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Governo, maggioranza si spacca e inciampa alla Camera e in Senato

Governo, maggioranza si spacca e inciampa alla Camera e in SenatoRoma, 2 lug. (askanews) – La maggioranza si spacca, inciampa alla Camera e in Senato, e fa rischiare al governo di andare sotto nelle votazioni su due provvedimenti.


A Montecitorio, durante i lavori sul ddl sicurezza nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, è Fi a marcare le distanze e annunciare che non parteciperà al voto sugli emendamenti che riguardano le detenute madri. Nelle scorse settimane erano trapelate le perplessità del partito guidato da Tajani sull’articolo 12 del provvedimento che rende facoltativo il rinvio della pena per le detenute madri. Perplessità che si sono materializzate nel pomeriggio al momento del voto degli emendamenti soppressivi presentati dalle opposizioni. Alla fine gli emendamenti, con l’astensione di Forza Italia, sono comunque stati bocciati per tre voti di scarto. Ma non è escluso che ci saranno altre prese di posizione su emendamenti della Lega che non sono condivisi. A Palazzo Madama, in commissione Giustizia, è andata in scena la ‘impuntatura’ della Lega che ha voluto, nonostante il parere contrario dell’esecutivo, mettere ai voti un emendamento, a prima firma del capogruppo Romeo, che prevedeva una ulteriore stretta sulla gestazione per altri come reato universale. L’emendamento è stato poi bocciato.


Tra i ‘nodi’ al momento non risolti e che potrebbero generare ulteriori fibrillazioni sul ddl sicurezza, l’emendamento del governo che equipara le inflorescenze della canapa alla droga e una serie di proposte della Lega, a cominciare dalla castrazione chimica per i reati di violenza sessuale.

Cinema, da Oceania 2 a Alien: Romulus: le novita Disney in arrivo

Cinema, da Oceania 2 a Alien: Romulus: le novita Disney in arrivoRoma, 2 lug. (askanews) – In occasione della XIII edizione di Ciné – Giornate di Cinema a Riccione, Disney Italia ha presentato le novità in arrivo nelle sale cinematografiche italiane nei prossimi mesi. Sul palco l’amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia, Daniel Frigo. Tra gli ospiti anche le voci italiane del film Deadpool and Wolverine: Francesco Venditti, doppiatore italiano di Ryan Reynolds, e Fabrizio Pucci, doppiatore italiano di Hugh Jackman. Inoltre, per presentare il nuovo film Walt Disney Animation Studios Oceania 2, Chiara Grispo, che aveva prestato la propria voce a Vaiana nelle canzoni del primo capitolo, ha interpretato il brano “Oltre l’orizzonte”.


Arriverà il 24 luglio nelle sale italiane l’atteso film Marvel Studios Deadpool and Wolverine, diretto da Shawn Levy e interpretato da Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Emma Corrin, Morena Baccarin, Rob Delaney, Leslie Uggams, Karan Soni e Matthew Macfadyen. Il nuovo horror-thriller “Alien: Romulus” dal produttore Ridley Scott e dal regista/sceneggiatore Fede Alvarez, arriverà invece il 14 agosto nelle sale italiane. Il film riporta alle origini il franchise di grande successo Alien: rovistando nelle profondità di una stazione spaziale abbandonata, un gruppo di giovani colonizzatori dello spazio si trova faccia a faccia con la forma di vita più terrificante dell’universo. Nel cast Cailee Spaeny (Civil War), David Jonsson (Agatha Christie’s Murder is Easy), Archie Renaux (Tenebre e ossa), Isabela Merced (The Last of Us), Spike Fearn (Aftersun) e Aileen Wu. Il film è diretto da Fede Alvarez (La casa, Man in the Dark) da una sceneggiatura scritta dallo stesso Alvarez insieme al suo frequente collaboratore Rodo Sayagues (L’uomo nel buio – Man in the Dark), basata sui personaggi creati da Dan O’Bannon e Ronald Shusett. Il film è prodotto da Ridley Scott (Napoleon), che ha diretto l’originale Alien e ha prodotto e diretto i nuovi film della saga, Prometheus e Alien: Covenant, Michael Pruss (Lo strangolatore di Boston) e Walter Hill (Alien); mentre Fede Alvarez, Elizabeth Cantillon (Charlie’s Angels), Brent O’Connor (Bullet Train) e Tom Moran (Unstoppable – Fuori controllo) sono i produttori esecutivi. Vaiana torna sul grande schermo nel nuovo film Walt Disney Animation Studios “Oceania 2” che arriverà il 27 novembre nelle sale italiane. Il film riunisce Vaiana e Maui, dopo tre anni, per un nuovo grande viaggio insieme a un gruppo di improbabili navigatori. Dopo aver ricevuto un inaspettato richiamo dai suoi antenati, Vaiana deve viaggiare verso i lontani mari dell’Oceania e in acque pericolose e dimenticate per un’avventura diversa da qualsiasi cosa abbia mai affrontato. Oceania 2 è diretto da David Derrick Jr., Jason Hand e Dana Ledoux Miller, e prodotto da Christina Chen e Yvett Merino, con le musiche delle vincitrici del Grammy® Abigail Barlow ed Emily Bear, del candidato al Grammy Opetaia Foa’i e del tre volte vincitore del Grammy Mark Mancina.


