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Treni, Salvini: errore di un’impresa privata, ne risponderà

Treni, Salvini: errore di un’impresa privata, ne risponderàRoma, 2 ott. (askanews) – “I tecnici mi dicono che stanotte c’è stato un errore di un’impresa privata che ha piantato un chiodo su un cavo e poi diciamo che il tempo di reazione di fronte a questo errore, e conto che il privato ne risponderà, non è stato all’altezza di quello che la seconda potenza industriale d’Europa deve avere”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ai cronisti in Transatlantico rispondendo, dopo il Question Time alla Camera, a una domanda sulle cause del guasto che stamane ha bloccato la circolazione ferroviaria nel nodo di Roma con ripercussioni in tutta Italia.


A FS, ha aggiunto Salvini, “ho chiesto che emergano le responsabilità e chi ha sulla coscienza i disagi creati oggi a migliaia di persone ne dovrà rispondere”.

Padre Faltas: la situazione è terribile, Gerusalemme è vuota

Padre Faltas: la situazione è terribile, Gerusalemme è vuotaRoma, 2 ott. (askanews) – “La situazione è terribile, Gerusalemme è vuota. Ciò che è successo ieri è una cosa terribile. La popolazione sta male oramai da un anno. Temo che Israele risponderà e sarà sempre peggio. Penso che la colpa sia della comunità internazionale che deve lavorare sul serio e obbligare le due parti a sedersi intorno al tavolo dei negoziati. Senza dialogo continueranno ad esserci sangue, violenza, vendetta”. A parlare ad askanews è padre Ibrahim Faltas, Vicario della Custodia di Terra Santa, commentando quanto accaduto ieri sugli attacchi dell’Iran in Israele.


“Oggi tutte le scuole sono rimaste chiuse – ha aggiunto Faltas – la città è deserta. Noi continuiamo a pregare, partecipando al triduo francescano (il 4 ottobre è la festa di San Francesco, ndr). Chiediamo con forza di tornare al tavolo dei negoziati, entrambe le parti. La gente sta male oramai da un anno”. Da padre Faltas un appello incessante alla pace. “Basta odio, basta vendetta, basta violenza. In un anno sono morte tantissime persone, nessuno sta bene in questa situazione, nè i palestinesi nè gli israeliani, nè gli ebrei nè i musulmani nè i cristiani”, aggiunge il francescano. Chiediamo con forza: basta morti, basta distruzioni. La situazione è drammatica”.


Ci sarà una risposta di Israele? “Sicuramente risponderanno”, conclude Faltas. Quale dunque la soluzione per uscire da questa crisi? “Da 70 anni la soluzione è sempre la stessa: due Stati, due popolo. Tutto il mondo lo dice, ma nessuno lo attua. Il parlamento israeliano ha anzi votato una risoluzione in base alla quale non viene accettato lo stato palestinese. Così continueranno sempre gli scontri”. (di Serena Sartini)

UniCredit-Commerzbank, segnali incoraggianti da Vigilanza Bce

UniCredit-Commerzbank, segnali incoraggianti da Vigilanza BceRoma, 2 ott. (askanews) – Nuovo “assist” indiretto dalla Banca centrale europea all’ipotesi di una aggregazione tra l’italiana Unicredit e la tedesca Commerzbank. Stavolta dalla persona più direttamente coinvolta su queste operazioni, la presidente del ramo di vigilanza bancaria, Claudia Buch (peraltro di nazionalità tedesca).


La premessa è che gli esponenti dell’istituzione – come essi stessi sottolineano, ogni qual volta interpellati sul caso – evitano scrupolosamente dichiarazioni pubbliche sulle singoli operazioni, ma parlano piuttosto in termini generali. Ma anche con queste precisazioni, nelle frasi utilizzate oggi da Buch si può quantomeno ravvisare un atteggiamento non ostile: per favorire il rafforzamento del comparto bancario in Europa “certamente quello che possiamo fare, come autorità di vigilanza, è non metterci di traverso a maggiori integrazioni trans frontaliere”, ha affermato durante una conferenza a Riga, organizzata dalla Banca centrale della Lettonia assieme al centro studi Suerf.


