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Referendum, nasce Comitato ‘La voce degli Innocenti’ per il Sì

Referendum, nasce Comitato ‘La voce degli Innocenti’ per il Sì

Roma, 19 feb. (askanews) – “Invitiamo il dottor Gratteri a prendersi un caffè insieme, amichevolmente gli spiegheremo che cosa vuol dire finire in carcere da innocente”. E’ l’appello lanciato al procuratore capo di Napoli dal Comitato ‘La voce degli Innocenti’, costituito da vittime di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, presentato oggi alla Camera, assieme a Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia e a Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora e presidente del Comitato Cittadini per il Sì.

Tra i componenti de ‘La voce degli Innocenti’ ci sono Antonio Lattanzii, Mario Tirozzi, Giuseppe Idà, Marco Sorbara, Angelo Massaro, Bruno Lago, che appoggiano la riforma della magistratura e invitano a votare ‘Sì’.

“Oggi vogliamo dare una testimonianza concreta di quello che significa l’esigenza di fare una riforma della giustizia che incide sulle persone in carne e ossa: oggi noi sentiamo polemiche, parliamo di numeri, di posizioni, di tesi, però ci dimentichiamo che dietro ogni criticità del sistema della giustizia ci sono delle persone, ci sono delle famiglie, ci sono delle storie, ci sono delle vite distrutte”, ha spiegato Costa. “C’è chi fa una distinzione e mette da una parte le persone per bene e dall’altra parte gli indagati e gli imputati. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, gli indagati e gli imputati vengono riconosciuti innocenti e sono persone perbene. Dal 1992 al 2026, sono state risarcite per ingiuste detenzioni 32.500 persone”, ha aggiunto il deputato FI.

Da parte sua Scopelliti ha ricordato come “il referendum non è la panacea di tutti i mali, non è vero che non avremo più errori giudiziari ma è un punto di partenza per correggere i comportamenti di giudici e magistrati, quelli che sono alla base di un errore giudiziario. Enzo Tortora è morto di malagiustizia ma a volte non c’è solo la morte fisica, c’è anche quella psicologica. Ecco perchè io sostengo che la magistratura italiana ha bisogno di una riforma”.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenute anche le vittime di errore giudiziario. Massaro, operaio, ha ricordato di aver “trascorso 21 anni in carcere per un presunto omicidio, solo perché un’intercettazione è stata interpretata male e trascritta peggio”. Sorbara, consigliere regionale, arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato 909 giorni dietro le sbarre per un’ingiusta detenzione. “La sentenza di primo grado era coppia incolla della memoria del Pm con gli stessi errori grammaticali e secondo voi io che cosa dovrei votare al referendum? Voto Sì, perché voglio la separazione delle carriere”. Lattanzii, ex assessore, 83 giorni di detenzione, arrestato 4 volte in due mesi sempre per lo stesso reato, ha sottolineato come “il dolore che si prova ad entrare in carcere da innocente non si può capire, è talmente immenso che ti resta dentro”. Tirozzi, commerciante di fiori, è stato recluso 792 giorni per un errore. “Mi hanno arrestato nel 2015 e dopo undici anni, malgrado sia stato assolto con formula piena, fatico ancora a riprendermi dal punto di vista lavorativo a causa del sequestro della mia attività imprenditoriale”.

E’ intervenuto ancora Costa che si è rivolto alla stampa presente. “Vorrei che qualche giornalista qui presente chiedesse a queste persone perché sono qui oggi; se ricordano il nome del Pm che li ha fatti arrestare o il nome del Gip; e che tipo di carriera hanno fatto quei magistrati. Credo che tutti facciano parte di quel 99% che ha ottenuto una valutazione di professionalità positiva dal Csm, per il quale noi portiamo assoluto rispetto. Ed è proprio perché noi portiamo assoluto rispetto per il Csm che vogliamo liberarlo dalla presenza delle correnti che lo condizionano”.

Danza, Alessandra Ferri Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres

Danza, Alessandra Ferri Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres

Roma, 19 feb. (askanews) – Alessandra Ferri, direttrice del Wiener Staatsballett e prima ballerina assoluta, è stata insignita oggi dalla Repubblica Francese del titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres, uno dei più alti gradi della massima onorificenza culturale francese.

