Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Milano-Cortina, Buonfiglio: arrabbiato per giudizio contatto Sighel

Milano-Cortina, Buonfiglio: arrabbiato per giudizio contatto Sighel

Assago (MI), 18 feb. (askanews) – “Non è che mi dispiace, sono arrabbiato per lui perché forse quel metro di giudizio del giudice, sto dicendo forse, non è stato applicato in altre circostanze perché abbiamo visto anche nell’ultima gara che più o meno è successo lo stesso, ma non è stato preso nessun provvedimento”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, sull’eliminazione in semifinale di Pietro Sighel dei 500 metri short track dei Giochi olimpici di Milano Cortina dopo un contatto con il canadese Maxime Laoun giudicato regolare dal giudice di gara.

Olimpiadi, Buonfiglio: ne meritiamo altra estiva, candiderei Roma

Olimpiadi, Buonfiglio: ne meritiamo altra estiva, candiderei Roma

Assago(MI), 18 feb. (askanews) – “Se dovessi puntare su una sede? Roma, c’è una percentuale di impianti già realizzati, poi io sto rispondendo” a titolo personale e “il 2036 o il 2040 per uno come me…ecco quindi bisogna stare molto attenti a rispondere, però credo che il nostro Paese meriti un’altra Olimpiade estiva perché una volta c’è stata scippata per merito di qualcun’altro e come state vedendo l’evento sportivo è uno strumento per produrre tanto, turismo, economia, inclusione, realizzazione di impianti, tutto”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, dopo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non ha escluso una candidatura dell’Italia a una delle prossime edizioni delle Olimpiadi estive.

“Ne ho parlato più volte e ho detto ‘vediamo di fare il bellissima figura con questi Giochi’ e in chiave organizzativa penso che abbiamo dato un’immagine del nostro Paese, della nostra organizzazione, della nostra ospitalità” ha aggiunto dopo avere assisitito con la premier a una delle gare dei Giochi di Milano Cortina.

“Poi ci vogliono i risultati per dimostrare che siamo un Paese che è protagonista anche con i risultati, perché se tu organizzi e non vinci qualcuno potrà lamentarsi. Ecco io credo che ci siano tutti i requisiti per preparare una candidatura, è chiaro che il Coni è uno degli stakeholders, deve essere condivisa assolutamente col ministro Abodi e con il Governo perché è una scelta che merita tutta l’attenzione, la pianificazione, la programmazione, la realizzazione di impianti e al tempo stesso investimenti” ha continuato. Quanto alle società sportive noi “dovremmo cercare il mezzo per sostenerle sia economicamente attraverso le federazioni con un concetto meritocratico, ma anche alleggerirle da responsabilità e incompenze amministrative” ha concluso.

Milano-Cortina, Buonfiglio(Coni): Meloni? Avevo promesso podio oggi

Milano-Cortina, Buonfiglio(Coni): Meloni? Avevo promesso podio oggi

Assago(Mi), 18 feb. (askanews) – “Eravamo seduti proprio vicino perché ieri mi hanno chiamato e mi hanno chiesto ‘ma domani vinciamo medaglie?’ e io dico ‘beh, se non succede nulla sì’ e meno male che ho mantenuto la promessa se no…”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, dopo la partenza della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dalla Milano Ice Skating Arena, dove ha assistito alla gara di short track staffetta femminile dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina che si è conclusa con l’argento all’Italia.

Calcio, Milan-Como 1-1 nel recupero

Calcio, Milan-Como 1-1 nel recupero

Roma, 16 feb. (askanews) – Finisce 1-1 tra MIlan e Como nel recupero della 18esima giornata di serie A non disputata in quanto a San Siro era in programma la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina. La squadra di Allegri accorcia di un solo punto sull’Inter dopo il match di recupero con il Como. A San Siro finisce 1-1 una sfida molto tattica nel primo tempo e piena di agonismo nella ripresa. Il Como passa in vantaggio grazie a Nico Paz che sfrutta un regalo di Maignan per l’1-0. Nella ripresa il Milan accelera e in contropiede con Leao trova il pareggio. Nel finale anche un parapiglia in zona panchine: ne fa le spese Allegri che viene espulso

Classifica: Inter 61, Milan 54, Napoli 50, Roma 47, Juventus 46, Atalanta, Como 42, Lazio, Bologna 33, Udinese, Sassuolo 32, Parma 29, Cagliari 28, Torino 27, Cremonese, Genoa, Lecce 24, Fiorentina 21, Pisa e Verona 15.

