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Caporalato, Schlein: Satnam Singh è stato ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità

Caporalato, Schlein: Satnam Singh è stato ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanitàRoma, 20 giu. (askanews) – “Satnam Singh è un nome che non deve essere dimenticato perché non ha avuto un incidente sul lavoro. E’ stato ucciso dallo sfruttamento e dalla disumanità di chi l’ha mollato davanti a casa con un braccio spezzato da un macchinario. Noi non lo possiamo accettare, parteciperemo alla manifestazione indetta per sabato”. Lo ha detto la segretaria dem Elly Schlein.


Dopo la morte del bracciante indiano Satnam Singh “serve una scossa civile di tutto il Paese. Tutte le istituzioni e la società insieme devono reagire”, ha sottolineato Schlein, parlando al Tg3. “Serve un presidio permanente per bonificare l’agropontino dal caporalato, dallo sfruttamento, dalle paghe da fame e dall’intrusione delle mafie e dalle connivenze politiche che a volte vediamo”, ha aggiunto la segretaria. Contro il caporalato serve uno scatto in avanti per la segretaria. “C’è una legge che è stata approvata ma bisogna attuarla fino in fondo, fare i controlli e mettere le risorse che servono per attuarla”, ha sottolineato.


E “No, purtroppo ancora non abbiamo avuto risposta” malgrado “ci siamo rivolti più volte alla premier Giorgia Meloni per lavorare insieme sulla priorità della sicurezza sul lavoro che vuol dire investire più risorse per avere più controlli, per assumere ispettori del lavoro”, ha detto, al Tg3, la segretaria dem Elly Schlien, commentando la morte del bracciante indiano Satnam Singh nell’agropontino e del ragazzo di 18 anni schiacciato da un macchinario agricolo, in provincia di Lodi.

Fmi, economia eurozona in ripresa, ma persistono sfide rilevanti

Fmi, economia eurozona in ripresa, ma persistono sfide rilevantiRoma, 20 giu. (askanews) – L’economia dell’area euro si sta gradualmente riprendendo e l’inflazione sta calando verso i livelli obiettivo della Bce. Le banche dell’area si sono dimostrate resilienti al forte aumento dei tassi di interesse e i rendimenti sui titoli di Stato sono rimasti moderati nonostante gli elevare l’elevato debito pubblico. “A dispetto di questi segni rassicuranti, persistono sfide rilevanti: i margini di bilancio sono diminuiti, mentre le pressioni sulla spesa potrebbero aumentare ancora. L’invecchiamento della popolazione e la crescita della produttività pesano sulle prospettive di medio termine”. E intanto l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, delle dispute commerciali commerciali e delle politiche industriali che distorcono il mercato “possono complicare ulteriormente le prospettive economiche e le politiche da seguire per una regione altamente aperta”.


Lo afferma il fondo monetario internazionale nella sua relazione conclusiva al termine delle ispezioni annuali condotte nell’eurozona. Secondo l’istituzione di Washington queste sfide richiedono “politiche di stabilizzazione macroeconomica ben calibrate” e riforme strutturali per rafforzare l’architettura dell’Unione Europea e del mercato unico. Queste politiche possono al tempo stesso rinvigorire la crescita, migliorare la resilienza e intervenire per far fronte agli shock di una economia globale più frammentata.


Il Fmi vede rischi tendenzialmente di indebolimento per le prospettive di crescita mentre li reputa complessivamente bilanciati per l’inflazione.

Esce In quella casa in fiamme ci sono dei bambini di Rokas

Esce In quella casa in fiamme ci sono dei bambini di RokasMilano, 20 giu. (askanews) – Dopo il duplice assaggio con l’EP di tre tracce “Ci sono dei bambini” e il singolo Cattiva, per Rokas l’attesa è terminata: fuori stanotte (21 giugno) il nuovo album In quella casa in fiamme ci sono dei bambini, il terzo progetto discografico del cantautore cross-genere disponibile su tutte le piattaforme digitali per Digitale 2000.


