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Calcio, qualificazioni mondiali: pericolo Haaland per l’Italia

Calcio, qualificazioni mondiali: pericolo Haaland per l’ItaliaRoma, 13 dic. (askanews) – Sorteggio dei gironi di qualificazioni dei prossimi Mondiali di calcio del 2026 che si disputeranno in Canada, Messico e Stati Uniti oggi a Zurigo. L’Italia, testa di serie, avrà due opzioni legate alla vittoria, o meno, contro la Germania nei quarti di finale di Nations League. In caso di successo, gli azzurri di Luciano Spalletti andranno a caccia della qualificazione nel girone “A” a quattro squadre che comprende Slovacchia, Irlanda del Nord e Lussemburgo. Nel caso in cui, invece, l’Italia dovesse essere eliminata dai tedeschi, gli azzurri si ritroverebbero nel girone “I” a cinque squadre insieme alla Norvegia di Haaland, Israele, Estonia e Moldavia. Sono 54 le nazionali europee che si contenderanno i 16 pass disponibili per il continente.

M.O.,Mattarella accoglie Abu Mazen: benvenuto in Italia, amicizia grande dal 2016

M.O.,Mattarella accoglie Abu Mazen: benvenuto in Italia, amicizia grande dal 2016Roma, 13 dic. (askanews) – “Benvenuto a Roma e in Italia. E’ un vero piacere incontrarla e accoglierla nuovamente dopo il nostro incontro di tre anni fa. Ricordo con grande piacere la sua accoglienza nel 2016 quando ci siamo visti con grande amicizia a Betlemme. Sarà di grande interesse per me poter dialogare con lei questa mattina”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto, al Quirinale, il Presidente dell’autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas.

Sanremo, Conti: Grazie al prezioso lavoro dei giornalisti

Sanremo, Conti: Grazie al prezioso lavoro dei giornalistiRoma, 13 dic. (askanews) – “Grazie del prezioso lavoro e della preziosa collaborazione dei giornalisti in tutte le cose che facciamo. Nell’ambito del Festival di Sanremo, il lavoro del giornalista viene amplificato”. Lo dichiara Carlo Conti.


“Negli anni ’80 sono andato a Sanremo con il mio 127 arancione, partendo da Firenze come inviato di una delle radio private per le quali lavoravo in quel periodo. Ero alla ricerca di qualche battuta, di un saluto, di una piccola intervista che potevo rubare letteralmente a qualche cantante che stava entrando all’Ariston o che usciva dall’albergo. Non avrei mai immaginato veramente in quegli anni lì di ritrovarmi un giorno sul palco di Sanremo e addirittura diventarne il conduttore e il direttore artistico. Sanremo – dice Conti – per me è casa. Ogni volta che ci vado, ci andrò mercoledì per fare questa nostra diretta su Rai 1 che abbiamo intitolato Sarà Sanremo: presenterò i 30 Big in gara e Cattelan farà la finalissima per scoprire le quattro Nuove Proposte che arriveranno all’Ariston poi a febbraio. È familiare l’Ariston, Sanremo. Non sento più quell’emozione che invece magari negli anni ’80 sentivo soltanto per andare a fare interviste. È buffo, no? Questo nella vita: adesso che ho un ruolo di responsabilità, mi sento a casa e non ho nessun tipo di pressione, perché è una grande festa della musica, una grande kermesse”. “Come direbbe Bennato – prosegue Conti – sono solo canzonette, ma è un argomento che interessa tutta Italia, che catalizza l’attenzione degli italiani. Se prima, fino a qualche anno fa, il commento su Sanremo avveniva il giorno dopo al bar o in ufficio, adesso il commento è in tempo reale, in questa grande piazza virtuale che sono i social. Viene tutto amplificato, nel bene e nel male: un’affermazione, un gesto che accade sul palco, delle volte amplificato, strumentalizzato, travisato. Bisogna stare attenti noi stessi, quando facciamo interviste, a non essere fraintesi. Oggi si tende un po’, in molti siti più piccoli soprattutto, in molte realtà più piccole, a cercare il click in più travisando, facendo titoli a effetto. Perché ovviamente, quando si legge Sanremo, subito si catalizza l’attenzione”.