Per Natale il 14 dicembre arriverà “Mufasa: Il Re Leone”, che esplora l’improbabile ascesa dell’amato re delle Terre del Branco. Il film racconta, attraverso Rafiki, la leggenda di Mufasa alla giovane cucciola di leone Kiara, figlia di Simba e Nala, con Timon e Pumbaa che offrono il loro caratteristico spettacolo. Raccontata attraverso flashback, la storia presenta Mufasa, un cucciolo orfano, perso e solo fino a quando incontra un leone comprensivo di nome Taka, erede di una stirpe reale. L’incontro casuale dà il via al viaggio di uno straordinario gruppo di sventurati alla ricerca del proprio destino: i loro legami saranno messi alla prova mentre lavorano insieme per sfuggire a un nemico minaccioso e letale. Unendo tecniche cinematografiche live-action con immagini fotorealistiche generate al computer, Mufasa: Il Re Leone è diretto da Barry Jenkins e prodotto da Adele Romanski & Mark Ceryak, mentre Peter Tobyansen è il produttore esecutivo. Il pluripremiato compositore Lin-Manuel Miranda firma le canzoni del film. “A Real Pain”, il film Searchlight Pictures premiato al Sundance Film Festival con il candidato all’Academy Award Jesse Eisenberg e il vincitore dell’Emmy e del Golden Globe Kieran Culkin, arriverà invece a gennaio 2025 nelle sale italiane. Il film segue David (Eisenberg) e Benji (Culkin), due cugini non in sintonia tra loro, che si ritrovano per un tour in Polonia in onore della loro amata nonna. L’avventura prende una svolta quando le vecchie tensioni della strana coppia riemergono sullo sfondo della loro storia familiare.


Scritto e diretto dal candidato da Jesse Eisenberg è da lui anche interpretato insieme al vincitore dell’Emmy e del Golden Globe Kieran Culkin (Succession, Scott Pilgrim vs. the World). La convention si è conclusa con alcune anticipazioni relative ai titoli in arrivo nel 2025: i film Marvel Studios Captain America: Brave New World, Thunderbolts, The Fantastic Four e Blade; oltre a Snow White, il film 20th Century Studios The Amateur, TRON: Ares, il secondo capitolo di Zootropolis, il lungometraggio Disney e Pixar Elio, e il terzo capitolo di Avatar.

Cinema, Anica: è cambiato tutto ma crisi è alle spalle

Cinema, Anica: è cambiato tutto ma crisi è alle spalleRoma, 2 lug. (askanews) – “Disney ha creduto nel mercato italiano ed ha lanciato Inside Out 2 nelle sale, nonostante i concomitanti Europei di calcio, vincendo una grande sfida e rendendo questo giugno il migliore di tutti i tempi. L’Italia si è classificata al sesto posto nel mondo e al secondo in Europa per incasso del film Inside Out 2. Il primo semestre si è chiuso con +6% rispetto allo stesso periodo del 2023 e Inside Out 2 è stato l’incasso più altro di tutti i tempi per un film di animazione in Italia: numeri importanti che ci proiettano verso il secondo trimestre e soprattutto verso il 2025 con ottimismo, grazie anche a produzioni nazionali di altissimo livello”. Lo ha detto Luigi Lonigro, presidente dell’Unione Distributori Anica nel corso del saluto dei presidenti di Cine’.


