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L’Istat: nel I trimestre i prezzi delle case -0,1%, su anno +1,7%

L’Istat: nel I trimestre i prezzi delle case -0,1%, su anno +1,7%Roma, 21 giu. (askanews) – Nel primo trimestre 2024 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e aumenta dell’1,7% nei confronti dello stesso periodo del 2023 (era +1,8% nel quarto trimestre 2023). E’ la stima preliminare dell’Istat.


L’aumento tendenziale dell’Ipab è da attribuire soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono del 5,4% (in decelerazione rispetto al +8,8% del trimestre precedente) e in misura minore ai prezzi delle abitazioni esistenti che salgono dello 0,8% (in accelerazione). Questi andamenti si manifestano in un contesto di calo dei volumi di compravendita (-7,2% la flessione tendenziale registrata nel primo trimestre 2024 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale, dopo il -3,3% del trimestre precedente).


Su base congiunturale, la lieve flessione dell’Ipab (-0,1%) è imputabile unicamente ai prezzi delle abitazioni nuove che diminuiscono dell’1,7%, mentre quelli delle abitazioni esistenti registrano una lieve crescita (+0,2%). Il tasso di variazione acquisito dell’Ipab per il 2024 è pari a +0,3%, sintesi di un aumento del 2,1% per le abitazioni nuove e una riduzione dello 0,2% per le abitazioni esistenti.

Ue, Le Maire: le 4 condizioni per garantire crescita economica

Ue, Le Maire: le 4 condizioni per garantire crescita economicaLussemburgo, 21 giu. (askanews) – Unione del mercato europeo dell’energia basata sulle fonti rinnovabili e sul nucleare prodotti nell’Ue, finanziamenti alle imprese attraverso l’unione dei mercati dei capitali, semplificazione normativa per le aziende, fare blocco e agire uniti nel commercio mondiale applicando dazi contro le importazioni sovvenzionate, come quelle dei veicoli elettrici cinesi, o quelle da paesi con condizioni produttive diverse (ad esempio senza vincoli ambientali) da quelle europee.


Sono i quattro ingredienti della ricetta per un forte rilancio dell’economia europea che ha ribadito oggi il ministro dell’Economia francese, Brino Le Maire, incontrando la stampa prima della riunione del Consiglio Ecofin a Lussemburgo. “Ho ribadito ieri (durante la riunione dell’Eurogruppo, ndr) e continuerò a ribadire oggi il forte rischio che l’economia europea perda terreno rispetto alla Cina e rispetto agli Stati Uniti. È tempo di agire, di agire con forza, di agire più rapidamente per sostenere la nostra economia, per consentirle di apportare crescita, occupazione e prosperità”, ha sottolineato Le Maire.


Occorre innanzitutto, ha spiegato, “un’energia a basso contenuto di carbonio e a basso costo, che deve essere basata sulle energie rinnovabili, ma che può basarsi anche sull’energia nucleare. Da questo punto di vista dobbiamo fare di tutto per preservare il mercato energetico europeo. Il mercato europeo dell’energia è una risorsa per i Ventisette. L’Unione europea deve preservare e garantire la buona circolazione dell’energia in tutta Europa e garantire questa energia a costi contenuti per tutti i paesi europei”. “La seconda condizione – ha continuato Le Maire – è il finanziamento: è urgente accelerare l’Unione dei mercati dei capitali” dei paesi Ue. “Questa Unione dei mercati dei capitali è l’unico modo per garantire a tutti gli Stati europei, a tutte le aziende, PMI, industrie e start-up europee, i finanziamenti di cui hanno bisogno per svilupparsi sul territorio europeo, e non su quello americano o altrove, quando dovranno crescere”.


“La terza condizione – ha aggiunto il ministro francese – è la semplificazione. Più rischi, meno normative. Questa deve essere la linea d’azione per l’economia europea. Le norme e il loro eccesso stanno uccidendo l’economia europea. Dobbiamo semplificare enormemente, alleggerire le regole che gravano sulle Pmi e sui nostri industriali in tutto il tessuto economico europeo”. “Infine, l’ultima condizione per rilanciare l’economia europea – ha sottolineato Le Maire – è l’unità incrollabile dei 27 Stati membri dell’Unione. Abbiamo un destino economico comune, tutti devono capirlo. Di fronte alla Cina, di fronte agli Stati Uniti, dobbiamo restare uniti. Lo vediamo sulla questione dei veicoli elettrici: è imperativo essere uniti, per ristabilire un equilibrio di potere tra Europa e Cina. È imperativo far capire al governo cinese che non accetteremo che arrivino sul mercato più ricco del Pianeta veicoli elettrici in gran parte sovvenzionati e fabbricati in condizioni produttive diverse da quelle europee. Dobbiamo mostrare i denti affinché tutti capiscano che la tigre europea ha i denti”.