“E quindi abbiamo chiarito nei dettagli come tratteremo le fusioni trans frontaliere, quali standard applicheremo, gli stessi standard delle fusioni nazionali, e qualunque cosa possiamo fare per assicurare che le attività trans frontaliere non vengano limitate, certamente la facciamo”, ha insistito. In questo primo commento, Buch parlava in termini generali e non si riferiva ad alcuna operazione specifica. Ma ovviamente lo faceva mentre il caso UniCredit-Commerzbank è in primo piano.


Nel mese appena trascorso, con due mosse a sorpresa la banca guidata da Andrea Orcel ha rastrellato il 21% del capitale di Commerzbank, diventandone primo azionista, e ha chiesto alla Vigilanza bancaria Bce l’autorizzazione a salire fino al 29,9%. Orcel ha esplicitamente avvertito che si lascia ogni opzione aperta, quella di restare semplice “investitore”, quella di salire ancora puntando a una aggregazione, oppure anche cedere la quota o parte della stessa. A Buch è stata rivolta una domanda esplicita sul caso. “Io non commenterò mai in pubblico i casi individuali, ma abbiamo una linea molto chiara su come trattiamo le fusioni trans frontaliere, con gli stessi standard di quelle nazionali e sappiamo – ha aggiunto nella sua risposta – che possono avere effetti benefici su economie di scala e diversificazione, possono anche portare a rischi e, ovviamente, questo è nelle nostre linee guida e valuteremo attentamente”.


Questo dopo le aperture già mostrate dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, che era stata ripetutamente interpellata sul caso UniCredit-Commerzbank, l’ultima volta lunedì scorso, durante l’audizione periodica al Parlamento Ue. Le fusioni transforntaliere tra banche in Europa “sono auspicabili”, aveva affermato. “Le fusioni che creano banche in grado di competere con altre istituzioni internazionali, anche americane o cinesi – ha detto Lagarde – sono auspicabili”. L’istituzione mantiene separate le decisioni sulla politica monetaria da quelle di vigilanza sulle banche. Ma i toni che giungono dai due rami dell’istituzione sono accordati. Insomma, se a Berlino il governo sembra pronto a preparare barricate, quantomeno a parole, contro Unicredit – creando non poco imbarazzo nelle istituzioni europee, dove si continua a perorare la necessità di completare l’unione bancaria – a Francoforte invece, dove materialmente verrà deciso se autorizzare o no la richiesta del gruppo italiano, la Bce lascia il ponte levatoio abbassato al cavaliere tricolore.

