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Magi: faremo un referendum per abrogare il Dl sicurezza

Magi: faremo un referendum per abrogare il Dl sicurezzaFirenze, 6 apr. (askanews) – “Depositeremo immediatamente richesta di referendum abrogativo e inizieremo la raccolta firme per abrogare il DL Sicurezza. Un decreto certamente incostituzionale per la palese mancanza dei requisiti di necessità e urgenza. Un intervento per decreto legge in materia penale all’insegna del populismo penale che non ha precedenti per ampiezza e portata ottusamente e irragionevolmente repressiva”. Lo annuncia il segretario di +Europa, Riccardo Magi.


“Dalle madri detenute con i propri figli, alle aggravanti strampalate, al blocco stradale, alla sanzione penale per resistenza passiva, al divieto sulla cannabis light. Un colpo letale al ruolo e alla dignità del Parlamento che per mesi ha discusso il disegno di legge che il governo ha ora copiato con pochissime modifiche nel decreto emanato dal Consiglio dei ministri venerdì scorso. Confidiamo in un sussulto di intransigenza del parlamento e siamo certi che il Presidente della Repubblica indichi all’esecutivo le enormi criticità che questo intervento normativo presenta nel merito e nel metodo sotto il profilo della garanzie costituzionali. Ma – conclude Magi – siamo pronti a depositare nei prossimi giorni la richiesta di referendum abrogativo in Cassazione”.

Il congresso della Lega acclama Salvini segretario, in carica fino al 2029

Il congresso della Lega acclama Salvini segretario, in carica fino al 2029Firenze, 6 apr. (askanews) – “Io penso che si possa acclamare segretario della Lega Salvini premier Matteo Salvini”. Il presidente del congresso della Lega Giancarlo Giorgetti ha sancito così – tra gli applausi della sala – la riconferma di Salvini allla guida del partito.


Come primo atto da segretario rinnovato, Salvini ha poi accolto tutte le mozioni presentate al congresso. Savini resterà in carica per 4 anni, fino al 2029. E ha lasciato intendere che al prossimo congresso non si ricandiderà alla guida del partito.

Salvini: controdazi raddoppierebbero problemi per le imprese, ma il vero danno è Bruxelles

Salvini: controdazi raddoppierebbero problemi per le imprese, ma il vero danno è BruxellesFirenze, 6 apr. (askanews) – “Non è nostro interesse litigare con gli Usa. I controdazi raddoppierebbero i problemi per le aziende italiane ed europee. Chi parla di guerra commerciale è nemico dell’industria europea. Qui non ci sono trumpiani, ci sono italiani che ragionano”. Lo ha detto Matteo Salvini, al congresso conclusivo della Lega. “Come Trump coi suoi ordini esecutivi, chi ha a cuore gli interessi dell’Europa azzera e cancella il green deal, i regolamenti tutti… È a Bruxelles il problema delle nostre imprese, è lì che bisogna usare la motosega di Milei, sfoltire, sfoltire…”. “Lo può decidere domani la Commissione UE e poi vai a trattare alla pari con Trump e con gli altri”, ha aggiunto.

Il Papa benedice i presidenti in piazza San Pietro e rigrazia per le preghiere

Il Papa benedice i presidenti in piazza San Pietro e rigrazia per le preghiereCittà del Vaticano, 6 apr. (askanews) – Apparizione a sorpresa di Papa Francesco in piazza San Pietro per il Giubileo degli ammalati e del personle sanitario. Il Pontefice ha anche rivolto un saluto alle tante persone presenti che lo hanno accolto con un grande applauso. “Buona domenica a tutti e grazie tante”, ha detto salutando le tante delegazioni che rappresentano il mondo sanitario. Il Papa ha voluto “salutare con affetto” i tanti pellegrini presenti e li ha voluti “ringraziare di cuore per le preghiere elevate per lui per la sua salute” nei giorni del ricovero in ospedale e quelli della sua convalescenza. Parole pronunciate nelle diverse lingue da alcuni lettori. Il Papa, sempre attraverso i lettori, ha voluto “impartire la benedizione apostolica”.

