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Italia-Cina, Meloni: con Xi dialogo franco e trasparente

Italia-Cina, Meloni: con Xi dialogo franco e trasparentePechino, 30 lug. (askanews) – “Con il presidente Xi Jinping il dibattito è stato ampio e chiaramente ha coinvolto anche tutte le materie dell’agenda internazionale, è stato un confronto franco, trasparente, rispettoso su tutte le materie sulle quali la Cina rimane un interlocutore indispensabile, dalla guerra di aggressione russa all’Ucraina, alle tensioni che si vanno moltiplicando, dal governo dell’intelligenza artificiale fino alla riforma del Consiglio di sicurezza dell’Onu, alle questioni climatiche”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un punto stampa a Pechino all’indomani dell’incontro con il presidente Xi Jinping.


“Insomma sono moltissime le materie che abbiamo trattato e lo abbiamo fatto con trasparenza, con lealtà, con franchezza. Penso e spero che possa essere utile per ingaggiare un interlocutore che è sicuramente molto molto importante in questa fase”, ha concluso.

Confindustria, Csc: aspettative positive per produzione luglio

Confindustria, Csc: aspettative positive per produzione luglioRoma, 30 lug. (askanews) – Le aspettative delle grandi imprese industriali associate a Confindustria per la produzione di luglio 2024 sono positive: nel mese corrente, infatti, la quota di imprese che prevede un aumento della produzione è pari al 41,6%, rispetto al 33,4% di giugno. Si tratta di un forte miglioramento rispetto alle rilevazioni precedenti, in cui la maggior parte delle imprese aveva scelto l’opzione “rimarrà stabile” per le loro previsioni sull’andamento della produzione.


Lo rende noto il centro studi di Confindustria (Csc) specificando che, tuttavia, aumenta anche il rischio percepito di un possibile arretramento: la percentuale di aziende che si aspetta una contrazione della produzione è salita in luglio al 23,4%, rispetto al 12,7% del mese scorso. Il restante 35,0% degli intervistati prevede, infine, che la produzione rimanga stabile, un dato in calo rispetto alla maggioranza del mese scorso, che era del 53,9%. Secondo le grandi imprese industriali, domanda e ordini saranno, nei prossimi mesi, ancora il fattore principale di traino per la produzione. Il saldo resta positivo, seppur in calo rispetto alla rilevazione di giugno: da 10,4% a 6,0%.


La disponibilità di manodopera preoccupa gli intervistati: il saldo tra la quota di imprese che la considera un fattore di traino rispetto a quella che la ritiene un ostacolo cala ulteriormente, passando da -1,5% a -4,5% a luglio. In peggioramento anche il sentiment sulla disponibilità di impianti, che torna a essere negativo nella rilevazione di luglio. Il saldo passa da 0,1% a -1,4%. Torna positivo, invece, il saldo tra la quota di imprese che ritiene i costi di produzione un fattore di traino rispetto a quella che li considerano un ostacolo per la produzione industriale (da -5,6% a giugno, a 1,7% a luglio).


Invariata la valutazione sulle condizioni finanziarie, che si riconferma pari allo 0,1% per il secondo mese consecutivo. Negativo, ma in miglioramento, il saldo relativo alla disponibilità di materiali (da -3,5% a -1,9%).

Parigi 2024, la Senna è inquinata: Triathlon rinviato a domani

Parigi 2024, la Senna è inquinata: Triathlon rinviato a domaniRoma, 30 lug. (askanews) – La gara di triathlon maschile è stata rinviata a causa di preoccupazioni sulla qualità dell’acqua nella Senna di Parigi, dove avrebbe dovuto svolgersi la frazione di nuoto della gara. Secondo gli organizzatori, si cercherà di rinviare a domani, quando è in programma anche la competizione femminile. Il rischio di temporali previsti per martedì, mercoledì e giovedì sera potrebbe complicare qualsiasi riprogrammazione: le forti piogge in genere causano l’aumento dei livelli di Escherichia coli e di altri batteri nella Senna. La decisione di rinviare l’evento maschile è seguita a una riunione che ha incluso il Cio, World Triathlon, il team medico e i funzionari della città. Il triathlon è la prima disciplina olimpica che deve essere disputata nella Senna, prima del nuoto in acque libere nella seconda settimana.

