali di depositi. Ovviamente non mancano i problemi, primo fra tutti la persistente alta inflazione, che comunque si è in parte moderata. Un nodo su cui da molti mesi la Banca centrale europea è impegnata a portare avanti una stretta monetaria.

Su questo Visco è tornato a lanciare richiami a prudenza e equilibrio. “Dopo aver portato i tassi di riferimento in territorio restrittivo”, ora la Bce dovrà “procedere con la necessaria gradualità. Occorre prestare attenzione a che l’intensità della sua trasmissione non dia luogo a una frenata eccessiva dei consumi e degli investimenti”, ha detto. La guerra in Ucraina, intanto, oltre a creare incognite sulla crescita getta anche nuove ombre sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento globali. Ma secondo Visco “la sicurezza nazionale può essere tutelata evitando politiche protezionistiche generalizzate, che rafforzerebbero la tendenza all’aumento delle barriere agli scambi commerciali e agli investimenti”.

E la prudenza, ovviamente, riguarda anche la gestione dei conti pubblici, specialmente in un Paese come l’Italia. “Ridurre la dimensione del debito pubblico è una priorità della politica economica, indipendentemente dalle regole europee”. E “una gestione prudente delle finanze pubbliche costituisce un segnale importante di credibilità”. Ma per la riduzione dell’incidenza del debito resta anche “centrale il conseguimento di tassi di crescita stabilmente e sufficientemente elevati. Diversamente da quanto è spesso accaduto in passato – ha proseguito il governatore – è importante mantenere adeguati il livello e la qualità degli investimenti pubblici”.

Un richiamo particolare ha riguardato anche i piani di riforma di fisco e autonomia differenziata. “Ogni eventuale aumento di spesa o riduzione di entrata, anche nell’ambito di riforme già annunciate – ha avvertito Visco – non potrà prescindere dall’identificazione di coperture strutturali adeguate e certe”. E non ci sono solo i conti pubblici sotto la lente della banca centrale. Tornando al tema dell’alta inflazione, Visco ha rilevato come finora il rischio di una rincorsa tra prezzi e salari sia rimasto “moderato” nell’area euro, mentre le buste paga sono cresciute meno dell’inflazione. Ma anche “le strategie di prezzo delle imprese giocheranno un ruolo fondamentale: simmetricamente a quanto avvenuto nella fase di rialzo dei corsi dell’energia del 2022, le recenti riduzioni di costo dovrebbero ora essere trasmesse ai prezzi dei beni e dei servizi”, ha detto.

Richiami su cui ad oggi le aziende sembrano fare orecchie da mercante.

Restando nell’ambito delle criticità, il governatore ha toccato il tema dei precari. I contratti atipici hanno aiutato la ripresa dell’occupazione ma “in molti casi il lavoro a termine si associa a condizioni di precarietà molto prolungate; la quota di giovani che dopo cinque anni ancora si trova in condizioni di impiego a tempo determinato resta prossima al 20 per cento”.

“Troppi, non solo tra i giovani, non hanno un’occupazione regolare o, pur avendola, non si vedono riconosciute condizioni contrattuali adeguate; come negli altri principali paesi, l’introduzione di un salario minimo, definito con il necessario equilibrio, può rispondere a non trascurabili esigenze di giustizia sociale”, ha aggiunto.

E sempre restando sui giovani, in Italia “la quota di laureati tra le persone di età compresa tra i 25 e i 34 anni è ancora oggi inferiore al 30 per cento, contro una media europea superiore al 40. Anche le competenze sono spesso insoddisfacenti”, ha detto.

L’intervento del governatore, circa 25 pagine (una decina in più rispetto al primo che svolse nel 2012) è stato ad ampio spettro e ha offerto anche almeno tre citazioni. Dell’economista Bonaldo Stringher, primo governatore della Banca d’Italia nel 1928. Di Dante: “l’uomo naturalmente è compagnevole animale”. E, fatto forse meno scontato, di Yuval Noah Harari, storico e scrittore israeliano.

Visco è anche tornato a parlare di Pnrr. “Miglioramenti sono possibili”. Ma tenendo conto del programma “serrato” e della necessità di un continuo confronto con la Commissione Ue. “Non c’è tempo da perdere”, ha detto. Anche perché un successo del Pnrr e del parallelo piano RePowerEU potrebbero fare da apripista a una maggiore integrazione a livello Ue.

In quest’ultimo ambito, secondo Visco la proposta di revisione del Patto di stabilità e di crescita presentata da Bruxelles va nella direzione giusta, anche se non prevede un bilancio sovranazionale. Eppure “un titolo di debito pubblico comune, da emettere a fronte della capacità di bilancio europea o determinato dalla condivisione di parte delle passività nazionali, potrebbe inoltre svolgere il ruolo di safe asset, assegnato ai titoli di Stato nelle altre principali economie – ha notato Visco – e sostenere gli interventi volti a dare concretezza al disegno di unione dei mercati dei capitali”.