Il Papa: fratelli malati in questo momento condivido molto questa ‘scuola’

Il Papa: fratelli malati in questo momento condivido molto questa ‘scuola’Città del Vaticano, 6 apr. (askanews) – “Con voi, carissimi fratelli e sorelle malati, in questo momento della mia vita condivido molto: l’esperienza dell’infermità, di sentirci deboli, di dipendere dagli altri in tante cose, di aver bisogno di sostegno”. Papa Francesco ha fatto un breve cenno alla sua attuale situazione di infermità e convalescenza dopo un lungo periodo ospedaliero, rivolgendosi stamane ai malati nella sua omelia (letta da mons. Rino Fisichella) in occasione della messa in Piazza San Pietro per il Giubileo degli ammalati e del mondo della sanità. Messa che non ha potuto presiedere perché ancora in convalescenza “protetta” a Casa Santa Marta in Vaticano.


Una situazione, quella dell’infermità fisica, ha aggiunto il Papa “non sempre facile, che però è una scuola in cui impariamo ogni giorno ad amare e a lasciarci amare, senza pretendere e senza respingere, senza rimpiangere e senza disperare, grati a Dio e ai fratelli per il bene che riceviamo, abbandonati e fiduciosi per quello che ancora deve Venire”. “La camera dell’ospedale e il letto dell’infermità possono essere luoghi in cui sentire la voce del Signore”, ha concluso Francesco.

Meloni: no allarmismi sui dazi, pronti a negoziare e a sostenere imprese

Meloni: no allarmismi sui dazi, pronti a negoziare e a sostenere impreseFirenze, 6 apr. (askanews) – “Affronteremo anche il tema dei dazi, con determinazione e pragmatismo, senza allarmismi. Non abbiamo condiviso ovviamente la scelta degli Stati Uniti, ma siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti – negoziali ed economici – necessari per sostenere le nostre imprese e i nostri settori che dovessero risultare penalizzati”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un video messaggio registrato inviato al congresso della Lega di Firenze.


“E torneremo a chiedere con forza all’Europa – ha proseguito Meloni – di rivedere con forza le normative ideologiche del Green Deal e l’eccesso di regolamentazione in ogni settore, che oggi costituiscono dei veri e propri dazi interni che finirebbero per sommarsi in modo insensato a quelli esterni. Ne avremmo felicemente fatto a meno, ovviamente, però io sono convinta che gli italiani si sentano rassicurati dal fatto che alla guida dell’Italia ci sia questo Governo in questo momento. Nessuno di noi è perfetto, abbiamo sbagliato molte volte e sbaglieremo ancora, però i cittadini sanno che su di noi potranno sempre contare perché l’unica cosa che ci interessa è fare l’interesse dell’Italia e degli italiani”.

Lega, a sorpresa collegamento di Le Pen: a rischio la libertà in Europa

Lega, a sorpresa collegamento di Le Pen: a rischio la libertà in EuropaFirenze, 6 apr. (askanews) – Nel giorno delle manifestazioni di piazza in Francia per protestare contro la sentenza che esclude Marine Le Pen dalle prossime presidenziali francesi, la leader del Rassemblement Nationale si collega a sorpresa con il congresso della Lega, per un breve scambio di battute con Matteo Salvini: “Sai benissimo quello che sto vivendo perchè l’hai vissuto anche te, gli attacchi della giustizia contro i dirigenti che protegggono la sovranità del Paese”, dice Le Pen al leader leghista, riferendosi al processo Open Arms. La sentenza della magistratura francese “scrive la parola fine a tutti i principi dello stato di diritto, i francesi non potranno scegliere, non potranno votare per un candidato che loro vogliono alla guida del Paese visto che era favorita. Ma non cederemo mai, utilizzeremo tutti gli strumenti giuridici per poterci presentare a queste elezioni presidenziali”, assicura Le Pen.


