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Gian Marco Chiocci, un “inchiestista” di lungo corso al Tg1

Gian Marco Chiocci, un “inchiestista” di lungo corso al Tg1Roma, 25 mag. (askanews) – Gian Marco Chiocci, 59 anni, romano, è il nuovo direttore del Tg1. La sua nomina è stata approvata stamattina dal Cda della Rai, su proposta dell’Ad Roberto Sergio. Prende il posto di Monica Maggioni, la quale è stata a sua volta trasferita alla Direzione editoriale per l’offerta informativa. Cronista e inchiestista di lungo corso, dal 2018 Chiocci era direttore dell’agenzia AdnKronos. In precedenza aveva diretto Il Tempo, quotidiano romano su cui si era formato sul finire degli anni Ottanta, e per molti anni è stato firma di punta del Giornale, quotidiano milanese fondato da Indro Montanelli.

”Coco Chanel” è il nuovo singolo di Boro Boro feat Oriana

”Coco Chanel” è il nuovo singolo di Boro Boro feat OrianaMilano, 25 mag. (askanews) – “Coco Chanel” è il nuovo singolo di Boro Boro in collaborazione con la star argentina della musica latin Oriana, disponibile da venerdì su tutte le piattaforme digitali per Virgin Records/Universal Music Italia.

Dopo aver collezionato 7 dischi di platino, 1 disco d’oro, oltre 240 milioni di stream e 122 milioni di views su YouTube grazie a hit inarrestabili come i singoli Lento e Nena che hanno dominato le classifiche per settimane, reduce dal successo di Suavemente (la riedizione italiana del brano dell’artista algerino Soolking) – brano che ha consacrato Boro Boro a livello internazionale con oltre 152 milioni di stream sulle piattaforme – e dal suo ultimo singolo “Delincuente” in collaborazione con Elettra Lamborghini, l’artista multiplatino ritorna con “Coco Chanel”. Nel brano la partecipazione di Oriana, star internazionale argentina nota anche per essere legata sentimentalmente al calciatore Paulo Dybala ed essere la nipote della campionessa di tennis mondiale Gabriela Sabatini, che conferma la connessione sempre più solida di Boro Boro con la scena latin d’oltreoceano. L’artista dimostra ancora una volta la capacità di saper declinare i canoni della musica latina all’interno dell’universo musicale italiano. “Coco Chanel” è la massima attestazione di come Boro Boro riesca ad approcciarsi a un genere con degli stilemi saldi in maniera originale e assolutamente credibile offrendo costantemente al pubblico singoli iconici e immancabili per i club di tutta la nazione.

Prodotto da ITACA, il singolo si preannuncia un tormentone dell’estate italiana e internazionale.

In corso il sorvolo di Meloni e von der Leyen sull’Emilia-Romagna

In corso il sorvolo di Meloni e von der Leyen sull’Emilia-RomagnaMilano, 25 mag. (askanews) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen sono state accolte all’aeroporto di Bologna dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dal Prefetto di Bologna Attilio Visconti, e dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Le due leader sono poi salite insieme a bordo dell’elicottero dell’Aeronautica militare per un sorvolo delle zone colpite dall’alluvione e dalle frane (Bologna, Conselice, Lavezzola, Ravenna, Forlì, Faenza, Modigliana, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Bagnacavallo, Lugo). Insieme ai due presidenti, anche il ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, e il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Nordio: la riforma delle intercettazioni sarà radicale (ma in due tempi)

Nordio: la riforma delle intercettazioni sarà radicale (ma in due tempi)Roma, 25 mag. (askanews) – La riforma della disciplina delle intercettazioni “è smentita dalla realtà dei fatti” perchè “è una disciplina che è rimasta puramente platonica in quanto viene regolarmente violata”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo al question time al Senato, sul tema delle intercettazioni. Il Guardasigilli ha poi aggiunto: “Il governo, per quanto di sua competenza – ma la parola finale spetterà al Parlamento – intende procedere in due momenti: il primo, molto a breve termine, con un disegno di legge, una riforma, che riguardi essenzialemente la tutela dei terzi in piu ampio programma di revisione del codice di procedura penale che noi auspichiamo essere ispirato al sistema accusatorio”.

