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Cinema, si gira Di niente e di nessuno: primo film di Cristina Ducci

Cinema, si gira Di niente e di nessuno: primo film di Cristina DucciRoma, 30 lug. (askanews) – Sono in corso a Torino e in Piemonte le riprese dell’opera prima di Cristina Ducci, “Di niente e di nessuno”, lungometraggio prodotto da Elodia Cinematografica, Kahuna Film e dalla società torinese Are Films di Fabrizio Cecioni, che cura anche la produzione esecutiva. Il progetto – le cui riprese tra Torino e Nichelino sono iniziate il 22 luglio e termineranno il prossimo 2 agosto – è realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte ed ha ricevuto il contributo del PR FESR Piemonte 2021 – 2027 – Bando “Piemonte Film TV Fund”.


Opera prima dell’attrice Cristina Ducci, “Di niente e di nessuno” – scritto dalla stessa regista insieme a Marco Borromei, Dario Levantino – è un film drammatico che mette al centro della vicenda le vite del giovane Rosario – interpretato da Leon Muraca – e della madre Maria – che avrà il volto di Manuela Ventura – sconvolte dal trasferimento in una nuova città e dalla necessità di emanciparsi da un padre e un marito violento, provando a ricostruire la propria identità. Le location utilizzate per le riprese – il quartiere Barriera di Milano dove vivono i protagonisti, quello della Crocetta e il centro cittadino, così come il centro sportivo Hesperia situato nel Comune di Nichelino, coinvolto grazie alla Rete regionale della Fondazione – diventano nel film teatro di conflitto e di crescita, riflettendo le sfide che gli attori devono superare per raggiungere i propri obiettivi. Un’ambientazione, quella tra centro e periferia cittadino, che da sfondo scenico assume un ruolo attivo capace di plasmare le identità e le esperienze dei protagonisti.


Forte anche la componente di professionisti locali impiegati sul set, pari quasi al 100% della troupe, dall’Organizzatore generale Stefano Masera al Direttore della fotografia Emanuele Pasquet, passando per la costumista Francesca Cibischino e lo scenografo Mario Scarzella, fino al montaggio che sarà affidato a Stefano Cravero. Nel cast artistico, a fianco di Vincenzo Ferrera – volto della serie “Mare fuori” – che interpreta il ruolo del padre Roberto, ci sono gli attori piemontesi Ivan Alovisio, nel ruolo di Mister La Rosa, e Antonella Delli Gatti, nel ruolo della Prof.ssa Vallone. Nel film la vita di Rosario e di sua madre Maria vengono sconvolte dal trasferimento in una nuova città. Mentre complesse dinamiche familiari si intrecciano squarciando un equilibrio già precario, i due dovranno emanciparsi da un padre e marito oppressivo e trovare la forza di ricostruire la propria identità.

Mantovano: frodi in decreto flussi, cambieremo legge immigrazione

Mantovano: frodi in decreto flussi, cambieremo legge immigrazioneMilano, 30 lug. (askanews) – Il governo si impegna a modificare il Testo Unico sull’immigrazione, “puntando a modificare sul piano amministrativo e normativo” i tratti che hanno portato alle “storture descritte” nel meccanismo dei decreti flussi, “sempre nel rispetto del principio della legge del 1998 di consentire l’ingresso in Italia solo a chi ha la certificata prospettiva di lavorare, che deve però tradursi in un lavoro concreto”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, in audizione in commissione Antimafia sull’esposto in materia presentato da Giorgia Meloni al procuratore nazionale Antimafia.


“Le soluzioni spettano al governo, con modifiche normative condivise col Parlamento”, perchè “ci si trova di fronte ad un meccanismo di frode con la pesante interferenza del crimine organizzato che abbiamo il dovere di fermare come abbiamo fatto per altre fonti di frodi consistenti, dal superbonus edilizio al reddito di Cittadinanza”. Gli strumenti verso cui ci si sta muovendo sono la “verifica reale e non fittizia delle richieste dei nulla osta, il meccanismo dei clik, le quote, e la collaborazione con le categorie per definire meglio i fabbisogni di manodopera”.