Prodotto dal duo Granato e con la direzione creativa di Rokas, In quella casa in fiamme ci sono dei bambini è un album dal titolo audace ed evocativo, che Rokas ha cominciato ad immaginare partendo da alcune reference cinematografiche -su tutte Profondo Rosso. Il risultato: un racconto in 13 tracce pop che con schiettezza esplora l’indifferenza, la paura, gli affetti e i difetti di ognuno di noi davanti al pericolo. Ruotando attorno all’immagine di una casa in fiamme -simbolo di emergenze e decisioni critiche che la vita mette davanti- Rokas racconta, tra sonorità e tocchi synth in stile anni ’80, quei momenti in cui il desiderio di agire si scontra con l’inerzia emotiva, a ricordare che non basta guardare da un’altra parte / per non pensarci più. Diviso in due metà distinte, ma interconnesse, In quella casa in fiamme ci sono dei bambini si sviluppa come un ciclo narrativo di pericolo e soccorso che si eleva a potente metafora dell’esperienza umana, dipingendo un quadro vivido delle complessità e contraddizioni che spesso ci si trova a vivere.


Una casa sta bruciando, un passante chiama i soccorsi, una centralinista cerca di tenere la situazione sotto controllo: è con questa scena che “Gioia Violenta” apre l’album, seguita da 6 tracce dal ritmo sostenuto e bpm incalzanti che riflettono situazioni di tensione e pericolo. Dall’energia adrenalitica della prima metà del disco, che pulsa al ritmo di “Se Cado giù” e della catchy “Che voglia”, “Fine Violenta” fa da apripista a tracce dal tono più cupo e introspettivo, segnando un cambio di passo verso la riflessione e la disillusione: un bad trip raccontato in “Non so”, un amore unilaterale in “Scemo” e l’ansia e il senso di smarrimento affrontati in “Paura di non farcela”. Ad impreziosire l’album due collaborazioni nate da un’affinità umana oltre che artistica. È in “Compromessi” che l’universo di Rokas si fonde con la musica di Ghemon dando vita a un brano delicatissimo che testimonia la lotta universale tra idealismo e realtà: “Compromessi” è quello che succede quando, nonostante le buone intenzioni, ci si ritrova a piegarsi a una realtà che non ci corrisponde, anche a costo di mettere da parte noi stessi pur di assecondare gli altri. Il secondo feat dell’album è affidato alla giovane cantautrice Matilde in “Facile”, un duetto tra due innamorati che esplora l’intensità emotiva di un amore complicato: mi batte il cuore / di nuovo tu / ti sento forte / mi porti ad un tocco da quello che non avevo più. A chiudere l’album “Brutto sogno”, che esplora la natura premonitrice dei sogni, spesso presagio di brutti segni e capaci di rivelare le paure più nascoste (Odio se dici che succede innamorarsi di qualcun altro).


Nell’attesa di ascoltare il nuovo album, la sua “Giorni Stupidi” con EDONiCO (feat. Granato & Baci Ovunque), brano campionato da Marracash nell’album “NOI, LORO, GLI ALTRI”, continua a viaggiare velocissima, con oltre 2.5 MLN di stream su Spotify, trend di Tik Tok, e recentemente rientrato a 4 anni dalla pubblicazione ai vertici della classifica “Viral 50” su Spotify. Il 28 giugno Rokas porterà la sua nuova musica e tutto il suo mondo sul palco del Valley Festival, tra le colline marchigiane a Tolentino, arricchendo la line-up del day one.

Accademia Bizantina festeggia i suoi 40 anni e si proietta verso l’800

Accademia Bizantina festeggia i suoi 40 anni e si proietta verso l’800Roma, 20 giu. (askanews) – Sabato 22 giugno nella loro storica casa nel borgo romagnolo di Bagnacavallo, Accademia Bizantina ed Ottavio Dantone festeggeranno in concerto i loro primi quarant’anni di matrimonio musicale che li ha portati ad essere riconosciute eccellenze internazionali del repertorio antico e Barocco. Per la Festa Europea della Musica 2024 dunque un momento live incastonato nella registrazione del nuovo album, in attesa della nuova residenza quinquennale ad Innsbruck con la direzione musicale di Dantone, ma soprattutto un’occasione per raccontare la loro nuova, inattesa avventura nel grande Ottocento con l’uscita dell’album dedicato alla Sinfonia Italiana di Mendelssohn e alla Renana di Schumann.