26^ GIORNATA venerdì 20 febbraio ore 20.45 Sassuolo-Verona, sabato 21 febbraio ore 15 Juventus-Como, ore 18 Lecce-Inter, ore 20.45 Cagliari-Lazio, domenica 22 febbraio ore 12.30 Genoa-Torino, ore 15 Atalanta-Napoli, ore 18 Milan-Parma, domenica 22 febbraio ore 20.45 Roma-Cremonese, lunedì 23 febbraio ore 18.30 Fiorentina-Pisa, ore 20.45 Bologna-Udinese

Milano-Cortina, Meloni: atlete short track mi hanno dato carica

Milano-Cortina, Meloni: atlete short track mi hanno dato carica

Assago(Mi), 18 feb. (askanews) – “Sono emozionata per questa serata e sono contenta di essere riuscita ad arrivare in tempo, nonostante la giornata molto complessa, e sono molto felice per questa emozione, queste ragazze straordinarie, per un record storico di Arianna” Fontana, “mi hanno dato una grande carica”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima di lasciare la Milano Ice Skating Arena, dove ha assistito all’argento conquistato dalla staffetta italiana femminile dello short track di pattinaggio su ghiaccio dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.

Milano-Cortina, SuperFontana, Italia d’argento

Milano-Cortina, SuperFontana, Italia d’argento

Roma, 18 feb. (askanews) – Un’altra medaglia per il ghiaccio azzurro. L’Italia conquista uno splendido argento nella Finale A della staffetta femminile, al termine di una gara tiratissima e ricca di colpi di scena. Oro alla Corea del Sud, bronzo al Canada, mentre l’Olanda resta clamorosamente fuori dal podio per una caduta a metà gara.

Protagoniste dell’impresa azzurra Elisa Confortola, Chiara Betti, Arianna Sighel e Arianna Fontana, capaci di interpretare la finale con lucidità tattica e grande compattezza. Dopo una partenza a ritmo altissimo che aveva visto l’Italia inizialmente in quarta posizione, la gara si è accesa progressivamente.

A metà prova il primo episodio decisivo: cadono i Paesi Bassi, con Velzeboer a terra, e le azzurre si ritrovano alle spalle del Canada. A otto giri dalla fine l’Italia cambia passo e supera le nordamericane, portandosi in testa e alimentando il sogno dell’oro.

Nel finale, però, la rimonta coreana si concretizza: Kim affonda l’attacco decisivo su Fontana a un giro e mezzo dal termine, operando il sorpasso che vale il successo per la Corea del Sud, al primo oro di questa Olimpiade fin qui vissuta sottotraccia.

Per l’Italia resta un argento pesantissimo, la terza medaglia della spedizione e la quattordicesima in carriera per Arianna Fontana che diventa l’atleta italiana con più medaglie alle Olimpiadi (sia invernali che estive): 14 medaglie per la pattinatrice azzurra che supera le 13 medaglie del mito Edoardo Mangiarotti. Un “bottino” accumulato in 6 edizioni dei Giochi Olimpici

Tennis, Sinner: “Era importante vincere, ora alzare il livello”

Tennis, Sinner: “Era importante vincere, ora alzare il livello”

Roma, 18 feb. (askanews) – “Ho perso un po’ di ritmo e fiducia nel 2° set, ho cercato di lottare e lui mi ha aiutato con un paio di errori”. Così Jannik Sinner dopo aver conquistato i quarti di finale del torneo di Doha.

“Bisogna cercare modi differenti di vincere le partite, ora devo alzare il livello. Cerco di fare del mio meglio e giocare il mio miglior tennis, non guardo la classifica perché tutti giocano ad alta intensità. Giocano più liberi. Sono contento di come ho cominciato”, ha affermato.

Meloni ‘condivide’ Mattarella sul Csm, “ma diritto di criticare le toghe”

Meloni ‘condivide’ Mattarella sul Csm, “ma diritto di criticare le toghe”

Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione del presidente della Repubblica di presiedere per la prima volta una riunione ordinaria del Csm, dicono da palazzo Chigi, non era stata preventivamente annunciata. Ma il monito di Sergio Mattarella ad abbassare i toni, a “rispettare” l’organo di autogoverno della magistratura “particolarmente da parte delle istituzioni” non arriva del tutto inaspettato, giacché il Quirinale già aveva avuto modo di far recapitare ai piani alti del governo la preoccupazione per la postura che la campagna per il referendum sulla giustizia stava assumendo.