Nel messaggio ufficiale che accompagna la distinzione, la ministra della Cultura Rachida Dati ha sottolineato che il prestigioso premio è destinato a personalità che si siano distinte per creatività e per il sostegno alla valorizzazione del patrimonio culturale francese. Attraverso questa nomina, la Francia rende omaggio al contributo di Alessandra Ferri alla diffusione delle arti e delle opere in Francia e nel mondo.

Un riconoscimento che celebra non solo la sua carriera di artista celebrata in tutto il mondo, anche il suo impegno per l’arte della danza e la sua promozione. Il conferimento giunge a pochi giorni dal grande successo del suo primo Vienna Opera Ball, uno degli appuntamenti mondani più osservati del calendario europeo, durante il quale sedici coppie di ballerini del Wiener Staatsballett si sono esibite indossando costumi firmati da Giorgio Armani, in uno degli ultimi progetti curati dallo stilista e nato proprio dal legame con l’étoile.

Nel suo discorso di ringraziamento, Alessandra Ferri ha accolto l’onorificenza “con profonda gratitudine ed emozione”, ricordando come la Francia abbia rappresentato una dimensione fondativa del suo percorso. Ha ricordato il lungo e profondo rapporto artistico con Roland Petit e il Ballet de Marseille, le collaborazioni con Pierre Lacotte e il Ballet de Nancy e le esibizioni sul palco dell’Opéra de Paris, che hanno contribuito in modo determinante alla sua formazione artistica. Dalle origini del balletto classico alla corte francese fino alla vitalità delle sue istituzioni odierne, la cultura francese ha influenzato profondamente il linguaggio attraverso cui si è espressa per tutta la vita.

“L’arte non appartiene ai confini. Circola, si trasforma, connette”, ha dichiarato, sottolineando come ogni traguardo sia il risultato di un percorso condiviso con maestri, coreografi, partner, musicisti e pubblico. Ferri ha inoltre ribadito il proprio impegno a sostenere le nuove generazioni e a custodire la tradizione come patrimonio vivo, capace di evolversi e dialogare con il presente. “La tradizione non è qualcosa da mettere sotto vetro”, ha concluso. “È qualcosa che portiamo avanti con cura e responsabilità. Ricevere questa onorificenza dalla Francia ha per me un significato profondo. La accolgo con umiltà, gratitudine e grande gioia, non come una conclusione, ma come un incoraggiamento a continuare a servire quest’arte con integrità, curiosità e amore”.

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Carabinieri, Luongo: mancano 10.200 effettivi, grave carenza

Roma, 19 feb. (askanews) – L’Arma dei carabinieri ha una “grave carenza” di organico. Oltre diecimila effettivi: un deficit che “condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali”. Il comandante generale dei carabinieri, Salvatore Luongo, ha segnalato la situazione in occasione dell’inaugurazione a Roma dell’anno accademico della Scuola ufficiali, ricordando che oggi per i militari il “carico di lavoro è già molto rilevante e in tendenziale crescita”.

“L’Arma attualmente registra una carenza di quasi 10.200 unità, corrispondente a circa l’8,5 per cento della forza prevista dalla legge. Questo deficit condiziona le unità operative di tutte le organizzazioni funzionali, chiamate oggi a sostenere un carico di lavoro che è già molto rilevante e in tendenziale crescita”, ha detto Luongo. “Per conseguire il pieno organico – ha spiegato il comandante generale – risulta auspicabile prevedere un programma pluriennale di assunzioni straordinarie: i nuovi arruolamenti, peraltro, andrebbero a mitigare un diverso ma parimenti significativo fattore condizionante, ovvero il progressivo innalzamento dell’età media del personale, che oggi è di circa 43 anni”.

Secondo Luongo, “alla luce di questa grave carenza sul piano effettivo registrata dall’Arma, si valuta anche una soluzione diversa e integrativa: l’istituzione della figura del ‘Carabiniere ausiliario della riserva volontaria’, così da disporre di personale aggiuntivo, con costi più contenuti, con un reclutamento areale e in costante rigenerazione. L’innovativa formula non intaccherebbe le facoltà assunzionali da turn over e potrebbe essere affiancata dalla previsione di ‘richiami in servizio’ in caso di emergenze specifiche. Stiamo studiando anche le soluzioni già attive in altri Paesi nelle consorelle Gendarmerie”. Il ‘buco di personale’ – è stato sottolineato – “nasce negli anni passati a seguito del blocco del turnover disposto in tempo di spending review”.

