Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Draghi a Bruxelles: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”

Draghi a Bruxelles: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”Roma, 9 set. (askanews) – Il destino che l’Europa si trova di fronte nel caso in cui non intervenga adeguatamente è quello di “una lenta agonia”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, rispondendo con una battuta a una domanda sul rapporto su crescita e produttività che ha presentato oggi durante una conferenza stampa a Bruxelles. “No, non penso che sia così”, ha detto a chi gli chiedeva se l’Ue fosse di fonte a una situazione del tipo ‘agisci o muori’. “Non è un momento fai così o muori: è un momento fai così oppure è una lenta agonia”, ha detto.


Draghi ha fatto l’esempio del reddito reale disponibile delle famiglie, che negli ultimi 15-20 anni negli Usa è cresciuto due volte rispetto all’Europa. “Potrei andare avanti su diverse metriche. Sarà una lenta agonia saremo una società che con l’invecchiamento fondamentalmente si restringe. Ma l’impressione di una morte immediata è nascosta dal fatto che questa torta che si restringe – ha osservato – si divide tra sempre meno persone”. E solo quando si va su “questioni importanti” si ha una maggiore percezione del problema. In ogni caso, in Europa “la situazione è davvero preoccupante. La crescita ha rallentato per un lungo periodo e ora il quadro del commercio globale è cambiato, sta rallentando. Vogliamo preservare il nostro modello sociale ma gli investimenti necessari sono massicci”, ha sottolineato Draghi, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla competitività dell’Ue presentato oggi a Bruxelles assieme alla Commissione europea. Secondo Draghi le analisi e le proposte illustrate nello studio presentano essenzialmente due elementi chiave: “urgenza e concretezza”, ha detto.


L’innovazione e la necessità di colmare il divario che l’Europa accusa su questo versante con Stati Uniti e Cina rappresentano il primo e più importante capitolo delle tre aree di intervento, individuate dal rapporto curato da Mario Draghi per rilanciare crescita economica e produttività nell’Unione europea. Nella sua presentazione dello studio, durante la conferenza stampa a Bruxelles, l’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce ha rilevato che nel 2021 le imprese europee tecnologiche hanno complessivamente speso su ricerca e sviluppo 270 miliardi di euro in meno delle loro rivali statunitensi. Un nodo chiave è poi rappresentato dal fatto che molte imprese europee spesso preferiscono reperire capitali negli Stati Uniti, piuttosto che in Europa.


Il secondo ambito di intervento è rappresentato dalla decarbonizzazione da portare avanti assieme a un aumento della competitività. Draghi ha messo in guardia dal rischio di non coordinare “gli ambiziosi obiettivi climatici” dell’Ue con la necessità di preservare competitività e crescita. Il terzo ambito di intervento è quello di aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre le dipendenze dall’esterno. E l’Unione europea ha anche bisogno di un titolo di debito pubblico comune. “Serve un asset sicuro comune? La risposta è sì. Sapete tutti come la penso: è uno strumento funzionale per raggiungere i nostri obiettivi”, ha affermato Draghi. Su questo “serve una valutazione comune su quali siano i pericoli e le ricadute. E questo è un ambito in cui i Paesi membri devono mettersi d’accordo”, ha concluso.

Draghi: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”

Draghi: “L’Ue agisca o sarà una lenta agonia”Roma, 9 set. (askanews) – Il destino che l’Europa si trova di fronte nel caso in cui non intervenga adeguatamente è quello di “una lenta agonia”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, rispondendo con una battuta a una domanda sul rapporto su crescita e produttività che ha presentato oggi durante una conferenza stampa a Bruxelles. “No, non penso che sia così”, ha detto a chi gli chiedeva se l’Ue fosse di fonte a una situazione del tipo ‘agisci o muori’. “Non è un momento fai così o muori: è un momento fai così oppure è una lenta agonia”, ha detto.


Draghi ha fatto l’esempio del reddito reale disponibile delle famiglie, che negli ultimi 15-20 anni negli Usa è cresciuto due volte rispetto all’Europa. “Potrei andare avanti su diverse metriche. Sarà una lenta agonia saremo una società che con l’invecchiamento fondamentalmente si restringe. Ma l’impressione di una morte immediata è nascosta dal fatto che questa torta che si restringe – ha osservato – si divide tra sempre meno persone”. E solo quando si va su “questioni importanti” si ha una maggiore percezione del problema.