Calcio, Conte: altrove mettono pressione, ma cc’a nisciun’ è fess

Calcio, Conte: altrove mettono pressione, ma cc’a nisciun’ è fessRoma, 2 ott. (askanews) – Come si gestisce un primo posto inatteso? “Lavorando seriamente, sappiamo benissimo che siamo all’inizio e come dico sempre è un periodo di assestamento un po’ per tutte le squadre. Il fatto che in vetta si siano alternate sei squadre diverse dimostra questo. Per noi è importante che anche in un periodo di assestamento aver messo fieno in cascina, ti fa essere più tranquillo anche quando ci sarà qualche momento un po’ più duro. Noi continuiamo a credere percorso che stiamo facendo, crescendo nelle conoscenze, nella voglia, ed in tutti i concetti tattici, ampliando anche altri discorsi e devo dire che sono molto soddisfatto perché ho il piacere di lavorare con un gruppo che mi dà ampia disponibilità”. Parola di Antonio Conte a due giorni dalla sfida con il Compo che apre la settima giornata del campionato di serie A. “Con Cesc Fabregas – continua – abbiamo vinto col Chelsea la Premier, abbiamo condiviso momenti importanti, ho sempre pensato potesse fare l’allenatore, giocava in mezzo al campo, era uno che ti chiedeva sempre il perché di alcune cose, sono contento per lui, sta facendo un percorso veloce, bello, ma si sta dimostrando molto preparato sotto tutti i punti di vista. Il Como è la squadra rivelazione, nelle ultime tre gare poteva fare 9 punti, col Bologna vinceva 2-0 contro una squadra di Champions, poi hanno battuto Atalanta lì e non è una passeggiata di salute e poi col Verona. Hanno salute, qualità perché alcuni giocatori avranno un grande futuro, Fadera, Nico Paz, lo stesso Perrone ed hanno anche esperienza con Cutrone che sta facendo un avvio incredibile, Sergi Roberto. Ci daranno grossi problemi, arrivano con autostima, entusiasmo, ma noi ci stiamo preparando”. 50mila di media a partita al Maradona, ha allenato Juve, Chelsea, Tottenham quanto è importante avere stadi di proprietà pensati per il calcio: “In Italia siamo un po’ indietro, ho lavorato in Inghilterra e lo stadio di proprietà come il centro sportivo sono elementi fondamentali per la crescita di un club. Anche nelle serie minori hanno centri sportivi che quando li vedi non ci credi, oltre allo stadio, sono step che in Italia che piano piano, o meglio in maniera veloce (ride, ndr), bisognerà fare. Stadi come il Maradona, San Siro, Olimpico, fanno parte della storia, riconosciuti in tutto il mondo, troverei il modo affinché possano diventare più accoglienti, ma pensare di cambiare totalmente non mi trovate favorevole. San Siro… la prima cosa che mi dicevano da ragazzo è che se non giochi lì non puoi essere definito calciatore. Le strutture vanno migliorate, ma mi dispiacerebbe vederli come pezzi da Musei”. Quanto è vicino o lontano Lukaku alla condizione ottimale che attende: “Sta lavorando, inizia a fare gli stessi carichi dei compagni, poi ha bisogno di lavoro specifici perché la sua macchina è diversa da tanti altri, ma ora inizia a stare in buona condizione, è integrato alla perfezione e per me in campo è uno che al di là di tutto sposta sempre gli equilibri”. Cosa si aspetta col Como. Cosa c’è da migliorare: “Come tutti lavoriamo per continuare a migliorare, in tutto, tatticamente, nella gestione, nelle scelte perché a volte siamo un po’ frettolosi e non vediamo la scelta giusta ma fa parte del percorso. Quello che mi piace è vedere la disponibilità dei ragazzi nell’apprendere durante gli allenamenti o i video e la loro voglia di migliorarsi, ma sono passati solo tre mesi e ci sono margini di miglioramenti su tutto, ma vedo la crescita, non solo tatticamente, ma a che caratteriale, come determinazione, voglia”. Ha parlato di difficoltà nello scendere in campo dopo le altre: “E’ un vantaggio se vinciamo (ride, ndr), saremo i primi a giocare e avremo la possibilità, vincendo, di restare in testa alla classifica, ora conta poco ma conta mettere tre punti in classifica. Tutte le gare sono difficili, soprattutto per noi che abbiamo intrapreso questo percorso, vincere sarebbe importante, ma affrontiamo una squadra tra le più difficili per tanti motivi, forma, autostima, ma ci stiamo preparando bene. La pressione è una cosa che comunque dobbiamo abituarci ad avere sempre, io la sento sempre, dobbiamo averla dentro di noi per i 3 punti, fa parte di un percorso sulla mentalità, quella sana pressione, anche la sana paura che ti fa alzare il livello e l’attenzione, non ti fa giocare presuntuoso, stiamo lavorando anche su questo e spero che questa pressione ce la porteremo fino alla fine e dovremo abituarci, deve essere una pressione positiva, tappandoci anche le orecchie su quello che si dice intorno. Qualche furbetto ce la vuole mettere da fuori, per coprire la propria squadra, ma fa parte del gioco. La storia insegna che gli Scudetti vengono vinti dalla storia, il valore patrimoniale della rosa ed il monte ingaggi, salvo rarissime eccezioni. Quando sento chi vuole mettere pressione su di noi… qualcuno ha voluto la bicicletta ed ora deve pedalare, a Napoli si dice Cca’ nisiciun’ è fesso”.