E Salvini osserva: “È singolare che in Francia e a Bruxelles danno lezioni di democrazia quelli che stanno sottraendo democrazia: in Romania, con l’esclusione di un candidato, in Germania, riconvocando un Parlamento decaduto, ma possono solo ritardare il cambiamento, non fermarlo”. Le Pen ovviamente concorda: “È la libertà di tutti i nostri popoli ad essere messa in discussione. La nostra sarà una lotta pacifica, democratica e l’esempio viene da Martin Luther King. Noi sovranisti non siamo cittadini di serie B”.

Lega, Vannacci: grazie Matteo, da oggi andiamo avanti insieme

Lega, Vannacci: grazie Matteo, da oggi andiamo avanti insiemeFirenze, 6 apr. (askanews) – “Ringrazio Matteo, da oggi andiamo avanti insieme”. L’eurodeputato Roberto Vannacci saluta così i lsegretario della Lega dal palco del congresso di Firenze, dove ha appena ricevuto dallo stesso Salvini la tessera della Lega. “Ringrazio gli entusiasti che ci danno coraggio, ringrazio i critici perchè la critica è il concime del progresso, e ringrazio anche i perplessi perchè tutto ciò che non ci uccide ci rende più forti”, aggiunge Vannacci.


Che elogia il partito in cui è entrato oggi ufficialmente: “La Lega è l’unico partito sovranista in grado di incidere. Lotta, cade, si sporca, tira in porta e ogni tanto fa gol, come ha fatto con l’approvazione deldecreto sicurezza. La Lega non si limita a stare sugli spalti, ma incide nelle istituzioni”.

Governo, Meloni alla Lega: avanti su premierato, giustizia, Autonomia

Governo, Meloni alla Lega: avanti su premierato, giustizia, AutonomiaFirenze, 6 apr. (askanews) – “Andremo avanti pancia a terra fino a fine legislatura per dare col premierato un sistema politico stabile, per liberare con la riforma della giustozia la magistratura dalle correnti politiczzate, per garantire con Autonomia differenziata gli stessi liveli di prestazione e a tutti i cittadini indipendentemente da dove vivono”. Lo ha detto Giorgia Meloni, in un video messaggio al congresso della Lega in corso a Firenze. “Continueremo a difendere i confini, non arretreremo di un millimetro sulla sicurezza”, ha aggiunto la presidente del Consiglio.


“La nostra coesione e compattezza ci hanno permesso di avere una visione di sviluppo per il Paese, di mettere in cantiere le grandi riforme che servono da anni e che sono nel nostro programma che intendiamo rispettare punto per punto. Perchè è questo che ci differenzia dalla sinistra: condividiamo la stessa visiione e rispettiamo gli impegni con i cittadini”, ha rivendicato Meloni.

Formula1, Verstappen vince a Suzuka

Formula1, Verstappen vince a SuzukaRoma, 6 apr. (askanews) – Max Verstappen fa festa a Suzuka per il quarto anno consecutivo. L’olandese mette mette in fila le McLaren di questo momento e comandare dal primo all’ultimo dei 53 giri del GP del Giappone è tanta roba. Una gestione di gara da primo della classe, per Verstappen, su una macchina potenzialmente inferiore alle altre due. Norris viene domato sin dalla partenza e termina secondo non senza prima aver sentito il fiato sul collo del compagno di squadra Piastri nel finale di gara, ma difende comunque la leadership del campionato piloti con un solo punto di vantaggio. In mezzo qualche scintilla con il quattro volte iridato, entrambi protagonisti di un corpo a corpo in uscita dalla pit lane dopo il cambio gomme. Quarto posto per la Ferrari con Charles Leclerc, seppur tanto staccato dal podio. Bravo comunque il monegasco a difendersi dalle Mercedes. Russell precede uno scatenato Kimi Antonelli (6°), che alla sua prima volta sul circuito di Suzuka a 18 anni e 7 mesi si regala anche dieci giri in testa e il giro veloce, battendo il record di giovinezza di Verstappen. Non rende invece la strategia alternativa dell’altra Rossa di Lewis Hamilton: partito con mescola di gomme più dura, nella seconda parte di gara con le medie non si accende e non va oltre il settimo posto finale. Niente punti per il padrone di casa Tsunoda, 12° al suo esordio in Red Bull.