Parigi 2024, Quadarella in finale nei 1500 stile

Parigi 2024, Quadarella in finale nei 1500 stileRoma, 30 lug. (askanews) – La condizione c’è, lottare per una medaglia sarà un obbligo. La romana Simona Quadarella, bronzo a Tokyo 2020, ha vinto la penultima batteria dei 1500 stile libero, nuotando in 15:51.19 e qualificandosi per la finale. La Quadarella tornerà in acqua domani, mercoledì 31 luglio, alle 21:04. Eliminata l’altra azzurra Ginevra Taddeucci, 12ma con il tempo di 16:12.45 ma pronta a tornare in acqua nella 10 km in acque libere per recitare un ruolo da protagonista. Miglior crono del lotto per la favorita statunitense Katie Ledecky (15:47.43).


Avanza in semifinale Alessandro Miressi nei 100 sl, la gara delle gare che qui a Parigi 1924 fu vinta da Weissmuller-Tarzan. E’ l’americano Jack Alexy il più veloce in 47″57, trascinato dal pubblico è Maxime Grousset a 47″70, quindi David Popovici reduce dal trionfo nei 200 sl e autore di 47″92. Il torinese ha il settimo crono in 48″24, mentre Leonardo Deplano è eliminato al 23° posto in 48″82. Potrà dire di aver battuto Leon Marchand, Alberto Razzetti che nelle batterie dei 200 farfalla sfiora di 50 centesimi il record italiano di Federico Burdisso nuotando in 1’54″78 (25″41, 54″33, 1’24″19) e timbra il quarto tempo complessivo dietro l’olimpionico ungherese Kristof Milak autore di 1’53″92, e davanti al canadese Ilya Kharun per 14 centesimi. Terzo è Noè Ponti, lo svizzero allenato dall’italiano Massimo Meloni, a 1’54″77 e 12° Giacomo Carini, che tocca in 1’55″81 (25″67, 54″58, 1’24″85). La staffetta azzurra 4×200 stile libero manca l’accesso alla finale: gli azzurri hanno pagato le frazioni al di sotto delle potenzialità di Ragaini e D’Ambrosio. Poco ha potuto Megli nella volata finale con il cinese: azzurri eliminati con il nono tempo.

Parigi 2024, Settebello da sogno, Croazia battuta 14-11

Parigi 2024, Settebello da sogno, Croazia battuta 14-11Roma, 30 lug. (askanews) – L’Italia vince 14-11 contro la Croazia nella seconda giornata del torneo olimpico. È il secondo successo di fila per il Settebello, che batte i croati campioni del mondo a Doha. Poker per il capitano Di Fulvio, Del Lungo para un rigore decisivo nel secondo tempo. Azzurri sul pezzo, una bella iniezione di fiducia per il prosieguo della competizione. Gara vibrante ed intensa: testa a testa incessante nei primi due tempi. La Croazia si aggiudica di misura il primo parziale, l’Italia il secondo. Poi gli azzurri salgono in cattedra piazzando un determinante +3 di break nella terza frazione ed amministra il vantaggio nel quarto conclusivo. Dopo le vittorie su Stati Uniti e Croazia, il Settebello affronterà il Montenegro giovedì 1 agosto alle 16:35, la Romania sabato 3 agosto alle 21:05 e la Grecia lunedì 5 agosto alle 15:10. Le prossime due gare si disputano all’Aquatics Centre; a partire dall’ultima giornata della fase a gironi, lunedì 5 agosto, ci si sposta all’Arena La Défense. Accedono ai quarti le prime quattro dei due gironi. Finali in calendario domenica 11 agosto. (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto / DBM)

Parigi 2024, Settebello da sogno, Croazia battuta 14-11

Parigi 2024, Settebello da sogno, Croazia battuta 14-11Roma, 30 lug. (askanews) – L’Italia vince 14-11 contro la Croazia nella seconda giornata del torneo olimpico. È il secondo successo di fila per il Settebello, che batte i croati campioni del mondo a Doha. Poker per il capitano Di Fulvio, Del Lungo para un rigore decisivo nel secondo tempo. Azzurri sul pezzo, una bella iniezione di fiducia per il prosieguo della competizione. Gara vibrante ed intensa: testa a testa incessante nei primi due tempi. La Croazia si aggiudica di misura il primo parziale, l’Italia il secondo. Poi gli azzurri salgono in cattedra piazzando un determinante +3 di break nella terza frazione ed amministra il vantaggio nel quarto conclusivo. Dopo le vittorie su Stati Uniti e Croazia, il Settebello affronterà il Montenegro giovedì 1 agosto alle 16:35, la Romania sabato 3 agosto alle 21:05 e la Grecia lunedì 5 agosto alle 15:10. Le prossime due gare si disputano all’Aquatics Centre; a partire dall’ultima giornata della fase a gironi, lunedì 5 agosto, ci si sposta all’Arena La Défense. Accedono ai quarti le prime quattro dei due gironi. Finali in calendario domenica 11 agosto. (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto / DBM)