Nuovi inserimenti per l’Arma del futuro della sicurezza del Paese, dove intanto – come spiega Luongo – si registra “l’attivismo di un variegato fronte eversivo”. Davanti ad oltre 2,3 milioni di denunce l’anno (quasi l’85 oer cento del totale nazionale), nella logica di prossimità digitale e semplificazione dei servizi al cittadino, si sta sviluppando, con il contributo di Pago Pa, un nuovo sistema che permetterà di presentare denunce di smarrimento direttamente dallo smartphone sulla app Io.

”Your Favorite Toy” è il nuovo singolo dei Foo Fighters

”Your Favorite Toy” è il nuovo singolo dei Foo Fighters

Milano, 19 feb. (askanews) – È uscito oggi e sarà in radio dal 20 febbraio “Your Favorite Toy”, il nuovo singolo dei FOO FIGHTERS, estratto dall’omonimo nuovo album, in uscita il 24 aprile (Roswell Records/RCA Records) e disponibile da oggi in pre-order. “Your Favorite Toy” è un brano che si insinua nella mente e non la lascia più: chitarre taglienti e sinistri affondi di tastiera si intrecciano su un ritmo incalzante, mentre Dave Grohl nel ritornello dà sfogo a un nuovo timbro vocale, più graffiante e sarcastico.

Dave Grohl ha commentato: «”Your Favorite Toy” è stata davvero la chiave per definire il suono del nuovo album. È nata quasi per caso, dopo oltre un anno passato a sperimentare con sonorità diverse, e il giorno in cui ha preso forma ho capito che dovevamo seguire quella direzione. È stata la scintilla che ha dato vita all’insieme di canzoni che abbiamo registrato per questo disco. Ha un’energia nuova».

Il brano offre un primo assaggio del nuovo album della band, che oltre ad avere lo stesso nome del singolo, ne riflette appieno lo spirito, portando “Your Favorite Toy” a essere immediatamente e inequivocabilmente nello stile dei FOO FIGHTERS.

Anticipato dai singoli “Asking For A Friend” e “Your Favorite Toy”, l’album “Your favorite toy” è stato registrato interamente in casa. L’album è co-prodotto dai Foo Fighters insieme a Oliver Roman, con l’ingegneria del suono curata da Oliver Roman e il mixaggio affidato a Mark “Spike” Stent.

L’uscita di “Your Favorite Toy” segna l’inizio del gigantesco “Take Cover World Tour” dei Foo Fighters, che prenderà il via il 10 giugno all’Unity Arena di Oslo, dopo due date da headliner nei festival statunitensi Welcome to Rockville e Bottlerock.

I Foo Fighters porteranno il loro “Take Cover World Tour” in Italia per un’unica imperdibile tappa agli I-DAYS MILANO Coca-Cola, domenica 5 luglio 2026, all’Ippodromo SNAI LA MAURA.

Ad aprire la data due band molto amate dal pubblico e dalla critica: gli IDLES e i FAT DOG.

Stefano Bollani, esce il 20 marzo il nuovo disco “Tutta Vita Live”

Stefano Bollani, esce il 20 marzo il nuovo disco “Tutta Vita Live”

Roma, 19 feb. (askanews) – Esce il 20 marzo per Ponderosa Music Records, “Tutta Vita Live” di Stefano Bollani con la formazione All Stars. Un disco registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta dalla coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red.

Nel nuovo album, come già nel film “Tutta Vita”, ci sono quindi le “All Stars”: Stefano Bollani (Piano); Enrico Rava (Flugelhorn); Paolo Fresu (Flugelhorn and multieffects); Daniele Sepe (Saxophones and Flutes); Antonello Salis (Accordion); Ares Tavolazzi (Double Bass); Roberto Gatto (Drums); Matteo Mancuso (Guitar); Christian Mascetta (Guitar) e Frida Bollani Magoni (Piano and Voice).

Il documentario “Tutta Vita” di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.

Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live – Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 28 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding.

Quella del 28 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste.

Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, nato nel 2021 grazie alla volontà dell’Accademia Chigiana di celebrare il ritorno alla musica dal vivo dopo il periodo della pandemia. Il programma del concerto verrà annunciato nelle prossime settimane.