Cittadinanza, Tajani: è una sciocchezza dire che apriamo a sinistra

Cittadinanza, Tajani: è una sciocchezza dire che apriamo a sinistraRoma, 9 set. (askanews) – “Presenteremo ai nostri alleati progetto per migliorare regole per concedere la cittadinanza. Che io possa pensare di aprire a sinistra è una sciocchezza sesquipedale. Un centrodestra moderno deve guardare alla realtà della nostra società”. Lo ha detto il ministro degli esteri e segretario di Fi Antonio Tajani parlando della riforma della legge della cittadinanza in una conferenza stampa.


“Non faccio moine con nessuno. Sto costruendo con la classe dirigente di Fi un progetto politico per allargare i confini del centrodestra. Le battaglie politiche si vincono al centro. Vogliamo far vincere i valori nei quali ci riconosciamo. Quando parliamo di diritti che si conquistano dobbiamo dire che è un diritto sacrosanto di chi ha studiato con profitto nelle scuole italiane l’italiano, la storia, la geografia, sa chi è Dante, l’educazione civica come previsto dalla ministro della Lega Valditara, diventare cittadino dopo 10 anni di scuola dell’obbligo. È il metodo migliore per concedere la cittadinanza italiana a chi è figlio stranieri, un modo molto più serio di concederla soltanto a chi è stato in Italia fino a 18 anni. Stiamo lavorando per approfondire il tema”. “Non voglio fare polemica, noi non polemizziamo mai sulle proposte di altri: siamo tre partiti e abbiamo idee differenti, poi si discute e si trova un accordo. Penso che una forza politica seria debba porsi il tema della cittadinanza per tutelare il diritto di 500mila studenti figli di stranieri”, ha spiegato Tajani ricordando che “al punto 6 del programma di centrodestra si parla di integrazione economica e sociale di immigrati regolari”.


“Non facciamo nessun regalo alla sinistra che invece vuole lo Ius soli su cui non siamo d’accordo: è una proposta demagogica. Non siamo d’accordo neanche con lo ius scholae: noi parliamo di una proposta che concede la cittadinanza al termine della scuola dell’obbligo, cioè due anni prima rispetto a quello che dice la legge attuale”, ha chiarito. Ma “se avessimo avuto l’idea di revocare la cittadinanza a chi delinque avremmo presentato una proposta di legge”, così il ministro degli Esteri e segretario di Fi, Antonio Tajani, risponde a chi gli chiede se è d’accordo con la proposta della Lega di revocare la cittadinanza italiana a chi commette reati.

Ue, quali sono i punti chiave del rapporto Draghi sulla competitività

Ue, quali sono i punti chiave del rapporto Draghi sulla competitivitàRoma, 9 set. (askanews) – Innovazione, energia, sicurezza geopolitica e degli approvvigionamenti di materie prime e critiche; assieme a competitività, da portare avanti assieme alla decarbonizzazione, riduzione delle dipendenze e delle vulnerabilità esterne, rafforzamento delle capacità industriali su spazio e difesa, potenziamento dei mezzi di finanziamento e, infine, dei processi di governo dell’Unione europea. Sono gli elementi chiave toccati dal rapporto presentato oggi da Mario Draghi, in occasione di una conferenza stampa congiunta assieme alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen.


L’analisi, di circa 65 pagine, intitolata “Il futuro della competitività europea” parte da un esame del quadro in cui si trova l’Europa e delle sfide che ha davanti, sintetizzate in tre capitoli: accelerare l’innovazione e trovare nuovi “motori” di crescita; abbassare i prezzi dell’energia continuando il processo di decarbonizzazione e di aumento dell’economia circolare; terzo, adattarsi a un mondo di geopolitica meno stabile in cui le dipendenze esterne stanno diventando vulnerabilità e in cui non ci si può più permettere di affidare ad altri a propria sicurezza. Lo studio presentato dall’ex presidente del Consiglio e della Bce analizza possibili strategie per chiudere il divario di innovazione che l’Europa accusa rispetto ai suoi maggiori competitori, guarda alle cause degli elevati prezzi dell’energia e a possibili soluzioni parallelamente alle sfide.