“Ricordo che noi abbiamo un codice di procedura penale voluto da una medaglia d’argento della Resistenza, il professor Vassalli, che gode di pessima salute perchè è stato demolito varie volte da interventi legislativi e della Corte Costituzionale, anche riguardo le intercettazioni. E abbiamo un codice penale – ha sottolineato Nordio – che è ancora firmato da Benito Mussolini e da Vittorio Emanuele III che gode di ottima salute ed è stato ritenuto sempre compatibile con la nostra Costituzione”. Questo “è uno dei paradossi del nostro sistema giudiziario che è completamente sfasciato. “Intendiamo intervenire in tempi molto rapidi e prossimi in un settore limitato che tuteli sostanzialmente la privacy e in un tempo successivo, e in una prospetttiva piu ampia di riforma del codice di procedura penale, una radicale revisione del sistema delle intercattazioni che tuteli non soltanto la privacy ma anche la corretteza delle indagini”, ha concluso Nordio.

Il Dl bollette è legge. Ecco le misure su energia, fisco e sanità

Il Dl bollette è legge. Ecco le misure su energia, fisco e sanitàRoma, 25 mag. (askanews) – Interventi complessivi per oltre 4,8 miliardi, di cui circa 3,57 per il pacchetto per fronteggiare il caro energia nel secondo semestre dell’anno, 1,085 miliardi per il contributo statale sul payback per lo sforamento della spesa sanitaria per l’acquisto i dispositivi medici e 170 milioni per i maggiori costi previsti per il potenziamenti dei pronto soccorso e dei servizi di emergenza anche utilizzando i cosiddetti ‘gettonisti’. Le misure di carattere fiscale, volte ad agevolare l’accesso alle misure di tregua fiscale comportano costi valutati in circa 15 milioni.

Queste le cifre del decreto cosiddetto ‘bollette’ che tiene insieme misure a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas e anche interventi in materia di salute e adempimenti fiscali. Il provvedimento, che scadeva il prossimo 29 maggio, è diventato legge con il via libera in seconda lettura del Senato, che ha quindi confermato il testo modificato dalla Camera. Il voto di fiducia a Palazzo Madama si è concluso con 99 voti favorevoli, 54 voti contrari e due astensioni. Il testo è andato in aula al Senato senza mandato al relatore dopo che l’iter alla Camera aveva visto momenti concitati a seguito dello stralcio per mancanza di copertura della stabilizzazione dei ricercatori degli Ircss e degli Istituti zooprofilattici sperimentali. Il pacchetto energia prevede il bonus sociale per l’elettricità e il gas anche per il secondo semestre del 2023, riconosciuto ai nuclei economicamente svantaggiati e ai cittadini in gravi condizioni di salute. Le agevolazioni sono rideterminate dall’Arera tenendo conto dell’effettivo utilizzo della misura nell’anno 2022. Il settore del gas potrà continuare ad usufruire dell’Iva al 5% anzichè al 10%. Lo sconto si estende anche al teleriscaldamento.

Sempre per il gas, nel periodo aprile-maggio-giugno è prorogato l’azzeramento degli oneri di sistema. Per i clienti domestici che non rientrano nel bonus sociale, a decorrere dal primo ottobre e fino al 31 dicembre 2023 è riconosciuto un contributo mensile, erogato in quota fissa e differenziato per zone climatiche, qualora il prezzo del gas superi specifiche soglie. Nel secondo trimestre del 2023 è prorogato il credito di imposta (utilizzabile solo in compensazione) a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas. L’agevolazione è riconosciuta se il prezzo della componente energetica, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre dell’anno al netto delle imposte, abbia registrato un aumento superiore al 30% rispetto al prezzo del primo trimestre del 2019.

Per le imprese energivore il credito di imposta è pari a 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata del secondo trimestre 2023. Per le altre imprese il credito di imposta è pari al 10%. Agevolazione analoga è prevista per l’acquisto di gas. Durante l’esame del provvedimento alla Camera è stata approvato un emedamento che assegna 2 milioni alle start-up innovative operanti nei settori dell’ambiente, delle energie rinnovabili e della sanità per le spese sostenute per le attività di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilitàambientale e per ridurre i consumi di energia. Erogati 10 milioni di euro in più (da 25 a 35 milioni) al settore sportivo per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia, con particolare riferimento alle piscine per attività sportiva di base.

Nel settore sanitario la norma più attesa dalle imprese riguarda il payback per il ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici, per il quale è previsto un contributo dello Stato pari 1,085 miliardi. E’ stato previsto che le aziende fornitrici di dispositivi possano regolarizzare la loro posizione versando la quota prevista ‘scontata’, pari al 48% del dovuto, ma a fronte della loro rinuncia a qualsiasi forma di contenzioso. Il pacchetto di misure nel settore sanitario comprende il potenziamento dei servizi di pronto soccorso e di emergenza. Viene confermata l’indennità per i medici e gli inferiori (100 milioni dal primo giugno al 31 dicembre 2023) e l’aumento della tariffa per le prestazioni aggiuntive (70 milioni). I medici ‘gettonisti’ potranno essere impiegati nei servizi di emergenza-urgenza e anche negli altri reparti. E’ stato comunque previsto che i servizi potranno essere affidati ai gettonisti per un periodo non superiore a 12 mesi. Secondo il Ministro della salute, Orazio Schillaci, si è trattato di un intervento per disciplinare il settore evitando abusi.