Nell’antico Castrum bizantino di Bagnacavallo, le cui bellezze ancora poco frequentate spaziano dall’anno Mille fino al Settecento, si svolgerà la grande festa per i primi quarant’anni dell’ensemble che, con il suo direttore musicale Ottavio Dantone, ha segnato la rinascita internazionale del repertorio antico e barocco. Il concerto serale per il quale è previsto l’arrivo di media da tutt’Europa, si terrà sabato 22 giugno e comprenderà il Concerto grosso Op. 6 n. 4 di Corelli, il Concerto grosso Op. 3 n. 6 di Geminiani e poi il Larghetto cantabile per Cembalo, Viola e Archi di Johann Christoph Friedrich Bach, mentre del padre Johann Sebastian Bach sarà eseguito il Concerto triplo per Flauto, Violino, Cembalo e archi in la minore BWV 1044. Un appuntamento che cade proprio nei giorni di intenso lavoro per la registrazione del progetto discografico previsto per il ’25 nell’ottocentesco Teatro Goldoni. E proprio al grande Ottocento è dedicato l’album in uscita il 7/6 per celebrare l’evoluzione artistica di Accademia Bizantina, frutto di una inesausta ricerca di nuovi repertori nei quali il lungo lavoro svolto in ambito Barocco possa portare la novità e freschezza di un approccio diverso rispetto a quello degli esecutori tradizionalmente concentrati in questo specifico ambito; una nuova visione per offrire al mondo musicale ed al pubblico un percorso dialettico di conoscenza rigorosamente incentrato su opere di transizione tra i gusti, le idee e lo stile dei due secoli chiave della modernità, il Settecento e l’Ottocento, colti in quell’area in cui l’uno sfuma nell’altro, velandosi.


Spiega Ottavio Dantone: “Questo progetto nasce dall’idea di esplorare il linguaggio del periodo romantico considerando da un lato i cambiamenti estetici e filosofici in atto nella prima metà dell’Ottocento e dall’altro quella tradizione di gesti e atteggiamenti espressivi del secolo passato che facevano ancora parte della nuova sensibilità artistica. In questo senso è plausibile affermare che le nozioni filologiche e la pratica della musica antica possono agevolare, nell’ambito di repertori più moderni, l’identificazione e la comprensione di intenzioni e stilemi figli della cultura e del pensiero del passato”. La riflessione alle spalle di questo passaggio fondamentale ad un repertorio già praticato da Dantone in veste di direttore con alcune delle migliori orchestre europee, ma mai su strumenti antichi e con il suo ensemble, è stata ovviamente lunga e profonda, e così racconta: “La scelta di queste due Sinfonie e dei rispettivi autori riflette una personale affinità, dovuta anche al fatto che sia Mendelssohn che Schumann erano fortemente attratti e influenzati dalla musica di Bach, cosa che si riflette in maniera evidente nei due lavori presenti in questa registrazione. Vediamo così coesistere nella Renana e nell’Italiana le espressioni più pure dello spirito romantico insieme a richiami, stili e temi di chiara ispirazione bachiana, oltre a un uso frequente e raffinato del contrappunto. Non sappiamo se per una magica e inconscia coincidenza o per una precisa volontà di omaggiare in maniera occulta e simbolica il grande maestro di Eisenach, nel secondo movimento della Sinfonia di Mendelssohn, in un passaggio melodico dei violini si succedono consecutivamente le note Sib-La-Do-Si, nell’alfabeto musicale tedesco B-A-C-H.”


Ottavio Dantone ed Accademia Bizantina sono da sempre alla ricerca di nuove sfide intellettuali da tradurre in musica con passione. E con una nuova idea sonora del più conosciuto ed ascoltato Ottocento, nell’ambito di un progetto di lungo respiro che Accademia Bizantina chiama “imprinting”, si apre il nuovo quarantennio dell’ensemble. “Imprinting – spiega ancora Dantone – è il nome del nostro nuovo progetto musicale che interroga i grandi capolavori di fine 700 e del primo 800. Un nuovo cammino per noi, finora noti soprattutto come interpreti di musica barocca. Un viaggio inedito nell’universo di Mendelssohn, Schumann, Beethoven e Schubert ma anche di Mozart e Haydn, per restituire alcune tra le loro opere più celebri a un orecchio rinnovato, liberato dalle stratificazioni delle interpretazioni che si sono succedute nel tempo.


“La partitura è l’impronta che i compositori hanno lasciato alla storia e che noi interpreti siamo chiamati a interrogare a ogni esecuzione. La nostra lettura, su strumenti originali, tiene conto sia dei cambiamenti estetici e filosofici che appartengono all’epoca di composizione di questi capolavori, sia della “tradizione di gesti e atteggiamenti espressivi” del periodo appena precedente, facenti quindi ancora parte della nuova sensibilità artistica. Questo gesto interpretativo è il nostro imprinting, un preciso approccio alla partitura e al fare musica che ci viene naturalmente dalla nostra esperienza sul repertorio barocco”. Durante l’estate Accademia Bizantina sarà impegnata anche con il Tamerlano di Vivaldi, il 13 luglio alla maestosa Cour des Hospices di Beaune, in Francia, per poi iniziare la sua nuova residenza quinquennale a Innsbruck, in Austria, con due date presso la Haus der Musik e il Tiroler Landestheater: il 6 agosto Il Trionfo della Fama di Conti e l’11 agosto il Cesare in Egitto di Giacomelli.