“La crisi – ha poi detto Benedetto Habib, presidente dell’Unione dei Produttori Anica – è alle spalle, fortunatamente, ma non è vero che non è cambiato nulla perché il nostro mondo è in continua trasformazione, a partire dal pubblico, che è diventato più selettivo ma anche più entusiasta rispetto al passato. Il nostro compito, in Italia come nel resto del mondo, è cercare di anticipare i gusti delle persone, analizzando, sperimentando rischiando. Cambia il pubblico, cambiamo noi, cambiano le sale, per continuare a offrire emozioni, cultura e divertimento al pubblico”.

General Motors: Migliori vendite trimestrali in Usa dal 2020

General Motors: Migliori vendite trimestrali in Usa dal 2020New York, 2 lug. (askanews) – Martedì la casa automobilistica General Motors ha pubblicato le vendite del secondo trimestre del 2024, dichiarando che sono state le migliori degli ultimi tre anni. General Motors ha registrato vendite per 696.086 unità, in crescita dello 0,6% rispetto all’anno precedente


Le consegne di veicoli elettrici sono aumentate del 40% rispetto all’anno precedente raggiungendo 21.930 unità. Tuttavia, i veicoli elettrici hanno rappresentato solo il 3,2% delle vendite totali del secondo trimestre. Non è noto l’impatto che gli attacchi informatici al fornitore di software per rivenditori automobilistici, CDK Global, verificatesi il 19 giugno hanno avuto o avranno sulle vendite.

Fed,Powell: Non concentrato su minacce Trump a indipendenza banca

Fed,Powell: Non concentrato su minacce Trump a indipendenza bancaNew York, 2 lug. (askanews) – Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, in una conferenza stampa a margine dell’incontro delle Banche centrali, organizzato dalla Bce in Portogallo ha dichiarato di non essere concentrato sulla possibilità che l’ex presidente Trump possa essere rieletto e potrebbe minare l’indipendenza politica della banca centrale.


“Penso che il sostegno all’indipendenza della Fed sia molto alto laddove conta davvero a Capitol Hill, in entrambi i partiti politici”, ha detto Powell durante la conferenza. “Mi preoccupo di fare il lavoro giusto. Questo è ciò di cui mi preoccupo”, ha ribadito il presidente della Fed. Trump, che ha nominato Powell durante la sua presidenza, ha dichiarato recentemente che il banchiere centrale è “un nemico” più grande della Cina e che se rieletto ridurrà l’indipendenza della Fed.

Cinema, Premio Mina Larocca 2024 a Patrizia Lonigro

Cinema, Premio Mina Larocca 2024 a Patrizia LonigroRoma, 2 lug. (askanews) – Patrizia Lonigro ha vinto la quarta edizione del Premio Mina Larocca, direttore generale dell’Anica, scomparsa prematuramente nel 2020. La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi a Riccione, nell’ambito di “Cinè – Giornate di cinema”. L’Anica prosegue così nel suo obiettivo di premiare il talento e i successi dell’eccellenza femminile nel settore cinematografico e audiovisivo e di promuovere modelli che siano di ispirazione per altre donne a essere sempre più protagoniste della società grazie a competenze, impegno e qualità personali. Patrizia Lonigro, responsabile della Class cinematografica di Bari, è stata premiata per “la sua competenza, efficienza e umanità nell’interpretare un ruolo apicale nella distribuzione regionale, professione difficile che ha saputo, con garbo ma determinazione, declinare al femminile, in un mondo altrimenti interamente rappresentato al maschile”.


La giuria ha voluto anche assegnare una menzione speciale alla produttrice cinematografica Federica Luna Vincenti per “la sua determinazione e il suo impegno nel portare al successo, fin da giovanissima, anno dopo anno, il suo progetto imprenditoriale, spaziando dalla produzione teatrale a quella cinematografica e audiovisiva, in settori complessi e su opere sempre più ambiziose”. Francesca Medolago Albani e Silvana Larocca, sorella di Mina, hanno consegnato i riconoscimenti sottolinenando che e’ stato “un anno molto sfidante per la Giuria: scegliere tra tante donne capaci diventa sempre più difficile. Questo è un successo del Premio e dà il segno di un percorso in crescita e sempre più stimolante”.

Pnrr, da Ue via libera premilinare a quinta rata da 11,1 mld euro

Pnrr, da Ue via libera premilinare a quinta rata da 11,1 mld euroBruxelles, 2 lug. (askanews) – La Commissione europea ha dato una valutazione preliminare positiva sulla richiesta di pagamento della quinta rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dell’Italia. L’esborso, che era stato richiesto dall’Italia il 29 dicembre scorso, era legato al raggiungimento di 23 traguardi parziali (“milestone”) e 31 obiettivi finali, che la Commissione ha valutato positivamente, per un totale di 11,1 miliardi di euro (al netto dei prefinanziamenti già erogati), di cui 3,2 miliardi concessi come sovvenzioni e 7,9 miliardi come prestiti. In totale, la quinta rata finanzia passi avanti importanti relativi a 36 diverse misure, di cui 14 riforme e 22 investimenti.