Un capitolo è dedicato alle vulnerabilità e alle dipendenze sugli approvvigionamenti esterni, ma anche alla necessità di procedere a un rafforzamento delle capacità industriali nei settori di difesa e aerospaziale. Il penultimo capitolo, il quinto, riguarda il tema di come finanziare gli investimenti in cui un elemento critico individuato è quello dell’attuale incompletezza dell’Unione dei mercati dei capitali, così come la necessità di trovare alcuni strumenti di finanziamento comune per massimizzare la crescita di produttività.


L’ultimo capitolo riguarda il rafforzamento dei processi di governo dell’Unione europea, partendo dalla considerazione che una nuova strategia industriale non riuscirà ad avere successo senza cambiamenti in parallelo nell’architettura e nel funzionamento dell’Unione. In particolare viene raccomandata la creazione di un nuovo quadro di coordinamento sulla competitività che dovrebbe focalizzarsi sulle priorità strategiche, la necessità di semplificazione delle procedure, nell’ambito del quale viene raccomandata di la creazione di un nuovo vicepresidente della Commissione responsabile della semplificazione, e un taglio degli oneri burocratici a favore delle Pmi.

Il mondo del calcio in ansia per Totò Schillaci

Il mondo del calcio in ansia per Totò SchillaciRoma, 9 set. (askanews) – Il mondo del calcio in ansia per le condizioni di Totò Schillaci. L’ex azzurro, infatti, è attualmente ricoverato, come hanno confermato fonti della famiglia tramite i suoi canali social all’ospedale di Palermo: “Viste le innumerevoli chiamate da parte di molte testate giornalistiche e viste le brutte le notizie che circolano, informiamo che il nostro amato Totò è in condizioni stabili ed è controllato da una equipe di medici continuamente notte e giorno. Forza Totò”, si legge nella storia su Instagram. Tra i primi a salutare Schillaci ai microfoni di Radio anch’io Sport su Radiouno, Roberto Donadoni che rivolge un messaggio all’ex compagno di Nazionale, ricoverato in serie condizioni all’ospedale di Palermo: “Siamo tutti in apprensione per Totò Schillaci, mi auguro che tutto si risolva per il meglio” il suo pensiero. Anche da Roberto Baggio è arrivato un messaggio di sostegno a Salvatore Schillaci. ‘Forza Totò’, ha scritto l’ex numero 10 in un post condiviso dalla pagina del capocannoniere del Mondiale di Italia ’90. Secondo la famiglia, Schillaci è “in condizioni stabili” ed è controllato “da un equipe di medici continuamente notte e giorno”.


Schillaci, 59 anni, è in cura da qualche anno per un tumore e ha subito anche degli interventi. E’ stato in terapia alla clinica la Maddalena e attualmente si trova nel nosocomio cittadino. Un male che aveva sconfitto e che ora si sarebbe ripresentato. In carriera ha vestito le maglie di Messina, Juventus, Inter e Jubilo Iwata (in Giappone), ed è celebre per i suoi gol ai Mondiali di Italia 1990 con gli Azzurri. Schillaci era alla clinica oncologica La Maddalena quando, il 16 gennaio del 2023, è stato arrestato il boss Messina Denaro. “Erano le 8.15 del mattino – ha raccontato lui stesso – aspettavo la mia visita di controllo, perché lì sono in cura dai dottori Mezzatesta e Mandalà. Avevo appena finito la colazione al bar, in un attimo mi sono ritrovato circondato da persone incappucciate con le armi spianate. Ho pensato a un attentato. Poi i carabinieri si sono qualificati, ma per un attimo io e quelli intorno a me ci siamo spaventati, c’era confusione”. Nel 2004 aveva partecipato all’Isola dei famosi, un anno fa partecipò con la moglie Barbara al programma Pechino Express. Poco prima era stato operato di tumore per due volte. “La trasmissione – raccontò – è stata una rivincita sulla malattia che mi ha fatto soffrire tantissimo”.

Draghi avverte: “L’Europa è di fronte a una sfida esistenziale”

Draghi avverte: “L’Europa è di fronte a una sfida esistenziale”Roma, 9 set. (askanews) – L’Europa si trova di fronte a una “sfida esistenziale” e “l’unico modo” di superarla, senza dover rinunciare ad alcuni dei suoi valori fondamentali, è quello di perseguire più crescita economica e maggiore produttività. Lo afferma l’ex presidente del Consiglio italiano e della Bce, Mario Draghi, nella prefazione del rapporto sulla competitività dell’Ue presentato oggi a Bruxelles assieme alla Commissione europea.