Migranti, Mantovano: grazie a governo arrivi irregolari -63% su 2023

Migranti, Mantovano: grazie a governo arrivi irregolari -63% su 2023Milano, 30 lug. (askanews) – “Per i traffici irregolari, l’azione del governo italiano, nonostante i mille ostacoli anche interni, ha permesso fino a questo momento di abbattere di circa il 63% gli arrivi illegali rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, di circa il 20% rispetto al medesimo periodo del 2022, quando non erano ancora esplose le crisi di Gaza, della Siria, del Sudan, per citarne alcune. E questo è stato possibile nonostante la fortissima pressione migratoria dal sud del Mediterraneo, grazie ai rapporti di collaborazione sempre più stretti con alcuni degli Stati d’origine e di transito in particolare Tunisia e Libia”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, nel corso dell’audizione in Commissione Antimafia.

Intesa Sp: utile semestre +12,9% a 4,8 mld, atteso oltre 8,5 mld in 2024

Intesa Sp: utile semestre +12,9% a 4,8 mld, atteso oltre 8,5 mld in 2024Milano, 30 lug. (askanews) – Il gruppo Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo semestre del 2024 con un utile netto di 4,766 miliardi di euro, in crescita del 12,9% rispetto al primo semestre 2023. Per l’intero anno, si legge nella nota sui conti, l’utile netto è previsto a “oltre 8,5 miliardi di euro”.


I proventi operativi netti sono cresciuti nel primo semestre del 9,6%, attestandosi a 13,588 miliardi di euro. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Common equity tier 1 ratio si è attestato al 13,5% , deducendo i dividendi maturati nel primo semestre 2024 (pari a 3,3 miliardi di euro) e il buyback da 1,7 miliardi avviato a giugno 2024.

Tennis, Sinner è guarito, in partenza per il Canada

Tennis, Sinner è guarito, in partenza per il CanadaRoma, 30 lug. (askanews) – Jannik Sinner è in partenza oggi per il Canada dove, a Montreal, difenderà i 1000 punti conquistati lo scorso anno a Toronto. Insieme a lui ci sarà Darren Cahill che, attraverso i social, ha mostrato di trovarsi in aeroporto al check-in dei voli per il Canada. L’altoatesino è guarito dalla tonsillite che gli ha impedito la disputa delle Olimpiadi. Si riparte, dunque, e per il campione dell’Alto Adige i tornei sul cemento americano saranno fondamentali per consolidare la prima posizione nel ranking che occupa da ormai otto settimane. Dopo Montreal, dove non ci sarà invece Matteo Berrettini, Sinner giocherà a Cincinnati per lanciare la corsa allo US Open e chiudere la stagione degli slam come l’aveva iniziata, vincendo.

Musica, dal 7 al 14 agosto il Locus Festival torna a Locorotondo

Musica, dal 7 al 14 agosto il Locus Festival torna a LocorotondoRoma, 30 lug. (askanews) – Dopo un viaggio musicale in tutta la Puglia costellato di sold out e più di 45.000 biglietti venduti a oggi, che hanno già reso questa edizione la più partecipata di sempre, dal 7 al 14 agosto il Locus Festival torna a Locorotondo, nel cuore della Valle d’Itria con la 20esima edizione. Tanti i concerti in programma a Masseria Ferragnano, con artisti di alto profilo mondiale, i migliori nomi della scena italiana e le più brillanti novità in circolazione: Bassolino, Channel One, Coco Maria, Cosmo, Daniela Pes, Deena Abdelwahed, Fat Freddy’s Drop, Fulminacci, I Hate My Village, Marco Castello, Meute, Nas, Okgiorgio, Sama’ Abdulhadi, Subsonica, Ty1, Tuppi and Moddi Mc e Yussef Dayes.