La Commissione ha trasmesso al Comitato economico e finanziario (un organismo tecnico del Consiglio Ecofin) la valutazione preliminare positiva sugli obiettivi previsti dalla quinta rata. Il pagamento avverrà dopo l’ok del Comitato economico e finanziario, che ha quattro settimane per esprimersi. La revisione mirata del Pnrr nel maggio 2024 ha fatto salire a 54 i traguardi e gli obiettivi associati alla quinta richiesta di pagamento, poiché l’Italia ha attuato più rapidamente del previsto due obiettivi, originariamente programmati per la settima rata.


La realizzazione delle riforme e degli investimenti finanziati dalla quinta rata porterà, sottolinea la Commissione in una nota, “a cambiamenti positivi per i cittadini e le imprese in Italia in diverse aree, fra cui la legge sulla concorrenza, gli appalti pubblici, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, la giustizia, il quadro di revisione della spesa pubblica e l’istruzione secondaria e terziaria”. Le “misure faro” finanziate dalla quinta rata comprendono innanzitutto il programma nazionale per la gestione dei rifiuti, che ha migliorato la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (con una riduzione di nove punti percentuali del gap tra la media nazionale e le regioni con le prestazioni peggiori) e ha portato finora alla chiusura di 22 discariche irregolari, il 60% del totale (34) che era stato oggetto di procedure d’infrazione e condanne della Corte Ue.


Nove tra milestone e target riguardano poi la transizione verde e la gestione dell’acqua e dei rifiuti. L’Italia ha fornito, in questo quadro, sostegni per la riduzione del consumo di energia e la promozione delle fonti rinnovabili in agricoltura, nell’allevamento e nel settore agro-industriale. Un altro intervento importante riguarda le infrastrutture idriche primarie e la resilienza delle reti di distribuzione dell’acqua potabile, con una riduzione delle perdite e un aumento dell’efficienza dei sistemi di irrigazione in agricoltura nelle aree rurali, con una riduzione dei prelievi illegali di acqua. Cinque traguardi e obiettivi mirano a una mobilità più sostenibile, con la creazione di 200 chilometri di nuove piste ciclabili in aree metropolitane per connettere stazioni metro e poli universitari, 231 chilometri di nuove infrastrutture di trasporto pubblico nelle aree metropolitane e 85 nuove unità di materiale rotabile “pulito”, più 3.000 nuovi bus a zero emissioni nelle grandi città con alti livelli di smog. Inoltre, ci sono progetti per portare nel Mezzogiorno l’alta velocità ferroviaria.