“Dopo l’annuncio che ho fatto dei Big – aggiunge Conti – la cosa più curiosa era il fatto del “dissing” tra Fedez e Tony Effe. Magari senza minimamente preoccuparsi di che canzone avranno presentato. Io prendo tutto con molta leggerezza, e anche tutto quello che si crea intorno a Sanremo lo ritengo estremamente positivo, perché aiuta a creare interesse, a tenere alta l’attenzione. Quindi mi piace che ci sia il toto-cantanti che vengono a Sanremo, il toto co-conduttori, il “che cosa dirà, che cosa non dirà”. Mi piace meno quando vengono travisate, trasformate, strumentalizzate certe affermazioni”. “Tempo fa, per esempio, in un podcast mi hanno chiesto: che tipo di canzoni stanno presentando i cantautori? La mia risposta è stata: Beh, principalmente ho notato che nella maggioranza dei casi i cantautori stanno tornando a parlare di cose più dirette, più piccole, di quelle che ci circondano: può essere la famiglia, un rapporto d’amore, un rapporto con i figli. Ho detto questo. Automaticamente poi si è letto che io non voglio canzoni che trattino temi di guerra o di immigrazione a Sanremo. Si è trasformata un’affermazione data a una domanda precisa cercando lo scoop, travisando, raccontando il falso. Da qui poi – conclude – nascono le fake news: quell’affermazione viene ripresa da un sito, che passa per un altro sito, incominciano a scrivere sui social, e così, a macchia d’olio, si trasforma una cosa in un’altra”.

Autonomia, Salvini: pronti a interventi ma riforma va avanti. Zaia: il referendum spacca l’Italia

Autonomia, Salvini: pronti a interventi ma riforma va avanti. Zaia: il referendum spacca l’ItaliaRoma, 13 dic. (askanews) – La Corte Costituzionale ha mosso rilievi alla legge sull’Autonomia. Che succede ora? “Siamo pronti a intervenire per rispondere alle osservazioni, ma la riforma ovviamente va avanti”. Così il vicepremier Matteo Salvini, in un’intervista su ‘Libero’.


“L’avevamo promesso e lo stiamo facendo. Autonomia significa garantire servizi migliori a tutti i cittadini, premiare il merito di chi amministra, tagliare gli sprechi e punire i politici incapaci. Sarà una rivoluzione pacifica e positiva”, afferma Salvini. “Dobbiamo guardare in faccia la realtà: questo è un paese che ha paura delle riforme”. Così, in un’intervista su ‘Il Corriere della Sera’, il governatore Luca Zaia. Inviterà ad andare al mare per far mancare il quorum? “Il referendum è un istituto democratico. Se dovesse essere approvato anche dalla Corte costituzionale, decideremo che cosa fare. Ma credo che siano i promotori del referendum che dovrebbero preoccuparsi di più. Saranno loro a dover trovare i voti per abrogare la legge Calderoli. Che fino a quel momento è una legge pienamente in vigore”, risponde Zaia.


In merito alla decisione della Consulta di dare il via libera al referendum sul ddl Calderoli, Zaia afferma: “la Corte ha fatto il suo lavoro. Ma il dato sociale, prima ancora che politico, è che il referendum spacca l’Italia. Ci saranno comunque vincitori e vinti. Il divario e le diffidenze aumenteranno. La questione diventerà una ferita insanabile tra i pro e i contro, che giustificheranno il degrado simmetricamente, sia che la consultazione passi o non passi. No, non mi pare lo strumento più responsabile per unire il paese”.

Cultura, Subiaco (Roma) proclamata Capitale italiana del libro 2025

Cultura, Subiaco (Roma) proclamata Capitale italiana del libro 2025Milano, 13 dic. (askanews) – è stata proclamata Capitale italiana del libro 2025. L’annuncio è stato fatto dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante una conferenza stampa nella sede del ministero a Roma. Le altre città finaliste erano Grottaferrata (Roma), Ischia (Napoli), Macchiagodena (Isernia), Mistretta (Messina), Sorrento (Napoli), scelte tra i progetti presentati da 20 città, “un numero molto superiore a quelli delle precedenti edizioni”.