FnV, Vannacci verso il gruppo Ens, martedì a Bruxelles conferenza stampa

FnV, Vannacci verso il gruppo Ens, martedì a Bruxelles conferenza stampa

Roma, 19 feb. (askanews) – Sarebbe imminente l’ingresso di Roberto Vannacci nel gruppo Europa delle Nazioni sovrane, gruppo di estrema destra del Parlamento Europeo.

L’europarlamentare fuoriuscito dalla Lega e momentaneamente iscritto come indipendente, terrà una conferenza stampa martedì 24 febbraio a Bruxelles alle 9,30 insieme ai co-presidenti del gruppo ENS, il tedesco René Aust, esponente di Afd, e il polacco Stanislaw Tyszka, esponente del partito Confederazione Libertà e indipendenza.

Oggetto dell’appuntamento “i recenti sviluppi” sul gruppo Esn.

Formula1, Leclerc: “Tutti nascondono il potenziale”

Formula1, Leclerc: “Tutti nascondono il potenziale”

Roma, 19 feb. (askanews) – Charles Leclerc è intervenuto in conferenza nel Day-2 di test in Bahrain: “Credo che tutti stiano nascondendo il vero potenziale. Abbiamo avuto giornate di test che sono filate relativamente lisce, penso sia stata una preparazione molto buona per la prima gara. La partenza è molto importante, lo abbiamo tenuto in mente quando abbiamo esaminato il regolamento. È ancora piuttosto complicato per tutti, magari noi siamo in una situazione un po’ migliore e sono contento sia così. Mi piacciono i weekend con la Sprint ma non mi piacerebbe vederlo standardizzato in futuro. Per me 6 è il numero ideale”

Animazione, “Cartoons on the Bay” dal 27 al 30 maggio a Pescara

Animazione, “Cartoons on the Bay” dal 27 al 30 maggio a Pescara

Roma, 19 feb. (askanews) – Tre decenni di racconto e valorizzazione della creatività digitale che hanno fatto la storia dell’animazione in Italia e costruito il prestigio internazionale di un riconoscimento Rai alle eccellenze di settore. Cartoons on the Bay – International Animation and Transmedia Festival festeggerà i suoi primi trent’anni di vita con una speciale edizione celebrativa in programma dal 27 al 30 maggio 2026, anche quest’anno ospitata negli spazi dello storico edificio Aurum oltre che in altri luoghi nevralgici della città di Pescara.

Il Paese ospite di questa edizione sarà il Belgio. Il Festival è promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com, in collaborazione con la Regione Abruzzo e il Comune di Pescara. La direzione artistica è affidata da quest’anno al giornalista culturale Adriano Monti Buzzetti.

Cuore del Festival sono i Pulcinella Awards, articolati nelle categorie: Preschool TV Show (2-4), Upper Preschool TV Show (4-6), Kids TV Show (7-11), Youth TV Show (11+), Interactive Animation, Short Film e Feature Film. Le opere in concorso saranno selezionate e votate da due giurie internazionali.

Sarà possibile iscriversi al concorso fino al 16 marzo attraverso la pagina Call for entry del sito www.cartoonsbay.rai.it. È in preparazione un ricco programma di eventi dedicati all’industria dell’animazione, ai giovani talenti italiani del settore, alle scuole, alle famiglie e al pubblico della città di Pescara, della regione Abruzzo e di tutti gli appassionati.

“La trentesima edizione di Cartoons on the Bay” – dice il Direttore Artistico di Cartoons on the Bay, Adriano Monti Buzzetti – “omaggia la storia e l’identità di un Festival che affonda le sue radici nella grande tradizione dell’animazione italiana e internazionale, ma che al contempo volge lo sguardo al futuro con una visione rinnovata. In questa prospettiva l’anniversario diventa anche una sorta di nuovo inizio a cui ispirarsi per intercettare nuove platee e intensificare il dialogo con l’innovazione tecnologica e creativa, per essere sempre più un luogo strategico di incontro tra industria, autori, nuovi talenti e giovani spettatori. Cartoons on the Bay si conferma una piattaforma viva, proiettata in avanti, dove si costruiscono le immagini e le narrazioni di domani”.

Lavoro, al via la seconda fase del bando “Prospettive”

Lavoro, al via la seconda fase del bando “Prospettive”

Roma, 19 feb. (askanews) – Accrescere le competenze digitali di persone disoccupate e inattive (34 – 67 anni) per consentire la riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro. Questo l’obiettivo di “Prospettive+” – seconda fase del bando “Prospettive” – promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro.