Altri 17 traguardi e obiettivi della quinta rata sono relativi alla transizione digitale della Pubblica Amministrazione e ai “diritti digitali” per i cittadini: entro il 31 dicembre 2023 ben 6.678 nuove entità della P.A. hanno adottato il sistema di pagamenti elettronico “PagoPA”, con un aumento del 71% rispetto al 2021; inoltre, 10.675 nuove entità si sono connesse alla piattaforma “IO” per la fornitura di servizi (251 in più rispetto al 2021). Alcune riforme del sistema di istruzione mirano a riallineare i programmi di studio alle esigenze del mercato del lavoro e ad agevolare l’accesso degli studenti all’occupazione, attraverso interventi nell’organizzazione del sistema scolastico, nel sistema di orientamento, nel reclutamento e nelle carriere dei docenti, nell’istruzione terziaria professionalizzante. Inoltre, 55.000 studenti con difficoltà socio economiche hanno ottenuto borse di studio per l’accesso all’università e sono stati costruiti o ristrutturati edifici scolastici con il miglioramento dell’efficienza energetica. In campo sanitario, un obiettivo riguarda gli investimenti per la diffusione della telemedicina, per cui ogni regione dovrà adottare almeno un progetto in quest’area, ed è stato fornito un sostegno a 500 farmacie che servono piccole comunità. Infine, 13 traguardi e obiettivi mirano a rafforzare l’ambito imprenditoriale, innanzitutto aumentando la concorrenza nei settori dell’elettricità e farmaceutico e del commercio al dettaglio, e con un rafforzamento dei controlli antitrust. In secondo luogo, con un complesso intervento per migliorare gli appalti pubblici, che prevede la piena operatività del sistema nazionale digitalizzato “e-Procurement System”, una riduzione dei tempi di assegnazione dei contratti d’appalto, l’uso di “sistemi dinamici” di acquisto e fornitura da parte delle autorità appaltanti, e la formazione professionale di oltre 20.000 agenti della Pubblica Amministrazione mirata alla gestione degli acquisti pubblici. Proprio sugli appalti pubblici, uno degli ambiti più difficili e complessi da riformare e rendere più efficienti in Italia, la Commissione ha emesso l’unica nota negativa. “In questa fase – spiega l’Esecutivo comunitario nella sua nota – la Commissione non può pronunciarsi sulla valutazione del conseguimento di un obiettivo (M1C1-85) che riguarda la riforma del quadro in materia di appalti pubblici e concessioni, e che prevede una riduzione del 10% del tempo medio tra l’aggiudicazione dell’appalto e la realizzazione dei lavori per le infrastrutture” previsti dal contratto. “È emerso che la formulazione della decisione di esecuzione del Consiglio Ue” che aveva approvato il Pnrr italiano “non precisa in modo sufficiente la metodologia da applicare per valutare il conseguimento soddisfacente di questo obiettivo”. Di conseguenza, la Commissione non ha dato per ora il suo via libera all’esborso dei 110 milioni di euro relativi a quest’obiettivo non ancora conseguito. “Poiché sono necessari ulteriori chiarimenti dell’obiettivo, l’Italia intende presentare una richiesta motivata per modificarlo, senza pregiudicare l’ambizione né la finalità strategica della misura”, riferisce la Commissione nella sua nota. Complessivamente, il Pnrr italiano comprende 66 riforme e 150 investimenti, che si articolano in 618 traguardi parziali e obiettivi finali, per un ammontare totale pari a 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 miliardi sotto forma di sovvenzioni e 122,6 miliardi sotto forma di prestiti, nel quadro del Fondo Rrf (“Dispositivo per la ripresa e la resilienza”) del programma “NextGenerationEU”.

Meloni: fatti i conti con il fascismo, chi non capisce è fuori da Fdi

Meloni: fatti i conti con il fascismo, chi non capisce è fuori da FdiRoma, 2 lug. (askanews) – Fratelli d’Italia ha “fatto i conti con il passato e con il ventennio fascista già diversi decenni fa”, è un partito in cui non c’è spazio per “posizioni razziste o antisemite” e chi non lo capisce non può farne parte.


A una settimana dall’inchiesta di Fanpage che aveva mostrato esponenti di Gioventù nazionale lanciare slogan e riproporre gesti che richiamavano al fascismo e al nazismo, Giorgia Meloni scrive una lunga lettera ai dirigenti del suo partito, in cui si dice “rattristata e arrabbiata” per la rappresentazione che è stata data di un movimento in realtà “forte” e “sano” che è il più “danneggiato” da “chi recita un copione macchiettistico”. “Fratelli d’Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato. Da sempre, noi, siamo interessati solo al futuro della nostra Nazione. Non siamo come vorrebbero dipingerci” e “non c’è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore”.


Meloni se la prende anche con chi – scrive – scaglia “attacchi di ogni genere, senza regole, senza limiti, senza esclusione di colpi” nei confronti di Fdi perchè il partito fa “tanta paura”, in quanto “alternativa credibile alla palude socialdemocratica europea e occidentale”. Di fronte a un compito “troppo grande perché si possa consentire a chi non ne ha compreso la portata di rovinare tutto” è l’appello finale al partito “non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi vuole farci tornare indietro, o con chi ci trasforma in una macchietta. Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi, inconsapevolmente o meno, diventa uno strumento nelle mani dell’avversario. Chi non è in grado di capirlo, chi non ha compreso questo percorso, chi non è in condizione di tenere il passo, non può far parte di Fratelli d’Italia”.