MezzoSangue annuncia la pubblicazione di “Capitan Presente”

MezzoSangue annuncia la pubblicazione di “Capitan Presente”Milano, 20 giu. (askanews) – MezzoSangue annuncia la pubblicazione di “Capitan Presente”, il brano culto che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali per Columbia Records / Sony Music Italy a partire da venerdì 21 giugno.


Dopo la pubblicazione del suo ultimo album in studio Sete e la collaborazione – l’unica presente – nell’album di Ultimo “Altrove” sul brano “Diluvio Universale”, l’artista torna con l’annuncio della riedizione di uno tra i brani che lo hanno consacrato nella scena hip hop nazionale. Nel 2012 un giovanissimo MezzoSangue prendeva parte al contest YouTube “Capitan Futuro”, fondato dallo storico rapper Esa, con la traccia “Capitan presente”, che pur non accaparrandosi la vittoria inizia a circolare in tutta Italia e ad accendere una luce sull’artista mascherato, diventando un piccolo-grande culto nella scena underground. Il brano diventa il primo seme di un mixtape, “Musica cicatrene” -uscito in free download lo stesso anno- destinato a diventare una pietra miliare del genere.


Primo capitolo del suo percorso, “Capitan presente” è un brano che nasce con l’urgenza di un freestyle che (quasi) inconsapevolmente racchiudeva tra le sue barre già molti dei punti cardine di un manifesto artistico e valoriale che sopravvive a distanza di dodici anni. La traccia porta MezzoSangue a farsi conoscere e apprezzare per la sua espressività e un flow ruvido ed esplosivo, tratti identitari dell’artista, che esordisce con un brano che muove una diretta e feroce critica sociale, investendo tantissimi aspetti dell’era contemporanea: dalla brutalità del capitalismo ai tecnici di governo che in quegli anni erano preposti alla guida dell’Italia, in generale un j’accuse a una società in cui l’”arte si fa moda, l’informazione guerra”.


La traccia approda in una veste completamente inedita -dopo dodici anni- sulle piattaforme digitali, interamente ri-registrata nella voce e rivisitata nella sua produzione, curata da G-laspada e anticipa la pubblicazione di “Musica cicatrene – the album”, in uscita venerdì 19 aprile. “Riprendere in mano questo brano è stato’ un po’ come ricominciare il viaggio. Mi sono chiesto come mi sia venuta l’idea di prendere la maschera e registrarmi così, senza pensarci due volte. C’era solo anima in quelle parole, un po’ come in tutto il disco, per questo sono partito da quello, senza pensarci due volte.

Caporalato, Lollobrigida attacca: no alle strumentalizzazioni di chi poteva e non ha fatto

Caporalato, Lollobrigida attacca: no alle strumentalizzazioni di chi poteva e non ha fattoRoma, 20 giu. (askanews) – “Fin dal primo giorno dall’insediamento del Governo Meloni abbiamo affrontato l’atavico problema legato allo sfruttamento del lavoro in agricoltura”. Così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida torna sul caso del bracciante indiano, Satnam Singh, deceduto dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro nelle campagne di Latina, e abbandonato per strada.


“Abbiamo espresso il cordoglio per Satnam Singh, un’altra vittima innocente di un sistema criminale che sfrutta gli esseri umani in nome di un profitto ingiusto. Come lo abbiamo fatto in ogni occasione e a prescindere dalla nazionalità una vita umana è andata persa per la mancanza del rispetto delle norme”, aggiunge il ministro. “È necessario, tuttavia – prosegue Lollobrigida – rendere pubblico l’impegno del nostro Governo in questi 20 mesi e anche le responsabilità di chi ha fatto poco o nulla in passato per impedire che la situazione degenerasse. Leggiamo in queste ore parole di commozione e denunce giustissime ma anche le solite strumentalizzazioni di molti che pur avendo avuto ruoli importanti istituzionalmente e sindacalmente non hanno fatto molto di utile. E pur sapendo, spesso, si sono chiusi in un silenzio complice”.


