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Rugby, Quesada: “Ci abbiamo creduto, siamo delusi”

Rugby, Quesada: “Ci abbiamo creduto, siamo delusi”Roma, 15 mar. (askanews) – Soddisfazione per la prestazione, delusione per il risultato. E non potrebbe essere altrimenti. Quesada elogia la sua squadra ma è consapevole dell’occasione persa: “Peccato, siamo delusi perché ci abbiamo creduto. Abbiamo fatto passare l’Irlanda per una squadra normale: dobbiamo essere fieri di questa Italia. I ragazzi hanno dimostrato un cuore gigantesco. Paghiamo due errori gravi, in parità numerica abbiamo controllato il gioco. Ringrazio i giocatori per l’impegno messo oggi e in tutto il torneo”.

Rugby, l’Irlanda passa all’Olimpico, Azzurri sconfitti 22-17

Rugby, l’Irlanda passa all’Olimpico, Azzurri sconfitti 22-17Roma, 15 mar. (askanews) – L’ItalRugby saluta l’Olimpico con una sconfitta, 22-17 dall’Irlanda. Buon primo tempo degli azzurri, subito in meta con Ioane e poi di nuovo avanti con una punizione calciata da Allan. Gli ospiti però segnano quattro mete, di cui tre approfittando di un cartellino giallo a cavallo dei due tempi per Lamaro e di un rosso per Vintcent. Una giocata di Capuozzo e una meta di Varney rimettono gli azzurri in carreggiata. Nel finale però l’impresa non riesce e si spegne sul terzo giallo di giornata, stavolta per Nicotera.

Calcio, Zeman migliora, lascia la terapia intensiva

Calcio, Zeman migliora, lascia la terapia intensivaRoma, 15 mar. (askanews) – Zdenek Zeman ha lasciato il reparto di terapia intensiva neurologica del Policlinico Gemelli di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza lo scorso 27 febbraio. Il ricovero era stato deciso dopo che l’allenatore boemo, 77 anni, aveva presentato un deficit di forza e un disturbo di produzione del linguaggio compatibile con un’ischemia cerebrale in pazienti con pregressa comorbidità cardiologica e pregresso ictus. Dopo aver mostrato segnali di miglioramento ed essere stato sottoposto a diversi esami e accertamenti, l’ex allenatore tra le altre di Foggia, Lazio e Roma si trova nel reparto di medicina riabilitativa dove proseguirà le cure sotto la supervisione del personale medico. Intanto il Pescara, altro ex club guidato da Zeman, ha annunciato i suoi miglioramenti: “Una bella notizia per tutti noi: mister Zeman ha lasciato la terapia intensiva. Forza Zdenek!”

Juventus, Thiago Motta: “Sento la fiducia della proprietà”

Juventus, Thiago Motta: “Sento la fiducia della proprietà”Roma, 15 mar. (askanews) – “Sento la fiducia della proprietà. Il mio futuro non è la priorità”. Parola di Thiago Motta alla vigilia del match contro la Fiorentina. Sulla partita inquadra così: “Domani ci saranno Rouhi, Savona e Conceicao. A Firenze sarà una partita complicata e noi abbiamo fatto una buona preparazione per fare una grande partita”. Poi aggiunge: “Penso solo alla Fiorentina. Sento la totale fiducia della società e mi ha fatto piacere la vicinanza della proprietà in questa settimana. Gli allenatori sono sempre messi in discussione. È giusto così. Io sono il primo a mettermi in discussione. La cosa più difficile è mantenere la calma per fare un’analisi oggettiva della nostra situazione. Abbiamo fatto tante cose bene, altre possiamo migliorare. La comunicazione con la società è continua e costante”. Sul proprio futuro: “Non è la priorità. La squadra e la società sono la priorità. Abbiamo fatto una grande settimana per fare una grande partita domani”. Analisi delle prestazioni e atteggiamento della squadra: “Abbiamo vinto partite fondamentali e altre non siamo stati capaci di vincerle. Domani è la più importante, perché è la prossima. Non sarà facile affrontare loro in casa e dobbiamo dare il massimo per arrivare alla vittoria”. Dopo l’ultima gara: “Il risultato è stato difficile da digerire. Abbiamo fatto tanti errori e concesso troppe ripartenze. All’inizio eravamo arrabbiati, ma ci siamo rialzati subito. Ho visto la delusione, ma anche la voglia di reagire”. Pressione e responsabilità: “Abbiamo sempre la responsabilità di dare il massimo. Adesso siamo concentrati solo per affrontare la Fiorentina e arrivare alla vittoria”. La Fiorentina come avversario: “Non penso a una Fiorentina stanca. Immagino di affrontare la miglior Fiorentina. Sappiamo che è una grande squadra, con un grande allenatore e giocatori di alto livello. Noi vogliamo dare il massimo e pensare solo alla squadra per essere superiori in tutti gli aspetti e arrivare alla vittoria”.