La Provincia autonoma di Trento: l’orsa KJ1 è stata abbattuta, era pericolosa

La Provincia autonoma di Trento: l’orsa KJ1 è stata abbattuta, era pericolosaRoma, 30 lug. (askanews) – “Questa mattina è stata data esecuzione al decreto firmato ieri dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che prevedeva il prelievo dell’esemplare di orso KJ1 tramite abbattimento”. Così si informa in una nota. “Una squadra del Corpo forestale trentino è dunque entrata in azione nei boschi sopra Padaro di Arco, dove l’animale era stato localizzato attraverso il radiocollare”, si aggiunge.


Si sottolinea poi che “KJ1 era un esemplare pericoloso, secondo la scala del Pacobace. Lo ha attestato anche Ispra, confermando la necessità di rimuovere l’orsa (classificata ad “alto rischio”) al più presto. L’animale è risultato responsabile di almeno 7 interazioni con l’uomo. L’ultima risale allo scorso 16 luglio, ai danni di un escursionista”.

L’Istat: nel secondo trimestre in Italia il Pil cresce dello 0,2% e 0,9% su anno

L’Istat: nel secondo trimestre in Italia il Pil cresce dello 0,2% e 0,9% su annoRoma, 30 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% in termini tendenziali. Lo rileva l’Istat. Il secondo trimestre del 2024 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023.


La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di un aumento nel comparto dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2024 è pari a 0,7%.

Air New Zealand prima compagnia aerea ad abbandonare obiettivi clima

Air New Zealand prima compagnia aerea ad abbandonare obiettivi climaRoma, 30 lug. (askanews) – Air New Zealand ha abbandonato l’obiettivo del 2030 di ridurre le sue emissioni di co2, attribuendo la responsabilità alle difficoltà nel garantire aerei più efficienti e carburante per aerei sostenibile. Lo riporta la Bbc specificando che si tratta della prima grande compagnia aerea ad abbandonare un simile obiettivo climatico.


Air New Zealand ha aggiunto che sta lavorando a un nuovo obiettivo a breve termine e rimane impegnata a raggiungere un obiettivo di settore di emissioni nette pari a zero entro il 2050. Si stima che il settore dell’aviazione produca circa il 2% delle emissioni globali di anidride carbonica, che le compagnie aeree hanno cercato di ridurre con misure tra cui la sostituzione di aeromobili più vecchi e l’utilizzo di carburante da fonti rinnovabili.


“Negli ultimi mesi, e ancora di più nelle ultime settimane, è diventato anche evidente che potenziali ritardi nel nostro piano di rinnovo della flotta rappresentano un rischio aggiuntivo per la realizzabilità dell’obiettivo”, ha affermato l’amministratore delegato di Air New Zealand, Greg Foran in un comunicato. Nel 2022, Air New Zealand ha adottato un obiettivo per il 2030 di ridurre le sue emissioni di quasi il 29%, molto più ambizioso di un obiettivo rispetto alla riduzione del 5% nello stesso periodo stabilito dall’industria aeronautica globale.


I carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) sono una parte fondamentale della strategia del settore per ridurre le emissioni, ma le compagnie aeree hanno fatto fatica ad acquistarne una quantità sufficiente.

Pil, Istat: in II trimestre in Italia crescita 0,2% e 0,9% su anno

Pil, Istat: in II trimestre in Italia crescita 0,2% e 0,9% su annoRoma, 30 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% in termini tendenziali. Lo rileva l’Istat.


Il secondo trimestre del 2024 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria e di un aumento nel comparto dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2024 è pari a 0,7%.