A questi si affiancano poi incontri e film nel centro di Locorotondo e i live a ingresso libero di Piazza Aldo Moro di Galliano e Kassa Overall. Si comincia mercoledì 7 agosto a Masseria Ferragnano con i Fat Freddy’s Drop, amatissima band neozelandese artefice di un connubio di reggae, soul, funk ed elettronica. Una festa imperdibile, corredata in chiusura dal dj-set in levare di Channel One, storico sound system del Carnevale di Notting Hill dal 1983. Nei giorni successivi ci si sposta in paese a Piazza Aldo Moro, dove andranno invece in scena due proposte internazionali a cura di Musical Box: giovedì 8 agosto si esibisce Galliano, un’icona britannica della club culture e dell’acid jazz come con la sua band, che ritorna sulla scena dopo 25 anni con un nuovo album in arrivo. Venerdì 9 agosto invece è il turno di Kassa Overall, musicista jazz, MC, cantante, produttore e batterista newyorchese, che fonde la sperimentazione d’avanguardia con le tecniche di produzione hip-hop per declinare il nesso tra jazz e hip-hop in direzioni non ancora tracciate.


Sabato 10 agosto alle ore 19:30, sempre in piazza Aldo Moro, verrà proiettato “Temporary Road – (Una) vita di Franco Battiato”, un ritratto confidenziale ed emozionante dedicato al grande Maestro, scomparso due anni fa e ospite di una delle prime edizioni del festival. La visione sarà introdotta da Carlo Massarini in un breve talk con la partecipazione dei Subsonica. A seguire ci si sposta in Masseria Ferragnano per una speciale Notte di San Lorenzo con una delle band italiane più amate: i Subsonica. Il gruppo torinese, fresco di pubblicazione del nuovo disco “Realtà aumentata”, ripercorre una carriera longeva attraverso le diverse tappe dell’incontro fra canzone ed elettronica nel nostro Paese che hanno saputo scrivere con originalità, da veri e propri precursori. In apertura, una fra le personalità più interessanti della scena musicale italiana: dalla Gallura, tutto il mondo sonoro esoterico fra elettronica e ambient di Daniela Pes, Targa Tenco 2023 come Miglior opera prima per “Spira”. Chiude la serata Deena Abdelwahed, produttrice e dj tunisina di stanza in Francia e rappresentante della musica araba più multiforme e contaminata con infinite sfumature di dance ed elettronica. Domenica 11 agosto ancora una proiezione cinematografica in Piazza Aldo Moro, sempre introdotta da Carlo Massarini e dal cantautore Renzo Rubino, con “DallAmeriCaruso. Il concerto perduto”, film documentario del 2023 diretto da Walter Veltroni e realizzato grazie a filmati integrali ritrovati del concerto dell’artista bolognese al Village Gate di New York del 1986. A Masseria Ferragnano, invece, si prosegue con il batterista londinese Yussef Dayes, da anni fra i protagonisti più brillanti della nuova scena jazz inglese e reduce dalla pubblicazione di un album manifesto nel 2023 come “Black Classical Music”. Nella stessa serata, fresche sonorità anche dall’Italia con il viaggio sonoro libero e imprevedibile, visionario e travolgente degli I Hate My Village, il supergruppo composto da Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Alberto Ferrari (Verdena) e Marco Fasolo (Jennifer Gentle) con il loro nuovo album ‘Nevermind The Tempo’, e il sound partenopeo fra Mediterraneo e malinconia di Bassolino. In chiusura, il dj-set a cavallo fra Caraibi, Centro e Sud America con Coco Maria, artista nativa del Messico cresciuta fra Londra e Berlino e punto di riferimento per la musica latina più effervescente.