LO SCALE-UP. Il Piano Strategico 2025-2026, delineato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale, ha stabilito, infatti, la realizzazione dello scale-up di bandi già realizzati attraverso la pubblicazione di nuove opportunità aperte a tutti gli stakeholder interessati. In questo caso, i progetti già sostenuti nell’ambito di “Prospettive” che hanno dimostrato maggiore impatto nella fase sperimentale riceveranno una premialità per il nuovo bando. L’obiettivo di “Prospettive+’ è sostenere – rispetto alla prima edizione – un numero limitato di progetti, di maggiori dimensioni in termini di risorse economiche assegnate, di beneficiari raggiunti e di raggruppamenti proponenti e consegnare al decisore pubblico le migliori pratiche in termini di efficacia e impatto generato.

IL CONTESTO ITALIANO. Secondo i più recenti dati Eurostat pubblicati a dicembre 2025, l’Italia registra un netto miglioramento rispetto alle competenze digitali: la quota di popolazione tra i 16 e i 74 anni con competenze digitalidi base sale dal 45,7% al 54,2%. Si tratta del secondo incremento più alto nell’UE, dopo la Danimarca, che consente al Paese di ridurre sensibilmente il divario con la media europea, pari a circa 60%. Nonostante il trend positivo, permangono ancora divari significativi che si accentuano con l’età e con il livello di istruzione: nella fascia 35-54 anni le competenze digitali di base riguardano il 78,3% dei laureati, ma solo il 25,7% di chi ha al massimo un titolo di istruzione secondaria inferiore, con effetti diretti sulle possibilità di rientro nel mercato del lavoro per chi è fuori dall’occupazione. La fragilità di disoccupati e inattivi è aggravata anche dalle disuguaglianze territoriali. I livelli più elevati di competenze digitali si registrano nella Provincia autonoma di Trento (56,8%), in Lombardia (53,4%), in Emilia-Romagna e nel Lazio (51,5%), mentre le percentuali più basse si osservano in Calabria (32,2%) e Campania (32,5%), ampliando il divario nelle opportunità di reinserimento lavorativo tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Nonostante la domanda di profili digitali sia in forte crescita – con oltre 222.000 annunci per professioni ICT nel biennio più recente e una quota di specialisti ICT pari al 4% degli occupati, contro il 5% della media UE – l’offerta di lavoratori adeguatamente formati resta insufficiente. Questo disallineamento si riflette anche nella struttura del lavoro esistente: solo il 37,1% degli occupati utilizza strumenti digitali per almeno metà del proprio tempo di lavoro, rispetto al 41,2% nella UE, indicando una diffusione ancora limitata delle competenze digitali nei contesti produttivi. In questo contesto, le carenze di competenze contribuiscono a rendere più difficile l’ingresso e il reinserimento nel mercato del lavoro, soprattutto per disoccupati e inattivi. Il quadro occupazionale conferma queste fragilità: a novembre 2025 il tasso di occupazione in Italia è pari al 62,6%, con un tasso di disoccupazione del 5,7% e una quota di inattivi ancora molto elevata, pari al 33,5% della popolazione in età lavorativa, con un’incidenza maggiore tra donne e adulti che non cercano attivamente un impiego.

A incidere negativamente è anche la partecipazione ancora limitata alla formazione continua: nel 2022 circa il 35,7% delle persone tra i 25 e i 64 anni ha preso parte ad attività di lifelong learning, comprensive di formazione formale (corsi universitari o equivalenti) e non formale (corsi brevi, seminari, apprendimento sul lavoro), con una crescita stimata tra il 39% e il 41,5% nel 2024-2025 secondo dati INAPP ed Eurostat. Nonostante il progresso, il tasso resta inferiore all’obiettivo UE del 47% fissato per il 2025, riducendo le opportunità di aggiornamento soprattutto per disoccupati e inattivi, che rischiano di rimanere esclusi dai processi di innovazione e trasformazione produttiva. In questo scenario, investire nel rafforzamento delle competenze digitali delle persone disoccupate e inattive è una priorità strategica per aumentare l’occupabilità, favorire il reinserimento lavorativo e ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali, contribuendo alla sostenibilità economica e sociale del Paese.