Secondo Draghi il costo necessario per decarbonizzare e digitalizzare l’economia e al tempo stesso aumentare le capacità di difesa in Europa “dovrà essere aumentato di circa 5 punti percentuale di Pil, a livelli che non si vedevano dagli anni 70 e 60” del secolo scorso. A titolo di paragone ricorda che gli investimenti del Piano Marshall dal ’48 al ’51 ammontaronono “a circa l’1-2% del Pil l’anno”. “Se l’Europa non può diventare più produttiva saremo costretti a fare delle scelte. Non potremo essere in grado di diventare al tempo stesso leader sulle tecnologie, un polo di responsabilità climatica e un player indipendente su scala globale. Non saremo in grado di finanziare il nostro modello sociale. Dovremmo ridimensionare alcune se non tutte le nostre ambizioni”, avverte l’ex premier.


“Questa è una sfida esistenziale”, prosegue Draghi. L’Unione europea, sottolinea, “esiste per assicurare che i suoi cittadini possano beneficiare dei suoi valori fondamentali”, prosperità, equità, libertà, pace e democrazia in un ambiente sostenibile. “Se l’Europa non può più assicurarli ai suoi popoli perderà la sua ragione di essere”. “L’unico modo per affrontare questa sfida è crescere e diventare più produttivi, preservando i nostri valori di equità e inclusione sociale. E l’unica strada per diventare più produttivi in Europa – conclude Draghi – è di cambiare radicalmente”.

Ranking Atp: Sinner sempre più n.1, Fritz in top ten, Djokovic scende

Ranking Atp: Sinner sempre più n.1, Fritz in top ten, Djokovic scendeRoma, 9 set. (askanews) – Rivoluzione nel Ranking Atp dopo lo Us Open. Jannik Sinner, nonostante mantenga la prima posizione, emerge come il grande protagonista. Il suo secondo titolo Slam lo conferma come indiscusso numero uno della stagione, con un vantaggio enorme che rende improbabile un suo sorpasso prima della fine del 2024. L’italiano ha aggiunto 1.820 punti al suo bottino, raggiungendo l’impressionante cifra di 11.180 punti, con un distacco di 4.105 punti dal secondo classificato. Alexander Zverev, nonostante un US Open al di sotto delle aspettative, sale al secondo posto del ranking, sua migliore posizione di sempre. Novak Djokovic scende al quarto posto, una posizione che non occupava dall’Australian Open 2023. Carlos Alcaraz, pur perdendo punti, mantiene la sua posizione (terzo). Entrambi hanno pagato caro le eliminazioni precoci a New York. Taylor Fritz, finalista a sorpresa, rientra nella top 10 mondiale salendo al settimo posto. Jack Draper, semifinalista, fa il suo ingresso nella top 20, raggiungendo il 20° posto, suo miglior ranking in carriera. Anche Frances Tiafoe beneficia della sua semifinale, salendo al 16° posto. Altri giocatori raggiungono il loro miglior ranking: Jordan Thompson (29°), Nuno Borges (30°, debuttando nella top 30) e Brandon Nakashima (che entra nella top 40). Questa la Top Ten: 1. Jannik Sinner 11.180, 2. (+2) Alexander Zverev 7.075 (+2), 3. Carlos Alcaraz 6.690, 4. (-2) Novak Djokovic 5.560, 5 Daniil Medvedev 5.475, 6 Andrey Rublev 4.645, 7 (+5) Taylor Fritz 4.060, 8 (-1) Hubert Hurkacz 4.060, 9 (-1) Casper Ruud (4.010), 10 (-1) Grigor Dimitrov 3.965.

”Icarus’ Dream”, esperienza sensoriale tra arte e nutrizione a Venezia

”Icarus’ Dream”, esperienza sensoriale tra arte e nutrizione a VeneziaRoma, 9 set. (askanews) – Si intitola “Icarus’ Dream”, il progetto espositivo di “1 Attimo in Forma”, azienda leader nel settore dell’healthy food e del benessere personale, specializzata nella produzione di alimenti ad alto contenuto proteico, in collaborazione con l’artista salernitano Angelo Accardi. L’esposizione, inaugurata il 4 settembre, proseguirà fino al 24 novembre 2024 presso Palazzo Donà dalle Rose a Venezia.