Alla conferenza stampa di questa sesta edizione erano presenti oltre al ministro, anche la Dg Direzione Biblioteche e Diritto d’autore, Paola Passarelli, il presidente e il direttore del Centro per il libro e per la lettura, Adriano Monti Buzzetti Colella e Luciano Lanna, e il presidente della giuria, Gian Arturo Ferrari (collegato da remoto) che ha spiegato “abbiamo lavorato molto bene, senza frizioni e ostacoli, guardando con particolare interesse alle realtà minori e alle proposte giunte dall’Italia centro meridionale dove la diffusione dei libri è minore”. Il conferimento del titolo, di durata annuale, è stato istituito con Legge 13 febbraio 2020 n. 15. La prima Capitale italiana del Libro era stata Chiari (Brescia) nel 2020, seguita negli anni successivi da Vibo Valentia, Ivrea (Torino), Genova e l’anno scorso 2024 Taurianova (Reggio Calabria).

Rai, A.Meloni: Report vergognoso, violenza su telefonata Sangiuliano

Rai, A.Meloni: Report vergognoso, violenza su telefonata SangiulianoRoma, 13 dic. (askanews) – “Ho assistito alla vergognosa trasmissione che ha mandato in onda una telefonata privata tra una coppia di coniugi in un momento difficile della loro vita. Non è violenza questa, non è entrare nella vita persone con un gioco morboso? Quando c’è questo atteggiamento che non ha più limiti, qual è il modello educativo che diamo ai ragazzi? Se una trasmissione della tv pubblica manda in onda un fatto così intimo e doloroso, noi davvero ci vogliamo stupire se un ragazzino mette la sua fidanzata su Tik Tok perché ha fatto un gesto intimo?”. Lo ha detto Arianna Meloni, capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento, nel suo intervento ad Atreju, riferendosi – senza mai citarla – alla trasmissione Report e alla messa in onda della telefonata tra Gennaro Sangiuliano e Federica Corsini.

Natale, prodotti enogastronomici e giocattoli i doni più gettonati

Natale, prodotti enogastronomici e giocattoli i doni più gettonatiRoma, 13 dic. (askanews) – Più regali sotto l’albero di Natale. Cresce la quota di italiani intenzionati a fare acquisti natalizi: il 79,9% contro il 73,2% del 2023. Tra i doni più gettonati si confermano i prodotti enogastronomici, i giocattoli, i libri, l’abbigliamento e gli articoli per la bellezza. Questi i principali risultati di un’indagine sui consumi di Natale 2024 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research.


Lo shopping natalizio riflette abitudini sempre più multicanale: il 62,6% degli intervistati sceglie di combinare negozi fisici e online, mentre il 27,5% si affida esclusivamente ai punti vendita tradizionali. Cresce la quota di chi prevede di spendere oltre 300 euro, anche se la spesa media si attesta intorno ai 207 euro. Tuttavia, rispetto al 2023, diminuisce la percentuale di italiani che sono riusciti a risparmiare qualcosa durante l’anno: il 64% contro il 72,6% dell’anno precedente. La tredicesima continuerà a essere un sostegno importante per molte famiglie, destinata principalmente alle spese per la casa e la famiglia (22,1%), al risparmio (21,9%) e al pagamento di tasse e bollette (21,7%). Non solo doni sotto l’albero. Gli italiani, durante le festività natalizie spenderanno anche per pranzi, addobbi ed eventi: il 73,4% in prevalenza per cibi e bevande, il 10,9% per gli accessori per le feste, e poi per le decorazioni o per partecipare ad eventi e intrattenimenti. Il 71,9% dichiara che rinnoverà gli addobbi natalizi della propria abitazione. Tra coloro che pianificano di farlo, si prevede una spesa media di circa 47 euro. Durante questo Natale, il 63,2% degli italiani dichiara di voler donare e impegnarsi in attività di beneficenza.