“Da questo punto di vista – ha concluso il ministro francese -, sostengo pienamente la procedura avviata dalla Commissione europea per introdurre dazi sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina: ci devono essere equità e reciprocità nel commercio mondiale; per questo, le decisioni della Commissione europea sono benvenute”.

Padel, Major di Roma: definito il quadro dei quarti di finale

Padel, Major di Roma: definito il quadro dei quarti di finaleRoma, 21 giu. (askanews) – Il BNL Italy Major Premier Padel è entrato nella sua fase decisiva: sono rimaste otto coppie a giocarsi il titolo, che diventeranno quattro dopo i quarti di finale al via con la sessione mattutina in programma dalle 9 e con quella pomeridiana non prima delle 18 divisa tra il Centrale e il Pietrangeli 1. Due le imprese di giornata: quella di Lucas Campagnolo e Javi Leal nel tabellone maschile e quella di Ksenia Sharifova e Lucia Martinez Gomez in quello femminile.


Prosegue il cammino delle teste di serie numero 1 e campioni in carica Arturo Coello e Agustin Tapia: lo spagnolo e l’argentino, sul Centrale, hanno superato 6-4 4-6 6-0 la coppia formata da Javier Barahona e Teo Zapata e, nei quarti, se la vedranno contro Mike Yanguas e Javi Garrido. La coppia spagnola, sesta teste di serie del tabellone, si è aggiudicata il derby contro Javi Rico e Juanlu Esbri (16), battuti 6-4 3-6 6-2. Non sono invece scesi in campo i numeri 2 del seeding, Fede Chingotto e Ale Galan, per il ritiro di Fran Guerrero e Jairo Bautista: lo faranno venerdì contro Edu Alonso e Alex Arroyo (11), che hanno eliminato con un doppio 6-2 Maxi Sanchez e Sanyo Gutierrez (8). L’altro quarto di finale della parte alta vedrà invece affrontarsi Momo Gonzalez e Alex Ruiz (7), finalisti a Bordeaux e che hanno superato 7-5 7-6 Lucho Capra e Alex Chozas (12) e la coppia formata da Paquito Navarro e Juan Lebron (4), che dopo aver rischiato contro Perino/Garcia hanno dato una grande prova di forza lasciando solo tre game (6-1 6-2) a Lucas Bergamini e Victor Ruiz (10). Nella parte bassa, invece, di fronte i ‘Superpibes’ Franco Stupaczuk e Martin Di Nenno, teste di serie numero 3 e vittoriosi 6-4 4-6 6-3 su Javi Ruiz e Pablo Cardona, opposti a Lucas Campagnolo e Javi Leal (13), vittoriosi con un doppio 6-4 su Fernando Belasteguin e Juan Tello (5). Se nel tabellone femminile avanzano con grande autorità le prime due coppie del seeding, sono state diverse le sorprese. Prima le certezze: Paula Josemaria e Ari Sanchez, le numero 1 del ranking FIP, hanno impiegato solo 56 minuti per superare con un doppio 6-2 Bea Caldera e Lorena Rufo. Sette minuti in meno rispetto a Gemma Triay e Claudia Fernandez (2), che in un’ora e 3 minuti hanno lasciato solo tre game (6-1 6-2) a Giorgia Marchetti (ultima italiana rimasta in corsa) e Lea Godallier. Josemaria/Sanchez nei quarti non troveranno Ale Alonso e Andrea Ustero (9) ma Carla Mesa e Sara Ruiz Soto che, dopo aver sconfitto Ale Salazar e Carmen Goenaga, continuano nel loro straordinario torneo. Avversario a sorpresa anche per Triay/Fernandez, che trovano Marina Guinart e Araceli Martinez (16), grazie al 6-4 6-2 su Virginia Riera e Sofia Araujo (6). Gli altri quarti vedranno opposte Delfi Brea e Alba Gallardo (4), vittoriose 7-5 2-6 6-2 su Marta Talavan e Ana Catarina Nogueira (13) contro Jessica Castelló e Claudia Jensen (5) che in serata hanno approfittato del ritiro di Agueda Perez e Patricia Martinez quando erano comunque avanti 6-1 3-0. Lucia Sainz e Patty Llaguno (8), dopo il 6-1 3-6 6-0 a Sandra Bellver e Marta Borrero, affronteranno infine Ksenia Sharifova e Lucia Martinez Gomez, che hanno ribaltato il pronostico eliminando 7-6 6-2 Marta Ortega e Veronica Virseda (3), reduci dalla finale di Bordeaux.