“Icarus’ Dream”, curato da Nino Florenzano, è un omaggio agli anni ’80, con una serie di sculture e tele che riflettono il decennio dell’edonismo e del materialismo. Accardi esplora la tensione tra libertà e controllo attraverso simbolismi come gli struzzi, icone ricorrenti nelle sue opere, rappresentando il desiderio umano di “volare alto”. Il progetto celebra un’epoca che ha lasciato un’impronta indelebile sulla cultura contemporanea, con opere che richiamano le tendenze e le icone di quel periodo. Arte e nutrizione: una sinergia innovativa Questo evento rappresenta un’inedita fusione tra arte e nutrizione, offrendo un’esperienza sensoriale che stimola corpo, mente e spirito. L’unione tra questi due mondi segna un passo importante per 1 Attimo in Forma, che da anni si impegna a offrire prodotti di alta qualità per uno stile di vita sano e consapevole. La sinergia con Angelo Accardi, conosciuto per il suo stile pop-surrealista e per le sue opere provocatorie, nasce dal desiderio di offrire al pubblico un’esperienza unica che coniughi arte, cultura e benessere.


“La collaborazione con Angelo Accardi è nata dal desiderio di creare qualcosa di veramente unico, unendo il mondo dell’arte con quello della nutrizione”, ha dichiarato Cristiana D’Alessio, CEO di 1 Attimo in Forma. “Abbiamo subito percepito un forte legame tra il suo approccio creativo e la nostra visione di innovazione, non solo nei prodotti che offriamo, ma anche nel modo in cui ci presentiamo al mondo”. Angelo Accardi, scelto tra gli otto artisti internazionali per la mostra “Nemo Propheta in Patria” con il progetto Icarus’ Dream, ha reinterpretato la celebre lattina di spinaci di Braccio di Ferro, trasformandola in un’opera d’arte che celebra le barrette proteiche di 1 Attimo in Forma. L’omaggio alla Pop Art di Andy Warhol e alla sua iconica lattina Campbell’s si mescola alla visione dell’artista, che affianca lo struzzo, simbolo ricorrente nelle sue opere, al noto personaggio dei fumetti.


Un connubio di creatività e benessere “Questo connubio tra tradizione e innovazione rappresenta perfettamente il nostro brand”, continua D’Alessio. “La lattina sarà realizzata in tiratura limitata, destinata a diventare un oggetto cult, unendo creativamente arte e nutrizione”. La collaborazione con Accardi non si limita alla realizzazione di un’opera d’arte, ma si pone l’obiettivo di trasmettere al pubblico un messaggio di originalità e creatività, elementi chiave per 1 Attimo in Forma. “Collaborare con un artista del calibro di Angelo Accardi ci permette di esprimere la nostra visione di innovazione e qualità, non solo attraverso i prodotti, ma anche attraverso il modo in cui ci presentiamo. Vogliamo che il nostro brand sia sinonimo di salute, benessere, sorpresa e ispirazione”, conclude D’Alessio. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti per 1 Attimo in Forma, un brand che si distingue per la capacità di sorprendere e offrire esperienze innovative ai propri clienti, fondendo mondi apparentemente lontani come quello dell’arte e della nutrizione.

A Marzamemi il Festival internazionale delle Identità Mediterraneo

A Marzamemi il Festival internazionale delle Identità MediterraneoRoma, 9 set. (askanews) – Si accendono i riflettori sulla terza e rinnovata edizione del Marzamemi CineFest, organizzato e prodotto dalla Pro Loco Marzamemi e svela il programma completo dell’edizione 2024 che cresce e si rifà il look con Nuovi Innesti che connettono in un dialogo multidisciplinare le radici identitarie e le contaminazioni che nel corso dei millenni hanno alimentato e consolidato il prestigio oltreché il valore storico-culturale connotandone la sua identità GloCal (Globale e Locale).