Vela, Louis Vuitton Cup, Britannia si prende la nona regata: 5-4

Vela, Louis Vuitton Cup, Britannia si prende la nona regata: 5-4Roma, 2 ott. (askanews) – Britannia si prende la nona regata della finale di Louis Vuitton Cup in corso nelle acque di Barcellona e va avanti 5-4 nella serie con Luna Rossa. Questa volta non è stata decisiva la partenza, in grande equilibrio, ma una spanciata che ha fatto perdere contatto alla barca italiana. Variabile del mare mosso davvero decisiva, così come un fiocco probabilmente troppo piccolo per le condizioni di vento. Luna Rossa ha pagato 23” al traguardo. Si torna in acqua per regata 10 alle 15.15 vento permettendo. “Abbiamo faticato un po’ , Britannia ha fatto una grande regata – le parole di Checco Bruni, skipper di Luna Rossa – Abbiamo perso un po’ di grip nel giro boa con il fiocco. Il radar delle onde ha una tolleranza, mezzo metro che ti fa perdere il timone. Ogni race è importante, ma non sentiamo la pressione. Abbiamo fiducia nella squadra. Ma siamo già pronti per la prossima regata”

Tennis, a Pechino trionfa Alcaraz, Sinner ko in tre set

Tennis, a Pechino trionfa Alcaraz, Sinner ko in tre setRoma, 2 ott. (askanews) – È Carlos Alcaraz il nuovo campione dell’ATP 500 di Pechino. Lo spagnolo ha vinto una finale epica con Jannik Sinner, conclusa con il punteggio di 6-7, 6-4, 7-6 in 3 ore e 21 minuti di gioco. Una partita emozionante, ricca di colpi di qualità e continui capovolgimenti di fronte. Sinner è stato bravo a restare in partita nei momenti più difficili, confermando la sua straordinaria solidità mentale soprattutto nel primo set, recuperando da 2-5 con tre set point annullati. Alcaraz ha alternato tennis di qualità (55 vincenti) con tanti errori, ma è stato fenomenale nel tiebreak finale in cui ha vinto sette punti consecutivi da 3-0 in favore di Sinner. Si ferma così la striscia di 14 vittorie consecutive di Sinner che non perdeva dal match con Rublev a Montreal. Per l’azzurro è il primo ko stagionale in una finale (ne aveva vinte 6 su 6) e il terzo nel 2024 contro Alcaraz. Per Alcaraz è il sedicesimo titolo in carriera, il quarto del 2024 dopo Indian Wells, Roland Garros e Wimbledon. Lo spagnolo diventa il primo tennista dal 2009 ad aver vinto almeno un ATP 500 su tutte le superfici

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sui flussi di migranti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sui flussi di migrantiRoma, 2 ott. (askanews) – Il Consiglio dei ministri, ha approvato il decreto sui flussi di migranti regolari. “Intento del decreto è quello di semplificare il più possibile, avere tempi più celeri e dare regole certe aggirabili con maggiore difficoltà. Ci sarà la pre-compilazione delle domande rispetto ai click days per aumentare i tempi dei controlli. I click day saranno più di uno, per categorie di lavoratori, e questo permetterà sia la suddivisione per tipologie di lavoro, sia una gestione meno caotica. I sistemi informatici saranno inter-operativi e questo permetterà di dare immediatamente delle risposte di inammissibilità”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, presentando il decreto flussi approvato in Cdm. “La consegna per il collaudo del centro di Gjader” in Albania sarà “nei prossimi giorni, entro l’inizio della prossima settimana. Poi ci saranno 10-15 giorni per i tempi del collaudo e dalla seconda metà del mese Gjader potrà iniziare a funzionare” ha detto.