Calcio, la Spagna domina ma vince 1-0 con autogol di Calafiori

Calcio, la Spagna domina ma vince 1-0 con autogol di CalafioriRoma, 20 giu. (askanews) – L’Italia è sconfitta 1-0 dalla Spagna e rimanda la qualificazione alla partita con la Croazia (lunedì ore 21) dove le servirà un pareggio per accedere agli ottavi di Euro2024. Troppa Spagna per una Italia contratta e in balia dell’avversario sin dal primo minuto. Se il risultato non è più rotondo lo si deve solo agli errori di misura della Spagna o alle grandi parate di Donnarumma. Alla fine la decide un autogol ma l’1-0 sta decisamente stretto alla squadra di De La Fuente. C’è una sola squadra in campo nel primo tempo. L’Italia di Luciano Spalletti soffre la pressione della Spagna che non passa grazie solo agli errori di misura o alle prodezze di Donnarumma. Luciano Spalletti ripropone lo stesso undici di Dortmund ma tra l’Albania e la Spagna c’è un abisso. Pronti via e dopo 85 secondi Pedri su un cross pennellato da Nico Williams non riesce a battere Donnarumma con un colpo di testa a botta sicura a tre metri dalla linea di porta. Al decimo minuto, dopo un cross a rientrare di Morata, è l’attaccante dell’Athletic a ritrovarsi tutto solo in area: altro colpo di testa, ma questa volta il pallone è incredibilmente finito fuori dallo specchio della porta. Al 24esimo, dopo una serpentina di Yamal, bravo Morata a girarsi in area e a chiamare Donnarumma agli straordinari. Ma il vero miracolo il capitano dell’Italia lo compie qualche minuto più tardi: su un bolide dai trenta metri di Fabian, il numero uno degli azzurri ha tolto il pallone dal sette con un intervento prodigioso. Sul finire della prima frazione la Spagna tira il freno a mano. Italia non pervenuta: è 0-0. Al 52′ Spagna a un passo dal gol: Inserimento sulla sinistra di Cucurella che appoggia in mezzo per il piazzato di Pedri che, dal limite dell’area piccola, conclude fuori. Al 55′ le furie rosse in vantaggio: cross dalla sinistra di Nico Williams, Donnarumma devia su Calafiori che la manda involontariamente nella propria porta. Meritato 1-0 per gli spagnoli. La Spagna insiste: Morata conclude dai 20 metri, Donnarumma alza in calcio d’angolo. Ci prova anche Lamine Yamal con la palla che esce di pochissimo. Doppio cambio per Spalletti: fuori Chiesa e Scamacca, entrano Zaccagni e Retegui. L’Italia si vede per la prima volta al 66′: Recupero alto di Cristante che poi mantiene il pallone in campo e dalla destra mette un pallone interessante sul primo palo, Retegui manca l’appuntamento con la sfera per colpire. Al 71′ altra grande azione di Nico Williams: rientra sul destro e calcia dall’interno dell’area sul palo lontano, ma la traversa gli nega il gol. All’82’ Spalletti si gioca l’ultima mossa dalla panchina: dentro Raspadori per Pellegrini. l’Italia non riesce a trovare il pari. Spagna in testa con 6 punti e agli ottavi, Italia con 4 punti, Albania e Croazia con 1. Gli azzurri chiedono il pass (basta un pari) alla formazione croata.