Meloni: con Xi confronto franco, chiesto stop sostegno a Russia

Meloni: con Xi confronto franco, chiesto stop sostegno a RussiaPechino, 30 lug. (askanews) – Un colloquio “franco” e “trasparente”. Giorgia Meloni usa il vecchio gergo del partito comunista per definire il colloquio di ieri con Xi Jinping, durato un’ora e mezza. Colloquio che, soprattutto sui temi internazionali, vede distanti l’Italia (e l’Occidente) e la Cina, in particolare per il sostegno industriale alla Russia nella guerra contro l’Ucraina.


Meloni, in un punto stampa con i giornalisti a Pechino, non rivela quel che le ha detto Xi sul conflitto, ma assicura di essere stata “abbastanza chiara” nel porre la questione dell’aiuto a Mosca. “Penso – ha spiegato – che la Cina non abbia alcuna convenienza in questa fase a sostenere la capacità industriale russa. Anche se come sappiamo non interviene direttamente è evidente che questo crea una frizione”. L’auspicio della premier è che “ci si renda conto che questa nazione può giocare veramente un ruolo dirimente. Il presidente Xi diceva ieri che la Cina lavora sempre per la convivenza pacifica tra i popoli: ecco, mi piacerebbe che si facessero dei passi in questo senso”. Sull’Ucraina, ma anche sul Medio Oriente, la Cina è per Meloni un “interlocutore molto importante”. Si è detta “molto preoccupata” per “quello che sta accadendo in Libano” e “per il rischio di una escalation regionale” a cui puntano “diversi soggetti”. Una “trappola” in cui Israele non deve “cadere”. In questo scenario, Pechino può contribuire alla “normalizzazione nei rapporti particolarmente tra Paesi Arabi e Israele” grazie ai suoi “rapporti solidi” con Teheran e Riad.


Al centro del colloquio, le relazioni bilaterali, con una ‘ricucitura’ del rapporto dopo l’uscita dell’Italia dal Memorandum sulla Via della Seta. Il Piano triennale d’azione siglato a Pechino, rivendica, è “un approccio alternativo alla Via della Seta”, che non ha “mai condiviso”. Dunque “nessuna giravolta”, come accusa Giuseppe Conte, che è “in difficoltà”. Al contrario, per lei l’intesa è un “risultato concreto” su “materie per noi molto importanti che vanno dalla cooperazione industriale alla tutela delle indicazioni geografiche, la sicurezza alimentare, le materie ambientali”. Adesso l’obiettivo è “rafforzare la nostra cooperazione ma farlo in un’ottica di riequilibrio: riequilibrio della bilancia commerciale” su cui “c’è un importante disavanzo per l’Italia che è andato crescendo negli anni” e sugli “investimenti esteri diretti” perché “oggi gli investimenti italiani in Cina sono circa tre volte quelli cinesi in Italia”. E poi “vogliamo lavorare per rimuovere gli ostacoli relativi alla possibilità dei nostri prodotti di accedere al mercato cinese e chiaramente garantire parità di trattamento per le nostre imprese”. Sul tavolo c’è il tema molto importante dell’auto elettrica, con eventuali investimenti in Italia. Di “stabilimenti” con Xi non hanno parlato: “Ci siamo limitati a definire accordi di cornice, poi non sta a noi entrare nel merito delle singole intese che si possono sviluppare, dei singoli investimenti” ma “saranno i tavoli tecnici e i ministri competenti a lavorare nello specifico sulla realizzazione di questa intesa”. Nessun accenno, negli incontri di questi giorni, al tema dell’esercizio del Golden Power, che “l’Italia ha utilizzato quando ha ritenuto che fosse necessario utilizzarlo”.