Medio Oriente, Meloni ha convocato la riunione del G7

Medio Oriente, Meloni ha convocato la riunione del G7Roma, 2 ott. (askanews) – “Nel condannare l’attacco iraniano a Israele” nel vertice di ieri sera a Palazzo Chigi “abbiamo condiviso la profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e lanciato un appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali, chiedendo di evitare ulteriori escalation. L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7. Ho convocato per questo pomeriggio una riunione a livello dei leader”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in Consiglio dei ministri.


Intanto, “il tavolo di governo è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie”. Nel vertice di ieri sera a Palazzo Chigi, ha spiegato Meloni, “è stata anche discussa la messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente Unifil”. “L’obiettivo è la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l’Italia ha invitato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell’ONU. È altrettanto urgente giungere a un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735”, ha spiegato, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo in Consiglio dei ministri.


Meloni ha riferito del vertice di ieri sera a cui hanno partecipato il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento da remoto, il ministro della Difesa Guido Crosetto; il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza; i vertici dei servizi segreti; il consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio e, in collegamento, l’ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari.

Banche, Buch (Bce): fusioni transfrontaliere possono dare benefici

Banche, Buch (Bce): fusioni transfrontaliere possono dare beneficiRoma, 2 ott. (askanews) – “Su questo temi io non commenterò mai in pubblico su casi individuali, ma abbiamo una linea molto chiara su come trattiamo le fusioni trans frontaliere, con gli stessi standard di quelle nazionali e sappiamo che possono avere effetti benefici su economie di scala e diversificazione, possono anche portare a rischi e ovviamente questo è nelle nostre linee guida e valuteremo attentamente”. Così la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Claudia Buch, durante una conferenza a Riga, in Lettonia, ha risposto a una domanda che le era stata rivolta sul caso Unicredit-Commerzbank.

Banche, Buch (Bce): non ostacoleremo fusioni transfrontaliere Ue

Banche, Buch (Bce): non ostacoleremo fusioni transfrontaliere UeRoma, 2 ott. (askanews) – Sul rafforzamento del settore bancario nell’Unione europea “certamente quello che possiamo fare, come autorità di vigilanza, è non metterci di traverso a maggiori integrazioni trans frontaliere”. Lo ha affermato la presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, la tedesca Claudia Buch durante una conferenza a Riga, in Lettonia.


“E quindi abbiamo chiarito nei dettagli come tratteremo le fusioni trans frontaliere, quali standard applicheremo, gli stessi standard delle fusioni nazionali, e qualunque cosa possiamo fare per assicurare che le attività trans frontaliere non vengano limitate, certamente la facciamo”, ha insistito. Buch parlava in termini generali e non si riferiva ad alcuna operazione specifica, ma ovviamente le dichiarazioni giungono mentre è in primissimo piano la manovra di posizionamento sul capitale della tedesca Commerzbank da parte dell’italiana UniCredit. Dopo aver accumulato un 21% del capitale, diventandone primo azionista, UniCredit ha chiesto alla Vigilanza bancaria Bce, presieduta proprio da Buch, l’autorizzazione a salire fino al 29,9%.


Questo possibile assist indiretto di Buch arriva dopo le aperture già mostrate dalla presidente della Bce, Christine Lagarde, che è stata ripetutamente interpellata sul caso UniCredit-Commerzbank. Le fusioni transforntaliere tra banche in Europa “sono auspicabili”, aveva affermato lunedì scorso durante una audizione al Parlamento Ue, anche se aveva puntualizzato che parlava in termini generali e non su specifiche transazioni. “Le fusioni che creano banche in grado di competere con altre istituzioni internazionali, anche americane o cinesi – ha detto – sono auspicabili”.