Tante le novità e una nuova Direttrice Artistica, Rossana Danile che ne ha tracciato la nuova rotta e delineato i contorni. Un programma fitto di eventi e ricco di contenuti che culminerà con l’assegnazione di Premi e riconoscimenti da parte di una giuria tecnica e scientifica con la presenza di importanti e significativi ospiti. Questi i Premi: Premio alla Sceneggiatura Vitaliano Brancati, con l’impegno nel voler creare il giusto riconoscimento di valore alle sceneggiature dalle quali deriva tutto il processo creativo e produttivo della filiera del cinema. Premio Internazionale Nuovi Innesti. Il riconoscimento speciale viene assegnato dal Comitato Tecnico-Scientifico (CTS) a figure professionali e artistiche che si distinguono per il loro contributo significativo alla promozione e al rilancio del cinema, delle arti e della scienza, sia nel contesto nazionale che internazionale.


Questo premio intende valorizzare innovazione e la creatività di coloro che, attraverso il loro lavoro, apportano nuove prospettive e stimoli in questi settori. Premio RAAI Registro Attrici Attori Italiani, associazione nata per il riconoscimento dell’identità e la tutela della professione di attrice e attore, presieduta da Raffaele Buranelli che evidenzia l’impegno del Marzamemi CineFest nel promuovere il nuovo cinema italiano e valorizzare le future generazioni di interpreti. In occasione del Festival, il RAAI consegnerà un premio speciale ad un’attrice e ad un attore emergente. Premio Nazionale Italian Ambassador per valorizzare le attrici e gli attori italiani che, con la loro eccellenza professionale e il loro impegno sociale, promuovono la cultura italiana, i suoi luoghi e le sue tradizioni. Fortemente voluto dalla Pro Loco Marzamemi e istituito in collaborazione con l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia), il premio evidenzia il ruolo fondamentale delle pro loco nella valorizzazione del patrimonio culturale e turistico del nostro Paese.


Nel rinnovato format del Marzamemi CineFest – Festival Internazionale delle Identità del Mediterraneo – nasce la prima edizione del Marzamemi ArtFest, un evento di arte contemporanea curato da Rossana Danile, con una serie di mostre suggestive. In linea con il tema della terza edizione del festival, Radici, Identità, Nuovi Innesti, l’ArtFest invita i visitatori a un “viaggio esistenziale” che pone il Mediterraneo e la Sicilia al centro di una narrazione globale. L’ArtFest si svolgerà in due luoghi unici: il pittoresco borgo di Marzamemi, lo Zahir Country House e il Parco dell’Anima di Noto in uno spazio dedicato all’incontro tra arte e agricoltura, ideato da Alessia Montani. Attraverso lo Storytelling Art Concept, i visitatori saranno guidati in un percorso che esplora le radici ancestrali del nostro pianeta, prima della comparsa dell’uomo. Il festival proporrà anche una prima internazionale e una prima nazionale e la partecipazione di importanti sceneggiatori come, tra gli altri, Alessandro Capone e Massimo Gaudioso.