Ciclismo, Pogacar domina il Galibier: tappa e maglia gialla

Ciclismo, Pogacar domina il Galibier: tappa e maglia giallaRoma, 2 lug. (askanews) – Il Tour de France nel segno di Tadej Pogacar, che conquista tappa, maglia gialla e una classifica che comincia a prendere forma. Il Galibier, una delle salite simbolo del Tour de France, scalato quest’anno per la 63esima volta nella storia della Grande Boucle, stavolta dal versante del Lautaret, è stato domato dallo sloveno partito con Vingegaard all’ultimo km. Un affondo talmente poderoso che i due sono stati costretti a frenare, quindi la nuova accelerazione e a 500 metri dal Gpm il danese che perde inesorabilmente qualche metro e la distanza va ad aumentare sempre più anche in discesa, fino a Valloire. Per Pogacar quella di oggi è 78esima vittoria in carriera, la 15esima stagionale, la 12esima sulle strade del Tour. Non un colpo da ko, ma un segnale eclatante. Secondo posto alla fine, con un ritardo di 35 secondi, per Evenepoel con Ayuso che toglie a Roglic il terzo posto e una manciata di secondi di abbuono, quindi Rodriguez e Vingegaard. “Mi sentivo bene e dovevo provarci – le parole di Pogacar – in salita non volevo spingere troppo, ho dato tutto negli ultimi metri. In discesa mi sono spaventato per le prime curve bagnate, ma era un percorso che conoscevo e quando è così è tutto più facile. I 50 secondi conquistati su Vingegaard? Beh, un’ottima notizia”.

Meloni ai dirigenti FdI: no spazio per razzismo e antisemitismo. Chi non ha capito fuori dal partito

Meloni ai dirigenti FdI: no spazio per razzismo e antisemitismo. Chi non ha capito fuori dal partitoRoma, 2 lug. (askanews) – “Come moltissimi di voi sono arrabbiata e rattristata per la rappresentazione di noi che è stata data dai comportamenti di alcuni giovani del nostro movimento ripresi in privato. L’ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in Fratelli d’Italia, per posizioni razziste o antisemite, come non c’è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una lettera ai dirigenti di Fdi dopo l’inchiesta di Fanpage.


“I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il ventennio fascista già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica”, aggiunge Meloni nella lettera, sottolineando: “Fratelli d’Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato. Da sempre, noi, siamo interessati solo al futuro della nostra Nazione. Non siamo come vorrebbero dipingerci. Non lo siamo noi e non lo sono i nostri ragazzi di Gioventù Nazionale”. “Abbiamo un movimento giovanile forte, sano, colorato, curioso e aperto. I nostri ragazzi, che a volto scoperto e la faccia pulita, con volantini e iniziative, difendono la Libertà nelle scuole e nelle università dalla violenza e dall’arroganza della sinistra, sono i primi a essere danneggiati da questa brutta storia. Proprio per questo, non c’è alcuno spazio tra le nostre fila per chi recita un copione macchiettistico utile solo al racconto che i nostri avversari vogliono fare di noi”, scrive ancora la presidente del Consiglio nella lettera ai dirigenti di Fdi dopo l’inchiesta di Fanpage.


“Noi – aggiunge la leader di Fdi – abbiamo fatto della trasparenza e della coerenza i nostri tratti caratteristici. Noi facciamo quello che diciamo e siamo quello che appariamo. Non c’è trucco e non c’è inganno. Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di Fratelli d’Italia che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi”. “Il nostro compito è troppo grande perché si possa consentire a chi non ne ha compreso la portata di rovinare tutto. Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi non è in grado di capire cosa sia Fratelli d’Italia e quali siano le grandi sfide storiche della nostra epoca. Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi vuole farci tornare indietro, o con chi ci trasforma in una macchietta. Non ho e non abbiamo tempo da perdere con chi, inconsapevolmente o meno, diventa uno strumento nelle mani dell’avversario. Chi non è in grado di capirlo, chi non ha compreso questo percorso, chi non è in condizione di tenere il passo, non può far parte di Fratelli d’Italia”. Lo scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una lettera ai dirigenti di Fdi dopo l’inchiesta di Fanpage.


“Per tutti gli altri: ricordatevi quale è il nostro compito, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Servirà tanto lavoro, tanta dedizione, tanto sacrificio. Ma se sapremo essere all’altezza della sfida, vi prometto che la storia si ricorderà di noi, che l’Italia si ricorderà di noi, che ogni persona perbene che ha subito la logica degli amici degli amici, dei circoletti che decidono per tutti, dei due pesi e delle due misure, di un mondo nel quale se fai parte di una determinata corrente politica hai più diritti degli altri, ci dirà grazie per il coraggio e la forza che avremo saputo dimostrare. Piedi a terra, testa alta, e sguardo rivolto sempre, e solo, avanti”, conclude.