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Liguria,Crosetto: Toti non può governare da domiciliari, dovrà dimettersi

Liguria,Crosetto: Toti non può governare da domiciliari, dovrà dimettersiMilano, 14 mag. (askanews) – “Toti non può governare stando ai domiciliari, è una condizione che assieme alla pressione psicologica lo obbligherà a dimettersi. Come hanno fatto Pittella e Bassolino. Si sono dimessi da incarichi di prestigio e poi sono stati assolti. Caridi fece un anno e mezzo in carcere e poi fu assolto. Se mi ricordo queste cose ho paura. Non difendo Toti, difendo i principi, la privazione della libertà e la carcerazione preventiva mi trovano sempre contro”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Otto e mezzo su La7.

Salvini: entro l’anno si riparte con il nucleare

Salvini: entro l’anno si riparte con il nucleareRoma, 14 mag. (askanews) – “Entro l’anno l’obiettivo del Governo è di avere un impianto normativo che permetta di investire nuovamente sul nucleare”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso della presentazione del libro ‘Non è ancora la fine del mondo’ di Viktor Ebert al museo Maxxi a Roma.”Secondo un recente sondaggio, la maggioranza degli italiani è favorevole al nucleare”, ha aggiunto.


Al termine della presentazione sollecitato da un cronista sulla necessità o meno di un referendum sul nucleare Salvini ha risposto che “secondo i tecnici, ai quali ho chiesto un parere sul nucleare si può andare avanti per norma, perché il referendum del 1987 aboliva il finanziamento del nucleare e non il nucleare”. “Ci sono diversi privati che vorrebbero investire sul nucleare perché c’è un ritorno economico ma se fosse per me avrei piacere a fare un nuovo un referendum, andando in televisione a sostenere le tesi del ritorno al nucleare. Ma mi hanno detto che non posso proporre un referendum perché non c’è una norma contraria da abrogare”, ha spiegato il leader della Lega ricordando che “la partita è in mano al collega Pichetto Fratin ma io come Mit compartecipo”.

Premierato, Meloni: in vigore 2028, non riguarda me e Mattarella

Premierato, Meloni: in vigore 2028, non riguarda me e MattarellaRoma, 14 mag. (askanews) – Il premierato è “una riforma necessaria, la madre di tutte le riforme. Spero che si possano costruire delle convergenze se si vuole stare nel merito e se si è in buona fede, ma se non arrivano convergenze la considero comunque necessaria e dunque devo chiedere l’opinione dei cittadini”. Se ci sarà non sarà “un referendum su di me, diciamo che non mi riguarda perchè entrebbe in vigore nella prossima legislatura, c’è molto tempo, a Roma si dice ‘beato chi c’ha un occhio’. E poi viene sempre tirato per la giacchetta il presidente della Repubblica ma quando entrerà in vigore nel 2028 saremo anche verso la fine del secondo mandato del Presidente della Repubblica e dunque non riguarda il presente ma il futuro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata a Milano a “Il giorno della Verità” dal direttore Maurizio Belpietro.


“Si sta cercando di personalizzare lo scontro sul referendum sperando in un revival di Renzi”. Le mie dimissioni in caso di sconfitta? “Le mie dimissioni sono attese ogni giorno per le ragioni più bizzarre, lo spread è salito 3 punti e avevano già la lista dei ministri del governo tecnico…”.

Meloni: manganello?Tra chi manifesta professionisti provocazione

Meloni: manganello?Tra chi manifesta professionisti provocazioneRoma, 14 mag. (askanews) – “Il governo non usa il manganello anche perchè non è il governo che dà le indicazioni alle forze dell’ordine quando si trovano ad operare”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni partecipando al Giorno de La Verità e ribadendo che, a nche all “per il governo la libertà di manifestare andava difesa ma c’è bisogno che le regole vengano rispettate anche da chi manifesta”.


“Le forze dell’ordine devono garantire il diritto di manifestare nel rispetto delle regole”, “l’assalto alla Cgil era libertà di manifestare? No. Andava impedito? Sì, le forze dell’ordine cercano di mantenere un equilibio. Alcuni dei manifestanti sono dei professionisti della materia che provocano le forze dell’ordine nella speranza che qualcosa vada storto e si possa dire che il governo ha metodi autoritari”, ha aggiunto. “Le forze dell’ordine non meritano l’assenza di solidarietà che talvolta si vede, meritano rispetto”, ha rilanciato sottolineando che “lezioni non le accetto, ricordo lavoratori seduti per terra su cui si sparava con l’idrante”.

Rai, Meloni: su TeleMeloni poca Meloni, ma non c’è più TelePd

Rai, Meloni: su TeleMeloni poca Meloni, ma non c’è più TelePdRoma, 14 mag. (askanews) – “Su TeleMeloni la Meloni è ultima. Non accetto le accuse: il nervosismo non è perchè c’è TeleMeloni ma perchè non c’è più TelePd. Ma avevamo promesso che ci sarebbe stato un servizio pubblico”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata a Milano a “Il giorno della Verità” dal direttore Maurizio Belpietro.