Ecco cosa serve a Federica Brignone per vincere la Coppa del Mondo di sci

Ecco cosa serve a Federica Brignone per vincere la Coppa del Mondo di sciRoma, 14 mar. (askanews) – Federica Brignone ha le mani sulla Coppa del Mondo generale, ma per la matematica certezza sulla conquista della seconda grossa sfera di cristallo della carriera bisogna aspettare le Finali di Sun Valley negli Stati Uniti (22 marzo la discesa, il 23 il SuperG e il 25 il gigante). L’azzurra si presenterà con 382 punti di vantaggio su Lara Gut-Behrami e quattro gare da giocarsi (ma nessuna delle due farà lo slalom). Di fatto, un distacco insormontabile: ora al termine della stagione mancano quattro gare (una per ogni specialità) e dunque 400 punti in palio, tuttavia nessuna delle due parteciperà allo slalom finale, specialità trascurata da entrambe le atlete nel corso della loro carriera. Per vincere la Coppa del mondo matematicamente, alla Brignone occorre sommare oggi altri 68 punti. Ricordiamo i punteggi per le prime cinque di ogni gara: 100, 80, 60, 50, 45. Brignone deve quindi arrivare o prima o seconda e sperare che Gut prenda 68 punti meno di lei


La prima occasione per poter alzare alzare al cielo il globo – rimane l’unica italiana nella storia dello sci alpino femminile – potrebbe avvenire già nella discesa in programma il 22 marzo: a Brignone basterà arrivare entro la 14ª posizione, ma è già sufficiente che Gut-Behrami – obbligata a vincere tutte le gare da qui fino alla chiusura del calendario – non concluda al primo posto. Federica Brignone si gioca non solo il trionfo assoluto nella Coppa del Mondo generale, ma anche la sfera di cristallo in tutte e tre le coppe di specialità che disputa abitualmente. Alla vigilia delle Finali la 34enne azzurra è al comando alle classifiche di discesa e Super G, mentre in gigante è seconda a 20 punti dalla leader Alice Robinson (ma con una vittoria si aggiudicherebbe anche quel trofeo). In caso di en plein si tratterebbe di un’impresa unica: nessuna sciatrice in campo femminile è mai riuscita a conquistare nella stessa stagione il trittico di coppe di discesa, Super G e gigante oltre alla generale. Ci andò vicino la scorsa edizione Lara Gut-Behrami, a cui sfuggì il trionfo nella prova regina della velocità.

Sci, Brignone: “Sto vivendo un momento fantastico”

Sci, Brignone: “Sto vivendo un momento fantastico”Roma, 14 mar. (askanews) – “Sto vivendo una giornata fantastica – le parole di Federica Brignone dopo la vittoria di La Thuile -. Ci tenevo ad arrivare in luce verde davanti a questo pubblico. Non ho pensato a niente altro. Non ho fatto errori, è andato tutto bene, sono stata veloce. La pista era molto migliore di ieri. In più ho avuto due fortune: partire con il numero 6 e arrivare davanti per pochi centesimi. Andrò a Sun Valley con due pettorali rossi, ma non è finito niente. Ho ancora tanto da giocarmi e devo rimanere concentrata per due settimane. E’ stata una stagione via via sempre più tosta e sempre più impegnativa. Per questi motivi ho bisogno di rimanere sul pezzo fino alla fine, e non sarà per niente facile”.


“Se tutto va bene, questa volta mi consegneranno la Coppa in mano e non me la spediranno per posta. Ed è una cosa che ho sempre sognato. Sofia ha una cultura del lavoro davvero impressionante e la capacità di risollevarsi. Per questi motivi continuiamo a fare podi e risultati importanti. Ringraziamo la Federazione che ci mette nelle condizioni migliori per poter dare il massimo”.

Sci, Brignone vince a La Thuile: le mani sulla Coppa del Mondo

Sci, Brignone vince a La Thuile: le mani sulla Coppa del MondoRoma, 14 mar. (askanews) – Il numerosissimo pubblico di La Thuile è stato premiato. Federica Brignone ha messo a segno la vittoria numero 37 della carriera, nel secondo superG valdostano, e il podio numero 83, a meno 5 dal mito Alberto Tomba. E, naturalmente, ha di fatto messo le mani sulla sua seconda Coppa del mondo generale, dopo quella già vita nel 2020. Manca l’aritmetica (sono 382 i punti di vantaggio della valdostana su Lara Gut-Behrami, oggi quarta), ma a quattro gare dal termine della stagione, una per disciplina, appare impossibile che l’elvetica possa ribaltare la classifica, anche perché nessuna delle due contendenti prende normalmente parte allo slalom. Brignone acquisisce un nuovo pettorale rosso, quello del superG, anche se solo per 5 punti (570 a 565) e sarà le finali di Sun Valley dal 20 al 27 marzo a decidere la vincitrice. Alle spalle di Federica Brignone ecco Sofia Goggia per la quindicesima doppietta azzurra. Sul terzo gradino del podio sale la francese Romane Miradoli, staccata di soli 5 centesimi dalla Brignone, mentre è sesta Elena Curtoni.