Tra le modifiche approvate alla Camera, anche la possibilità di istituire negli ospedali e nelle strutture sanitarie postazioni fisse di polizia per contrastare episodi di violenza. Per le vittime dell’amianto è previsto un fondo di 20 milioni di euro.

Nell’ampio capitolo fiscale, le misure approvate vanno dalla proroga dei termini per la definizione agevolata di atti non impugnati e ancora impugnabili al primo gennaio 2023 e divenuti definitivi alla regolarizzazione degli omessi pagamenti di rate a seguito di acquiescenza, accertamento con adesione, mediazione e conciliazione giudiziale. Per accedere alla regolarizzazione la notifica della cartella di pagamento deve essere precedente all’entrata in vigore della legge di bilancio 2023 che ha introdotto l’istituto. Si prevede inoltre la non punibilità di alcuni reati tributari, come l’omesso versamento di ritenute per importo superiore a 150.000, l’omesso versamento dell’Iva per un importo superiore a 250.000 euro per annualità, l’indebita compensazione dei crediti superiore a 50.000 euro. La non punibilità riguarda i casi in cui le violazioni sono correttamente definite e le somme dovute sono versate.

Viene estesa agli enti territoriali che riscuotono direttamente i propri tributi la possibilità di avvalersi dello stralcio automatico per gli importi non pagati finom a 1.000 euro e della rottamazione. Finora la possibilità era prevista per gli enti che si avvalgono degli agenti della riscossione.

Lucia Annunziata lascia la Rai: “Dimissioni irrevocabili”

Lucia Annunziata lascia la Rai: “Dimissioni irrevocabili”Roma, 25 mag. (askanews) – non condivido nulla dell’operato dell’attuale governo, né sui contenuti, né sui metodi – aggiunge -. In particolare non condivido le modalità dell’intervento sulla Rai. Riconoscere questa distanza è da parte mia un atto di serietà nei confronti dell’azienda che vi apprestare a governare. Non ci sono dunque le condizioni per una collaborazione”. Lo scrive Lucia Annunziata in una lettera inviata ai nuovi vertici di viale Mazzini, argomentando la decisione di presentare “dimissioni irrevocabili” dalla Rai di cui è stata conduttrice e presidente. “Arrivo a questa scelta – afferma la conduttrice su Rai3 di Mezz’ora in Più che nei nuovi palinsesti era previsto essere confermata anche la prossima stagione- senza nessuna lamentela personale: giudicherete voi, ora che ne avete la responsabilità, il lavoro che ho fatto in questi anni”.

“D’altre parte non intendo – aggiunge ancora Annunziata nella lettera di addio alla Rai nel giorno in cui viene nominato alla Direzione Approfondimenti da cui dipende il suo programma il successore di Antonio Di Bella che aveva condiviso fino allo scorso anno la conduzione di Mezz’ora in Più- avviarmi sulla strada di una permanente conflittualità interna sul lavoro. Spero che queste righe vengano accolte con la stessa serietà da parte vostra”. “Vi auguro buon lavoro, in attesa di indicazioni – conclude Annunziata sul da farsi per le ultime puntate di stagione del suo settimanale domenicale pomeridiano su Rai3- su se e come concludere la stagione in corso che sul calendario è a fine giugno “. 

Lucia Annunziata lascia la Rai: “dimissioni irrevocabili”

Lucia Annunziata lascia la Rai: “dimissioni irrevocabili”Roma, 25 mag. (askanews) – non condivido nulla dell’operato dell’attuale governo, né sui contenuti, né sui metodi – aggiunge -. In particolare non condivido le modalità dell’intervento sulla Rai. Riconoscere questa distanza è da parte mia un atto di serietà nei confronti dell’azienda che vi apprestare a governare. Non ci sono dunque le condizioni per una collaborazione”. Lo scrive Lucia Annunziata in una lettera inviata ai nuovi vertici di viale Mazzini, argomentando la decisione di presentare “dimissioni irrevocabili” dalla Rai di cui è stata conduttrice e presidente.