Lunedì 12 agosto il Locus Festival scrive la storia con Nas, da decenni nel pantheon del rap mondiale e ispiratore del claim 2024 del festival, It Was Written. Sul palco di Masseria Ferragnano, il rapper di New York celebrerà il trentennale dall’uscita di “Illmatic”, ampiamente considerato uno dei più grandi e influenti album hip hop di tutti i tempi. Un appuntamento con un vero e proprio monumento della cultura urban, che sarà introdotto dai vinili del dj salernitano TY1 e dall’accoppiata tutta pugliese composta dal barese DJ Tuppi e dal tarantino Moddi MC, membri della seminale Pooglia Tribe. Si continua in Masseria anche martedì 13 agosto con uno dei nomi più amati della nuova canzone italiana: Fulminacci. Nonostante la giovane età, l’artista romano ha raggiunto rapidamente il successo grazie a canzoni sincere e a una scrittura divertente e coinvolgente, passando anche per il Festival di Sanremo nel 2021, palco su cui è tornato anche quest’anno come ospite di Gazzelle. Il suo ultimo disco “Infinito+1” è un ulteriore tassello del suo incredibile percorso cantautorale. Nella stessa sera, sul palco del Locus presenterà il suo nuovo disco “Pezzi della sera” l’artista siracusano Marco Castello, fra i più esuberanti artefici del cantautorato siciliano e membro de La Comitiva, la backing-band del norvegese Erlend Oye dei Kings of Convenience. Chiuderà la serata il producer bergamasco okgiorgio, già membro degli Iside e autore di un connubio di dance, post-dubstep e future garage, con un pizzico d’amore per la tradizione musicale italiana.


Chiude il festival la serata di pre-Ferragosto di mercoledì 14 ancora una volta all’insegna dell’incontro tra suoni internazionali e protagonisti della scena musicale italiana. A Masseria Ferragnano arrivano in marcia i Meute, la “techno marching band” nata fra le strade del quartiere anticonformista di St. Pauli ad Amburgo e rapidamente diventata un vero e proprio fenomeno mondiale. Il collettivo di ottoni presenterà al Locus il quarto album “Empor”, pubblicato a febbraio. Un concerto a cui sarà impossibile resistere, così come non si potrà non farsi ammaliare dall’acclamatissimo live di Cosmo: dopo un tour sold-out primaverile, l’artista di Ivrea porta la sua festa di liberazione in Puglia con le tracce del suo nuovo disco “Sulle ali del cavallo bianco”. Chiuderà la serata e il festival l’incisiva dj e attivista palestinese Sama’ Abdulhadi, per una notte tutta da ballare con la sua techno minimale e musicale al contempo. Prosegue poi fino al 20 ottobre 2024 la mostra “Andy Warhol. Life, Pop & Rock” ad Alberobello, che suggella il matrimonio tra il festival e la città dei trulli. Organizzata da Bass Culture srl e Rjma Progetti culturali, con il patrocinio del Comune di Alberobello e in collaborazione con l’Associazione Locus Festival, la mostra ospita un’ampia selezione di circa 150 opere provenienti da collezioni private e ripercorre tutta l’evoluzione artistica e umana di uno dei più grandi protagonisti dell’arte del nostro tempo, uno dei più poliedrici e influenti, dei più amati e discussi. Il ventennale del Locus verrà poi sigillato da un ultimo grande evento l’8 ottobre allo storico Teatro Petruzzelli di Bari: dopo l’affetto dimostrato dalla città di Bari nella memorabile esibizione al Locus festival la scorsa estate, torna nel capoluogo pugliese per la prima data del nuovo tour italiano Robert Plant con il progetto Saving Grace, insieme a Suzi Dian (voce), Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche), e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro). Un viaggio musicale tra folk, spiritual e blues, ispirato al paesaggio onirico delle marce gallesi, alla scoperta delle influenze musicali di uno dei frontman più iconici della storia della musica.

Meloni: con Xi confronto franco, chiesto lo stop al sostegno alla Russia

Meloni: con Xi confronto franco, chiesto lo stop al sostegno alla RussiaPechino, 30 lug. (askanews) – Un colloquio “franco” e “trasparente”. Giorgia Meloni usa il vecchio gergo del partito comunista per definire il colloquio di ieri con Xi Jinping, durato un’ora e mezza. Colloquio che, soprattutto sui temi internazionali, vede distanti l’Italia (e l’Occidente) e la Cina, in particolare per il sostegno industriale alla Russia nella guerra contro l’Ucraina.