Europa League, Athletic Bilbao-Roma 3-1, giallorossi eliminati

Europa League, Athletic Bilbao-Roma 3-1, giallorossi eliminatiRoma, 13 mar. (askanews) – La Roma è sconfitta 3-1 nel match di ritorno degli ottavi di Europa League dall’Athletic Bilbao ed è eliminata dalla competizione. In un San Mames infuocato i giallorossi giocano quasi tutta la gara in 10 (espulso Hummels dopo 11′) e l’Athletic ribalta il risultato dell’andata. In avvio l’imperdonabile errore del difensore tedesco, che sbaglia un passaggio e poi stende Sannadi. L’Athletic colpisce un palo con Nico Williams, che sblocca nel recupero del primo tempo. Nella ripresa Berchiche di testa fa 2-0, poi Nico Williams trova la sua doppietta personale. Inutile il gol di Paredes su rigore nel recupero

Ciclismo, festival olandese alla Tirreno-Adriatico: esulta Kooij

Ciclismo, festival olandese alla Tirreno-Adriatico: esulta KooijRoma, 13 mar. (askanews) – Olav Kooij conquista il suo primo successo alla Tirreno Adriatico Crédit Agricole regolando sul traguardo di Trasacco i connazionali Pluimers e Van der Poel e portando il Team Visma | Lease a Bike sul gradino più alto del podio per la prima volta in questa edizione. Il vincitore della tappa di Napoli allo scorso Giro d’Italia era rimasto inizialmente tagliato fuori dai giochi a causa dei ventagli che avevano spezzato il gruppo dopo il Valico della Crocetta. Con lui anche uomini di classifica come Derek Gee, Eddie Dunbar, Simon Yates e, a seguito di una foratura, anche Mikel Landa. Il ricongiungimento avveniva a 14 km dall’arrivo, mentre in testa resistevano gli ultimi superstiti della fuga di giornata, Mirco Maestri e William Blume Levy. I due venivano ripresi a 4 km dall’arrivo da Ben Healy e, all’interno dell’ultimo km, dal gruppo Maglia Azzurra, allungato in vista dello sprint finale. Era Mathieu Van der Poel a lanciare la volata, ma il campione del mondo di Glasgow 2023 non poteva nulla contro la rimonta dei connazionali Pluimers e Kooij, quest’ultimo bravo a trovare il corridoio giusto e ad imporsi in volata.


“Mi piace molto questa corsa e non volevo tornare a casa a mani vuote – le parole del vincitore – quindi la frazione di oggi era una di quelle che ho puntato fin dal primo giorno. Sapevo che la tappa era divisa in due parti e che avrei dovuto soffrire nella prima per poter avere delle chances nel finale. Sulla salita più lunga di giornata la squadra si è messa in testa al gruppo per fare un ritmo che non fosse troppo esigente però mi sono fatto sorprendere nel tratto successivo. Avere dei compagni di squadra adatti a percorsi più pianeggianti come qua alla Tirreno è stato molto utile, mi hanno detto di non andare in panico e che saremmo rientrati, anche se io non sempre ne ero troppo coinvinto. Nel finale volevo ripagare il loro lavoro e ci sono riuscito. Il mio programma di avvicinamento al Giro d’Italia, dove voglio essere protagonista, prevede alcune gare di un giorno e poi un breve periodo di stop”.

Tennis, Alcaraz: Sento la pressione se penso di tornare numero 1

Tennis, Alcaraz: Sento la pressione se penso di tornare numero 1Roma, 13 mar. (askanews) – Carlos Alcaraz si sta rendendo protagonista di una bella cavalcata al Masters 1000 di Indian Wells, dove ha sconfitto nell’ordine il francese Quentin Halys, il canadese Denis Shapovalov e il bulgaro Grigor Dimitrov in due rapidi set. Il fuoriclasse spagnolo prosegue la rincorsa al terzo sigillo consecutivo sul cemento della località statunitense ed è ora atteso dal confronto con l’argentino Francisco Cerundolo ai quarti di finale, partendo con tutti i favori del pronostico. Il fuoriclasse iberico non ha fatto mistero di volere tornare numero 1 del mondo, approfittando anche della squalifica di tre mesi che il fuoriclasse altoatesino sta scontando, e su questo aspetto si è soffermato al termine della netta vittoria contro Dimitrov: “Se pensassi solo a tornare in cima al ranking mi sentirei più sotto pressione. Cerco solo di rimanere concentrato su ogni giorno e su ogni torneo. Facendo le cose giuste e pensando solo a ciò che devo migliorare, il risultato arriverà, così come la prima posizione del ranking”. Il 21enne, che è il naturale favorito per la vittoria a Indian Wells e che poi cercherà di farsi strada anche a Miami per provare ad avvicinare Jannik Sinner in graduatoria, ha poi proseguito: “Per il momento penso solo a Indian Wells e voglio continuare a giocare un buon tennis. Spero di arrivare in finale o di sollevare il trofeo. È questo il mio obiettivo”.