Quelle odierne erano le ultime Considerazioni finali per il governatore, subentrato dal 2011 a Mario Draghi (che oggi era presente a Via Nazionale). A novembre terminerà il suo mandato e non è mancato un saluto e un tributo all’istituizione e al suo personale. “Continueranno a emergere nuove forme di organizzazione del lavoro e della società, nuovi stili di vita, nuovi modi di cooperare. Bisognerà esserne consapevoli, innanzitutto a livello individuale, puntando come da tempo diciamo, sulla curiosità, lo studio, la conoscenza”.

“Per quanto riguarda l’istituzione ‘speciale’ che ho servito, con ruoli diversi, per un cinquantennio e che mi appresto quest’anno a lasciare, sono sicuro che su tale consapevolezza saprà fondare il suo operato anche negli anni a venire – ha detto il governatore -. Abbiamo sempre presente la necessità di fondare valutazioni e decisioni su informazioni e analisi il più possibile ampie e accurate”. (di Roberto Vozzi).

Roma, dal 2 giugno “Il Cinema in Piazza”. Aprono Tornatore e Morandi

Roma, dal 2 giugno “Il Cinema in Piazza”. Aprono Tornatore e MorandiRoma, 31 mag. (askanews) – Da Darren Aronofsky a Giuseppe Tornatore e Gianni Morandi. Sono alcuni dei nomi degli ospiti de “Il Cinema in Piazza” che torna ad animare l’estate di Roma dal 2 giugno al 16 luglio. Giunto alla sua nona edizione, l’evento organizzato e promosso dalla Fondazione Piccolo America porterà il grande cinema nella Capitale, partendo dalle tre grandi aree di Piazza San Cosimato a Trastevere, del Parco della Cervelletta di Tor Sapienza e del Pl presidente della Fondazione Piccolo Americaarco di Monte Ciocci a Valle Aurelia, fino ad arrivare al Cinema Troisi che diventa il quarto luogo della manifestazione ospitando alcuni dei grandi protagonisti de Il Cinema in Piazza.

“Non era semplice per il contesto politico, non ci sono state certezze, non possiamo nascondere che sono in ritardo dei contributi dal ministero della Cultura addirittura per il 2022, per i progetti svolti” ha detto Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, lamentando la mancanza dei bandi per svolgere le manifestazioni culturali e parlando di “un atto di coraggio” per l’evento di quest’anno. Ma ha annunciato che è stata approvata una delibera in Commissione Cultura “che finanzierà il Cinema in piazza per 250mila euro su un budget di 700mila”; questo, ha aggiunto Carocci, ringraziando il sindaco Roberto Gualtieri e la giunta, “consente l’avvio del progetto ma non copre i costi, rimane scoperto l’investimento della Regione Lazio e del Ministero della Cultura a cui mandiamo la nostra più sentita richiesta”. Ogni sera alle ore 21.15, il centro di Roma e la periferia vivranno di una ricca programmazione, incontri speciali con ospiti internazionali provenienti da diversi luoghi del mondo, film in lingua straniera sottotitolati in italiano e film italiani con sottotitoli in inglese, il tutto a ingresso libero e gratuito ad eccezione degli eventi speciali al Cinema Troisi. Una grande festa popolare che inaugurerà venerdì 2 giugno a Trastevere con la proiezione di “Ennio”, film uscito in sala nel 2022, introdotto dal regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore e Gianni Morandi, insieme sul palco di San Cosimato per omaggiare il grande compositore e Maestro Ennio Morricone.

Tra gli ospiti ci saranno anche Darren Aronofsky, Ari Aster, Sam Rockwell, Bertrand Bonello, Joanna Hogg, Rodrigo Sorogoyen, Jean-Pierre Jeunet, Kenneth Lonergan, Stefano Nazzi, William Oldroyd, Giulia Steigerwalt, Erik Poppe, Julie Taymor e Elliot Goldenthal, Julien Temple. In tutto 92 proiezioni, di cui tre al Cinema Troisi, 20 incontri speciali e 13 retrospettive, per un’edizione che guarda sempre più al panorama internazionale, coinvolgendo il maggior numero di paesi possibili, con l’obiettivo di offrire agli spettatori l’opportunità di scoprire opere mai distribuite sul grande schermo. Le retrospettive in cartellone omaggeranno il grande cinema di Ingmar Bergman, Suso Cecchi D’Amico, John Ford, Greta Gerwig & Noah Baumbach, John Landis, Hirokazu Kore’eda, Steven Soderbergh e Denis Villeneuve. Per i più piccoli o chi vuole tornare tale ci saranno invece i Looney Tunes e altri classici dell’animazione. Grande novità di questa edizione sarà inoltre la rassegna A24 films, realizzata in collaborazione con A24, la casa di produzione e distribuzione indipendente più innovativa e coraggiosa del panorama mondiale contemporaneo. Il Piccolo America rende omaggio agli iconici studios nell’anno del decimo anniversario, proiettando alcuni dei titoli più rappresentativi nell’area verde del Parco della Cervelletta a Tor Sapienza situato proprio sul luogo – l’autostrada A24 – che ha ispirato la nascita e il nome stesso della compagnia. La retrospettiva parte da Cervelletta per diffondersi nel corso di tutto il programma della manifestazione anche a Monte Ciocci e al Cinema Troisi, dedicando incontri e dialoghi speciali con i registi che sono stati essenziali per il successo dell’A24, come Darren Aronofsky, Ari Aster e Joanna Hogg.