Autonomia,Conte:ci appelliamo a garante unità nazionale Mattarella

Autonomia,Conte:ci appelliamo a garante unità nazionale MattarellaRoma, 20 giu. (askanews) – “Questa autonomia differenziata spaccherà l’Italia, sarà un impoverimento per le aree più disagiate, per quel che riguarda sanità, infrastrutture, istruzione e trasporti”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa ad Avellino.


“Ci siamo appellati al presidente Mattarella che è il garante dell’unità d’Italia ma ci appelliamo anche ai cittadini – ha aggiunto – per il referendum abrogativo. Lavoreremo nelle piazze, raccoglieremo le firme, la contrasteremo in tutti i modi”.

Bracciante morto, Meloni in cdm:atto disumano,barbarie venga punita

Bracciante morto, Meloni in cdm:atto disumano,barbarie venga punitaRoma, 20 giu. (askanews) – “Sono atti disumani che non appartengono al popolo italiano, e mi auguro che questa barbarie venga duramente punita”. Lo ha detto aprendo la riunione del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni espriemndo una dura condanna su quanto avvenuto a Satnam Singh, bracciante di origine indiana che lunedì pomeriggio è rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un’azienda agricola a Latina. L’uomo, rimasto gravemente ferito, è stato abbandonato in strada ed è successivamente deceduto all’ospedale San Camillo di Roma.


La premier ha espresso il suo cordoglio, e quello dell’intero Governo per la tragica scomparsa e la sua vicinanza alla moglie, alla famiglia e ai cari di Satnam Singh. La premier, sempre secondo quanto si apprende, ha dato poi la parola alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, che ha tenuto un’informativa in Cdm e ha illustrato le iniziative svolte in questi 20 mesi per combattere lo sfruttamento sul lavoro.


Il lavoratore di origine indiana era entrato in Italia con un contratto di lavoro di nove mesi.

Autonomia, Musumeci: non pregiudica unità, Sud smetta di piangere

Autonomia, Musumeci: non pregiudica unità, Sud smetta di piangereMilano, 20 giu. (askanews) – “Il Sud deve smettere di continuare a piangere”. Così stamani il ministro per la Protezione civile e ex presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, a Agorà Estate su Rai3, sul tema dell’autonomia differenziata. “Noi abbiamo bisogno di competere con il Nord, sapendo che i nostri obiettivi sono diversi da quelli delle regioni settentrionali. Ma per fare questo dobbiamo liberarci dalla teoria della questione meridionale. Il provvedimento adottato ieri mette le classi dirigenti, tanto al Nord quanto al Sud, di fronte alle proprie responsabilità. Io lo ho votato il provvedimento al Senato e non avrei mai votato un provvedimento che potesse pregiudicare l’unità d’Italia” ha aggiunto.

Vaticano, la Santa Sede convoca monsignor Viganò: è accusato di scisma. Lui: motivo di onore

Vaticano, la Santa Sede convoca monsignor Viganò: è accusato di scisma. Lui: motivo di onoreCittà del Vaticano, 20 giu. (askanews) – L’ex nunzio Usa monsignor Carlo Maria Viganò è stato convocato dal dicastero per la Dottrina della Fede con l’accusa di scisma.


L’ex Sant’Uffizio invita il presule a presentarsi “per prendere nota delle accuse e delle prove circa il delitto di scisma di cui è accusato (affermazioni pubbliche dalle quali risulta una negazione degli elementi necessari per mantenere la comunione con la Chiesa cattolica: negazione della legittimità di Papa Francesco, rottura della comunione con Lui e rifiuto del Concilio Vaticano II”. “Considero le accuse rivolte nei miei riguardi come un motivo di onore. Credo che la formulazione stessa dei capi d’accusa confermi le tesi che ho più e più volte sostenuto nei miei interventi. Non è un caso che l’accusa nei miei confronti riguardi la messa in discussione della legittimità di Jorge Mario Bergoglio e il rifiuto del Vaticano II: il Concilio rappresenta il cancro ideologico, teologico, morale e liturgico di cui la bergogliana ‘chiesa sinodale’ è necessaria metastasi”. Così mons. Carlo Maria Viganò, già nunzio apostolico negli Stati Uniti su X dopo le accuse di “scisma” e la notizia dell’avvio di un processo extragiudiziale in Vaticano nei suoi confronti.