“Da chi poteva e non ha fatto abbastanza – ha quindi aggiunto – ci si dovrebbe aspettare pentimento e rispettoso silenzio. Noi non faremo polemica e continueremo a lavorare per risolvere problemi della nostra Italia, primo tra i quali lo sfruttamento del lavoro in ogni ambito”. Il ministro ricorda poi i passi fatti dal governo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura, a partire dal primo decreto firmato che “riguardava proprio la condizionalità sociale per contrastare, con gli strumenti di competenza del Masaf, un fenomeno vergognoso che da decenni esiste anche nel nostro Paese. Scellerate politiche migratorie, mancanza di controlli efficaci e norme disattese hanno garantito troppo spesso l’impunità di imprenditori senza scrupoli. Da subito abbiamo attivato tavoli di confronto con le rappresentanze sindacali di nostra iniziativa e ogni qual volta siano stati richiesti”.


“Nell’ultimo Tavolo del 20 febbraio che ho voluto promuovere a Palazzo Chigi, insieme alla collega Calderone – ricorda ancora Lollobrigida – erano presenti le rappresentanze di tutte le principali organizzazioni sindacali. Ho sollevato personalmente la questione di un aggravamento delle sanzioni, delle ‘cooperative senza terra’, della necessità di una collaborazione costante con le forze dell’ordine che, nel frattempo, ho riunito in una cabina di regia per programmare interventi di controllo coordinati ed efficaci”. “Sul tema – ricorda ancora il ministro – ho partecipato al CNEL ad un incontro sul valore dell’immigrazione regolare e la tutela dei lavoratori proposto dalla Cisl e insieme al segretario Sbarra siamo tornati a trattare in modo compiuto un argomento che per entrambi rappresenta una priorità. Insieme ad INAIL – ricorda ancora – abbiamo lavorato per aumentare significativamente le risorse per la sicurezza sul lavoro in Agricoltura come testimoniano i primi 90 milioni investiti su questo settore che rappresentano tre volte i fondi precedenti. Abbiamo proposto nel CDA INPS il direttore di Agea Vitale per coordinare i dati e le potenzialità operative superando quanto avvenuto in questi anni di una gestione inefficace proprio sui controlli. Abbiamo aumentato il numero degli ispettori e dei carabinieri ricevendo anche critiche da chi, evidentemente, non ne capisce l’utilità”.


“Nell’ultimo decreto Agricoltura ho proposto un ritorno al Masaf di gran parte degli appartenenti all’ex corpo forestale oggi inquadrato nel Cufa dei carabinieri al fine di rendere più efficace l’azione di contrasto e prevenzione anche per quanto attiene a questo fenomeno”, ha concluso il ministro.

Autonomia, il M5S lancia un appello a Mattarella: rinvii il ddl alle Camere, dissolve l’unità

Autonomia, il M5S lancia un appello a Mattarella: rinvii il ddl alle Camere, dissolve l’unitàRoma, 20 giu. (askanews) – Il Movimento 5 stelle lancia un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché rinvii in Parlamento il disegno di legge sull’autonomia regionale differenziata approvato in via definitiva mercoledì mattina dalla Camera dei deputati. “Illustre Presidente, la riforma che istituisce l’autonomia regionale differenziata, ormai conosciuta come ‘Spacca-Italia’, dissolve l’unità del Paese e manda in frantumi la solidarietà nazionale”, si legge nell’appello firmato dai due capigruppo stellati Francesco Silvestri (Camera) e Stefano Patuanelli (Senato).


“La riforma – affermano – è figlia di un esasperato regionalismo spinto al limite della secessione, quella dei ricchi, a danno dei cittadini che vivono nelle aree del Paese meno dotate di infrastrutture e servizi. I diritti della persona, quale il diritto alla salute, che l’art. 32 della Costituzione definisce ‘fondamentale’, non saranno più garantiti in condizioni di uguaglianza in qualsiasi parte del territorio nazionale, ma lo saranno in condizioni di variabilità e disuguaglianza, legati in pratica al certificato di residenza. Anche il diritto all’istruzione sarà coinvolto in pari sorte, perdendo lo Stato il potere esclusivo di dettare le regole generali della materia. La differenziazione dell’offerta formativa e l’eterogeneità dei programmi spezzeranno l’identità dei valori sulla quale si fonda l’unità nazionale, riducendosi la fondamentale norma dell’art. 5 della Costituzione, che garantisce l’unità e l’indivisibilità della Repubblica, al rango di una soltanto formale e patetica proclamazione”. “La riforma Spacca-Italia – osservano ancora i presidenti dei due gruppi parlamentari del M5S – ha preso corpo attraverso una legge ordinaria con la quale si pretende di scardinare l’assetto costituzionale facendo violenza alla gerarchia delle leggi com’è reso palese – tra gli altri – dal caso dei Lep, la cui definizione a norma dell’art. 117, 2° comma, lett. m) della Costituzione, deve avere luogo tramite legge del Parlamento che, invece, sarà chiamato ad esprimere un mero parere, vedendo snaturato il suo ruolo, immeschinito in quello di organo meramente consultivo”.