Meloni, in un punto stampa con i giornalisti a Pechino, non rivela quel che le ha detto Xi sul conflitto, ma assicura di essere stata “abbastanza chiara” nel porre la questione dell’aiuto a Mosca. “Penso – ha spiegato – che la Cina non abbia alcuna convenienza in questa fase a sostenere la capacità industriale russa. Anche se come sappiamo non interviene direttamente è evidente che questo crea una frizione”. L’auspicio della premier è che “ci si renda conto che questa nazione può giocare veramente un ruolo dirimente. Il presidente Xi diceva ieri che la Cina lavora sempre per la convivenza pacifica tra i popoli: ecco, mi piacerebbe che si facessero dei passi in questo senso”. Sull’Ucraina, ma anche sul Medio Oriente, la Cina è per Meloni un “interlocutore molto importante”. Si è detta “molto preoccupata” per “quello che sta accadendo in Libano” e “per il rischio di una escalation regionale” a cui puntano “diversi soggetti”. Una “trappola” in cui Israele non deve “cadere”. In questo scenario, Pechino può contribuire alla “normalizzazione nei rapporti particolarmente tra Paesi Arabi e Israele” grazie ai suoi “rapporti solidi” con Teheran e Riad.


Al centro del colloquio, le relazioni bilaterali, con una ‘ricucitura’ del rapporto dopo l’uscita dell’Italia dal Memorandum sulla Via della Seta. Il Piano triennale d’azione siglato a Pechino, rivendica, è “un approccio alternativo alla Via della Seta”, che non ha “mai condiviso”. Dunque “nessuna giravolta”, come accusa Giuseppe Conte, che è “in difficoltà”. Al contrario, per lei l’intesa è un “risultato concreto” su “materie per noi molto importanti che vanno dalla cooperazione industriale alla tutela delle indicazioni geografiche, la sicurezza alimentare, le materie ambientali”. Adesso l’obiettivo è “rafforzare la nostra cooperazione ma farlo in un’ottica di riequilibrio: riequilibrio della bilancia commerciale” su cui “c’è un importante disavanzo per l’Italia che è andato crescendo negli anni” e sugli “investimenti esteri diretti” perché “oggi gli investimenti italiani in Cina sono circa tre volte quelli cinesi in Italia”. E poi “vogliamo lavorare per rimuovere gli ostacoli relativi alla possibilità dei nostri prodotti di accedere al mercato cinese e chiaramente garantire parità di trattamento per le nostre imprese”. Sul tavolo c’è il tema molto importante dell’auto elettrica, con eventuali investimenti in Italia. Di “stabilimenti” con Xi non hanno parlato: “Ci siamo limitati a definire accordi di cornice, poi non sta a noi entrare nel merito delle singole intese che si possono sviluppare, dei singoli investimenti” ma “saranno i tavoli tecnici e i ministri competenti a lavorare nello specifico sulla realizzazione di questa intesa”. Nessun accenno, negli incontri di questi giorni, al tema dell’esercizio del Golden Power, che “l’Italia ha utilizzato quando ha ritenuto che fosse necessario utilizzarlo”.


Rispondendo ai giornalisti, Meloni parla anche di Unione europea. Sulle deleghe da affidare al commissario italiano, spiega, “sto parlando con Ursula von der Leyen, ci sono contatti in divenire” ma ancora non ha inviato i due nomi (un uomo e una donna) alla presidente della Commissione: “C’è tempo fino al 30 agosto, me ne occupo al rientro, bisogna fare una valutazione con i partiti di maggioranza”. Comunque, assicura, i rapporti con l’esecutivo di Bruxelles “non stanno peggiorando” dopo la lettera inviata in risposta alle critiche contenute nel rapporto sullo Stato di diritto, in particolare per quel che riguarda la libertà di stampa. “Non ritengo – assicura – che ci siano ripercussioni negative”, anche perché la missiva “non è una risposta alla Commissione europea o a un momento di frizione con la Commissione europea” ma una “riflessione comune sulla strumentalizzazione che è stata fatta di un documento tecnico”, anche da una sinistra italiana che vorrebbe usare la Rai “come fosse una sezione di partito”. A proposito di Rai, il governo procederà alle nomine “nelle prossime settimane”. Quanto a una eventuale riforma della governance, si dice “laica”: “Se quelli che l’hanno scritta oggi dicono che è pessima, possiamo parlarne”. “Niente da dire” invece sulle indiscrezioni su un eventuale piano di privatizzazione dell’azienda: “Posso solamente confermare rispetto a quello che ho letto, che mi è stato attribuito, di non avere bisogno di una Telemeloni: non ne ho bisogno, non mi interessa, non la voglio”.


Infine una nota di colore. A chi le chiede quale sia stato il piatto preferito nelle cene ufficiali di questi giorni in Cina, la premier cita il salmone e “lo spaghetto, quello con il brodo”, mimando il gesto della forchetta.