Per Alessio Butti, Sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica: “Per il Governo investire nelle competenze digitali rappresenta una priorità strategica per il futuro dell’Italia. In un momento storico caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche e dalla crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale, il rafforzamento di un solido patrimonio di competenze è una condizione essenziale per garantire piena partecipazione alla vita del Paese e sostenere uno sviluppo economico e sociale duraturo. Promuovere l’inclusione digitale significa mettere ogni cittadino nelle condizioni di essere protagonista della vita democratica e di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione. In questa direzione si inserisce il sostegno del Dipartimento per la Trasformazione Digitale all’azione e al ruolo del Fondo per la Repubblica Digitale e in particolare al nuovo bando rivolto a disoccupati e inattivi, il cui obiettivo è consolidarne le competenze, favorirne la riqualificazione professionale e accompagnarne l’ingresso nel mercato del lavoro. Un’azione concreta per ridurre il divario digitale e costruire un’Italia più moderna e competitiva”.

Per Giovanni Azzone, Presidente di Acri: “Con questo nuovo bando il Fondo Repubblica Digitale prosegue l’impegno per contribuire a ridurre il divario di competenze digitali nel Paese. La diffusione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale rende sempre più necessario un aggiornamento continuo, ma non tutti hanno le stesse possibilità di accedervi, con il rischio di acuire le disuguaglianze già esistenti. Le prime evidenze della valutazione d’impatto sui progetti finora sostenuti dal Fondo indicano risultati positivi, sia nel rafforzamento delle competenze sia nelle opportunità di inserimento lavorativo. Le Fondazioni di origine bancaria confermano dunque la loro fiducia in un’iniziativa che contribuisce a sperimentare soluzioni efficaci per rendere più equo l’accesso alle nuove competenze digitali.”

Per Giovanni Fosti, Presidente del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale: “Con il bando Prospettive+, il Fondo per la Repubblica Digitale prosegue nel proprio impegno per un Paese più giusto e inclusivo, in cui la transizione digitale non lasci indietro nessuno. Le persone disoccupate e inattive non sono semplici destinatarie degli interventi, ma protagoniste di un percorso di crescita collettiva che riconosce il valore di ogni cittadina e cittadino. La nuova fase di scale-up punta a consolidare e valorizzare le esperienze più efficaci, mettendo a disposizione del decisore pubblico modelli solidi e replicabili su scala nazionale. In questo quadro, la collaborazione tra Governo e Fondazioni di origine bancaria rappresenta un pilastro essenziale per costruire una visione di lungo periodo e mobilitare le risorse necessarie a ridurre i divari sociali e territoriali che ancora segnano il nostro Paese.”

PROSPETTIVE+. C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per presentare progetti, attraverso il portale Re@dy da parte di enti del terzo settore, soggetti privati senza scopo di lucro e soggetti pubblici. Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di tre fino a un massimo di otto soggetti. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro e mira a sostenere progetti in grado di rafforzare le competenze digitali di persone disoccupate e inattive, tra i 34 e i 67 anni, al fine di consentirne la riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro.

COS’È IL FONDO. Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità e cittadini. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

Usa, dazi “flop”: deficit commercio 2025 quasi immutato a 901 mld

Usa, dazi “flop”: deficit commercio 2025 quasi immutato a 901 mld

Roma, 19 feb. (askanews) – A dispetto dei dazi commerciali varati dall’amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno chiuso il 2025 con un deficit commerciale quasi invariato a 901,5 miliardi di dollari, appena 2,1 miliardi in meno dei 903,5 miliardi del 2024. Lo riporta l’ufficio di analisi economica del Dipartimento Usa del commercio. Il disavanzo commerciali resta non lontano dal picco precedente, che risale agli anni ’60.

Le esportazioni sono aumentate di quasi 200 miliardi, a quota 3,432 miliardi, ma anche le importazioni sono salite in misura quasi analoga: 198 miliardi di dollari in più a 4.334 miliardi.

L’amministrazione federale riporta che i maggiori deficit commerciali sono quelli verso l’insieme dell’Unione Europea (219 miliardi) seguita da Cina (202 miliardi), Messico (197 miliardi) e Vietnam (178 miliardi). Con l’Italia gli Usa hanno chiuso il 2025 in disavanzo per 30,8 miliardi di dollari.