Ue, Giorgetti: Italia estromessa su nomine, assolutamente sbagliato

Ue, Giorgetti: Italia estromessa su nomine, assolutamente sbagliatoLussemburgo, 20 giu. (askanews) – Alla riunione di oggi del Consiglio dei governatori del Mes, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha sollevato il tema politico del “trattamento assolutamente sbagliato” riservato all’Italia nelle trattative su decisioni importanti per il futuro dell’Ue, ovvero il negoziato al Consiglio europeo di lunedì scorso sui nuovi vertici delle istituzioni Ue dopo le elezioni. Giorgetti, secondo quanto riferiscono fonti del Mef, ha denunciato con forza “la ‘conventio ad escludendum’”, con cui “l’Italia è stata estromessa dalle trattative”, protestando per un “atteggiamento pregiudizievole verso il nostro paese”, che “non è il trattamento che l’Italia si merita”, “un paese fondatore, importante”.


“L’Italia non può essere trattata in questo modo e noi non possiamo far finta di niente”, ha detto il ministro, riferiscono da Mef. D’altra parte, Giorgetti ha apprezzato le “aperture” venute da diversi paesi, e in particolare da Francia e Spagna, e dallo stesso direttore del Mes, Pierre Gramegna, ai possibili nuovi utilizzi futuri del Mes, per esempio nel campo della Difesa e della Sicurezza, ma su queste aperture, che corrispondono a quanto chiedeva l’Italia, non c’è stata unanimità, e anzi c’è stata la contrarietà espressa da Germania, Austria e Finlandia.


Giorgetti, concludono le fonti del Mef, ha anche avvertito che comunque attualmente non ci sono le condizioni nel Parlamento italiano per una ratifica della riforma del trattato sul Mes.

M5S:record povertà e aumento deprivazioni è totale fallimento Meloni

M5S:record povertà e aumento deprivazioni è totale fallimento MeloniRoma, 20 giu. (askanews) – “Il fallimento del Governo Meloni sul fronte del contrasto alla povertà è totale. Solo la presidente del Consiglio e la ministra Calderone, che ieri alla Camera ha risposto al nostro Question time benedicendo l’Assegno di inclusione, possono continuare a dire il contrario”. Lo afferma il Movimento Cinque Stelle, in un post pubblicato sul sito movimento5stelle.eu.


“Negli ultimi giorni, sull’esecutivo sono piombati prima il report del Ministero del Lavoro, che ha confermato come il Reddito di cittadinanza abbia permesso a quasi 2 milioni di persone di uscire dalla povertà e smentito le bufale di FdI, Lega e Forza Italia su ‘divanisti’ e ‘fannulloni’, e poi quello della Caritas. Leggendolo – affermano i Cinque Stelle- ‘Giorgia’ scoprirà non solo che nel 2023 in Italia è stato raggiunto il record storico di poveri assoluti – 5,7 milioni di persone – ma anche che è aumentata del 4,4% la quota di popolazione in grave deprivazione materiale e che il 58,5% delle famiglie assistite fa fatica ad acquistare i pannolini, sui quali il suo Governo ha aumentato l’Iva. Sempre per la Caritas, ripartire da zero cancellando tout court il Reddito è stato un errore. Insomma: avevamo ragione noi quando dicevamo che si stava andando nella direzione sbagliata. Questi sono i risultati”. “Ma non è finita qui – riprende -. Stamattina, infatti, il presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza dell’Inps, Roberto Ghiselli, in un’audizione parlamentare ha confermato il taglio delle risorse per la lotta alla povertà operato dal Governo, stimando addirittura un -50% rispetto a quelle stanziate per il Reddito. In pratica, in un momento in cui aumentano gli indigenti, Meloni&Co. riducono i fondi per aiutarli. Una follia totale. Che questo sia un Governo che odia i poveri non lo scopriamo oggi. Anzi, proprio oggi ne abbiamo la conferma con lo sconvolgente emendamento alla legge sui senza fissa dimora presentato dal meloniano Mollicone, che vorrebbe addirittura militarizzare i centri per i poveri. Non sanno più cosa inventarsi per attaccare gli ultimi, gli emarginati”.


“Con il folle progetto dell’Autonomia differenziata le cose sono destinate a peggiorare. Per questo, il Movimento 5 Stelle raccoglierà le firme per un referendum abrogativo. Non passeranno!” conclude il post.