“Illustre Presidente, il rinvio presidenziale di cui all’articolo 74 della Costituzione – scrivono ancora Silvestri e Patuanelli – rappresenta una funzione di controllo preventivo, posta a garanzia della complessiva coerenza del sistema: coerenza del sistema costituzionale e democratico potenzialmente compromessa dal disegno di legge in questione. La preghiamo, pertanto, di voler valutare l’opportunità di esercitare la Sua prerogativa costituzionale, proprio per salvaguardare il complessivo assetto democratico, nell’ambito della coerenza e della conformità normativa del disegno di legge sull’Autonomia con i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale”, conclude l’appello del M5S.

Latina, Landini: aziende che fanno impresa con gli schiavi vanno chiuse

Latina, Landini: aziende che fanno impresa con gli schiavi vanno chiuseRoma, 20 giu. (askanews) – “Sembra quasi normale che uno che fa impresa lo debba fare con degli schiavi. La follia è questa. Aziende come queste vanno chiuse, va impedito che possano continuare a lavorare”. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, parlando a “L’Aria che tira” del bracciante indiano morto a Latina.


Satnam Singh, 31 anni, lunedì è stato scaricato per strada, davanti alla sua abitazione con un braccio tranciato e con le gambe lacerate. Lesioni che sarebbero state dovute all’azione di un macchinario, mentre lavorava nella campagne di Latina. Trasportato in condizioni gravissime al San Camillo di Roma, non ce l’ha fatta. Il titolare dell’azienda per la quale lavorava l’immigrato indiano è stato indagato.

Mattarella: tutela dei rifugiati è obbligo internazionale e dovere morale

Mattarella: tutela dei rifugiati è obbligo internazionale e dovere moraleRoma, 20 giu. (askanews) – “I tragici sviluppi dell’attualità internazionale, con il moltiplicarsi di guerre e di focolai di crisi, nonché le conseguenze dei sempre più frequenti eventi meteorologici estremi ripropongono quotidianamente il dramma dei rifugiati”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.


“La Repubblica Italiana garantisce la loro tutela con un approccio multilaterale ispirato ai principi della responsabilità degli Stati e del rispetto della dignità della persona – sottolinea -. Il nostro Paese resta impegnato nella promozione di strumenti innovativi, quali i corridoi umanitari e lavorativi. Si tratta di un obbligo internazionale e di un dovere morale di solidarietà coerente con i principi della Costituzione”. “In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato desidero sottolineare la necessità per la Comunità internazionale di affrontare le cause profonde delle migrazioni forzate, realizzando così le condizioni affinché nessun individuo sia costretto a fuggire dal proprio paese per salvaguardare la propria vita e i propri diritti fondamentali”, sottolinea Mattarella, aggiungendo: “Tale sfida globale richiede l’attivo coinvolgimento della società civile, oltre che delle Istituzioni e delle agenzie internazionali. Organizzazioni del terzo settore, enti religiosi, il settore privato e spesso anche singoli cittadini svolgono in favore dell’integrazione dei rifugiati un ruolo meritevole del più sincero apprezzamento” ha concluso.

Riforme, presidio Pd con Schlein a Roma contro aggressione a studenti

Riforme, presidio Pd con Schlein a Roma contro aggressione a studentiRoma, 20 giu. (askanews) – “Oggi a piazza Vittorio si terrà il presidio per protestare contro le aggressioni ai ragazzi che tornavano dalla manifestazione contro il premierato e l’autonomia: il Pd ci sarà”. Lo annuncia la segreteria del partito democratico, Elly Schlein. “Quanto tempo – afferma- ancora dobbiamo aspettare perché il ministro Piantedosi faccia il suo dovere e prenda provvedimenti per sciogliere i movimenti di matrice fascista? Le violenze sono ormai quotidiane, i campanelli di allarme stanno suonando forte, l’indifferenza è complice”.