Tra le opere prime l’esordio registico dell’attrice Lina Sastri con La casa di Ninetta e del regista Diego Santangelo con A muzzarell. L’attrice Maria Grazia Cucinotta sarà la protagonista del film Gli agnelli possono pascolare in pace di Beppe Cino mentre il regista Piero Messina porterà il pubblico in un’altra dimensione esistenziale con il film Another End. Sarà presente una coproduzione Italia, Spagna Messico, distribuita da Draka, Animale Umano alla presenza del regista Alessandro Pugno, inoltre, il cinema messicano con il film Arritmia del regista Gibran Bazan, una coproduzione Messico, Italia, Francia. L’identità mediterranea e le contaminazioni che hanno ispirato artisti e creativi come Massimo Izzo e Samuele Mazza, sarà raccontata con docufactual che presentano una Sicilia contemporanea e a tratti inaspettata e attrattiva. La grande musica Jazz sarà protagonista e colonna sonora dell’edizione 2024 del Marzamemi Cinefest. Ad inaugurare il festival, sarà l’orchestra Jazz di 20 elementi del Liceo Musicale “G. Verga” di Modica, mentre il concerto della serata conclusiva regalerà al pubblico le note Jazz di artisti di fama internazionale come Patrick Clahar, Mimmo Campanile, Vito Di Modugno e la raffinata voce di Joice E. Yuille. Ogni giorno, proiezioni e dibattiti in quattro differenti luoghi e a fare da fil rouge, la filmografia del regista italo americano Francis Ford Coppola che sarà protagonista della retrospettiva curata dal regista Michele Russo. Innesti Film Industry è una delle importanti novità di questa terza edizione e sabato 14 settembre, sarà un giorno produttivo con un evento dedicato alle PMI cinematografiche nazionali e internazionali con l’obiettivo di connettere la filiera del cinema e dell’audiovisivo, offrendo supporto a produttori e autori nel trovare i partner più adatti alle esigenze dei propri progetti. Nella giornata di work & business di Innesti Film Industry, le produzioni cinematografiche iscritte all’evento presentano i progetti in fase di sviluppo e ne esplorano altri. I partecipanti, sia in presenza che in collegamento, condividono momenti di networking come speed meeting tematici e pitching di storytelling. La prima edizione di Innesti Film Industry si focalizza sul supporto allo sviluppo, alla produzione e alla distribuzione di lungometraggi, cortometraggi e documentari. Il Festival cresce e in linea con la sua nuova direzione, grazie all’incarico conferito per volontà della Proloco Marzamemi e del suo Presidente Nino Campisi a Rossana Danile, si connette alla città di Noto; una novità resa possibile anche grazie al sindaco Corrado Figura e al coordinatore della commissione cultura del comune di Noto, il professor Corrado Di Lorenzo che apre ad importanti sviluppi. Il festival, realizzato grazie alla BCC Pachino e alle aziende del territorio è patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana; Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Regione Siciliana¸ Sicilia Film Commission; Comune di Pachino; Comune di Noto; Confartigianato Cinema e Audiovisivo; Confartigianato Imprese Sicilia; MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo; UNPLI Unione Nazionale Pro Loco italiane; Unione Per Il Mediterraneo (UpM). Realizzato grazie a importanti e fondamentali alleanze culturali con il Coordinamento Festival del Cinema Sicilia; l’Accademia Belle Arti di Catania; COM.IT.ES. Messico (Comitato Italiani all’Estero); il Comune di Sambuca di Sicilia; il Comune di Villalba; RAAI (Registro Attori e Attrici Italiani); Associazione Provinciale Cuochi Aretusei; Comitato di Promozione della Strada del Tonno Rosso Siracusana; Mondadori Bookstore Modica. Media partner dell’evento, RAI Regione, ASKAnews, Business24, CINEMATOGRAPHE.it.

Tennis, Jannik Sinner vince l’Open degli Stati Uniti

Tennis, Jannik Sinner vince l’Open degli Stati UnitiRoma, 8 set. (askanews) – Jannik Sinner è il signore di New York. Secondo slam per l’azzurro dopo Melbourne. Battuto l’americano Taylor Fritz 6-3, 6-4, 7-5 dopo 2h17′. Signore indiscusso del cemento visto che ha vinto i due tornei su questa superficie.


Un bilancio da favola per l’altoatesino che in questo 2024 aveva già 5 trofei in bacheca (Australian Open, Rotterdam, Miami, Halle e Cincinnati) con un bilancio di 54 vittorie (tra cui 22 successi Slam) contro 5 sconfitte. Vittorie che diventano 55 con sei trofei all’attivo. Per l’italiano tutto facile nel primo e nel secondo parziale chiusi rispettivamente 6-3, 6-4 in 42′ e 35′. Poi all’improvviso tutto difficile. Al quinto gioco alza il livello Jannik, che comanda gli scambi e manda fuori giri il rivale per il 15-30. Sbaglia un rigore per il 15-40 e regala due palle break, annullate. Fritz libera il braccio e fa esplodere l’Arthur Ashe. Fritz fa impazzire l’Ashe con lo smash del 15-30, poi con una volèe incredibile sale 15-40 e guadagna due palle break: doppio fallo di Sinner che consegna il game all’americano. All’ottavo game Fritz conferma il break, 5-3 con Sinner.


Ma sull’orlo del baratro riecco Sinner: vince il nono game, fa il break al decimo e tiene il sevizio all’undicesimo. La tensione spaventa l’americano che va sotto 15-40 prima di concedere il punto, il gioco, il set e la partita ad un incredibile Jannik Sinner