“Non voglio TeleMeloni – ha sottolineato – ma un servizio pubblico e non sempre l’ho visto. Ho guardato i dati dell’Osservatorio di Pavia sulTg1: nei primi 14 mesi di governo Meloni è stata presente 15 minuti. Nei primi 14 mesi, Draghi è stato presente 19 minuti; Conte II 42 minuti; Conte I 25 minuti, Gentiloni 28, Renzi 37. La domanda è: dove erano le anime belle del pluralismo? Le polemiche e le manifestazioni sono per avere pluralismo o per continuare a non averlo?”. “Io all’opposizione sono stata per molto tempo e mi ricordo come andavano le cose: la percentuale di Fdi veniva artatamente alzata con l’edizione di mezzanotte e delle 6 del mattino, siamo stati l’unica opposizione che fu esclusa dal Cda. Siccome l’ho visssuto non potrei farlo”, ha concluso.

Meloni: alle europee il mio obiettivo è confermare il consenso delle politiche

Meloni: alle europee il mio obiettivo è confermare il consenso delle politicheRoma, 14 mag. (askanews) – Alle prossime elezioni europee “il mio obiettivo è confermare il consenso che avevo quando sono diventata premier. Per me sarebbe importante perchè non credo che non moltissimi partiti di governo siano arrivati a un anno e mezzo di distanza con lo stesso consenso”.Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata a Milano a “Il giorno della Verità” dal direttore Maurizio Belpietro.


“Lo considererei importante – ha aggiunto – particolamente perchè abbiamo dovuto fare scelte difficili e coraggiose. Vorrebbe dire che anche quando sei costretto a fare delle scelte difficili se sono scelte fatte con giustizia e buonsenso i cittadini capiscono le decisioni. Non sto al governo per me stessa, faccio questa vita solo se so che va bene per i cittadini italiani, lo faccio per loro non per vanità. Non mi appassiona questa vita”.

Governo, Meloni: non ho mai pensato a un rimpasto

Governo, Meloni: non ho mai pensato a un rimpastoMilano, 14 mag. (askanews) – “Non ho mai pensato a fare un rimpasto di governo. È una delle tantissime ricostruzioni un po’ forzate che leggo spesso. Anzi, io tra gli obiettivi che mi sono data è arrivare a 5 anni con il governo che ho nominato, cosa che non è mai accaduta nella storia d’Italia. A maggior ragione non per fare il commissario europeo che è uno, e bisogna vedere che delega l’Italia riesce a spuntare”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda durante l’intervista pubblica con La Verità.

Europee,Meloni: pdl M5S anti’candidati-truffa’? Conte premier non eletto

Europee,Meloni: pdl M5S anti’candidati-truffa’? Conte premier non elettoRoma, 14 mag. (askanews) – “Il M5s ha presentato una proposta di legge dicendo che la candidatura alle europee di parlamentari nazionali e membri del governo è una truffa. Per me la democrazia non è mai una truffa: io avrei detto che era una truffa mettere a capo del governo una persona che non si era mai candidata, ma sono punti di vista. La democrazia non è mai una truffa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata a Milano a “Il giorno della Verità” dal direttore Maurizio Belpietro.

Europee, Meloni: mio obiettivo è confermare consenso delle politiche

Europee, Meloni: mio obiettivo è confermare consenso delle politicheRoma, 14 mag. (askanews) – Alle prossime elezioni europee “il mio obiettivo è confermare il consenso che avevo quando sono diventata premier. Per me sarebbe importante perchè non credo che non moltissimi partiti di governo siano arrivati a un anno e mezzo di distanza con lo stesso consenso”.Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata a Milano a “Il giorno della Verità” dal direttore Maurizio Belpietro.


“Lo considererei importante – ha aggiunto – particolamente perchè abbiamo dovuto fare scelte difficili e coraggiose. Vorrebbe dire che anche quando sei costretto a fare delle scelte difficili se sono scelte fatte con giustizia e buonsenso i cittadini capiscono le decisioni. Non sto al governo per me stessa, faccio questa vita solo se so che va bene per i cittadini italiani, lo faccio per loro non per vanità. Non mi appassiona questa vita”.

Europee,Meloni: sono fiera che la gente mi chiami ancora Giorgia

Europee,Meloni: sono fiera che la gente mi chiami ancora GiorgiaRoma, 14 mag. (askanews) – “Pesciarola, fruttivendola, regina di coattonia, borgatara, posso andare avanti per ore… Mi accusano di demagogia? Mi accusano di qualunque cosa. A un anno e mezzo di distanza da quando sono diventata premier la gente che mi incontra mi chiama ancora Giorgia, sono fiera che le persone mi chiamino così e mi diano ancora del tu, io sono una persona che viene dal popolo. Non hanno capito che borgatara e pesciarola per me non era un insulto…”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni durante un confronto con Maurizio Belpietro.


“Mentre Cottarelli vuole essere chiamato dottor Cottarelli perchè si è laureato e ha fatto bene ma in Italia c’è gente che non è stata nelle condizioni di potersi laureare e deve sapere che può avere ancora molti obiettivi” ha aggiunto.