Sul piano della comunicazione si decide così di affidare a una nota del Guardasigilli, Carlo Nordio, l’apprezzamento e la condivisione “totale” dell’esortazione del capo dello Stato a “un rispetto vicendevole” specie “in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi”. E’ la linea del governo in questa giornata in cui le parole del presidente della Repubblica sembrano colpire al cuore l’inquilino di viale Arenula che nei giorni scorsi aveva spiegato che il meccanismo del sorteggio, previsto dalla stessa riforma, consentirà di eliminare il sistema correntizio “para-mafioso” del Csm attuale.

Nella linea dettata ai suoi da Giorgia Meloni c’è da una parte la necessità di mostrare il necessario rispetto nei confronti della prima carica dello Stato, che peraltro gode di un larghissimo consenso tra gli italiani, dall’altra anche un calcolo molto pragmatico che già nei giorni scorsi l’aveva portata a invitare lo stesso Nordio a evitare toni incendiari: ossia l’esigenza di non alimentare una polarizzazione dello scontro che possa favorire una rimonta del fronte del no. La parola d’ordine è dunque condividere e mostrarsi totalmente allineati, sopire quella sensazione che pure confidenzialmente qualcuno nella maggioranza sussurra, ovvero che quella di Mattarella sia stata una uscita “a gamba tesa” nel pieno della campagna referendaria. Allo stesso tempo, però, a palazzo Chigi si sottolinea che quel monito era rivolto a tutti, quindi anche agli stessi giudici che si sono esposti nella campagna a favore del no, primo tra tutti ovviamente il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri. Una posizione che riecheggia anche nelle fonti che, solo a tarda sera dopo ore di silenzio, vengono fatte filtrare dalla Lega. Il concetto è sempre lo stesso: il monito del Colle – si rimarca – è “pienamente condiviso” tanto che “un appello in questo senso era già stato pronunciato anche da Matteo Salvini” ma “gli eccessi ci sono da entrambe le parti, tra i sostenitori del ‘Sì’ e del ‘No’”.

Se il calcolo politico contribuisce a suggerire alla presidente del Consiglio di non esasperare i toni dello scontro sul referendum, lo stesso – in senso uguale e contrario – vale per gli attacchi nei confronti delle “toghe politicizzate”. L’idea della premier è che vada rivendicato il “diritto di criticare” i giudici che “ostacolano le decisioni” del governo, non solo per auto difesa ma anche per mandare un messaggio alla cosiddetta “pancia” dell’elettorato di centrodestra. E così, per il secondo giorno consecutivo, Giorgia Meloni si produce in un video che va all’offensiva contro i giudici, particolarmente sui temi relativi all’immigrazione. Il caso questa volta è quello della decisione del Tribunale di Palermo di stabilire un risarcimento dello Stato nei confronti della Sea Watch. Quella dei giudici, afferma la premier, è una decisione che “lascia senza parole”. “Ma il compito dei magistrati – chiede – è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.

Meloni ‘condivide’ Mattarella su Csm, “ma diritto di criticare toghe”

Meloni ‘condivide’ Mattarella su Csm, “ma diritto di criticare toghe”

Roma, 18 feb. (askanews) – La decisione del presidente della Repubblica di presiedere per la prima volta una riunione ordinaria del Csm, dicono da palazzo Chigi, non era stata preventivamente annunciata. Ma il monito di Sergio Mattarella ad abbassare i toni, a “rispettare” l’organo di autogoverno della magistratura “particolarmente da parte delle istituzioni” non arriva del tutto inaspettato, giacché il Quirinale già aveva avuto modo di far recapitare ai piani alti del governo la preoccupazione per la postura che la campagna per il referendum sulla giustizia stava assumendo.

Sul piano della comunicazione si decide così di affidare a una nota del Guardasigilli, Carlo Nordio, l’apprezzamento e la condivisione “totale” dell’esortazione del capo dello Stato a “un rispetto vicendevole” specie “in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi”. E’ la linea del governo in questa giornata in cui le parole del presidente della Repubblica sembrano colpire al cuore l’inquilino di viale Arenula che nei giorni scorsi aveva spiegato che il meccanismo del sorteggio, previsto dalla stessa riforma, consentirà di eliminare il sistema correntizio “para-mafioso” del Csm attuale.