Ruffini: lascio l’Agenzia delle Entrate ma non scendo in campo

Ruffini: lascio l’Agenzia delle Entrate ma non scendo in campoMilano, 13 dic. (askanews) – Il direttore delle Entrate Ernesto Maria Ruffini lascia l’incarico. “Il clima è cambiato”, dice in una intervista al Corriere della Sera. “Non scendo in campo, ma rivendico il diritto di parlare”. Ruffini nell’intervista dice di aver visto “mercoledì il ministro Giorgetti per avvertirlo dell’intenzione di rimettere il mandato e consentire così il regolare passaggio di consegne con chi sarà chiamato a succedermi”.


Alla domanda sulle ragioni che stanno dietro le sue dimissioni Ruffini spiega che che è “l’unico modo per rimanere me stesso. Sono un avvocato che da tanti anni scrive e partecipa a incontri pubblici su ciò che ci unisce, come la Costituzione e l’ugua- glianza. Ho letto però che parlare di bene comune sarebbe una scelta di campo. E che dunque dovrei tacere oppure lasciare l’incarico. La mia unica bussola in questi anni è stata il rispetto per le leggi e per il mandato che mi è stato affidato, perché il senso più profondo dello Stato è questo: es- sere al di sopra delle parti, servire il bene comune. Quello che è accaduto in questi giorni intorno al mio nome descrive un contesto cambiato rispetto a quando ho assunto questo incarico e anche rispetto a quando ho accettato di rimanere. Ne traggo le conseguenze”. “È stata fatta persino una descrizione caricaturale del ruolo di Direttore dell’Agenzia, come se combattere l’evasione fosse una scelta di parte e addirittura qualcosa di cui vergognarsi – ha aggiunto – Se le cose stanno così, mi sono detto, che senso ha rimanere? Passo la mano, nessun problema”.

Pnrr, Foti: nessuna proroga, obiettivo resta giugno 2026

Pnrr, Foti: nessuna proroga, obiettivo resta giugno 2026Roma, 12 dic. (askanews) – “Se noi andiamo oggi sulla strada di iniziare a parlare di proroghe non realizziamo nessun obiettivo, per quanto mi riguarda l’obiettivo è il 30 giugno 2026”. Lo ha detto Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, nel suo intervento ad Atreju.


In ogni caso “non siamo noi – ha aggiunto – che diamo la proroga, dovrebbe venire dall’Europa”, “c’è un certo pessimismo che si vede oggi diffuso rispetto al Pnrr mi sembra un catastrofismo inutile”.

Fmi, indagine interna critica gestione finanziamenti straordinari

Fmi, indagine interna critica gestione finanziamenti straordinariRoma, 12 dic. (askanews) – Un comitato interno indipendente del Fondo monetario internazionale ha pubblicato un rapporto in cui solleva critiche sulla gestione dei meccanismi di finanziamento straordinari, utilizzati dall’istituzione di Washington per sostenere alcuni Paesi.


La relazione dell’Indipendent Evaluation Office, pur dando atto di progressi rispetto al precedente approccio utilizzato dal Fmi che aveva anche maggiore discrezionalità, rileva che la nuova versione dell’Exception Access Policy (Eap) non raggiunge in pieno i suoi obiettivi dichiarati. In particolare “non ha fornito salvaguardie consistentemente più elevate per i programmi straordinari rispetto ai programmi ordinari – si legge – e non ha fornito i chiarimenti attesi sui finanziamenti e sull’assunzione di rischi da parte del Fondo”. Secondo l’analisi, le modalità con cui sono stati gestiti questi fondi “hanno sollevato la percezione di mancanza di imparzialità”, mentre in alcuni casi le valutazioni da parte dei funzionari dell’istituzione “sono state percepite come distorte in senso ottimistico, erodendo la credibilità dei programmi del Fondo”.


Secondo il Financial Times, questo strumento è stato utilizzato per erogare aiuti a paesi come Argentina, Ucraina ed Egitto. (fonte immagine: IEO IMF).