“Arrivo a questa scelta – afferma la conduttrice su Rai3 di Mezz’ora in Più che nei nuovi palinsesti era previsto essere confermata anche la prossima stagione- senza nessuna lamentela personale: giudicherete voi, ora che ne avete la responsabilità, il lavoro che ho fatto in questi anni”. “D’altre parte non intendo – aggiunge ancora Annunziata nella lettera di addio alla Rai nel giorno in cui viene nominato alla Direzione Approfondimenti da cui dipende il suo programma il successore di Antonio Di Bella che aveva condiviso fino allo scorso anno la conduzione di Mezz’ora in Più- avviarmi sulla strada di una permanente conflittualità interna sul lavoro. Spero che queste righe vengano accolte con la stessa serietà da parte vostra”.

“Vi auguro buon lavoro, in attesa di indicazioni – conclude Annunziata sul da farsi per le ultime puntate di stagione del suo settimanale domenicale pomeridiano su Rai3- su se e come concludere la stagione in corso che sul calendario è a fine giugno “.

Gentiloni dice che “il Mes non è la Spectre, non ratificarlo è un errore”

Gentiloni dice che “il Mes non è la Spectre, non ratificarlo è un errore”Trento, 25 mag. (askanews) – “In Italia il Mes, non so perché, è vissuto come se fosse la Spectre e non lo è la Spectre, io li conosco, è un organismo intergovernativo che è servito ad affrontare la crisi del debito sovrano di alcuni paesi”. Lo ha detto il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, nel corso di un dibattito al Festival dell’Economia di Trento.

“L’Italia sarà costretta ad utilizzarlo per il proprio debito sovrano? E quando mai… – ha spiegato -. A parte che non sono sicuro che le dimensioni del Mes sarebbero adeguate per un paese delle dimensioni dell’Italia, ma comunque non si discute di questo. Nessuno pensa che l’Italia lo possa o tantomeno che lo debba utilizzare”, ha proseguito. “Il mio suggerimento è, rispettando l’impegno preso un paio di anni fa, di andare verso questa ratifica, chiarendo che non c’è nessuna disponibilità, interesse, ipotesi italiana a ricorrere a questo meccanismo per ragioni legate al debito sovrano. Dobbiamo essere sicuri delle condizioni in cui è il nostro paese che non sono per nulla allarmanti dal punto di vista del debito, – ha concluso Gentiloni – però farsi del male dal punto di vista della reputazione su una vicenda circoscritta a mio parere è un errore, ma spetta al parlamento e al governo italiano decidere, non alla Commissione”.

Schlein(Pd): Meloni si isola in Ue scegliendo amici sbagliati

Schlein(Pd): Meloni si isola in Ue scegliendo amici sbagliatiRoma, 25 mag. (askanews) – Per Elly Schlein “senza Europa non andiamo da nessuna parte”, ma Giorgia Meloni “si isola” scegliendo “gli amici sbagliati”. La segretaria Pd lo ha detto parlando al Festival dell’economia. Il discorso, spiega, vale “sulla questione dei cambiamenti climatici, sulla giustizia fiscale, sulla migrazione, sulla politica estera”.

Serve l’Europa, insiste, ma “dobbiamo starci con un sistema di capacità di far valere i nostri interessi, capendo che spesso coincidono con il più alto interesse europeo. Ma non si fa scegliendosi per anni gli amici sbagliati e isolandosi come sta facendo Giorgia Meloni. Che per anni si è scelta come amici i nazionalisti come Orban e altri paesi che stanno minando alla radice quei fondamenti, quei principi, il rispetto dello stato di diritto che invece sono alla base dell’Unione”.

Schlein: ridurre il debito con la crescita, non con l’austerità

Schlein: ridurre il debito con la crescita, non con l’austeritàRoma, 25 mag. (askanews) – Il debito pubblico va ridotto, ma non con “politiche tutte incentrate sul rigore”, bisogna lavorare sul “denominatore”, cioè sulla crescita. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al Festival dell’economia. “Sicuramente è importante ridurre questo debito, abbiamo il quinto debito pubblico mondiale e questo rischia di ricadere sulle prossime generazioni in maniera pesante. E’ chiaro che dipende da come lo fai”.

Ha precisato la Schlein: “Sono state sbagliate le politiche tutte incentrate sul rigore. Ma credo ci sia stata consapevolezza dell’inefficacia di queste politiche anche nelle istituzioni dell’Ue, tant’è che davanti ad una crisi come quella della pandemia è stato messo in campo un piano straordinario di investimenti. E io sono molto felice di questo salto in avanti”. Per contenere il debito, ha aggiunto, “l’effetto denominatore (cioè il Pil, ndr) conta, conta tanto”. Meglio puntare su una “strategia di investimenti”, la crescita è l’antidoto migliore: “Senz’altro sì”.