Rispondendo ai giornalisti, Meloni parla anche di Unione europea. Sulle deleghe da affidare al commissario italiano, spiega, “sto parlando con Ursula von der Leyen, ci sono contatti in divenire” ma ancora non ha inviato i due nomi (un uomo e una donna) alla presidente della Commissione: “C’è tempo fino al 30 agosto, me ne occupo al rientro, bisogna fare una valutazione con i partiti di maggioranza”. Comunque, assicura, i rapporti con l’esecutivo di Bruxelles “non stanno peggiorando” dopo la lettera inviata in risposta alle critiche contenute nel rapporto sullo Stato di diritto, in particolare per quel che riguarda la libertà di stampa. “Non ritengo – assicura – che ci siano ripercussioni negative”, anche perché la missiva “non è una risposta alla Commissione europea o a un momento di frizione con la Commissione europea” ma una “riflessione comune sulla strumentalizzazione che è stata fatta di un documento tecnico”, anche da una sinistra italiana che vorrebbe usare la Rai “come fosse una sezione di partito”. A proposito di Rai, il governo procederà alle nomine “nelle prossime settimane”. Quanto a una eventuale riforma della governance, si dice “laica”: “Se quelli che l’hanno scritta oggi dicono che è pessima, possiamo parlarne”. “Niente da dire” invece sulle indiscrezioni su un eventuale piano di privatizzazione dell’azienda: “Posso solamente confermare rispetto a quello che ho letto, che mi è stato attribuito, di non avere bisogno di una Telemeloni: non ne ho bisogno, non mi interessa, non la voglio”.


Infine una nota di colore. A chi le chiede quale sia stato il piatto preferito nelle cene ufficiali di questi giorni in Cina, la premier cita il salmone e “lo spaghetto, quello con il brodo”, mimando il gesto della forchetta.

Parigi 2024, FISE: sport equestri in salute, siamo molto fiduciosi

Parigi 2024, FISE: sport equestri in salute, siamo molto fiduciosiParigi, 30 lug. (askanews) – “Abbiamo concluso la disciplina del completo e abbiamo avuto purtroppo la squalifica di un cavallo per una ferita e si è fatto sul labbro, quindi il nostro regolamento è molto molto severo giustamente sul benessere dei cavalli e prevede che come c’è una traccia sangue il cavallo va squalificato e questo ci è costato la perdita della competizione della squadra. Abbiamo avuto gli individuali, evidentemente con un morale un po’ abbattuto, e abbiamo ottenuto un 22esimo posto con Evelina Bertoli. La settimana prossima iniziamo la disciplina de salto ostacoli. Abbiamo un cavaliere nell’individuale e siamo molto fiduciosi, veniamo anche da una medaglia di bronzo nella disciplina del dressage nelle categorie giovanili”. Così, parlando da Casa Italia alle Olimpiadi di Parigi, il presidente della Federazione italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, ha fotografato con askanews la situazione del proprio movimento.


“Gli sport equestri – ha aggiunto Di Paola – godono di ottima salute, siamo la settima federazione su 48 come numero di tesserati all’interno del mondo CONI e abbiamo questo compagno meraviglioso che da questo anno è anche un atleta secondo l’ordinamento giuridico, perché è stata approvata la legge che istituisce il cavallo come atleta. Ovviamente il cavallo è anche un bene di grande valore quindi si vende molto spesso e succede di frequente che questo binomio tra cavallo e atleta si divide a favore di soggetti o nazioni che hanno delle forze economiche più importanti e quindi fatichiamo a mantenere questi cavalli insieme ai nostri cavalieri quando arrivano a livelli molto importanti però devo dire abbiamo atleti fortissimi e quindi ci riescono ancora a dare delle soddisfazioni”.

Parigi 2024, Macchi d’argento: decide l’ultima stoccata

Parigi 2024, Macchi d’argento: decide l’ultima stoccataRoma, 29 lug. (askanews) – È d’argento la medaglia di Filippo Macchi. Il pisano ha perso in finale contro l’atleta di Hong Kong Cheung Ka Long, al secondo titolo olimpico consecutivo. Un risultato discusso perché sul 14-14 ci sono state due stoccate di fila riviste al video: in entrambi i casi i giudici non hanno deciso, tra le polemiche del CT azzurro Stefano Cerioni. Poi una terza stoccata contesa e rivista, stavolta assegnata a Cheung. Non mancano, però, le polemiche in pedana