Nella linea dettata ai suoi da Giorgia Meloni c’è da una parte la necessità di mostrare il necessario rispetto nei confronti della prima carica dello Stato, che peraltro gode di un larghissimo consenso tra gli italiani, dall’altra anche un calcolo molto pragmatico che già nei giorni scorsi l’aveva portata a invitare lo stesso Nordio a evitare toni incendiari: ossia l’esigenza di non alimentare una polarizzazione dello scontro che possa favorire una rimonta del fronte del no. La parola d’ordine è dunque condividere e mostrarsi totalmente allineati, sopire quella sensazione che pure confidenzialmente qualcuno nella maggioranza sussurra, ovvero che quella di Mattarella sia stata una uscita “a gamba tesa” nel pieno della campagna referendaria. Allo stesso tempo, però, a palazzo Chigi si sottolinea che quel monito era rivolto a tutti, quindi anche agli stessi giudici che si sono esposti nella campagna a favore del no, primo tra tutti ovviamente il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri. Una posizione che riecheggia anche nelle fonti che, solo a tarda sera dopo ore di silenzio, vengono fatte filtrare dalla Lega. Il concetto è sempre lo stesso: il monito del Colle – si rimarca – è “pienamente condiviso” tanto che “un appello in questo senso era già stato pronunciato anche da Matteo Salvini” ma “gli eccessi ci sono da entrambe le parti, tra i sostenitori del ‘Sì’ e del ‘No’”.

Se il calcolo politico contribuisce a suggerire alla presidente del Consiglio di non esasperare i toni dello scontro sul referendum, lo stesso – in senso uguale e contrario – vale per gli attacchi nei confronti delle “toghe politicizzate”. L’idea della premier è che vada rivendicato il “diritto di criticare” i giudici che “ostacolano le decisioni” del governo, non solo per auto difesa ma anche per mandare un messaggio alla cosiddetta “pancia” dell’elettorato di centrodestra. E così, per il secondo giorno consecutivo, Giorgia Meloni si produce in un video che va all’offensiva contro i giudici, particolarmente sui temi relativi all’immigrazione. Il caso questa volta è quello della decisione del Tribunale di Palermo di stabilire un risarcimento dello Stato nei confronti della Sea Watch. Quella dei giudici, afferma la premier, è una decisione che “lascia senza parole”. “Ma il compito dei magistrati – chiede – è quello di far rispettare la legge o quello di premiare chi si vanta di non rispettare la legge?”.

M5S, gruppo Senato: Pirondini capogruppo, con lui squadra di sole donne

M5S, gruppo Senato: Pirondini capogruppo, con lui squadra di sole donne

Roma, 18 feb. (askanews) – Mediazione interna raggiunta nel gruppo del Movimento 5 stelle al Senato: il capogruppo sarà Luca Pirondini, senatore ligure 44enne, di professione musicista, già candidato sindaco e consigliere comunale a Genova. In una assemblea dei senatori stellati è stata raggiunta l’intesa su una squadra unitaria che sarà votata la prossima settimana, dopo che per alcuni giorni si erano confrontate due “squadre” di candidati contrapposte per la composizione del direttivo di gruppo, capeggiate dallo stesso Pirondini e dalla vicepresidente uscente Alessandra Maiorino.

“È stato un confronto franco e onesto, sempre orientato al bene del gruppo”, ha spiegato, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, il capogruppo uscente Stefano Patuanelli, destinato da tempo, secondo le fonti interne, ad assumere la carica di vicepresidente del Movimento. “Per il voto del prossimo 25 e 26 febbraio si presenterà una sola squadra per assumere il nuovo ruolo direttivo del gruppo parlamentare. Una squadra che tiene in considerazione le sensibilità emerse dal confronto, a testimonianza di una grande maturità politica dell’intero gruppo. Ci tengo particolarmente a ringraziare Alessandra Maiorino – non solo per avermi affiancato in questi 40 mesi – per la forte volontà di lavorare ad una proposta unitaria da presentare al gruppo. Sì è mossa in prima battuta per questo, trovando poi la piena convergenza di Luca Pirondini e lavorando insieme a lui per giungere a questo importante risultato”.

Nel corso del dibattito, raccontano a palazzo Madama, ha trovato spazio anche qualche critica al metodo “tossico” della competizione interna con delle liste contrapposte. Il passo indietro di Maiorino, riconosciuto da Patuanelli, ha avuto anche questo significato, un appello alla costruzione “unitaria” del nuovo direttivo e a un voto partecipato dei senatori sulla lista che sancisce il compromesso raggiunto.

Questi i nomi, salvo cambiamenti dell’ultima ora, della squadra tutta al femminile che accompagnerà Pirondini: vicepresidente del gruppo Concetta Damante, tesoriera Dolores Bevilacqua, segretarie di gruppo Ada Lopreiato e Sabrina Licheri.